Piccolo Vademecum per Sopravvivere alla Bancarotta Agg./5

Di FunnyKing , il - 104 commenti

(Il Vademecum di Sopravvivenza alla “crisi” di Rischio Calcolato viene aggiornato tempestivamente quando intervengono mutamenti nella situazione economica e politica)

Nota: Aggiunto un capitolo su criptovalute e formazione.

Ammettiamo pure che, per un qualche miracolo, l’Italia abbia ancora la possibilità di non subire una qualche forma di choc creditizio o monetario. Resta il fatto che esiste una probabilità non trascurabile che il sistema economico, finanziario e bancario italiano collassi su se stesso riducendo o vaporizzando, in termini reali,  i risparmi di una vita.

La domanda che ciascuno dovrebbe farsi è: posso permettermi di rischiare?  Bassa o alta che sia la probabilità di una forma di default è razionale rimanervi completamente esposti?

Io credo di no anche perché le azioni da intraprendere per assicurare almeno una parte del Nostro Patrimonio hanno si un costo, ma sono reversibili. Se e quando il Nostro Paese tornerà ad garantire condizioni ragionevoli per investire e ragionevoli garanzie pubbliche e private di tutela della proprietà sarà sempre possibile tornare indietro.

Dunque ecco un generico vademecum di come operare per ridurre il danno da default per tutti coloro che non possono e/o non vogliono emigrare dunque spostare all’estero tutta la loro vita.

Vado per capitoli:

Mercato Immobiliare

I prezzi degli immobili hanno già cominciato a scendere (sulla questione leggete la sezione Mercato Immobiliare) e sia a causa dello scoppio della bolla creditizia e immobiliare sia per la rinnovata attenzione fiscale sugli immobili.

I dati sulle transazioni immobiliari e sul numero di nuovi mutui immobiliari (e la loro consistenza media) testimoniano di quanto i prezzi siano già calati (circa un 30% rispetto al picco del 2008), nonostante questo calo è prevedibile che il prezzo degli immobili subisca un ulteriore caduta verso il basso.

Se a questi fatti si aggiungono gli enormi costi fiscali e normativi che di anno in anno si sommano su questa categoria di investimento se ne deduce che l’immobile italiano, oggi, NON è affatto un buon investimento per sopravvivere alla bancarotta anzi rimane uno dei peggiori in assoluto.

Si aggiunga che allo stadio terminale delle finanze pubbliche ogni bene registrato verrà fatto oggetto di tassazione via via maggiore.

In sintesi: a meno di occasioni davvero straordinarie state lontani dal mercato immobiliare ed anzi considerate l’idea di uscirne completamente. Persino la prima casa non è più un investimento razionale per la famiglia, la seconda (o la terza) è pura follia.

Soldi in Banca

Chi se lo può permettere dovrebbe lasciare sul conto corrente in italia il minimo indispensabile per fare funzionare il bancomat, le carte di credito e la domiciliazione delle bollette. La banca rimane un ottimo fornitore di servizi per  i pagamenti, fa risparmiare molto tempo che in ultima analisi è la risorsa più scarsa di cui disponiamo. Per il resto, l’unione Europea offre la possibilità di lasciare il proprio denaro  anche su conti correnti o conti titoli si istituti di credito in altri paesi.

Il rischio bancario è essenzialmente sistemico, normalmente i conti correnti (e i conti titoli) sono mutualmente assicurati dallo Stato e dal sistema creditizio, il default di un paese comporta dunque il default dell’intero sistema bancario senza esclusione di nessuno.

Se ne deduce  nel caso si voglia aprire un conto corrente all’estero, è importante scegliere paese vicino, con conti pubblici a posto (relativamente) e una tradizione di attenzione al diritto di proprietà, meglio se all’interno del consesso europeo (onde evitare sgradevoli sorprese regolatorie in futuro). Personalmente avevo individuato l’Austria come paese ideale, ora dopo i gravissimi fatti ciprioti ritengo che nessun paese europeo rappresenti più una soluzione valida, dunque ai nostri confini rimane la Svizzera come soluzione per mettere al sicuro una parte dei nostri risparmi.

Dove fare Investimenti e trading

L’Italia è senza dubbio uno dei paesi al mondo meno cari per quanto riguarda le commissioni sul trading e ancora abbordabile per il costo di un conto titoli. Dunque migrare verso piattaforme che depositano liquidità e titoli all’estero ha un costo.

Purtroppo, come andiamo dicendo spesso, questa non è più un’economia per vecchi. Non ci sono più soluzioni facili e tutto sommato economiche. O meglio, ci sono a patto di rinunciare alla sicurezza completa.

