E finalmente Tocca alla Popolare di Bari (Manca solo Carige)

Di FunnyKing , il - 31 commenti

nota di Rischio Calcolato: avrete letto cento volte e più qui su RC della Popolare di Bari e del fallimento annunciato alle porte, come avrete letto di Carige. Banca Monte dei Pacchi , Banca Marche, le due Venete sono storia ora tocca proprio a Bari. Per Carige si vedrà dopo.

Mario Seminerio di Phastidio.net, apre le danze

Un nuovo dramma, di quelli rallentatore, sta avviluppando risparmiatori italiani che hanno messo soldi in una banca: quello delle azioni della Banca Popolare di Bari. La storia è nota: risparmiatori che comprano azioni della loro banca cooperativa, pensando che non di capitale di rischio si tratti bensì di una sorta di salvadanaio rafforzato. C’è il dettaglio che quelle azioni non sono quotate da nessuna parte, e quindi per liquidare l’investimento occorre attendere che ci siano compratori ma che sarà mai?, si saranno detti i risparmiatori, forse “consigliati” dal personale della banca. Prima o poi, tutto si aggiusta. E invece no.

Invece, al primo bilancio in cui la banca è costretta a svalutare le azioni, ecco che scatta il panico, e tutti si precipitano all’uscita. Che è bloccata. Segue allestimento di uno pseudo mercato interno, in cui vengono incrociate le partite in acquisto e vendita, ma questo mercato non brilla per trasparenza. Segue ulteriormente lo sforzo del sistema delle banche minori di creare un mercatino telematico (HI-Mtf) in cui tentare di dare trasparenza alle transazioni ma anche qui, almeno per la popolare barese, c’è un micidiale squilibrio tra quantità in vendita e quelle in acquisto. Un crollo al rallentatore, dove l’oscillazione giornaliera delle quotazioni resta ferma all’8% per due mesi, poi viene portata al 12%. Ma ancora nulla. Ed è panico. Nel mezzo, tesi ardite del tipo “la banca a questi prezzi ha multipli maggiori di quelle quotate ma questo è fisiologico, noi siamo differenti”. Eh, si.

Negli ultimi giorni, la magistratura ha aperto un’indagine, dopo la denuncia di un ex dipendente della banca addetto alla gestione rischi. Le ipotesi di reato sono associazione a delinquere, truffa, ostacolo alla vigilanza, falso in prospetto. Ora, chiariamo subito un punto fondamentale: a seguito di una denuncia del genere, la magistratura non può non attivarsi, tale è la gravità delle ipotesi di reato. Ma tutto potrebbe finire nel nulla, nel senso che quei reati potrebbero risultare inesistenti. Sarebbe quindi utile evitare di saltare direttamente alla Cassazione del Popolo, magari social.

Ma l’ipotesi di falso in prospetto, cioè di dichiarazioni mendaci della banca circa la propria situazione economica, patrimoniale e reddituale, ha immediatamente fatto accendere la lampadina in testa a quanti tentano di riavere indietro i soldi delle proprie azioni, con le buone o con le cattive. “Se c’è falso in prospetto, gli aumenti di capitale sono viziati in radice, ergo la banca deve ridarci i soldi di quelle azioni”, è l’induzione. Che però è fallace, visto che, se anche così fosse, la restituzione di quelle somme manderebbe in fallimento la banca, e addio soldi. Interessante dilemma del prigioniero. E quindi, che fare? Al momento, la cosa più banale: invocare l’aiuto di comune e Regione. Semplice, no? Si sbaglia un investimento, soprattutto per profonda ignoranza del medesimo, poi si cerca la carta bollata e da ultimo si invoca il “pubblico”, che è la rete di protezione di ultima istanza.

