Siete 300, Siete l’Ultima Legione e alla Fine Perderete

Di FunnyKing , il - 229 commenti

Leonida e la sua piccola legione, dice la leggenda, si sono battuti da eroi. Tuttavia alla fine sono tutti morti.

Sono convinto che finirà allo stesso modo anche per coloro che si battono per mantenere una identità nazionale davanti al nascente Stato Europeo.

Vorrei premettere che non do alcun giudizio sulla questione, la mia opinione qui non conta nulla ( per la verità temo non conti nulla a prescindere 🙂 ) sto solo osservando da vicino un bello spaccato di giovani e giovanissimi europei.

Mi trovo a Malta, ieri sera mi sono fatto una birra , un Moijto e ottimo Rum caraibico con qualche vecchio amico tuttavia ho dovuto interrompere ad una certa ora perché in realtà il mio ruolo qui è quello di padre. Controllo che la prima esperienza all’estero ( in teoria per studiare inglese…. boh, vabbeh) dei miei pargoli vada liscia e dunque mi sono accomodato in un sobrio Hotel con un po’ di stelle nelle vicinanze il loro.

Nelle mie opprimenti scorribande paterne mi capita dunque di frequentare vari marmocchi e ragazzotti europei mischiati insieme (e molti russi, in fondo vi dico) alla fine un po’ origli, un po’ ci parli e soprattutto li osservi nell’insieme.

La mia diagnosi è la seguente:

  • A questi nuovi europei del loro Stato non gli frega un cazzo ( ai miei figli ancora di meno vista l’impostazione familiare) e per la verità neppure delle istituzioni europee.
  • Della politica gli frega ancora meno.
  • Quello che importa invece è potersi muovere, mischiare, viaggiare facilmente, a basso costo. Importa comunicare (si queste vacanze studio funzionano, non tanto per la grammatica ma per sciogliere le lingua straniera e assimilarla nelle zone giuste del cervello) e appunto mischiarsi.
  • E’ una generazione di apolidi occidentali di origine europea, non gli importa nulla della Patria ne quella nazionale ne quella eventuale Europea. Le leggi degli stati per loro sono vincoli intercambiabili da scegliere. Passare la frontiera è un diritto anzi la Frontiera è buffa archeologia da osservare (i miei hanno visto un doganiere, per la prima volta a Chiasso sul treno)

E dunque temo che le posizioni sovraniste abbiano solo una piccolissima finestra temporale  di opportunità, comunque molto difficile da cogliere.

Prendiamo il Brexit, è passato per un pelo grazie al voto dei vecchietti, i giovani inglesi, i pochi che hanno votato lo hanno fatto in massa per il remain. Non credo che potrà mai più passare una roba del genere in Europa, a meno che per qualche ragione non si vadano a convincere le vecchie generazioni che è meglio l’autarchia. Difficile visto che più o meno il sospetto che pensioni e stipendi pubblici siano appesi alla BCE serpeggia.

E più passerà il tempo, più non avrà molta importanza, queste giovani generazioni viaggianti diventeranno adulti e eserciteranno il voto.

In questo gioco i 300 sono quelli che difendono il loro diritto ad essere italiani, francesi, tedeschi prima di tutto anzi sopra a tutto, i 300 sono quelli a cui non importa nulla di uscire dalla loro piccola provincia, che ci stanno bene o ci stavano bene e vorrebbero starci bene di nuovo e si fottano le frontiere aperte che al massimo vado in città col motorino.

E’ legittimo ma non succederà, non si torna indietro non in questa generazione ne nella prossima io credo.

Ovviamente nulla è irreversibile ma l’inerzia dovuta all’apertura delle frontiere che ha permesso lo scambio culturale di centinaia di milioni di europei a basso costo e a zero burocrazia è una forza enorme. Persino i greci, massacrati, vogliono rimanere e non è solo questione di paura dell’alternativa, si tratta proprio di non volere essere esclusi.

Infine ci sono i giovani russi, moltissimi a Malta, lavorano nelle scuole per studenti e studiano, hanno un ottimo inglese senza inflessione e per quanto ancora legati alla madre patria non fanno alcun mistero di invidiare i loro coetanei europei e di volere anche loro farne parte. Non si fanno ovviamente discorsi politici, si tratta di questioni pratiche ovvero potere passare dal gate per europei all’aereoporto, non doevere rinnovare il premesso, non avere a che fare con le ambasciate, cose semplici che determinano la qualità della propria vita.

Quindi beh, buona battaglia delle Termopili.

 

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  • Luigi za

    Ovviamente nulla è irreversibile ma l’inerzia dovuta all’apertura delle frontiere che ha permesso lo scambio culturale di centinaia di milioni di europei a basso costo e a zero burocrazia è una forza enorme.

    Certo che é una forza enorme ed é pure un bene perchè il melting pot tra europei é sempre ovunque e storicamente riuscito (dopo qualche scaramuccia cruenta)
    Il problema é che hanno aperto le frontiere a gente di cultura e tradizione diverse pretendendo od illudendosi che si sarebbero facilmente integrati in meno di una generazione.
    Non succederà.

  • indi01

    Anch’io ragionavo così al tempo. Volevo muovermi, mischiarmi, viaggiare.
    Non appena ho messo piede fuori dall’università e nel mondo vero del lavoro e delle tasse ho cambiato completamente idea. Sospetto che molti abbiano avuto la stessa esperienza.
    Inoltre, non che valga molto ma nonostante le Termopili i Greci vinsero quella guerra…

  • paolosenzabandiere

    MEGLIO LEONIDA

    Credo che sia il sogno di ogni genitore.Avere dei figli che sappiano galleggiare con tutti o mari e in tutte le acque.

    Che sappiano essere uomini di mondo, di questo mondo fluido, pieni di segni incomprensibili anche agli altri maori, che sappiano osare. Oggi lo prendo e domani chissà, forse lo metto? Che vomiteranno alcool per una vita senza emozioni in attesa di fare forse altri figli quasi certamente più numero di quanto saranno certamente loro.

    FUNNY, capiscono in vino, meglio

  • biafra66

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/La_spigolatrice_di_Sapri
    ….eran trecento…eran giovani e forti, e sono morti.
    Vengon da un porto molto lontano, li guida intrepido un italiano.
    Eran trecento eran giovani e forti e sono morti.
    E questa è storia…

  • Tiziano Capperucci

    L’importante è che non arrivino ad una certa età, quando l’UE gli strizzerà i coglioni e se la dovranno cavare da soli, dicendo “ma se avevo fatto”, “ma se avevo detto”, perché a quel momento l’unica cosa che potranno fare è darsi di cretini. Se l’Europa è ridotta è anche colpa delle ultime generazioni, le generazioni con gli occhi incollati sul cellulare.

    • armchair_anarchist

      no: chi vota qua sono gli statalesi e i pensionati -che comunque fanno maggioranza assoluta. E a loro piace l’euro perche’ cosi le loro pensioni e stipendi valgono soldoni. Il giorno che al posto di zio Mario alla BCE mettono un contabile nazista che gli fa tagliare le prebende vedi come rivorranno tutti laliretta. Rivorranno pure l’autarchia pur di non rimetterci.

  • Denisio

    Questo è un punto di vista molto limitato. La sovranità monetaria e politica non vieta Shenghen, l’erasmus etc.. ma evita l’accentramento di poteri ad ampio spettro in un unica istituzione. Il che storicamente è un vantaggio per le élite, non per i popoli.

    • io

      Quando pensi di averle lette tutte…ti imbatti in un “la sovranità monetaria evita l’accentramento di poteri ad ampio spettro in un’unica istituzione”!!!….ed è subito estinzione

      • Denisio

        Estinzione?…ma ci sei o ti fai?

      • Denisio

        Ma ci sei o ti fai? Neanche questa avevi letto vero?

        “Datemi il controllo della moneta e non mi importerà di chi sta al governo”. Di chi è? vediamo se l’avevi già letta…ma se l’avessi letta avresti capito il significato della mia frase.

        Se non si studia si rischia l’estinzione, infatti diceva mio nonno che uccide più l’ignoranza che la fame.

  • Antonello S.

    Facciamo finta di non capire una fava?
    Eppure è molto chiaro…
    Se l’Italia diventasse uno degli stati federati della Nazione Stati Uniti d’Europa, il discorso potrebbe anche andarmi a fagiolo, perchè farebbe parte appunto di una federazione che avrebbe tutto in comune, moneta, tassazione, politiche elettorali, giustizia e trasferimenti (chiaro?).
    Ma fin quando ciò non avverrà (e non avverrà mai per scelte politiche e differenze storiche profonde) io lotterò per abbattere quello strumento di coercizione sociale che è l’Euro, perchè non ha senso (almeno per noi) e tornare alla sovranità, senza una cazzo di istituzione piena di burocrati ingiudicabili messi su quello scranno solo per fare determinati interessi.

  • Falli iniziare a lavorare e poi vediamo 🙂 mischiarsi significa scopare e divertirsi con i soldi di Papà e mammà. Fanno bene.

    Diciamo che quando inizi a pagare tasse e contributi e mettere su famiglia un posto cerchi di trovarlo perché emigrare di continuo ha costi insostenibili a meno che non vengano completamente pagati dall azienda o dall ambasciata.

    In ogni caso la politica ha stancato anche me che vivo all estero e quando scendo in italia per le vacanze assisto sconsolato alle solite stronzate del tg1.. Figuriamoci poi un ragazzino che è cresciuto con l euro.. Sai che gliene frega di tornare alla lira.

  • Tom Kindle

    Comunque il concetto di stato nazione sta andando a farsi benedire, semplicemente poiché il mondo delle comunicazioni è aperto.

    È un bene è un male… boh sarà la storia a decretarlo, ma è un processo sovranazionale inarrestabile, che nemmeno il voto potrà fermare.

    • Epiphanius

      Inarrestabile..magari anche “spontaneo”, proprio come l’immigrazione.
      Questo è il risultato della globalizzazione e della mercificazione del tutto.
      I miei zii hanno lavorato 20 in Svizzera ed ogni anno, al rientro dopo le ferie italiane, arrivando a Chiasso, subivano due lastre RX polmonari per accertamento buona salute..Roba preistorica, invasiva, nociva e via dicendo, ma così era la situazione. Eppure accettavano di buon grado, qui c’era il boom ma là guadagnavano e vivevano bene, senza lavoro nero, senza dover evadere, senza doversi destreggiare tra italioti.
      Oggi sti pischelli sacrificano N+infinito (perchè non si sa dove possano arrivare i “reggitori”) ed avallano qualsiasi cosa comoda, aderendo ideologicamente al GLOBAL.
      Effettivamente ha ragione FK: contate i vs parenti, conoscenti e amici e pensate a quanti di loro interessa ciò che discutiamo qui o altre questioni di un certo rilievo “strategico”… Nel mio caso sono forse neppure il 2-3% di coloro che conosco e quelli che han capito le cose abbastanza a fondo ancora meno.

    • Friendly Cynic

      Dal 1989 ad oggi si é assistito ad una moltiplicazione del numero di stati nazionali nel mondo, spesso su basi etniche, mentre gli stati multinazionali lottano per reprimere le spinte centrifughe e non disgregarsi.

      Togliere le lenti dell’ideologia per favore ed osservare la realtà.

    • marcoferro

      diciamo che la nazione indispensabile, gli USA e getta hanno fatto da catalizzatore nella disgregazione di molte nazione, forse la prima è stata proprio la corea che è stata divisa per il loro intervento e se si fossero fatti le corna loro oggi la corea sarebbe unita e tranquilla. ma ci sono tantissimi altri esempi…

    • lochlomond

      lo stato nazione, casomai, sta proprio ritornando, e di gran carriera..

  • Alberto

    Alla malora!!!

    • Friendly Cynic

      Tutti gli animali combattono per il territorio, proprio o di altri gruppi, contro altri individui o gruppi della stessa specie, in una lotta feroce.
      Gli uomini non fanno eccezione, anzi sono gli unici mammiferi insieme agli scimpanze che praticano guerre di sterminio e conquista contro altri gruppi.

      Meno cazzate progressiste e comincia a far invadere casa tua da estranei se credi nelle stronzate che scrivi.

      • Alberto

        Nessun progressismo, nessuna invasione a casa mia. A parte zingari, che forse vanno a razziare altrove e comunque quando sono arrivato c’erano già, e quindi… scelta consapevole. I pomodori che mi possono rubare nell’orto, cosa che a volte fanno, sono un di più e gliel’ho anche detto se me li chiedono glieli do, mi avanzano; ma non è divertente e li rubano. Ma pochi proprio 2 o 3. Per cultura. Mi piace? No, ma cosa cambia… il risultato è che li avrei buttati lo stesso.
        La discussione, posto che tu l’abbia capita, non verteva su quello.
        Non mi piace l’invasione ma i tuoi figli, io non ne ho purtroppo, se ne faranno una ragione e grazie a Dio, sopravviveranno. E prolificheranno, e integreranno quelle teste di caz.. che stiamo importando.
        Ti piaccia o meno. Se non saranno i tuoi figli saranno i loro figli che andranno a scuola con i figli delle risorse. Che si innamoreranno di occhi a mandorla, di pelli color cuoio o albini con capelli rossi in estinzione. Che parleranno una lingua franca.
        Poi comunque.. la ragione che vuoi avere non ti salverà dalla realtà.
        Se puoi compra un castello e arroccati

  • FK,
    la questione è molto più semplice di come la racconti.
    Io (purtroppo), ho molto a che fare con universitari, erasmus, gommbagni e roba simile.
    Ragionano in una determinata maniera (dimmmerda) per un motivo : il papi FINANZIA.
    Questi idioti non hanno capito una cosa e quando si presenterà il conto piangeranno lacrime amare : nel mondo apolide si diventa vecchi a 35 anni (anno più anno meno), superata tale soglia si diventa inutili.
    Per il momento tutto fila liscio come l’olio, ma arriverà il momento in cui l’oste si presenterà al tavolo.
    Buonasera, RC

    • Tiziano Capperucci

      La maggior colpa se sono così è dei genitori che li finanziano per non fare niente. Quando arriverà il momento di fare da soli saranno “Bitter dick”.

