L’asteroide deve centrare chi è così coglione da prendersela con il Buondì. E sul timing di Rimini…

Di Mauro Bottarelli , il - 309 commenti


Tutti arrestati, il cerchio si è finalmente chiuso attorno agli stupratori di Rimini. Sarebbero due fratelli marocchini di 15 e 16 anni, un nigeriano anch’esso minorenne e un congolese di 20 anni, ritenuto il capo e arrestato poco fa mentre tentava di fuggire in treno. Bene così, anche se la minore età di tre dei quattro lascia già presumere pene risibili, viste le molte attenuanti che potrebbero palesarsi sul cammino processuale. Anche perché i due fratelli marocchini non solo avrebbero fornito gli elementi per arrivare all’arresto degli altri due complici ma starebbero scaricando il grosso delle responsabilità sul più grande. Ah, scordavo il dettaglio più importante: i due si sono costituiti ieri pomeriggio. Sono andati al commissariato e hanno detto “Siamo stati noi”.

Motivo? Si azzarda la troppa pressione mediatica e degli inquirenti, soprattutto dopo che ieri mattina era stata diffusa la fotografia del branco prima di entrare in azione, immagine ottenuta dalla telecamere a circuito chiuso. Immagine, quindi, in mano agli investigatori praticamente da subito: ma diffusa solo ieri. E i due, capaci di un’azione da criminali spietati, dopo aver fatto fessa la polizia per una settimana, ecco che non solo non hanno tentato la fuga ma, addirittura, si costituiscono spontaneamente. “Avevamo bevuto e fumato droga”, avrebbe dichiarato uno dei due. Smentito ora da una delle vittime, la quale ha dichiarato che “non erano affatto drogati o ubriachi, erano solo cattivi”. Ancora una volta, versioni discordanti.

Tanto che, intervistato stamattina, il questore di Rimini, Maurizio Improta, è stato molto chiaro: “Per noi finisce qui, non voglio sapere niente degli sviluppi giudiziari”. Strana reazione. Ma poco importa, il risultato è stato raggiunto. Dunque, almeno due dei quattro del branco sono di fatto come Fantozzi, quando si presenta all’ennesima proiezione della “Corazzata Potemkin” la sera di Italia-Inghilterra: fa fesso l’uomo della sicurezza fino alla fine e, quando può entrare in sala avendo trafugato la radiolina, la consegna di sua sponte. Succedono cose strane ma la vita è anche questa, l’irrazionale che irrompe.

Coppa del mondo/ Inghilterra-Italia 0-20

Ma anche la tempistica che aiuta. L’immagine di copertina che ho scelto, infatti, non riguarda Rimini ma è relativa a quanto accaduto venerdì sera alla Festa dell’Unità di Bologna, dove un simpaticissimo Matteo Renzi ha ingaggiato un duello dialettico con una signora in platea. la quale aveva dato dei ladri a quelli del PD, relativamente ai casi dei salvataggi bancari. Avrebbe perso parecchi risparmi nel “salvataggio” di Cariferrara e intendeva rendere nota la sua rabbia: Renzi, per tutta risposta, le ha detto di dare della ladra a sua sorella. Un vero statista. Il tutto, però, era passato un po’ in sordina, solo il solito “Il Giornale” aveva messo in rilievo l’accaduto.

Oggi, invece, stranamente la faccenda è riesplosa, con tutti i quotidiani che dedicano molto spazio all’accaduto e non certo per tessere le lodi diplomatiche di Renzi. Guarda caso, nel giorno in cui le prime pagine parlavano tutte con ampio spazio dell’arresto del branco di Rimini, avvenuto – sempre guarda caso – con i due che si costituiscono in tempo perfetto per i titoli del tg della sera e per divenire notizia del giorno dei quotidiani del giorno dopo. I quali, a loro volta, saranno destinati a essere letti più del solito, visto che il caso ha indignato l’Italia per una settimana. Sfoglia qui, sfoglia là, salta le pagine sportive perché l’Italia ha fatto pena e, comunque sia, l’occhio su Renzi che tratta a pesci in faccia una povera anziana truffata dalle banche ci casca.

