Moneta Digitale: Come Tagliarsi le Palle. La Cina “regolamenta”

Di FunnyKing , il - 121 commenti

(regolatore cinese)

Oggi per me è stata una giornata strana, mi sono trovato per una fortunata casualità all’interno di una nota banca (ma è stata una casualità?) ad un tavolo di discussione con una primaria società di advisoring svizzera che opera a livello globale.

Una delle informazioni che ho ricevuto è questa: in questi giorni è esplosa la richiesta da parte di clienti cinesi per trovare “soluzioni” alla recente decisione degli organi di controllo locali di regolamentare, fermare anche con effetti retroattivi, il mercato delle Ico in cina.

Il risultato netto è che con tutta probabilità il business si sposterà dalla Cina alla Svizzera. Gli stiamo già aspettando a braccia aperte. In effetti quanto accaduto a inizio settimana deve avere fatto stappare diverse bottiglie “di quelle buone” , anzi di quelle per le grandi occasioni.

Il punto è che i Cinesi intendo le autorità, si sono tagliati le palle da soli, penso che se ne renderanno conto molto presto e torneranno indietro (magari salvando la faccia) e tuttavia il danno è fatto.

Dobbiamo renderci conto che è in atto una rivoluzione industriale paragonabile a quella dell’arrivo del world wide web, la spinta economica individuale e sociale all’utilizzo e lo sviluppo delle tecnologie legate alla blockchian, soprattutto in relazione all’effetto di disintemediazione specie dei sistemi bancari (e presto assicurativi) abilitano risparmi e vantaggi sociale tali (ad esempio accedere ad un sistema di pagamenti senza bisogno di alcun permesso) da non potere essere più fermarti. La massa critica è stata raggiunta e superata.

La risposta corretta a questi colpi di testa dei regolatori è duplice, da una parte lo sviluppo di tecnologie sempre più anonime e impossibili da tracciare e fermare insieme con un ecosistema che fa letteralmente a meno della valuta fiat, dall’altro, ed è questo che ora mi interessa la formazione di associazioni e lobby ufficiali che abbiano le caratteristiche minime per avere una interlocuzione con le istituzioni, in modo da mitigare possibili danni del legislatore o dei governi. (anche in Svizzera, per ora è andata benissimo tuttavia è bene presentarsi al più presto in una veste ufficiale per illustrare i mutui vantaggi dello sviluppo di una economia basata su blockchian)

Vediamo il prossimo che si taglia le palle, che qui nella confederazione abbiamo “tanto bisogno” della stupidità altrui.

 

p.s.s.

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  • Firmato Winston Diaz

    Venghino siore e siori , correte tutti ad acquistare bitcoin et similia!
    Lauti guadagni assicurati!
    E senza fare un cazzo!
    Approffittate, e’ questo il momento dei furbi, poi sara’ troppo tardi!

    • Ghino di Tacco

      In effetti appena 3k di ethereum acquistati a settembre 2016 mi hanno fruttato quello che guadagno in più di 3 anni. E senza fare un cazzo!

      • funnyking

        senza fare un cazzo tranne avere rischiato il frutto del tuo lavoro su un asset che tutti gli zombie dicevano che era uno schema Ponzi, una truffa, etc etc. Io non lo definirei non fare un cazzo per nulla.

        • zioru

          È una truffa, ma lo schema ponzi prevede che venga diffuso il più possibile, più sono i polli più guadagnano le volpi.

        • Firmato Winston Diaz

          Si puo’ dire lo stesso del gioco d’azzardo.

          Possiamo essere d’accordo sul fatto che una componente d’azzardo c’e’ sempre in ogni attivita’ umana.

          Il mio scetticismo ha ragioni di vario genere, ma devo ammettere che una e’ “di pelle”, e’ che queste valute piacciono ai free raider della speculazione: dal punto di vista del normale cittadino, temo che significhi cadere dalla padella nella brace. Le persone normali hanno altro da fare nella vita che guardare ogni 5 minuti come va il mercato della moneta (o almeno lo spero per loro).

          Un’altra ragione, come ebbi a suggerire gia’ tempo fa, e’ che qualunque cosa stimoli il passaggio alla valuta elettronica, qualsiasi valuta elettronica, accelerera’ il momento in cui avverra’ il controllo totale di ogni mossa economica di ognuno, il che, in un mondo nel quale la valutazione economico-ragionieristica e’ diventata l’unica misura di tutte le cose nonche’ delle persone, non credo sara’ un bene. Anzi a dire il vero prevedo che la prossima rivolta violenta stile “rivoluzione francese”, con teste che rotolano, sara’ provocata da questa tecnologizzazione economico-totalitaria. Chi sta lavorando per rinforzare sempre di piu’ il relativo contesto che prima o poi stimolera’ la risposta anticorpale, adesso non se ne rende conto.

          Poi, puoi anche darsi che un giorno arriveremo alla moneta ideale, quella “regolata” dalla sola catallassi di mercato, ma quando ci arriveremo sara’ stabile come una lingua parlata o come una moda passeggera? Nulla garantisce che non finisca nel secondo dei modi, l’umanita’ e’ pazza (basta guardare alla bolla dei tulipani…). In tal caso, tanta fatica per nulla, qualcuno si arricchira’, altri andranno in rovina, risultato netto zero, anzi probabilmente negativo, perche’ in mezzo ad un mare in tempesta nessuno sano di mente fa programmi e investimenti per il futuro, si vive alla giornata come il barbone all’angolo.

          La svizzera e’ un paradiso economico perche’ e’ un paese ultrastabile, il piu’ stabile del mondo, in mezzo ad un mare in tempesta. Ma di svizzera ce ne puo’ essere una sola.

          Insomma io inviterei ad un piu’ sano scetticismo, anche per evitare di essere un domani presi a capro espiatorio se le cose andranno male (e prima o poi qualsiasi cosa va male). Chi ci ha guadagnato tende a dimenticarlo, ma chi va in rovina non se lo dimentica finche’ campa, e per generazioni…

          • AndreAX

            Da austriaco concordo da inizio a fine e non capisco tanto entusiasmo per una moneta che mi pare chiaramente insincera nei fondamentali. Chi la usa non sono i produttori ma solo gli speculatori è palese.

          • Firmato Winston Diaz

            L’entusiamo lo capisci al volo se la guardi dal punto di vista che stanno pompando la bolla. E’ il loro mestiere, cosi’ come lo e’ la dissimulazione. Poi magari qualcuno e’ anche convinto sul serio, ma questo non andrebbe comunque a suo favore…

          • Domenico

            Che è una bolla è una bolla. Non si sa quando esploderà, ma è una bolla.
            Il punto è che nessuna bolla è mai andata a zero. E voi qui state buttando via l’acqua sporca col bambino dentro. C’è tanta ma tantissima roba interessante in questi prodotti, questo è ciò che non capite. E nessuno consiglia di investire i risparmi di una vita, ma di documentarsi per prima cosa e poi magari scommettere un cippino.

          • Firmato Winston Diaz

            “Il punto è che nessuna bolla è mai andata a zero.”

            Infatti, di solito la bolla va ampiamente sotto zero: alla fine, in media, ti ritrovi con MOLTO meno di quello con cui sei partito, da cui le crisi economiche, quelle per cui si blocca tutto o quasi, ricorrenti, che nell’ultimo secolo sono partite tutte dalle bolle di quel paese economicamente, ma non solo, isterico che sono gli Usa.
            Se state pensando all’aumento innegabile di ricchezza complessiva, che abbiamo avuto nel frattempo, ci sto pensando anch’io, ma c’e’ sempre la possibilita’ che si tratti della “bolla di tutte le bolle”: nessun periodo storico di crescita prima o poi non raggiunge il punto del rendimento marginale negativo: anche all’impero romano e’ seguito il medioevo, e possono essere necessari secoli e secoli per il recupero.

