Piccolo Vademecum per Sopravvivere alla Bancarotta Agg./5

Di FunnyKing , il - 104 commenti

(Il Vademecum di Sopravvivenza alla “crisi” di Rischio Calcolato viene aggiornato tempestivamente quando intervengono mutamenti nella situazione economica e politica)

Nota: Aggiunto un capitolo su criptovalute e formazione.

Ammettiamo pure che, per un qualche miracolo, l’Italia abbia ancora la possibilità di non subire una qualche forma di choc creditizio o monetario. Resta il fatto che esiste una probabilità non trascurabile che il sistema economico, finanziario e bancario italiano collassi su se stesso riducendo o vaporizzando, in termini reali,  i risparmi di una vita.

La domanda che ciascuno dovrebbe farsi è: posso permettermi di rischiare?  Bassa o alta che sia la probabilità di una forma di default è razionale rimanervi completamente esposti?

Io credo di no anche perché le azioni da intraprendere per assicurare almeno una parte del Nostro Patrimonio hanno si un costo, ma sono reversibili. Se e quando il Nostro Paese tornerà ad garantire condizioni ragionevoli per investire e ragionevoli garanzie pubbliche e private di tutela della proprietà sarà sempre possibile tornare indietro.

Dunque ecco un generico vademecum di come operare per ridurre il danno da default per tutti coloro che non possono e/o non vogliono emigrare dunque spostare all’estero tutta la loro vita.

Vado per capitoli:

Mercato Immobiliare

I prezzi degli immobili hanno già cominciato a scendere (sulla questione leggete la sezione Mercato Immobiliare) e sia a causa dello scoppio della bolla creditizia e immobiliare sia per la rinnovata attenzione fiscale sugli immobili.

I dati sulle transazioni immobiliari e sul numero di nuovi mutui immobiliari (e la loro consistenza media) testimoniano di quanto i prezzi siano già calati (circa un 30% rispetto al picco del 2008), nonostante questo calo è prevedibile che il prezzo degli immobili subisca un ulteriore caduta verso il basso.

Se a questi fatti si aggiungono gli enormi costi fiscali e normativi che di anno in anno si sommano su questa categoria di investimento se ne deduce che l’immobile italiano, oggi, NON è affatto un buon investimento per sopravvivere alla bancarotta anzi rimane uno dei peggiori in assoluto.

Si aggiunga che allo stadio terminale delle finanze pubbliche ogni bene registrato verrà fatto oggetto di tassazione via via maggiore.

In sintesi: a meno di occasioni davvero straordinarie state lontani dal mercato immobiliare ed anzi considerate l’idea di uscirne completamente. Persino la prima casa non è più un investimento razionale per la famiglia, la seconda (o la terza) è pura follia.

Soldi in Banca

Chi se lo può permettere dovrebbe lasciare sul conto corrente in italia il minimo indispensabile per fare funzionare il bancomat, le carte di credito e la domiciliazione delle bollette. La banca rimane un ottimo fornitore di servizi per  i pagamenti, fa risparmiare molto tempo che in ultima analisi è la risorsa più scarsa di cui disponiamo. Per il resto, l’unione Europea offre la possibilità di lasciare il proprio denaro  anche su conti correnti o conti titoli si istituti di credito in altri paesi.

Il rischio bancario è essenzialmente sistemico, normalmente i conti correnti (e i conti titoli) sono mutualmente assicurati dallo Stato e dal sistema creditizio, il default di un paese comporta dunque il default dell’intero sistema bancario senza esclusione di nessuno.

Se ne deduce  nel caso si voglia aprire un conto corrente all’estero, è importante scegliere paese vicino, con conti pubblici a posto (relativamente) e una tradizione di attenzione al diritto di proprietà, meglio se all’interno del consesso europeo (onde evitare sgradevoli sorprese regolatorie in futuro). Personalmente avevo individuato l’Austria come paese ideale, ora dopo i gravissimi fatti ciprioti ritengo che nessun paese europeo rappresenti più una soluzione valida, dunque ai nostri confini rimane la Svizzera come soluzione per mettere al sicuro una parte dei nostri risparmi.

Dove fare Investimenti e trading

L’Italia è senza dubbio uno dei paesi al mondo meno cari per quanto riguarda le commissioni sul trading e ancora abbordabile per il costo di un conto titoli. Dunque migrare verso piattaforme che depositano liquidità e titoli all’estero ha un costo.

Purtroppo, come andiamo dicendo spesso, questa non è più un’economia per vecchi. Non ci sono più soluzioni facili e tutto sommato economiche. O meglio, ci sono a patto di rinunciare alla sicurezza completa.