Magari subito dopo aver letto di Gentiloni che arringa da consumato leader la folla al Forum Ambrosetti di Cernobbio, dichiarando che la peggior crisi dal Dopoguerra è finita e che i miracoli li fanno ogni giorno le famiglie e le imprese italiane: non come quel maleducato di Renzi che tratta a pesci in faccia le vecchine truffate, il quale oltretutto ha già detto che se anche perde le elezioni regionali in Sicilia non si dimette da segretario del PD. E guarda poi con chi si è amabilmente intrattenuto Gentiloni a Cernobbio,

una fotografia che dubito circolerà molto: il senatore repubblicano John McCain: il Deep State ha mandato il suo emissario a dettare l’agenda? Anzi, le condizioni per sostenere la candidatura a premier alle politiche del 2018? E poi, via un bel colpo di spugna sullo sgradevole capitolo degli abusivi e delle occupazioni, perché c’è da festeggiare Rimini: e Minniti gode. Non vi pare una bella guerra interna al PD in versione rassegna stampa? Non sarà che gli arresti di Rimini siano stati su prenotazione, stante la messe di prove che gli inquirenti stessi hanno ammesso di avere per le mani, almeno da mercoledì scorso?

Ma tant’è, se anche fosse così, hanno fatto bene. Sì, fanno bene a combattere le loro guerre sulla pelle e alla faccia dell’opinione pubblica. E non scherzo. Perché un Paese dove c’è qualcuno – e sono tanti – che si indigna e si mobilita contro la nuova pubblicità del Buondì Motta, quella che vede mamma e figlia chiacchierare in giardino, salvo riservare una brutta fine alla prima, schiacciata da un asteroide, non merita altro dei politici che si ritrova. Addirittura l’Aiart, un’associazione cattolica dei telespettatori, ha chiesto l’intervento dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria e della RAI, affinché – se proprio deve trasmettere lo spot – lo faccia in fascia protetta, quasi fosse un porno, poiché “stravolge l’immaginario identitario legato al Buondì, da sempre associato alla prima colazione dei più piccoli”.

Ma che cazzo si fuma questa gente? Ma, soprattutto quanto tempo da perdere ha? Perché il problema non sono i fulminati dell’Aiart, versione italica dei gruppi evangelici USA che boicottano i concerti rock per combattere Satana ma le migliaia di persone che hanno bersagliato la pagina Facebook del Buondì, nemmeno quella pubblicità invitasse all’utilizzo di uranio impoverito contro i vicini di casa. Ma cazzo, viviamo in un mondo dove un 15enne stupra in gruppo una donna sulla spiaggia di Rimini e questi fanno le crociate contro la pubblicità del Buondì, perché turba i più piccoli? Magari gli stessi cui hanno regalato la nuova Playstation con cui giocano a fare shoot-out tutto il giorno, sparando e massacrando (virtualmente, esattamente come accade nello spot)? Stando ai detrattori, vedere la mamma morire a causa di un asteroide sarebbe un’esperienza traumatica: allora, per favore, prendete e buttate tv, decoder, smartphone e tablet dei vostri figli, perché il pieno di violenze e morti comincia alle 7 del mattino e prosegue senza sosta. E senza che nessuno rompa il cazzo.

Nanni Moretti diceva alla sinistra da divano che si meritava Alberto Sordi e la sua apologia di mediocrità da italiano medio: beh, noi ci meritiamo la pantomima di Rimini, se dedichiamo le nostre forze ed energie intellettuali alla guerra contro il Buondì. Ah, attenzione, da oggi abbiamo lo spauracchio atomico ufficiale, Kim Jong-un ha dichiarato di avere finalmente la bomba H. Noi, invece, come da trent’anni a questa parte, abbiamo la “Preparazione H”, amica e compagna di una vita da suddito che deve lenire le conseguenze di penetrazioni politico-mediatiche senza sosta e stupidità collettiva. Buona domenica e hasta el Buondì siempre!

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