Attenti a come chiamate il cameriere per il conto, braccio giù. Siamo all’antifascismo di Jane Fonda

Di Mauro Bottarelli , il - 91 commenti


La vita è fatta di priorità, c’è poco da discutere. La vastità dello scibile umano, infatti, quando l’emergenza incombe deve farsi da parte e lasciare strada libera a ciò che davvero appare indifferibile al bene comune: tocca fare delle scelte. E la politica è anche l’arte di compiere delle scelte, prendersi delle responsabilità su delega del popolo. Una cosa importante, insomma, non questione di lana caprina. Oggi, insieme alle scuole, riapre anche il Parlamento, si torna alla piena attività e i legislatori sono chiamati a dare risposte immediate ai gravi problemi del Paese. Dissesto idrogeologico, visto che a Livorno ci sono stati praticamente gli stessi morti della sempre più con le pezze al culo Cuba per un nubifragio (8 a 11), peccato che nel secondo si trattasse dell’uragano Irma? Emergenza sicurezza, visto che al netto del tiro sull’Arma tanto in voga, è di ieri la notizia di una risorsa bengalese che ha pestato con una pietra, violentato e derubato una turista finlandese nel pieno centro di Roma?

Oltretutto, godendo il nostro eroe di un permesso umanitario: a che pro, mi chiedo? In Bangladesh c’è la guerra? No, il Pil è romanticamente retto dall’esportazione di venditori di rose, roba da disegno di Peynet. Eppure, prima che Minniti chiudesse miracolosamente le porte (ma il fenomeno migratorio non era epocale e inarrestabile per quelli del PD?), i bengalesi erano la seconda nazionalità in arrivo sulle nostre coste dopo i nigeriani, altro Paese che non mi pare devastato dai conflitti, fatto salva la zona in cui opera Boko Horam. Poco male, sicuramente era perseguitato perché fan dei Power Rangers. Forse sarà l’economia a tenere banco sugli scranni di Montecitorio? Oppure la questione bancaria, visto che i nubifragi non mi pare abbiamo spazzato via dai bilanci sofferenze e incagli? Almeno, a Bari no di certo. No, non capite un cazzo. La priorità è altra.

Ce lo dicono queste due prime pagine:


la stretta contro la propaganda fascista e nazista. La proposta di legge Fiano, dal nome del primo firmatario, Emanuele Fiano (PD), torna infatti oggi in aula alla Camera nel primo giorno di attività dopo la pausa estiva per il voto finale, prima del passaggio al Senato. La legge prevede l’introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale che punisce “chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco”. Una norma che estende la legge Scelba del 1952 e poi la Mancino del ’93, portando la legislazione a contemplare anche gesti individuali da punire come il saluto romano, la diffusione di gadget. La nuova norma prevede “la reclusione da sei mesi a due anni per questa fattispecie di reato, inoltre la pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici”. A occhio e croce, vi conviene stuprare una turista finlandese, rischiate meno che a tenere in casa un busto del Duce o postare “Giovinezza” su Facebook.

L’iter dovrebbe essere rapido, visto che i numeri alla Camera non dovrebbero riservare sorprese: la legge dovrebbe essere approvata con i voti a favore della maggioranza e della sinistra, contrari Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord e M5S. Al Senato, come sempre, gli equilibri sono più precari ma vedrete che, con il voto siciliano alle porte, qualche miracolo convergente capiterà. Insomma, al 99% entro questa settimana, gli italiani vedranno risolti gran parte dei loro problemi: chi posta foto del Duce o, peggio, ne vende gadget, conoscerà le patrie galere, basta con questa emergenza fascista che non fa dormire gli anziani e fa girare preoccupate le donne appena cala il tramonto. D’altronde, a occhio e croce e in piena coscienza, vedete qualche priorità maggiore nel nostro Paese di cui occuparsi con urgenza, appena tornati dalle meritate vacanze? Certo, lo ius soli ma state tranquilli che anche quello potrebbe vivere un’accelerazione degna di Star Trek, se certi interessi dovessero bussare alla porta del Parlamento nei prossimi giorni.

fantozzi – heil hitler

Il problema è che no avete capito un cazzo, Emanuele Fiano vuole il nostro bene. La sua non è una legge liberticida in nome della libertà, è uno sprone a prenderci cura di noi e del nostro corpo, una sorta di obbligo a fin di bene, affinché trionfi il motto “mente sana in corpore sano”. Sapete infatti cosa contempla la proposta di legge Fiano, al fine di stendere al tappeto una volta per tutte il risorgente pericolo nazi-fascista? Una bella limitazione dei movimenti corporei, quelli più infidi e dannosi alla nostra postura, al fine di dire addio a sgradevoli e dolorosi mal di schiena, sciatalgie e lombalgie varie. Il tutto, senza farmaci! La legge, infatti, fa divieto di questi movimenti del corpo umano: vietato alzare il braccio destro oltre la spalla, vietato tenere le mani sui fianchi, vietato alzare la gamba orizzontalmente mentre si cammina, vietato accentuare il mento.

Insomma, formalmente e in punta di legge, la magistratura giudicherà cosa fate del vostro corpo e come vi muovete, oltre, ovviamente, a giudicare cosa dite, scrivete, pensate e disegnate. Insomma, siano alla versione anti-fascista di Jane Fonda e del suo mantra ginnico per raggiungere l’eterna giovinezza e la salute d’acciaio: Fiano e staffetta (antifascista), postura perfetta. Ma Fiano lo fa per noi e per i nostri tendini, mica per ossessione parossistica. Dunque, se tutto andrà come pare, dalla prossima settimana evitate di chiamare il cameriere con il braccio alzato al ristorante, quando volete il conto, perché se per caso avete Moni Ovadia o Enrico Mentana come vicino di tavolo, la denuncia pare automatica. Attenzione al mento, il quale deve restare bello basso a fare da contrappeso al viso, di modo che invece del cielo potrete ammirare la merda dei cani sul marciapiede.

San Babila ore 20: un delitto inutile – passo dell'oca

E poi, chi non va all’Esselunga al passo dell’oca? Da settimana prossima, vietato. Si cammina in maniera anti-fascista, magari prendendo spunto dalle passerelle della moda uomo (?) autunno-inverno. Le mani sui fianchi? Vietate, cazzo! Fanno malissimo alla postura della schiena. Se volete inarcarvi all’indietro, le mani mettetele dietro la testa, stile ostaggio di una rapina in banca, posizione che a occhio e croce dovremo farci divenire familiare. Benvenuti nella democrazia 2.0, benvenuti in Italia.

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