Esistono banche e broker che operano con uffici sul territorio italiano che offrono la possibilità di fare trading con conti liquidità e titoli all’estero. Dovete però tenere presente la complicazione fiscale di dovere dichiarare sia l’entità dell’investimento fatto sia il capital gain (o le perdite) sugli appositi riquadri della dichiarazione dei redditi. Alcuni broker/banche danno una minima forma di assistenza in questo senso. (non mi chiedete quale, non mi piace fare pubblicità, fate lo sforzo di cercare ed informarvi da soli… non è più un’economia per vecchi).

Riserva Fisica di Valore per le emergenze (Oro e Valuta Pregiata)

Nella mia opinione, credo sia necessario avere una piccola riserva di valore in cartamoneta e una più pesante di oro fisco, tale riserva deve essere opportunamente custodita in più luoghi di facile accesso (per voi). Anche le cassette di sicurezza sono un’opzione. Solitamente esse vengono aperte dallo Stato solo durante guerre o eventi catastrofici ma storicamente DOPO un eventuale choc creditizio. Dunque, per solito, si ha il tempo di andare presso la propria cassetta di sicurezza e prelevarne il contenuto-

La quantità di liquidità ed oro da tenere a disposizione dipende dalle singole esigenze e possibilità, per quello che riguarda le valute da privilegiare, personalmente oggi  io terrei, 1/2 di franchi svizzeri, 1/2 di corone norvegesi.

Per l’oro fisico il privilegio, in italia (il lingottino è una forma ancora poco liquida nel Nostro Paese, anche se le cose vanno migliorando) va dato all’oro in forma monetata ed in particolare a : Sovrane (Sterlina d’oro), Marenghi (di varia natura), Krugerrand e Philarmoniker (entrambi da 1 oncia), Nugget, American Eagle, Maple Leaf.

Criptovalute

Investire in criptovalute è un atto che oltre ad essere saggio si per opportunità di mercato che per sicurezza dalle necessità dello Stato costituisce una fonte preziosa di consapevolezza. Possedere un portafoglio di criptovalute e le necessarie scelte e tecnicalità necessarie implica per forza un minimo di studio sulla struttura della blockchain e soprattutto dei suoi principi fondanti, il che a sua volta porta alla conoscenza almeno embrionale di “cosa è il denaro”. Probabilmente sapere “cosa è il denaro” è la consapevolezza perduta dalle masse che risulta fondante per effettuare corrette scelte di investimento e di vita. Il 5-10% del portafoglio liquido di ciascuno dovrebbe essere investito in criptovalute.

Titoli Azionari

Tra tutte le classi di investimento, quella dei titoli azionari, se ben scelti, storicamente si è sempre rivelata una buona soluzione.  In certe condizioni, ovvero partendo da prezzi già depressi da anni di crisi (direi che ci siamo) una parte degli investimenti dovrebbe essere fatta in  titoli azionari ad alta cedola e con business protetti da fattori oggettivi (es: compagnie elettriche nazionali di paesi sani) o soggettivi (multinazionali)

Questi tipi di azioni proteggono dal crollo della moneta fiat , se ci pensate un’azione rappresenta (o dovrebbe) una quota di una certa organizzazione fra ingegno (brevetti), uomini e capitale. La complessità di una grande società quotata è di per se poco inflazionabile se non attraverso aumenti di capitale che comunque apportano denaro fresco al patrimonio.

Qui sopra si vede cime l’indice di borsa di Weimar abbia dato buoni rendimenti anche espresso in Dollari convertibili in oro. (bei tempi)

Investimenti in beni durevoli (per rendersi autonomi e rimanere in Italia)

E’ una buona idea investire il proprio denaro in investimenti in beni durevoli quali ad esempio l’ammodernamento del sistema di riscaldamento orientato al risparmio energetico, un sistema fotovoltaico ove il rischio regolatorio sia accollato all’installatore (siete sicuri che lo Stato pagherà sempre l’incentivo….).

Insomma fare investimenti oggi per ridurre le spese future e impiegare denaro altrimenti preda della voracità dello stato

Accendere e poi Investire nel Mutuo (o in altre situazioni debitorie)

Chiudere una situazione debitoria, magari a costo zero, è un buon modo di impiegare liquidità altrimenti esposta alle “necessità” dello Stato (mi si passi la licenza). Il caso classico è il mutuo sulla prima casa che di norma è estinguibile in tutto o in parte senza costi per il contraente. Alcuni mutui sono realmente convenienti perché fatti quando il denaro costava quasi zero, si tenga presente che investire nel proprio mutuo ha un rendimento che è pari al tasso della rata meno i benefici fiscali  ed un rischio che per definizione è zero, il minimo possibile assoluto.  Mentre una obbligazione (persino tedesca) può in teoria fallire l’investimento a diminuzione del proprio mutuo (o altri debiti) non comportano alcunché in termini di rischio emittente.

