KIM E TRUMP, SFIDA ALL’OK CORRAL. ACCORRONO GLI ADULTI.

Di Maurizio Blondet , il - 63 commenti

“Non ci sarà una guerra di Corea del Nord”,  ha assicurato, ancora giovedì 10, il celebre giornalista Bob Woodward.   Fanfaronata dopo fanfaronata, abbiamo visto il presidente della Superpotenza mettersi a litigare con il ragazzotto assassini (non  si dimentichi che Kim Jon un ha fatto avvelenare il fratello il 13 febbraio scorso,  in Malaysia, col peggior agente nervino del mondo, il VX ), mettendosi sul suo stesso piano e sgretolando, istante per istante, la credibilità, l’autorità e il potere di dissuasione che gli Usa hanno costruito in Asia dal dopoguerra, con Rex Tillerson (Esteri) e il generale Mattis  (Pentagono)  a  retropedalare dopo le minacce sempre più apocalittiche che il Presidente  twittava dal suo campo da golf. Minacce  da sceneggiata napoletana: “Tenitemi ché l’accido!”,  trattenetemi sennò lo ammazzo, come gridava Totò in un vecchio film, scagliandosi contro qualuno e  occhieggiando ai parenti perché, appunto, lo trattenessero.

(Vignettisti colgono l’infantilismo della crisi). 

Finché in  serata Sergei Lavrov ha annunciato “c’è un piano russo-cinese  per sventare disinnescare  la crisi”, e da Pechino il Global Times, giornale del regime  in inglese, metteva in guardia: “La Cina preverrà un cambio di regime n Corea del Nord”, allora s’è capito che le cose si son fatte di colpo gravi. I duelli verbali sono arrivati al punto, forse irreversibile,  in cui alle minacce debbono seguire gli atti, fatali  e letali.

La decisione annunciata di Pyongyang di fare  entro agosto di lanciare missili balistici “a 30-40 chilometri da Guam” in un test di lancio, legale sul piano internazionale (le testate cadrebbero fuori delle acque territoriali americane) è una provocazione: identica a quella di un pistolero del Far West  che dice a un altro: “Non ti muovere, sparerò a dieci pollici dalla tua testa”.

Gli americani possono essere indotti a provare i loro sistemi antibalistici  installati a Guam , THAAD (Terminal High Altitude Area Defense). L’hanno già fatto a febbraio, intercettando un missile nord-coreano a  medio raggio Hwasong-12, con successo, benché i THAAD siano concepiti per colpire missili di più corto raggio. Ce la farà a intercettare anche missili intercontinentali? Che nella fase di discesa terminale arrivano (si ipotizza)  a 6 chilometri al secondo mentre i THAAD hanno una velocità di  salita di 2,8 Kh/s?

“Si potrebbe sperare che gli americani si contentino di  guardare i missili cadere in mare nelle vicinanze delle loro acque internazionali”, dice Alexis Toulet, ingegnere ed analista di crisi geopolitiche; “ma il presidente Usa, suscettibile come  sappiamo, s’è impegnato in quella competizione di provocazioni verbali col  nord-coreano;  vanta continuamente la  superiorità delle armi americane. Inoltre, ha degli alleati da rassicurare nell’area – alleati a cui propone rumorosamente di acquistare i suoi sistemi d’intercezione antimissile. Non rifiuterà di partecipare a quel duello tecnologico, missile contro missile, la sfida che Kim gli ha offerto  sul piatto d’argento”.

Oltretutto, se non prova, il Pentagono può dare l’impressione, davanti al mondo intero,  di non avere del tutto fiducia nei suoi stessi sistemi d’arma, che offre in vendita alla Corea del Sud e al Giappone.  Se sceglie di sparare i suoi missili antimissile, c’è ovviamente il rischio che la prova fallisca in tutto in parte, ridicolmente – anche se il rischio sembra limitato, perché dopotutto, ha superato già 13  prove di intercezione tra il 2005  e il 2017,e quella del missile intermedio nordcoreano a febbraio.  E’ in gioco la credibilità della dissuasione; la dissuasione essendo alla fin fine un  effetto psicologico che gli Usa hanno costruito nelle menti di partner ed avversari, è il caso di metterlo a rischio  con un mezzo fallimento? D’altra parte, il successo, in una prova  “reale”, sarebbe un gran aiuto alle vendite  per l’apparato militare-industriale..

