Per Sun Tzu, “ogni guerra è basata sull’inganno”. Sarà così anche questa volta? O ci serve un reset?

Di Mauro Bottarelli , il - 84 commenti


“L’inganno è un ingrediente fondamentale dell’arte militare, ogni guerra è basata sull’inganno”, diceva .Sun Tzu. Ma ogni guerra reclama vite. E tutti, terminata la Seconda Guerra Mondiale, hanno basato speranze e aspettative su due pilastri: la deterrenza nucleare e la consapevolezza che quest’ultima avrebbe reso un’ipotetica Terza Guerra Mondiale nulla più che un epilogo senza superstiti. In effetti, parlando di conflitto globale, si possono scomodare eserciti, mezzi terrestri e navali ma l’opzione atomica manda in soffitta tutta questa chincaglieria di morte novecentesca, riducendo tutto a dei bottoni: schiacciati i quali, occorre solo sperare che gli intercettori lavorino come sparring partner in un allenamento sui servizi a tennis. Altrimenti, interi Paesi possono essere ridotti a posaceneri in istanti. Senza bisogno di soldati al fronte, aerei in cielo e navi in mare.

E’ questa idea apocalittica che mi fa ricondurre l’intera vicenda USA-Nord Corea riesplosa con veemenza in questi ultimi giorni a un pericoloso quanto innocuo gioco tra due leader irresponsabili, una rissa che attende di esplodere ma che, nel frattempo, sale sempre più di tono a livello di provocazione: sono state usate parole e verbi parabolici come “cancellare”, “fuoco e furia”, “distruggere”, si è minacciato di attaccare per primi, si è scomodata appunto l’opzione nucleare. Per cosa? La ragione, di fatto, è sempre la stella: la capacità nucleare di PyongYang, resa più preoccupante dall’ultimo esperimento balistico che avrebbe svelato al mondo come Kim Jong-un sia ora in grado di colpire con i suoi vettori ogni angolo d’America. Il mito dell’Alaska come tallone d’Achille è finito, ora gli USA sono nel mirino nella loro interezza. Davvero?

Poco importa se sì o no, qui siamo alla guerra delle parole e delle minacce. Hanno attaccato e devastato un Paese adducendo come scusa una fialetta con dentro del bicarbonato, dubito che se ci fosse davvero la volontà di colpire, qualcuno chiederebbe lumi sulle reali possibilità che un missile “comunista” possa centrare Los Angeles. Ma Kim è soltanto un alibi, non prendiamoci in giro. Perché dietro al Dottor Stranamore di PyongYang c’è la Cina, la quale – per quanto Trump abbia gigioneggiato con Xi Jinping nei primi giorni di insediamento, giocando agli amiconi – resta un problema strutturale per gli USA. A livello di manipolazione monetaria, di dumping salariale e commerciale, di extra-produzione che genera esportazione di deflazione, di espansionismo militare (vedi le isole artificiali del Mare Cinese del Sud) e, non ultimo, di interventismo in Africa e Medio Oriente. E quest’ultimo punto caldo va a toccare l’attualità. Primo, la Cina si è già oggi garantita appalti e contratti per la ricostruzione della Siria, oltretutto contestualizzato nel progetto “One Belt, One Road” legato alla nuova Via della Seta, progetto infrastrutturale che cambierebbe del tutto e per sempre le rotte del commercio, dei trasporti e degli approvvigionamenti energetici.

Secondo, Pechino ha ottenuto ciò che voleva, ovvero la sua prima base militare in Africa e non in un posto qualsiasi ma in quella Djibouti che sovraintende al passaggio di qualche migliaio di milioni di barili attraverso il chokepoint di Beb-el-Mandeb e che è passaggio strategico in una delle aree più calde del mondo. Non vi è perso strano che, di colpo, saltino fuori stragi di migranti proprio al largo delle Yemen, Paese devastato da un guerra che dura da anni, falcidiato dal colera e che di colpo diventa l’Eden di chi scappa dalla Somalia? Oltretutto in un tratto di mare che è una zuppa di navi militari saudite, il cui nobile compito è bloccare gli aiuti alla popolazione yemenite stremata e nella modalità più mediatica e social possibile, con gli scafisti che fanno gettare in mare i migranti, tutti giovanissimi? Qualche immagine o prova al riguardo? Un’unica foto, rimpallata da tutti i tg e giornali, che potrebbe essere stata scattata a Igea Marina. Attendiamoci un casus belli, visto che nel silenzio generale, Trump ha dato l’ok non solo al dispiegamento di truppe USA al fianco dei sauditi contro i ribelli filo-iraniani Houthi ma anche all’attivazione della loro attività combat. La Corea del Nord è il diretto proxy cinese, lo Yemen quello con l’Iran.

Da ieri, poi, c’è un nuovo fronte proxy, questa volta duplice, perché avvertendo che non è esclusa un’opzione militare per la crisi venezuelana, Donald Trump ha inviato un segnale sia alla Cina che alla Russia, non tanto in quanto protettori politico-ideologici, quanto attori interessati di contratti e concessioni petrolifere nel Paese con le maggiori riserve di greggio al mondo. L’America, in realtà, intende re-instaurare la “democrazia” in Venezuela, mentre abbaia sempre più virulenta e con la bava alla bocca contro PyongYang? Militarmente l’opzione è più facile e politicamente addirittura un rigore senza portiere, visto che il 90% del mondo ha condannato Maduro e la sua assemblea costituente, Vaticano incluso. Dobbiamo attenderci un golpe indotto alla vecchia maniera sudamericana, con gli Stati del Mercosur a guardare, quando non a offrire la loro collaborazione?