Esistono banche e broker che operano con uffici sul territorio italiano che offrono la possibilità di fare trading con conti liquidità e titoli all’estero. Dovete però tenere presente la complicazione fiscale di dovere dichiarare sia l’entità dell’investimento fatto sia il capital gain (o le perdite) sugli appositi riquadri della dichiarazione dei redditi. Alcuni broker/banche danno una minima forma di assistenza in questo senso. (non mi chiedete quale, non mi piace fare pubblicità, fate lo sforzo di cercare ed informarvi da soli… non è più un’economia per vecchi).

Riserva Fisica di Valore per le emergenze (Oro e Valuta Pregiata)

Nella mia opinione, credo sia necessario avere una piccola riserva di valore in cartamoneta e una più pesante di oro fisco, tale riserva deve essere opportunamente custodita in più luoghi di facile accesso (per voi). Anche le cassette di sicurezza sono un’opzione. Solitamente esse vengono aperte dallo Stato solo durante guerre o eventi catastrofici ma storicamente DOPO un eventuale choc creditizio. Dunque, per solito, si ha il tempo di andare presso la propria cassetta di sicurezza e prelevarne il contenuto-

La quantità di liquidità ed oro da tenere a disposizione dipende dalle singole esigenze e possibilità, per quello che riguarda le valute da privilegiare, personalmente oggi  io terrei, 1/2 di franchi svizzeri, 1/2 di corone norvegesi.

Per l’oro fisico il privilegio, in italia (il lingottino è una forma ancora poco liquida nel Nostro Paese, anche se le cose vanno migliorando) va dato all’oro in forma monetata ed in particolare a : Sovrane (Sterlina d’oro), Marenghi (di varia natura), Krugerrand e Philarmoniker (entrambi da 1 oncia), Nugget, American Eagle, Maple Leaf.

Criptovalute

Investire in criptovalute è un atto che oltre ad essere saggio si per opportunità di mercato che per sicurezza dalle necessità dello Stato costituisce una fonte preziosa di consapevolezza. Possedere un portafoglio di criptovalute e le necessarie scelte e tecnicalità necessarie implica per forza un minimo di studio sulla struttura della blockchain e soprattutto dei suoi principi fondanti, il che a sua volta porta alla conoscenza almeno embrionale di “cosa è il denaro”. Probabilmente sapere “cosa è il denaro” è la consapevolezza perduta dalle masse che risulta fondante per effettuare corrette scelte di investimento e di vita. Il 5-10% del portafoglio liquido di ciascuno dovrebbe essere investito in criptovalute.

Titoli Azionari

Tra tutte le classi di investimento, quella dei titoli azionari, se ben scelti, storicamente si è sempre rivelata una buona soluzione.  In certe condizioni, ovvero partendo da prezzi già depressi da anni di crisi (direi che ci siamo) una parte degli investimenti dovrebbe essere fatta in  titoli azionari ad alta cedola e con business protetti da fattori oggettivi (es: compagnie elettriche nazionali di paesi sani) o soggettivi (multinazionali)

Questi tipi di azioni proteggono dal crollo della moneta fiat , se ci pensate un’azione rappresenta (o dovrebbe) una quota di una certa organizzazione fra ingegno (brevetti), uomini e capitale. La complessità di una grande società quotata è di per se poco inflazionabile se non attraverso aumenti di capitale che comunque apportano denaro fresco al patrimonio.

Qui sopra si vede cime l’indice di borsa di Weimar abbia dato buoni rendimenti anche espresso in Dollari convertibili in oro. (bei tempi)

Investimenti in beni durevoli (per rendersi autonomi e rimanere in Italia)

E’ una buona idea investire il proprio denaro in investimenti in beni durevoli quali ad esempio l’ammodernamento del sistema di riscaldamento orientato al risparmio energetico, un sistema fotovoltaico ove il rischio regolatorio sia accollato all’installatore (siete sicuri che lo Stato pagherà sempre l’incentivo….).

Insomma fare investimenti oggi per ridurre le spese future e impiegare denaro altrimenti preda della voracità dello stato

Accendere e poi Investire nel Mutuo (o in altre situazioni debitorie)

Chiudere una situazione debitoria, magari a costo zero, è un buon modo di impiegare liquidità altrimenti esposta alle “necessità” dello Stato (mi si passi la licenza). Il caso classico è il mutuo sulla prima casa che di norma è estinguibile in tutto o in parte senza costi per il contraente. Alcuni mutui sono realmente convenienti perché fatti quando il denaro costava quasi zero, si tenga presente che investire nel proprio mutuo ha un rendimento che è pari al tasso della rata meno i benefici fiscali  ed un rischio che per definizione è zero, il minimo possibile assoluto.  Mentre una obbligazione (persino tedesca) può in teoria fallire l’investimento a diminuzione del proprio mutuo (o altri debiti) non comportano alcunché in termini di rischio emittente.