Sul piano psicologico, il rischio che ha preso Kim è ancora più grande, incommensurabile. Se il THAAD americano riuscirà ad abbattere tutti e quattro i missili che ha annunciato, sarà la  dissuasione nord-coreana a subire un rovescio gravissimo –  darà l’impressione che  la Corea del Nord è impotente  e  le sue armi  più vantate non sono riuscite  a forare  lo scudo antimissile Usa. Kim “perderebbe la faccia”, in una zona del mondo dove pur di non ritrovare la faccia qualunque azione è lecita, anche estrema; in più, Kim s’è dimostrato impulsivo,  diciamo temerario.

Sarebbe tentato di recuperarla come, la faccia? Ha pur sempre da 20 a 60 testate nucleari, sembra; la formidabile artiglieria che può incenerire Seul; fra  2,5 e 5 mila tonnellate di armi chimiche, fra cui il nervino VX con cui ha fatto ammazzare il fratello,  un agente cento volte più letale del Sarin; armi biologiche in abbondanza. Kim non sembra mai stato educato ad ingoiare una frustrazione.

E’ a questo punto che sono entrati in scena gli adulti, ossia Lavrov e Xi, ad annunciare di avere “il piano congiunto russo-cinese per disinnescare la crisi”.  La proposta consiste in un “doppio congelamento.  Kim Jong-un congela i test nucleari e smette i lanci di missili balistici, mentre Usa e Corea del Sud congelano le grandissime esercitazioni militari che sono il pretesto per le sperimentazioni del Nord”.

“Nella speranza che il buon senso prevalga”,   ha aggiunto Lavrov, indicando esplicitamente “che è la parte più  forte e più intelligente a dover fare il  primo passo” – ossia Washington. Per Kim, il messaggio è: “Noi (la Russia) non accettiamo che  la Corea del Nord abbia  armi nucleari”.  Ma  d’altra parte Pechino e Mosca hanno  “un ventaglio di proposte  per scongiurare quel  che può diventare  “uno dei più profondi conflitti  con un gran numero di perdite umane”.

Trump, il “più forte e più intelligente”, a proposito della opzione militare, ha detto: “Ciò che ho detto è ciò che intendo” (“What I Said Is What I Mean”).. Ed ha anche trovato il tempo di dichiarare – come   ha dichiarato  di voler  fare  fin dalla campagna elettorale, come vuole Jared, come vuole Netanyahu – che  “l’Iran non adempie agli accordi nucleari”, per cui straccerà questo accordo firmato da Obama , “un presidente che non sapeva quel che faceva”. Lui invece sì.

“Smettere l’accordo con l’Iran”.

 

http://www.timesofisrael.com/trump-iran-is-not-in-compliance-with-nuclear-deal/

“L’Iran si approfitta di questo paese, e  voi vedrete  avvenire cose molto forti se non adempie all’accordo”.   Ecco, civoleva un ritorno al nemico principale (per Sion).

L’articolo KIM E TRUMP, SFIDA ALL’OK CORRAL. ACCORRONO GLI ADULTI. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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  • Mikahel

    Ma chi lo ha detto che lo ha fatto ammazzare lui il fratello o fratellastro?
    Non è più facile siano stati i Giapponesi in accordo con i loro alleati?
    D’altronde il video “stranamente girato” verso la zona interessata, evidentemente da chi sapeva cosa stesse succedendo, lo hanno dato in anteprima le tv nipponiche.
    E se non volevano mandare un messaggio chiaro non lo avrebbero mai trasmesso, non per primi perlomeno.