Una cosa è certa: come ho cercato di riassumere in poche righe, il mondo è alla ricerca di un equilibrio perché il patto di spartizione e bilanciamento del potere economico-commerciale sancito con la nascita e la presa del potere della globalizzazione non solo ha esaurito la sua spinta ma portato all’ennesima potenza gli squilibri e le diseguaglianze. Viviamo una guerra di dumping e svalutazione competitiva che sta disintegrando economie, riducendo popoli alla fame e cancellando il concetto stesso di classe media nelle più grandi economie occidentali: oggi, a dieci anni da quando tutto cominciò, i mercati sono in bolla assoluta e il livello di leverage totale – pubblico più privato – è immensamente più grande di quanto non fosse quando Lehman Brothers suonò la sveglia al mondo. Sia chiaro: quella sveglia, fu fatta suonare, altrimenti come per AIG e compagnia fallendo, anche per l’ex big di Wall Street si sarebbe trovata un’altra soluzione in quel lungo weekend di metà settembre 2008 nella sede della FED di New York.

Quell’anno sancì, di fatto, il più lungo time-out di potere globale della storia: come l’11 settembre 2001 evitò (anzi, posticipò) il 15 settembre 2008, così il fallimento Lehman ha evitato un redde rationem tra le grandi potenze che era ormai nei fatti. Ogni giorno. Ogni ora. Ogni singola contrattazione che ha visto, giorno dopo giorno, i governi violare regole e accordi, pur di non mostrare per primo al mondo che il Re era nudo.
E ora? Quale coniglio dal cilindro si sta per estrarre, al netto di fronti di conflittualità sempre più aperti e deteriorati? Saranno i banchieri centrali tra il 24 e il 26 agosto prossimi a Jackson Hole a garantire che la retorica bellica venga rinfoderata e le armi messe in stand-by? O stavolta Sun Tzu avrà ragione solo a metà?

Qualcosa mi dice che con l’elezione di Donald Trump si sia voluta creare la cornice perfetta per la crisi perfetta, che un incidente dietro l’angolo – controllato e, forse, concordato fin che si vuole – potrebbe sostanziarsi, che forse un po’ di paura dovremmo averla davvero. Dobbiamo guardare l’idea di morire in faccia per poter continuare a vivere? Ma, soprattutto, fin quando sarà sostenibile con le dissimulazioni, le provocazioni, le minacce, le false flag e i ricatti, un sistema che ogni cinque anni reclama il ritorno sul palco del Dottor Stranamore per garantirci le consegne miracolose di Amazon, l’iPhone ultimo modello a rate, la Tesla, Facebook che ci fa sentire vivi e migliori, la robotica che ci inculerà col sorriso sulle labbra, un app per quando siamo troppo pigri per scoreggiare da soli e la possibilità di morire senza pensione ma imbottiti di oppiodi o alcol sulla poltrona reclinabile elettronicamente con il contributo statale?

Non siamo, in realtà, già in guerra da una vita? Serve forse la prospettiva dei missili e del mitologico “day after” per farci cagare addosso e smettere di lamentarci? Ma, soprattutto, di ringraziare per ciò che abbiamo. Ovvero, un mondo di merda ma nel quale siamo ancora presenti, sul quale possiamo muoverci. Vivere. L’illusione della morte alla porta è il nuovo viatico per garantirsi la pace sociale, avendo provato e messo in atto finora ogni altra alternativa? Una cosa è certa, che accada o non accada qualche “incidente”: un equilibrio va ritrovato, un capo deve prendere le redini di questo delirio. E non sarà con le minacce da war games che accadrà ma con fatti concreti. Non guardate la politica. Guardate a Jackson Hole. E a quale settore morirà per primo a Wall Street, quasi senza reagire.

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  • nino xidable

    come artista marziale di lungo corso e cultore di questa pietra miliare delle arti marziali Sun Tsu l’arte della guerra (assieme a Bubishi la bibbia del Bushido e Gorin no sho ovvero il libro dei 5 anelli di Myamoto Musashi ) consiglio vivamente di leggere molto, molto attentamente il capitolo 13 sul ruolo essenziale delle spie doppiogiochiste e inevitabilmente soprattutto dei lauti loro compensi, finchè vivono.
    e’ li che si batte il nemico o si viene miseramente battuti.
    dopo la lettura di questo capitolo sarà molto più chiaro a tutti il perchè di tanto accanimento verso molte “politiche” che ultimamente vengono imposte per decreto.
    naturalmente, se la spia viene scoperta c’è un solo modo di risolvere la questione……

  • what you see is a fraud

    OK c’e’ un certo paese che e’ uno specilaista in organizzare guerre dopo una FALSE FLAG . Comimciando dalla’affondamento della USS MAINE nel porto di AVANA che porto’ alla guerra contro la Spagna per rubarle CUBA e le Filippine ,
    https://en.wikipedia.org/wiki/USS_Maine_(ACR-1)

