MA CHI GLI DOVEVA INSEGNARE LA CIVILTA’, AGLI STUPRATORI??

Di Maurizio Blondet , il - 174 commenti

Sento  da tutte le radio l’immane chiacchiera sul  tema: “Stuprano i clandestini musulmani rifugiati politici, ma  stuprano anche i carabinieri”;  chiacchiera italiota, con l’intervento dello Psicologo e della Femminista; la chiacchiera sfinente italiota, debilitante – perché, ebbene sì, la forza morale si perde  dalla bocca,  solo un popolo  che non tace può ripetere ad infinitum   il suo eterno 8 Settembre.

Scusate, pongo una domanda: da chi mai dovrebbero imparare gli immigrati il rispetto della donna, il pudore, la dignità cavalleresca? E chi la insegna ai giovani carabinieri?  Forse i manifesti e la pubblicità, inviti alla lussuria e alla esibizione sensuale? Forse la scuola? Le infinite agenzie d’informazione e di Stato che insegnano “La liberazione sessuale” come la ultima delle liberazioni di “tutti i tabù”?

Tutto è telenovela.

Chi insegna, in una parola, la civiltà? Prendiamo navi intere di maschi musulmani  gonfi di testosterone, come dice Silvana De Mari,   “senza donne, in età militare,  nullafacenti, senza la dignità e la stanchezza che dà un lavoro, privi di controllo sociale, mantenuti in una situazione di irresponsabilità, di impunibilità e di non rintracciabilità , coesi dall’appartenenza a una stessa religione, una religione che vieta la convivenza pacifica, che ordina l’aggressione agli infedeli, che permette ufficialmente lo stupro delle loro donne”,  e poi ci aspettiamo che si comportino come cavalieri,  buone maniere, baciamano, ed accettare un “no”? Un no dalle donne che trovano qui: donne “liberate”, a cui è stato insegnato fin da bambine che il pudore è schiavitù,  il riserbo della propria intimità un tabù superato  donne che ballano i discoteca mostrando cosce e seno e pelo pubico, ubriache?   Cosa volete che capiscano, quei maschi musulmani?  Noi ripetiamo continuamente loro che vengono da una società repressiva che  li reprime, e poi, cosa ci aspettiamo?

Dove mai abbiamo insegnato ai giovani   maschi – immigrati, carabinieri – che si deve e si può resistere alla concupiscenza? Al contrario, le ideologie e le dottrine correnti, i messaggi è pubblicitari, la depenalizzazione della pornografia, dell’adulterio, dell’aborto,  la glorificazione della sodomia  con pubbliche sfilate di oscenità,    “celebrano la lussuria come liberazione totale”, gridano da ogni angolo, schermo e muro che “il piacere di Venere forma la felicità dell’uomo   e che perciò ogni impedimento alla libido della rimuoversi come impedimento alla felicità”.

Leggo queste parole da Iota Unum di Romano Amerio. Da cui potrete  apprendere che, dopo il Concilio Vaticano II,  anche la Chiesa, nel ’73, in una lettera pastorale dei vescovi tedeschi,   dichiarava: “la sessualità informa tutta la nostra vita  e […] determina anche la sensibilità la sua sensibilità e fantasia, il nostro pensiero e le nostre decisioni”.   MA questo è pansessualismo che avrebbe invidiato Wilhelm Reich.  SE la sessualità “informa l’intera nostra vita”, anzi è “determinante persino dei nostri pensieri e decisioni”  – capiscono cosa significa “determinante”? . E’determinante quello  a cui non si può sfuggire, quello che è decisivo.

E infatti tutta la società liberata insegna ai giovani che la felicità sessuale è la cosa più importante nella vita, il successo erotico  è la misura del senso vitale, o  del “tuo fallimento come uomo” (o donna).  Nemmeno la Chiesa insegna più altro: dove volete che imparino, i giovani, la contenutezza, il riserbo, il mirare a valori  più alti del sesso, se persino la Chiuesa desiste ormai dal dire la verità?

La verità del pudore, spiega Amerio, non è affatto moralismo, men che meno un costume storicamente determinato, di cui ci si possa liberare con la “evoluzione” e modernità . La radicale essenza del pudore è metafisica: è la vergogna di un Adamo nato con e per  lo spirito  in un corpo soggetto allo zoologico, alla eiaculazione come alla defecazione, all’orgasmo  come alla digestione, sentito come “l’assoggettamento della parte vedente e razionale alla parte cieca e istintiva”,  il quale è “massimo nella consumazione carnale”.  Per cui  essa va  almeno praticata   nell’intimità,  e “ornata” di segni di amore e gentilezza,  di tutti i possibili ornamenti della cultura, della buona educazione, della civiltà e cavalleria, della protettiva sollecitudine che l’uomo deve alla donna amata, della capacità di sospirare  da lontano, di ricevere con gratitudine un fazzolettino profumato,  di procrastinare il desideri –   tutte cose volte se non a spiritualizzare, a civilizzare la zoologia , che va  sentita  per quel che è: umiliazione della natura umana, nata “per altro”.

Perché,  come dice Amerio, si deve mostrare e insegnare che “la natura umana non è incatenata alla concupiscenza, come voleva Lutero, ma è incatenata al combattimento – al  combattimento contro la concupiscenza”.

Perché la civiltà si insegna; non nasce da sé in generazioni giovani che, chissà perché,  adesso   la società liberata   proclama essere “tanto maturi da capire da sé”. Capire da sé cosa? E dove? In discoteca  fra cocaina e alcol? Dove mai dovrebbero imparare “Il combattimento contro la concupiscenza”, quando la vita ” è presentata irrealisticamente ai giovani come  ‘gioia”,    dove le conquiste e i “valori” sono lì facili da cogliere,  e si nasconde loro – per principio, per partito preso ideologico – che  ”la vita è difficile, o se si vuole seria”, che la vita è “una condizione di milizia, anzi di guerra”, che “la vita è difficile e le cose difficili sono interessanti”, perché ciò che è dato come potenzialità deve esser fatto fiorire, coltivato:  coltivazione, cultura. Civiltà. Nessuno la insegna più. Da dove devono apprenderla gli immigrati mascalzoni? Da dove i carabinieri?

Quando “il borghese e l’avvocato, il proletario il nero, il bianco, la vedova e l’orfano, tutta la società nel suo carattere endemico e transnazionale,  che affonda  nel cinismo, il distacco assoluto, il nichilismo, la  devianza sociale, la violenza e le altre turpitudini della fuga” (Wyatt Tusérian,  un vecchio punk),  cosa volete? Che siano i carabinieri a non essere toccati dalla turpitudine? In una società dove i banchieri sono così, sono così i tramvieri dell’ATAc e gli ingegneri dell’ufficio tecnico di Livorno odi ISchia,  dove son di scarsa qualità  tutti  i pubblici dipendenti, perché loro soli dovrebbero essere di qualità superiore? In un mondo dove persino El Papa è trasgressivo,  si è liberato dai tabù e sputa sulle regole?, chi glielo avrà mai  dovuto  insegnare? La civiltà si insegna, e non lo vogliamo, né sappiamo fare.  .

L’articolo MA CHI GLI DOVEVA INSEGNARE LA CIVILTA’, AGLI STUPRATORI?? è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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  • Lucio

    una cosa la dico: si trombasse tutti di più e liberamente credo non ci sarebbero nemmeno le guerre.
    Quindi sulla libertà sessuale non mi scaraventerei. Il problema semmai è la gestione di questa. Basterebbe una morale di fondo ma se gli esempi sono calciatori, veline e ci riempiamo di immigrati…

    La sessualità deve essere vista come un piacere. Solo che a volte diventa una conquista o diventa una guerra. Oppure peggio, diventa fonte di guadagno (soprattutto per le ragazze della generazione social).

    • Blondet

      Grazie per aver elevato il discorso con luoghi comuni pecorecci degni di Berlusconi.

      • Lucio

        Prego.
        Non è mettendo tabù che si risolve il problema. La libertà sessuale può essere una conquista se viene vista come piacere.
        I miei sono luoghi comuni? Dove mi giro vedo che sono in tanti a far valere i “luoghi comuni”

        • nathan

          Se c’è uno che ha capito tutto della vita è Berlusconi, ma non scriverlo al Direttore..

          • cenzino fregnaccia pettinicchi

            Se intende un certo tipo di vita, si, condivido.

      • ThreeFiddy

        Maurizio, ormai il “sano sesso etero” è una forma di pura ribellione sociale e pratica ai dettami del mainstream kulandra, come lo chiami tu.
        ogni tanto bisogna far buon viso a cattivo gioco, o si finisce per diventare catari (e non ti “accuso” di esserlo).
        pensiero politico destabilizzante:
        W LA PATONZA!

        con affetto.