    • ws

      Appunto, e poi che pericolo era costui per il regime NK ? Si riesce a capire che la ” story telling” del sistema massmerdiatico è sempre finalizzata agli interessi del “padrone”?
      Purtroppo talvolta anche blondet scrive ingenuità sconcertanti …

  • marcoferro

    a napoli a parte la sceneggiata, ci sono anche molti proverbi e detti. uno di questi recita: miettete a’paura de sciem… ossia: mettiti paura degli scemi. qui c’è ne sono due e bisogna stare attenti, per me potrebbero pure incontrarsi faccia a faccia e darsele di santa ragione o fare a panzate come i sumo. ma la cosa grave è che er pannocchia, con i suoi sbalzi di serotonina nel cervello di mucca pazza, mentre insulta e minaccia uno, la corea, poi se la prende pure con l’altro, l’iran, ma perche ? senza dimenticare anche le dichiarazioni di oggi contro il venezuela dove ha detto che non esclude l’opzione militare. che comunque secondo la carta firmata da tutti i paesi del sud america sarebbe una cosa illegale perche ogni paese deve risolvere le sue questioni senza ingerenze esterne. comunque da un lato mi piace vedere quel piccolo paese sputare in faccia senza problemi alla superpotenza , la nazione indispensabile, la quale se crede di fermare dei missili che viaggiano a migliaia di chilometri per ora si sbaglia di grosso, secondo me niente può fermarli. quello che possono fare è incassare la testa e aspettare il botto…

    • Mikahel

      Dal punto di vista militare-politico, la dichiarazione di Kim è un atto di pace, perchè se non la volessero [la pace] non direbbero di lanciare missili, dove e quando, li lancerebbero e basta.
      Ovviamente dietro ci sono delle richieste che non conosciamo.
      Dobbiamo sperare che er-pannocchia , come lo chiami te, o la volpe direi io, riesca a vincere contro i suoi parla-Ment-ari o come dicono a Genzano, ‘lu dippu steit’.

      • marcoferro

        in effetti se qualcuno ti volesse attaccare lo farebbe e basta. non ti darebbe il preavviso e l’obiettivo..

        • ws

          tanto più che per collaudare i missili mica deve spararli per forza a pochi km da guam
          Aggiungo quindi una ipotesi : non è che qualcuno che sta dietro la NK vuole testare DAVVERO lo scudo amerikano ?

          • marcoferro

            ci sono varie ipotesi, la prima che ciccopazzo appunto sia in combutta con trump che grazie a lui ha piazzato basi etc,, in quella zona. la seconda ipotesi è che ci potrebbero essere la cina e la russia nell’ombra per usarlo come esca contro i merighi. azzardo una terza, potrebbe servire più padroni il coreano e fare il doppio o il triplo gioco …

          • Corrado

            Non penso che abbiano bisogno di una prova reale, gli icbm non li fermi punto e basta, e poi sarebbe un punto di non ritorno quindi questa strada non la vedo percorribile, almeno spero dato che il 16 sarò a Tokyo!!!

          • silvia

            E’ anche la mia ipotesi: testare adesso che la leadership americana e divisa al suo interno.

    • silvia

      Gli Americani cercano la guerra, questo e’ ovvio. Il problema e’ che non e’ possibile toccare nessuno dei tre “candidati”: Korea, Venezuela, Iran, senza toccare Cina e Russia nei loro interessi. Se hai letto il precedente articolo di Blondet, gli americani per primi sanno che stavolta il costo potrebbe essere moolto alto e l’esito incerto, se non nefasto. Ma i j, invasati dell’hubris degli eletti, premono per la guerra. Trump sta cercando di tergiversare, ma non credo gli rimanga molto margine.

      • marcoferro

        intanto stanno mantenendo il mondo sempre in tensione da anni è già questo è criminale. ormai dobbiamo fare come per indicare gli anni avanti cristo e dopo cristo. cioè prima dell’11 settembre e dopo quella data…

  • Lila

    La Storia è strana, come ho detto non sono convinta che Kim non sia connivente con gli USA che hanno bisogno di un pretesto per incunearsi nei pressi di Vladiostok, a 130 km dalla confine della Corea del Nord, dove c’è la Flotta del Pacifico è una delle più potenti flotte militari della Marina Russa, nonchè unica nel Pacifico. Non vorrei che fosse il gioco dei ladri di Pisa, se no tutto questo strillare non si spiega.

    • marcoferro

      un cicciopazzo in combutta er pannocchia ? ci potrebbe stare, in fondo grazie a lui hanno avuto il pretesto per piazzare basi da quelle parti e rafforzarle, poi hanno messo sistema thaad puntato verso la cina…

      • silvia

        Cicciopazzo e’ sotto tutela (leggi controllo) Cinese…difficile possa accordarsi con gli Americani senza che Cina e Russia lo sappiano.

