Come trovare la felicità in un mondo non libero

Di Francesco Simoncelli , il - 3 commenti

di Jeffrey Tucker

“Di cosa ti lamenti sempre?”, mi chiedono a volte le persone. “Sono libero quanto voglio essere.”

Ecco il problema. Come possiamo veramente sapere cosa ci manca, se non l’abbiamo mai avuto prima? Meno liberi siamo, meno sappiamo cos’è la libertà e come modella chi siamo. Quanto più diventiamo dipendenti dallo stato, tanto meno crediamo nell’indipendenza. Ecco perché è importante trovare libri che ci portino fuori dal nostro presente e ci introducano a diversi modi di pensare.

Dobbiamo immaginare un ideale diverso.

Questo è il motivo per cui vado pazzo per un libro pubblicato proprio alla fine della Gilded Age e poco prima che venisse approvata l’imposta sui redditi ed istituita la FED, nonché combattuta la prima guerra mondiale. È l’ultimo sguardo alla mentalità di quella che dovrebbe essere chiamata la vera “generazione più grande”.

Un giornalista dimenticato

L’autore di The Joys of Living è Orison Swett Marden (1850-1924). Qui potete scaricare la versione in epub del suo libro.

Mi sono imbattuto per la prima volta in questo libro quando ho scoperto gli imprenditori della Gilded Age. Scopriamo che fu un grande psicologo e sociologo in quella generazione che costruì l’età moderna in America. Era un medico, il proprietario di un hotel e un fantastico pensatore e scrittore. Era il direttore della rivista Success, una pubblicazione enormemente influente durante l’epoca in cui gli americani adoravano i loro inventori ed imprenditori.

È un mondo e un tempo che ammiro perché è stato costruito in base allo spirito capitalista della seconda metà del XIX secolo. Era il pinnacolo dell’età del laissez-faire. La schiavitù era scomparsa. Le donne avevano ottenuto diritti autentici. La mobilità sociale verso l’alto era un’aspettativa comune. L’aspettativa di vita si allungava. La mortalità infantile era scesa drasticamente.

In una generazione le persone creative e motivate avrebbero potuto passare da povere a ricche. I ricchi di ieri sarebbero diventati la classe media di oggi, il domani avrebbe fatto nascere nuovi ricchi e il processo sarebbe continuato senza fine.

C’erano nuovi prodotti, nuovi servizi e nuove forme di comunicazione e trasporto, e ciascuno sembrava puntare ad un futuro di pace e prosperità. Queste invenzioni vennero celebrate in grandi spettacoli pubblici chiamati Fiere del Mondo.

Era un momento in cui i redditi non erano tassati, motivo importante grazie al quale potevano essere accumulati grandi investimenti di capitale. La maggior parte delle scuole erano private. Non esistevano licenze professionali. Non c’erano passaporti. Non esisteva una sola agenzia burocratica a Washington. Non c’era stato sociale. Nessuno aveva ancora sperimentato una guerra mondiale.

Via libera al regno della mente

Orison Swett Marden fu l’intellettuale pubblico che diede un senso a tutto ciò. Era un giornalista serio, un grande pensatore e uno splendido scrittore. La sua prospettiva incarna l’ottimismo della Gilded Age. Studiò il fenomeno del progresso e cercò di discernerne le cause: i cuori e le menti degli uomini e delle donne che facevano la differenza. Dedicò la sua vita a raccontare l’esistenza di coloro le cui vite vennero cambiate dalla creatività e dalla generosità.

Il punto non era quello di celebrare il privilegio, ma di vedere le possibilità a disposizione di ogni persona. Marden era come molti dei ricchi della prima generazione di questo periodo. Aveva vissuto nella povertà. Affrontò difficoltà familiari. Lavorò duro per vedere i suoi sforzi ricompensati. C’era causa ed effetto che operavano nell’universo. Il lavoro duro, la dedizione, la determinazione e i sogni potevano cambiare il proprio mondo e addirittura tutto il mondo.