      • Lucio

        Per specificare: libertà sessuale la intendo all’interno del canone naturale dell’eterosessualità.
        Libertà di cercare il piacere sia per i singles, che saranno liberi di andare a letto con chi gli pare, sia nella coppia. Nella coppia vi è la fedeltà ma pure li spesso vi sono inibizioni., soprattutto da parte delle donne che anche col partner non si sentono libere di fare “le maiale”. Forse sono loro ad avere troppe remore.
        I tabù fanno male e cosa abbiamo ottenuto? L’alienazione che molte donne vedono il sesso come una cosa da praticare o col contagocce o con guadagno. Non sarebbe più bello godersi sane trombate senza freni con i propri partners o, se liberi, con altri senza troppe seghe mentali?
        A quel punto pure le femministe romperebbero meno i coglioni (le stesse che non protestano quando a stuprare è un nero invece di un bianco).
        Forse non ci sarebbero le follie di genders che vediamo oggi perché le persone si troverebbero più impegnate e soddisfatte della loro eterosessualità senza cercare alternative.

    • Uto Uto

      libertà sessuale??? nessuno de la dà per niente……..

    • Massimo Decio Meridio

      “si trombasse tutti di più e liberamente”

      Ho ancora qualche forte resistenza personale ad intrattenere rapporti duraturi con una donna che la da via come se non ci fosse un domani …
      A meno che non sei amante del genere cuckold sapere che la Tua compagna si delizia di amore libero con altre persone non è proprio il massimo nè tantomeno edficante…cazzo avere sempre il dubbio che tuo figlio non sia tuo figlio non è bello …

      Parere personale beninteso ….

      • Ronf Ronf

        Credo che lui intendesse dire “mettersi con una che la da spesso a te” perchè @disqus_GPQJKqGWGV:disqus stava criticando le fidanzate-mogli che non la danno 😉

        • Blas

          Per quello sposati una cattolica, non puó dirti di no se non per motivi seri.

          • Lucio

            Attento che se troppo cattolica allora lo farà solo per procreare.

          • Ronf Ronf

            Sicuro che non ti stavi riferendo ad una islamica? Guarda che le italiane sono cattoliche rompono sempre e non la danno mai… lo sai? Casomai con una latino-americana che è caliente per natura

          • nemo_propheta_in_patria

            Le italiane sono furbacchione: perché darla gratis se puoi darla in cambio di qualcosa? Questo viene loro insegnato e questo fanno. Contente loro! Il mondo per fortuna offre di meglio..

      • Lucio

        No no. Io parlo di farlo senza tabù. Avere una donna fedele ma che te la da non solo come fosse la tua donna ma pure amante. Difficile da spiegare ma penso che troppe persone, anche uomini pur se in minoranza, lo facciano col partner ma imponendosi delle restrizioni (così no, quell’altro nemmeno, non venire qua, nom venire la, ecc ecc).
        In pratica molte coppie che conosco (tra vari amici non esistiamo a parlare di sesso) sembra che tra partners vi siano dei tabù. Qualcosa ok ma è proprio col partner che si dovrebbe poter osare e sentirsi liberi.
        Questo aiuta pure la fedeltà.
        Poi chi è libero non ci vedo nulla di male se si posa su fiori diversi purché ne siano consapevoli anche i fiori.

        • Massimo Decio Meridio

          Non è che si impono delle restrizioni, è che il sesso non è la stessa cosa per tutti. Non solo coinvolge il proprio essere, ma anche la propria personalità, la propria cultura, la propria educazione.
          Quello che piace a me può dare fastidio ad altri. Se il sesso è libertà di utilizzare il proprio corpo allora bisogna essere liberi di farlo nel modo in cui a ciascuno piace. Sottostare alle voglie altrui è altrettanto deleterio che non concedere nulla.
          Quanto alle libertà sessuali di godere di più parter va giocoforza purtroppo ricordato che per impostazione almeno nostra culturale la donna libera è mignotta, l’uomo libero è un grande cacciatore. la prima non è moralmente giustificata, il secondo si.
          Anche se le nuove generazioni vivono il sesso in maniera più…spregiudicata… il giudizio morale è duro a morire. Lo dico per esperienza diretta avendo una figlia in fase adolescenziale : i giudizi verso le ragazze che la danno via facile sono sempre piuttosto negativi anche tra giovanissime pur senza imposizioni culturali.

  • nathan

    Chi non si farebbe accompagnare di sera in un vicolo da un bengalese per un passaggio con la sua auto?
    Forza Darwin.

    • ThreeFiddy

      auto che, ovviamente, manco esisteva.

    • ws

      ” er poppolo è cojone ” ,ma non è tutta colpa sua .
      Non a caso il codice penale ( di quando eravamo civili) prevede(va) il reato di ” circonvenzione di incapace”

  • cristina cappugi

    Le sue parole controcorrente mi piacciono molto e le condivido in gran parte

  • Lila

    o tempora o mores : )

    Siamo in piena oclocrazia

    da wikipedia : Come si può vedere già nel breve inciso polibiano, l’oclocrazia è considerata come uno stadio di degenerazione della democrazia.
    Risulta inequivocabile che il potere del Popolo, da intendersi
    originariamente a guisa di corpo politico unitario, dotato di
    un’autocoscienza storica, si tramuti ora in potere dell’ochlos,
    ossia di una moltitudine disordinata e senza identità, preda degli
    intenti dominanti di capi che ne orientano a privati fini le opinioni
    instillando ed inducendo falsi desideri. La massa pertanto si illude di
    esercitare liberamente la propria funzione, quando invece è diventata
    “strumento animato” di una o più personalità, tipicamente, nella
    formulazione Polibiana, di alta estrazione censitaria, che la “seducono”
    anche distribuendo denaro e beni materiali di ogni genere. Il “popolo”
    (ormai disintegrato) diventa così corrotto, avido, spasmodico nella
    soddisfazione delle proprie pulsioni più egoistiche, cessando così di
    essere un popolo libero.

    C’è di buono, che secondo Polibio, anche l’oclocrazia è parte di un ciclo..a cui segue la monarchia

    Già altri studiosi greci avevano teorizzato che le tre forme principali di governo, la monarchia, l’aristocrazia e la democrazia, degenerassero inevitabilmente rispettivamente in tirannide, oligarchia e oclocrazia.

    Dunque peggio non i puo’ andare

    • Quoto in particolare la prima frase, è raro vederla.
      🙂

      In attesa dei lamponi al posto delle more…

    • Flambeau

      Su questo anche “La democrazia in America” di Tocqueville prevedeva la “dittatura del popolo”

    • ws

      Dunque peggio non i puo’ andare

      potrebbe piovere ( cit.)

    • valentino

      Spiacente deluderla, quella attuale è daneistocrazia, cioè il dominio dei prestatori di denaro, secondo Ezra Pound

    • televisione falsa

      brava , l’ oclocrazia e’ quello che e’ successo nella nostra societa’ dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi e quello che succedera’ in futuro

  • Gianox

    …”la vita è difficile, o se si vuole seria”, che la vita è “una condizione di milizia, anzi di guerra”, che “la vita è difficile e le cose difficili sono interessanti”…
    Racconto questa facezia.
    Stamattina sono andato dal dentista, per un intervento abbastanza complesso, per quanto possa esserlo un intervento dal dentista.
    Per prima cosa, l’inserviente mi chiede: “vuole farsi visitare dall’anestesista prima dell’operazione”?
    Eh?! Dall’anestesista? Oh, ma non è che mi devo fare operare al cuore; “si tratta solo di denti”, rispondo io.
    Mi siedo e viene l’anestesista a misurarmi la pressione. E mi chiede: ” vuole che le dia una pastiglia per l’ansia”?
    Una pastiglia per l’ansia? Oh, non sto mica andando a morire in trincea! Sono dal dentista, perbacco. Se devo prendere un’ansiolitico solo per andare dal dentista, che cosa faccio quando mi trovo di fronte a problemi seri?
    Vabbè. L’intervento è durato un’ora e adesso sono tutto dolorante, come è giusto che sia.
    Però sono rimasto sconcertato.
    Quando andavo da bambino dal dentista, i miei genitori mi davano un calcio nel sedere e mi dicevano: “Oh, non avrai mica paura per così poco? Non vorrei fare la mammoletta? Vai a farti sistemare quei dentacci”.
    Adesso ci manca poco che ti mandino prima dallo psicologo per renderti sufficientemente forte per andare dal dentista.
    La vita non è mai facile, ed è solo con l’esperienza che ti rafforzi. E l’esperienza non è mai sufficiente.
    Ma almeno che i genitori insegnano l’abc della sopravvivenza ai loro figli…