          • Domenico

            Cazzate, tutte le bolle lasciano sempre un residuo, anche minimo, di capitalizzazione per le società migliori, quelle che realmente avevano innovato e aveva senso di esistere. Quelle che avevano dato il primo segnale al mercato di qualcosa di innovativo.
            Poi parte la febbre dove tutti pur di non perdere il treno si buttano dentro.
            Il 90% è merda, ma non è mai esistito che il 100% fallisca.

            Il sotto lo zero a cui ti riferisci semmai riguarda solo chi nelle bolle si indebita per investire. Cazzi suoi, nessuno lo consiglia.

          • AndreAX

            Più che altro vedo che l’errore di fondo resta quello e mi chiedo se si impara mai dalla storia (tulipani olandesi) mah….

          • Domenico

            Con centinaia di bolle che si possono guardare, non ultima quella delle .com che ha comunque cambiato il mondo, conoscete solo quella dei tulipani?
            Nessuno, durante la bolla dei tulipani, investiva il suo tempo per creare innovazione attorno al tulipano, per scoprirne nuovi usi, creando nuovi prodotti dal tulipano stesso.
            La bolla dei tulipani, che non è durata anni ma mesi e che in epoca di internet con l’informazione che gira veloce in tutto il mondo sarebbe esplosa già prima, è un caso unico nella storia che in 400 anni non si è ripetuto. Principalmente perché, come già detto, attorno al tulipano non c’era innovazione che potesse quindi portare nuovi capitali, non c’era un uso se non il possesso del tulipano stesso.

          • Firmato Winston Diaz

            “attorno al tulipano non c’era innovazione”

            Guarda che l’innovazione non e’ misurabile in assoluto, l’innovazione e’ solo un cambiamento della percezione di cio’ che e’ meglio e di cio’ che e’ peggio.
            Gli ultimi due secoli sono, o meglio sembrano, di innovazione solo perche’ hanno messo in moto un processo di “crescita” che non solo e’ ancora in atto, ma che non possiamo rallentare e tantomeno invertire senza rischiare il collasso totale in forme probabilmente mai viste prima nella storia (pensa ad esempio ai miliardi di bocche da sfamare che _costringono_ al continuo progresso dell’agricoltura, che nulla garantisce a priori che sara’ possibile all’infinito).

            In questo momento siamo schiavi dell’innovazione, e’ come una droga che da’ assuefazione e da cui siamo dipendenti, non solo non possiamo piu’ farne a meno, ma si e’ anche costretti ad aumentare sempre di piu’ la dose. Tutto va bene finche’ ci si riesce. Ma e’ diventato un processo fine a se stesso, che possiamo controllare forse un po’ solo nella direzione, ma non nella quantita’.

            Il passaggio all’elettrico dal petrolio e’ l’ultima scommessa, sapremo fra qualche decennio, o forse meno, in che senso “ultima”.

          • Domenico

            “Guarda che l’innovazione non e’ misurabile in assoluto, l’innovazione e’ solo un cambiamento della percezione di cio’ che e’ meglio e di cio’ che e’ peggio.”
            E a parte il “tenere in casa un tulipano” che è sicuramente un cambiamento di percezione trattandosi si un nuovo fiore in commercio, che altra innovazione c’è stata nel tulipano?
            Sarebbe come se Amazon nella bolla delle .com avesse iniziato col vendere fiori e si fosse fermata a vendere fiori. Come del resto è successo con tutti gli store online, oltre ad amazon, che nascevano in quel periodo e vendevano solo una certa categoria di prodotti.

            “In questo momento siamo schiavi dell’innovazione, e’ come una droga che da’ assuefazione e da cui siamo dipendenti”
            Quindi rinneghi che l’economia possa essere stimolata dall’offerta? Ottimo sei un keynesiano.
            Anzi addirittura vedi la cosa come sbagliata! Mi sa che hai un substrato socialista.

          • Firmato Winston Diaz

            No, e’ che non sono un seduttore ne’ un politico da strapazzo, e cerco di riconoscerli quando me li trovo di fronte.
            Non vorrei essere irrispettoso, ma mi sembra che ci sia un po’ di confusione: ad essere socialista e’ proprio l’economia stimolata/guidata dall’offerta, che en passant e’ quella che abbiamo in gran parte adesso: e’ il posto dove a comandare sono i produttori (=la classe operaia, ricorda niente? che adesso e’ anche peggio per i fornitori di servizi), che obbligano i consumatori a consumare cio’ che loro decidono di produrre. Lo stesso succede nelle nelle economie corporative, comandano, guidano, “stimolano” i produttori.

            Dove sono i produttori a “stimolare” l’economia non puo’ esistere liberta’: la liberta’ e’ decidere come e se spendere i propri “crediti”, al contrario di quel che accade oggi: a parte il 50 per cento di spesa diretta dello stato, per nostro conto, c’e’un altro 40 per cento di spesa privata che e’ obbligata dalle leggi e dalle norme dello stato, che fa un totale del 90 (dati calcolati da ricolfi, ma ottenibili per altra strada dalla osservazione che i pochi produttori rimasti pagano circa il 90 per cento di total tax rate)

            La “supply side economics” di reaganiana memoria cui forse ti riferisci significa tutt’altra cosa: significa non ostacolare i produttori nel produrre, in modo che l’offerta sia abbondante e concorrenziale. Ma non deve assolutamente essere quell’offerta a “guidare” ne’ “stimolare” l’economia, a guidare deve essere sempre la libera scelta della domanda del consumatore, a cui e’ il produttore che deve adeguarsi. Quello che perori tu e’ proprio l’errore disperato che stanno commettendo i nostri governanti attuali, che e’ il contrario della “supply side”: ci stanno costringendo in tutti i modi, con norme, leggi, tentativi di inflazione che per fortuna adesso non c’e’, incentivi, disincentivi, a spendere per forza i nostri soldi comprando cio’ che offre la produzione eccedente di merci indesiderate, che se si inceppa crollano le finanze dello Stato. Che poi e’ il vero motivo per cui adesso c’e’ deflazione nonostante tutti i disperati tentativi delle banche centrali: perche’ la merce in vendita e’ invendibile, non la vuole piu’ nessuno perlomeno nella quantita’ e nella forma in cui e’ disponibile.

          • Domenico

            No. Il consumismo nasce dalla pretesa di voler stimolare l’economia aumentando la domanda.
            Questa è una certezza che ho ben più monolitica di tutto quello che ho asserito fin ora. Mi dispiace ma non condivido.

          • Firmato Winston Diaz

            Io invece condivido: il punto e’ che dire “aumentando la domanda” implica che quella domanda non e’ libera di aumentarsi o no da sola, secondo il suo arbitrio, che e’ il punto fondamentale. E’ questo che e’ il socialismo reale, cioe’ il posto dove a comandare l’economia sono i produttori, di beni o servizi, confindustria o sindacati o professionisti corporativi. In una societa’ libera deve essere il consumatore che decide liberamente, ripeto, cosa e se consumare. E sono d’accordo sul fatto che e’ anche quando non c’e’ questa liberta’ che esplode il consumismo. Adesso infatti non siamo liberi se consumare o no, dobbiamo consumare per forza, e se non consumiamo noi consuma lo stato al posto nostro e poi ci manda il conto con gli interessi sul debito.

          • Domenico

            La domanda si può aumentare con un offerta degna di averla. Dubito che la domanda cresca da sola all’improvviso per gli stessi prodotti di sempre. Questa cosa puoi farla solo con lo stimolo monetario.

          • Firmato Winston Diaz

            Una societa’ ricca e libera e’ quella dove l’offerta e’ abbondante ma e’ stimolata e guidata dal libero arbitrio della domanda.
            La supply side intendeva ampliare al massimo l’offerta, facendogli surclassare la domanda, proprio allo scopo di dare piu’ potere al consumatore, potere che pero’ il consumatore ha solo se puo’ scegliere non solo cosa, ma anche se consumare. Se devi consumare per forza (vedi le varie assicurazioni obbligatorie, o, volendo essere del tutto coerenti, la stessa scuola e sanita’, che si possono vedere come forme di assicurazione) addio liberta’ comunque.