La più grande scoperta del tempo non era legata alla tecnologia, ma alla filosofia: la mente umana era la risorsa più produttiva del pianeta, più potente di tutte le risorse naturali o delle macchine create dall’uomo. Era la mente umana la vera fonte del progresso e della prosperità.

Le generazioni precedenti credevano di essere state intrappolate dal destino, dalla classe, dalla posizione sociale, o da forze più potenti di loro. Questa generazione vedeva la verità: nulla poteva contenere un’idea il cui tempo di sbocciare era arrivato, almeno fino a quando ci sarebbero stati grandi uomini e donne che credevano in essa e agivano per realizzarla. Ecco perché tanti uomini noti hanno citato Marden come loro ispirazione: Henry Ford, Thomas Edison, Harvey Firestone e JP Morgan.

Una guida per la vita

La ricetta di Marden era composta da tre parti: vedere, emulare e agire. Secondo lui non esistono circostanze impossibili da affrontare. La fonte della gioia è intorno a noi, ma dobbiamo cercare, vederla, abbracciarla e ampliarla.

Quanto agli scoraggiamenti e agli ostacoli quotidiani, sono elementi inevitabili della vita. Esistono in tutti i tempi e luoghi. Non possiamo liberarci dai nemici del progresso personale, ma possiamo fare la maggior parte delle cose così come sono. Nel processo, tutti commettiamo errori e abbiamo molte ragioni per criticare noi stessi. Ma questa è l’attività più improduttiva. Non possiamo fare nulla per il futuro, se lo sguardo è sempre rivolto al passato.

Marden scrive: “Niente è più sciocco, niente è più malvagio, che trascinarsi dietro gli scheletri del passato, le immagini orribili, le cose stolte, le esperienze sfortunate di ieri nell’opera di oggi e così rovinarla”.

L’atteggiamento giusto dell’imprenditore è pensare al passato come morto e al domani come non ancora nato. L’unico tempo che ci appartiene veramente è il presente. Se ci dedichiamo a fare il meglio nel presente, una decisione e un’azione alla volta, possiamo ritagliarci un grande futuro. L’arte del vivere è l’arte del vivere oggi.

Progettato per ispirare

Questo libro è progettato per ispirare e pochi che ho letto fanno lo stesso. Spiega una filosofia di vita, una profondamente pratica e percorribile in ogni modo, ogni giorno. Infatti questo potrebbe risultare il libro più stimolante che possiate leggere, non perché risolve tutti i misteri riguardo a chi siamo, come siamo arrivati qui, o ciò che dovremmo perseguire come scopo della vita.

Rimane lontano da queste grandi domande, perché sono le questioni più piccole quelle più interessanti ed efficaci. Quello che tratta riguarda ciò che potremmo chiamare un aspetto più mondano della filosofia: come dovremmo approcciarci ad ogni giorno per ottenere il massimo dalla vita.

Come tale, questa è una filosofia di come vivere una vita eccellente, non importa quale sia la nostra vocazione. Capitalista, monaco, madre, insegnante, lavoratore, banchiere, meccanico, musicista, predicatore, scrittore; tutto quello che facciamo può essere fatto con un senso di gioia, uno spirito di sbalordimento e un’ambizione di portare avanti i motori del progresso.

In qualche modo, questo libro è una reliquia nel senso migliore del termine. Non credo neppure che possa essere scritto oggi. Manca il modello sociale che potrebbe produrre un tale lavoro. Non avremmo lo spirito che ci permetterebbe di estrarre tali pensieri. Oggi le persone sono troppo infastidite, troppo tristi, troppo distratte per vedere queste cose. Ma Marden le vide. Solo perché troppo spesso siamo ciechi davanti la realtà che queste pagine irradiano, non significa che non sia anche la nostra di realtà.