Attività Imprenditoriali e Libera Professione (per chi rimane in Italia)

Ridurre, ridurre, ridurre! Ha senso spaccarsi la schiena e rischiare il patrimonio per farsi tassare anche al 70% e essere additati come il male, i cattivi evasori fiscali. Io credo di no.

Oltre a questo fatto, è fondamentale ridurre la propria attività concentrandola su soggetti liquidi disponibili a pagare gran parte del lavoro in anticipo. L’obbiettivo di sopravvivenza è mantenere una struttura minima, funzionante, in grado di ripartire ove e quando ritornino condizioni di contorno ragionevoli.

Il mantenimento della fabbrica o dello studio professionale al minimo regime, riduce il costo fiscale marginale e il rischio di insolvenza dei clienti. Una politica di questo genere oltre a restituire prezioso tempo per se stessi è anche sana per il Nostro Paese il quale sta subendo una devastante ondata di deindustrializzazione e di impoverimento culturale.

Scelta e ricerca di un Lavoro (per chi rimane in Italia)

In una parola: Multinazionali. Esse sono i soggetti economici relativamente più sicuri per quello che riguarda il posto di lavoro. In quanto non legata ad uno specifico rischio paese e in molti casi ad essere presente direttamente per operarvi, il posto  di lavoro in una multinazionale, oggi fornisce un buon grado (relativo) di sicurezza.

Per ora è tutto, il post sarà aggiornato con altre soluzioni,vi chiedo di sviluppare insieme l’articolo nei commenti.

Il Collasso dello Stato: la Sanità pubblica Gratuita ( o a basso costo)

La salute è maledettamente costosa, fortunatamente in Italia esiste ancora un servizio nazionale pubblico che eroga un buon livello di prestazioni alcune delle quali estremamente costose.

Mi riferisco non tanto e non solo a quella pletora di esami e controlli per i quali è previsto un ticket, ma soprattutto agli interventi chirurgici piccoli e grandi. Ovvero interventi che sono o dovrebbero essere risolutivi di una situazione patologica.

Ebbene è altamente consigliabile di non perdere tempo e usufruire dei servizi offerti dal nostro SSN fino a quando saranno ancora a disposizone ad un prezzo quasi gratuito. Se per gli esami di routine, il “ticket” copre anche una percentuale rilevante di costi, per gli interventi non è senza dubbio così.

Molte persone soffrono di patologie risolvibili con un intervento, e spesso, per fatidio e paura dei “ferri” rimandano il momento del ricovero in ospedale arrangiandosi con qualche farmaco palliativo.

Vi faccio un caso personale: io soffro di rinite cronica (naso tappato) soprattutto a causa di un setto nasale storto e semi-chiuso e che necessiterebbe di un intervento per essere raddrizzato. Fino ad oggi ho rimandato il ricovero arrangiandomi con dei vasodilatatori (Rinazina o simili), farmaci peraltro pericolosi.

Ora ho deciso per l’intervento fin quando sarà quasi gratis, soprattutto nella consapevolezza che questa è certamente una condizione temporanea in caso di bancarotta.

Quindi è consigliabile affrettarsi a utilizzare l’SSN fin quando esiste e eroga servizi accettabili, facendosi uno screening completo e nel caso andando subito a fondo con il rimedio chirurgico.

Formazione ed Educazione

Investire tempo e denaro in formazione ed educazione di qualità è certamente uno degli investimenti più redditizi e non sequestrabili dallp Stato, mettersi in grado di offrire al mercato competenze che abbiano un valore (nel luogo e nel tempo in cui si vive) è l’asset più sicuro in assoluto, la riserva individuale di prima e ultima istanza. Dare ai propri figli una educazione di qualità ( probabilmente privata ) e formare se stessi incessantemente è una necessità vitale, spesso lo Stato e i media vi illudono che esistano soluzioni magiche (fornite dallo Stato ovviamente) per superare i momenti di crisi. Non credeteci mai o diventerete zombie. Non persone attaccate al respiratore terminale chiamato welfare. Una vita orribile che porta a sofferenza, abrutimento e odio.

 

 

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  • Sergio Andreani

    Bravissimo Funny.

    Continua a sputare sull’Italia ma a farti operare nei suoi ospedali.

    • Siate preparati. Siate parassiti. Se una Nuova Risorsa può sfruttare a fondo il nostro welfare, tanto più giusto che lo facciamo noi che lo abbiamo costruito con le nostre tasse.

      • Sergio Andreani

        Anche abitando in Svizzera?

        • Se potessi ci andrei pure io. FK ha pagato le tasse fino a quando ci è andato, mi ricordo benissimo quando fece il grande salto, la sua extraterritorialità è la garanzia della sua libertà di giudizio.

