Come ho pagato il mio taglio di capelli, e altro, in bitcoin

Di Francesco Simoncelli , il - 5 commenti

di Jeffrey Tucker

Durante i primi tempi di vita di bitcoin, le persone avrebbero liquidato questa nuova valuta in tal modo: “Posso utilizzarlo per pagare dei panini? In caso contrario, non è denaro”.

Sebbene sia vero, in realtà è banale. Se non li avete, o se li avete e non riuscite a trovare qualcuno a cui darli, non è denaro per voi. Allo stesso modo, io non possiedo alcun Birr, la valuta dell’Etiopia, e nessuno che io conosca li accetterebbero se volessi cederli in cambio di qualcosa. Ciononostante è denaro da qualche altra parte nel mondo.

In alcune carceri, le scatole di sgombro servono come denaro. In altre, i noodles. Infatti tutto ciò che comprate per non consumare, ma piuttosto per utilizzare in uno scambio futuro, possiede tecnicamente una funzione monetaria (vale a dire, viene utilizzato per lo scambio indiretto).

È un processo

Allo stesso modo, bitcoin è stato denaro per alcune persone dal 5 ottobre 2009, data in cui è stato pubblicato il primo rapporto di cambio col dollaro. Che c’abbia messo tanto per arrivare a voi e a me, non è una sorpresa. Carl Menger scrisse che questo è il modo in cui emerge il denaro in un mercato, gradualmente, in cerchi sempre in espansione basati sull’accesso e sul successo nel fare ciò che il denaro dovrebbe fare.

In altre parole, non c’è un interruttore nel cielo che trasforma in denaro una qualsiasi cosa. Scoprire quali beni sono vendibili è una questione di scoperta. Non esiste una risposta ovvia ed immediata, e la risposta è in continuo mutamento. È un processo che si sviluppa gradualmente, poiché l’ingegno umano esprime soluzioni ai problemi pratici.

È stato così anche con bitcoin. Prima era una curiosità. Poi un investimento. Poi una soluzione per gli informatici. Poi una cosa da spingere più forte per una più ampia accettazione. Sempre più persone se ne sono interessate e i commercianti hanno cominciato ad accettarlo. Allora la domanda è cresciuta sempre di più. Alcuni hanno dimostrato di poter vivere con bitcoin se fossero stati abbastanza intraprendenti.

Tenete a mente che l’uso principale delle criptovalute non è al negozio di panini. Potete pagare con i dollari, e probabilmente è stato questo il motivo per cui il mondo materiale c’ha messo così tanto tempo a comprenderlo. Ci sono pochi posti che lo accettano (ho molta meno difficoltà a spenderli all’estero). Potete ottenere quasi tutto con bitcoin, ma non sarete in grado di utilizzarlo come pagamento con tutti quanti.

Innovazione nel campo monetario

Non sapevo cosa farmene di queste obiezioni su bitcoin. Vengono viste come un problema da risolvere, o come una prova evidente che non esiste denaro creato da computer che non sia basato su una valuta esistente ed approvata? Se il punto è quello di abbatterlo, sono fiducioso che l’incredulità scemerà gradualmente.

Se il punto è quello di sollevare una limitazione esistente (“i wallet non sono user friendly” ecc.), allora stiamo parlando della fase iniziale di questa storia. L’innovazione serve a risolvere i problemi e, come sappiamo dal dibattito sulle dimensioni dei blocchi, bitcoin è ben lungi dall’essere completo.

Prendiamo in considerazione un problema in particolare: non si può usare per pagare un panino. In realtà, questo problema è stato risolto.

Ci sono molti venditori là fuori, ma ho scelto di sperimentare la carta Visa di BitPay. È relativamente nuova e ampiamente diffusa. Ne sono state emesse solo 24,000 negli Stati Uniti e nelle nazioni straniere.

Tuttavia, devo dire che è meraviglioso. Ci si può fare tutto ciò che si fa con una normale carta di debito. È possibile acquistare generi alimentari. È possibile bere in un bar. È possibile pagare per un taglio di capelli. È possibile mangiare ai fast food. Potete utilizzarla per acquistare online, su Amazon o su eBay. Io personalmente l’ho usata per fare tutte queste cose.

Ma perché pagare in questo modo quando invece le vecchie carte fanno la stessa cosa? Eccovi una breve storiella. Mi trovavo in un negozio UPS per spedire una lettera e il commesso è andato in visibilio quando ha visto la carta BitPay. Salta fuori che anche lui era un miner e ci siamo dilungati in una piacevole conversazione sull’argomento, sviluppando un senso di vicinanza che altrimenti non sarebbe esistito.

C’è anche un altro fatto da considerare: pensate al divertimento. Voglio dire, stavo pagando con una moneta “inventata” da un gruppo di smanettoni informatici che solo dieci anni fa le persone consideravano una cosa impossibile. Tale fattore è decisamente sottostimato.

Come funziona

Come funziona? Vi iscrivete, ottenete la vostra carta e andate sul sito per riempirla di bitcoin.

Ora i lettori astuti chiederanno: cosa succede quando il valore di bitcoin cambia? Il potere d’acquisto della carta di debito cambierà con esso? La risposta è no. Il valore in dollari è bloccato nel momento in cui trasferite criptovaluta sulla carta. Tecnicamente ciò che accade è che trasferite bitcoin su BitPay, in cambio avrete dollari da spendere a qualunque sia il tasso prevalente. BitPay accetta il rischio di ribasso, mentre l’utente perde il beneficio del rialzo. Quindi, sì, tecnicamente, non spendete esattamente bitcoin quando la utilizzate. Spendete dollari.

Se preferite vendere bitcoin al momento della spesa, ci sono altre opzioni come la carta Shift. Se siete furbi, potete utilizzare una carta per proteggervi contro un prezzo in calo e un’altra carta per catturare un prezzo in aumento.

È anche vero che, usando un intermediario, date via una caratteristica fondamentale di bitcoin: la sua rete peer-to-peer che consente lo scambio immediato tra gli individui. Ma non biasimate bitcoin per questo. I regolamenti governativi hanno reso estremamente difficile muoversi tra i diversi ecosistemi monetari. Niente di questo avverrebbe se il Tesoro statunitense avesse permesso un mercato libero negli exchange monetari, anziché imporre regolamentazioni esagerate.

La bellezza di questo servizio è che rende la navigazione tra i dollari e bitcoin estremamente semplice e sicura. Fin da quando c’è stata consapevolezza pubblica riguardo questa nuova tecnologia, c’è stata aspettativa che sarebbe dovuta essere perfetta in ogni modo, altrimenti non sarebbe stata preziosa. È ridicolo. Ciò non è accaduto con le ferrovie, l’elettricità, il volo o il world wide web. Tutto deve passare attraverso un processo di miglioramento attraverso il feedback degli utenti e l’innovazione imprenditoriale.

Bitcoin è già denaro, non ancora denaro universale. È solo una questione di tempo e di sforzi prima che lo diventi.

[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


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