    Nel 1964 ci fu’ un incidente nel golfo del Tonkino che poi risulto’ un sacco di balle messe insieme per mandare truppe in Vietnam .
    http://www.history.com/news/the-gulf-of-tonkin-incident-50-years-ago

    Poi l’undici settembre 2001 ci fu l’icidente delle torri gemelle chiaramente un Inside job usato come pretesto per invadere l’Afgansitan e IRAQ .
    http://www.express.co.uk/news/weird/709000/Was-9-11-an-inside-job-Call-for-TRUTH-over-Building-7-collapse-on-eve-of-15th-anniversary

    Questo paese specialista in FALSE Flags e guerre infintite e’ il nostro padrone e ” alleato ???? ” gli USA ………………… ah,ah,ah,ah
    Io ho imparato dalla favola del ragazzo che gridava ‘ al lupo . al lupo e non credo piu’ ne’ alle menzogne dei Presidenti USA , ne’ alle menzogne dello stato di Israele .

    • ws

      gli americani passeranno perché il loro “trucchi” sono ormai vecchi , e passeranno alla storia per una cosa che non si era mai vista prima : “l’ impero della menzogna”.

      • Lila

        il problema che oggi la menzogna non è piu considerata qualche cosa di ignobile…è semplicemente la quotidianità. D’altra parte l’occidente si fonda sul mito di Ulisse…che ha mentito sotto la pancia del cavallo ( Epona, della Giustizia ) ….e quindi fonda l’impero della menzogna ufficiale

        • Winston Smith

          Il fine giustifica i mezzi
          N. Macchiavelli

          • ws

            e poi il suo “eroe” fece una brutta fine.
            Non puoi costruire nulla di stabile sulla menzogna. esattamente come scrisse quel machiavellico di federico di pussia nel suo “l’ antimachiavelli”.

          • silvia

            E quale sarebbe il fine? Fare sempre piu guerre per tenere su l’economia americana?

    • davide

      Poi c’era Baffone che aveva avvertito Roosveelt che la flotta imperiale aveva lasciato Hiroshima in assetto da battaglia diretta alle Haway….e la sera del sette dicembre Roosveelt alla radio a recitare la parte dell’accoltellato alle spalle (a Honolulu sono circa le nove di mattina)…..e ancora non lo scrivono sui libri di storia. Meriggani pagliacci

  • Rifle

    Post quasi filosofico del Botta,
    che commento così:

    Cerca di stare in pace con Dio e con la gente che vedi tutti i giorni.
    Fai il bene, evita il male, ricorda che dovrai rendere conto.

    Per il resto vivi sereno che tanto prima o poi si deve comunque morire, IIIWW o non IIIWW.

  • Massimo

    bellissimo articolo
    condivido tutto
    soprattutto sul fatto che il target usa e’ la cina e il suo surplus monstre.
    ciccio kim e’ un pretesto

    rimane il fatto che il crash tombale portera’ miseria per anni per grandi strati sociali
    il concetto di ceto medio, per come l’abbiamo conosciuto, sara’ qualcosa da libri di scuola
    la pace sociale non credo sia poi recuperabile in poco tempo: gli ultimi 20 anni anziche’ abituarci a rientrare nei ranghi, ha esasperato il modo di vivere.
    esistono le “stagioni” di transizione come lo sono la primavera e l’autunno, non si passa dai 40 gradi estivi ai 10-12 dell’inverno senza avere shock pesantissimi.

    forse devono ancora divampare i disordini
    prima del fallout prima finanziario/economico
    poi politico.

    la grecia e’ stata sacrificata per non creare danni a francia e germania
    arrivera’ l’ora del cannibalismo tra superpotenze, mondiali questa volta.
    chi dovra’ retrocedere?
    ….
    l’italietta non fa testo

  • marcoferro

    tanto per la metà di agosto mancano pochi giorni e vedremo se cicciopazzo blefferà o farà sul serio. ma con quei due scemi con l’ego ipertrofico non c’è da stare tranquilli.
    per quanto riguarda il venezuela Tillerson ha detto che agirà con i suoi alleati. ossia l’organizzazione degli stati americani, ma l’articolo 19 di questi stati dice: che nessuno stato ha il diritto di intervenire direttamente o indirettamente per una qualunque ragione in un qualunque altro stato. anche se le colonie messico e panama appoggiano le sanzioni. poi c’è l’articolo 20 il quale dice :nessuno stato può usare e incoraggiare misure coercitive di carattere economico o politico per forzare la volontà sovrana di un’altro stato. più chiaro di così si muore. ma come ha detto zio putin oggi viviamo nell’era dove i trattati, le leggi e le regole firmate non contano più niente.
    ma comunque anche le sanzioni che trump ha messo al venezuela sono illegali e incostituzionali proprio per le leggi degli stati uniti . perche avrebbero senso e valore giuridico solo se il venezuela rappresentasse una minaccia grave , inusuale e straordinaria contro la sicurezza degli stati uniti. cosa che non è…

    • Ronf Ronf

      Ti sbagli: OSA (Organizzazione Stati Americani) ha tutto il potere necessario per sospendere il Venezuela dalla propria organizzazione proprio come nel 1962 era stato fatto contro Cuba per costringere Castro a non accettare quei famosi missili sovietici che minacciavano sia gli USA che la pace mondiale

      • marcoferro

        fino adesso non hanno sospeso nessuno e non vi è alcun motivo per farlo.