        • Ronf Ronf

          Beh, almeno FK poi torna in Svizzera… le altre risorse invece non se ne vanno manco a sparargli (se lo fa la Camorra però fuggono subito). Notare l’enorme differenza tra FK e gli amici della Boldrini che sbarcano in Italia in continuazione da tempo…

    • Tommasodaquino

      un po’ di tasse le avrà pagate quindi non mi sembra che si stia rubando nulla.

      • Sergio Andreani

        Infatti.
        Però tratta l’Italia come l’ultima merda e poi usufruisce dei suoi servizi.
        Non mi sembra un comportamento molto calvinista.

        • Ronf Ronf

          Ma come? Non lo sai che FK viene in Italia per fare le ispezioni sulla qualità del servizio sanitario? Non è mica uno scroccone 😉

    • cucusettete

      Siate impreparati, e soprattutto gelosi

    • bravo SA

    • funnyking

      ehm? L’ultimo intervento che ho fatto 3 anni fa è stato a Lugano, per il resto godo di eccezionale salute da almeno 10 anni.

      • Sergio Andreani

        Se lei è tanto in salute, potrebbe evitare di scrivere questo:

        ” Vi faccio un caso personale: io soffro di rinite cronica (naso tappato) soprattutto a causa di un setto nasale storto e semi-chiuso e che necessiterebbe di un intervento per essere raddrizzato. Fino ad oggi ho rimandato il ricovero arrangiandomi con dei vasodilatatori (Rinazina o simili), farmaci peraltro pericolosi.

        Ora ho deciso per l’intervento fin quando sarà quasi gratis, “

  • BUGIESVELATE

    […]”Investire tempo e denaro in formazione ed educazione di qualità è certamente uno degli investimenti più redditizi e non sequestrabili dallp Stato,”

    Soprattutto in-formazione Spirituale, perché quando un “perde la brocca” soprattutto in certe situazioni non c’è denaro, lingotto o bene materiale che tenga!

  • Io sto investendo su una dieta. Per quanto riguarda l’istruzione… RC è il quinto Vangelo.

  • Fabio Rubino

    Investimenti in beni durevoli:
    i terreni agricoli!

    • Sergio Andreani

      Bravo.
      Proprio il bene più facilmente aggredibile.
      Chiediti perchè gli ebrei non hanno mai fatto i contadini.

      • Fabio Rubino

        perchè aggredibile?
        immagina un crack finanziario totale…almeno con un pezzo di terra non muori di fame

        • Sergio Andreani

          Allora non capisci nulla.

          • Fabio Rubino

            spiegati che so ignorante

          • Sergio Andreani

            Ma scusa: un terreno e un’IMMOBILE.

            Non lo puoi nascondere, non lo puoi spostare.

            SE lo Stato decide di tassartelo all’inverosimile ( Monti lo ha già fatto ) oppure anche confiscartelo, tu cosa puoi fare?

          • Fabio Rubino

            secondo la tua logica potrebbero tassare tutto: dall’oro alle criptovalute ecc.
            comunque non sono d’accordo, i terreni mantengono il valore nel tempo, non “guastano” e se tutto va male di certo non muori di fame.
            Ci sono attività agricole che vanno avanti da diverse generazioni e sono ancora li.
            Comunque io 13 ettari ce li ho e prima di arrivare a “tassarli all’inverosimile” devono ancora togliere il contributo statale che si aggira a 300 euro a ettaro e viene emesso anche se le lasci a maggese per 5 anni.
            Caso a parte se decidono di confiscartelo, li non puoi fare niente… ma se dovessi acquistarne di nuovi mica li compri vicino ai centri urbani

          • Sergio Andreani

            Possono tassare anche l’oro ma devono dimostrare che tu ce l’hai.

          • AnonimoSchedato

            Piccolo dubbio: in un paese incapace di assicurare abbastanza cibo per la popolazione residente (googlare per le prove) cosa farebbe uno stato socialista per placare gli affamati ?
            Razionamento e tessera annonaria forse ?
            E dove si prenderebbero i beni da distribuire ?

          • Fabio Rubino

            il dato lo sapevo…. sinceramente non lo so (alla fine la salvezza è individuale); in caso di grande crisi di sicuro l’offerta di cibo diminuisce, di conseguenza il prezzo aumenta e questo dimostra che i terreni agricoli sono un bene rifugio.
            Inoltre il discorso di sergio su una ipotetica tassazione non fila perchè: se coltivare non renderà più, economicamente parlando (causa tasse sui terreni), nessuno farebbe più l’agricoltore.
            Senza agricoltori chi produce cibo? Alla gente che gli dai da mangia? Sarebbe la solita zappata sui piedi…

          • AnonimoSchedato

            Non so, non mi stupirei di vedere le “forze dell’ordine” che requisiscono raccolti o pagano prezzo fissato a Roma (“politico”).
            Sono consapevole che causerebbe una carestia ancora maggiore, ma non mi risults che questa consapevolezza presa dalla storia abbia mai fermato le “misure emergenziali” degli arruffapopoli chiusi nell’angolo dagli incubi dalla realtà che hanno contribuito a creare.