    • marcoferro

      il risveglio per i bambacioni quando dovranno fare i conti con la realtà, sarà lungo e duro…

    • ecomostro

      Con la “Generazione Erasmus” i genitori finanziano, e loro imparano le lingue, viaggiano, fanno stage all’estero, fanno corsi in università straniere, ecc.
      Con la “Generazione Sessantottina” i genitori finanziavano sempre… ma i pargoli si drogavano o commettevano crimini.
      Mi pare che si sia nettamente MIGLIORATO, vista l’alternativa… piantiamola con la retorica dei “bei tempi che furono”, che a guardarli da vicino erano tutto tranne che belli.

      • HelloKitty con l’ak, mi deludi.
        Credi che gli universitari di oggi non facciano un uso massiccio di droghe? Ad amsterdam ci vanno per osservare i mulini o per i funghetti???
        Questo miglioramento dove cavolo lo vedi???

        • ecomostro

          Mah, quand’ero piccolo io nei primi anni ’80 in certi posti (ricordo ad esempio Piazza Aspromonte a Milano) c’era proprio IL TAPPETO di siringhe usate, e le overdosi nei cessi delle stazioni erano all’ordine del giorno… adesso io almeno queste cose non le vedo più.
          Certo, i giovani continuano a fare uso di marijuana, ma anche questo a quanto pare sempre meno: https://www.theguardian.com/society/2016/may/25/teen-adolescent-marijuana-weed-pot-use-abuse-decline (pare che paradossalmente il motivo sia la diffusione dei social sui dispositivi mobili… adesso sono sempre connessi e hanno paura che stonandosi tutti lo vengono a sapere subito e di fare brutte figure — quando si dice l’eterogenesi dei fini…)
          E comunque sarà un’impressione ma a me i millenials sembrano mediamente più responsabili, almeno IN MEDIA, poi è chiaro che gli scapestrati c i sono in ogni generazione…

          • ti dico una cosa, passa da Bari, recati alla (ex) caserma rossani e in luoghi ad essa collegati e poi ne riparliamo. Cambierai opinione
            Ciao HK con l’AK
            😀

          • Social = solitudine.
            Il nuovo schiavo ha una nuova forma di solitudine, l’apparenza.
            Il maligno ha una nuova immagine, il selfie.
            La corruzione mentale è profilata, o meglio, autoprofilata.
            Qualche anno fa dissi che il passaggio successivo per incanalare la mente, oltre alla vita social 24h, sarebbe stato l’uso costante di tecniche ed aggeggi per controllare l’inconscio: giochetti stupidi da cellulare e….. udite udite….. scacciapensieri. ……. vi dicono niente quegli aggeggini rotanti?
            O cambio nome in profeta 3.0 ovvero l’ingegneria sociale è praticamente all’apice, il controllo mentale è totale. Un cane bastardino è più mentalmente independente dell’essere umano medio.
            Sveglia Signori!!!!!!!!!!
            Lo so che è brutto pensare di non essere indipendenti, immagino che pensiate che Fakebook possa anche essere utile, che la TV possa essere bella, che la pubblicità possa essere necessaria, ma non è così cazzo.
            Vi manipolano il cervello, solo se provate a uscirne davvero lo scoprirete.
            Provate e mi crederete.
            Abbandonate libri, musica, giornali, TV, pubblicità, social e siti che non siano indipendenti. Cioè dietro non vi deve essere nessuno a parte l’autore.
            Mi direte che rimane ben poco….. appunto. SVEGLIA SCHIAVETTI!
            MEDITATE E DIFFONDETE A MODO VOSTRO.

    • questo mio commento ha 20 sostenitori
      azz
      😀

  • Zazà la Superscimmia

    A me sembra che i 300, in realtà, siano i feudatari europeisti arroccati nelle loro stanze dei bottoni. Io vedo che finora stanno ottenendo l’esatto contrario di ciò che desiderano. Impongono lo ius soli e fanno entrare immigrati a valanga? E ottengono di trasformare tanti pacifici italioti in incappucciati del KKK (io ne conosco diversi, che hanno subito questa repentina trasformazione). Impongono con multe e sanzioni centomila vaccini per fare l’assist alla Glaxo? Et voilà, creano dal nulla torme di feroci no vax. Vedi gente che prima qualche vaccino se lo faceva tranquillamente e che ora, per reazione, non ne vuole manco uno. Vanno giù duri con l’apologia del fascismo? Ed ecco che per reazione, magicamente, compaiono orde di simpatizzanti mussoliniani. Mai visti tanti fascisti in rete, sembra di essere a Predappio. Insomma… questi apprendisti stregoni non ne azzeccano mezza. Alla fine, con l’idea di unificare tutto e tutti sotto un mega stato europeo otterranno persino di far scoppiare una guerra o un po’ di guerre civili & separatismi assortiti. Quella sarà la ciliegina sulla torta… il loro capolavoro.

    • televisione falsa

      L’obbligo di 10 vaccinazioni per tutte le persone con meno di 16 anni serve anche per fare incassare un mare di soldi allo Stato attraverso le tasse per questi 100 milioni di vaccini che verranno ordinati , ma la cosa più grave ovviamente è che si rovinera’ la salute di questi milioni e milioni di bambini per sempre

      • guidino

        Sarà grave ma è quello il piano

        • televisione falsa

          No grave , gravissimo

      • Silvius Brabo

        Semmai sarà BigPharma ad ingrassare a nostre spese..

        • televisione falsa

          Se lo Stato italiano deve comprare 100 milioni di vaccini incassa con le tasse , comunque se tu ti informi vedi che lo Stato si farà una montagna di soldi con il decreto delle 10 vaccinazioni obbligatorie

      • zhoe248
      • Opinionlader

        Basta non farli, li voglio vedere bussare alle case degli italiani con la siringa in mano accompagnati dai carabinieri…

        • televisione falsa

          La gente in rete mi ha spiegato che c’è un modo per non farli fare ,comunque non per essere cattivo ma spero che ci siano migliaia di bambini vaccinati che si sentono male in modo che esplode un casino e uno scandalo ,così magari la gente si sveglia

          • Opinionlader

            I miei non sono vaccinati (14 e 16 anni), la ASL mi ha mandato una lettera a giugno (cestinata) e una 3 giorni fa…, per la seconda devo ancora decidere se chiamare e mandarli a fan–lo o ignorarli..
            Comunque 14-15 anni fa avevo scritto loro una raccomandata AR dicendo che sono loro a dovermi firmare una dichiarazione di innocuità dei vaccini, e non io una liberatoria a loro, poi per + di dieci anni non li ho più sentiti, ora sono tornati alla carica.
            Ho tutte le raccomandate AR di allora e quindi posso permettermi di cestinare tutto quello che mi scrivono ora.

          • televisione falsa

            Bravo, è quello il metodo per non far vaccinare i figli

    • lochlomond

      verissimo, mi hai tolto le parole di bocca, e anch’io vedo gli stessi fenomeni che descrivi in atto!

  • Disca

    Penso che, a grandi linee, sia proprio così. Il problema del giovanotto medio è trovare il volo a 9,99€. Pochi doveri, poche regole, divertirsi a ogni ora, senso di responsabilità zero. Finché dura…..hanno vinto loro. Poi, come sempre, arriva la realtà. E trovare il volo a 9,99€ non servirà a una fava.

  • ws

    Sarà probabilmente così , ma meglio morire in piedi che sopravvivere in ginocchio

    • Paolo Venturini

      Comunque viva Leonida!!!

      p.s. : e le nuove generazioni complessivamente mi fanno cacare………..

    • andrea pippo

      i resoconti di fk sono belli. cmq alla fine sia gli spartani che gli altri sono morti tutti. il problema è chi è morto per qualcosa e chi no, problema che cmq, quando sei morto non è un problema. alla keynes, nel lungo termine siamo tutti morti.

      • silvia

        Gli Spartani hanno vinto sul lungo termine che e’ il solo che conti, i fighetti Maltesi lungo termine torneranno in patria con il cappello in mano e le ciocie ai piedi, solo che, non valendo una minchia verranno rispediti in svizzera a pascolare le capre

      • Friendly Cynic

        Grazie al loro sacrificio che rallentó l’avanzata persiana, le polis greche furono successivamente in grado di fermarli e respingerli in una serie di guerre: quegli uomini hanno permesso alle proprie famiglie, figli inclusi, di sopravvivere e non finire schiavizzati.

      • johnny rotten

        Per secoli alle Termopili le genti di tutta l’europa andavano in pellegrinaggio, e anche i Generali Romani che liberarono la Grecia dai Re Macedoni andavano sul posto a sacrfificare a quegli Eroi, di cui si potevano leggere i nomi, non penso che ciò accadrà anche per i vari junker, kulona, mikron, renzi e compagnia cantante.

  • paolo

    Ma… allora… voi a 16 anni che facevate? Pensavate alla politica ed alla finanza oppure a bere andare in discoteca ed alla figa?
    Sono semplicemente ragazzi che pensano alle stesse cose cui pensavamo noi alla loto età… solo che qualcuno è troppo vecchio per ricordarlo

    • Ronf Ronf

      Credo che, secondo la tesi di Funnyking, gli emarginati sociali (perchè non sono abbastanza “fighi” oppure non abbastanza “cool”) pensano a “politica e finanza” invece di “andare a discoteca e figa”. Gli emarginati sono minoranza, inutile ma minoranza: infatti alla stragrande maggioranza non gliene frega nulla dei temi seri perchè giustamente e ovviamente a loro interessa solo “andare a discoteca e figa” perchè loro possono permetterselo visto che sono “fighi e cool”

    • Friendly Cynic

      Io ero xenofilo ed internazionalista da giovane mentre sono il contrario adesso: escludendo i sinistri, invecchiando il cervello diventa piú realista e razionale.

      A parte questo, FK ha descritto la generazione erasmus di classe media ed alta che fanno le vacanze studio e girano l’Europa ma una gran parte dei giovani é povero, viene da famiglie povere, cerca lavoro o lavora per mantenersi studi e vita autonoma e gli frega niente della cittadinanza del mondo ed altre minchiate da figli di piddini.

      Ad esempio in Francia l’FN é il partito piú votato tra i giovani francesi.

      • Ronf Ronf

        E grazie a quegli idioti è stato sconfitto Fillon che, matematica elettorale alla mano, era l’unico che poteva battere Macron: infatti i lepenisti in un duello Fillon-Macron avrebbero votato COMPATTISSIMI per Fillon (che era filo-russo, euroscettico moderato e disponibile a fare la riforma dura sul Codice dell’Immigrazione) mentre Macron non hai avuto (neppure contro la Le Pen) il voto compattissimo degli elettori di sinistra.

        • Friendly Cynic

          Scusa ma perché non potevano essere gli elettori di Fillon a votare per la Le Pen al secondo turno? Perché non chiamare idioti quei milioni di elettori repubblicani che piuttosto che votare una candidata di destra nazionalista hanno fatto vincere il candidato dell’eurocrazia bancaria?

          Cos’hanno mai fatto di buono moderati e conservatori per gli elettori di destra a parte prenderli in giro, tradendo costantemente le promesse elettorali?

          Se Fillon era davvero intenzionato a fare una politica nazionalista, anti-immigrazionista e filorussa perché non ha invitato i suoi elettori a votare Marine Le Pen che avrebbe perseguito gli stessi obiettivi?

          • Ronf Ronf

            Marine Le Pen ha ottenuto UN TERZO dei voti di Fillon: più di così era impossibile. Come sarebbe a dire che i gollisti non hanno fatto nulla per le destre? Chirac nel 1991 propose persino un accordo e un’alleanza con il FN (con il Discorso “Le bruit et l’odeur”) e Juppe disse chiaramente che il FN per fare l’alleanza con il RPR (a quel tempo si chiamava così il partito gollista) doveva respingere i toni antisemiti e negazionisti: non mi sembravano richieste tanto assurde… molti dirigenti del FN erano disposti a fare l’alleanza, ma Jean Marie Le Pen (il miglior agente segreto della sinistra, come Silvio in Italia) ha preferito distruggere il centrodestra invece di contribuire a ricostruirlo perchè Le Pen sr (come Silvio in Italia) ha sempre preferito badare alla propria rendita (hai capito bene…) personale sul piano politico (e non solo). Come per FI in Italia, per decenni il FN non ha avuto una struttura di partito a livello locale (e questo spiega perchè il RPR di Chirac e persino l’UDF di Giscard e di Barre andava meglio alle elezioni locali rispetto alle Presidenziali: per il FN invece era l’esatto contrario), quindi direi che il centrodestra ha fatto fin troppo per il FN (l’errore fatale poi venne fatto nel 2004 quando Sarkozy prese la guida dell’UMP con l’aiuto dei centristi: UMP era la somma tra il 99% del RPR e il 80% dell’UDF. Notare che il 20% UDF ha creato il Modem di Bayrou, il 1% del RPR ha creato il DLF di Nicolas Dupont). Marine Le Pen non ha ottenuto neanche i voti del DLF che aveva detto “si vota per Le Pen al II turno” e tu vieni a processare Fillon che era stato sfiduciato dal suo partito?!?

          • Friendly Cynic

            I due terzi degli elettori di Fillon potevano votare la Le Pen.

            Fillon poteva incoraggiarli a votare la Le Pen.

            I moderati/conservatori sono quelli che dal dopoguerra ad oggi hanno avvallato immigrazione, europeizzazione, dissoluzione sociale e declino demografico senza mai far seguire fatti alle parole, senza mai cambiare le costituzioni nazionali per impedire al potere giudiziario di abrogare/disapplicare le leggi, ma anzi addirittura sorpassando i progressisti a sinistra come ha fatto la Merkel con l’immigrazione.

            Il mio discorso é riferito all’intera Europa Occidentale, non solo alla Francia.

