Blockchain to the Future

Di FunnyKing , il - 28 commenti

 

Quando pensiamo ad un mondo futuro ci immaginiamo ad esempio auto elettriche, silenziosissime che guidano senza pilota,  ci immaginiamo oggetti che permettono ai pazienti di fare costose e complesse analisi di laboratorio a casa solo appoggiandoli su una qualche parte del corpo,  oppure ancora possiamo immaginare occhiali che aumentano la percezione del reale aggiungendo informazioni utili.

Io immagino anche un mondo in cui rapporti finanziari e contratti possano essere gestiti da ciascuno senza intermediari o quanto meno con molti meno intermediari rispetto ad oggi. Nel precedente articolo vi ho raccontato di quanto sta succedendo anche ad alto livello nel sistema finanziario ora vorrei introdurre ciò che sta per accadere sul serio a basso livello e le possibilità che si apriranno  a breve per l’umanità grazie alla blockchain.

Bitcoin, ether e altre criptovalute ovvero unità di conto a cui gli uomini ovvero i mercati hanno dato un valore monetario per lo scambio di beni e servizi e per la conservazione del valore rappresentano il salto quantico in una società in cui le autorità e gli stati hanno già completamente abdicato al privilegio inaudito di battere moneta.

Esiste uno stato intermedio ovvero la possibilità di rappresentare le valute fiat (ovvero le valute imposte con la violenza dello Stato all’uso esclusivo per lo scambio di valore, la conservazione del valore e come unità di conto), con token che girano su una blockchain.

La moneta è l’asset class o il contratto base per la finanza, e dunque è logico che da li si debba partire per portare uomini e donne al privilegio di potere utilizzare le infinite possibilità e la libertà che la blockchain offre. L’idea è legare, la parola giusta è peggare (orribile dall’inglese to peg), una moneta con un token che lo rappresenta.

Il legame è per forza di cosa trusted (non trastless) bisogna comunque avere un rapporto di fiducia con l’ente o gli enti che garantiscono il rapporto univoco tra questi token speciali e la quantità di moneta che li garantiscono, un rapporto che deve rimanere sempre 1 a 1.

In questo che è uno stadio intermedio però possiamo immaginare di scegliere la migliore giurisdizione possibile, la migliore autorità pubblica di controllo possibile, la migliore o le migliori autorità private possibili e le miglio pratiche per offrire al mercato un token peggato che meriti fiducia. Possiamo immaginare la Svizzera come giurisdizione di elezione, il controllo delle autorità elevetiche, le migliori società di revisione private e una serie di pratiche chiare e pubbliche per la gestione del processo di equivalenza fra i token emessi e la valuta sottostante.

E sta accadendo. Lo so che sta accadendo. La moneta girerà sulle blockchain anzi sta già girando sulle blockchain e permette di rimanere all’interno di una blockchain come classe di investimento pur avendo in mano un certificato che rappresenta un unità di moneta.

Il passo successivo avverrà con le azioni, le obbligazioni e infine senza dubbio i derivati.

Classi di investimento via, via più complesse che verranno strappate via da milioni di intermediari e da una industria ingessata e iper regolamentata per tornare all’origine, ovvero essere un rapporto economico fra le parti. Il guardiano e il giudice sarà la blockchain stessa.

Tempi interessanti ci aspettano.

p.s.s.

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  • Albert Nextein

    Ma si può peggare l’oro o l’argento ?
    Mi spiego meglio.
    Si può collegare direttamente una criptovaluta all’oro?

    • paolinks

      Algoritmicamente si. Ma perche’ dovresti volerlo fare? Per lasciare che i manipolatori del LIBOR riescano a manipolare anche la tua criptovaluta?

      Che poi peggarla all’oro non significa che comprando la cripto compri l’oro. Se crasha internet a seguito di una guerra atomica, comunque resti col culo per terra.

      • AnonimoSchedato

        Dipende. Se la criptovaluta rappresentasse un titolo di possesso sull’oro detenuto dall’emittente… ad esempio nelle condizioni della ICO ci potrebbe stare l’obbligo di comprare oro in quantità proporzionale (tendente a uno!) al valore della ICO in moneta fiat.
        A quel punto la criptomoneta sarebbe supportata dall’oro, e non potrebbe scendere sotto al valore dell’oro sottostante. Ma potrebbe salire nel momento che acquisisse “valore di scambio”, sempre che sia garantito il tetto al numero di unità di conto (come i 21M di bitcoin, se no rischiamo la stampa selvaggia della moneta fiat che stiamo cercando di evitare).
        Con gli opportuni controlli (se non comprano come promesso o se se lo vendono l’oro? FIdarsi è bene, ma controllare è meglio), io investirei in uno strumento del genere.