  • Disca

    “Ma, soprattutto, fin quando sarà sostenibile con le dissimulazioni, le provocazioni, le minacce, le false flag e i ricatti, un sistema che ogni cinque anni reclama il ritorno sul palco del Dottor Stranamore per garantirci le consegne miracolose di Amazon, l’iPhone ultimo modello a rate, la Tesla, Facebook che ci fa sentire vivi e migliori, la robotica che ci inculerà col sorriso sulle labbra, un app per quando siamo troppo pigri per scoreggiare da soli e la possibilità di morire senza pensione ma imbottiti di oppiodi o alcol sulla poltrona reclinabile elettronicamente con il contributo statale?”
    E cosa vuoi commentare, hai sintetizzato la vita di qualche miliardo di persone in poche righe. Bravo Botta.

  • davide

    Bottarelli la prego….tra meno di un mese si comincia a vendemmiare…speriamo aspettino un pochetto così finiamo anche la frutta invernale e dopo siamo liberi per la guerra

  • Lila

    Dal prologo dei 36 stratagemmi

    Stratagemmi
    delle battaglie vincenti

    I Attraversare il mare per ingannare il cielo

    II Assediare Wei per salvare Zhao

    III Uccidere con una spada presa a prestito

    IV Attendere riposati l’avversario affaticato

    V Approfittare dell’incendio per darsi al saccheggio

    VI Clamore a Oriente, attacco a Occidente

  • Winston Smith

    @what you see is a fraud
    @ws
    Dunque Uncle Donald ha avuto il merito di farmi diventare ‘pro yankees’ al 100%, dopo quasi cinquanta anni di militanza anti-americana….
    Vogliono il mondo ? E lasciamoglielo; loro hanno garantito pace, libertà e un relativo benessere alll’europa, dopo averla liberata dalla tirannia nazi-fascista e protetti dalla barbarie del comunismo sovietico.
    Se poi Uncle Donald riuscisse a liberarci dai nuovi dogmi della nuva religione mondialista:
    -) immigrazionismo/terzomondismo
    -) follia LGBT
    -) AGW
    mi batterò personalemente per la sua santificazione mentre è ancora in vita (che gli auguro ancora lunghissima).
    Se poi riuscisse a liberare il mondo anche dalla presenza di due comunisti come Maduro e il bimbo minkia nord coreano…. beh allora a questo punto credo che ciò metterebbe a durissima prova le mie convinzioni ateistiche.

    • marcoferro

      i merighi invadono il mondo, impongono o vogliono imporre la loro egemonia su tutti e il problema sarebbe Maduro e cicciopazzo che si fanno li kazzi loro tranquilli ognuno a casa sua ?

      • Winston Smith

        Credo che più di un abitante della Nord Corea abbia desiderato nascere a Sud del 38º parallelo… esattamente come un est-berlinese avrebbe voluto nascere all’ovest, una quarantina di anni fa.

        • what you see is a fraud
          • Winston Smith

            Guarda, io nacqui nel 1970 in Italia; e anche se alla fine avrei voluto nascere da qualche altra parte (visto e considerato che non mi sono mai sentitio italiano), di cero non avrei voluto nascere più ad est; tipo Jugoslavia, Romania o Polonia.

          • ws

            oggi tanti italiani ti risponderebbero che avrebbero preferito nascere in ungheria ( se non addirittura in russia 😎)
            E’ il FUTURO che fa la differenza. Invece, come diceva il proverbio , il PASSATO , seppur buono “non macina più” .

          • Winston Smith

            Concordo che tra Orban e quel cialtrone di Gentiloni la differenza è abissale.
            Ma ti ricordo anche che tutti coloro che ci impongono i clandestini (UE, Francesco, Soros etc.) sono ferocemente contro Donald Trump.

          • silvia

            E’ l’effetto del criptocolonialismo made in usa, ne soffrivo anche io. Poi ho incominciato a viaggiare a studiare e mi e’ passato.

          • ws

            Si i viaggi sono stati importanti.
            Negli anni ’80 andavo in francia, germania ed inghilterra e verificavo che erano meglio dell’ immagine che quei paesi davano di se .Poi nel ’92 andai per un buon periodo in U$A ( prima Huston poi Los Angeles ) e scoprii che l’immagine che l’ america dava di se era falsa.
            I dubbi mi sono nati allora.

          • silvia

            Europa (inclusa quella dell’est appena crollato il muro) Asia, Oceania soprattutto l’incontro con l’Asia per capire come il mondo progrediva quando era multipolare e quanto malsano sia il modello unipolare, non importa chi lo guidi.

          • Winston Smith

            Mia madre, (ex) comunista fino al midollo…
            Poi nel 2011 soggiornò, per la prima volta, tre mesi negli USA a casa di mio fratello (che allorva viveva lì da poco più di un anno).
            Da allora è rimasta conquistata da questa nazione, assieme ovviamente a mio padre.

          • paolo

            Beh no dai… è questione di pancia piena. In italia alla fin fine abbiamo sempre vissuto da signori, se fossimo nati in altri paesi avremmo combattuto con la fame… su questo non ha torto.
            Meglio la casa al mare, la sertimana bianca il vestito firmato ecc. oppure pensare a cisa mangiare domani?

