Invocate Lepanto per il velo della Mogherini ma chiedete agli stranieri di conformarsi: io vi amo

Di Mauro Bottarelli , il - 19 commenti


Tutto mi sarei aspettato nella vita ma non di dover difendere Federica Mogherini. Ben inteso, continuo a ritenerla una miracolata senza alcun qualità, finita a fare la ministro degli Esteri europea per pure lotte di potere all’interno del PD e quindi totalmente fuori luogo ma trovo assurda la polemica, soprattutto social, scatenatasi dietro la sua scelta di presentarsi a capo coperto alla cerimonia di insediamento di Hassan Rohani in Iran. Ne ho sentite di tutti i colori: tradisce lo spirito del logos greco su cui si fonda l’Europa, umilia la lotta per l’emancipazione delle donne iraniane e di tutto il mondo, mostra la subalternità e la sottomissione europea all’Islam e altre amenità assortite.

Stamattina ho scoperto che il senatore di Mdp, i fuoriusciti dal PD, Lodovico Sonego, ha lanciato una vera e propria filippica contro la Mogherini, scomodando anche i diritti dei lombrichi neozelandesi: al centro del pippone, ovviamente, l’argomento boldriniano per antonomasia, quello ch ti fa passare dalla parte della ragione per default. Ovvero, i diritti delle donne. Giusto. Anzi, giustissimo. Viene solo da chiedersi dove fosse tutta questa attenzione quando, in sede di discussione del Ddl Cirinnà, Sonego e soci si battessero per andare oltre e arrivare anche all’utero in affitto, quello sì massima espressione della libertà e dell’emancipazione del sesso femminile. Perché mettere il velo per esigenza protocollare per mezz’ora è sottomissione, portare un figlio in pancia per nove mesi, fungendo da incubatrice umana e poi vedertelo portare via in cambio di 20mila dollari, quello sì che è sentirsi libera ed emancipata. Sonego, fai pace col cervello.

Anche perché, piaccia o meno, in Iran esiste un protocollo e ci sono solo due modi per affrontarlo: accettarne gli obblighi o non andare in Iran. Entrambi accettabili ma tertium non datur. Il velo per Federica Mogherini nella sua visita ufficiale a Teheran era infatti un obbligo protocollare assoluto, legalmente indispensabile per poter effettuare le visite del programma in Iran. Tanto più che la stessa non ha mai indossato il velo negli incontri con i vari dignitari iraniani, né lo ha messo in Arabia Saudita davanti al re, visto che lì non è un obbligo protocollare. Quello del velo è un obbligo che esiste solo in Iran e che viene fatto osservare con assoluta determinazione. Tanto che nel dicembre 2013 fu bloccata all’aeroporto e costretta a indossare il velo anche una campionessa della parità di diritti e dignitaria di George Soros in Europa come Emma Bonino, allora ministro degli Esteri, in una visita ufficiale a Teheran che rischiò di saltare, se non avesse rispettato il protocollo. Regola del cazzo? Può essere, non lo nego.

Ma non siamo noia rompere i coglioni ogni piè sospinto – giustamente – affinché gli stranieri che vivono in Italia si conformino ai nostri usi e consumi e non vivano ghettizzati nei loro, quasi in un’enclave culturale? Cos’è, reciprocità a senso unico? E non attacchiamoci, per favore, al fatto che quando Hassan Rohani è venuto in Italia qualche minus habens abbia ben pensato di inscatolare le statue per non offenderlo: non l’ha chiesto lui, è la nostra crassa ignoranza e la nostra provincialità rispetto a cosa sia l’Iran ad averci portato a questo eccesso di zelo. Perché l’Iran è l’antica Persia, non esattamente una distesa di sabbia e cammelli dove si parla a gesti: fatevi un giro nelle università di quel Paese e lo scoprirete. Altrimenti, scadete al livello di Roberto Saviano, il quale ha dovuto rimangiarsi la sua idiota polemica sulla non accessibilità agli atenei iraniani per le donne: per favore, non scendete al livello del copiatore di atti dei tribunali con attico a New York.