            La ricchezza e’ nei consumi liberamente decisi, non certo nella produzione obbligatoriamente fornita e consumata (che e’ quello che infatti fa lo stato intrinsecamente quando fornisce qualcosa pagata tramite la tassazione, vuol dire che lo stato decide cosa offrirti e che tu sei obbligato a pagare/consumare, oppure quando ti obbliga ad acquistare un certo bene o servizio, che e’ quello che accade sempre nei paesi ad economia collettivistica e non di mercato, dove nessuno decide mai per se stesso cosa consumare, bensi’ l’assemblea o i delegati o il partito o la maggioranza).

          • AndreAX

            Nelle cripto si è messo al pari delle fiat il carro davanti ai buoi; con le fiat infatti condivide tutto soprattutto il fatto di nona vere fondamentali che verrano costruiti poi…. un pò come se decidessi di costruire la casa partendo dal tetto! Puoi dirmi che non è in mano agli stati (ed io aspetterei a dirlo…. che non è che si fanno togliere l’osso tanto facilmente!!!) che sia decentralizzata quello che vuoi ma sono tutti punti che vengono DOPO e manca il fondamentale PASSATO DA MERCE è quello che fa la bontà della moneta il suo passato d’uso. Questa è teoria monetaria secondo la scuola austriaca puoi condividere o non condividere; ma se sei un austriaco devi confrontarti con questo e scegliere!

          • Domenico

            Perché come al solito uno compra oro perché è usato nella produzione giusto?
            Il passato merce indica come nasce una moneta per Mises, non perché essa sia riconosciuta riserva di valore attualmente. Altrimenti tutti vedremo merci come riserve di valore, invece solo l’oro lo è come mai?
            Inoltre ti evito di chiedere come mai le monete FIAT siano riserva di valore (per quanto inflazionata) nonostante non abbiano un sottostante. Forse lo avevano in passato con l’oro ma ora non ce l’hanno più… oooops quindi mi vuoi dire che questa legge di Mises vale solo ad indicare come nasce una nuova valuta ma non come mantenimento presente del suo considerarsi valuta.

          • AndreAX

            Questa è una approssimativa obiezione, secondo cui una volta scoperto “come si fa una moneta” non serve più il meccanismo, ma non è affatto così… Vero che il valore di un bene moneta può superare quello d’uso, lungi da me il negarlo, ma il suo valore d’uso l’oro lo conserva (nell’industria elettronica e nella gioielleria ad esempio) le cripto NON LO HANNO MAI AVUTO!!! Questo è il punto saliente. Inoltre l’oro è REALE ma questo è un corollario. Ogni moneta oro compreso è fiduciario la differenza sta su cosa la fiducia viene costruita. Allora dimmi su cosa è costruita la fiducia nelle cripto? Io come è stato eletto l’oro a moneta lo so bene, su cosa si è costruita la fiducia ancora meglio. Te le posso passare in rassegna se vuoi sul suo essere incorruttibile divisibile bello (questo è un criterio mio personale) (relativamente) facile da trasportare, scarsamente inflazionabile, VERAMENTE neutrale (lo fa madre natura e non un Natoshi Vattelapesca al pc…). Ma più di queste caratteristiche che sono generiche e in parte applicabili anche alle cripto così come alle fiat ci sono libri e libri e libri contabili e affreschi e dipinti e statue e monili e se vai a Montecitorio forse forse c’hanno pure il cesso d’oro! Esiste una serie storica questo voglio dire e questo nelle cripto così come nelle fiat non esiste! Qui sta la truffa logica che nelle fiat è aggravata dalla violenza dell’imposizione. Quando usi una moneta il passato è la garanzia per cui la usi nel presente e la speranza di poterla scambiare con altri beni in futuro. Quindi quando effettui uno scambio il tempo è unico ecco perchè è importante il passato senza quello si ipoteca il futuro per vivere il presente, che è poi quello che sta succedendo con le fiat o no? Le cripto non sono quindi un medicamento ma solo un tossico nuovo e diverso.

          • Domenico

            Il bene moneta non ha bisogno di un valore oltre all’uso come unità di conto e mezzo di scambio.
            L’oro poi è usato in minima parte nell’industria, tutto il resto è gioielleria.
            La gioielleria ha la stessa utilità che aveva il tulipano, è bella ed è oro…. aspetta! ma l’oro non doveva trarre valore dal suo uso e allora perché per i gioielli è come se l’oro abbia già un valore? Quindi il valore dell’oro per i gioielli è dovuto ad valore che la gente attribuisce all’oro e che va oltre al suo mero uso industriale? Ergo l’uso come gioiello nell’oro non vale.
            L’oro è scarso e duraturo, fu scoperto nei fiumi e iniziato a essere usato per produrre utensili ma poi arrivarono metalli migliori, nel frattempo iniziava a essere riconosciuto ed apprezzato. Con gli anni e soprattutto con le generazioni (che di certo non sanno una volta nate perché si usa l’oro) il suo riconoscimento come oggetto di valore è scambio era culturalmente accettato.

          • AndreAX

            Il bisogno lo fa la persona “esiste il bisogno di gioielli” questo è l’uso che cerchi senza girare in tondo come una trottola. Poi ne può aver avuti altri nel corso della storia non lo metto in dubbio molti magari li ignoro pure. Inoltre stai trascurando un aspetto ESISTE NEL MONDO REALE. I bisogni e gli scambi si muovono nella REALTA’ e fintanto che avrai bisogno di pane per campare ti consiglio di avere una moneta che sia altrettanto materiale; lo so che ti piacerebbe uplodarti nella rete e trascendere allora potrai fare a meno di questo punto ma sino ad allora se sei intellettualmente onesto dovresti capire le ricadute che può avere. Tanto è vero quello che ti ho detto che qualcuno su uno dei vostri forum di settore aveva pensato di coniare anche bitcoin metallici… insomma un pò come HIV in medicina che è un retrovirus e vuoi o non vuoi se uno vuole andare avanti sempre dalla realtà si deve passare.

          • Domenico

            Bitcoin e la crittografia sono matematica e quindi realtà. Che 1 + 1 faccia 2 è realtà. Che un 1 non lo tocchi non ha importanza.
            Del resto la moneta fiat esiste ed è riconosciuta, anche se sono solo numeri su un display. Quelli si comunque che non sono reali, non sono frutto di risoluzione di calcolo mediante dispendio di energia come lo è il mining delle cryptovalute, ma è sola discrezione del sistema bancario il generarli.

          • AndreAX

            CAZZATA PIù GROSSA NON POTEVI DIRE! Scusami il francesismo ma ti invito ad andare a dire a qualsiasi prof. di matematica che la matematica si occupa di oggetti REALI…. la matematica è una scienza astratta!!! Quella che dici tu è la fisica! E che ci sia poi una strana coincidenza per cui le categorie matematiche sono in grado di quantificare il mondo sono d’accordo ma assolutamente la matematica non si occupa della realtà no no no!