          • silvia

            La pancia piena c’e l’hai avuta al prezzo della sovranita…e adesso che regna l’austerity e i “migranti” ci invadono non sei padrone di decidere del tuo futuro. Ci sono paesi che la sovranita’ se la sono tenuta, e piano piano iniziano a vivere meglio di noi, che crediamo ancora di essere signori…mentre stiamo sprofondando nella merda.

          • Winston Smith

            Non credo che sia Donald ad imporci i clandestini….

        • marcoferro

          e chi ha creato questa situazione ? fu la corea del sud ad attaccare il nord e poi vennero i merighi, le presero come sempre e crearono questa stronzata del 38 esimo parallelo invece di fare una sola corea subito. furono loro a gettare le basi per la situazione attuale…

          • Ulisse Aiace
          • Winston Smith

            Io credo che più di un nord coreano, dal 1950 in avanti, avrebbe fortemente desiderato che la Corea del Sud, dopo aver attacato il Nord, avesse anche vinto la guerra.

          • marcoferro

            erano faccende quelle che dovevano risolvere da soli e così avrebbero fatto senza l’intervento sconsiderato dei merighi…

          • Winston Smith

            No….. dell’ONU.
            In ogni caso presumo tu abbia pressapco la mia età, quindi dovresti essere nato nei primi anni del ’70; right ?
            Se il ‘Grande Mago’ ti volesse riportare indietro nel tempo, alla tua data di nascita, imponendoti di scegliere tra Seoul e Pyongyang come luogo; tu cosa sceglieresti ?

          • marcoferro

            io sono del ’71 hai indovinato. però come dissi a svicolone mi sembra mentre parlavamo dei tedeschi in italia, nessuno ha la palla di vetro. è come parlassimo del sesso degli angeli. voglio dire che se la corea fosse stata lasciata in pace e avesse seguito la sua storia senza interventi esterni oggi sarebbe una. però nessuno saprebbe come sarebbe, forse sarebbe come una piccola cina ricca e potente o forse no…poi bisognerebbe chiedere ai coreani oggi, sia del nord , che del sud se sono felici. la felicità è un concetto piuttosto relativo e non la si ottiene solo con i soldi e i beni materiali, per fortuna…basta vedere gli indici di suicidi in paesi opulenti e ricchi come Giappone, corea del sud appunto, ma anche Norvegia, gli stessi stati uniti che stanno sperimentando questa ondata morti per droga, etc…

          • Winston Smith

            Non credo che sia necessario dover disporre di una sfera di cristallo… abbiamo davanti un esempio di un’economia di libero mercato, ricca e liberale, contro una autarchia comunista in cui la gente muore d fame.
            Ma l’amara considerazione finale non è del tutto errata, anzi; l’esempio è dato dall’Europa Occidentale: stati relativamente ricchi e liberi che non sono minimamente in grado di respingere una marmaglia di invasori accattoni.

        • ws

          ma chissà come mai ora si sono tutti pentiti…😎

          • Winston Smith

            Pentiti ?
            Non credo che ci siano molti berlinesi (polacchi, ungheresi, romeni etc.) a rimpiangere le gioie del vecchio regime comunista.
            Non penso nemmeno che ci sia qualche sud-coreano così tanto masochista da rimpiangere di non stare al nord a patire la fame.

        • silvia

          Io avrei voluto nascere in un paese sovrano, e come dice giustamente ws, coloro che pur venendo dall’oppressione comunista (inclusi I nord koreani) hanno provato il criptocolonialismo made in usa si sono pentiti e hanno capito che non e il vassallaggio ma la sovranita la chiave per il futuro di un paese.

    • Lila

      L’immigrazione nasce da tutte le guerre yankees in MO ( Iraq, Siria,Libia9 Afric, vedi Somlia, nei balcani, guerra alla Serbia, finanziamente all’Albania, creazione dell’UCK , dei talebani in hiave antisovietica, dell’Isis…e quindi non mi pare che i baci e gli abbracci di Trump, ai finanziatori dell’IS ( detti anche Arabia Saudita) sia un buon auspicio.
      Io spero che piu che liberarci dalla nuov religione, ci liberassimo della vecchia del d-o geloso.

    • fnatile

      Forse fintanto che c’era l’URSS dovevano trattare i loro vassalli meglio dei diretti concorrenti, ma da quando hanno avuto un potere assoluto hanno combinato catastrofi, meglio quindi un mondo multipolare. Per quanto riguarda il regime di Kim ormai ha ben poco di comunista, e’ un regime iper-nazionalista e sembra avviato sulla strada delle riforme economiche, se dovessi scommettere i miei 5€ sono piu’ ottimista sul futuro della Nord Korea che del Venezuela, questione di demos

      • silvia

        Concordo.

      • Verklarte

        A Maduro, che di “comunista” ha ben poco (come Kim) faranno fare la fine di Allende. I violenti disordini delle ultime settimane, spesso alimentati da delinquenti comuni al soldo dei soliti manovratori ricordano in maniera impressionante quelli del 1973 in Cile. In Venezuela è stata eletta un’assemblea costituente con tutti i crismi della legalità, ma tutte le presstitutes in occidente hanno parlato di colpo di stato.
        Sistemati il Brasile e l’Argentina in maniera più o meno fraudolenta, rimangono Bolivia, Ecuador e Venezuela. Gli ultimi tre “stati canaglia” del cortile di casa.