Altra categoria che adoro sono quelli che ricordano come una sorta di piccola Lepanto il fatto che in Francia fu fatta saltare la cena ufficiale proprio con Hassan Rohani per una disputa sul vino a tavola: straordinari, Braveheart che si unisce a Veronelli e sconfigge l’Islam! Peccato che la stessa Francia, non più tardi del 3 luglio scorso con quegli oscurantisti islamici del cazzo ha siglato un accordo da 4,8 miliardi di dollari per sviluppare un importante giacimento di gas, diventando la prima azienda occidentale del settore a tornare in Iran. Coerenza, prima virtù. O il principio vale solo per il velo della Mogherini? Non sto quindi a elencarvi quanto siano da piccoli neo-con i ragionamenti di chi magnifica Melania Trump a Ryad a capo scoperto, perché vi ho già detto che lì non esiste obbligo, nemmeno davanti al Re.

Ma si sa, i tanti epigoni della Fallaci in servizio permanente ed effettivo in nome di Zio Sam e della sua brigata deteriore, appena sentono Iran schiumano come cani di Pavlov, mentre il fatto che il buon Trump, con moglie dalle libere e fluenti chiome, abbia venduto armi ai sauditi per 110 miliardi non importa. Non importa che Ryad sia la peggiore delle teocrazie, patria del wahabismo, campionessa mondiale della violazione di ogni diritto umano, fomentatrice di guerre proxy in tutto il Medio Oriente, pusillanime assassina di vecchi, donne e bambini in Yemen, cui ha portato morte con le armi di Trump e della consorte senza velo prima e ora con il colera, figlio legittimo della devastazione. Ma sì, massacriamo la Mogherini per mezz’ora di velo, salvo evitare di far vedere le foto degli eventi non protocollari in cui era a capo scoperto: ripeto, condannerò l’operato di quella donna a vita, soprattutto l’allucinante atteggiamento verso la Russia ma in questo caso ha fatto ciò che doveva fare.

Certo, l’atto simbolico fa molto figo ma se non segue la “ciccia” è solo una spacconata senza conseguenze: come quelli che per fare i Fonzie della situazione vanno ai matrimoni in jeans e maglietta ma poi vogliono essere ritratti nella foto con gli sposi. Diventiamo grandi che forse è ora. E poi, come mai nessuno rompe il cazzo quando i leader del mondo indossano la kippah in determinate occasioni nelle visite in Israele? Lì non c’è sottomissione? Forse perché il concetto stesso di sottomissione che vogliono inculcarci parte da lì? Non ve lo siete mai chiesto? E poi, per favore, i paralleli tra sottomissione all’Islam incarnata dal velo della Mogherini e situazione delle nostre città a causa dell’immigrazione, lasciamoli a Giuliano Ferrara e Alessandro Sallusti, tanto più n là di così non ci arrivano. E’ arrivato un singolo iraniano in Italia sui barconi? L’Iran fomenta l’immigrazione come mezzo di conquista e invasione?

E poi, i galantuomini che girano con cazzo di fuori, molestano donne, fanno il bagno nelle fontane, accerchiano i militari, accoltellano i conducenti e chi più ne ha, più ne metta, lo fanno in nome di Allah o perché sono dei delinquenti da prendere a legnate nei denti a prescindere, fossero anche buddisti? Infine, al netto dell’interscambio commerciale tra Europa e Iran (e, soprattutto, Italia e Iran), un po’ di pragmatismo ogni tanto non fa male, Teheran ha mai rotto i coglioni ad altri Paesi sulle loro scelte interne, quanto hanno fatto USA, sauditi e compagnia cantante dell’Islam sunnita? Certo, è in lotta con Israele ma questo deve farci accodare per forza alla vulgata da “impero del male”, acriticamente perché i media hanno deciso così?