          • Firmato Winston Diaz
          • AndreAX

            Ti basti sapere che le schede AMD RX480/580 che sono gamma medio-alta nel gaming sono introvabili perchè…… perchè le comprano per minare eth. Che poi in Italia con quel che costa la corrente mah…. c’avranno i pannelli come si dice una bolla tira l’altra… o erano le ciliege XD

          • Domenico

            Questa cosa la si dice almeno dal 2013. La risposta è semplice ed è questa:
            https://www.youtube.com/watch?v=wCAJusk3dz4

          • Firmato Winston Diaz

            Ho ascoltato la prima meta’, ma a quel che ho capito il mining ha un consumo enorme di corrente perche’ e’ un processo in cui sono in concorrenza molti diversi “miners” per gli stessi bitcoin (che come abbiamo visto sono in numero fisso), di cui solo chi arriva prima nel calcolo si appropria del malloppo, gli altri hanno lavorato per nulla, per cui c’e’ una corsa per hardware sempre piu’ potente e energivoro che va di pari passo con l’aumentare del valore del bitcoin. Finche’ va su il valore, va su anche la convenienza ad investire in hardware sempre piu’ potente.
            Se ho capito bene e se funziona cosi’, e’ una sottospecie di schema di ponzi anche in questo aspetto (_se_ ho capito bene, visto che per conoscere il bitcoin bisognerebbe entrare nei dettagli matematici, che non credo siano alla portata di molti, quasi nessuno non sa nemmeno come funzioni una firma elettronica, a noi non resta che la vulgata superstiziosa, ci raccontano le storie che vogliono senza che si abbia alcuna possibilita’ di verifica, per non parlare del fatto che bastano tre passaggi di bocca in bocca perche’ vengano stravolte completamente).

          • Domenico

            Ormai la parola schema Ponzi ce l’avete proprio nella testa, è un messaggio di dafault, parte in automatico.
            Se il bitcoin cala di prezzo i mining globale si ridurrà, come è già accaduto nelle precedenti correzioni di prezzo in passato.
            In uno schema ponzi invece se non si trovano più nuovi attori, e nuovi attori vanno trovati di continuo, il sistema fallisce. Ovvero uno schema Ponzi ad una correzione di prezzo fallisce, non si ristabilisce un nuovo equilibrio. Tranne se non sei l’INPS e arriva lo Stato a risanare.

            Io penso, anzi ne sono straconvinto, che qui il problema ai più non è capire cosa è bitcoin o cosa è una chiave privata. Qui il problema vero è proprio non capire cosa è uno schema Ponzi.
            Ormai se un business non piace o è Ponzi o è tulipani, oltre non si va. Eppure io in economia ho visto tante bolle che non sono mai andate totalmente a zero (qualche società importante che ha poi dominato il mercato l’hanno sempre lasciata) o che non erano schemi Ponzi, semplicemente il loro mercato si è riassettato su altri livelli, non sono finiti tutti senza soldi perché non cresceva più il mercato.

          • Domenico

            Stiamo discutendo senza meta su un concetto semplicissimo.
            Il bitcoin esiste e non ha bisogno di consistenza.
            Se io ho un bitcoin solo io posso spenderlo, e nel momento in cui lo faccio senza bisogno che io lo comunichi gli altri lo vengono a sapere lo stesso: quindi il mio usarlo produce un effetto, trasmette informazione.
            Se vogliamo tornare alla fisica allora dovresti saperlo. La realtà è energia, e il trasferimento di energia (trasferimento di cose reali) è informazione.

          • Domenico

            Da buon austriaco dovresti anche sapere che siamo tutti speculatori. La differenza non la si fa se si è speculatori o no ma se la speculazione è ragionata oppure no.
            Io speculo tantissimo quando decido di investire anni della mia vita e soldi in un percorso universitario, ma essendo molto ragionata la cosa si rivela spesso una speculazione azzeccata, tranne per chi si iscrive perché vuole un pezzo di carta e basta.
            Con le cryptovalute c’è gente che investe solo perché pensa che salirà di prezzo e basta (pochissimi a giudicare dall’avversione che ha questo investimento nei blog come questo), c’è gente che vuole vedere meglio come funziona e azzecca magari le valute nelle quali c’è migliore innovazione e una sviluppo da parte di dev.
            E poi c’è addirittura chi attorno a queste investe il suo tempo e risorse economiche e culturali per sviluppare nuove idee.
            Tutti una massa di speculatori, ma non certo gente che compra e basta e si aspetta solo rendimenti. Piuttosto si vuol guadagnare con un prodotto innovandolo, questo è ciò che non vedete.

          • AndreAX

            Non ho problemi con la figura dello speculatore che è per me positiva poichè “vede prima degli altri” il punto è cosa stiamo vedendo? E’ il caso di interrogarsi anche su questo! Lo sviluppo dei mezzi di pagamento viene dopoooo…. prima mi devi trovare i BISOGNI. La moneta velocizza gli scambi NON LI GENERA, al massimo li distrugge (se cattiva) ma sono sempre e solo i BISOGNI a generare gli scambi cioè a fare mercato.

          • Domenico

            Tanti bisogni che per colpa di sistemi di controllo statale non riescono ad essere soddisfatti nel mercato. E per i quali nemmeno l’oro aiuta a soddisfare.
            Ma per fortuna ci sono le crypto.

          • AndreAX

            L’unico che nelle mie riflessioni ho trovato sarebbero quelli che afferiscono al mercato cosiddetto nero aggettivo che per me non ha nessuna implicazione morale sia chiaro. Ma anche qui il narcotrafficante lo yatch da mille mila metri se lo compra coi dollaroni coi rubli con gli euri perchè se va dal costruttore coi bitcoin mi sa che lo yatch se lo sogna!

          • Domenico

            Se vuoi evadere e non dare traccia le crypto non sono lo strumento migliore.
            Meglio il contante. Da dove arriva puoi sempre falsificarlo. Con le crypto c’è la blockchain che non puoi falsificare.
            Il loro vantaggio è la trasportabilità e la non confiscabilità. Per ora, in attesa di nuovi sviluppi del protocollo. Le soluzioni già ci sono.

          • nathan

            E’ un piacere leggerli, si autoalimentano.

          • AndreAX

            Almeno io sono coerente via apprezza ciò sono un austriaco old school…. pur non essendo vecchio XD

        • Ronf Ronf

          Gli italiani concepiscono solo il lavoro fisico e la fatica fisica, non le fatiche ad esempio di uno studente che studia (e figurati poi di uno che lavora nella finanza “seduto davanti al PC” – cit. famosa)

          • AndreAX

            Secondo me invece sarebbe il caso di rispolverare il detto CONTADINO SCARPE GROSSE E CERVELLO FINO!

        • Domenico

          Esatto! Per fare soldi si lavora, e quei soldi sono quindi lavoro, produzione. Averli destinati ad un investimento significa aver lavorato per quel prodotto in cui si è investito.
          L’economia è meravigliosa.

        • nathan

          Esiste anche Eurobet per quello.

          • Domenico

            Intendi dire comprare azioni Eurobet?

            Ah no scommettere con i suoi strumenti senza possedere alcun asset… e allora cosa centra?

          • nathan

            Esilarante..

          • Domenico

            Lasciati psicoanalizzare….
            mmmm dunque
            Secondo me non stai ridendo.
            Semplicemente non argomenti e dai spocchia pur di rispondere.

          • nathan

            Si,si.
            La criptovaluta fiat che sostituirà la valuta fiat, geniale.
            Ma non nasceva come valuta rifugio?
            Adesso il suo.pregio è diventata la potenzialità speculativa?

          • Domenico

            No. Bitcoin è oro digitale. Sostiuirà l’oro come bene rifugio o comunque lo affiancherà.
            Per sostituire la FIAT il protocollo deve essere più scalabile e veloce. Ci si può arrivare ma per ora il suo uso di mercato è un altro.
            Io comunque non credo nella morte totale delle FIAT, credo piuttosto in un riconoscimento di alcune crypto come commodities.

          • Firmato Winston Diaz

            L’oro mi sembra che basi il suo valore su caratteristiche che sono opposte a quelle delle crypto: fondamentalmente, la stabilita’, un pezzo d’oro mantiene il suo valore come oggetto di scambio, finora, nei millenni, con piccoli alti e bassi, oltre ad essere convertibile quasi ovunque (e se non lo e’ al momento, basta aspettare, anche perche’ e’ una materia prima se non altro per fare gioielli, non solo una moneta). Un tempo un po’ piu’ lungo della durata di una versione di un sistema operativo o della durata e compatibilita’ di un hardware in cui si conservano tali valute, che come ordine di grandezza si avvicina di piu’ a una mano di pocker…

            C’e’ il “finora” a creare incertezza, ma ci sono anche i “millenni” a compensare un po’ l’incertezza.