        • fnatile

          Il Sud America non lo conosco, non mi posso esprimere. Da osservatore esterno pero’ le nazioni di quel continente mi sembrano come quelle promesse eterne del calcio che non riescono mai a spiccare il volo. In Asia abbiamo invece numerosi stati (Sud Korea, Taiwan, Singapore, Cina…) che in pochi decenni sono passati da essere paesi del 3 mondo a realta’ iper-tecnologiche

        • silvia

          Non sara’ facile stavolta visto gli interessi Russi e Cinesi in Venezuela e Ecuador.

          • Verklarte

            Infatti sarà molto più difficile anche perché l’opposizione ora collabora con il presidente.

        • Winston Smith

          Ti ricordo che Papa ‘Burlesco’ è un degno compare di merende di Maduro e Raoul Castro…. buona compagnia.

          • Verklarte

            Bergoglio ha ritirato il suo appoggio a Maduro quando si è accorto che Repubblica e tutti gli altri giornali di regime attaccavano il presidente venezuelano. Comunque quattro giorni fa anche l’opposizione ha convenuto che è opportuno partecipare ai lavori dell’assemblea costituente mandando su tutte le furie Trump e il suo staff. Adesso come attaccano il Venezuela senza quinte colonne sul posto?

    • what you see is a fraud

      Perche’ ” Uncle Donald” ci libererebbe dei nuovi dogmi della nuova religione mondialista quando questi dogmi sono il modus operandi dei suoi controllori che sono FAKE JEWS ?
      http://www.realjewnews.com/?p=338
      Buona fortuna per la santifcazione di Donald che non avverra’ . sara’ piu’ probabile che invece diventera’ una criminale di guerra patentato come i suoi predecessori Presidenti .

      • marcoferro

        la scimmia assassina docet..

        • silvia

          Appunto, ma c’e’ancora chi ci casca.

          • marcoferro

            oggi ha detto che vuole ritornare con un ruolo attivo in politica, pensa te. come motivatore dei dem….

          • silvia

            Non gli bastano i soldi che ha preso per fare niente quando era alla casa bianca.

      • Fake Jews è sublime. La prenderò in prestito.

    • Disca

      https://youtu.be/igcqkBdW8PI
      Ecco San Trump mentre invoca libertà a democrazia per Corea e Venezuela insieme ai veri campioni dei diritti civili, I Sauditi.

      • silvia

        Applausi!!!!!

    • ws

      Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che “l’ esportazione di democrazia” è solo imperialismo .
      Per il resto è vero : i repubblicani rompevano molto meno in casa daltri dei democratici , esattamente secondo gli interessi dei loro rispettivi sponsors ( industriali/banchieri)
      Ma ormai i ” signori del danaro” hanno vinto ,per questo Trump , questo parvenu, DEVE portare avanti una agenda non sua ( vedi i fatti odierni in virginia) a cominciare dalla solita “esportazione di democrazia” a bombe.

      • Winston Smith

        Qui hai toccato un nervo scoperto: ‘Trump DEVE portare avanti una agenda non sua’.
        Il massacro che subisce dalla CNN a causa del ‘Russiagate’, le nuove sanzioni alla Russia, la fallita abrogazione dell’Obamacare…. tutto questo dimostra che Trump ha le mani legate e gli venga letteralmente impedito di fare il suo programma.
        Ma proprio per questo bisogna sperare che Trump alla fine riesca a sbarazzarsi del Deep State.

    • silvia

      Pace liberta e democrazia in europa fin che gli conveniva e al prezzo di opprimere e distruggere il resto del mondo. Adesso non gli conviene piu e infatti l’europa sta nella merda e il tuo donald minaccia contemporaneamente 3 paesi e pure tutti gli altri portando il mondo sull’orlo del baratro. Temo che tu, come molti qui dentro, non abbia assolutamente chiaro i meccanismi e l’ideologia che guidano l’imperialismo americano, spesso frettolosamente ricondotto solo all influenza sionista. Ti consiglio la lettura di Race, Power and Manifest Destiny di Horsman, e Anxiuos Nation di Walker (che non sono dem che votano contro Trump) Capiresti come le cause di quello che sta accadendo oggi siano da cercarsi non nell’immediato come fa il pur ottimo Bottarelli ma risalgano alla meta’ del 19 secolo. Vedrai come guarisci dal criptocolonialismo mentale che ti affligge. Io non santificherei mai Putin o Xi per quanto siano statisti capaci, anche se entrambi combattono omosessualismo e terzomondismo meglio di Trump.

    • valentino

      “Alzò lo sguardo verso quel volto enorme. Ci aveva messo quarant’anni per
      capire il sorriso che si celava dietro quei baffi neri. Che crudele,
      vana inettitudine! Quale volontario e ostinato esilio da quel petto
      amoroso! Due lacrime maleodoranti di gin gli sgocciolarono ai lati del
      naso. Ma tutto era a posto adesso, tutto era a posto, la lotta era
      finita. Era riuscito a trionfare su se stesso. Ora amava il Grande
      Fratello.” Nomen omen

      • Winston Smith

        Citazione bellissima, per la quale ti meriti ampiamente il mio ‘Like’…
        Solo che a me sembra che coloro che amano il Grande Fratello Sorosiano detestino alla morte Donald Trump.
        Buona Domenica.