    • Goffry

      Tranquillo. Adesso (massimo 10 anni) accorceranno anche la durata delle scuole superiori, così come hanno fatto con l’università, e un ragazzo potrà terminare la scuola senza traumi. Poi magari un’altra ripassata di garantismo al codice penale, così possiamo mettere ai domiciliari anche un povero e sofferente pluriomicida…

    • Gianox, mi fa piacere che l’operazione dal dentista è andata bene.
      Il tuo racconto è pregno di un certo umorismo, sembra quasi una scenetta di un film commedia comica.
      🙂

      Secondo me loro ti avevano offerto tutte quelle “facilitazioni” come la pillola anti-ansia (ma dai…) perchè saranno scottati dalle precedenti brutte esperienze con pazienti paurosi, da qui si erano convinti di applicare queste “paraculate” per tutti…

      Anch’io ho avuto esperienza simile dal dentista (un paio di impianti – con anestesia e bisturi e trapanazione ossea, una cosa di un paio di minuti).
      La sapete una cosa: al cessare dell’effetto dell’anestesia dopo un paio d’ore, non ho sentito il temuto dolore, mai…

      Saranno stati bravissimi oppure io avrò una soglia alta di tolleranza al dolore.
      🙂

      • Gianox

        Grazie al cielo, il dolore mi sta passando. Un paio di ore fa era decisamente più forte.
        Ho raccontato questo aneddoto perché da una parte mi ha divertito, dall’altra mi ha lasciato abbastanza interdetto.
        È vero che non vado dal dentista da diversi anni. Ma io non ho mai trovato un dentista che mi offrisse una pillola contro l’ansia dell’intervento. I dentisti da cui sono andato in precedenza mi hanno tutti detto: ” su, non fare il bambino, non è nulla di che”.
        È proprio il cambiamento di paradigma che mi lascia perplesso.
        Ormai non trovi più nessuno che ti sprona ad un comportamento virile e responsabile, fosse anche un dentista che ti invita a sopportare con pazienza il dolore dell’intervento.
        Non vuoi essere forte? Nessun problema, all’uopo c’è la solita pillolina.
        Questo è, a mio giudizio, uno dei tanti sintomi di una società che si rifiuta di essere forte e responsabile e rinuncia all’idea stessa di poter educare responsabilmente i propri figli.

        • ThreeFiddy

          ehhm, sono le richieste danni dei bimbiminkia che ti fanno causa se sentono la bua. una polizza di responsabilità civile professionale stipulata da un dentista ha raggiunto prezzi da follia.

          • Gianox

            Dovevo immaginarmelo.

        • valentino

          Eh già non esistono più i dentisti di una volta: https://www.youtube.com/watch?v=RK2EmJKiEY8

          • Caio Giulio

            Ha,ah,ah! Grandissimo Laurence, forse una delle sue interpretazioni più “divertenti” in tutti i sensi.

        • lochlomond

          io invece negli ultimi anni allegri da veneto fuorisede avevo notato una tendenza, diffusa fra nordeuropei e italiani “metropolitani”, nel ricorrere sistematicamente a medicinali di vario tipo per eliminare, artificialmente, il doposbornia. “Oh che mal di testa, prenderò una aspirina/altra roba”…eh grazie tante, non è che sei malato, è che hai bevuto come una spugna! Sopporta un pochino e vai a dormire, cosi si faceva in patria…

          • Gianox

            Ai tempi, un paio di dita in bocca e via… 😉

    • Uto Uto

      quanto costa il tuo dentista?

      • Gianox

        Eh, lasciamo perdere…
        Però ormai i miei denti erano tanto conciati che non potevo farne a meno.

        • valentino

          Mancava poco che le offrissero un massaggio per scaricare la tensione

    • lochlomond

      anch’io ho avuto poco tempo fa un piccolo intervento odontoiatrico e nel mentre la premura del dentista nel chiedermi come stavo, se il dolore non fosse troppo forte etc, e il suo relativo stupore per la mia calma mi hanno fatto intuire che sia abituato molto diversamente. E non sono un monaco shaolin eh.

  • nathan

    ”la vita è difficile, o se si vuole seria”, che la vita è “una condizione di milizia, anzi di guerra”, che “la vita è difficile e le cose difficili sono interessanti”

    Cazzo, la definizione esatta di dono.

    Un sentito grazie a tutti i genitori ed aspiranti tali a cui stanno già sul cazzo coloro che devono ancora nascere.
    Se siete già nati, affari vostri, potete sempre domandargli perchè vi hanno messo al mondo, la risposta vi stupirà, anche se immagino che non siete arrivati neanche alla fase della domanda.

  • Caro Maurizio, si può già dire che la Civiltà (maiuscolo) è morta.

  • Albert Nextein

    Il pudore e l’autocontrollo sono anche prudenza.
    Le teste della gente e dei bambini sono forgiate da cattivi fabbri.
    Fabbri imprudenti.

  • ecomostro

    Però non sta troppo in piedi la correlazione tra livello di pudore e stupri… le risorse che stuprano tipicamente arrivano da nazioni in cui la morale sessuale è molto repressa da costrizioni religiose e/o culturali e/o normative… di solito mica arrivano da regioni laiche e “libertine” come l’Olanda o la Scandinavia o i paesi baltici.

    • nathan

      Arrivano direttamente dalla preistoria.
      Pietre e clave sono i loro rudimentali strumenti di seduzione.

    • Ronf Ronf

      Zitto! Possiamo abolire il gender dicendo che “altrimenti i migranti si turbano” 😉

  • Sergio Andreani

    Oggi il Papa incensa Minniti e dà dello stupido a chi non crede al riscaldamento globale.

    A parlare è un tizio argentino che crede alla resurrezione di un rabbi ebreo avvenuta duemila anni fa.

    Vai a cagare, Bergoglio.

    • Mela

      Sono reduce da un mese di autocensura da qualunque media-web-giornalistico-audio-televisivo. La mia salute psicofisica ne ha giovato enormemente. Nessuna stronzata di giornalisti cani, nessun Renzi, nessun Grillo, nessun Mentana, nessuna Boldrini, fino al punto di dimenticarmi della loro esistenza.Consiglio caldamente. Per vivere sani bisogna stare sereni.

      Sconsiglio la cessazione della procedura. Nella giornata di ieri una singola, e ribadisco, una singola, visione di Valeria Fedeli sul TG, e le ritrovata rimembranze su cosa ci sia ricoprire posizioni chiave attualmente, mi ha rovinato definitivamente l’umore.

    • Corrado

      Ti sei appena beccato 5 minuti di applausi

      • Sergio Andreani

        Troppo buono.

  • Domenico
  • johnny rotten

    La questione va ben oltre la sessualità e non ha nulla a che vedere con la favola ebraica di adamo ed eva, anzi sono proprio gli ebrei ad aver imposto nel mondo il tabù sessuale,quindi ad aver confuso la maggior parte degli esseri umani che hanno avuto a che fare con queste minkiate, la questione è il rispetto, non la sessualità ed è questo che sta mancando ovunque ogni giorno, insieme all’intelligenza che dovrebbe permettere alle persone di valutare le conseguenze dei propri atti, ma è l’intera società, quella occidentale in primis, che non rispetta alcunchè, a partire dalla natura da cui veniamo ed in cui terminiamo, è secoli che stupriamo la natura pensando che questo non avrà conseguenze, o meglio non pensando proprio alle conseguenze, e non è che i bravi itagliani nei secoli di dominio della chiesa cattolica non si siano dedicati allo stupro, non facciamo i verginelli, anzi al tempo non era manco un reato, soprattutto se conseguito nei confronti degli indigeni degli altri continenti, per non parlare poi di quello che accadeva tra le mure domestiche, lo stupro è grave ma lo è anche uccidere con gli uav decine di persone ad un matrimonio in Afghanistan, quello che manca è il rispetto della vita, in generale, e degli altri in particolare, non c’è manco più la cura dei nostri figli e generazione dopo generazione stiamo lasciando loro un mondo sempre più impestato, in tutti i sensi, a volte c’è persino da pensare che non lasceremmo loro neanche più un mondo dove potranno vivere, forse la mitica civiltà esiste solo nelle illusioni dei superbi.