            Questo non per dire che l’oro sia una moneta ideale, tutt’altro, ma per generare un minimo di dubbio sul fatto che possa diventarlo l’inquietante bitcoin.

            Il bitcoin piu’ che come commodity, scommetterei piuttosto che, se dovesse prendere piede davvero, restera’ nella storia come simbolo dello scivolamento nella demenza della nostra epoca, ma solo i posteri (o prima, nel senso che, se queste sono le premesse per il futuro, speriamo che duri cosi’ ancora per un po’) lo sapranno.

          • Firmato Winston Diaz

            Fra l’altro, non so se ne siete al corrente, ma TUTTA la sicurezza della crittografia attuale, comprese le firme elettroniche che garantiscono l’autenticita’ dei documenti, si basa su un problema matematico mai risolto (e che se qualcuno ha risolto si guarda bene dal dirlo, visto che potrebbe distruggere il mondo intero), e cioe’ che non c’e’ modo di calcolare in modo abbreviato, se non facendo tutti i tentativi di divisione, cosa che richiede un tempo enorme anche al piu’ grande dei calcolatori attuali, la scomposizione in fattori primi di un numero grande, ottenuto moltiplicando due grandi numeri primi, ma molto piu’ piccoli, gia’ noti.

            Potrei sbagliarmi, ci vorrebbe il parere di un vero matematico, queste cose le ho un po’ studiate MOLTO tempo fa, ma la sicurezza, a grandi linee, e’ basata sul fatto che dal numero che si ottiene moltiplicando fra di loro due grandi numeri primi, non e’ possibile risalire in modo semplice ai due numeri primi che ne costituiscono i fattori, se non conoscendone gia’ uno dei due (ad esempio, la cosiddetta “chiave privata”).

            Solo che, se dovessero riuscire a costruire dei veri computer quantistici cosa di cui si sta parlando, ci sono gia’ dei piccoli prototipi, a quel che ho capito essi potrebbero essere in grado di risolvere l’enigma, scomporre in fattori primi, ovvero craccare una firma elettronica, provando tutte le combinazioni simultaneamente, per le caratteristiche del mondo quantistico, nel quale non valgono le ordinarie leggi fisiche di causalita’ e tempo.

            Infatti si sta gia’ parlando di nuova crittografia quantistica, ma non si parla altrettanto della vulnerabilita’ che acquisirebbe tutta la crittografia tradizionale usata finora… chissa’ perche’… COMPLOTTO!

        • Quanto è cresciuto il Bitcoin in sette anni? oltre ottocentomila volte…
          Chi ha scommesso ha vinto, e pure parecchio, non c’è garanzia che questo duri per sempre, ma è comunque interessante. Magari investire qualche miglia di euro in valuta elettronica invece che in Titoli del Tesoro darebbe più sale alla vita.

          • Gengis Cane

            Naaa, meglio azioni della United Aircraft Corp OAK, no? :-))

    • Domenico

      “Lauti guadagni assicurati!”
      Questo non lo ha mai detto nessuno, non esiste un ritorno garantito come negli schemi Ponzi. Se in uno schema ponzi non guadagni allora non entri, il bitcon chi investe mette in conto possa andare anche in perdita nel breve medio termine.

  • Michele M.

    Oggi altra mossa della Cina (vuole bloccare le transazioni crypto con fiat negli Exchange cinesi), e altra scivolata epica delle quotazioni crypto!
    Mi sono stupito della rapidità della ripresa dopo la botta di lunedì. Vedremo ora.
    Non capisco il razionale dietro queste mosse: i regolatori cinesi sono molto preparati e lungimiranti, anche se il fondo di burocrate comunista c’è sempre.
    A ogni buon conto sto spostando i QTUM che ho da un Exchange cinese a uno USA.

    Mi viene addirittura in mente che siano azioni per spaventare il “parco buoi” e comprare a prezzi di saldo da parte dei soliti noti. Proprio stamattina Zerohedge aveva un articolo titolato “The 1% Has Started To Embrace Bitcoin”, cioé “I super ricchi hanno iniziato ad adottare Bitcoin”!

  • Assolutamente d’accordo sulla enorme portata innovativa delle criptovalute.
    Sono un po’ scettico sull anonimato. Una chiave pubblica è sempre associata ad un individuo. È cioè una firma.

    • Domenico

      Al di là che esistono cryptovalute anonime le soluzioni per rendere anonimo bitcoin, specie se si introduce lightning network ci sono.
      Comunque io non penso sia totalmente un male l’assenza di anonimato. Mi spiego: questo diventa una necessità dal momento che ormai gli Stati nazionali stanno o purtroppo già sono diventati quasi dei nemici, non per i criminali ma per chi vuole semplicemente produrre. In un contesto di Stato onesto ed efficiente il fatto di sapere dove si trovino i grandi capitali e chi generalmente finanziano non credo sia per forza un male, magari eviterebbe le frodi e metterebbe allo scoperto gente immeritatamente ricca, corrotti o altro.

  • Lucio

    Capace cbe gli Stati classici, come anche la nostra Italia, non tarderanno a tagliarsi le palle pur di avere il controllo dei loro sudditi…. Ehm, cittadini.

  • Buon Giorno

    Ma se tutti i miei risparmi fossero costituiti da cryptovalute, sganciate da banche e governi, come farei a dimostrare di possederli se mi vengono rubati? Cosa me ne faccio se i governi decidono che non sono convertibili in valute classiche?

    • Lorenzo Ghiselli

      Interessante… Ma io mi chiedevo pure come si fa ad accettare come pagamento una qualsiasi criptovaluta, così instabili?

      • Luigi za

        @lorenzoghiselli:disqus
        . Ma io mi chiedevo pure come si fa ad accettare come pagamento una qualsiasi criptovaluta, così instabili?

        Chiedilo al Comune di Chiasso, li accetta fino a 250 Fr.
        Già me lo vedo il sig. Bernasconi che andato all’Ufficio riscossione imposte del Comune si sente dire dall’impiegato:
        come Lei ben sa la Legge dice che il valore della cripto valuta è quello del momento in cui avviene la transazione. Purtroppo per Lei sig. Bernasconi il Bitcoin cinque minuti fà si é svalutato del 10%. Quindi l’importo che deve al Comune é maggiorato del 10%.
        Che fa, concilia?

        • Lorenzo Ghiselli

          Ah, quasi quasi glielo chiedo… È troppo volatile come valuta, un’azienda rischia di sballare tutti i conti con una volatilità simile

          • Lucaf

            a dire il vero, per ora ha rischiato di fare un sacco di soldi visto che le quotazioni sono cresciute in modo impressionante. Comunque hai ragione, le quotazioni sono troppo instabili…e infatti ci si può affidare a servizi tipo bitpay che ti permettono di accettare bitcoin e convertire immediatamente tutto o anche solo la percentuale che vuoi tu, in valuta FIAT eliminando così qualsiasi rischio.

          • Firmato Winston Diaz

            “servizi tipo bitpay che ti permettono convertire immediatamente tutto in valuta FIAT”

            E dove la trovano la valuta fiat sufficiente, la fanno al momento con la stampante laser? Se la fanno prestare? Funziona solo finche’ i corsi vanno verso l’alto, tipo in effetti lo schema ponzi. In caso di “corsa allo sportello”, il valore crollerebbe subito a zero.
            E’ per questo che gli speculatori stanno facendo tanta pubblicita’, come in questo sito , al bitcoin, perche’ finche’ riescono a convincere gente a comprarne, il loro capitale gia’ accumulato si rivaluta da solo, eccome si rivaluta! Il numero di bitcoin e’ fisso, non e ne possono creare all’infinito, e mi pare che gia’ meta’ del totale massimo possibile e’ gia’ in circolo. S i tratta di una merce (virtuale, inesistente in se’) scarsissima che per ogni aumento di richiesta di acquisto lievita di valore.