        • Lila

          beh è pubblico

          L’ATOMICA DELLA COREA DEL NORD: PAGATA DAL GOVERNO AMERICANO

          https://comedonchisciotte.org/latomica-della-corea-del-nord-pagata-dal-governo-americano/

          • silvia

            Avevo gia postato una foto che lo spiegava: all’epoca di clinton e bush, certo …ma oggi le cose vanno diversamente.

          • Lila

            non credo

          • Mikahel

            In realtà coloro che hanno dato l’atomica non so o Americani, ma solo cani con il doppio-passaporto, e a loro oramai nin interessa più se la Korea si schiera con i Russi o Americani, per loro l’importante è la confusione, e con questa prosperano e vanno avanti nel loro diabolico piano.
            Poi qualcuno dovrebbe ancora convincermi che i soliti noti con doppio-passaporto se la passino male in Russia.
            Voglio dire che a loro spingerli verso Vladimir o verso gli J.USA è praticamente la stessa cosa.

    • Davide

      Se la situazione si aggrava la Corea verrà subito messa sotto tutele sia la Russia che la Cina hanno ammassato ingenti truppe ai sui confini e già sono presenti sul suo territorio, l’ innesco di un conflitto mondiale non viene da Kim ma da Israele e attenzione non solo alla tensione ma anche scontri armati tra India Cina e Pakistan.

    • fnatile

      Bellissima la definizione di Gorbaciovistan. Ormai in questo mondo di pazzi non ci si capisce piu’ niente, probabilmente qualcuno fa il doppio o il triplo gioco

    • Sandro

      Possibile, ma quale sarebbe il compenso o contropartita a Kim per la sua connivenza?

      • Lila

        Ohh , quello di sempre…il poterino della sopravvivenza per chi, in fondo, si sente schiacciato da Cina, Corea del Sud, Giappone e Russia. Per questo sia Clinton che Bush, hanno finanziato giocattoli nucleari al piccolo Kim : )

        articolo interessante

        L’ATOMICA DELLA COREA DEL NORD: PAGATA DAL GOVERNO AMERICANO

        https://comedonchisciotte.org/latomica-della-corea-del-nord-pagata-dal-governo-americano/

        • Mikahel

          Grazie, non ne sapevo nulla, ma lo immaginavo.
          E anche sul programma degli aiuti alimentari, chissà cosa c’era inquelle scatole di pelati???

  • ZeitGeist80

    Certo che più’ passa il tempo più’ Trump riesce a far passare Kim come un grande statista. Il livello del confronto e’ ridicolo ma e’ ovvio che ci siano dei secondi fini dietro sta’ sceneggiata.. o altrimenti er pannocchia e’ più’ svalvolato di cicciopazzo.

  • giuseppe

    …chi dei due “pseudo-litiganti” è sopra un gradino del re (rembambi)…?

  • Albert Nextein

    Il nordcoreano va semplicemente ignorato.

    • hurom

      in un mondo con un minimo di buon senso sarebbe così, ma siamo sulla “terra dei pazzi” come giustamente afferma nuke

  • hurom

    per me il copione è già scritto, la terza guerra mondiale “soft” è nella sua fase finale di preparazione, gli attori iniziano a fare la voce grossa e prepararsi ai botti.
    una guerra E’ inevitabile per dare slancio all economia catastrofica di molti paesi, USatana in primis, e le massonerie globali,
    TUTTE INTERFACCIATE TRA LORO E CONNIVENTI, ricordiamolo sempre,
    hanno già deciso chi saranno gli attori principali e chi i figuranti.
    l’italia ovviamente farà parte della “claque”, le voci di sottofondo, con i pupazzetti gentiloni e mattarella
    dico soft perchè non c’è l’interesse a distruggere il pianeta, ma solo a paralizzarlo nuovamente in una stretta di terrore e paura stile 9/11 al cubo.

  • Rifle

    E se la proposta russo-cinese fosse un’esca per l’America?

    Mi spiego:
    propongono di abbassare i toni e chiedono all’America , quale stato forte e ragionevole, di fare il primo passo.

    Se così facesse l’America farebbe vedere che segue i consigli russi e cinesi dando ai due stati la patente di saggi risolutori di conflitti, anche lì, in estremo oriente oltre che in Siria.