Attività Imprenditoriali e Libera Professione (per chi rimane in Italia)

Ridurre, ridurre, ridurre! Ha senso spaccarsi la schiena e rischiare il patrimonio per farsi tassare anche al 70% e essere additati come il male, i cattivi evasori fiscali. Io credo di no.

Oltre a questo fatto, è fondamentale ridurre la propria attività concentrandola su soggetti liquidi disponibili a pagare gran parte del lavoro in anticipo. L’obbiettivo di sopravvivenza è mantenere una struttura minima, funzionante, in grado di ripartire ove e quando ritornino condizioni di contorno ragionevoli.

Il mantenimento della fabbrica o dello studio professionale al minimo regime, riduce il costo fiscale marginale e il rischio di insolvenza dei clienti. Una politica di questo genere oltre a restituire prezioso tempo per se stessi è anche sana per il Nostro Paese il quale sta subendo una devastante ondata di deindustrializzazione e di impoverimento culturale.

Scelta e ricerca di un Lavoro (per chi rimane in Italia)

In una parola: Multinazionali. Esse sono i soggetti economici relativamente più sicuri per quello che riguarda il posto di lavoro. In quanto non legata ad uno specifico rischio paese e in molti casi ad essere presente direttamente per operarvi, il posto  di lavoro in una multinazionale, oggi fornisce un buon grado (relativo) di sicurezza.

Per ora è tutto, il post sarà aggiornato con altre soluzioni,vi chiedo di sviluppare insieme l’articolo nei commenti.

Il Collasso dello Stato: la Sanità pubblica Gratuita ( o a basso costo)

La salute è maledettamente costosa, fortunatamente in Italia esiste ancora un servizio nazionale pubblico che eroga un buon livello di prestazioni alcune delle quali estremamente costose.

Mi riferisco non tanto e non solo a quella pletora di esami e controlli per i quali è previsto un ticket, ma soprattutto agli interventi chirurgici piccoli e grandi. Ovvero interventi che sono o dovrebbero essere risolutivi di una situazione patologica.

Ebbene è altamente consigliabile di non perdere tempo e usufruire dei servizi offerti dal nostro SSN fino a quando saranno ancora a disposizone ad un prezzo quasi gratuito. Se per gli esami di routine, il “ticket” copre anche una percentuale rilevante di costi, per gli interventi non è senza dubbio così.

Molte persone soffrono di patologie risolvibili con un intervento, e spesso, per fatidio e paura dei “ferri” rimandano il momento del ricovero in ospedale arrangiandosi con qualche farmaco palliativo.

Vi faccio un caso personale: io soffro di rinite cronica (naso tappato) soprattutto a causa di un setto nasale storto e semi-chiuso e che necessiterebbe di un intervento per essere raddrizzato. Fino ad oggi ho rimandato il ricovero arrangiandomi con dei vasodilatatori (Rinazina o simili), farmaci peraltro pericolosi.

Ora ho deciso per l’intervento fin quando sarà quasi gratis, soprattutto nella consapevolezza che questa è certamente una condizione temporanea in caso di bancarotta.

Quindi è consigliabile affrettarsi a utilizzare l’SSN fin quando esiste e eroga servizi accettabili, facendosi uno screening completo e nel caso andando subito a fondo con il rimedio chirurgico.

Formazione ed Educazione

Investire tempo e denaro in formazione ed educazione di qualità è certamente uno degli investimenti più redditizi e non sequestrabili dallp Stato, mettersi in grado di offrire al mercato competenze che abbiano un valore (nel luogo e nel tempo in cui si vive) è l’asset più sicuro in assoluto, la riserva individuale di prima e ultima istanza. Dare ai propri figli una educazione di qualità ( probabilmente privata ) e formare se stessi incessantemente è una necessità vitale, spesso lo Stato e i media vi illudono che esistano soluzioni magiche (fornite dallo Stato ovviamente) per superare i momenti di crisi. Non credeteci mai o diventerete zombie. Non persone attaccate al respiratore terminale chiamato welfare. Una vita orribile che porta a sofferenza, abrutimento e odio.

 

 

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