Anche perché, in punta di cronaca e ormai di realtà acclarata, chi combatte il nemico numero uno dell’Occidente – ovvero il sedicente e fantomatico Isis – sono proprio i soldati iraniani e i filo-iraniani di Hezbollah, oltre la Russia, mentre le nazioni libere, democratiche e che rispettano tutti i diritti dei miei coglioni, con il Califfatto sono state pappa e ciccia fino all’altro giorno: è questa la superiorità occidentale che la Mogherini ha offeso indossando il velo a Teheran? Se è così, ci rinuncio volentieri.

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  • Luigi za

    ……..Federica Mogherini. Ben inteso, continuo a ritenerla una miracolata senza alcun qualità, finita a fare la ministro degli Esteri europea…

    Alt! Già partiamo male caro Bottarelli
    La Mogherini copre la carica di Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza.

    Occhio all’etichetta per favore.

    E non dimentichiamo il curriculum politico della medesima:

    È laureata in scienze politiche e da giovane aveva fatto parte della FGCI, il movimento giovanile del Partito Comunista. Poi entrò nella Sinistra giovanile, movimento giovanile dei Democratici di Sinistra (DS), e successivamente negli stessi DS. In seguito aderì al Partito Democratico.

    Direi che adesso tutto si spiega.

    • Austrian school

      Quindi non ha lavorato un solo giorno della sua vita, beata lei.

      P.S. Io l’avrei ricoperta con le stesse scatole con le quali sono state coperte le statue in Italia, ma solo per un fatto estetico.

      • Goffry

        Come la maggior parte dei funzionari e dei dirigenti di partito, ovviamente.

    • Nikytower

      Laurea ad honorem in parassitologia! Subito! :)d

  • Buon Giorno

    Quindi se con Silvio di nuovo primo ministro, il nostro protocollo richiedesse la minigonna per le rappresentanti diplomatiche o le mogli dei rappresentanti diplomatici, le islamiche si adeguerebbero?

  • kikko19

    d’accordissimo, in iran fanno come cazzo gli pare. e fanno bene, cosi’ come in iraq o in cina. a casa nostra sono poi loro che si devono adattare. pochi cazzi

    • ettore,

      Sarebbe una ottima cosa non farli proprio entrare, ci separano piu’ di 50.000 anni di selezione naturale diversa! Altro che differenza fra i Popoli Italiani!

      • kikko19

        cosa intendi per selezione naturale? i femminielli con le sopracciglia depilate e i pantaloncini aderenti italiani, attaccati al telefonino che pensano all’apericena e guardano i video di vacchi sono l’evoluzione? in un ipotetica selezione… il negrone avrebbe la meglio con una mano legata dietro la schiena…

  • Goffry

    Già, la coerenza ipocrita dei soliti benpensanti di sinistra.
    Che si stracciano le vesti quando bisogna garantire il velo, il burkini e le tradizioni alle donne islamiche in Italia e togliere i crocefissi e i canti di Natale a scuola per non offendere i bambini.
    O che applaudono commossi quando Vendola e compagno si comprano il figlio surrogato con 150 mila dollari.

  • Lucio

    a casa loro ci adattiamo noi come a casa nostra si dovrebbero adattare loro.

    Cosa non è comprensibile di questa semplice frase?

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      Non è comprensibile il fatto che a casa ns non accade ciò che scrivi. Anzi.

    • Pieretto

      La frase è semplice ma poi va analizzata bene nei particolari, portando il concetto all’estremo uno dovrebbe accettare anche che in un certi luoghi avvengano le cose più turpi perchè è loro tradizione, basta che avvenga fuori da casa mia.

      Lo so che già lo si fa regolarmente e quando qualcuno interviene adducendo motivi umanitari nella stragrande maggioranza dei casi i motivi sono altri, ciò non toglie che il concetto scritto sopra mi ripugna a prescindere, a costo di passare per sognatore.