    Ma l’America, che in questa fase storica è in modalità bullo-imperiale, non vuole seguire i consigli degli altri, non vuole applicare soluzioni che diano prestigio ad altri.
    America first assomiglia molto anche ad un America rules.

    Conclusione: le frizioni continuano, Russia e Cina fanno la parte del saggio mentre l’America fa la parte dell’impulsivo inaffidabile, quasi quanto la Corea del Nord

  • alfapenta

    Quello che interessa agli usa è il Venezuela altro che la corea …il Venezuela ha il petrolio e russia e Cina hanno i contratti….altro che corea …. il Venezuela è in questo momento debole ed appetibile…. ricordiamo che Mauro anche se ad alcuni non piace ha contro tutti Colombia Messico Perù Brasile argentina….. oltre a sanzioni… l argentina con Macrì è ritornata ai tempi di menem 2001 un disastro ed in Italia tutti muti.. temertener in Brasile è ugual e ed in Italia tutti muti .. strano questo accanimento contro il venezuela della stampa italiana …e nessuno analizza chi sono i capi dell’ opposizione corrotti anche loro fin troppo …

    • televisione falsa

      Ancora non l’hai capito che televisioni e giornali sono tutti falsi ? e che sono in mano alla mafia malefica sionista che comanda l’Occidente ?

  • silvia

    La probabilita’ di una guerra e’ molto alta: da un lato gli Americani che temono di perdere il vantaggio militare ed economico che sia assottiglia sempre di piu’. Quindi si scommette sulla prossima guerra o la va o la spacca. Dall’altro Cina e Russia (e Iran, che e’ da anni sotto minaccia) che vedono come la leadership americana sia divisa e litigiosa al suo interno e che potrebbbero pensare che questo e’ il momento giusto per dargli una bella scoppola facendoli cadere dal trono.

  • silvia
  • Lucio

    non credo proprio che il missile nord coreano di qualche settimana fa sia stato abbattuto. Più plausibile che si sia sgretolato in atmosfera per via dell’altissimo apogeo che ne ha reso il rientro più difficoltoso.

    Dubito ce Kim lanci 4 vettori verso Guam. Devono sorvolare il Giappone (sperando che non ci cadano sopra) e poi sarebbe un atto troppo duro nei confronti degli Usa. Poi che fa… lo annuncia dichiarando anche il numero? Troppo palese.

    Questo di Kim potrebbe essere un test per i sistemi antimissile americani… test che troverebbero molto interessanti anche i russi ed i cinesi. Quindi ritorna il solito dubbio: Kim agisce da solo o è la Cina a muoverne le redini?

    Comunque sia non ci sarà alcuna guerra, troppo l’impatto sulla Sud Corea ed il rischio economico per il mondo.
    Quindi o attacchi simbolici (come quello in Siria ordinato da Trump) o il nulla. Ovviamente tutto concordato prima a tavolino.

    • Nabir oBar

      Se i missili volano ad una certa altitudine,quella dei satelliti ed oltre, non violano lo spazio aereo, quindi di vera regola potrebbe tranquillamente lanciarli e farli cadere a distanza di sicurezza e il Giappone si attacca

      • Lucio

        Tecnicamente sopra i 100 km può… anche se rimane il gesto.
        Il problema è la non alta affidabilità di questi vettori. Non sarebbe piacevole per i giapponese vedersene cadere uno in testa.

    • televisione falsa

      Dici che a nessuno dei potenti del mondo gioverebbe una Corea del Sud distrutta con tutte le sue fabbriche ?

      • Lucio

        Gioverebbe alla Cina più che a noi. Alla tua domanda comunque posso rispondere che spero non giovi a nessuno ma la mano sul fuoco non ce la metterei. Alla luce sopratutto di un America che è rinata dopp la seconda guerra grazie anche al piano Marshall.

      • Winston Smith

        Non so a te (ma credo anche a te indirettamente); ma a me gioverebbe assai poco dover spendere oltre 10€ per un μprocessore PIC24 (prodotto dalla americana Microchip) quando adesso lo pago a meno di 3€.

