Sono un Suprematista Giallo

Di FunnyKing , il - Replica

L’antropologia, in particolare quella che studia l’uomo anche attraverso l’ereditarietà e i caratteri genetici ovvero l’antropologia fisica , è una scienza discreta nel senso che non arriva mai agli onori delle cronache. Si tratta di istinto di sopravvivenza perché alcune conclusioni scientifiche dell’antropologia fisica sono “leggermente” politicamente scorrette.

A dire la verità più che altro è la realtà dei fatti ad essere politicamente scorretta ovvero è la realtà dei fatti tende a non conformarsi all’idea di mondo che in certi momenti una cultura dominante si è fatta. Il risultato è bizzarro anche se comprensibile, senza neppure di un Papa o di un Imam una società laica applica le stesse pratiche di censura, rogo e caccia alle streghe a chi alza la mano e fa notare che le misurazioni fatte su base scientifica, ovvero ripetibili, statisticamente consistenti e fatte con rigoroso metodo scientifico danno risultati diversi dalla narrazione politica vincente.

Il punto è che le razze esistono e sono differenti. L’osservazione è del tutto ovvia e non avrebbe neppure bisogno del conforto di misurazioni scientifiche, basta il buon senso. E di fatto “le razze esistono” è un concetto che viene accettato comunemente quando si tratta di osservare/ammirare caratteristiche positive quali la coordinazione, la potenza muscolare o sessuale, il ritmo musicale. La musica nera è nera perché i neri hanno “qualcosa” in più per produrla e interpretarla. Fatte le debite eccezioni statistiche individuali quel tipo di musica riesce particolarmente bene ai neri perché qualcosa nel loro sistema nervoso gli da un vantaggio.

Quel qualcosa è scritto nel loro corredo genetico, ieri ho visto la finale della staffetta 4×100 maschile ai mondiali di Londra:

Notate nulla? Ah si Bolt si è fatto male, ma non è quello il punto. Non notate una statistica molto rilevante? Quelli in testa sono tutti, ma proprio tutti neri. Perché i neri sono più veloci, hanno più forza esplosiva, hanno una percentuale maggiore di fibre bianche. Perché così è scritto nei loro geni. Buon per loro e lo dico con più di un filo di invidia visto che io faccio una fatica boia a mantenere una percentuale decente di massa magra rispetto alla massa grassa.

Ora però andiamo a vedere qualche numero statistico diverso:

Oggi Zero Hedge ha fatto l’ennesimo articolo sui fatti di Baltimora, la città più violenta degli Stati Uniti con un tasso di omicidi in ascesa verticale. Un posticino interessante la cui popolazione nera è del 63%, la cui politica è nera il cui sindaco e nero. Prima di continuare guardate la tabella qui sopra vorrei che notaste le percentuali di diplomati alle scuole superiori fra ispanici e neri, e poi cosa succede alle “lauree brevi” (Bachelor) e le Lauree (Graduate).

Gli Ispanici per spinta culturale (e anche sulle culture c’è da dire, non solo sui tratti genetici), non studiano molto non fanno neppure le scuole superiori, ma quelli che le fanno poi in percentuali notevoli continuano. I neri invece fanno la scuola superiore e poi… puffff. Sarà una scelta culturale? Mi permetto di dissentire.

Ora vi faccio vedere una di quelle statistiche tipiche dell’antropologia fisica e capirete subito perché se ne stia discreta in disparte:

Tra neri e bianchi negli USA:

In tutto il mondo per le 4 macro razze:

L’altezza delle curve dipende dal numero totale dei soggetti nella zona considerata, quello però che rileva è la distribuzione del Quoziente di Intelligenza in media.

Oltre a questo, cioè l’intelligenza definita con il metodo del Mensa c’è la maggiore o minore capacità a sopportare lo stress senza avere comportamenti violenti o anti-sociali.

Quindi si, “le razze esistono” e il corredo genetico ha conseguenze il punto non è negare la realtà dei fatti perchè la realtà non si conforma all’idea politica dei preti e di molti politici e ben pensanti. Il punto è come affrontare la realtà per quella che è.

Non so cosa sia per voi la zona di conforto sociale, la mia ha a che fare con molti fattori fra cui la sicurezza, la pulizia e il decoro e potere comunicare fra pari o fare affari in un contesto soddisfacente, ovvero con persone che al di la del contratto abbiano l’intelligenza di rispettare i patti e anzitutto di capirli. Io nella società multi razziale non credo affatto, e non voglio assolutamente vivere a fianco anche di una minoranza rilevante di persone che in media hanno un basso quoziente di intelligenza e una bassa tolleranza allo stress (aggressività).

Credo nei fatti specie se misurabili, quindi sono un bianco suprematista giallo.

p.s. esaurito il loro medioevo culturale i cinesi domineranno i prossimi secoli, è altamente improbabile che questo scenario non si avveri.

 

 

 

 

 

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