    • what you see is a fraud

      Non solo . Come posso dimostrare che ho ottenuto quei soldi legalmente se voglio comprare una casa da una persona che non accetta criptovalute ?

    • Firmato Winston Diaz

      “Cosa me ne faccio se i governi…”

      Il problema ce l’hai “solo” quando devi pagare le tasse, se gli altri cittadini continuano ad accettarle in pagamento.

      Comunque, a differenza di quelle a “corso forzoso” garantito dallo stato, queste crypto chiunque puo’ legittimamente non accettarle in cambio del pagamento di un debito. Per ottenere ragione, non resterebbe percio’ che rivolgersi alle mafie tipo quelle che ti bastonano se non paghi l’usuraio di turno secondo il contratto con lui sottoscritto (che e’ esattamente lo stesso che fanno anche tutti gli stati se non paghi le tasse, ma in modo formalizzato e regolato dalle leggi, piu’ o meno condiviso dalla maggioranza della popolazione).

      La sostanza di queste cryptovalute, comunque, e’ proprio quella di bypassare i governi (in cina sono diffuse per questo, perche’ il governo controlla TUTTO, oltre che perche’ in quel paese e’ molto amato il gioco d’azzardo): dubito che gli Stati lasceranno fare senza reagire in qualche modo, nel caso da fenomeno di nicchia diventino moda del momento.

  • Luigi za

    …..e fermare insieme con un ecosistema che fa letteralmente a meno della valuta fiat. (=valuta creaa per VOLONTA’ di qualcuno).
    Invece le cripto valute nascono per GENERAZIONE SPONTANEA.

    Vabbè continuiate a prendervi in giro. Meno male che i portatori di pragmatismo amorale (Forchielli trademark) sono decisamene meno fessi dei portatori di Utopia.
    Sarò incompetente, incapace, geloso o semplicemencte vecchio ma son animale loico.

  • Carlo Robotti

    “sviluppo di tecnologie sempre più anonime e impossibili da tracciare e fermare insieme”

    bastano 5 pacchi di termite su 5 tralicci delle 5 dorsali elettriche in da xxx.000Volt di un normale Paese per metterlo in ginocchio.
    Siete proprio sicuri di quello che fate?

    • Gengis Cane

      Il potere è sempre di chi detiene il potere militare. E’ sempre stato così e sempre lo sarà I parassiti vengono fatti giocare finchè non si arriva alle cose serie. In caso di bisogno gli stati ci metterebbero 5 minuti a dichiarare tutto fuorilegge e dare 48h di tempo per autodenunciarsi e ricevere la somma che si è investita inizialmente. Certo, attualmente sono i parassiti a detenere il potere negli stati, ma non è detto che andrà sempre così.

      • Firmato Winston Diaz

        D’altra parte non dimentichiamo che e’ la mente che deve comandare al braccio, perche’ quando succede il contrario dura poco anche il braccio.
        Ma va a finire a cartoni anche quando comandano menti che sarebbe bene che si limitassero a fare il braccio, zappando la terra per esempio, menti fra le quali non escludo andrebbero catalogate alcune di quelle cui ci inviti a rivolgerci per esserne illuminati.

  • Rifle

    Il sogno di ogni ricco: disporre liberamente in modo assoluto, istantaneo e senza vincoli (neppure fisici) del proprio capitale.

    In passato non è mai stato così, se avevi beni fondiari non li potevi spostare, se oro, dovevi preoccuparti di custodirlo bene e il suo spostamento non è sempre facile, i conti correnti o altri prodotti bancari sono da sempre sottoposti a regolamentazioni nazionali.

    Le criptovalute sembrano sfuggire a tutto questo.
    Ma c’è da fidarsi nel tenere grosse somme sotto forma di un codice anonimo, una stringa magari salvata in un file elettronico, che hai solo tu e che potresti perdere?

  • Paulo Paganelli

    Che le cripto siano una rivoluzione è certo. La possibilità di staccarsi dalle monete FIAT non resterà senza realizzazione, ma la tecnologia blockchain ancora non è sviluppata per prendere il posto dei sistemi tradizionali. Considerando anche le innovazioni di Ethereum gestire copie della blockchain da giga-byte e a breve tera-byte di dati per validare transazioni causa problemi specialmente per i nuovi arrivati che devono sincronizzare il proprio computer (nodo). Con l’aumento delle transazione, anche la trasmissione di dati sarà un problema poi consuma banda di un “normale” nodo. Secondo me, la risposta tecnica per rendere il sistema più leggero e gestibile deve ancora arrivare. La web 3 totalmente distribuita (come avrebbe dovuto essere la web 1), dove il file sono frammentati in tutta la rete e con sistemi di sicurezza più robusti, potrà modificare molto la blockchain attuale. Insomma, credo le cripto siano ancora più speculazione che uso pratico. Perché certi paesi tendono a limitarne l’uso? Credo per non stabilire precedenti di libertà e esercitare la propria sovranità poi nella pratica risulta difficile bloccarne l’utilizzo. Fare una legge restrittiva per poi toglierla è sempre possibile. I volumi sono ancora bassi e la perdita di qualche miliardo FIAT non rappresenta nulla per un paese come la Cina. Invece, perdere il controllo sui propri cittadini è un errore dal punto di vista centralista.

  • johnny rotten

    Pur non essendo personalmente interessato ad investimenti in criptovalute rimango comunque uno spettatore interessato alla vicenda, per le implicazioni che molte volte Funny ha sottolineato, un dubbio però non riesco a cancellarlo, come è possibile l’anonimato in un ecosistema controllato, sin dalla sua nascita, da aziende che sono state create artificialmente proprio per consentire un controllo totale sugli utenti? e chi ha promosso queste aziende, sostenendone artificialmente e in maniera fittizia il valore in borsa, sono proprio quei bankster che non vedono l’ora di appropriarsi di un sistema universale di scambio per definire una volta per tutte il controllo totale, quindi penso che vada bene finchè si parli di mere speculazioni, scommesse, ma sul resto la vedo dura, sarebbe una lotta troppo impari, comunque mi auguro di sbagliarmi.

    • cucusettete

      infatti per il poco che ne so mi pare che le cc (cryptocurrencies) non garantiscano in maniera sicura l’anonimato. Io ho provato ad usare Btc ed ho avuto transazioni lentissime tra l’altro

      • Domenico

        Ci sono metodi per introdurre il totale anonimato in bitcoin con l’introduzione del lightning network. Oltre che per velocizzare le transazioni e renderlo finalmente scalabile.
        Ethereum dal canto suo con Metropolis arriveranno anche le transazioni anonime secondo il modello di Zcash.
        Per ora ci sono solo appunto Zcash, Monero e qualche altra valuta anonima al 100%

  • Gengis Cane

    Certo, certo. Cosa potrà mai il governo cinese davanti alla mirabolante e poderosa bolckchain? Funny, sinceramente dovresti farti spiegare un attimino i massimi sistemi dal buon Nuke o dal grande Blondet.

    • I governi, se vogliono, hanno risorse maggiori di qualsiasi gruppo che gestisca valute elettroniche, e, sempre se volessero, possono accoppare uno per uno tutti coloro che se ne occupano.
      Detto questo più che della valuta in se mi interessa la tecnologia di criptazione, se riusciranno a nascondersi dai governi creeranno una bella “tortuga “digitale, un qualcosa che funziona, non come il deep web attuale, decisamente troppo lento e frammentato.

      • Gengis Cane

        Però probabilmente la Tortuga sarebbe infiltrata ancor prima di nascere.

        • il deep web adesso no, giusto?

          • Gengis Cane

            Appunto. Anzi, ti dirò, secondo me il deep web non era completamente anonimo neanche all’inizio.