    • Winston Smith

      Registrazioni elettromagnetiche….. nel libro ‘Area 51’ l’autrice Annie Jacobsen scrive che la CIA, allo scopo di preparare l’operazione ‘Baia dei Porci’ necessitava del fatto che gli U2 potessero sorvolare Cuba in sicurezza, senza correre il rischio di essere abbattuti dai SAM sovietici, come era appena accaduto a Gary Powers sopra l’URSS.
      Allo scopo simularono un finto asalto aereo sull’isola, mantenendosi nel limite dello spazio aereo internazionale, ma sufficientemente vicino da allertare le forze aeree cubane.
      Lo scopo, pienamente riuscito, era quello di poter avere la registrazione dei tracciati elettromagnetici dei radar cubani, in modo poi da poter predisporre,con la dovuta calma, le adeguate contromisure elettroniche.
      Alla fine se i vettori fossero abbattuti dal THAAD sarebbe un’indubbia umiliazione del bimbo minkia NK, ma se al largo di Guam dovesse stazionare qualche finto peschereccio russo o cinese, quella di Uncle Donald rischierebbe di diventare la classica ‘vittoria di Pirro’.

      • Lucio

        non si può escludere nulla.

        • Winston Smith

          Ê troppo ghiotta un’occasione del genere per lasciarsela sfuggire…
          Come in Siria i russi hanno avuto ben due anni per studiarsi in dettaglio gli F22 statunitensi; mentre loro, molto saggiamente, hanno schierato solo dei residuati.

          • Lucio

            Residuati? Hanno testato nuovi sistemi d’arma e schierato ed utilizzato il nuovissimo SU 34. Questo gli ha permesso di aprire commesse su questi armamenti in tutto il mondo.

          • Winston Smith

            Ah… questa mi è sfuggita.
            Certo che non mi sembra una mossa molta furba il permettere agli statunitensi, schiarati a poca distanza, di ‘farsi prendere le misure’.

  • mau

    Se riesce il colpo a Kim (tirare il missile senza essere abbattuto), la zona diverrà per un certo periodo un luogo di pace in quanto gli USA smetteranno di minacciare con la flotta la Cina. Sarebbe poi il pretesto per incrementare ancora le spese militari del Pentagono, quindi non è detto che i Thaad vengano sparati nella giusta direzione. Un’altra considerazione va spesa per la Korea del Sud. Quanto frega a Washington dell’integrità di Seul? Poco o nulla (idem Tokyo). Anzi, se inizia ad avere qualche difficoltà bellica anche i gruppi Hyundai e Samsung potrebbero diminuire la loro spietata guerra commerciale contro i colossi statunitensi loro concorrenti. L’ideale per gli americani sarebbe una guerra convenzionale tra le due koree con relativo lento dissanguamento delle loro risorse.

    • JonnyB

      Io penso che attacherà la corea del sud cicciobello.

      • silvia

        la Cina ha gia fatto sapere che in quel caso interverra’

      • Lila

        ovvero gli USA visto che da lustri hanno oltre 30000 soldati in loco. Comunque gli USA non lo faranno.. fino a che Kim minaccia, loro possono armare l’area ( contro Cina e Russia) , come hanno fatto con Foal Egle e Max Thunder 17.

    • televisione falsa

      Io dico che a Washington non gli frega nemmeno dei 25000 soldati Usa in Corea del Sud… all’ occorrenza li sacrificheranno

      • hurom

        ahahahah…. quando mai le elites si sono preoccupate dei soldati?
        ‘Military men are just dumb, stupid animals to be used as pawns in foreign policy.’
        giusto per citare kissinger.

      • Niko

        Hanno sacrificato 2000 (?) civili nelle twin tower per giustificare la lotta al terrorismo in MO (che poi hanno pure finanziato) si preoccupano dei soldati?

  • luis

    Anch’io penso che sia tutto concordato. È troppo recitato, sembra una recita sul palcoscenico (lo spero anche per la verità)
    Il perché ovvero quello che c’è sotto, però non mi è ancora chiaro.
    Ma penso che agli Usa interessi molto di più il petrolio del Venezuela.
    E che la Corea del Nord non sia solo un diversivo per tenere impegnati Cina e Russia, mentre sotto sotto gli usa tolgono di mezzo Maduro come han fatto con Allende e si prendono tutto il liquido nero ?