“Perché non sapevamo quello che facevamo”, gemono gli azionisti che credevano di aver sottoscritto un porcellino di terracotta. A seguire, su questa via arriveranno i benecomunisti, quelli che “basta col liberismo!”, ma a Bari ci sarà un problema in più: il fatto che la Popolare è coccolata da sempre dai due maggiorenti del Pd regionale, Michele Emiliano e Francesco Boccia, e allora sarà molto difficile dire che si tratta di un caso di razzia kapitalistika. A dire il vero, Boccia sta già cercando un ardito punta-tacco, al grido “via gli squali capitalisti dal gioiello del Sud, basta con le svendite”. Dura, molto dura, tenere assieme tesi ed antitesi. Poi ci sono gli stati confusionali permanenti come Stefano Fassina, che nel dubbio chiedono alla famiglia Jacobini, che controlla la banca, di lasciare. A chi e come, non è chiaro, ma conoscendo Fassina potremmo pensare a qualche bella nazionalizzazione o regionalizzazione. Altrimenti arrivano gli squali, signora mia. Basta col familismo, proviamo col partitismo, in caso.

Che dire, tirando le somme? Che la magistratura deve fare il proprio lavoro (stucchevole, lo so, ma è così), e che alla fine potrebbe non esserci alcun reato. In quel caso, tutto si ricondurrà all’assenza di cultura finanziaria ed economica, che ha portato i clienti della popolare a sottoscrivere capitale di rischio pensando che rischio non vi fosse. E qui, poco da dire. Vale anche per la signora che ha investito mezzo milione di un’eredità in azioni della Popolare. Poi verrà il momento di “lo Stato, la Regione, il comune ci devono aiutare”, eccetera. Verrà il momento degli arruffapopolo e dei parassiti, uno dei tanti momenti del genere. E dei saltimbanchi che diranno “nazionalizziamo, così avremo una banca per fare credito al Popolo!”. O anche di quelli che “è stata la Bce, e comunque se fossimo rimasti una popolare cooperativa non sarebbe successo”. Solo l’imbarazzo della scelta di proiettili d’argento, venghino.

Se invece si scoprirà che reato vi fu, sarà problema al solito della vigilanza che non vigilava, tutti torneremo a prendercela con le banche tedesche che “chissà cosa nascondono” ma verrà pure polverizzata la tesi dei Masanielli del tacco, quelli che difendono a spada tratta i figli della loro terra, come si dice con retorica diabetogena. Ma in quel caso si scoprirà che l’orrido capitalismo predatorio può assumere le fattezze del rassicurante concittadino, quello che ha la tua stessa inflessione dialettale, e che magari la domenica vedi a messa o alla processione della statua del santo patrono. “La banca della porta accanto”, in pratica, ricette di cucina incluse. Ma si potrà sempre contare sulla memoria da pesci rossi degli elettori-risparmiatori, che è quella che ha sin qui tenuto a galla la nostra classe digerente, Masanielli inclusi.

Banca Popolare di Bari – Spot istituzionale 2017 "La banca della porta accanto".

 

Video imperdibile…. è del 2017 non di 10 anni fa.

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  • biafra66

    Patapunfeteeee ….vedrai adesso le “scimmie urlatrici” come si agitano.
    Di fronte al mio albergo c’è una filiale enorme e ampiamente illuminata di PEKO Banka del gruppo Unicredit (investimento polacco degli “illuminati” di ex P’za Cordusio).
    Cioè…il più sicuro sistema bancario al mondo si schianta in casa…..ma in trasferta fa profitto….che forse ,forse le scimmie anche in questo caso hanno buona parte di colpa?…..mhmmm temo sia proprio così!
    Ale’……!

    • Mario Rossi

      Questione di demos….

      • biafra66

        Già……proprio solo quella la questione.

    • Ronf Ronf

      Ricapitolando: in Polonia i banchieri italiani sanno lavorare e in Italia invece no? Di sicuro in Italia si fa prima a fare gli scippi che a lavorare seriamente…

      • biafra66

        Diciamo che il CEO di quella banca se crea un default in Ita-glia non succede nulla (tutti silenti Banca d’Italia…Consob….correntisti/risparmiatori e scimmiette e politica/governi)
        …qui lo stesso signore sarebbe richiesto alla giustizia ita-gliana per processo in Polonia e decretato mandato di cattura Interpol. Lo fanno con gli stupratori magrebbini da spiaggia (gia giusto in Ita-glia)figuriamoci con i bancarottieri magari ita-gliani (allora) francesi di Unicredit (adesso). E funziona…capperi se funziona hanno storie di prigione e prigionieri oltre che di sterminio a pochi km da qui!

  • Disca

    E vorrà dire che i direttori di filiale si ricicleranno nelle cucine delle massaie truffate….siamo fenomenali anche nel dramma.