          • Ronf Ronf

            Verrebbe da chiedersi come mai i Tory (tranne sulla questione UE che è stata risolta dopo decenni tramite un referendum) in UK sono riusciti a soddisfare le esigenze degli elettori di destra che NON sono stati soddisfatti dal centrodestra francese. Forse perchè in UK non è mai esistito “un Le Pen” che indeboliva il centrodestra rubandogli i voti? Se il centrodestra è privo (o comunque indebolito) della gamba di destra, è ovvio che la gamba di centro ottiene più peso politico! E questo spiega la differenza enorme tra i Tory e il RPR-UMP-LR con i primi che sono riusciti (vedi il governo Thatcher) a fare cose che i secondi non hanno mai potuto fare. Se ti lamenti del centrodestra francese che sta nel PPE, lamentati con Silvio che nel 1997-98 si era alleato con il RPR (con Seguin come Leader) per poi pugnalarlo alle spalle per andare nel PPE (Berlusconi usò la minaccia del “e se la CDU non mi fa entrare nel PPE, allora io vado con Seguin a fondare un partito alternativo al PPE e quindi Seguin vi ruberà i membri del PPE che si trovano dentro il PPE ma più a destra della CDU”), quindi il RPR nel giro di poco tempo era rimasto isolato a livello internazionale: si spaccò in due liste rivali nel 1999 alle Europee (una per andare dentro il PPE e una per restare fuori). Poi, se tutti gli elettori di Fillon avessero votato per Le Pen, considerando che i due terzi del DLF di Dupont non ha votato Le Pen nemmeno dopo l’indicazione di voto diretta che Dupont fece verso la Le Pen, secondo te la Le Pen avrebbe vinto? Ma proprio no! E sai perchè? Con la dichiarazione di Fillon a favore della Le Pen ci sarebbe stato il compattamento della sinistra su Macron che quindi avrebbe vinto lui. Invece in un ballottaggio Fillon-Macron un pezzo della sinistra sarebbe stata a casa e quindi Macron avrebbe perso

          • Friendly Cynic

            1) Ti stai contraddicendo da solo perché in uno dei post di qui sopra hai scritto che Macron non ha ottenuto il voto compatto degli elettori di sinistra nemmeno contro la Le Pen, quindi non vedo perché l’avrebbe ottenuto in caso di supporto a Le Pen da parte di Fillon

            2 – Cos’hanno mai fatto i Tories di destra? Rimpatriato gli immigrati? No, ma anzi quest’ultimi sono aumentati.
            Ripristinata la libertá di parola eliminata dal politicamente corretto? No, ma anzi il Racial Relations Act fu introdotto dalla Tatcher.
            Ripristinato il diritto di detenere armi da fuoco ed alla difesa personale? No, lo UK continua ad essere un posto in cui la legislazione in tal senso fa sembrare l’Italia come il Texas in confronto.

            3 – il Brexit é stato ottenuto grazie allo UKIP, partito di destra populista di Nigel Farage che si é speso a suo favore mentre la May e la maggior parte dei Tories erano contrari (mentre ad esempio il laburista Corbyn é favorevole) per poi adeguarvisi opportunisticamente dopo la vittoria degli anti-EU.

            4 – in ogni tuo post continui a parlare di tattica politica volta alla conquista del potere ma io mi riferisco al fatto che quando sono arrivati al potere i moderati/conservatori hanno fatto poco o nulla di destra, se non addirittura comportandosi come la sinistra (vedi Merkel) e se alleati con partiti di destra ne hanno frustrato tutte le richieste di cambiamento radicale (come FI/AN/CCD poi PdL hanno fatto con la Lega nei passati governi Berlusconi).

          • Ronf Ronf

            Macron contro Le Pen non ha ottenuto il voto compatto degli elettori di sinistra perchè costoro (gli elettori di sinistra) sapevano che ci sarebbero stati i voti del centrodestra UMP-LR e persino del DLF di Dupont che aveva detto di votare per Le Pen (chi vota DLF è un gollista ortodosso che contesta il UMP-LR di non essere abbastanza gollista visto che il UMP nel 2002 nacque come fusione tra il RPR gollista e gran parte dell’ex UDF di Giscard). Notare che gli astenuti del UMP-LR al ballottaggio sono stati superiori ai voti pro-Macron, quindi il voto pro-Le Pen è stato superiore all’astensione: ma che cos’è che a te sfugge? Risposta: che la Le Pen non ha avuto neanche i voti (appena 1/3 ha avuto dei voti) del DLF (come te lo spieghi?) e quindi ti informo che se Fillon avesse detto “si vota tutti per far eleggere la Le Pen all’Eliseo”, allora la sinistra si sarebbe SUPER COMPATTATA attorno a Macron e la gara del ballottaggio quindi sarebbe finita peggio di quello che è stato perchè ci sarebbe stata una mega impennata verso l’alto dell’affluenza. Invece dicendo “si vota Macron” c’è stato un crollo del tasso di affluenza (c’è stata una mega impennata verso l’alto dell’astensione) e comunque ti sfugge un dettaglio: Fillon alle ore 20.00 ha perso le elezioni e quindi la sua linea politica è stata “messa in minoranza” nella riunione del vertice del partito alle ore 20.15 dove Juppe ha imposto a Fillon quel comunicato pro-Macron. Voi altri votando la Le Pen avete consentito a Juppe di riprendersi il UMP-LR (che alle primarie aveva detto NO alla sua linea) e ora come Primo Ministro c’è un suo discepolo

          • Caio Giulio

            Infatti non vedo l’ora di vedere i galletti alla brace, questi inutili idioti tanto presuntuosi.

          • Ronf Ronf

            Macron in politica interna farà quello che il centrodestra DOVEVA fare ma che ha fallito perchè la mancata alleanza tra FN e RPR di Chirac ha consentito ai centristi UDF di fare quello che loro si erano messi in testa (ci hai mai pensato?) e soprattutto il RPR di Chirac e poi il UMP di Sarkozy hanno fallito perchè non sono stati in grado di resistere alle grida isteriche dei sindacati rossi, del PS e dei mass media di sinistra: Macron per ovvi motivi non ha ne il PS ne i mass media di sinistra che gridano contro di lui, quindi il mondo sindacale ormai è debolissimo (nel 1995 fecero cadere il Governo Juppe I costringendolo a ritirare la riforma delle pensioni esattamente come un anno prima era successo in Italia a Silvio) e quindi Macron (tramite l’ex gollista Bruno Le Maire, liberale) ha l’occasione unica per portare avanti un’agenda di centrodestra in politica intena. Dove sta il problema allora? Questioni europee, immigrazione e politica estera: qui Macron è di centrosinistra e questo spiega il sostegno dei media di sinistra che pur di avere l’UE sono disposti a ingoiare la politica interna di centrodestra…

          • Opinionlader

            non ci vorrà molto, basta aspettare…

    • armchair_anarchist

      e fanno bene. Le societa’ di massa sono comunque destinate all’autodistruzione e per noi il tempo e’ + che maturo. Gli conviene divertirsi finche’ possono.

  • SDM

    Io, che sono ancora ventenne, vorrei aggiungere qualcosa a tali elementi, estremamente negativi.
    La vita è tappezzata di fatica, preoccupazioni e sofferenze per l’80% delle persone, escluse quelle di famiglia ricca o particolarmente fortunate.
    Le maggiori sodfisfazioni originsno da grandi fatiche.
    Non esisterà il concetto di nazione, ma al livello finanziario le nazioni esistono eccome, specie nei momenti di crisi. E in quei casi essere apolidi non è possibile/non conviene. I giovanotti che Paolo efficacemente descrive, fragili soprammobili di cristallo, amano viaggiare, divertirsi, spendere, fare shopping, stare a contatto, fare feste, tutte belle cose, COI SOLDI DEI GENITORI. Il mondo non sanno nemmeno cosa sia, e quando lo scoprono crollano (cfr articoli Blondet). E i frutti delle loro mancanze non tarderanno ad arrivare: saranno amarissimi. Ricordate: il benessere va conquistato, e questi molluschi non sono in grado di prendere nulla. Saranno piuttosto presi. Per ora sono la futura carne da macello delle furbe e maligne elites che hanno indotto i genitori a renderli tale.
    Io, in questo clima attuale, non combatterò per perdere, ma cercherò di affinare le capacità di adattamento, come fanno gli animali che sopravvivono in tempi difficili, in attesa di osservare i lemming che si buttano dalle scogliere.

  • nevenbridge

    francamente io noto esattamente il contrario di quanto esposto da Funny, le nuove generazioni (io son millenial, quelle dopo), sono molto più conservative.
    Parlare inglese e conoscere stranieri credo sia la norma oggi, io parlo più con stranieri che con connazionali ma amo la diversità e le diverse culture, preferisco un mondo interessante ad uno piatto, sono favorevole allo scambio di qualsiasi cosa con gli altri (merci, emozioni, arte, idee, scopate internazionali etc) ma sono totalitariamente contrario alla brodaglia proposta dall’unione europea, all’assimilazione in stile borg delle persone.
    La diversità è bella, quando tutto è uguale non esistono più ne il bello ne il brutto.

    Un video di gggiovani diversi e contrari all’unione, dunque nazisti 🙂
    https://www.youtube.com/watch?v=rPXI6tA31yI

    • Ronf Ronf

      Non a caso, perchè, la sinistra vuole introdurre il voto agli immigrati?!? Apposta per creare una base elettorale pro-sinistra per controbilanciare tutti quei giovani bianchi, di cui nel tuo commento, che stanno diventando molto anti-sinistra.

      • silvia

        Esatto, alla faccia dei 300!

    • Caio Giulio

      Loro sono il futuro e notare poi come sono 100 volte più svegli degli ebeti sinistrati da canne e droghe varie.

      • silvia

        Si sono svegliati senza fare l’erasmus? O proprio perche hanno fatto l’erasmus?

        • Caio Giulio

          Mah, l’importante è che si siano svegliati, e mai quando parliamo di crucchi che sono di solito, diciamo, piuttosto duri di comprendonio, anche se poi quando partono..

  • SDM

    Io, che sono ancora ventenne, vorrei aggiungere qualcosa a tali elementi, estremamente negativi.
    La vita è tappezzata di fatica, preoccupazioni e sofferenze per l’80% delle persone, escluse quelle di famiglia ricca o particolarmente fortunate.
    Le maggiori soddisfazioni originano da grandi fatiche. 
    Non esisterà il concetto di nazione, ma al livello finanziario le nazioni esistono eccome, specie nei momenti di crisi. E in quei casi essere apolidi non è possibile/non conviene. I giovanotti che Paolo efficacemente descrive, fragili soprammobili di cristallo, amano viaggiare, divertirsi, spendere, fare shopping, stare a contatto, fare feste, tutte belle cose, COI SOLDI DEI GENITORI. Il mondo non sanno nemmeno cosa sia, e quando lo scoprono crollano (cfr articoli Blondet). E i frutti delle loro mancanze non tarderanno ad arrivare: saranno amarissimi. Ricordate: il benessere va conquistato, e questi molluschi non sono in grado di prendere nulla. Saranno piuttosto presi. Per ora sono la futura carne da macello delle furbe e maligne elites che hanno indotto i genitori a renderli tale. 
    Io, in questo clima attuale, non combatterò per perdere, ma cercherò di affinare le capacità di adattamento, come fanno gli animali che sopravvivono in tempi difficili, in attesa di osservare i lemmings che si buttano e vengono buttati, in questo caso, dalle scogliere. Tutti vorrebbero campare divertendosi, ma non si può vivere per sempre di ozio e rendita.

    • marcoferro

      lo può fare solo lapo elkan, che eppure mi fa allo stesso tempo schifo e pietà per i suoi vizi. ma i giovani normali devono imparare la cultura del lavoro, del sacrificio, della responsabilità, nel rispettare i patti gli orari e la parola.

  • Lori Lunardi

    io non ne sono convinto che alla fine vinceranno i filo Europeisti, e poi questa Europa di cacca non andrà molto lontano.

  • Mela

    FunnyKingt, tutte queste iniziative servono a dare l’idea di un “disordine sociale”, un “sistema disomogeneo”, decadente e forse vicino all’insurrezione; però, bisogna anche ammettere che una tale forma di società è conforme all’idea di un ordine in cui non vi siano frontiere , né orgogli nazionalisti , né pregiudizi razziali (vedi la promozione dell’immigrazione, che dura da molti decenni), né altre forme di differenziazione fra le moltitudini di schiavi, che devono sembrare tutti uguali e che forse si vogliono far diventare tutti uguali, come gli schiavi di Stalin, di Mao, di Pol Pot e di Orwell, tutti riuniti in un’unica grande comunità di servi della gleba senza frontiere. E no, le libertà di un tempo erano più ampie di quelle di oggi, mi pare di capire da alcuni indizi. Prima del 1914 le donne non lavoravano? Sì che lavoravano, hanno fatto loro la rivoluzione industriale. E durante il fascismo si comprava la cocaina in farmacia, i bordelli erano legali. Prima del 1914, si viaggiava senza passaporto in tutto il mondo civilizzato e in Europa erano disponibili prodotti e cibi freschi provenienti da tutte le parti del mondo.

    • Friendly Cynic

      La democrazia é la libertà di esprimere opinioni democratiche gradite allo stato, pagare tutte le tasse che lo stato chiede, obbedire a tutte le leggi che lo stato impone, farsi spiare comunicazioni private e conto in banca ed infine vedere il proprio partito demonizzato mediaticamente, perseguitato giudiziariamente o addirittura messo fuori legge se va contro l’ideologia dello stato democratico e non si fa comprare dai veri padroni dello stato democratico stesso.

      • Mela

        I governi, cioè, aggregati di uomini armati e pericolosi, decidono quanto vogliono da quelli che invadono (o che comandano in rappresentanza dei loro padroni stranieri). Quei governi determinano quanto lavoro vogliono ottenere dai loro schiavi, di quanti collaboratori hanno bisogno per razziare la produzione, e organizzano questi assistenti in bande di soldati, esattori fiscali, aguzzini al soldo dei “proprietari” (stranieri) della terra dominata.