        Sapete se qualcuno ha unito le due condizioni (limite superiore e sottostante in oro) in qualcuna delle cripto esistenti?

        • Carlo Robotti

          Gia’, i controlli.

          Come quelli di Fort Knox?

          https://www.youtube.com/watch?v=9H8UkrKN2rQ

          • Guarda che è pieno di tungsteno purissimo, di prima qualità! Miscredente che pensavi fosse vuoto o che pensavi che il tungsteno fosse solo in superficie ahahahahah
            La più seria per i controlli è la Banca d’Italia ma preferirei un garante dallo Zimbabwe, in mancanza anche i nani della della Fed.

          • Carlo Robotti

            Tungsteno? Con quello che costa? Ma dove le leggi queste favole…Tungsteno…ma pensa te…
            Non stiamo parlando del Caveau della Osram !!!

            Qui sto parlando della vera Hollywood, quella del polistirolo stuccato e verniciato di giallo: spiegami come fai a controllare soppesandole e palpeggiandole da dietro le sbarre e …senza cilindro magico??….
            (mi hai capito vero?)

            Se una cosa deve essere fatta, va fatta fino in fondo: vai di polistirolo!!

          • GianAntonio

            Infatti..

            “Is There Gold in Fort Knox?” — CBS News

            https://www.cbsnews.com/news/is-there-gold-in-fort-knox/

        • Albert Nextein

          Anche io acquisterei con maggiore tranquillità criptovalute se collegate all’oro.
          Capisco anche l’obiezione di paolinks.
          Se Bcoin fosse partito con 21milioni in oro depositati in luogo sicuro ?

          • giancapino55

            Non ci siamo capiti. Dimentica le criptovalute.
            Tu compri , trasferisci, cambi, sposti oro e basta, su una blockchain

        • GianAntonio

          “Would it matter if Fort Knox turned out to be empty?” — Financial Times

          https://www.ft.com/content/db95896a-ef68-11e6-930f-061b01e23655

        • GianAntonio

          E poi c’e’ questa….

          “Is There Gold in Fort Knox?” — CBS News Money Watch

          https://www.cbsnews.com/news/is-there-gold-in-fort-knox/

        • paolinks

          In questo caso dovrebbe prima procurarsi l’oro. E con quali soldi? Le cripto nascono dal niente. Basta essere un programmatore medio, avere un manipolo di gente pronta a seguirti e il gioco e’ fatto.

          Per le ICO, faccio notare che i soldi raccolti servirebbero ( in teoria ) per la realizzazione degli scopi dell’impresa che ci sta dietro. Se faccio un’ICO per raccogliere soldi per creare un nuovo tipo di computer, non posso invece spenderli per ammassare oro. Lo sviluppo del computer poi come lo pago?

          E comunque c’e’ chi l’ha fatto. Goldmint. AurumCoin, Silverbits. Ma ti fideresti? L’oro e l’argento valgono finche’ li tieni stretti tra le tue mani. Fidarsi di oro e argento di carta non e’ una buona idea.

          • AnonimoSchedato

            Grazie della segnalazione!!!
            GoldMint: “It serves as a type of futures contract” (dal white paper). E’ una promessa. Nessun sottostante, immagino (ho smesso di leggere quando ho visto la confusione, secondo me voluta, tra il nome della moneta (GOLD) e l’oro fisico, passando poi per un unità di conto intermedia (MNTP) e il monte dei pegni (“pawnshop”) che tiene l’80%. Non risponde ai miei requisiti).
            AurumCoin Questo devo studialo meglio, ma parla poco di se. Avrebbe i due requisiti base, ma mancano i dettagli, tra le altre cose, su chi e come e con quali garanzie tiene l’oro, almeno sul loro sito http://www.aurumcoin.com/.
            SilverBits ho trovato ben poco in rete su questa “crypto”.
            Ma dalla descrizione mi è parso di capire che si tratta di diritti su argento ancora da estrarre, un investimento nella società di minatori (fisici, con il “piccone”!) che ripagano coloro che hanno finanziato l’estrazione in microquote.Non mi sembra una criptomoneta…
            Abbastanza per una pausa pranzo saltata 🙂 il problema come giustamente facevi notare è la fiducia… senza contare che u collegamento rigido porta comunque a valutare la distanza dal valore attuale e a limitare la salita (se capisco bene le remore degli acquirenti, bitcoin non ha un punto di riferimento e quindi qualcuno che non si accorge di quanto sia alto e compra lo stesso è più facile trovarlo). Devo pensarci meglio…

            Comunque tutte le ICO pagano (in qualche modo: stipendi, stock options, fee, ecc) i guadagni dei propronenti, non sarebbe una novità. E’ il rapporto che conta…