          • Fabio Rubino

            potrebbe accadere, anzi molto probabile….
            comunque quello che volevo dire io è che alla fine chi ha un pezzo di terra e magari una piccola masseria lontano dai centri urbani potrebbe rilevarsi una scelta “relativamente sicura” almeno per quanto riguarda l’autosufficienza

          • AnonimoSchedato

            Si, sono d’accordo. Per ovvi motivi (i morti non coltivano, gli affamati non ce la fanno) l’autosufficienza credo gli sarebbe garantita.

          • yuk yuk

            se il cibo diventa un emergenza devi essere armato per difenderne il possesso e la produzione.

          • Fabio Rubino

            che esagerazione… se fai un investimento del genere (con la convinzione che tutto salti) fai prima di tutto una scelta di vita.
            Se lo fai non rimani ai margini delle grandi città dove il problema della difesa della coltura potrebbe essere rilevante…. te le compri in piccoli paesini dove la maggioranza della gente è dedita all’agricoltura e stai sereno

          • yuk yuk

            farebbe come in Venezuela, che è il nostro modello futuro.

          • yuk yuk

            infatti tutti questi discorsi sono aria fritta, perchè il problema è questo stato avido e dedito solo all’autoconservazione. Lo stato è “IL” problema il superstato europeo è “IL” superproblema.

          • Albert Nextein

            I terreni sono già confiscati.
            Ci hanno pensato i Piani urbanistici ai vari livelli, da quelli ragionali ai semplici regolamenti edilizi locali.
            Rimane in capo al proprietario l’obbligo fiscale.
            Ma la destinazione urbanistica è decisione di altri.
            La proprietà privata in italia è piegata a scopi sociali.
            E rovinata da tasse e amministratori socialisti.

          • un politico alla monti non ci sarà più, stanne certo, quello davvero poteva far fallire l’Italia…

          • Sergio Andreani

            C’è riuscito.

          • assolutamente no.
            Gli immobili e gli affitti sono alle stelle, le macchine costose sono di più delle utilitarie, le moto più vendute sono le BMW, i prenditori hanno manovalanza sottocosto a iosa ecc ecc
            Questo sistema regge su pilastri di cemento armato, ne sono certo

          • yuk yuk

            un terreno può essere utile in situazioni estreme per generare risorse alimentare autonome, solo che poi le devi difendere e questo è un problemino.

          • Tiziano Capperucci

            per difenderlo basta chiamare Johnny Rotten….

        • Nikytower

          Perchè non puoi mettertelo in tasca e scappare! È il bene più aggredibile fiscalmente.

          • Fabio Rubino

            ma dove devi scappare scusa se tutto il mondo fallisce?…

          • Nikytower

            Il problema è che gli stati prima di fallire ruberanno tutto ciò che è dei privati. Se sei un
            privato in un paese occidentale e ti trasferisci in paesi a basso costo hai un lungo periodo di autonomia se al posto di un terreno hai in tasca un pò di oro…

        • andrea pippo

          si bravo.
          1) attualmente i campi costano e non rendono nulla di affitto
          2) tu sai coltivare 3mila metri di terra che corrisponde ad un solo campo? hai le attrezzature e le sai usare?

          • Fabio Rubino

            io personalmente le ho perchè possiedo 13 ettari (e non bastano se fare l’agricoltore è il tuo lavoro)

          • andrea pippo

            ciò non toglie che per uno che non ha mai fatto l’agricoltore, possedere dei terreni non serve a niente.

      • ma erano proprietari terrieri…

        • Sergio Andreani

          Ma dove?

          • ovunque. Nella loro storia hanno fatto sempre lavorare gli altri

  • Alcoor26 .

    Ottimo vademecum.
    Un appunto: ma i costi della sanità, intendo proprio gli interventi chirurgici non sono gonfiati?? magari dallo Stato per mostrare ai suoi sudditi che sono spacciati senza di lui??? Tipo il costo del dentista in Italia e quello in Croazia???

    Mi spiego. In italia la sanità è un cartello: i medici sono limitati (istruzione), gli ospedali anche se privati devono aprire un tot per zona. I farmaci sono pochi e quindi costosi.
    magari mi sbaglio io, ma com’è che un operazione mettiamo al cuore costi ufficialmente 300.000 euro, e paesi relativamente poveri e con valute inferiori forniscano la stessa operazione al cuore?? (tipo est europa). Se quello fosse il reale costo, gli stati non riuscirebbero a fornire quelle operazioni. Se quello fosse il reale costo, nemmeno le assicurazioni americane riucirebbero a coprire gli interventi in america.