        Gli schiavi alienano il frutto del proprio lavoro e, allo stesso tempo, credono di farlo spontaneamente, non perché li obbligano i loro padroni. Lo fanno perché, essi credono, questo loro atto di sottomissione e di alienazione, si compie, si deve compiere, a beneficio della loro propria libertà. Per la loro propria libertà e per il loro proprio benessere, bisogna rendere servizi e fare sacrifici alle divinità, chiamate stati o governi degli stati. Così facendo, tolto il piccolissimo particolare dei loro servizi e sacrifici fatti per le divinità, tolto questo, per il resto sono liberi. Essi credono ciò, perché così è stato detto e ripetuto loro molte volte, dai preti prima e dagli istruiti poi (dagli insegnanti, dai vari ruffiani, dai sindacalisti, dai giornalisti e dagli economisti). Ma uno deve solo smettere di credere ciecamente alle scemenze che dicono i giornalisti, i finti scienziati e gli economisti, per percepire immediatamente la dissennatezza di certe considerazioni e asserzioni.

        È possibile persuadere gli uomini (e le donne che vogliono fare come loro) che il loro benessere sarà maggiore se vorranno servire da bravi soldati-esattori d’imposte i loro padroni (delle banche centrali), e/o se vorranno praticare altre arti e mestieri, privandosi poi dei loro ricavi, che evaporeranno in tasse ed imposte. E però, anche se il più gran numero di contribuenti considera questo suo sfruttamento come qualcosa che si pratica per il suo (proprio) bene, e si lascia portare via il reddito, la roba, finanche i materassi, e si dispone a cedere tutto volontariamente, anche così, non si può dire che questa prassi produca il benessere degli uomini delle comunità produttive, senza dire un’altra scemenza. E di situazioni contraddittorie come queste, squadernate al livello della psicosi assoluta, la vita degli uomini (e delle donne che imitano o seguono le scemenze degli uomini) è piena.

        L’abolizione della schiavitù va avanti da secoli. L’impero romano abolisce la schiavitù, le Americhe aboliscono la schiavitù, eccetera, ma sono solo le parole ad essere abolite, non il fatto della schiavitù. Mettere in schiavitù un soggetto significa liberarlo dalla necessità di lavorare per la soddisfazione dei propri bisogni e desideri e re-indirizzare il suo lavoro verso la soddisfazione dei bisogni e desideri d’altri, mediante l’uso della forza fisica diretta (o della forza fisica indiretta, come quella della fame indotta, o dagli altri disagi imposti surrettiziamente, con la distruzione dell’industria e la conseguente disoccupazione, e con le congiunture artificiali e fraudolente, e con gli altri trucchi messi in movimento dalle banche centrali, per lo sfruttamento delle cosiddette fasi di crisi). Dove c’è un uomo che non lavora perché ce n’è un altro obbligato a lavorare al posto suo, lì si ha la schiavitù. E dove uomini e donne sfruttano, con la forza fisica o con l’inganno, il lavoro di milioni d’altri uomini e donne, che considerano il loro proprio lavoro come se fosse una benedizione e una prerogativa, che si sottomettono alla forza prepotente dell’estorsione, convinti che ciò sia il loro dovere, lì si ha la schiavitù dalle terribili proporzioni.

        • Ronf Ronf

          Insomma, era meglio tenersi la schiavitù. Per uno strano scherzo del destino, i ne(g)ri di fine ottocento negli Stati del Sud vivevano peggio rispetto a quelli della generazione precedente che aveva subìto la schiavitù (che poi diede il via alla guerra civile in USA)

          • Mela

            Il punto è che la schiavitù tutt’ora permane. Dove la troviamo? Dove è sempre esistita, ovunque si abbiano esercizi di compulsione di genti armate contro genti disarmate. La schiavitù si pratica con l’ausilio di tre metodi fondamentali:

            a) la violenza personale diretta;

            b) il militarismo;

            c) le imposte dirette e indirette.

            Questi tre metodi esistono oggi come in passato. Non li vediamo, o li vediamo poco e male, perché, per la pratica di ciascuna di queste forme di schiavitù, sono fabbricati nuovi pretesti che velano il loro reale significato.

            La violenza personale privata di genti armate contro genti disarmate si giustifica grossolanamente con il pretesto della cosiddetta “difesa” della patria da nemici esterni immaginari. In realtà, ha sempre, anche, la stessa funzione che aveva in origine: la sottomissione degli invasi agli invasori (ai quali, anzi, con il tempo si aggregano e si alleano, per andare ad invadere altre genti e altri territori).

            L’appropriazione forzosa del reddito e della roba d’altri si giustifica grossolanamente con il pretesto della “spesa pubblica”, e cioè, con le ingiustificate richieste di rimborso, a fronte di servizi mai erogati che i governi degli stati offrono alle popolazioni sottomesse, per il loro proprio benessere e il funzionamento dei sistemi sociali. Nella pratica delle cose reali, si tratta della stessa imposizione, della stessa rapina della terra e della roba, che i militari invasori praticano con il saccheggio delle terre e delle popolazioni che invadono.

            Il sistema dell’estorsione e della persecuzione fiscale è il protocollo della messa in schiavitù che pare più popolare, più potente e funzionale, nei sistemi occidentali moderni e contemporanei, sia in tempo di pace, che in tempo di guerra d’invasione, che in tempo di guerra di “difesa”. Al trucco dell’oppressione fiscale è appiccicata la più ridicola e meravigliosa delle giustificazioni: la negazione della libertà, del diritto della proprietà del reddito e della roba, del diritto di pretendere la proprietà del proprio reddito e della propria roba, s’impone nell’interesse della libertà e del benessere generale delle dissanguate comunità produttive lavoranti, paganti e contribuenti. Soffrite per il vostro bene. Impoveritevi per il vostro benessere. Avvelenatevi per la vostra salute. Rinunciate al reddito e alla vostra roba per godere della ricchezza dei vostri padroni, che sono e restano ricchi in vostra rappresentanza, proprio grazie a ciò che prelevano da voi.

          • thomas

            Minchia che lezione.Complimenti veramente.

  • Alex

    Ottima analisi. La vedo proprio così pure io. In questo clima i sinistrati piddioti possono governare fino alla estinzione del genere italiano

  • Caio Giulio

    Cresceranno anche loro, con l’unica differenza che non avranno molto tempo per elaborare in maniera ponderata e matura e quindi saranno ancora più incazzati ed esplosivi della mia generazione. Vedrai.

  • Scrillo

    Anche quando c’erano le frontiere gli europei si spostavano e comunicavano. Di più ancora: persino durante il medioevo e il rinascimento ci si muoveva tra i diversi principati, ducati, regni che erano nella penisola e si comunicava pure allora. Non vedo cosa centri la voglia di viaggiare e andare in vacanza con la sicurezza. Perché fino a qualche anno fa anche andare in vacanza in nord africa era una bella esperienza che si poteva fare in tranquillità nonostante tutte le frontiere. Nessuno si sogna che rivuole le frontiere o la sovranità per potersene stare chiuso in casa all’interno delle sue mura. Ovvio

    • Friendly Cynic

      Chi é contro le frontiere tolga la serratura dalla porta di casa.

      • paolosenzabandiere

        Il problema non è gli è la serratura. Gli è che essendo di spirito aperto, ma di molto aperto, si sono auto infilati la chiave dove ‘n batte mai il sole, I grulli.

    • lochlomond

      anzi chi è un minimo appassionato di medioevo si sarà facilmente reso conto che c’era una circolazione notevole di persone, sia in posizioni apicali (clero, intellettuali, funzionari vari, mercenari) sia del popolo (mercanti, coloni etc.).

  • Friendly Cynic

    Faccio umilmente notare a Funny King che dopo il sacrificio dei 300 Spartani, i Greci ricacciarono i Persiani a calci in culo fino in Anatolia…

    …e piú tardi Sparta sconfisse Atene.

  • Fabrizio de Paoli

    “..queste giovani generazioni viaggianti diventeranno adulti e eserciteranno il voto.”

    Non è affatto scontato. Dipende da quanto siano stati educati dai genitori alla libertà, ed alla responsabilità verso loro stessi.
    Io ragiono cosi: da giovane mi son ritrovato circondato da uno stato, mi hanno spiegato tutta una serie di cose che si DEVONO FARE.
    Le ho anche fatte, ma non mi hanno mai dato spiegazioni logiche coerenti e sensate sul “perché” dovrei fare certe cose, come per esempio andare a votare, pagare le tasse o iscrivermi al registro anagrafe.
    Tutte queste cose stridono con le altre che mi hanno insegnato, tipo il rispetto della proprietà altrui, degli altri e dei principi.
    Mi hanno persino fatto fare il militare, cosa che con la consapevolezza che ho adesso mi farebbe vomitare, intendo che son ben contento di saper usare un fucile automatico, ma trovo abominevole che qualcuno, che non sono io, mi ordini entualmente contro chi dovrei usarlo.

    Ebbene, crescendo poi mi son fatto le domande di cui sopra e mi son dato le risposte, a questo punto quindi sono perfettamente in grado di mettermi lì con pazienza e ripercorrere tutti i percorsi logici che mi hanno portato alle risposte ed alla consapevolezza attuale, insieme ai pargoli.
    Ma faccio anche di più, ogni volta che vivono un’ingiustizia sulla loro pelle, o la fanno subire a qualcun’altro, oppure ogni volta che emerge come lo stato limiti, o vieti, o imponga azioni diverse dalla nostra volonta’, mi fiondo come un falco a spiegare il meccanismo, il perché e il percome, il principio che ci sta dietro, i vantaggi e gli svantaggi, e tutta l’arroganza, l’ingiustizia e l’inutilità dello stato.
    Oltretutto mi diverto un casino e trovo che anche i bambini degli altri mi rispettino moltissimo, i genitori un po’ meno, non tutti sono così attenti ed evoluti come i bambini…

    Certo FunnyKing, che se un bel giorno dovessero mai andare a votare per qualcosa che non sia un’istituzione privata, sarebbe la conferma di un fallimento educativo.
    Ma poi comunque sarebbe anche brutto a livello di rapporto famigliare affettivo, perché se un bel giorno si evolvessero autonomamente nella direzione della giustizia, della coerenza, della logica e della libertà, sarebbe inevitabile guadagnare tutto il loro disprezzo.

  • ricci_nuff

    Sono 300 quelli che stanno bene e grazie a ciò beneficiano anche delle politiche mondialiste ma non per questo non ne vedono i limiti e le contraddizioni.
    Poi ci sono quelli che stanno male e sono molti di più. E il loro numero sarà sempre maggiore. E staranno sempre peggio.

  • guidino

    Tutto vero finchè i padri pagano. Poi un giorno bisogna che i figli paghino la bolletta a se stessi e ai negri e allora capiranno.

    • televisione falsa

      e menomale che arriva quel giorno , la poverta’ e’ importante per tornare con i piedi per terra , il benessere economico e’ fumo negli occhi per non farti vedere le cose importanti

  • paolo

    ma… a me sembra che in italia i vecchi siano tutti x restare in europa e frega un cazzo di viaggiare e mischiarsi a loro (comprensibilmente) frega che un’eventuale uscita dall’europa fotta le loro pensioni ed il valore dei loro immobili e risparmi (cosa che accadrà sicuramente nel caso di un crollo dell’europa = euro)

    • Verklarte

      Se crolla l’euro e si torna alla vecchia moneta i risparmi di chi ha un reddito medio o medio-basso non verranno intaccati per il semplice fatto che la spesa si fa nel mercato sotto casa non ad Amburgo. Chi ha un reddito alto o medio-alto perderà invece qualcosa se è un de-localizzatore o se viaggia molto all’estero, per diporto o per lavoro.
      Quanto agli immobili, qualsiasi crisi monetaria od economica ne fa aumentare considerevolmente il valore. E’ successo nel 1973 (prima crisi del golfo) e nel 1979 (seconda crisi del golfo).

      • paolo

        se crolla l’euro non è questione di spesa al supermercato è questione di TASSE che tutti i redditi (comprese le pensioni) dovranno subire (in primis i redditti immobiliari leggasi tasse sulle case sono le più facili da spremere) quindi tutte le famiglie italiane “normali” si impoveriranno. Con la caduta dell’euro chi li compra i titoli di stato italiani? necesari per poter pagare le pensioni e gli stipendi degli statali e la sanità ecc ecc . e non ditemi che con la lira inflazionata si esporta di + xhè (intanto ci guadagna solo chi ha prodotti di alto target da esportare) ed in secondo luogo l’energia (petrolio) e materie prime si pagano in dollari quindi la svalutazione competitiva va a farsi benedire. Concludendo, lo stato (ladro), per continuare a sostenere un minimo di welfare dovrà indebitarsi (già siamo a livello di record del mondo) e a tassare (altro livello da record del mondo) così altre aziende troveranno + conveniente delocalizzare altrove (non in australia o in cina ma a pochi km da casa tipo austria croazia e persino albania) e la delocalizzazione porta disoccupazione = povertà e contrazione dei consumi è un cane che si morde la coda intanto nel frattempo nuove risorse approderanno nel bel paese

        • Caio Giulio

          Il vero primis invece saranno proprio le pensioni, con mia somma goduria, se permetti. Ma ti rendi conto che oltre la metà delle prestazione erogate è drenato dal bilancio dello statarello sinistrato: come pensi che queste merde si comprino il consenso di vecchie carcasse ambulanti a cui non fotte un cazzo del domani?

  • marcoferro

    quelli che viaggiano sono una minoranza, per viaggiare occorrono i soldi e oggi ci si sta attenti alle spese.

    • silvia

      Bravo! Ma io direi: quelli che viaggiano gli tocca e soffrono per non poter vivere dignitosamente a casa loro anzi piu viaggiano, come la sottoscritta, piu si incazzano

      • paolo

        forse marcoferro si riferiva a quelli che viaggiano per diletto per turismo non a chi emigra per trovare lavoro

        • silvia

          Lo so, ma a sentire funnyking gli “sfigati” sono solo 300

      • marcoferro

        io ho viaggiato abbastanza, sia per lavoro che per diletto. oggi basta non ne ho più voglia, voglio solo restare a casa mia tranquillo in costarica.