      Poi anche si partisse dal presupposto della buonafede c’è il discorso su chi decide cosa sia turpe e malvagio o meno, ma alcuni principi base dovrebbero essere universali, se invece non c’è accordo nemmeno su questi teoricamente dopo aver attentamente calcolato costi-benefici e tutta una serie di altre variabili se è il caso si dovrebbe intervenire.

      Si può dire che questo vale anche dal punto di vista dell’avversario e quello che per me è follia pura per certi fanatici religiosi o ideologizzati è il bene assoluto quindi poi non mi posso sorprendere se questi per farlo trionfare cercano di imporlo con la forza. In teoria è così, ma a parte il fatto che anche loro di nobili intenzioni ne hanno quasi sempre zero, comunque io me la prendo principalmente con chi “della mia parte” relativizza tutto o agisce sapendo di fare la cosa sbagliata per interesse, paura esagerata, menefreghismo ecc.

      Ovviamente accetto la reciprocità “interventista”, se da fuori qualcuno che ne ha i mezzi e senza particolari secondi fini, o pure con questi se alla fine i vantaggi fossero comunque superiori agli svantaggi anche a lungo termine, cancellasse di forza alcune storture e aberrazioni che ci perseguitano pesantemente, ne sarei ben contento, anche quando queste non fossero ( ancora ) paragonabili a quelle di molti paesi persino più sfigati del nostro.

      • Lucio

        nessuno Stato agisce senza un tornaconto. Quindi è meno dannoso lasciare stare ciò che avviene al di fuori dei propri confini. Sembra crudele?
        Beh, fino ad ora il risultato è stato quello di portare gli abomini all’interno dei nostri confini, non di risolverli altrove. Un popolo, una società, deve progredire AUTONOMAMENTE altrimenti il cambiamento non sarà mai veritiero ma si vanificherà non appena verrà meno l’imposizione.

        • Pieretto

          Il più delle volte è così ma non sempre, soprattutto mettendosi nei panni di chi innocente subisce subisce terribili angherie o rischia di essere sterminato senza possibilità di reagire, poi come detto è un discorso teorico di principio che presuppone buonafede da parte degli “soccorritori”, vanno valutati da questi le probabili conseguenze ecc.

  • Pieretto

    Comunque Melania Trump è uno schianto, obbligare persino una così a mettere scafandri, palandrane, veli e bardature varie sarebbe contronatura quanto le adozioni gay 🙂

  • cagliostro

    forse la mogherini si è messa il velo x non prendere freddo alla testa,

  • marcoferro

    casa mia regole mie. dovrebbe fare così anche l’italia ed invece quando venne il leader iraniano da noi fecero mettere le mutande alle statue coprendoci di ridicolo. noto solo i soliti politicanti di merda ottusi, cialtroni e corrotti che in tv parlano delle alleanze in sicilia e le poltrone che si devono spartire, della gente e di come risolvere i loro problemi non gliene può frega di meno…

  • Scrillo

    L iran è la repubblica islamica per eccellenza. L’iran sostiene da sempre la causa islamica dei palestinesi, ha finanziato terroristi in mezzo mondo ed al momento è il paese islamico meglio organizzato. Il fatto che non venga direttamente l’ayatollah iraniano o qualche sceicco saudita, a mettere la bomba, non significa che non finanzino più o meno direttamente il terrorismo. Se la mogherini si mette o no il velo resta pur sempre una nullità, e seppur la campagna denigratoria nei suoi confronti sia molto strumentale da parte dei suoi avversari, non significa che qualcun altro al suo posto non possa fare un lavoro decisamente migliore di lei. Sì sarebbe più giusto attaccarla per i mille problemi irrisolti e creatisi con frontex e triton, ma a sto punto visto che non si dimette, qualsiasi cosa va bene.

  • W lo Shah. Rouhani assassino

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