        • paolinks

          Non ho mai visto nulla che non fosse manipolabile, infiltrabile, distruttibile. E pure i governi lo sono…

          Pure l’impero americano sembrava una corazzatta, oggi lo prende a sberle pure Kim.

          Si lotta. E’ cosi’ semplice. E con i soldi in tasca lotti meglio e molto piu’ efficacemente.

          Bitcoin e soci sono nati dalla cultura cyberpunk e criptoanarchica. Cioe’ da genti che odia lo status quo di dominio incontrastato ( ed opaco ) dei governi. Gente che dice chiaro e tondo di essere in guerra con i suddetti governi e che ci saranno morti ( reali o figurati ) da entrambe le parti.

          • Gengis Cane

            Hai qualche lettura sulla nascita in ambito “cyberpunk”? Io ci sento puzza da sistema dall’inizio: si diffonde sfiducia sul sitema monetario ed ecco pronta l’alternativa.

          • paolinks

            Bitcoin si basa su vari progetti precedenti: hashcash ( di origine accademica ), bitgold di Nick Szabo ( crittografo e attivista ), e-money di Wei Dai ( programmatore, creatore di Crypto++ e vari algoritmi crittografici, dichiarato cyberpunk ).

            La circolazione del codice, del paper e l’embrione di una prima comunita’ di formarono su 4chan, notissima bbs di anarchici e cyberpunk.

            E’ nato dalla cultura hacker di matrice MIT e anarchica. Lo stesso humus in cui e’ cresciuto Stallman ( fondatore del progetto GNU e della Free Software Foundation ). Se poi sia stata un’abile manovra della CIA non lo so. Ma del resto pure TOR e’ farina del sacco della marina americana, cio’ nonostante e’ un rete di anonimizzazione molto efficace.

          • Winston Smith

            @giuseppefioriello:disqus
            @nukethewhalesone:disqus
            Perchè la CIA non dispone di supercomputer tramite i quali sia possibile scardinare i codici di bitcoin….
            Perché la CIA non riesce ad inserire nei sistemi WIndows, MAC e Linux backdoors…
            Perché la CIA non riesce ad infestare il tuo PC di appositi malaware e keyloggers… no, loro non ne sono per nulla in grado.
            Comunque cullati pure tranquillamente nei tuoi sogni….

          • Oh, ToR è sicurissima, giusto?, non sai che anche solo mettendo in rte dei nodi e analizzando il traffico ottieni risultatati interessanti? dipende solo da quante risorse puoi mettere in campo, e gli stati, sai, i soldi li stampano.

  • Lorenz85 – Macrò affossaci tu!

    scusate, si parla di Bitcoin&co come se non fossero valute FIAT, ma qualcuno mi dice qule sarebbe il sottostante delle cryptocurrencies che le rende non fiat?
    Il fatto che non ci sia uno stato che la impone non basta a non rendere FIAT una moneta..
    Ste cryptovalute sono spacciate come un grande progresso quando in reltà dal puntodi vista monetario sono una involuzione, un ritorno indietro di 150 anni con una spruzzatina di tecnologia cone specchhioetto per le allodole,per renderle accattivanti.
    Il sistena nonetario decentralizzato già esisteva nell’800, e l’hanno centralizzato indovinate un po’, perchè le banche private saltavano per aria destabilizzando l’intero sistema finanziario!
    Ora col senno di poi non è che le banche centrali stiano facendo di meglio (visto che ultimamente stampano a cazzo), ma pensare di sfuggire dalla moneta cartastraccia-fiat comprando Bitcoin (presunta non fiat) mi sembra paradossale..
    Le cryptocurrencies restano un investimento con rischi e caratteristiche peculiari, e quindi interessanti in ottica di diversificazione del portafoglio, ma state tranquilli che possono fallire pure quelle (e prima o poi qualcuna salterà, basta aspettare), quindi occhio!

    • Michele M.

      Sono FIAT in creazione, perché sono effettivamente create dal nulla. Però la quantità circolante è prestabilita e non incrementabile, e in tal senso non sono FIAT dopo la creazione.
      La grande richiesta ha però portato alla creazione di un gran numero di nuove criptovalute e token, che in un certo modo “aggira” il vincolo della quantità prestabilita, sia pur spesso con la “scusa” di offrire nuovi servizi.
      In conclusione, le valute come Bitcoin, Ethereum ma anche Litecoin e poche altre, che sono ben consolidate e non più inflazionabili si possono considerare una riserva di valore, sia pur con grandissima volatilità e con forti rischi normativi. Tutto il resto è pura speculazione, anche se qualcuna delle criptovalute alternative avrà successo e rientrerà nel ristretto cerchio di quelle consolidate, come avvenne con alcune delle startup della bolla Internet degli anni ’90-2000. La stragrande maggioranza no.

  • Filippo Candio

    monete FIAT, ethereum, supply side economics, Bitcoin, la crittografia, total tax rate, ransazioni crypto con fiat negli Exchange, protocollo deve essere più scalabile e veloce, Ethereum dal canto suo con Metropolis arriveranno anche le transazioni anonime secondo il modello di Zcash. Oggi andro’ al bar e citero’ queste parole…….vediamo quando arriverà l’ambulanza per il TSO o per curarmi dalle conseguenze del linciaggio……

    • paolinks

      Se ti linciano per cosi’ poco, allora sono pronti ad accogliere i 270 milioni di risorse che vogliono inv…ehm…scappare in Europa.

  • luca

    Quando i governi si intromettono nell’economia reale, fanno solo del male, portanto disgrazie e distruzione.

    I governi dovrebbero essere aboliti. E le loro capacità di intromettersi nelle attività dell’Uomo, bloccate e fermate per sempre.

    Fintanto che un governo potrà emettere leggi che hanno a che fare con l’economia, saremo in uno stato di puro comunismo. E questo non potra’ portare, come sempre, che a miseria, morte e distruzione.

    • Mister Libertarian

      Applausi!

    • nell’esaltazione del comunismo non esistono stati, governi… nulla

  • Gengis Cane

    Dunque vediamo, monete “mondiali” per un mondo globale, senza alcuna barriera, slegate da qualunque rapporto con beni fisici, con meccanismi di creazione alquanto opachi, senza il fastidio di dover infiltrare le banche centrali. Chissà a chi mai potrebbe convenire. Funny è troppo coinvolto per poter dare un giudizio obiettivo, lo rispetto ma su questo argomento usa toni da fanboy. Il fatto che Accenture e merde simili si stiano buttando a pesce, il fatto che la Svizzera apre le porte mentre la Cina e la Russia prendono le distanze e si concentrano sul “vecchio” oro dovrebbe dirgli qualcosa. Ma niente, lui ne ricava “cinesi scemi io furbo ahahahaha”. Spero che un giorno Blondet scriva un bell’articolo sull’argomento.

    • Österreicher
      • paolinks

        Ma infatti. Il giochino e’ il controllo su Bitcoin, spostando in patria il grosso dell’hashing power. I cinesi gia’ ce l’hanno, visto che il grosso dei nodi per il mining sta in Cina. Le notizie anti-Bitcoin? Puro insider trading.

        Infatti la Cina non si e’ nemmeno pronunciata ufficialmente riguardo l’ultimo pettegolezzo che vorrebbe illegale le cripto nel Paese. I capoccioni del PBOC stanno facendo insider trading a man bassa. Tramite le news ufficiose di azioni governative deprimono il prezzo di Bitcoin, per comprare e far risalire il prezzo.

        Stanno spezzando in quel modo eventuali manipolazioni da parte degli americani. Manipolazioni che, come sappiamo, potrebbero costare alla Cina centinaia di miliardi a causa della fuga di capitali. Per la serie: “usate Bitcoin per scappare? e noi usiamo il trading in Bitcoin per colmare le perdite”. E tagliando fuori gli americani e danneggiandoli, visto che molti investitori in Bitcoin sono americani.