        • Caio Giulio

          Non me lo dire, che ormai mi rompe il cazzo anche andare in “gita”.

          • marcoferro

            anche a te ? ieri ho portato i figli allo zoo per esempio, ma giusto perche hanno insistito e glielo avevo promesso….

          • Caio Giulio

            Mi danno ormai dell’ “asociale”, mentre invece mi rompo semplicemente i coglioni avendo già visto abbastanza in lungo e largo.

          • marcoferro

            era Luciano De crescenzo che una volta disse o stava parafrasando qualcuno: il mondo sarebbe un posto migliore se ognuno se ne restasse a casa propria….

          • Caio Giulio

            De Crescenzo è sempre stato un vero filosofo, pur cazzeggiando giustamente.

          • marcoferro

            concordo grande personaggio, purtroppo anche lui è molto vecchio ormai….

          • Caio Giulio

            https://www.youtube.com/watch?v=P8dMD-dOwQ8
            Grande parodia. sulle pippe mentali che ancora ricordo.

          • marcoferro

            bello, ma il pezzo che preferisco è quello quando riccardo pazzaglia definisce la pop art in il mistero di bellavista

          • Il Cercatore
          • Fabrizio de Paoli

            Parafraserei ulteriormente con:

            “il mondo sarebbe un posto migliore se ognuno comandasse solo a casa propria”

        • silvia

          Condivido.

      • Caio Giulio

        Meglio a casa che ramenghi, non credi? Quindi torna a casa, che vedrai che presto di persone e donne come te presto ne avremo bisogno.

        • silvia

          Ci sono cose che devo finire se voglio avere una chance di tornare in Italia e mangiare un pezzo di pane in un bilocale (il che mi andrebbe pure bene) quelli come me sono stati buttati fuori proprio dalle zecche rosse che hanno bloccato il mercato del lavoro soprattutto accademico. Ma mi prudono le mani quando sento quello che succede in Italia, e spero di tornare a mollare un po di schiaffoni, altro che svizzera.

          • Caio Giulio

            Anche tu in mezzo ai formaggini? Che ti devo dire: quelli si cullavano sul segreto bancario ormai sputtanato dalla premiata ditta Del Ponte & C., e per ora reggono solo perchè agli speculatori-cambiavalute, una monetina alternativa ancora serve, meglio se convertibile in cioccolata. Comunque lo sai meglio di me che ogni bel gioco dura poco, e quindi torna quanto prima 🙂

          • silvia

            Condivido in pieno l’idea sulla moneta-cioccolata. Mai credersi piu’ furbi degli altri, e mai sputare sul proprio paese

          • ecomostro

            Ma soprattutto hanno la BNS che ormai è il più grande hedge fund del mondo… https://www.rischiocalcolato.it/2016/05/bns-alla-follia-si-comprata-ancora-oltre-7-milioni-azioni-apple.html voglio vedere quando ci sarà una grande correzione nell’azionariato globale (inevitabile visti i multipli irrealistici di oggi) che fine farà l’ex paese degli gnomi… altro che nazione antifragile, c’è un cigno nerissimo che aspetta solo di palesarsi…

    • televisione falsa

      ma ci sono ancora troppi italiani pieni di soldi

  • anfalas

    Finalmente, dopo tanto tempo, un‘ articolo e un’ opinione che condivido pienamente. Il futuro stà nell‘ Europa. Ci abbiamo combattuto troppo, negli ultimi secoli ma abbiamo troppo in comune, noi, del vecchio continente. Ci sono tante cose che ci uniscono e poche che ci separano. Mi posso muovere senza frontiere e senza burocrazie, i miei figli hanno la possibilità di viaggiare es studiare altre lingue, usanze, modi di vivere e, un giorno, finiranno quello che, secondo me, è uno dei più bei progetti (con tutti gli errori e sbagli che sono stati fatti) iniziato nel 20. secolo: una nazione paneuropea.
    Come funnyking non vivo in Italia da un bel pezzo, e da sempre alla domanda da dove vengo ho risposto, che prima di tutto sono europeo. Giá, anche a me non me frega niente dell’ Italia, della Germania, dell Austria e cosí via. E nei tanti paesi europei che ho visitato negli ultimi anni non faceva differenza se ero cittadino italiano o austriaco o francese o tedesco. Non interessava nessuno.
    Le barriere ce le facciamo nella testa. E ciò vale anche per voi, che vivete in Italia. Nessuno, Veneto, Friuliano, Romano, Siciliano che sia è diverso o migliore dell’altro. E per questo che molti di voi fanno fatica a credere nel progetto Europa, se siete xenofobi verso voi stessi. Mi ricordo di una frase di un fumetto francese, Asterix, che più o meno andava così:
    Non ho nulla contro gli stranieri. Ma questi stranieri non sono del posto.

    Grazie funnyking, sono del parere dei giovani.

    • Verklarte

      Il suo progetto Europa ha fatto di un paese che negli anni ottanta era la quinta potenza industriale un paese da terzo mondo. Non si accorge di questa realtà solo chi vive nell’agiatezza e non pensa a quel 90% di europei che devono conquistarsi, giorno dopo giorno, il diritto alla sopravvivenza (che non è un bel vivere). Che poi la gioventù sia internazionalista non è una novità creata dal progetto massonico europeo. Ricordo che nel mio primo viaggio in Gran Bretagna nel lontano 1963 (avevo 17 anni) ho incontrato giovani di tutte le nazionalità. Ci sentivamo tutti cittadini del mondo, poi tornati in patria ci scontravamo con la dura realtà nazionale. E’ sempre stato così, dai tempi di Marco Polo. Non dimentichi infine il fattore K. Quanto di europeo sarà rimasto nel vecchio continente quando il Califfato estenderà la sua egemonia in questa vecchia bagascia europea che qualcuno ancora ritiene eterna?

      • anfalas

        „progetto massonico europeo“ – il punto dove ho smesso di leggere. Assurde teorie di complotto, non mi ci voglio rovinare la serata

        • Ronf Ronf

          Domanda facile: Badoglio e il Re erano massoni. Vero o falso?

          • Epiphanius

            Il Mago dei Generali (tale Giuseppe Cambareri), narrato in un libro di Silverio Corvisieri. Racconta come Cambareri (una specie di esoterista/ndranghetista della prima ora dalla vita molto avventurosa) fosse in contatto con alti ed altissimi livelli dello Stato Maggiore nella II GM. Dal libro traspare che il figlio di Badoglio era in affari con vari personaggi in tema di piroscafi, compagnie di navigazione e via dicendo.
            Gli interessi economici e personali e le relazioni muratorie erano all’ordine del giorno in quelle vicende storiche.

        • marcoferro

          tu un sei un mondialista, un globalista e un apolide. tutte cose che mi fanno schifo al punto in cui siamo arrivati. te la puoi pure tenere la tua marmellata insapore, il pastone di razze senza storia, ne cultura, ne radici, che sono tutte cose che vogliono imporci le elite. la salvezza sta proprio nel difendere le identità e le differenze dei vari stati.

        • Epiphanius

          Tranquillo non c’è nessun Bilderberg o Bnai Brith, sono tutte invenzioni dei complottisti. Torni in Bocconi o in Cattolica, Luiss o altrove che le insegnano le cose come sono.
          O magari a Yale..Là c’è Skull & Bones, mi raccomando!!!

      • Lila
    • Tiziano Capperucci

      Certo il futuro potrebbe essere anche nell’Europa, ma per poter essere un bel progetto veramente per tutti, prima dovevano fare l’unione politica, poi l’unione legislativa, poi l’unione fiscale e infine l’unione monetaria. Mentre invece prima hanno fatto l’unione monetaria e li si sono fermati, perché questo era lo scopo della Germania. Non veniamo poi a dire baggianate sul fatto che prima di fare l’unione politica, gli stati dovevano avere la convergenza sui parametri economici, da quando c’è l’euro le divergenze sono aumentate a dismisura e che sarebbe successo questo, i tedeschi lo sapevano, solo che a loro del resto dell’Europa non gliene frega una beneamata minchia. Per quanto riguarda i giovani ho già risposto sopra.

    • Friendly Cynic

      Una pila di cazzate alta un chilometro.

      La stessa Italia non é unita dopo 156 anni di unificazione con pulsioni indipendentiste (vedi Veneto) ed ostilitá nord-sud permanente ed enormi differenze culturali ed economiche, tanto da far sembrare l’Italia come almeno due paesi in uno.

      La tua UE é andata in crisi appena si é trattato di anteporre interessi “europei” a quelli nazionali, sia nel caso della crisi economica che di quella immigratoria: la risposta dei paesi europei é stata quella di perseguire politiche in ordine sparso, tutelare se stessi e sacrificare i membri piú fessi e deboli (la Grecia con l’austerity e l’Italia con l’immigrazione).

      Il Regno Unito ha votato per lasciare la UE mentre Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia hanno murato i propri confini con la UE per non essere invasi dalle masse migratorie attirate dai tedeschi e raccolte dagli italiani: quest’ultimi sono praticamente murati al confine da francesi ed austriaci che non vogliono le masse di africani portate in Italia e vengono continuamente (e giustamente) sfanculati e presi per i fondelli dagli altri europei ad ogni richiesta di prendersi una parte degli invadenti.

      Shengen é morto, l’Euro viene sempre piú messo in discussione ed i paesi che non l’hanno ancora adottato ormai non ne vogliono piú sapere e si tengono le loro valute nazionali, la UE viene vista da una quota crescente degli europei come la neo-URSS od il IV° Reich…ma tu pensi che abbia un grande futuro!

      Sveglia, che tu non sei francese, tedesco, irlandese, finlandese o lituano ma italiano e quest’ultimo aggettivo corrisponde solo ad un contenitore di popolazioni molto diverse tra loro che nel caso di quelle del nord e del sud hanno veramente poco in comune tra loro e non hanno un sentimento nazionale comune nemmeno dopo oltre un secolo e mezzo di retorica nazionale.

      Es. http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/17_luglio_13/macerata-imputati-napoletani-non-capiscono-l-italiano-chiedono-traduttore-26ea88e0-67a8-11e7-ac90-09bc279dcc97.shtml?refresh_ce-cp

      É unito un paese cosí? Se non si é unificata in un singolo popolo nemmeno la penisola italiana dopo 156 anni di tentativi, é pensabile che lo faccia un continente ancora piú vasto ed eterogeneo? É pensabile che Andalusi,, austriaci, olandesi, croati, polacchi, siciliani, danesi, ungheresi, francesi, finlandesi, slovacchi e portoghesi diventino un unico popolo? Non spariamo cazzate!

      La UE é il parto di menti malate come ogni stronzata progressista dalla Rivoluzione Francese in poi.

      • Tiziano Capperucci

        perfettamente d’accordo

  • paolosenzabandiere

    MESSI MALE, MOLTI MALE IN STORIA?

    Non c’erano solo 300 spartani, ma 700 tespiesi, 400 tebani e almeno altri 1400 greci ad affrontare Serse.

    Combatterono per la loro libertà e per la nostra. Il potere assoluto degli dei in terra fu bloccato, altrimenti te stesso ti saresti scordato di poter fare Rischio Calcolato e saresti rimasto probabilmente intabarrato con cento turbanti e con la schiena a pezzi per il troppo servire, come tutti voi.

    Solo che tu sembri scordartelo con i più e che sempre più spesso dai segni di averne abbastanza di una cosa che ti ha dato notorietà ma forse anche un peso che non sopporti più. Io non credo che noi si muoia come Leonida, troppo onore, sicuramente non si morirà servi del Nostro denaro e di quello con cui cercheranno di comprarci e ai nostri figli insegneremo forse un inglese meno perfetto, ma di certo una storia con più schiena dritta, poi accada quel che accada… Fo al tuo pensiero funny, fo, anche se andrà come pensi e vuoi che vada. Non ti dirò di salutare i tuoi dei.

  • Albert Nextein

    I trecento possono fare molto, se vogliono.
    Ad iniziare dal non partecipare alla farsa infame del voto politico.

    • Tiziano Capperucci

      Caro Albert Nextein spero che alle prossime elezioni tu vada a votare e che tu convinca a votare anche altri che non votano. Bisogna mandare a casa questi politici che ci stanno portando alla rovina, e che contano sul fatto che quelli sfiduciati come te non andranno a votare. Ti capisco sul fatto che tu abbia perso la fiducia con tutti ma sempre meglio cambiare, che tenere gli stessi che ci rovinano.

  • silvia

    Generazione erasmus: per 300 te ne porto 3000 di giovanissimi (inclusi Russi) che pur viaggiando, vivendo, lavorando e studiando all’ estero hanno capito che l’europa e il mondo globale sono una bella fregatura. Un conto e’ passare le frontiere o vivere all’ estero per diletto o profitto. Un conto e’ per tragica necessita’, come i poveretti bruciati nel rogo di della torre Londinese come i tanti che dopo soggiorni-lavoro in Australia (a farsi il culo, altro che nuotate e birrette a Malta con babbo chaperon) capiscono cosa non va sia in Australia che in Italia e si incazzano..perche’ non ci sono piu’ confini e doganieri che proteggano sovranita’ economica, politica e territoriale, come fanno svizzera, australia, nuova zelanda, etc. PS: quella del Brexit votato dai vecchietti e’ una bojata pazzesca messa in giro dalle zecche rosse.

    • marcoferro

      e i vecchietti la sanno molto più lunga di questi giovinastri viziati…..

      • SDM

        Se non altro non erano mantenuti e non erano sfondati dal consumismo odierno.

      • silvia

        Aspetta che inizino a mendicare un lavoro dagli squali tipo funnyking. Se il babbo non e’ a sua volta uno squalo vedrai quanto sfruttamento e umiliazioni per quattro soldi…

        • marcoferro

          sarà insopportabile per loro, prevedo grandi depressioni all’orizzonte…

  • gino monte

    boh… 35 anni fa non solo viaggiavamo liberamente per l’europa ma molti giovani si stabilivano in altri paesi europei… anche SENZA il mega stato europeo.