    • Domenico

      Non condivido al 100% tutto ma comunque hai detto una cosa molto vera.
      Blondet comunque fa parte delle vecchissime generazioni ed ancora confonde usi e costumi che era contingentali col suo passato (la castità prematrimoniale, il sesso solo per far figli ecc.) come un qualcosa dovuto a chissà quale principio logico o addirittura divino.

      • johnny rotten

        Scusami ma erano congeniali solo a parole, è sempre stato così nel mondo cristiano dove la donna è sempre stata considerata inferiore, a partire da quell’antico detto che recitava: auguri e figli maschi.

        • Domenico

          Sicuramente. Ma non solo nel cristianesimo, la donna vista come inferiore è iniziata con le religione abramitiche in generale.

          • johnny rotten

            Concordo, è già tutto scritto nel libro della genesi.

          • gedeone

            appunto, vedasi la storia della mela

          • johnny rotten

            Le favole sulle mele tienitele per te, non mi offendere, per cortesia.

          • gedeone

            le favole hanno un significato , sta a chi le legge scoprirlo

          • johnny rotten

            Continua a leggerti le favole, e lasciami in pace, graze.

          • gedeone

            già esaurite le argomentazioni femministe ?

          • johnny rotten

            Non, ne ho un’altra, ti banno, così ti tolgo la possibilità di importunarmi, visto che trovi il tempo per cercare di inculcarmi le tue stronzate te ne rimarrà per rompere le palle a qualcun altro.

          • gedeone

            bravissimo, ottime argomentazioni

        • Stopensando

          Perché dovevano andare a zappare nei campi 15 ore al giorno, maschi forza motrice della sussistenza. Damerino.

          • johnny rotten

            Caro damerino, ma che minkia stai a dì?

          • Stopensando

            Non l’hai capita vero, troppo difficile per te?

          • johnny rotten

            Si, è troppo difficile capirti, anzi è proprio impossibile.

        • gedeone

          figli maschi perchè servivano braccia per il lavoro e per la guerra

          • Lila

            e chi li avrebbe fatti ?

          • gedeone

            cosa ?

          • johnny rotten

            Figli maschi, perchè le donne non valevano un kazzo, altro che balle.

          • gedeone

            le donne valevano per la riproduzione e la gestione della casa.
            Lavoro e guerra se la sciroppavano gli uomini e pare che non fosse divertente

          • johnny rotten

            Giusto come fattrici, al pari delle vacche, ottimo paragone.

          • gedeone

            e gli uomini come buoi da lavoro. erano altri tempi, il oc non esisteva e i blog neppure

    • Mela

      Cristianesimo più che altro. L’ebraismo vieta l’incesto, la sodomia, l’adulterio e la prostituzione, principalmente. Dal mio personale punto di vista i primi tre divieti sono sacrosanti. Il Cristianesimo, realmente sessuofobico, vieta tutto ciò che è fuori dal vincolo matrimoniale, anche il semplice desiderio.

    • gedeone

      lo stupro è sempre stato un reato, magari seguito da matrimonio riparatore

      • johnny rotten

        A parte il diritto sulla prima notte di nozze, quello non è da considerare uno stupro? ma lo sai che sei proprio smart? e il delitto d’onore, cos’era, un segno della parità tra uomo e donna?

        • gedeone

          ti torno a dire che tutte le società hanno sempre condannato lo stupro. Lo ius primae noctis era una aberrazione che non costituiva certo la regola. Il delitto d’ onore era anch’ esso un fenomeno limitato . Però, se sei femminista, dimmelo subito, che evito di perdere tempo con le solite menate della società patriarcale, del maschilismo, dell’ uomo oppressore.
          Divertiti col femminismo odierno

          • johnny rotten

            Non tornare a dirmi, grazie.

          • gedeone

            a non risentirci

        • lochlomond

          PS lo ius primae noctis è in sostanza una bufala, messa in giro da ambienti protestanti, e poi illuministi e massoni, cui faceva comodo mettere in cattiva luce il “papista” Medioevo. In verità i grossi roghi di streghe sono stati molto di più nei territori ribelli a Roma…

          • johnny rotten

            Quindi abbiamo anche le fake news in anticipo di secoli, e chi lo dice, il new york times oppure il washington post?

          • gedeone

            è come dici, ma è comodo per chi non conosce un minimo di storia e neanche ci riflette sul quel poco che conosce, seguire il mainstream . I roghi e l’ inquisizione non furono medievali, ma moderni. Non parliamo poi delle gesta degli “illuministi ” in Vandea e in Savoia.
            Lo ius primae noctis è più una leggenda che una realtà

        • lochlomond
          • johnny rotten

            Leggitele tu quelle cose, io non sono interessato, so dove cercare le cose che mi interessano, senza bisogno dei consigli di chi manco conosco.

          • lochlomond

            tipico semicolto

          • johnny rotten

            Tipico troll, da bannare subito.

          • lochlomond

            ah ah, troll è uno che dà fastidio, io semplicemente ti ho rinviato, direi cortesemente, a uno dei primi riscontri su un fatto acclarato da tempo fra gli storici. Che quella dello ius primae noctis è una bufala, tu mi rispondi in quel modo…io non ti conosco, ma conosco molti semicolti e reagiscono puntualmente così. Si rendono, fra l’altro, molto noiosi.

  • Edoxxx

    E perché non si dovrebbe stuprare?

    • Blas

      Appunto, Se la puoi far franca perché no? Se vivi in un paese musulmano e non ti vedenessun uomo disposto a dar ragione alla donna nessuno ti condanna. Dimmi perché non dovrebbero farlo?

      • Edoxxx

        Esatto, perché non dovrebbero?

    • Massimo Decio Meridio

      Lo chiedi perchè lo vorresti fare ?

  • Luigi za

    …Da cui potrete apprendere che, dopo il Concilio Vaticano II, anche la
    Chiesa, nel ’73, in una lettera pastorale dei vescovi tedeschi, dichiarava: “la sessualità informa tutta la nostra vita e […] determina anche la sensibilità la sua sensibilità e fantasia, il nostro pensiero e le nostre decisioni”.

    E si ritorna sermpre lì perchè tutto é scaturito da lì regnante la più grande testa di cazzo del XX secolo: Giovanni il 23 volte stronzo, detto chissà perchè Papa.
    Ma o non lo si capisce o ci si rifiuta di accettarlo.

    • Domenico

      A dirla tutta Giovanni XIII è un santo.

      • Lila

        Giovanni XXIII si è trovato in anni difficili… La generazione nata negli anni 35, o giu di li.. si è trovata una “crescita sospesa “dalla guerra , e quindi ha vissuto il dopo guerra in maniera compulsiva..adorando tutte le novità, gongolano per l’avvento di ogni elettrodomestico come l’avvento del Messia, bevendosi tutto il divismo che arrivava da Holliwood, ipnotizzati dai rotocalchi e dai fotoromanzi da strapazzo com nuovi Vangeli morali, rompendo il patto con la Natura nell’ubriachezza della ricostruzione selvaggia e inividualistica. Esodi dalle campagna per abbracciare il nuovo credo dei cibi in scatola , liofilzzati, e formaggini MIO , proposti dai caroselli come conditio sine qua non per essere à la page. Persone senza piu percorsi scolastici continuativi e quindi ignoranti che hanno confuso l’innovazione industriale con la Cultura. Ovvio che la generazione successiva, quella detta del 68, vuole rompere con la banda dei beoti del dopo guerra per ritornare a valori spirituali , ritorno alla naturalezza, alla comunità distrutta dall’individualsmo dei giovani del dopo guerra, messi li come damerini per imitare le varie LizTaylor, e i vari Hemphry Bogard e via cianciando. Una generazione che ha avuto tutto facile, dal lavoro che traboccava, alle pensioni facili, agli stipendi che lievitavano senza meriti. Ho molta ammirazione per i ragazzi del 68, ci hanno almno provato a credere nei valori, nella giustizia, al ritorno del bello distrutto dai beoti del dopoguerra.Chiaro che anche la Chiesa ha cercato di agganciarsi a quei valori e non penso sia stato facile…oltre tutto non era corretto che il ritorno ai valori fosse lasciato alle sinistre che ne hanno poi fatto côriandoli. Il bello di Papa Giovanni è riassunto in questo suo discorso..sui diritti, inscindibil dai doveri…..

        “….. In una convivenza ordinata e feconda va posto come fondamento il
        principio che ogni essere umano è persona cioè una natura dotata di
        intelligenza e di volontà libera; e quindi è soggetto di diritti e di
        doveri che scaturiscono immediatamente e simultaneamente dalla sua
        stessa natura: diritti e doveri che sono perciò universali, inviolabili,
        inalienabili »

        • Giulio Larosa

          sottoscrivo ogni parola. la degenerazione della societa’ non dipende dal concilio vaticano II.