        • silvia

          Soros o Trump? Io non detesto alla morte Trump, e qui che ti sbagli, ma no sono cosi stupida da non capire che sono entrambi stati scoreggiati fuori dal “grande fratello”. Trump e’ parte di un sistema…ed e’ il sistema ad essere marcio.

        • valentino

          La ringrazio per l’augurio, nessun merito, è che, leggendo il suo commento, mi è tornato alla mente 1984 di Orwell. Rimanendo in tema: si ricorda del video denuncia di Pieczenik in campagna elettorale USA? Bhè io non vedo differenze tra costui (pro Trump) e Soros (pro Clinton), detto ciò, auguro una buona domenica anche a lei

          • Winston Smith

            Pieczenick ?
            Non me lo ricordo, potrebbe cortesemente rinfrescarmi la memoria?
            Comunque sono sinceramente convinto che Trump sia l’uomo giusto per battere i dettami della religione mondialista che vede schierati Soros, Francesco e della quale Mattarella, la Boldrini & Co. sono i sacerdoti in Italia,

    • alex

      Siamo al delirio e alla sindrome di Stoccolma, in fase acuta. Che dire: ognuno ha i suoi eroi ed esempi di vita. Non esistono innocenti fra i potenti nel mondo, passati, presenti e (spero di no) futuri. Un branco di assassini, con le mani sporche di sangue innocente. Fate vobis

      • silvia

        Non esistono innocenti…certo che alcuni sono piu bastardi di altri. Un conto e’ fare il bastardo per il tuo paese, un conto e’ fare ilbastardo per te stesso e basta, ancora peggiore e’ chi fa il bastardo per conto di altri..

        • alex

          Sono le varie facce del “bastardo”, alternate secondo le situazioni ed esigenze del momento. Bastardo una volta, bastardo per sempre.

          • Winston Smith

            Sai cosa mi disse mia madre, (ex) comunista convinta e naturalmente pro-Trump come me, al ritorno dalla sua prima visita a mio fratello negli USA ?
            Adoro gli Stati Uniti d’America perché hanno cura del proprio popolo.
            È per questa ragione che dalla tua lista sarei disposto anche ad ucciderti pur di poter salvare Donald Trump (ed anche Vladimir Putin).

          • Alessandro Farolfi

            NON HO MAI LETTO UNA CAZZATA PIU’ IDIOTA DI QUESTA!
            Scusate il maiuscolo!
            Il governo USA secondo te avrebbe CURA del suo popolo?
            Ma non farmi ridere,x favore,ma lo sai che negli USA ci sono all’incirca 45 milioni di persone che vivono sotto della soglia minima di povertà e che aumentano,in proporzione ogni anno?
            E poi quanti degli altri 270 circa milioni x vivere anzi sopravvivere fanno ben 2 od anche 3 lavori contemporaneamente,non si sa quanti sono in realtà il perchè è ovvio in quanto sono tutti o quasi in nero.
            La realtà dei fatti è che proprio il sistema televisivo Statunitense,ce lo fa capire,attraverso le righe,anche se in maniera molto soft in una miriade di telefilm o sitcom,dove parecchi personaggi x riuscire a sbarcare il lunario,fanno almeno 2 od anche 3 lavori contemporaneamente,quindi se le TV USA ne parlano anche se in modo poco trasparente,è ovvio che deve essere un sistema molto diffuso.
            un saluto
            Alexfaro

          • Winston Smith

            Ecco, mio fratello abita proprio in Indiana e ho vissuto anche io tre settimane quando andai a trovare mio fratello.
            Posso dire di aver visto una realtà ben diversa rispetto a quella italiana; un maggiore senso civico delle istituzioni e delle persone, il living decisamente meno caro che da noi (favorito certamente da una pressione fiscale molto minore che la nostra), la maggior tutela che la polizia assicura ai cittadini rendono l’Indiana un incantevole paradiso nel quale, se mi fosse possibile, non esiterei a trasferirmi immediatamente.
            La stessa impressione l’hanno avuta i miei genitori, che a far visita a mio fratello (e visitando un pochino gli States) ci sono già andati ben quattro volte in sette anni (per oltre un anno di tempo trascorso in Italia) per intristirsi ad ogni ritorno a cialtronia…
            Sostanzialmente una realtà di relativo benessere, non certo di miliardari alla Donald Trump, ma sicuramente lontana anni luce dalle balle colossali che tu, assieme al tuo amico Roberto cagate; decisamente migliore della realtà italiana.
            Certo, gli USA sono grandi almeno una trentina di volte l’Italia; sono conscio del fatto che ci siano realtà e situazioni realmemte differenti, di certo non tutti gli Stati sono amministrati così bene, soprattutto quelli a guida Dem.; rimane il fatto che se probabilmente il paradiso terrestre non esiste, di certo l’Indiana si avvicina di molto.