    • Verklarte

      Giusto, ma si viaggiava in massa anche prima di 35 anni fa. E’ una fissazione da manuale psichiatrico credere che dal 1992 o dal 2002 siamo entrati nell’età dell’oro degli spostamenti per lavoro o per diporto. I 30 milioni di italiani che se ne sono andati dal loro paese dal 1890 al 1940 erano degli ectoplasmi?

      • Gianni Iannelli

        qualcuno lo spieghi a funnyking

      • lochlomond

        esatto, io sono più giovane ma dai racconti che sento da gente più grande (anche non particolarmente cosmopolita) mi pare che la mobilità non fosse poi così inferiore. Certo pochi finivano per dover stare all’estero per sempre, ma di viaggi o soggiorni se ne facevano comunque, mi pare.

    • marcoferro

      io mi ricordo che quando mi stabilii in Germania fisso, andai semplicemente nel comune dove risiedevo e dissi che vivevo a casa della mia ragazza di allora. questa era tutta la burocrazia che mi chiesero. ah poi feci il documento per poter essere iscritto al collocamento. roba mai vista, abituato ai nostri centri squallidi e sporchi con impiegati con lo scazzone, in germania c’era impiegato che ti accoglieva nel suo ufficio e ti diceva le proposte che c’erano in base al grado di lingua che si conosceva et… e fuori nella sala d’aspetto c’erano computer dove uno si sedeva e controllava le offerte di lavoro. erano altri tempi….

  • paolo

    chi viaggia e ha in saccoccia l’euro stà mille volte meglio di chi viaggiava con in tasca la liretta (terzo mondo)

    • gino monte

      non sai quello che dici, io mi feci 8gg in olanda con 170.000 lire 30 anni fa. 1/10 del mio stipendio da impiegato privato. oggi ci riesci a fare la stessa cosa con 150 euri?

      • paolo

        mi riferivo al fatto che 30 anni fa in olanda non potevi spendere le lire ma dovevi cambiare all’ufficio cambi in + tutte le volte che acquistavi qualcosa (anche un bottiglia d’acqua) bisognava fare i calcoli. e poi in particolare mi riferisco al fatto che ai tempi delle lire se viaggiavi in posti un po’ meno fuori porta (mie esperienze a istambul, beirut, chisinau, sudamerica ecc) le lire quasi non sapevano nemmeno cosa fossero negli uffici cambi, invece recentemente con gli euro pagao tutto e sono meglio dei dollari…. ma tu 30 anni fa avevi uno stipendio di un milione e settecentomila? complimenti

        • lochlomond

          eh vabbe saprai che fatica immane, dover cambiare…avercene, oggi, da cambiare. La gente viaggia ancora molto magari, ma perché non mette da parte nulla e non ha famiglia da mantenere

          • paolo

            se viaggi x affari e sei sempre di corsa x beccare coincidenze e/o arrivare in pieno centro prima che chiudano uffici ecc anche perdere 10/20 minuti a cambiare valuta credimi è stressante oltre che sconveniente, a new york i tassisti li paghi anche con la carta ma a belgrado o podgorica (adesso c’è l’euro) le carte non sanno nemmeno cosa sono

        • gino monte

          quindi dovremmo sottostare agli stati uniti d’europa per evitare 10′ di fila in banca per procurarsi dollari o goulden prima di una vacanza all’estero?

          • paolo

            no puoi benissimo uscire dagli stati uniti d’europa e già che ci siamo uscirte dall’italia e ritornare sotto il gran ducato di parma o qualcosa di simile a seconda della zona e tornare al mitico fiorino che quando passi il ponte non vale + niente

          • gino monte

            beh io dall’europa me ne sono andato 20 anni fa e con le lire.
            comunque non mi hai spiegato quali vantaggi avrebbe il mitico euro oltre al risparmio dei 10′ di fila in banca…

          • paolo

            a livello di microeconomia (economia personale) i vantaggi sono solo evitare perdite di cambio e di calcolo prezzi continuo all’estero (in alcuni luoghi gli euro sono ben visti e li puoi spendere come se fossero dollari mentre la lira non l’avrebbero accettata quindi si eviterebbe il cambio) tuttavia sono sempre disponibile a cambiare idea se mi dimostrate che con la lira avrei meno “disagi”

          • gino monte

            i disagi dell’euro sono a livello macro. ma scrivevo e provavo ste cose già 10 anni fa e ora sono un po’ stanchino, come disse forrest gump.

  • Lucio

    o forse i giovani vedono il girovagare come un gioco trascurandone la parte negativa?

  • Johnny Palomba

    I miei vecchi si giravano l’Europa in autostop con lo zaino e il sacco a pelo, io a 17 anni ho fatto un mese di interrail sempre con zaino e sacco a pelo (e con la liretta in Spagna e Portogallo facevo il signore), questi qui se gli si scarica lo smartphone non riescono a trovarsi nemmeno il buco del culo…le frontiere già non c’erano e ancora ci sono: provate a tornare in treno da Amsterdam, vediamo se non viene nessuno a controllarvi.

    • marcoferro

      oggi è anche più pericoloso viaggiare con tutti i negri clandestini, arabi e tutta la brutta gente che gira per l’europa indisturbata…

      • Epiphanius

        E per le nostre stazioni-jungla.

    • ecomostro

      Cioè, fammi capire. Secondo te è meglio un millenial poliglotta che viaggia con una compagnia aerea low-cost per andare a fare un corso estivo in qualche università straniera o perfezionare una lingua… o è meglio uno scoppiato di sessantottino che bighellonava per l’Europa a drogarsi con capelli lunghi e chitarra acustica a tracolla? Ma per favore…

      • Johnny Palomba

        Decisamente la seconda. Mia madre comunque studiava tedesco a Vienna, con me nella pancia, per la sua tesi di laurea su Wittgenstein. Tra l’altro correva l’anno 1979. E ripeto: senza un cazzo di collegamento internet questi semplicemente iniziano a pensare al suicidio dato che non hanno NESSUNA COMPETENZA indipendente dal loro telefonino.

        • ecomostro

          I laureati in quegli anni erano circa il 2,8% della popolazione italiana (dato Istat dell’81, non ho trovato quello del ’79 ma più o meno sarà simile); di questo 2,8% ad andare a studiare all’estero per un periodo saranno stati al massimo il 10% (ma a naso credo che sia molto più realistico ipotizzare il 5% se non meno). Quindi tua madre non è per nulla rappresentativa di quello che facevano i suoi coetanei, apparteneva allo zerovirgola percento in cima alla piramide.

          • lochlomond

            boh in realtà, sempre per mie osservazioni empiriche, di quegli anni ho sentito molti racconti di non universitari che si lanciavano in lunghi giri fuori dall’Italia (“in 5 su una 127 fino in Scozia” o simili, vari anche oltre Cortina). E sto parlando della popolazione di un paesino di campagna veneto, nemmeno troppo avventurosa né danarosa.

  • alex

    “”Quello che importa invece è potersi muovere, mischiare, viaggiare facilmente, a basso costo. Importa comunicare “”
    Muoversi, magari senza dover lavorare, guadagnare e sudare. Mischiare nel senso di: uniformarsi al comune del momento. Viaggiare facilmente, magari nel lusso, libertà, senza fare un cazzo, insomma ad uso e costo altrui.
    Quando si diluiscono molto gli ingredienti, sia quello che sia, il colore, la zuppa ha sempre lo stesso sapore. Cazzo che nobili ideali!! C’è veramente da sperare in un mondo migliore con questi elementi. Fossero le dogane, il problema da risolvere!!
    Sai caro Funny, mi sembri come quelli della vignetta evangelica, dove vi è una famiglia snob occidentale e il padre recita così all’inizio del pranzo: grazie Signore Dio, per dare meglio cibo e amare di più noi, che una famiglia africana!! Il bello è, che la radioattività o il meteorite, non sceglierà fra le persone a seconda del loro status pseudosociale….

  • zioru

    Quello che è triste, e disperante, è leggere certi commenti tipo: “noi negli anni 80 eravamo la 5 potenza… ecc.ecc.” Che stronzata. Negli anni 80, se aprivi un’attività commerciale o artigiana avevi 2 possibilità su 3 di diventare benestante, oggi ne hai 2 su 3 di diventare povero, eravamo la 5° potenza, ma su quanti? Metà europa era fuori corsa, spagna compresa, cosi come 2/3 del mondo, (ammetterete che è molto più facile cosi primeggiare); negli anni 80 chi si sarebbe anche solo lontanamente immaginato lo sviluppo dei telefonini, internet, dell’informatica? Le hostess dell’alitalia guadagnavano come oggi un manager, oggi quelle di Ryanair come una cameriera, un biglietto aereo costava come una tv, oggi come una pizzata, oggi costa meno far arrivare un container dalla cina che trasportarlo da Genova a Brescia, un agente di commercio pagava poco di tasse e aveva il 10/15% di provvigioni, oggi paga un sacco di tasse e se ha il 5% è grasso che cola. C’era lo spettro del comunismo che garantiva stipendi decenti, e con una paga ci mantenevi la famiglia, oggi si fatica con due e potrei continuare per un bel pò.
    Il mondo è cambiato, tutto qui, ed è chiaro anche a più cretini, o dovrebbe esserlo, che più sono i partecipanti ad una gara, minori sono le probabilità di vincere, sicuramente richiede molto più impegno. A tutti piace vincere facile, ma difficilmente ci si riesce.

    • nathan

      Qualunque sfigato apriva un’attività a debito regalato prima, riusciva, dovevi essere proprio un tonto da competizione per fallire.
      I due terzi di quelli che si sono arricchiti prima, compresi pseudo contadini e somari reinventatisi imprenditori, se iniziassero adesso, andrebbero a pulire i sottoscala per sopravvivere.

      • daniele phobos

        esattissimo!

      • marcoferro

        non si tratta di essere tonto o intelligente. semplicemente dovevi e devi fare bene il tuo lavoro per riuscire.

        • nathan

          La tua visione della realtà, fa quasi tenerezza..

          • marcoferro

            la realtà è quella che è ma tu non sai niente di me. quindi risparmiati questo sarcasmo stupido e fuori luogo e non atteggiarti a professore perche non ne ha ne hai patente.

      • Il Cercatore

        Che hai contro i contadini? Un contadino qualsiasi lo mette nel sacco uno come te.

      • zioru

        Beh un po estremizzato, ma non hai tutti i torti.

    • marcoferro

      il tuo discorso è troppo semplicistico secondo me. che significa che oggi ci sono più partecipanti ? allo stesso tempo ci sono anche più mercati però, c’è anche la globalizzazione che ha fottuto i paesi occidentali e prima non c’era. eravamo un paese manifatturiero e creavamo tutto, la cina c’era anche prima, così l’india e tutti gli altri paesi cosa credi che sono stati creati ieri ? purtroppo il patrimonio industriale del paese è stato dilapidato per politiche di merda adottate fin qui e con un carico fiscale e burocratico tra i più assurdi del mondo che ha compromesso l’economia dai negozi alle medie imprese. eravamo un paese in macerie dove non esisteva niente dopo la seconda guerra mondiale e senza alcuna risorsa, ne materie prime, eppure siamo diventati la quinta potenza mondiale economica c’è da andarne fieri. basta solo dare la possibilità al popolo italiano di lavorare ed esprimersi è non ce n’è per nessuno…

      • zioru

        Ah ah ah ah. Anche l Italia c era prima e allora? Eravamo dei morti di fame anche noi prima, e in quanto al “non c’è ne più per nessuno” ti lascio alla risposta

        • marcoferro

          l’italia per qualche periodo storico, pochi, è stata povera per situazioni contingenti. ma partendo dall’impero romano , alle signorie, ai comuni, etc…è stato sempre un paese ricco di tutto e all’avanguardia. ti ricordo solo che durante il rinascimento la sola Firenze governata dai Medici aveva il pil di tutta l’inghilterra… poi se ti piace auto denigrare il passato del tuo paese fa pure, a me non piace farlo e spero che in futuro l’itaia torni a essere un faro della civiltà occidentale..

          • zioru

            per quello che abbiamo più italiani all’estero che in Italia, perchè da noi si stava benissimo.Piantiamola con queste scemenze del passato, allora anche gli egiziani, i greci, i persiani, i turchi,gli iracheni, gli inglesi, i francesi, gli unni ecc.ecc.nei vari periodi storici sono stati “the boss” e allora? la piantiamo di vivere nei ricordi? Sembriamo vecchi rimbambiti che raccontano di “quando ne facevo 6 al giorno”. CAZZATE.

          • marcoferro

            il passato ? ti ricordo che nel 96-97 venti anni fa, non duemila, l’italia stava meglio della germania e la nostra lira era più apprezzata del marco tedesco. la nostra economia volava sopratutto nelle esportazioni eravamo al massimo, poi i governi prodi-berlusconi e quest’ultimo di questi cialtroni del pd, più i vari trattati firmati da analfabeti funzionali che non sapevano neppure cosa stavamo firmando, hanno ridotto il paese nello stato attuale.

          • zioru

            ma dove la leggi la storia? La nostra economia volava al massimo, vero e sai il perchè? Grazie all’export verso la GERMANIA, che in piena ricostruzione dell’est aveva una MAREA di lavoro da fare, e di spese, spese che ha affrontato anche grazie ad un cambio portato al 30% in più verso la lira,
            http://cambi.bancaditalia.it/cambi/cambiMedieA.do;jsessionid=Ugs5fqHdRIfekWwYByVG2NaK.JBossCantif.
            Perchè tutti vi dimenticate che la Germania si è comprata l’est a caro prezzo negli anni 90, e nonostante questo sforzo colossale, immagina avessimo comprato noi il meridione, è tornata in 25 anni a essere quel che è. Noi Italiani abbiamo un grossissimo difetto, non siamo un popolo, siamo 60 milioni d’individui, ed è questo che, se non cambiamo, ci rovinerà

          • marcoferro

            in quegli anni io ho vissuto in germania e ho sperimentato il prima e il dopo euro , ma anche il posti riunificazione. mi trattenevano anche i soldi dalla busta paga, con un tassa che si chiamava di solidarietà, ma la verità e che i furbi tedeschi la riunificazione l’hanno fatta pagare a tutti gli europei che fessi, italia in prmis, sperava che in futuro avrebbero ricambiato il favore, ma non lo hanno mai fatto. l’export italiano non era solo in germania comunque ma ma dappertutto….