    • AndreAX

      Scusate mi spiegate visto che vi sentite la verità in tasca che cosa ne fate voi sedevacantisti della promessa di Cristo che è Parola di Dio ossia il SARO’ CON VOI FINO ALLA FINE? Il senso del ministero petrino questo è o no? E se facciamo che fino a Pio XII sì come è che dopo no? A me sembra che ci siano delle manchevolezze logiche non da poco specie per chi è della e per la tradizione e dunque dovrebbe avere delle basi più solide del cattolico accattone e secolarizzato medio che si trova oggi nelle vie.
      Amerio che viene citato col suo IOTA UNUM non parla affatto di un errore, ma di una Chiesa che barcolla ma non può fallire; non certo per suo merito bensì per Suo merito! Ecco sarei curioso di capire come la risolvete!

      • Lila

        E’ che sta fne non arriva mai…e invece necessita un cambiamento.

  • Nieuport

    A proposito di stupri, c’è un paradossale corto circuito in America. Nelle università sono molto aumentate le denunce, ma qualcuno dice che molto spesso si tratta di ragazze ubriache che la mattina dopo si pentono e denunciano o perfino che inventano tutto per un capriccio (a volte scoperte, ma dopo avere rovinato la vita dei maschi). La posizione pol-cor è ovviamente che le donne hanno sempre ragione e non si può dubitare della loro denuncia. Però una gran parte degli stupratori sono negri, per esempio i giocatori delle squadre di rugby. E magari la loro razza è un motivo della denuncia della ragazza bianca, una volta svanita la sbronza. Ma se si pensa quello si è contro le donne. Qual’è allora la posizione pol-cor: stare dalla parte delle donne che magari si inventano gli stupri o dalla parte dei negri che magari sono davvero stupratori?

    • paolinks

      Ma infatti io penso che la soluzione ai problemi che assillano Blondet, Bottarelli, ecc… verra’ dallo scontro tra le due “chiese”, quella femminista e quella negrista.

      Io compro popcorn, non si sa mai…

    • hurom

      oramai se si vuole rimorchiare e trombare, bisogna avere una gopro puntata sul letto che riprende tutta la action e testimonia la mutua accettazione, pena il rischio di brutte sorprese… in america gli sbirri hanno gia le body-cam ad esempio

    • Massimo Decio Meridio

      Fammi capire. Una ragazza è ubriaca, nella sua condizione di incapacità temporanea di intendere e volere ha un rapporto sessuale del quale non ha ovviamente avuto alcuna possibilità di manifestare un consapevole consenso e questo me lo chiami “inventare uno stupro” ?
      Che vuol dire per te esattamente “stuprare” ?
      Quindi se incontri una ragazza ubriaca ti senti legittimato a stuprarla ovvero per te il fatto che la ragazza sia ubriaca ti fa presumere che ella presti il consenso ad essere abusata sessualmente ?

      • lochlomond

        scusa Massimo, penso che siamo uomini di mondo: veramente ritieni che se una ragazza maggiorenne e quindi adulta è ubriaca, facciamo pure molto ubriaca, ma evidentemente ancora in grado di reggersi in piedi e di interagire, debba essere equiparabile ad una incapace di intendere e volere, e quindi l’eventuale improvvisato partner debba essere accusato di stupro, automaticamente e ipso facto (cioè dico senza che ci sia nemmeno bisogno di verificare la minaccia o costrizione fisica etc) Suvvia, qui si scivola nella irresponsabilità…tra l’altro si immagina che l’abuso di alcool, a monte, sia stato volontario e consapevole, lo si rischia di trasformare in un alibi e strumento per ricatti..

        • Massimo Decio Meridio

          Ma non lo dico io lo dice la legge. Se una persona non è capace di intendere o di volere o lo è anche solo temporaneamente di certo non esiste alcun consenso consapevole. Anzi chi approfitta di questo stato e commette reato subisce anche l’applicazione di una aggravante.
          L’assunzione di alcool può comportare uno stato di incapacità temporanea di intendere e di volere quindi irresponsabile è chi approfitta di una persona in questo stato.
          Infatti la violenza sessuale si caratterizza per l’assenza di consenso. Se tu hai un rapporto sessuale con una ragazza completamente ubriaca sei un irresponsabile perchè sai benissimo che il consenso non è esplicito nè esplicato.
          Il tuo discorso al contrario sembrerebbe ammettere che non esiste stupro perchè la ragazza in modo volontario e consapevole si è ubiracata e in questo modo abbia preventivamente accettato di avere un rapporto sessuale consenziente ….

          • gedeone

            andare con una ubriaca fa abbastanza schifo ma ci sarebbe da chiedersi come mai queste donne moderne, emancipate, per divertirsi devono ubriacarsi e vestirsi da puttane.
            Inoltre, se una donna è ammissibile in quello stato, se un uomo andasse in giro seminudo , subito a chiamare la polizia.
            E’ giusto che le donne stimolino continuamente gli istinti maschili se NON hanno intenzioni sessuali ?
            Non mi si dica che non lo sanno , perchè lo sanno fin troppo bene di eccitare .
            Quindi , mai la violenza ma smettiamola di vedere innocentine che ci marciano spesso.
            Comunque ha ragione Hurom : registrare tutto e mandare a ca..re le ubriache, alterate e seminude.
            Se io , che non sono prete, perchè mi vestirei da prete se non volessi sembrare un prete ?
            quindi, se non vogliono sembrare puttane ( che non autorizza comunque la violenza, perchè queste educande si vestono da puttane ?
            p.s. conosco piuttosto bene le studentesse USA e raccomando ai ragazzi di starne ben lontani. Bevono come spugne, poi si scoprono vergini

            p.p.s. se un uomo è ubriaco e ha un rapporto sessuale , il consenso è valido , specie se la tipa rimane incinta e richiede la paternità ?

          • Massimo Decio Meridio

            Non entro nel merito della morale. Io ne faccio un discorso “giuridico” e di consenso esplicito o implicito.
            Non entro nemmeno nella “giustezza” degli stimoli sessuali che le donne inducono : su questo sottolineo che è tutta la attuale società moderna che provoca uno stimolo sessuale continuo, dai social, alla pubblicità, alla tv ecc ecc ecc Veniamo bombardati constantemente da stimoli sessuali che spesso non abbiamo occasione di sfogare.
            Non entro infine nel merito di valutare se il comportamento spregiudicato di alcune ragazze possa essere o meno ritenuto innocente o voluto.
            DIco solo che il teorema “ragazza ubriaca = stupro lecito (giustificato da una miriade di considerazioni morali e fattuali)” non è in alcun modo sostenibile. Nè vale ad escludere l’esistenza dello stupro la circostanza che la ragazza “se l’è cercata” o amenità simili.
            Da ultimo, nel caso che prospetti dell’uomo che viene “stuprato” quando ubriaco, valgono le stesse considerazioni fatte per la donna; fermo restando che mi pare di ricordare l’assunzione di alcool in dosi cospicue pregiudica in maniera sensibile l’erezione, quindi ci sarebbero difficoltà ad avere un rapporto sessuale. Nel caso della richiesta di paternità la tutela è per il minore non è per la donna.

          • gedeone

            lo stupro è un atto di violenza quindi non va mai giustificato.
            neanche lo stato di ubriachezza giustifica una violenza.
            Mi piacerebbe la stessa inflessibilità verso l’infanticidio materno.
            Detto questo, un comportamento più idoneo da parte di alcune donne sarebbe auspicabile.
            Riguardo all’ erezione ostacolata dall’ alcool, ciò non pregiudica l’atto e , sopratutto, la possibilità di una eiaculazione con susseguente paternità non voluta.
            Sono fatti che sono successi e succederanno.
            Riguardo l’ ubriachezza, se è una infermità temporanea, tanto vale per la donna e tanto vale per l’ uomo.
            La paternità non voluta e imposta andrebbe a tutela del minore.
            Ok , anche la maternità dovrebbe essere imposta per il medesimo motivo.
            Oppure, si vuole evitare la minaccia del cassonetto ?

          • Massimo Decio Meridio

            “La paternità non voluta e imposta andrebbe a tutela del minore.
            Ok , anche la maternità dovrebbe essere imposta per il medesimo motivo.”

            Purtuttavia non è l’uomo che partorisce ma è la donna e quindi volente o nolente, giusto o sbagliato, moralmente/eticamente corretto o meno, la scelta ricade alla fine su di lei.
            Non voglio entrare in merito alla questione dell’aborto.
            Peraltro io sono più che favorevole alla interruzione di gravidanza nei casi di stupro percui non sono l’interlocutore più adatto.