Da notare che da nessuna parte parla di colpire Washington, rovesciare i nostri governanti, o sconvolgere le istituzioni, tanto meno agitare le acque per trasformare la società. Parla solo all’individuo. Dice cosa può fare nel proprio tempo, nel presente, per portare felicità alla propria vita. Il cambiamento sociale e politico è un effetto. Viene solo dopo che ci cambiamo.

I suoi valori: il lavoro, la creatività, la ricerca della gioia, la felicità, lasciarsi il passato alle spalle, vivere nel presente, non rimpiangere mai gli errori, non sentire mai la paura, essere sempre fedeli, diffondere l’allegria, guardare oltre gli ostacoli, essere gentili con gli altri, stare fuori dal debito, vivere una vita equilibrata tra la necessità di denaro e la necessità di bellezza, e mai perdere i propri ideali. Questa è l’essenza della visione del mondo di Marden.

Libertà e mente

È il momento ideale per attirare l’attenzione su questo lavoro. Mi sorprende il fatto che quasi sia stato dimenticato. Sono sicuro che farà la differenza nella vostra vita. Potete usare la sua saggezza per fare la differenza nel mondo che vi circonda. Infatti questo è un esempio del tipo di libro che potrebbe cambiare completamente il mondo. Perché? Perché Marden comprende la libertà e la mente degli individui, e il loro potere, una volta combinato, può fare una differenza gigantesca ora e in futuro.

La mia esperienza suggerisce che l’ispirazione personale è l’ingrediente che manca alla generazione attuale. Ha accesso a testi, conoscenze e teorie come mai prima nella storia umana. Quello che le manca è un metodo per utilizzare ciò che sa e la spinta personale per farlo.

Le persone fanno presto ad incolpare le forze esterne per il loro fallimento, senza rendersi conto che le forze esterne che complottano contro i loro progressi fanno parte della struttura di tutti gli ambienti in tutti i tempi e luoghi. Questo libro fornisce l’elemento mancante, quella chiave per eliminare la disperazione e sbloccare la spinta interna a fare la differenza.

Preparatevi ad utilizzare l’evidenziatore. Poi unitevi a me nel trovare le gioie della vita e lavorare per renderla più gioiosa per gli altri.

Alcune frasi da ricordare

“L’opportunità d’oro che state cercando è in voi stessi. Non è nel vostro ambiente; né nella fortuna o nel caso, né nell’aiuto di altri; è in voi stessi”.

“Il problema con molte persone che mancano d’immaginazione è che non hanno nessuna utopia, nessuna visione, e la vita è dura e monotona. Tutti dovrebbero avere un’utopia e dovrebbero vivere in essa gran parte del tempo, un luogo dove tutto è ideale e dove tutti e tutto sono quello che dovrebbero essere”.

“L’uomo è stato fatto per crescere, per realizzare un equilibrio di mente, pace e soddisfazione. È l’oggetto, la spiegazione, del suo essere. Per avere l’ambizione di crescere ogni giorno, deve spingere l’orizzonte dell’ignoranza un po’ più lontano, diventare un po’ più ricco di conoscenze, un po’ più saggio”.

“I libri consentono a tutte le persone del mondo di iniziare dove la generazione precedente si è spenta”.

“Il debito è una delle maggiori fonti di infelicità, soprattutto per i giovani appena sposati”.

“Una delle più grandi passioni dell’uomo è quella di raggiungere un obiettivo, la passione di fare le cose, l’ambizione di realizzarle”.

“Nessuno può essere veramente felice, o avere successo, se non è padrone dei suoi stati d’animo”.

“Non pensate di poter essere felici se non siete utili. La felicità e l’utilità sono gemelli. Separarli sarebbe fatale”.

“Nient’altro ritarda l’età che tenere a mente la luminosa, allegra ed ottimistica immagine della giovinezza, in tutto il suo splendore e magnificenza; l’immagine delle glorie che appartengono ai giovani, sogni, ideali, speranze e tutte le qualità peculiari della giovinezza”.

“Il più grande conquista dell’età è uno spirito allegro, speranzoso e amorevole”.

[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/

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