        • Epiphanius

          Eravamo dei morti di fame dopo il Risorgimento…con schiere di braccianti e poveracci. Prima eravamo invece SEMPRE terra di conquista. Le carestie a patate e verza le han fatte da altre parti, noi siamo sempre stati produttori.

    • faltz

      Da tifoso genoano, mi hai fatto venire in mente i 9 scudetti vinti dalla mia gloriosa squadra… Campionati che si giocavano in un paio di pomeriggi con 4 squadrette di scappati di casa… Ma ancora oggi, molti miei amici genoani, sostengono che eravamo uno squadrone!

      • Epiphanius

        Uno vinto a testa o croce. Forza Spezia 😉

    • Verklarte

      Lei è completamente fuori strada. Noi saremmo stati fottuti anche senza la globalizzazione dopo la firma del trattato di Maastricht. Si chieda perché la Germania che fino agli anni novanta arrancava a tenere il passo oggi è riuscita alla grande a rimanere la quarta potenza industriale mentre noi abbiamo perso tutto, ripeto TUTTO, a partire dalle storiche svendite del ’92. C’è ancora qualcuno che pensa che siano la Cina e le altri tigri asiatiche la causa delle nostre disgrazie?
      Cazzi suoi. Ci faccia un pensierino, poi rimanga con le sue illusioni.

      • zioru

        Ma com’è che continuate tutti a dimenticare, o fate finta, che la Germania Ovest negli anni 90 si è comprata la Germania est? Cosa volete che sia stato? Volete provarci voi? Sono più bravi di noi, ci piaccia o no E I FATTI SONO LI A TESTIMONIARLO.

        • Verklarte

          Non c’è dubbio che sono stati più bravi di noi, lo sono stati sempre, anche se non è stata limpida l’annessione. Le ricorda niente Herrausen? Ma proprio perché sono bravissimi e hanno sempre avuto una economia forte e non equiparabile a quella dei PIgs, era meglio non imporre un regime di cambi fissi che ha danneggiato tutte le altre economie più deboli e ha privilegiato la Germania che ha un surplus di 250 miliardi all’anno… La moneta è lo specchio di un paese, la liretta era fatta per la sgangherata Italia che poteva competere con Germania e Benelux solo svalutando periodicamente. Tutte le unioni monetarie non sono durate molto (ce ne sono state una novantina nell’ultimo secolo), crollerà anche per l’euro. Mi dispiace per lei.

          • zioru

            premesso che il surplus commerciale i tedeschi lo hanno al 95% con i paesi extra UE, quindi fuori dall’euro, continuo a pensare che questa visione dell’italia che per vincere deve ricorrere a mezzucci come la svalutazione della moneta è perdente; dite tutti che noi italiani siamo bravi ecc.ecc. allora dimostriamolo, lavorando, producendo e innovando. O ammettiamo che siamo inferiori (e io non lo credo). Io credo che l’italia ha un grosso handicap, cioè un popolo che è formato da 60 milioni d’individui. Se supereremo questo fatto non sarà certo l’euro a spaventarci; ma finchè Zonin può risultare nullatenente (come Caltagirone)… che cazzo pretendete.

          • Verklarte

            Lo so che il surplus commerciale la Germania ce l’ha con i paesi extra UE, ma questo non cambia i termini del confronto. Il regime dei cambi fissi ha danneggiato anche paesi molto più “seri” come l’Irlanda e la Spagna che hanno visto triplicare il debito pubblico nell’arco di tre anni (dal 2008 al 2011) per salvare il loro sistema bancario. Siamo nella penultima fase del ciclo di Frenkel, dopo c’è il collasso e un ritorno precipitoso e caotico alle monete nazionali. L’euro è un marco svalutato del 30% che consente ai tedeschi di esportare a pieno ritmo, mentre per noi o per la Spagna (non parliamo della Grecia) l’euro è una lira o peseta rivaluta del 30-40% che stronca le esportazioni. La scelta dell’euro nel 1992 è stata esclusivamente IDEOLOGICA, fatta sulla base di calcoli ideologici da quei signori che rispondono ai nomi di Prodi, Andretta, Amato, e Draghi il cui unico obiettivo era distruggere le PMI, come aveva candidamente ammesso Andretta tre anni prima a Nino Galloni. Purtroppo anche distrutto anche il resto e, oggi, anche se dopo un altro 2008 ci fosse il collasso dell’eurozona, non sarà per niente facile riprendere una produzione industriale essendosi irrimediabilmente perduti conoscenze e capitali.
            Ci rimangono le “eccellenze” del Made in Italy, come le chiama Renzi: le pizze, le cravatte di Armani, la pasta al glifosato (in quanto proveniente dal Canadà) e un po’ di turismo mal gestito. In parole povere siamo la Grecia bis. Mi stia bene.

          • zioru

            dico una scemenza se ricordo noi nel 2016 abbiamo fatto il record di export con l’euro?
            http://quifinanza.it/finanza/2016-record-per-lexport-italiano/107112/

            Quindi di cosa stiamo parlando?

            ” il cui unico obiettivo era distruggere le PMI, come aveva candidamente
            ammesso Andretta tre anni prima a Nino Galloni. Purtroppo anche
            distrutto anche il resto e, oggi, anche se dopo un altro 2008 ci fosse
            il collasso dell’eurozona, non sarà per niente facile riprendere una
            produzione industriale essendosi irrimediabilmente perduti conoscenze e capitali.”
            E cosa c’entra l’euro? Certo, forse qualcuno sperava che in Italia si riuscisse a creare dei gruppi più grossi, visto che la piccola impresa, finora ossatura del sistema italia, rischia di non essere più in grado di affrontare le sfide del mercato globale, i grandi costi imposti dalle tecnologie e dalla ricerca; visione che personalmente condivido. Cosi invece ci siamo sempre più ridotti a fare da terzisti, ai tedeschi e Francesi, e speriamo che regga.
            Che poi l’euro sia un marco svalutato lo dite voi, visto anche che non mi risulta che le merci tedesche siano famose per la loro economicità, ma a quanto pare vi piace sostenerlo anche se non si capisce su quali basi. Rimane il fatto che molti che qui sono “antigermania” hanno Porche, BMW, Audi e Mercedes, notoriamente auto economiche.
            Poi non so, vedete voi, ma secondo me il problema è che in Italia gran parte della popolazione vive a spese dello stato, tra pensionati, pubblici dipendenti, disoccupati più o meno organizzati, professionisti della burocrazia e delle leggi, (se non ci fosse rindondanza di leggi e regole burocratiche costoro sarebbero disoccupati) famiglie e indotto, IN ITALIA SI LAVORA TROPPO POCO.

    • Epiphanius

      L’ho scritto e lo sostengo io. Al di là di quali fossero le condizioni, il mercato interno era prerogativa nostra, non avevamo centinaia di centri commerciali pieni di roba prodotta in Vietnam e in Cina dalle multinazionali. Quando polverizzi la ricchezza è meglio..e lo abbiamo visto. Oggi la quasi totalità di ciò che acquistiamo viene da fuori.
      Se invece creiamo schiere di camerieri, lavapiatti, commessi (addetti alle vendite) e pizzaioli, dubito che ci risolleveremo..Ma..è liberismo bellezza. Evviva il liberismo allora.
      POi quando FK ha voglia di fare un po’ di contatti, lanci un sondaggio su quanti vorrebbero tornare agli anni ’80 (quel poco che vado su Yuotube e Facebook trovo solo NOSTALGICI) e vediamo..al di là di quanto valga l’opinione pubblica democratica.
      Ma sicuramente alcuni principi erano differenti e non c’erano tutti questi manager bocconiani dall’eloquio impastato di inglesismi che ci hanno fottuto (mission, vision e balle varie).

  • giggi251

    I trecento alle termopili morirono tutti. Ma la guerra la vinsero i greci…. È da lì che veniamo e li ritorneremo. No fk man mano che diventiamo poveri questa gabbia diventa con le pareti di latta e ben presto di burro. Un conto sarà una nuova schengen un conto una unione politica che già oggi non vuole nessuno
    Anzi sono convinto che forzando la mano per una unione politica si arriverà proprio all’autarchia.

  • Massimo

    mi sembrano i discorsi dei salotti buoni borghesi
    pieni di benestanti, di dubbio merito, che discettano sul fatto che il loro status e’ giusto e gli altri sono pezzenti che non capiscono nulla.
    un po come la Ferilli e la Palombelli che vanno in tv a parlare di politica e di sociologia

    magari prima del ’29 si facevano gli stessi discorsi sbrodolosi sul meticciamento globale.
    poi vabbe’…parecchi hanno capito che erano tutte cazzate e si sono messi a votare il baffetto.

    che nel mondo ci sia un 1% che possa permettersi certe cose, e’ sacrosanto
    ma spacciarlo come standard per la maggioranza, e’ pura follia
    non stupiamoci se quando cadranno le illusioni, si cerchera’ l’estremo opposto: perche’ di fatto lo si e’ costruito oggi.

    la poverta’ fara’ male
    non certamente per chi si e’ gia’ abituato ad essere povero

    • Epiphanius

      Quanti ne conosco. E poi sono tutti “competivi”, quindi hanno sempre qualcosa da invidiare, al collega, al concorrente (anzi RECTIUS, “competitor”) al manager che vive nell’attico accanto al suo e via dicendo.
      Questo modello di un certo tipo (non esprimo riferimenti statuali/religiosi) non ci porterà lontano.
      IL SANGUE CONTRO L’ORO.

  • Si fotta Sansone e tutti gli Europei. I millennials ed i più giovani sono la massa cerebrale più malleabile della storia. Il colorato vuole figa e WiFi, il giovane europeo vuole mischiarsi e WiFi. Il futuro sarà un bel manganello WiFi e tutti contenti.
    L’autarchia rende liberi più del wifi.

    • Massimo

      chissa’ in grecia le donne mantenute a 10k euro annui cosa volevano
      viaggiare e sbronzarsi alla sera
      poi vabbe’…hanno ottenuto ben altro
      dettagli…

  • nathan

    Che si fottano tutti, non è un problema mio, nè, soprattutto, dei miei futuri figli visto che non li farò e di conseguenza non li condannerò a sopravvivere in un grande circo.

  • PClaudio

    Fin che hanno paparino (senza offesa, dico in generale) a pagargli il soggiorno studio, e fin che a tirarli su a pane e pensiero unico multicultural-cosmopolita ci sono le scuole pubbliche (e pure quelle private, su… Il brodo di coltura è quello) grazie al cazzo. Nel frattempo in Italia ci sono 7 milioni e mezzo di poveri; sono triplicati in dieci anni, e stanno soprattutto tra i giovani tra 18 e 34 anni. Tra l’altro lo dice l’Istat, quindi se tutto va bene i numeri sono pure arrotondati per difetto. Per me i nostri giovanottoni possono volere tutta l’Europa che credono. In generale, siccome apprezzare quel che si è costruito pressappoco in duemila anni puzza di retrogrado, avranno di sicuro il Nordafrica, che è indubbiamente migliore. Poi staremo a vedere se i pochi paesi europei che non si sono accodati all’andazzo generale apriranno loro bonariamente le porte…

  • silvia

    Infatti si accoppieranno con facilita’ con la razza negroide.
    Funny King , ma non osservi? Non le vedi le mandrie di zombies?
    Vagano senza scopo nella fogna europea e si ripetono a vicenda “no borders”credendo di essere liberi, ma sono i peggiori schiavi poiche’ sono nati in cattivita’,e non vedono nemmeno l’uscita.
    Nel mondo i confini ci sono eccome , solo gli stupidi non lo sanno.
    Viaggiare non significa prendere una carretta volante low cost,
    e attrupparsi e’ un pessimo segnale di massificazione.
    In nome dell’odio che hai verso qualsiasi forma di stato, accetti una disposizione appiattita e massificata ottenuta attraverso il lavaggio del cervello:
    sei il perfetto prototipo orwelliano che ci crede, non il protagonista.

    • Il nuovo schiavo ha le catene wifi.
      Obiettivi sensibili e poco vigilati per facinorosi sono le centraline a terra dei telefoni fissi dove passa anche la fibra ecc ecc. Prove tecniche di apertura Delle catene.

      • silvia

        Francamente non vorrei nemmeno che si liberassero.Te l’Immagini? interferirebbero nella vita degli umani superstiti.Meglio che rimangano chiusi nei loro recinti virtuali o meno, e che continuino a non accorgersi di niente.Che si fottano.

      • what you see is a fraud

        le catene wifi e i cellulari . Sono attaccati al telefono , sono ignoranti come le mie scarpe , non capiscono niente di cosa succede e non sono consapevoli di essere schiavi .

      • Verklarte

        C’è chi si serve del wifi (giovani migranti e risorse in genere) per scopi non sempre chiari e chi del wifi è servo (giovani, meno giovani e anziani autoctoni). C’è una differenza abissale

  • daniele phobos

    QUOTO FK: “La mia diagnosi è la seguente:

    A questi nuovi europei del loro Stato non gli frega un cazzo ( ai
    miei figli ancora di meno vista l’impostazione familiare) e per la
    verità neppure delle istituzioni europee.
    Della politica gli frega ancora meno.
    Quello che importa invece è potersi muovere, mischiare, viaggiare
    facilmente, a basso costo. Importa comunicare (si queste vacanze studio
    funzionano, non tanto per la grammatica ma per sciogliere le lingua
    straniera e assimilarla nelle zone giuste del cervello) e appunto
    mischiarsi.
    E’ una generazione di apolidi occidentali di origine europea, non
    gli importa nulla della Patria ne quella nazionale ne quella eventuale
    Europea. Le leggi degli stati per loro sono vincoli intercambiabili da
    scegliere. Passare la frontiera è un diritto anzi la Frontiera è buffa
    archeologia da osservare (i miei hanno visto un doganiere, per la prima
    volta a Chiasso sul treno)”

    ————————————————————————————————

    FK: hai descritto in pieno i tipici figli di buona famiglia che hanno sempre avuto la pappa prontissima, per cui non gliene frega niente di qualsiasi cosa che non sia loro interesse personale, ovvero “muoversi, viaggiare, mischiare” che è sempre e solo dovuto ..ovvero i classici ragazzini che gli fanno vedere il palmo della mano e danno tutto al rapinatore di turno.
    Auguri nella futura europa piena di “gentili risorse”
    e per fortuna sono la minima parte, tutti i ragazzini che conosco io ne hanno le palle piene della marmaglia, e tengono ai loro confini.

