Non dite a Mentana che quattro xenofobi riuniti a Parigi hanno deciso di mettere un freno alle ONG

Di Mauro Bottarelli , il - 139 commenti


E’ uno scandalo. Passi che certe ideologie violente alberghino in blog fuori linea come questo, passi che trovino rappresentanza in alcune forze politiche populiste, passi che vengano percepite come buon senso da una larga parte della popolazione ma che addirittura apparecchino la tavola in contesti istituzioni internazionali è scandaloso. Eh già, perché ieri sera a Parigi si è tenuto un incontro a Parigi tra i ministri dell’Interno di Italia, Francia e Germania (Marco Minniti, Gérard Collomb e Thomas de Maiziere) e il commissario europeo, Dimitris Avramapoulos, in vista del vertice europeo di giovedì a Tallin, interamente dedicato al tema dei migranti.

L’incontro era stato convocato per discutere di “un approccio coordinato e concertato alla crisi migratoria nel Mediterraneo e per vedere come poter meglio aiutare l’Italia, dopo la minaccia formulata nei giorni scorsi di chiudere i porti italiani agli sbarchi. Insomma, dopo la poco edificante figura di Emmanuel Macron al vertice pre-G20 di Berlino della scorsa settimana, si è cercato di mettere una pezza. E così è stato, almeno a parole: “Piena intesa”, questa la formula utilizzata dopo due ore e mezza di vertice. Intesa su cosa, di grazia? Tra i punti qualificanti siglati dai quattro, la regolamentazione delle azioni e dei finanziamenti delle ONG e più fondi per consentire alla Libia il controllo delle coste, implementando una sorta di esternalizzazione delle frontiere europee nel Paese africano. Inoltre, un rilancio del piano di ricollocamento, riscrivendone i termini per permettere di sbarcare i migranti in altri Paesi.

Sì, avete letto bene, si è parlato di ONG. E non esattamente per conferire loro la Legion d’Onore. Uno dei punti dell’intesa, infatti, sarebbe la necessità di limitare la libertà di movimento delle navi delle organizzazioni non governative, vietando loro l’ingresso in acque libiche. Inoltre, le navi delle ONG non potranno spegnere il trasponder di bordo per la localizzazione e fare segnali luminosi e la “regia” delle operazioni dovrebbe essere riportata in maniera più definita sotto l’ombrello della Guardia Costiera. Addirittura, il protocollo sulle ONG potrebbe spingersi fino a bloccare l’accesso in porto a chi non è in regola.

Ecco come riporta la cronaca “Repubblica”, giornale che certamente non ha mai fatto troppo le pulci all’attività delle ONG nel Mediterraneo: “Temi delicati – a cui si aggiunge quello della trasparenza sui finanziamenti – dei quali si parlò già settimane fa quando uscirono i contenuti di un dossier Frontex e quando scoppiò un acceso dibattito attorno alle indagini del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro: organizzazioni come Medici senza frontiere reagirono affermando che nella maggior parte dei casi è il sistema di coordinamento di Roma a dire dove andare. Quanto ai porti di destinazione, più complessa appare invece la possibilità di coinvolgere altri soggetti, come Malta, ipotesi a cui pure si era pensato”.

Ora, finora siamo alle parole, vedremo a Tallin se si passerà ai fatti ma una cosa è certa: che l’attività delle ONG non sia benemerita lo ha confermato il fatto che un vertice a tre dei principali ministri dell’Interno europei più il Commissario abbia dedicato parecchio tempo al loro operato. E in termini restrittivi, non di elogio. Se si vieta a un certo soggetto di andare in un certo posto, vedi i Daspo allo stadio, è perché quel soggetto configura un rischio, altrimenti lo si lascerebbe libero di circolare.

Quindi, se si intende vietare l’ingresso in acque libiche alle navi delle ONG, significa che da quelle parti è meglio che non ci stiano: vuoi vedere che l’accusa di essere taxisti del mare, ancorché espressa con un’orrenda formula, non era poi tanto peregrina? E adesso chi cazzo glielo dice a Enrico Mentana? Io non ho il coraggio, davvero. Appena ho letto i resoconti del vertice ho subito pensato a lui, chino sulla tastiera a vomitare saggezza umanitaria e progressista contro chi osava mettere in dubbio l’operato di MOAS e soci. Qualche esempio? Eccolo, divertitevi.

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Devo ammettere che è stata una bella rottura di coglioni andare a riprendersi tutti questi post, soprattutto di lunedì mattina presto. Ma ne è valsa la pena, per due motivi. Primo, cercando le intemerate sul tema ONG-migranti mi sono fatto una cultura più generale sul Mentana-pensiero e devo dire una cosa: ah Chicco, ne scriverai di cazzate?! Ma proprio su tutto, dai vaccini al PD, dai 5Stelle al 25 aprile, roba che uno può prendersi una settimana di ferie e fare un viaggio tra lo scibile umano visto attraverso la tua mente illuminata.

Secondo, al netto della morte di Paolo Villaggio che ci porterà in dote una benedetta serie di repliche di “Fantozzi”, sono certo che stasera il nostro amato Chicco nazionale non si esimerà dal dare vita a una delle sue mitiche maratone, dedicata al tema ONG-migranti in vista del vertice di Tallin. Vero direttore, tu che poni la deontologia e il rispetto sopra ogni cosa, sarai il primo a rivedere le tue granitiche e aprioristiche posizioni sul tema e aprire un confronto non ideologico? O sbaglio? Vogliamo dire che i quattro signori riuniti ieri a Parigi erano degli xenofobi? Oppure che si sono fatti travolgere dall’emotività del momento? O che è tutto un complotto contro le ONG? No, quest’ultima ipotesi è da scartare a priori, perché tu non credi ai complotti, anzi li denunci ad ogni piè sospinto. Basta che uno abbia una posizione diversa dalla tua ed è subito un adoratore delle scie chimiche, esposto al pubblico ludibrio del tuo profilo Facebook.
E LA VITA LA VITA – COCHI E RENATO

Tranquillo direttore, la vita continua, come dice Vasco Rossi. Anche senza la canonizzazione in vita delle ONG. Riprova, magari con qualche altra caccia alle streghe in nome del politicamente corretto, ti andrà meglio. Fossi in te, eviterei il Russiagate e la Siria, ti merde ne hai pestate abbastanza al riguardo. C’è però il video di Trump in versione wrestler contro la CNN, io punterei forte su quello. Cazzata su cazzata permette l’effetto “sbianchetto”, al limite nessuna la nota. Buona giornata, Catone de noantri.

Sono Mauro Bottarelli, Seguimi su Twitter! Follow @maurobottarelli

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