          • alex

            Comprendo bene il senso dell’ “ucciderti”, non preoccuparti. Vero in parte, riconosco agli americani un tipo di unione e solidarietà, un poco migliore di quella nostrana, almeno superficialmente. Ho lavorato abbastanza negli States (specialmente nel Nord Carolina, meno nel nord, Maine, Massachusetts, New York, etc..etc..)e sono stato a contatto, con persone “normali”, delle quali non posso assolutamente dire male, caso mai direi, solo una ingenuità ed ignoranza, dovuta alla propaganda del “big, migliore, più forte, etc..”, mescolata ad un sistema scolastico e societario, che abbandona il perdente, ed esalta finché vince, il vincitore, per poi buttarlo nel cesso, quando non vince più. Discorso diverso, scavando un poco di più e allargando le “visite” alle down town, una desolazione, miseria, brutalità, droga & Co, crudezza dell’umano in tutta la sua animalità, rivestita di Nike & Co e di “sogni americani”, ormai diventati incubi, dai quali è difficile svegliarsi. Gli USA sono la prova più evidente, concreta della fede nel dio denaro a qualsiasi costo. Infine nel mio essere per il mondo, potevo scegliere di lavorare e vivere negli USA, ma ho sempre avuto la sensazione di non so che……

      • Winston Smith

        Perché sei pro immigrazione e LGBT friendly ?

        • alex

          Personalmente, con il proprio culo, figa, bocca e cazzo, ognuno può farne l’uso che vuole in ambito privato, mai pubblico. Personalmente con l’immigrato sono solidale, (io sono un immigrato, vivo in Brasile da 15 anni) a patto che rispetti le leggi, costumi, usi del paese dove transita o decide di stabilirsi. Non è colpa sua se le “autorità” del paese dove lui viene (clandestino o regolare, tanto fa), non compiono il loro stipendiato “dovere”. Vero che una volta arrivato, rompe i coglioni, per vari fattori connessi alla sfera umana, ma non è il vero colpevole. Sono pro intelligenza e mai le manfrine, dei potenti di turno, mi hanno convinto. Sono fermamente convinto, benché riconosca una grande difficoltà, se non utopia, nel mio desiderio e pensiero societario. Comunque anche in queste pessime e avverse condizioni, continuo a credere che, solo un reset su scala mondiale (reset nei valori e strumenti di vivere insieme), non può che passare, da un reset dell’umanità, non vi è altra via, se non quella di “re-iniziare” il gioco della razza umana, con regole, valori, etc.. molto ma molto diversi dall’odierno. Aspetto con tranquillità, (lo giudico inevitabile) la fine di questo tipo di razza umana, o solo la mia personale, tanto per capire e comprendere tante cose. Siamo un pianeta di dementi, stupidi, ottusi. Prova a pensare soltanto se la parola e termine “ONESTÀ/SINCERITÀ”, fosse applicato in scala mondiale, in ogni ambito, automaticamente sortirebbe l’effetto di rendere nulle, vuote, inutili, tante qualità “esaltate” come positive (non lo sono per niente, solo per illusione), tipo: diplomazia (arte del mentire o dialogare dicendo una cosa per l’altra), segreti, occultamenti, dire non dire, fake news, false flag, manipolazioni finanziarie, fregature ad hoc, evasione. Solo applicando la sincerità/onestà, sarebbe risanato il mondo e puniti coloro che non lo sono. I vari Trump, Obama, Putin, Merkel, Junker, Renzi, Berlusconi, etc..etc.. sarebbero crocifissi o ghigliottinati dopo aprir bocca per 5 minuti. Utopia? Forse lo è, ma vale la pena combattere l’oggi, ed insegnarlo a figli e nipoti in speranza di un futuro possibile e migliore.

          • Ronf Ronf

            Mi sa che la tua è solo un’utopia. Interessante, ma è un’utopia.

          • Winston Smith

            Anche mio fratello emigrò negli USA sette anni fa, perché la trovò prospettive di lavorò decisamente migliori di quelle che l’Italia gli offrì.
            Però ci andò con visto, passaporto e tutto in regola, non ha mai preteso di vivere alle spalle del contribuente statunitense e nemmeno si è mai sognato di marciare per dei suoi presunti diritti, ma appena arrivato si è subito messo al lavoro.
            Nè tanto meno ha preteso che gli statunitensi si adeguassero alle nostre usanze, per altro decisamente più simili alle loro rispetto a quelle africane o islamiche, come invece fanno i nostri (s)graditi ‘ospiti’,
            E sono convito che quanto sopra scritto, sia completamente valido anche per te.

  • Mario Rossi

    Bottarelli, vivi la tua vita e lascia che Darwin faccia il suo corso

  • silvia

    Applausi al Bottarelli!

  • Verklarte

    Lo stile di Bottarelli mi ricorda molto Céline

  • Luigi

    Botta, gran bel pezzo. Brao !

  • Lucio

    io penso che tutto questo abbaiare non porterà a nulla di fatto.
    Anche se ogni tanto mi viene il dubbio che una sud Corea devastata porti bene alla Cina (si toglie un concorrente) ed agli Usa (prima batosta in borsa ma poi un bel piano Marshall che dia sfogo all’economia statunitense).

    Sono i soldi a muovere tutto e nel caso avessi ragione (dubito di averla ma quanto ho scritto sopra me lo tengo come opzione) significherebbe che i prossimi saremmo noi devastati da una guerra con la Russia.

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