          • gedeone

            anche io sono favorevole all’ aborto, laddove ce ne sia una necessità.
            Mi sono però spiegato male :
            cosi come la donna può rifiutare la maternità
            l’ uomo deve poter rifiutare la paternità.
            Altrimenti cade l’ uguaglianza delle persone di fronte alla legge

          • Massimo Decio Meridio

            Se il bambino nasce nè l’uomo nè la donna possono rifiutare paternità e maternità. il bambino esiste, non si può far finta di niente.
            Non esiste uguaglianza tra uomo e donna per ciò che concerne la procreazione e mi sembra anche assurdo dover spiegare il perchè. Come ho già detto non è l’uomo che partorisce ma è la donna e quindi la scelta ricade alla fine su di lei. Che piaccia o meno.
            Seguendo il tuo ragionamento, se l’uomo invece volesse la paternità e la donna no potrebbe costringere la donna a partorire anche se questa non vuole. Tu capisci bene che “tecnicamente” questa cosa non è possibile, perchè di fatto se la donna rifiuta, rifiuta. Non ci puoi fare nulla. Eticamente scorretto ? Moralmente discutibile ? Forse, ma è così.

          • gedeone

            La donna può rifiutare la maternità, eccome :
            NON riconosce il bambino che verrà dato in adozione.
            Il padre invece, NON può rifiutare la paternità.
            Questa è una evidente discriminazione a danno dell’ uomo., perchè il bambino , se c’è per il padre, c’è anche per la madre.
            Quindi non si tratta di imporre la magernità alla madre, ma di non imporre la paternità non voluta al padre.
            Riguardo alla differenza tra uomo e donna , non solo nella riproduzione, con me sfondi una porta aperta.
            Ma allora mi si deve spiegare perchè le differenze a favore dell’ uomo vengono tralasciate, ad es forze armate, dove le donne sono palesemente inadatte

          • Massimo Decio Meridio

            Se il bambino viene dato in adozione, il padre di fatto non ha alcun dovere collegato alla paternità quindi di fatto è rifiutata.
            Giriamo sempre intorno allo stesso punto : è la donna che decide, di fatto. Discriminazione ? Non esiste “discriminazione” perchè nella procreazione la donna e l’uomo non sono sullo stesso piano. La differenza “naturale” è determinante in questo caso.
            Nel caso delle forze armate, la differenza di genere non è così determinante da impedire che le donne possano combattere. Possono essere ritenute inadatte, ma non incapaci o impossibilitate a farlo di per se. Se una donna vuole combattere e prova di essere idonea a farlo non vedo alcun motivo logico per doverlo impedire.
            Una volta forse la non idoneità era data dal fatto che le armi per le loro caratteristiche potevano essere maneggiate solo da uomini, mi vengono in mente spade, armature, cannoni da campo e cose simili. E la guerra era più una faccenda “fisica” e dunque l’uomo per “costituzione” era il più adatto. Oggi questo non ha più senso con le armi da fuoco attuali e con la tecnologia.

          • gedeone

            le donne sono inadatte tant’è che in nessun esercito sono mai impiegate in prima linea. Ma non solo, anche nelle forze dell’ ordine , per gli stessi motivi , sono un punto debole, anzichè di forza, come ben sanno i loro colleghi maschi .
            Però dirlo non si può, anche se basterebbe il fatto che i tests fisici da superare per entrare sono differenziati.
            Guarda caso, la differenza naturale esiste sempre quando favorisce la donna, mai quando favorisce l ‘uomo.
            In ogni caso, nel caso della paternità, non c’ entra nulla la donna.
            La donna non vuole il bambino ?
            Ok, lo si da in adozione.
            L’ uomo non vuole il bambino ?
            lo si da in adozione ( se la mamma non lo vuole ).
            La donna partorisce, ma senza l’ inseminazione maschile non c’è nessuna gravidanza nè parto.
            E’ veramente strano come l’ uomo rinunci a dare valore alla propria capacità generativa

          • Massimo Decio Meridio

            Ci sono eserciti che hanno donne in prima linea (quello americano ed israeliano ad esempio). Essere soldato è diverso dall’essere poliziotto. Concettualmente utilizzare una pistola o un fucile o tirare una granata, o pilotare un caccia o un bombardiere o un drone, sono tutte attività che la donna può compiere al pari dell’uomo.
            Ovviamente non tutte le specialità militari sono alla portata delle donne, penso ad esempio allo sforzo fisico di un carrista, o di un membro delle forze speciali. Ma ci sono eccellenti donne pilota, o eccellenti donne tiratore scelto.
            Per quanto riguarda la paternità ho già espresso il mio pensiero. Aggiungo a chiusura che non dai alcun risalto alle conseguenze per il minore dalla rinuncia alla paternità se fosse sic et simpliciter fattibile.

          • gedeone

            nonostante siano riportate dai media, le notizie su donne in prima linea sono false. Nessun esercito, compreso quello USA e israeliano, ha donne in prima linea, per evidenti motivi fisici e attitudinali.
            Donne eccellenti piloti ?
            Peccato che non se ne vedano, come del resto anche in formula1.
            Le donne in polizia non sono in grado di espletare realmente i servizi di ordine pubblico, sempre per i motivi di carenza di forza fisica e attitudinale : la donna non è fatta per la forza , come i record sportivi dimostrano.
            Sulla paternità, ovvio che il minore subirà delle conseguenze dalla rinuncia alla paternità, ma le subirà anche dalla rinuncia alla maternità

          • Massimo Decio Meridio

            “nonostante siano riportate dai media, le notizie su donne in prima linea sono false. Nessun esercito, compreso quello USA e israeliano, ha donne in prima linea, per evidenti motivi fisici e attitudinali”

            Come no … si vede che le soldatesse americane morte in iraq ed afghanistan se so tutte suicidate …..
            I 9000 Combat Action Badges conferiti dal Pentagono alle soldatesse americane durante le suddette guerre so tutti falsi come ‘na moneta da tre euro …

          • gedeone

            certo che ne sono morte, ma non in azioni. Del resto , le uniche donne che combatterono davvero furono le sovietiche durante la 2g.m., quando la penuria di uomini cominciò a farsi sentire.
            famoso è il caso della eroica soldatessa americana in Iraq che fu poi liberata ( alla quale gli iracheni non torsero un capello al contrario dei prigionieri di guerra iracheni al guinzaglio delle troie di Guantanamo ) … era una cuoca !!!
            Del resto basta vedere come le poliziotte in 3 o 4 non riescano a immobilizzare un delinquente per capire .
            Le donne si autoincensano attibuendosi qualità che non hanno, ma non capisco perchè noi uomini vogliamo credere alle leggende, o ai film con Demi Moore

          • gedeone

            http://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/donne-soldato-prima-linea-meglio-no-perche-70845/

            p.s. comunque MDM, mi scuso con te perchè ti ho trascinato in un evidente O.T.

          • gedeone

            La donna può disconoscere il bambino al momento della nascita e il bambino verrà dato in adozione : è la famosa norma ” anticassonetto ” .
            L’ uomo invece non può disconoscere la paternità .
            é una evidente discriminazione antimaschile.
            Non si tratta di imporre la maternità a una donna, ma di non imporre la paternità all’ uomo.

  • guidino

    Blondet solo ci ricorda che avendo abbandonato Dio ora ci ritroviamo nella m. E’ semplicissimo. Con milioni di sfaccettature di m.

  • Nick
    • Buon Giorno

      Hanno capito che guadagnerebbero molti meno elettori di quanti ne perderebbero?

  • Buon Giorno

    Il congolese di Rimini non proviene da un paese musulmano e nemmeno i romeni od i sudamericani…

    Gli immigrati cinesi d’altro canto commettono un numero di violenze per abitante bassissimo (come anche di rapine, furti, omicidi, lesioni, ecc…) pur proveniendo da una società ancora mediamente povera e non occidentalizzata e ritrovandosi catapultati nella nostra post-civiltà lassista e libertina.

    Siamo sicuri che sia un problema di religione vs libertinismo?

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      Credo, semplificando, che sia un problema culturale ed educativo.

      • Buon Giorno

        Eh, ma la cultura é un prodotto della mente umana.