    Poniamo anche 5 medici pagati 30.000 euro al mese. Per un giorno prendono 1500 a testa, ovvero 7.500. Mettiamo 15.000 con le tasse. Per andare a 300.000 ci sono ancora 285.000 euro. Ok, i materiali e la sterilizzazione costano. (35.000 euro ad operazione?). Ne rimangono 250.000 per le attrezzature. Ora, con le attrezzature in un anno si fanno 100 operazioni e sono 25.000.000 per attrezzature. inoltre le attrezzature dureranno almeno 5 anni, dico io??? cosa costano le attrezzature 125.000.000?? Quindi mi sembrano costi gonfiati.
    Magari ho sbagliato tutto. Se qualcuno lavora nel settore e può chiarire questi aspetti economici, è benvenuto.

    • yuk yuk

      l’italia è un paese collettivista,quello in europa che più si avvicina all’URSS Stalinista.

  • biafra66

    Tic…..tac…..tic…..tac……tic….tac….tic….tac…..tic…tac……etc, etc.
    (Dicesi il valore del “tempo”)…..per preparare i bagagli!

  • luis

    condivido e sono quasi in linea, anche se vorrei essere emigrato quando mi si è presentata l’occasione !!!!
    Se solo potessi, mi trasferirei in nuova zelanda. Non conosco la tassazione e il tenore di vita, ma mi attira perché geograficamente è un bel posto (isola, dunque mare, ma anche montagne innevate) e poi soprattutto è lontata dall’UE !!!!

  • Marco Vari

    Ci hanno tolto il bene rifugio d’eccellenza per ognuno di noi, poi una volta avevamo i bot e i certificati postali, e adesso manco più quelli. Stiamo messi proprio male

    • paolo

      I buoni postali ci sono ancora ed i bot pure

      • Marco Vari

        Si lo so ma non col rendimento degli anni 80

        • paolo

          Grazie… nemmeno l’inflazione è più al 10%…

          • Marco Vari

            Ok, l’inflazione sarà, come dicono, al 2%, non posso chiedere interessi per i miei soldi depositati o investiti come negli anni passati, ma mi sembra che comunque se chiedo un prestito devo pagare un botto di interessi.

  • Tommasodaquino

    L’analisi la condivido ma come sempre a me sfugge un passaggio logico non banale. Come si può pensare che un’eventuale crollo dell’italia non inneschi poi un default a catena su molti altri stati? Non credo che possa essere catalogabile ad evento circoscrivibile entro le mura italiane. Senza contare che tutti gli altri stati agiscono con moltissimi problemi per nulla trascurabili. Anche i paesi leader mondiali hanno moltissimi scheletri nell’armadio, può uno scoglio come la svizzera essere sufficiente ad arginare una tale marea? Ho forti dubbi.

    • luis

      infatti, se crolla l’Italia, li voglio proprio vedere gli altri !!!!
      Non hanno neanche consentito alla Grecia di fallire ufficialmente !
      Continuano a farla ballare come si fa con l’orso pur di mantenere in piedi il teatrino europeo. Euro e dollaro si tengono per mano e sono come due ciechi in un campo minato.
      Vero è che ormai tutte le economie mondiali sono interlacciate, è un bel problema. Un’opzione è sempre la guerra (magari poco nucleare) per fare un bel reset ai libri contabili e far ripartire l’economia ! Certo che il nucleare dovrà essere ridotto al minimo se si vuol poi far parte di quelli che ricostruiscono !!!!

    • esatto, se crolla l’Italia crolla tutto il mondo, per questa ragione l’ipotesi di un fallimento è a dir poco assurda.
      Complimenti per la scelta del nick ^^

    • yuk yuk

      io non credo che crolleremo, ma saremo tenuti a galla con lacrime e sangue, a patto ci prendiamo schiere di migranti e rifugiati e fungiamo da tappo per l’europa che conta: primi tagli durissimi su pensioni e sanità, poi su tutto ciò che è servizio pubblico, salvo la raitv che serve alla propaganda di stato, infine una bella patrimoniale sanguinosa su tutto ciò che supera i 50.000 euro e avanti così, fino alla miseria collettivista socialcomunista.

  • ZENA

    Come valuta pregiata anche dollari neozelandesi?

    • AnonimoSchedato

      Non so se è pregiata, ma è un piccolo paese dove si vive benissimo ed esporta cibo (pesce, latte, ecc.). In caso di crisi il cibo è anticiclico, quindi immagino dovrebbe apprezzarsi, ma è molto legato al AU$ (che basa l’economia sulle risorse minerarie, che immagino durante una crisi sarebbero superflue e lo porterebbero a deprezzarsi).
      Se qualcuno ha conoscenze più approfondite, o anche semplici opinioni motivate, sul NZ$ anche a me piacerebbe leggerle.