  • La gggente passa al setaccio quattroruote, alvolante e internet se deve spendere 10mila euro per una Panda e poi “si fida” della banca SOTTO CASA quando deve investire i risparmi di una vita…

    • E’ drammaticamente vero. Lo vedo anche in casa. Per certe cose da quattro soldi si fanno le pulci, per altre molto importanti ci si fida ad occhi chiusi…

      • Carlo Robotti

        Un certo Epstein disse a un amico: “Li abbiamo fregati con la psicanalisi”

    • Domenico

      Mitico Luca Lixi con i “10 comandamenti dell’investimento finanziario”. Mi sa che dal tuo commento lo hai letto pure tu.
      In realtà sono 10 banalità, e lui stesso lo ammette, ma quando si parla di risparmi e finanza la gente agisce veramente senza fondamentali anche banali.

      • No non lo conosco! Il mio era semplice buon senso

        • Domenico

          Allora te lo consiglio. Lettura facile e scorrevole. Ripeto, per lo più banalità, ma vista l’importanza dell’argomento non sottovaluterei.

    • Opinionlader

      La banca di mia madre, 80 anni, le telefona perchè ha € 100.000,00 in CC lasciati da mio padre dopo la sua morte. Mi assento dal lavoro per andare in banca a sentirei soliti discorsi. Due palle così.
      Per tagliare corto dico: mettiamo 50% su un CCT a 5 anni, e 50% a 3 anni, a quel punto lo ionico funzionario, replica: ci sono quelli della banca che sono sicuri come quelli dello Stato (Ladro – Come sostiene Semiserio e il suo compare Giannino nella nota trasmissione di proprietà dei prenditori italiani). E così è stato fatto: obbligazioni Unicredit, tanto ho pensato, se salta Unicredit salta anche lo stato.
      Più o meno lo stesso è successo alla madre (81 anni) di mia moglie: aveva investito diversi anni fa con interessi al 3.5% su fondi Pioneer (allora di Unicredit poi venduti per tappare i buchi) la chiamavano ogni mese per farle vendere (Pioneer) e reinvestire su altro (della banca) a tassi attuali naturalmente. Abbiamo detto che non siamo scemi e non rompa il c.
      Quindi Mario SEMISERIO dal suo Blog sembra così serio e pieno di competenza ed autorità, i tedeschi sono poi così bravi e virtuosi e dovremmo fare come loro etc. etc.
      Chi ha investito nelle obbligazione della Popolare di Bari, Vicenza, Genova, etc. etc. è stato accalappiato come mia madre, perchè gli ionici funzionari non chiamano me o la maggioranza di chi legge questo blog, sanno che noi li mandiamo a cagare appena si presentano, noi i risparmi che abbiamo li teniamo in oro e murati in qualche parete della casa o seppelliti in giardino, oppure abbiamo criptovalute o altre diavolerie e non ci possono fregare.
      Morale: FK risparmia il tuo tempo preziose e smetti di rompere con Mario Semiserio.

      • cucusettete

        scusa, ma a leggere quel che scrivi si direbbe che chi è stato accalappiato sei stato tu, non tua madre

        • Opinionlader

          Meglio ti rileggi il commento, è scritto molto chiaro che tra Unicredit e stato italiano il rischio cambio poco.
          Diverso è se acquisti obbligazioni Banca Etruria o Pop. Bari, queste chiudono e perdi tutto.
          Comunque il nodo è che gente come Mario Semiserio parla a vanvera e oltre ad essere un autorazzista, è venduto ai prenditori del Sole24ore cioè a gente che si è mantenuta grazie ai contributi dello stato che tanto odiano.

  • cucusettete

    E naturalmente ora ci saranno di nuovo degli idioti che urlano allo scandalo, che fin’ora hanno avuto le fette di mortadella sugli occhi perchè credevano che i loro risparmi erano al sicuro in banca perchè glielo aveva detto l’amico del barista che conosce uno che è parente del direttore. A questa gente andrebbe tolta la libertà di votare e di figliare

  • Albert Nextein

    E la gente continua a fidarsi delle banche.
    Avanti col prossimo.