        E la Russia adesso vuole la sua fetta. Del resto Putin mi pare sia stato sempre chiaro, tanto che piu’ volte a definito l’ottusita’ dei vertici dell’URSS verso la rivoluzione informatica, una delle principali ragioni del collasso. Per cui non blocchera’ mai iniziative tecnologiche, a meno che non rappresentino un imminente elemento di destabilizzazione per la Russia.

    • paolinks

      Hai detto cose giuste tranne una. Il meccanismo di creazione di Bitcoin e’ tutt’altro che opaco. Lo sono invece quelli di creazione di euro, dollaro, yen, ecc…

      Certo ci sono criptovalute con meccanismi di creazione opachi, ma sono quelle che trovi in fondo alla pagine di coinmarketcap.

      • Gengis Cane

        Beh scusami, però quanto è il monte-bitcoin? Chi decide quanti ne devono essere in circolazione? Lo yen lo lascerei fuori, il governo giapponese non sarà l’ideale ma è evidente che lavora per i suoi cittadini almeno un po’ più rispetto ad americani ed europei. In Giappone c’è piena occupazione e non entra un immigrato: darei volentieri la metà delle mie entrate per qualche anno per avere una condizione del genere in Italia.

        • paolinks

          Il massimo di Bitcoin e’ 21 milioni di unita’ ed e’ stabilito dall’algoritmo alla base della sua blockchain. Algoritmo che gira su tutti i nodi ( i computer di coloro che partecipano alla blockchain ) e ci sarebbe bisogno di collusione ( un vero e proprio complotto su larga scala ) del 51% delle persone che gestiscono quei nodi.

          Prima di obiettare che i governi ( NSA, CIA ) potrebbero raggiungere il 51%, faccio notare che l’attuale hashrate della blockchain di Bitcoin e’ di 8 miliardi di miliardi di hash al secondo. A confronto i supercomputer piu’ potenti della terra sono delle pulci.

          • Gengis Cane

            Non possiamo sapere di quali computer effettivamente dispongano a certi livelli. Mai sottovalutare il nemico.

          • paolinks

            Seguendo questa logica pero’ siamo gia’ spacciati. Inutile ribellarsi, studiare, crescere, tanto saremo sempre muli da soma delle elite.

            Ed e’ questo che le elite vogliono, che ci abbandoniamo all’idea che loro siano onnipotenti.

            Realisticamente, se non riescono a fermare uno Snowden, come potrebbero sviluppare, testare e nascondere tecnologie di decenni piu’ avanti rispetto al settore civile?

            E poi a che pro inventare bitcoin a questo punto? Le banche centrali gia’ le controllano, non gli serve altro.

          • Gengis Cane

            Non sono i governi e le istituzioni che non vanno. Il problema è chi le occupa. Quando Lenin prese il potere in Russia, ebbe accesso a “tutto il pacchetto”. Certo, poi fu una rivoluzione deleteria, ma non è sempre detto che vada così.

          • non erano meglio gli zar?

          • paolinks

            Beh insomma. Tra l’efferatezza di Rasputin, l’idiozia dello Zar, la stoltezza della zarina che pensava solo al figlioletto emofiliaco…

            Se i russi si lasciarono sedurre dai bolscevichi, evidentemente ne avevano pieni gli OO degli zar e delle loro cazzate aristocratiche.

          • ho una interpretazione leggermente diversa…
            per me non c’è assolutamente nulla di popolare sia in russia sia in francia e generalmente nelle rivoluzioni in particolar modo se guidate da chi si chiama levi o roba simile

          • paolinks

            Ma allora sei antisemita xD

            E’ in arrivo la pattuglia Boldrini HAHAHAHA

          • quella è per gli immigrati, in questo caso arriverebbe l’adl
            😀

          • cos’è un hash?
            O_o

          • paolinks

            https://en.wikipedia.org/wiki/Hash_function

            In parole povere sono funzioni per trasformare un dato in un altro, in modo che sia praticamente impossibile svolgere l’operazione inversa.

            La crittografia ne fa uso e infatti puoi prendere un testo in chiaro e cifrarlo tramite una funziona di hashing e una chiave, ma non puoi decifrare il codice senza conoscere la chiave. Se le funzioni fossero invertibili, si potrebbe decifrare qualsiasi testo cifrato.

            I computer quantistici dovrebbero essere in grado di farlo, perche’ possono provare contemporaneamente tutte le chiavi di una certa lunghezza. Teoria per ora, nessuno ha dimostrato che si possa fare per davvero.

          • grazie mille per l’esaustiva risposta ^^

          • Peppino Prisco

            se l’IBM vuole nel giro di due giorni mina tutte le criptovalute possibili. basta azionare i computer quantistici che hanno nei centri di ricerca, ma non glielo lasciano fare.

          • paolinks

            Boh! Ho letto parecchio sui computer quantistici, in particolare quelli di D-Wave ( che Google sta usando ) e molti fisici sono scettici che si tratti di effetti quantistici.

            Si nota uno speedup rispetto ai computer classici, ma niente di paragonabile a quanto teorizzato. Ammesso che sia possibile costruirli! Perche’ non dimentichiamo che la fisica quantistica e’ un artificio matematico per prevedere ( si prevedere, perche’ non e’ possibile misurare deterministicamente ) le proprieta’ delle particelle subatomiche.

            Einstein ebbe a dire: “Dio non gioca a dadi col mondo”. Intendeva che tutto l’ambaradan quantistico e’ un mero gioco di calcolo probabilistico e non la realta’ fisica dell’universo materiale.

          • Peppino Prisco

            Einstein ebbe a dire anche questa stupidaggine: “Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”, evidentemente di botanica e agricoltura non ne capiva nulla.

          • Winston Smith

            Forse a comprendere nulla di botanica ed agricoltura sei tu, visto che ignori la fondamentale funzione della impollinazione.

          • Peppino Prisco

            se siete ignoranti in materia state almeno zitti invece di fare la figura dei cioccolatai. le api sono une delle innumerevoli specie di insetti che fanno impollinazione, non è l’unica! einstein era un genio di fisica e matematica ma evidentemente aveva una visione del futuro alquanto limitata tant’è che ormai da lustri usano l’impollinazione artificiale con robots. aggiungo che ci sono tantissime specie che si autoimpollinano o addirittrua fanno frutti senza impollinazione (es: il fico, giusto per dirne una).
            prima di scrivere fesserie studiate un po’ di botanica.

          • Winston Smith

            ‘e api sono une delle innumerevoli specie di insetti che fanno impollinazione, ‘
            Questa proprio non la sapevo, giuro !!!!
            Riusciresti a darmi maggiori ragguagli ?
            Grazie.

          • Peppino Prisco

            basta cercare su wikipedia, se conosci la parola PRONUBI 😉
            https://it.wikipedia.org/wiki/Insetti_pronubi

          • Winston Smith

            Ti ringrazio e perdonami se prima ho usato un tono un po’ troppo brusco, al limite dell’offensivo.
            PS: biologo o agronomo ?

          • Peppino Prisco

            chiedere scusa è davvero raro su un blog.
            comunque sono solo un semplice “contadino” per hobby.. per il resto faccio come FK che vive di speculazioni alle spalle degli altri..

          • Winston Smith

            vivere di speculazioni alle spalle degli altri lo si può fare onestamente, come spero tu e FK, oppure disonestamente come papà Boschi.
            Per il resto, chiedere scusa è un dovere, quando si comprende di aver sbagliato.

          • paolinks

            Boh non so quanto tempo resterebbe, ma la scomparsa delle api distruggere il meccanismo dell’impollinazione. Intere specie andrebbero estinte in tempi brevi. Per l’uomo sarebbe una botta incredibile.

  • Mikahel

    Il www non intaccava le riccheze dei banchieri e ancora non le intacca, le criptovalute si.

  • Andrea Gualtiero

    Impossibile aprire quegli indirizzi. Il mio Mac non li vuole riconoscere.

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