  • Lorenzo

    spiegatemi gentilmente una cosa: se ci sarà una crisi come quella del 2008 (e io ci credo) la borsa, almeno quella americana, andò giù del 30 e passa per cento. é vero che le case crollarono e anche peggio ma lì fu l’effetto dei subprime che qui non c’è. Qui che senso ha vendere casa per investirla in altri beni che perderanno cmq valore similmente se non di più? ero partito con l’idea di vendere casa (che alla lunga farò cmq) ma sulla soglia della crisi il dubbio mi assale. Il mattone come bene rifugio è nel dna degli italiani

    • andrew mason

      che ne pensi della proposta dell ex rag gen dello stato …monorchio …..di mettere sulle case una bella ipoteca statale a garanzia del debito pubblico?

      http://phastidio.net/2011/10/11/lipoteca-sulla-follia/

      • Albert Nextein

        Da monorchio a monorchide, ecco che ne penso.
        Senza anestesia, però.

      • luis

        oltre alla proposta monorchio, ci sono sempre le risorse che alla fine si dovrà ospitare in casa nostra, temo.
        Già ora si eliminano i tetti dei capannoni e delle case di montagna vuote, che non si riescono a vendere, per non pagare l’imu su beni che non danno nessun reddito; se si dovessero anche accogliere le risorse nelle case vuote, si arriverà a far saltare i beni stessi !

        • nonostante tutto il prezzo degli immobili è ancora alle stelle, sia per le vendite sia per gli affitti.
          In Italia si sta alla grande

          • paolo

            Dalle mie parti le case vecchie te le regalano

          • dalle tue parti dove? Se è davvero come dici vengo ad abitarci

          • paolo

            Piemonte… in alcuni posti dell’Appennino al confine con la liguria le danno ad 1 euro. Nella zona del biellese te le tirano dietro e dove sono io (zona laghi) se compri il vecchio lo prendi via per niente (100 – 200€ al mq)

          • buono a sapersi, se non ti è disturbo, mi mandi qualche link sulla mail?
            spada88d chiocciola hotmail punto it

          • paolo

            Basta che vai su immobiliare.it

          • darò un’occhiata, grazie mille

      • Lorenzo

        che quelli siano dei folli e che più in generale chi ci guida, in tutto l’occidente, sia folle è fuor di dubbio. La follia è il mio mestiere quindi penso di saperla diagnosticare. Però mi trovo nell’incapacità di capire quale sia il calcio sulle palle o il pugno nello stomaco. Perchè tanto è lì che stiamo: tra l’incudine e il martello. L’unica quasi certezza è che gli usa entreranno in crisi prima di noi. Mi butto su etf africani legati all’Angola?

    • Alcoor26 .

      Se ne hai solo una e sei sicuro che non evi emigrare, tienila.

    • le case non scenderanno, per come la vedo io è una panzanata colossale questa cosa degli immobili che perdono valore se considero che dalle mie parti (Bari) e paeselli limitrofi gli affitti sono INTOCCABILI (per una casa decente si parte dai 450 euro senza i costi di condominio) e un monolocale del katzo parte dai 50 000.
      Se in Grecia la giostra continua a girare figuriamoci quanto potrà girare in una Nazione che era fra le più ricche del pianeta.
      In soldoni, quello che dice fk è delirante

      • Lorenzo

        ti assicuro che a Roma e Bologna sono scese dell’ordine di 50mila su case da 300mila, tra il 2008/9 e oggi. Riscontri concreti. Affitti di una stanza a Bologna, sempre nello stesso periodo, scesi da 450 a 350

        • ah ah ah che ridere…
          con l’euro il prezzo degli immobili è RADDOPPIATO e adesso piangono per un leggerissimo ribasso?
          I prezzi sono PROIBITIVI se confrontati con gli stipendi e le condizioni lavorative attuali.

          • Lorenzo

            c’è poco da ridere. Chi ha comprato casa in questi anni e ha fatto il mutuo 30ennale (e soprattutto sono giovani famiglie) l’ha presa nel culo. Come la presero in culo chi fece il mutuo in ecu, assuefatti al tempo dalla propaganda ottimista

          • lo prenderanno in culo tutti, stai tranquillo è solo questione di tempo. Però il gioco al massacro continuerà senza intoppi perché il malcontento sarà sempre debole in quanto frammentato