        • cenzino fregnaccia pettinicchi

          Per i credenti, la cultura è un dono divino per gli umani. 🙂

          • Buon Giorno

            Allora Dio ha distribuito disegualmente i doni. 🙂

          • cenzino fregnaccia pettinicchi

            Su questo non v’è dubbio alcuno. 🙂

    • Nieuport

      Mica tanto vero per i cinesi. Delinquono, ma solo far di loro, senza che fuori si sappia nulla. Una decina di anni fa a Empoli quattro cinesi armati hanno rapinato un lavandaio cinese, poi hanno cominciato a violentare la sua fidanzata e allora quello a colpi di kung fu ne ha ammazzati tre.

      • Buon Giorno

        Ho scritto numero di violenze per abitante, non che non ne commettono nessuna: anche negli USA gli asiatici hanno i tassi di criminalità violenta/predatoria piú bassi.

      • Ronf Ronf

        E poi i giudici italiani che cosa hanno fatto? C’è stato un processo?

  • hurom

    tutti a parlare degli ominidi strupratori , mentre i cinesi si stanno comprando mezza italia nel silenzio generale.

    • Buon Giorno

      Cambieremo padrone.

      • Caio Giulio

        Non augurarti mai il padrone cinese, altro che amerrigani come li chiamate da queste parti. Vatti a vedere la storiella del porto del Pireo..

    • marcoferro

      non solo i cinesi. ieri l’aceto balsamico di modena è passato agli inglesi…

      • Massimo Decio Meridio

        C’è chi plaude a questa svendita come effetto benefico della globalizzazione …. sarà …

        • marcoferro

          che è rimasto di italiano, la Ferrero e il parmigiano ?

      • ThreeFiddy

        tutto? fino all’ultima goccia?
        perfidi albionici.

  • Lupis Tana

    scusate se sono un po’ fuori tema, ma chi gli insegna l’educazione a renzi che usa la digos per proteggersi… volevo solamente dire che r, b. s. e tutti i capi partito contano come il presidente di una bocciofila…
    forse un po’ di meno, visto che non rubano. Blond rispondi? t l

  • Buon Giorno
  • marcoferro

    c’è in imbarbarimento generale ormai diffuso. un analfabetismo di ritorno, se non ricordo male il 70% degli italiani non sa decodificare la realtà che li circonda ne sa capire l’articolo di testa di un articolo sul giornale. cafoni, maleducazione dilagante, etc..ma in tutto questo almeno si poteva evitare di importare negri islamici che sono peggio di noi ?

    • Caio Giulio

      E’ vero, come è anche vero che l’imbarbarimento è globale visto che vedo gli stessi problemi in tutto il globo. Infatti sono i risultati della globalizzazione di lorsignori, che hanno resso tutto il mondo ormai paese a livello di ignoranza.

      • marcoferro

        l’IGNORANTITà dilaga, come diceva un mio vecchio zio. anche qui da me le cose vanno certo meglio….

  • Caio Giulio

    Ecco l’ennesima risorsa in azione:
    http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/palermo_tenta_violenza_sessuale_su_bambina_fermato_tunisino-3234932.html
    Insomma ormai è anche quasi stucchevole vedere e commentare merda simile tutti i giorni senza che si faccia mai un cazzo in proposito.

  • Belaundeterzo Terzo

    Dice un vecchio adagio: “guardare e non toccare è come crepare”. Ora guardate le foto di cui sopra. Ci sono da sinistra verso destra: 4 culi, volto di donna bella e una tetta al vento. Mi sembra ovvio che se nei paesi arabi le donne devono girare coperte ci sarà pure un motivo. non vi pare?

  • Fabrizio de Paoli

    Credo che Blondet sia fuori strada completamente.
    Il pudore è l’equivalente di una mamma che nasconde la nutella al figlio. Fantastico!! così questo smette di mangiarla…
    Solo che c’è un problema, nasconderla non è sufficiente ad impedire che smetta anche di desiderarla.
    Allora se vogliamo evitare gli stupri (e i furti di nutella…) forse dovremo spostare la strategia e concentrarci sul principio di proprietà ed autoproprieta’.
    Quello che è stato eliminato dalla cultura è proprio questo.
    Il pudore ti chiede di non desiderare, è impossibile, non può funzionare.
    Il principio invece ti chiede di non rubare, nel caso di una donna il suo corpo, ma non ti impedisce di desiderare, per questo motivo è molto più importante del pudore e può produrre risultati molto più soddisfacenti. È un approccio totalmente differente.

    • Lontra Blatto

      Infatti… ma poi dico io, farsi una (o piú) sane pippe no ?

      • Fabrizio de Paoli

        Beh…, quello è un altro discorso…
        Io per esempio ho notato che farmi una pippa e far l’amore con una donna non è proprio la stessa cosa!!…

    • gino monte

      è illecita l’associazione che fai tra furto e sesso. quando rubo a un mio piacere corrisponde un dispiacere altrui. quando scopo a un mio piacere corrisponde un piacere altrui.
      DOUBLE WIN.
      e invece secondo i blondettieri dovremmo reprimere proprio l’unica cosa piacevole, anzi doppiamente piacevole. e gratis…

      • Fabrizio de Paoli

        Gino, si sta parlando di stupro. In quel caso l’associazione è lecitissima E in quel caso non c’entra un tubo il piacere ma l’autoproprieta’.

        Per il resto hai ragione, e sono d’accordissimo.

        • gino monte

          ok. allora hai fatto un discorso complicato per schiaffarci anche qui i tuoi concetti libertarian…

          • Fabrizio de Paoli

            A me sembrava invece un discorso molto profondo.
            Pudore vs. Principio che concorrono per combattere lo stupro.
            Che ti piaccia o no, il principio vince mentre il pudore fa solo danni.

            Il discorso non mi sembra complicato ma profondo, prova a rileggerlo con calma e riflettendo.

          • gino monte

            io vado oltre: chiedersi se è positivo che le mamme nascondano la marmellata. cosa che crea il desiderio irrisolto e, statisticamente, casi di furto della marmellata.
            perchè fra gli indios non si ruba marmellata? perchè di marmellata ce n’è in giro a sufficienza, quindi non c’è desiderio irrisolto nè furto.
            ho contestato il tuo esempo della marmellata perchè il fatto che si nasconda la marmellata è già indice di una cultura marcia, ricorrere al rispetto della proprietà invece che al pudore non risolve il problema.

          • Fabrizio de Paoli

            Gino tu non stai andando oltre, tu stai andando fuori dalla realtà perche’ non è come dici.
            Forse te l’ho già detto ma ho lavorato per tre anni nella giungla amazzonica, hai presente? Alberi, pappagalli che viaggiano in coppia facendo casino, scimmie che non vedi mai ma senti urlare di continuo, piranha (squisito, tra l’altro), alligatori (anche lui ottimo), bradipi, tucani, cinghiali, labba, qualche serpente, tarantole, malaria, ecc. ecc. e qualche amerindio l’ho conosciuto, ne ho avuti anche parecchi a lavorare, anche una cuoca.
            Bene. Hai ragione quando dici che sicuramente si fanno meno paranoie delle nostre e si vivono il sesso in modo più genuino e naturale, ma resta il fatto se una non te la vuole dare, o la stupri o non trombi.
            Quindi se non la stupri devi ammettere che riconosci il principio dell’autoproprieta’ della ragazza, e lo rispetti.
            Non è la marmellata indice di cultura marcia, ma è il pudore.
            Il pudore è nascondere la marmellata facendo finta che non esista. Ti è più chiaro così?
            Alla fine stiamo dicendo la stessa cosa, solo che tu non vuoi ammettere che c’entri il principio.
            Ma allora ti faccio una domanda: se un’amerindia non te la vuole dare, tu che fai? La trombi ugualmente oppure rispetti la sua autoproprieta’?

          • gino monte

            me ne trombo un’altra!
            lo stupro non c’è se ho facilità di acquisizione e vasta gamma di scelta! quindi io ragiono a un livello più alto, in cui non ci si pone nemmeno il problema del pudore o della proprietà!
            io NON desidero una che non mi vuole, non ci vado in fissa perchè si va in fissa solo in condizioni di scarsità attuale e/o passata. e la cosa più arrapante è VEDERE che tu arrapi una donna.
            che c’entra in questo il pudore o la proprietà?
            spero di essermi spiegato.

          • Fabrizio de Paoli

            Gino?!?… Riconosci nella passera un valore?
            Sì.
            Perché altrimenti non andresti a cercarne un’altra da trombare. Ti limiteresti a non trombare.
            E perché se riconosci nella passera un valore, non ti sei trombato la prima?
            Perché hai rispettato la sua proprietà, hai rispettato il principio di non aggressione.