          • Nikytower

            Facendo la tua stessa ricerca ho trovato nuku.io sembra proprio il token che tutti stanno auspicando…

          • AnonimoSchedato

            ??? Sicuro che funzioni? Io non arrivo da nessuna parte…

    • giancapino55

      E’ quello che ho sempre pensato e che secondo me faranno russi e cinesi.
      Non pensare a fort knox, ma ai tanti vault a zurigo, hong kong, londra ecc.
      gia’ la Royal Mint lo sta facendo insieme al CME group (Chicago Mercantie Exchange) solo per grossi investitori
      In pratica e’ l’idea di Bitgold, per chi la conosce, portata a fondo. Compri oro e lo spendi con carta e paghi con la blockchain e quando vuoi te lo fai spedire

      I lingotti e le barre sono marcabili fisicamente, con un marchio leggibile otticamente e con un RFID (Radio Freq ID) associato, hardcoded con la marchiatura, possono essere scannerizzati garantire un controllo periodico costante anche in tempi ravvicinati. Oro allocato frazionale, esiste gia’ oggi. Poi sta tutto su blockchain.. i vault diventano i nodi
      Apriamo un vault?

    • AndreAX

      Ma che senso avrebbe allora l’algoritmo intrinseco che rende semrpe più difficile minare?

    • Michele M.

      Come hanno detto altri, non ha molto senso collegare una criptovaluta a oro o argento. Ha senso poter comprare oro o argento contro cripto, o viceversa.
      Aggiungo, rispetto a un precedente post, di aver comprato ormai due volte sterline d’oro da suissegold, con invio del fisico, pagandole in Bitcoin e con molta soddisfazione.
      Proprio ieri ho anche venduto un po’ di Bitcoin contro Euro su Kraken, e me li sono bonificati via SEPA sul c/c Fineco. Incredibilmente, oggi erano già sul conto!

  • AndreAX
  • giancapino55

    The Intenet of Pay
    con le criptovalute PAGARE per contenuti internet non sara’ mai stato cosi’ facile.
    Cominciate a entusiasmarvi?

  • deadkennedy

    le cripto valute sono solo un asset speculativo! solo i pippaioli pensano possa essere il mezzo monetario di scambio del futuro. se dovrà essere così la tecnologia verrà “democratizzata” dalle authoryries e poi fotteranno i 4 trader indipendenti che pensano di aver trovato la pietra filosofale…. si inventeranno anche un bel reset informatico…. tipo il black out di blade runner 2049…. e il sistema riparte da capo con i “soliti” che cadono in piedi

    • Trollerball

      “… con i “soliti” che cadono in piedi..”
      E gli “altri soliti” che rimangono in braghe di tela…

  • zioru

    Siete tutti matti. Pensare all’ oro come sottostante del denaro, qualsiasi forma egli abbia è follia, così come lo è la moneta virtuale. Finirà in un massacro come al solito, ma evidentemente gli imbecilli non mollano mai.

  • daniele phobos

    L’importante è sempre e solo esserne convinti.

    Le fantomatiche “blochain” si bloccano con 3-4 righe di configurazione sugli apparati di rete che fanno da MIX sulle dorsali.
    arriva una mail al network admin di turno nel NOC, apre la console, scrive, pochi secondi e addio criptovalute..

    Ed è quello che succederà quando i “governi” vorranno togliersi dalle balle le criptovalute (ma credo che semplicemente ne prenderanno il controllo per vie legali)

    FK spinge semplicemente perchè è per lui fonte di guadagno

    • AnonimoSchedato

      Non mi torna questa affermazione. Possono spingersi a bloccare tutte le transazioni non in chiaro? (es: https). Non mi sembra così indolore.

      • daniele phobos

        Ciao, davvero, nulla di piu’ facile, l’esempio tecnologico simile al “great firewall” cinese, i protocolli si ispezionanano in real time fino al livello 7 della pila osi, che sarebbe che si puo’ andare a vedere pure quello che sto digitando ora, in riferimento ad HTTPS, anche un normale firewall come un Fortinet, puo’ gestire i certificati autorizzati e quelli no (ad esempio l’https di google passerà, altri con altri certificati no)

        Davvero, fintantochè il controllo sulle infrastrutture base di rete sarà governativo, non ci si potrà far nulla, il futuro prevederebbe una rete libera su mesh autogestita da router wifi privati sui quali gira il protocollo, mi sembra ci fossse anche un prototipo tempo fà del quale non ricordo piu’ il nome

        • daniele phobos

          Mi è venuto in mente ora: si chiamava Netsukuku la rete realmente immanipolabile, se le cripto libere avranno mai un futuro libero, sarà su robe del genere

          https://en.wikipedia.org/wiki/Netsukuku

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