    • televisione falsa

      Ottima osservazione , d’altronde gli ultimi tempi sei visto che quando gli USA devono fare qualche sterminio come i soldati siriani nello stesso momento fanno un attentato falso a New York per distogliere l’attenzione

  • Andrew

    Hanno ammazzato Gheddafi in meno di 2 mesi. Perché ci dava troppo petrolio, gas e concessioni, perché voleva sganciarsi dal dollaro e creare una valuta pan-africana.
    Se volevano riportare il cicciobomba alla ragione sarebbero già intervenuti.
    Non succederà nulla e questo è un disgustoso teatrino.
    Serve più che altro a Trump per mettere più in luce una indole belligerante per scrollarsi di dosso (per quel che servirà…) l’azione incalzante dei neocon su di lui.
    C’è la Cina li vicino e tantomeno la Russia vuole scompiglio in quelle acque.
    Finirà come avvenuto con Assad sulla questione delle armi chimiche anni fa: li intervennero i russi, qui i cinesi.

    La incapacità strategica e tattica degli USA è sempre più imbarazzante.
    Hanno rinunciato a scontri diretti con i russi, rinunciando alla no fly zone in Siria.
    Figuriamoci se sono fessi (o si?) da portare navi ed arsenale militare dove non gli serve.

    A breve il viaggio di Netaniau a Mosca.
    Tempi interessanti.

    • maboba

      Mi pareva chrvolesse interferire coni traffici monetari francesi in centro Africa; da qui l’intervento di Sarkozy, O no?

    • Alessandro Farolfi

      Veramente di mesi ce ne hanno messi ben 8(anzi quasi 9)x far fuori Gheddafi,con una Libia quasi già disarmata e senza forze armate degne di questo nome,in quanto Muammar dal 2000 circa,credendosi ormai al sicuro dagli eventuali attacchi degli USA e dall’occidente in genere,con alcuni trattati,sottoscritti con vari governi occidentali,l’ultimo dei quali era quello del 2009 con Berlusconi,aveva trascurato la difesa x spendere invece i proventi del Petrolio in altri settori dello stato Libico,quali.
      Istruzione,Sanità,Agricoltura,assistenza sociale,ecc…rendendo la Libia uno dei paesi più ricchi dell’Africa,certo che definire Gheddafi un sanguinario dittatore,come ce lo hanno “infinocchiato” i media occidentali stando a questi fatti risulta un bel pò ridicolo!.
      La RDPdK è invece un osso molto più duro da rodere,perchè oltre ad essere una potenza nucleare,anche se x ora abbastanza limitata,possiede delle forze armate,a parte forse la marina,di tutto rispetto.
      Non x niente gli USA ci hanno già provato ben 67 anni fa(1950)ad invadere la nord Corea,risultato dopo ben 3 anni di guerra feroce e sanguinosa,con circa 2 milioni di morti coreani(sud-nord non importa)e 37000,circa di caduti USA:
      Nulla di Fatto,le frontiere sono ritornate come erano prima dell’armistizio del 1953,cioè divise dal 38° parallelo,attenzione NON trattato di pace,perchè è da 67 anni che nel villaggio di Panmunjeong in mezzo della cd DMZ si trascinano ormai stancamente i colloqui tra le parti al fine di trasformare un semplice armistizio in un vero trattato di pace!
      un saluto
      Alexfaro

      • Andrew

        Lei avalla quanto dicevo.
        Bene siamo in 2 a pensare che parlare di attacco USA alla Corea del nord è come parlare del sesso degli angeli

        • Alessandro Farolfi

          Ovviamente,egregio Andrew!
          un saluto
          Alexfaro

  • Se volessi preparare un nuovo ordine monetario globale, se volessi far stornare le borse senza dare la colpa alle BC, se volessi che le BC aiutassero i soliti noti ed i mercati con nuovi QE, se volessi instaurare nuove restrizioni ai cittadini, se volessi controllare meglio questa finta democrazia, se volessi tutto ciò avrei bisogno di una bella sceneggiata di guerra.
    Ovvio che troppi se….. fanno un se come no! Ahahahaha

  • Massimo

    senza dimenticare che cina e russia sono i creditori della societa’ di estrazione petrolifera venezuelana
    gli americani si ritrovano in casa le 2 superpotenze rivali: la cina in particolare e’ odiata per via del deficit commerciale.

    ciccio kim e’ come la siria di assad
    puro pretesto

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