C’è un vuoto normativo

Di JLS , il - 19 commenti

Con l’espressione “vuoto normativo” i protagonisti della politica si riferiscono ad un ambito, nel quale l’irregimentazione compiuta dalla loro indefessa opera regolatoria e pianificatrice, gode ancora della libertà, oppure non è regolamentato e pianificato abbastanza.

In 70 anni di repubblika popolare di Cialtronia, i “vuoti legislativi” sono diventati come i tartufi: delle vere e proprie rarità. Ma i banditi di governo e della partitocrazia tricolore non si arrendono.

Le scuse per riempire un “vuoto normativo” sono codificate nell’apposito dizionario repubblikano dal titolo “Locuzioni per l’Italopiteco medio”.

Alcune delle più gettonate locuzioni del suddetto dizionario sono:

  1. preveniamo il rischio che il liberismo sfrenato…..
  2. dobbiamo tutelare tutti coloro che……
  3. dobbiamo far sentire la presenza dello stato……
  4. non si può tollerare che…..
  5. ci sono troppi fenomeni ed attori fuori controllo…..
  6. per lo sviluppo organico e coordinato del settore…..
  7. diamo risposta alle giuste aspirazioni degli operatori del settore….
  8. lo stato deve garantire standard di sicurezza per tutti…..
  9. le carenze della nostra normativa non sono tollerate dall’UE….
  10. …..

il dizionario conta ad oggi, oltre 100 mila locuzioni suddisivise in:

  • locuzioni per interviste audio e video
  • locuzioni solo per TG RAI
  • locuzioni per altri TG
  • locuzioni per comizi, raduni e feste di partito
  • locuzioni per giornali, stampa e propaganda cartacea in genere
  • locuzioni per pubblicità, manifesti e volantini, porta a porta
  • locuzioni per talk-show e dibattiti televisivi, faziounkazioshow
  • locuzioni varie ed eventuali

Inutile dire che esiste un’apposita authority e una commissione parlamentare che provvede a tenere continuamente aggiornato il dizionario, ai fini di intortamento dell’italopiteco medio, appunto. E’ la creatività che solo il Venezuela, la Corea del Nord e le repubbliche islamiche del medio oriente ci invidiano ancora.

Grazie alla puntata odierna di LINEA BLU ho appreso che c’era ancora un vuoto normativo: stava sott’acqua. La biondina di RAI 1 infatti, intervista sulla solita motovedetta della Guardia Costiera, il solito capitano di fregata (ahahahh !!) che giulivo dichiara: “….finalmente l’attività subacquea è stata regolamentata…”. La biondina annuisce compiaciuta. Che paese è diventato il nostro !!!

Nel marzo 2013 in senato è stato infatti presentato un disegno di legge (il numero 320) di irreggimentazione dell’attività subacquea professionale, sportiva e dilettantistica. Delfini, sardine e meduse sono avvertite.

Ho letto il disegno di legge http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/709467/index.html?part=ddlpres_ddlpres1-articolato_articolato1-capo_capoiii

Vi consiglio di dare un’occhiata velocemente alla parte denominata “presentazione”, quella insomma che parte sempre con “onorevoli colleghi….”. E’ un concentrato, a cui siamo purtroppo ormai rassegnati, di: contraddizioni logiche, prepotenza mascherata da paternalismo, estremismo statalista.

Il disegno di legge ha tra i suoi scopi quello di milioni ormai di altri decreti e regolamenti per altri ex vuoti normativi:

istituire registri nazionali, riconoscere ed accreditare appositi enti preposti a tenere il registro e le qualifiche dei subacquei, fare corsi ed esami per accedere al registro, altri corsi ed esami periodici per rimanerci, visite mediche certificati medici, iscrizioni ad organismi pubblici e camere di commercio, tenuta di documentazioni e registrazioni delle attività effettuate, dichiarazioni di conformità e altro ancora.

Tra tutte le stupidaggini del disegno di legge mi ha colpito quella che obbliga un istruttore subacqueo a possedere i diritti civili e politici !!

In attesa del prossimo vuoto normativo da riempire, ci inchiniamo alla spocchia dei banditi delle camere, alla loro insulsa saccenza, al loro inverecondo paternalismo. E cordialmente salutiamo da lontanissimo ormai la LIBERTA’, il primato delle persone, delle famiglie e delle imprese sullo stato, la cooperazione volontaria senza parassiti da intermediari. AMEN.

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