  • SDM

    Qualche consiglio dalla mia esperienza personale sull’ORO.
    Acquistatelo con la prospettiva di tenerlo almeno 7 anni, perché fare compravendite a breve non è vantaggioso.
    Preferite il fisico, e le monete ai lingotti , perché queste sono più facilmente rivendibili e non inducono il compratore a richiedere saggi particolarmente laboriosi del metallo come taglio o carota.
    Comprate solo monete di borsa ad alta diffusione, fuggite dal numismatico a meno che non siate esperti.
    Se avete somme cospicue, segnalo una moneta di borsa ad ampia diffusione di grandi dimensioni: i 50 Pesos Oro Messico che vedete nella foto sotto: essendo una moneta molto pesante, permette di concentrare più valore economico in minor volume (meno monete quindi meno contenitori).
    Infine, MOLTO IMPORTANTE, non comprate l’oro in banca o da rivenditori che emettano documenti o chiedano pagamenti in bonifici, perché l’acquisto rimane tracciato, dunque il Big Brother sa che voi avete quella risorsa.
    Andate da un fornitore di fiducia (è facile trovarne uno) e, dopo aver studiato la moneta per accertarvi dell’autenticità, pagate in contanti senza lasciare nessuna traccia. Non parlatene al telefono. Per le Sterline, prendete solo quelle dal 1965 al 1995: più richieste e più facile dire, in caso di controllo, che ve le ha regalate decenni prima vostra nonna. Quelle più recenti possono creare problemi alla vendita se sono state comprate in nero. https://uploads.disquscdn.com/images/f5f3f7a91dd7419991e33a6266cf728709ecb1445a11c570467262f6dc3a2a2f.jpg

    • Oltre ai fornitori citati, è utile accennare ai siti esteri che vendono oro/argento (generalmente tedeschi, solitamente i migliori per il prezzo).

    • yuk yuk

      definire “fornitore di fiducia” please.

      • andrea pippo

        uno che ci sei andato almeno 3 volte e ti riconosce, quindi fiducia anche sua nei tuoi confronti.

      • SDM

        Una persona che sai che non parlerá troppo dei tuoi acquisti, una persona che venda abitualmente con queste modalità, una persona conosciuta come affidabile da parecchi individui e che possa essere in qualche modo danneggiata qualora venda un prodotto non valido.
        È utile anche far capire al rivenditore di avere parecchio denaro da spendere in futuro per lo stesso tipo di acquisto, in modo da indurlo a fare un buon prezzo e a rimediare monete in ottimo stato per mantenersi il cliente.

        • yuk yuk

          tutti i gioiellieri che ho contattato vogliono il 20% di IVA perchè mi dicono che loro la pagano all’acquisto ( e perchè mai, non capisco), offrono solo lingotti e non sterline o altre monete.

          • SDM

            E allora meglio lasciar stare i gioiellieri e chiedere a qualcun altro; sull’oro non si paga IVA; se il rivenditore vuole, il metallo lo può tranquillamente comprare sul mercato nero.
            Io dimenticherei i gioiellieri, soprattutto quelli coi bei negozi. Meglio qualche commerciante più autonomo, più artigianale, più arrangione.
            Ovviamente fare queste cose al telefono o via internet significa solo sprecare tempo.

          • yuk yuk

            dicevi che è facile trovarne, infatti tutti i giorni tre o quattro mi fermano per strada offrendomi i loro servigi…Ma dai, vuoi mica che vada da qualche mafiosetto o nelle bische del porto…?

  • Albert Nextein

    Un mio conoscente dice di voler investire in quattro puttane balcaniche.

    • Ronf Ronf

      Speriamo che il suo investimento gli porti tanto divertimento e zero truffe 😀

  • nathan

    Io investo nella stampante 3d e mi fabbrico tutto, dal cibo ai beni di lusso.

    • Paulo Paganelli

      Non dimenticare le amanti 🙂

  • johnny rotten

    Migliore investimento, un paio di glock e un paio di ak, un furgone ed una furgonata di munizioni, il resto verrà da sè.

    • marcoferro

      non dimenticare cibi in scatola a lunga scadenza e acqua. addirittura poi con qualche gallina per uova e carne e una capretta per latte e un poco di formaggio sarebbe di lusso….

    • nino xidable

      CZ, prego….https://www.czub.cz/

      • johnny rotten

        Consiglio non richiesto, grazie.

  • c’è una domanda che mi tormenta : fk ci crede davvero in quello che scrive?

    • funnyking

      abbastanza da essere diventato milionario, mio caro.

      • buon per te che sei milionario. Buonanotte
        U_U

      • Peppino Prisco

        c’è chi è diventato milionario senza comprare criptovalute ma investendo in amazon, apple e amd nel momento giusto 😉

  • Tiziano Capperucci

    per vedere come andrà a finire consiglio a tutti di vedere un film di fantascienza del 1973
    ” 2022: i sopravvissuti ” con Charlton Heston e Edward G. Robinson….

  • Peppino Prisco

    Bink, che ha sedi anche in italia, aderisce al Fondo Nazionale di Garanzia per la Tutela dei Depositi Olandese. Per me è una discreta sicurezza tant’è che ho spostato lì i miei risparmi.

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