  • Rocca Maurizio

    I Millennials, chiamati anche la Snowflake Generation, se questo è il futuro preferisco non parteciparvi. Saluti e viva Leonida :))

    • Epiphanius

      Sono il perfetto prodotto di questa società malata.

  • luis

    mi permetto di ricordare che è vero che Leonida e i 300 sono morti, ma i Greci hanno vinto la guerra e i Persiani hanno perso e se ne sono tornati indietro a mani vuote !
    Quindi il sacrificio dei 300 di allora alle Termopili non è stato invano.
    Detto questo, me ne sono accorto anch’io che i giovani se ne fregano di politica, e questo disimpegno sarà pagato a carissimo prezzo.
    Lo stiamo già pagando, ma i giovani apolidi come dici tu, che si disinteressano, non sono molto intelligenti, visto che è nei palazzi del potere politico che si decidono le loro sorti !!!!!!

    • aiccor

      QUANDO MAI AI GIOVANI (GIOVANI INTENDO 18-20 ANNI) E’ FREGATO QUALCOSA DELLA POLITICA?

      • luis

        il problema è che vedo tanta gente anche sui 30-40 anni cui non frega niente !
        E’ proprio quello che vogliono, che ci riduciamo a cervelli che si svegliano a comando e che comprano e ubbidiscono.
        Qualcuno si sveglierà quando chiameranno alle armi ? Quando toccherà andare in una guerra di cui non si sa nulla, e si lascerà la pelle per qualcosa che è stato ignorato, tanto chi se ne frega.
        Vediamo se se ne fregheranno anche allora !

        • AnonimoSchedato

          Non a caso è stata abolita la leva per sostituirla con la figura della ferma volontaria. Leggere le dichiarazioni dei generali al tempo non lascia dubbi sul perchè. (Spoiler: era una necessità per poter svolgere missioni all’estero, i maligni aggiungerebbero per conto terzi).

    • ecomostro

      Secondo me sbagli diagnosi, non è vero che “i giovani se ne fregano di politica”.
      Hai letto “Lealtà, defezione, protesta” di Albert O. Hirschman? Ecco, semplicemente i migliori tra i giovani italiani hanno smesso di credere che la “voice” serva a qualcosa in questo paese in cui la maggior parte della popolazione dipende da trasferimenti statali (lavori nella PA allargata, pensionati retributivi, ecc.) ed hanno semplicemente optato per la “exit“.

  • Luca

    Non mi vergogno a dirlo ma non l’ho mai voluto imparare l’inno di Mameli…scusate ma non me ne frega proprio nulla… Paolo, leggiti il “magnificat” preghiera profetica e vedrai chi vincerà…adesso vado avanti a testa bassa cercando di sopravvivere…pagando le tasse impossibili e l’iva impossibile…poi quando non ci riuscirò più pazienza, si volterà pagina e farò il casalingo

  • Peppino Prisco

    questo articolo fa capire che FK non ha mai viaggiato in vita sua.

    • Semplice

      Più che altro sembra un pezzo di “umili” origini, insomma la sindrome italica della plebe che cerca di essere quando non è mai stata.

    • Franco Maraschi

      Dici che ha l’ufficio in casa sua, a Genova?.

  • faltz

    Penso che la situazione dei giovani che descrive FK sia solo temporanea. Quest’esigenza di “potersi muovere, mischiare, viaggiare facilmente, a basso costo” verrà sublimata dalla tecnologia. La realtà virtuale, quella aumentata, la remotizzazione sempre più spinta e tutta la tecnologia che si sta creando in quest’ambito faranno venir meno l’esigenza di muoversi. Potrei berti il tuo rum nel localino maltese con i tuoi amici, stando sdraiato nel tuo loculo e connesso a tutta questa tecnologia, che sarà in grado di darti la sensazione degli odori, dei sapori, dei rumori, fino alle sensazioni tattili che proveresti stando là fisicamente, tramite opportuni stimoli cerebrali. Molto più comodo, veloce ed economico che spostarsi. A quel punto non avranno nemmeno più peso certe disabilità.
    Il destino finale è il mondo di Matrix. Ma non creato dalle macchine a nostra insaputa. Semplicemente sarà un’inevitabile evoluzione dell’umanità. D’altronde sei tu che spesso ci parli di deflazione tecnologica, di fabbriche completamente automatizzate, di driverless car, ecc.ecc. In un ottica simile, una massa di umanità diventata inutile al progresso e allo sviluppo, va intrattenuta al più basso costo possibile: ognuno avrà diritto al proprio loculo con tutta la tecnologia che lo farà sopravvivere facendogli credere di avere una bella vita proprio come la desidera. A ciascuno il proprio universo in cui spadroneggiare senza renderne conto a nessuno!
    Ma visto che un’umanità così non serve a niente e a nessuno, morta quella generazione, non ce ne sarà un’altra a sostituirla (nessuno tromberà più realmente).
    Alla fine resteranno solo i pochi che erano sconnessi da questo sistema perché erano necessari per mandarlo avanti e si troveranno con un mondo nuovo in cui ricominciare daccapo la storia dell’umanità. Magari è una visione un po’ da romanzo di fantascienza ma non è così impossibile

    • nemo_propheta_in_patria

      Non mi è chiaro perché bisognerebbe intrattenere a basso costo l’umanità invece di sterminarla, una volta stabilito che questa è superflua.

      • faltz

        Non sarebbe carino. Nel giro di qualche decennio si esaurisce da sola. Inoltre, se inizi uno sterminio rischi di risvegliare focolai di rivolta

    • Epiphanius

      Barnard ha scritto in questi giorni un articolone su TECH GLEBA che mi hanno girato, era molto lungo e non l’ho letto con grande interesse, comunque il titolo rende il concetto.

  • Tex42

    A parte che i Greci hanno perso la battaglia delle Termopili e vinto la guerra, quindi se ci tocca essere i “300 di Leonida” (che poi erano ben più di 300, ma la gente ricorda solo quelli) ben venga.

    La distinzione vecchi/giovani non regge del tutto perchè al referendum del 4 dicembre i giovani hanno votato no con la percentuale dell’80, mentre tra i vecchi il referendum era passato.

  • Semplice

    Minchia quante cazzate scritte per giustificare il proprio essere.

    Ti senti bene così, senza nulla…….cazzi tuoi, goditela e stai zitto altrimenti Noi non possiamo fare altro che vedere uno che cerca conforto nel prossimo, una somiglianza…così non è. Goditi la tua diversità e lascia stare il prossimo tuo e se non fai parte di quei 300, che hanno vinto la GUERRA, non disperarti, sono solo cazzi tuoi.

  • johnny rotten

    Bisogna fare i complimenti a Funny, ogni tanto passa da queste parti e con nonchalance butta un osso e quasi sempre ottiene una rissa furibonda, che penso sia il suo scopo, cioè animare la discussione, in questo senso è un maestro e gli va riconosciuto, però a volte è fin troppo parziale, i 300 Spartani delle Termopili hanno dato il via alla prima vera unione dei Greci, che li salvò dalla conquista Persiana, verò che l’unione durò ben poco e ogni volta la si dovette imporre loro da parte di qualche forza esterna, da Alessandro ai Romani fino ai Turki, ma le cose vano così per gli umani, durano poco, perchè anche gli umani sottostanno alle stesse leggi di natura a cui rispondono, ad esempio, le api che oltre un certo numero producono una nuova regina, si scindono in due sciami ed uno va a cercarsi un’altra casa, anche gli uomini non sono stati mai capaci di unità oltre certi numeri, tutto è sempre finito in scissioni, l’europa poi non è manco il caso di citarla, solo sotto Roma conobbe una specie di unità, per qualche secolo, ma solo perchè l’Imperium Romano era una federazione che lasciava libertà di culto e di forme di autogoverno ai singoli popoli, ogni altro tentativo di rendere “uguali” gli europei è fallito miseramente nell’arco di pochi anni, persino il cristianesimo ha conosciuto scissioni a non finire, stanno tentando ancora una volta di costruire un’utopia di individui senza radici, dimenticando che ogni forma vivente in natura mette “radici” e nel giro di breve tempo diventa diversa dalle altre della stessa specie, che hanno radicato in altri luoghi, per di più l’uomo radica in gruppo perchè è anche soggetto culturale, quindi cambia abito mentale e lingua che ne definiscono l’identità di gruppo, e ogni gruppo si differenzia dagli altri, differenze che aumentano nel tempo, ogni forma di totalitarismo che pretende di rendere tutti gli individui in entità anonime interscambiabili, sino ad ora ha sempre fallito, e malgrado anche questo tentativo pretenda di riuscirci, in virtù della superiore forza tecnologica, già si stanno intravedendo le crepe che manderanno a puttane anche questa nuova utopia.

    • silvia

      Condivido il tuo commento tranne nella parte iniziale in cui dici che l’autore del post sarebbe un maestro nel scatenare discussioni su argomenti volutamente provocatori.
      questi articoli in realta’ sono fin troppo coerenti tra loro e suggeriscono una vera e propria linea di pensiero dell’autore.

      • johnny rotten

        Preferisco dare il beneficio del dubbio, perchè essendo lui il fondatore del blog lo merita ampiamente, a mio parere.

  • Hannibal Lecter

    A prescindere che non credo a nulla dell’articolo di FunnyKing, ogni tanto tira fuori articoli provocatori x tastare la reazione dei lettori. In un articolo di questo genere x me non c’è nulla da discutere, si vedrà tra 20-30 anni il vagare di alcuni BOVINI dove gli avrà portati. Wiva il meticciato negroide-Wiva l’abolizione coatta delle frontiere- Wiva l’abolizione di noi stessi.

  • Sergio Andreani

    Bravo Funny King.

    Hai fatto un ottima descrizione della popolazione svizzera.

    Lì i confini ci sono e resistono.

    Il resto del mondo può pure andare a cagare, vero?

    • Franco Maraschi

      Ma credi davvero che sia in Svizzera?

  • Cruciverba

    Oltre alle considerazioni tecniche errate dell’articolo sui 300 e sulla Brexit quest’ articolo si fonda su una dose ampia e miope di paraculaggine .
    Ci sono cose nel mondo che sono ben peggiori della morte .
    I 300 lo sapevano . Vivere una vita nella schiavitu’ e ben peggio che morire da uomini liberi . Onore ai 300 e che la vergogna e l’anatema cada sui Greci che hanno rinnegato i loro padri e si sono inginocchiati al Serse di turno .

  • Sergio Andreani

    Beh, le previsioni di Funny King si rivelano sempre esatte.

    Come quelle sulla fine della Lega Nord, vero ?

    P.S. : saluti al Movimento 5 Stelle e a quel genio della Raggi.

    • gino monte

      beh anche il petrolio a 20$, previsione che ha fatto almeno 10 volte… tutte le volte che la fa io compro 🙂

  • Winston Smith

    ‘i giovani votano’…
    Sono negli States in vacanza (anche se oramai agli sgoccioli) e ho letto abbastanza frettolosamente questo articolo di FK, che propone comunque un interessante dpunto di riflessione; non quindi riesco a commentare abbastanza adeguatamente questo articolo, ma en passant, non riesco a far a meno di notare che se il Brecit fortunatamente è passato, è stato anche perché quella giornata i giovani inglesi erano molto più impegnati in orge ed altri bagordi che recarsi al seggio e decidere per il proprio futuro.

  • davide

    A venti anni (metà anni ottanta) anche io somigliavo a codesti giovani. Le circostanze mi portarono a visitare la Germania meridionale.
    Ho un ottimo ricordo dei contatti con la locale gioventù che conoscevo perchè in Italia avevano soggiornato per studio.
    Ora (cinquantanni sonati) dei Tedeschi penso che sono tali quali mia nonna li descriveva: entrarono nella stalla a fucile spianato e si presero la vacca ed il porco. Un tenentino voleva sparare a mia nonna perchè si era convinto che in casa c’era nascosto caffè (quello vero) mentre a fatica si trovava orzo tostato.
    Più che altro era una spacconata da bulletto (dubito che volesse farlo veramente) per godersi la faccia impaurita di mia nonna.
    Sono cambiati solo nel modo di fare. Ora il porco te lo portano via in giacca e cravatta puntandoti contro fogli di carta e belle penne a sfera con cui firmare. Tutto pulito e legale. La sostanza non è cambiata.
    Tranquillo Funny! dagli tempo a sti giovani…..

    • Epiphanius

      Poi il giorno dopo venivano i partigiani e le fregavano il formaggio, le uova e la farina.

      • davide

        No! sono arrivati gli Inglesi e i canadesi che hanno gettato sul tavolo il cibo in scatola a piene mani ma si sono presi i polli. (Non sto scherzando)

        • Epiphanius

          La guerra purtroppo non ha regole ed è già andata bene così.

    • danielocc

      pensa che i miei nonni mi raccontavano che i tedeschi reclutavano i maschi del posto per lavorare,li pagavano e gli regalavano anche le sigarette!Linea Gustav…poi sono arrivati gli inglesi e hanno ripulito tutto!!come cambia la storia a seconda dei punti di vista!

  • lochlomond

    Comunque se può consolare, almeno per i paesi del gruppo Visegrad, Polonia in testa, si parla di una robusta maggioranza di under 30 patriottici e cattivipopulisti..

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