  • Luigi za

    Bravi coglioni. Ora ho un consiglio da darvi tarato proprio su gente come voi: investite in cripto-valute!
    Spero però abbiate il c..o bello largo, perchè é lì che passerà il vs.prossimo uccello padulo quello che vola ad altezza di c..o.

    • deadkennedy

      non dirlo a FK però…

    • Domenico

      Le criptovalute ormai ve le sognate la notte, le nominate più voi che funnyking. ahahha
      Tranquillo che i “coglioni” non fanno All-in coi loro risparmi sulle criptovalute, come invece fa l’italiota di turno: TUTTI i soldi in azioni e obbligazioni di UNA banca.
      Questa non è gente truffata, questi sono masochisti a cui piace prenderlo nel c..o

  • johnny rotten

    Ma in fondo le banke itagliane ed il loro personale sono parte integrante dello stesso tessuto umano di cui fa parte il resto della popolazione itagliana, e anche i ladri, ad esempio gli amministratori della cosa pubblica di tutti i livelli salvo rare eccezioni, devono pur metterli in qualche banka amica i loro denari, che col sudore della fronte hanno estorto ai loro concittadini e se poi questi colleghi bankari promettono di farli moltiplicare come i pani ed i pesci a danno di qualcun altro, della collettività in genere, il patatrac è sicuro al 100%, la cosa strabiliante è che si sia riusciti a coprire tante malefatte per così tanto tempo, essendo state realizzate alla luce del sole e proprio dai noti partiti di governo, nessuno escluso, opposizioni comprese.

  • Mikahel

    Sotto accusa il presidente Marco Jacobini e i suoi figli, più gli altri vertici. L’ex amministratore delegato Vincenzo De Bustis, già al timone di Mps… Ed amico e comproprietario di barca a vela con amici di D’Alema!
    Prima, tipo 2 giorni prima, di veder fallita la Parmalat, DeBustis autorizzo tramite Deutsche Bank un finanziamento alla stessa Parmalat… Chissà che fine fecero quei soldi!
    Cari risparmiatori… ppprrrrrr…. ma non da me, sia chiaro!

  • zioru

    Dio separera gli idioti dal loro denaro. Il guaio è che poi tocca a tutti noi ripianare i danni.
    IO IL FRATEL PRODIGO LO ODIO, E IL PADRE CON LUI. Al posto del fratello lavoratore li avrei pestati tutti e due.

    • Lila

      Prodigo, signifca che si prodiga…si vede che allevare maiali era proficuo : )

    • cucusettete

      cazzo quanto hai ragione! quella del figliol prodigo è una delle stronzate che mi stanno più sui coglioni. E’ chiaramente fatta per accalappiare gli allocchi, ma vaglielo a spiegare

      • zioru

        E non dimentichiamo quella dei talenti.

  • Pareggiamoiconti

    Quegli spot erano davvero imbarazzanti…

    • Ronf Ronf

      “Basta che paghino subito e noi li mandiamo in onda” (Mediaset-RTI-Publitalia)

  • nino xidable

    recentemente sono stato a Genova per visitare l’acquario e le altre strutture connesse nel pacchetto. devo dire che mi ha sorpreso molto di più trovare al porto una fontana in ghisa marcata” Acquedotto Pugliese” che non trovare esposte davanti alle edicole copie di giornali locali che strombazzavano il fallimento totale di banca carige, della cui brutta fine annunciata parecchio tempo fa avevo letto in prospettiva non solo su queste pagine.
    ma sai cos’è la cosa peggiore? nemo profeta in patria, non riesco a convincere mia madre a mandarli affa#@#£$%&/………..

    • Ronf Ronf

      Evidentemente tua madre non nutre stima in te. Non è bello da dire, ma è così e quindi tua madre si merita il peggio. Se ti può consolare, tua madre non è l’unica perchè moltissimi genitori (di entrambi i sessi) spesso trattano i figli o come idioti o come bambocci anche se hanno titoli di studio di alto livello… e ovviamente dopo l’annunciato disastro finanziario cosa fanno? Si lamentano!

      • nino xidable

        il punto è quanto ancora è fallita banca carige dal 2 agosto 2017 ad oggi, molto meno quanto siano ininfluenti le opinioni di mia madre sulle decisioni che prendo da solo da svariati anni ormai…..

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