            Gino riesce a riconoscere nella passera un valore ma ancora non riesce a distinguere tra passera e passera, per Gino valgono tutte allo stesso modo, l’importante è che la passera in questione trombi anche lei volentieri, questo è giusto e questa condizione riguarda anch’essa il valore, cioè se quella non tromba volentieri non ha nessun valore.
            Gino è così evoluto da riuscire a reprimersi il desiderio di trombare una che gli piace, ma non ancora abbastanza evoluto da riuscire ad ammettere che nello scegliere di non trombarla è stato determinante il principio di autoproprieta’ che Gino ha rispettato, oltretutto.
            Gino, nel momento in cui decidi di non trombarla perché lei non ti vuole stai rispettando la sua scelta, stai rispettando il principio. Lo so che ti dà fastidio ammetterlo, ma è così.

          • gino monte

            non riconosco il “valore” (cosa esistente solo in condizioni di scarsità) e quindi cade tutto il tuo discorso.

          • Fabrizio de Paoli

            Heyla’ Gino…, tutto bene?
            Voglio solo vedere fino a che punto ti spingerai a negare l’evidenza.

            Allora, se ti piace una donna in particolare e se questa rifiuta di accoppiarsi con Gino, tu ti ritrovi in una condizione di scarsità. E questo è un fatto.
            Se invece a Gino non importa tutta quella parte inutile intorno alla passera ma gli interessa solo fottere, allora una varrà l’altra, potrebbe andar bene anche una capra o una pecora…, perché no…?
            Solo che Gino ha affermato che vuole accoppiarsi con una donna che a sua volta desideri accoppiarsi con lui (e su questa cosa condivido perfettamente), quindi a questo punto significa che Gino deve per forza dar valore anche a tutta quella parte intorno alla passera che prima considerava inutile, come per esempio il cervello ed i pensieri di quella donna.
            Ma Gino si ostina a non riconoscere un valore, né nella passera né nella donna e nemmeno nella persona con un cervello.
            E allora chiediamo a Gino: se per te non ha valore, perché vai alla ricerca di qualche passera per accoppiarti?
            Perché mai vorresti e desideri qualcosa se per te non ha nessun valore?

          • gino monte

            tu consideri come date certe premesse che per me non sono affatto date.
            probabilmente l’essere libertarian, e quindi mettere i soldi al di sopra di ogni cosa, ti ha talmente impregnato i neuroni che ci schiaffi sempre robe come “valore” o “proprietà” :))
            premessa errata 1: a me non è mai piaciuta solo una donna in particolare, e come me anche la maggioranza dei brasiliani la pensa così (e perso pure italiani)
            premessa errata 2: le “vagine” non sono tutte uguali
            premessa errata 3: anche il resto delle caratteristiche femminili, al pari delle vagine, sono diversissime, si mescolano a casaccio e fanno sì che esistano 356.342.776 donne che possano interessarmi per la caratteristica A, B… Z, oppure per le combinazioni AB, AC… ABC, ABD…

            forse non ci capiamo sulle definizioni? per te tutto ciò che mi serve nella vita è/ha un valore? l’aria ha un valore? esiste una proprietà dell’aria? esiste il rubare l’aria?

          • Fabrizio de Paoli

            Gino, ti sto insegnando cos’è il valore. In questo caso i soldi non c’entrano una mazza.
            E ti sto mettendo di fronte alle tue contraddizioni perché finalmente ammetti che le donne sono diversissime tra loro e che tra tutte solo 356.342.776 possono essere interessanti per Gino, e quindi “solo” quelle per Gino hanno VALORE!

            “L’aria ha valore?”
            Minchia se ne ha…, se non respiro l’aria muoio.
            “Esiste una proprietà dell’aria?”
            Sì, per il momento è ancora della natura.
            “Esiste il rubare l’aria?”
            Può esistere: ti metto una corda al collo e ti impedisco di accedere all’aria.

  • televisione falsa

    il porno libero in rete a quintuplicato il desiderio sessuale dei giovani maschi

  • televisione falsa

    abbiamo tutti bisogno di tanta poverta’

    • Fabrizio de Paoli

      Parla per te.

  • televisione falsa

    il potere sionista che comanda tutto ha permesso il porno libero in rete e attraverso la televisione aumentare il desiderio sessuale cosi i maschi si masturbano , tutti pensano a fare sesso e cosi’ la popolazione e impegnata e distratta e rompe meno le palle e non riflette , perche’ il masturbarsi e il sesso fatto solo per il piacere fisico danno perdizione

    • Fabrizio de Paoli

      Sarà…
      Io però li vedo più impegnati a lavorare e pagare tasse e debiti…
      Punti di vista eh…!!

      • televisione falsa

        le persone dai 18 ai 35 anni

    • gino monte

      il porno serve a NON fare sesso.

      • televisione falsa

        Semmai serve per non fare sesso per procreare

        • gino monte

          tu ogni volta che trombi sforni un pargolo?
          il porno serve ad allontanare la gente FISICAMENTE. ti abitui ad eccitarti davanti a uno schermo di plastica e poi hai difficoltà davanti a una donna DI CICCIA.

  • RC17

    A chi non è mai capitato nel parlare di argomenti sociali, geopolitici ecc… sentirsi stoppare con un: “dai mo’ basta con ste’ cazzate… parliamo di figa!” – Obiettivo riuscito alla perfezione direi.

  • gino monte

    blondet (allargato e cristiani e destrorsi vari),
    su questo argomento non hai capito NIENTE.
    la sessualità “in natura” è associata ad aspetti fisiologici dominati da certi ormoni che definirei “della pace e della gentilezza”. in natura non ti si addrizza in una situazione di conflitto (come lo stupro) perchè devi pensare a lottare e non alla topa.
    le situazioni di conflitto, come lo stupro, sono dominate fisiologicamente da ormoni opposti “della guerra e dell’aggressività”. quindi NON SERVE una cultura che insegni a non stuprare. lo stupro, e tutte le altre degenerazioni della sessualità, NON nascono per troppa libertà ma a causa del suo contrario!
    cioè siete VOI repressori che create le premesse per la degenerazione! sono i VOSTRI divieti/punizioni che creano nella mente inconscia l’associazione MALATA tra sesso e aggressività, tra amore e odio, tra piacere e pericolo!

    dovremmo passare la vita a uccidere i nostri piaceri… e per cosa? per la società e per gli altri, i quali a loro volta uccidono i loro per gli altri… praticamente VOI volete un mondo dominato dalla sofferenza. ma suicidatevi che è meglio, così tra l’altro abbraccerete prima il signore.

    io penso che l’ideologia corretta e il Partito Dittatoriale siano quanto di peggio abbiamo avuto negli ultimi decenni e non vedo l’ora che siano annichiliti, ma se l’alternativa è questa VOSTRA allora vi dico: STATE LAVORANDO A FAVORE DEL NEMICO!!! perchè con questa VOSTRA totale ignoranza della psiche umana e dei processi sociali la gente la fate scappare.

    • gedeone

      ottime considerazioni.
      Lo stupro non è una manifestazione di sessualità, ma di violenza e sopraffazione.
      Quindi associare la sessualità ( quella maschile in particolare ) allo stupro è sbagliato . Un uomo normale non trae nessuno stimolo da una donna recalcitrante, anzi.
      A parte il fatto che i carabinieri erano in servizio e tutto il resto, andrebbe però appurato se le ragazze erano consenzienti o meno, altrimenti parlare di stupro è fuori luogo, a ameno di non abbracciare i deliri femministi secondo cui ogni coito è uno stupro.
      Anche i riferimenti alle società del passato e a una presunta dominazione maschile sono grotteschi : basti pensare al numero di maschi morti sul lavoro e in guerra. La vita era diversa, per le donne ma anche per gli uomini, altro che patriarcato. Del resto , gli uomini che oggi sostengono queste sciocchezze sono quelli che credevano che l’emancipazione femminile portasse fika per tutti.
      ma, evidentemente, non è così, anche se i miti, come quelli delle donne affamate di caxxo , sono duri a morire

      • gino monte

        concordo su tutti i fronti.
        i deliri femministi sono solo una continuazione di quelli cattolici. per entrambe queste “filosofie” ogni coito è uno stupro, qualcosa di male che il maschio fa alla femmina, qualcosa in cui la femmina perde qualcosa.
        da qui deriva anche la prostituzione: se nel puro coito la donna ci perde, la situazione deve essere riequilibrata con un “risarcimento” extra-sessuale.

        • gedeone

          già, la donna concede qualcosa , sebbene, ironia della sorte, la maggior fatica tocca a noi uomini. Tra l’altro nel cattolicesimo , specie in Italia ma non solo, la figura oggi più importante non è Dio, non è Gesù, bensì …la Madonna

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