“INSIDER TRADING” SOSPETTI “PRIMA” DELLA STRAGE DI LAS VEGAS.

Di Maurizio Blondet , il - 30 commenti

La strage  di Las Vegas ha avuto luogo il primo ottobre.

Le azioni della OSI Systems,  leader mondiale nei macchinari del controllo-bagagli e persone negli aeroporti di tutto il pianeta (un business miliardario globale,  dopo l’11 Settembre  che hanno reso obbligatori quei macchinari), sono salite giorni prima. Precisamente hanno cominciato a salire dall’11 settembre, con aumento del volume delle  share/options. Da quel giorno fino alla strage, l’OSI ha guadagnato il 16%.

Azioni di OSI Systems, leader mondiale di metal detector, salite dall’11 settembre.

Il lettore attento ricorderà che la OSI è la ditta nominata da “John” che, su 4Chain, ha annunciato una strage a Las Vegas con tre settimane d’anticipo. Il fantomatico “John” precisava che l’incidente era stato concepito per aumentare le  vendite delle porte a raggi X, facendolo estendere per legge  ai casinò, università, licei,  edifici federali. Un aumento gigantesco del business che, probabilmente, è un po’ in stanca  avendo saturato gli aeroporti del mondo. Il “John” asseriva anche che  verso il 20202 la OSI s sarebbe fusa con la ditta di Michael Chertoff,  l’ex ministro della Homeland Security, che opera nello  stesso settore “sicurezza”.

Riporto le frasi di  John:

Lunedì 11 settembre, 6:28

“Si chiama “progetto alto incidente”. Vogliono che il pubblico americano pensi che posti con altissimo  livello di sicurezza non sono sicuri.  Stanno cercando di instaurare più regolamenti.  Vedrete nuove leggi proposte nei prossimi anni per   installare sempre più metal detector e altri apparati.  I media e i politici diranno che i posti   con tanta polizia richiedono ancora più polizia. Non posso garantire che accada domani ma    hanno in mente Las Vegas.

Lunedì 11 settembre, 6:55

Se il loro piano ha successo lo stato del Nevada passerà leggi  che obbligheranno tutti i casinò ad avere metal detector e  porte  a raggi ..Subito dopo leggi saranno varate per posizionare queste cose in università, licei, palazzi federali,  dite  voi che altro.  Osi systems e chertoff sono i maggiori produttori di questi macchinari. Verso il 2020 chertoff  ed osi si fonderanno in un’unica ditta.   Faranno milioni in profitti. Chertoff è in contatto con Sheldon Adelson. Adelson  sarà grande sponsor di queste macchine  e sarà il primo a metterle nei suoi casinò quado passerà la legge. Questo è il mio ultimo messaggio  per ora.”

E non è tutto.  L’azienda proprietaria del  Mandalay Bay hotel, quello da cui è venuta la sparatoria, è la MGM, la celebre Metro Goldwyn Meyer.  E’ ovvio che  dopo la strage, le azioni della MGM siano calate, anche in vista delle cause legali per danni  in relazione all’eccidio.

Ebbene no: le azioni MGM hanno cominciato a calare PRIMA dell’eccidio.  Ed esse, ancor prima dell’11 settembre, il giorno in cui “John” ha postato il suo messaggio.

Fatti notevoli:

1) mentre MGM calava, le azioni delle altre compagnie proprietarie di hotel casinò a  Las Vegas,  come  Las Vegas Sands (LVS) e Wynn Resorts (WYNN),  sono salite.

 

I dirigenti MGM (proprietaria del Mandalay Bay) che hanno venduto PRIMA.

 

2) Insider trading. Grandi venditori di azioni MGM prima della strage sono stati i direttori e quadri della stessa MGM.  Tra il 5  e il 12 settembre, costoro hanno venduto 6 milioni di azioni  per un valore di circa 200 milioni di dollari. L’amministratore delegato (CEO) e presidente della MGM, James Murren, s’è liberato di 450 mila azioni; William Warwick, membro del consiglio d’amministrazione, ha venduto 176 milioni delle sue azioni MGM il 6 settembre.

Jim Murren, CEON della MGM, azienda in perdita.

Kip Herriage, il trader di borsa con 32 anni di esperienza  che ha scoperto le suddette anomalie, mette le mani avanti:

“Non ho alcuna indicazione che gli interni alla MGM abbiano venduto  i loro 6 milioni di azioni perché conoscevano in anticipo l’attentato del primo ottobre. Non sto facendo questa asserzione. Semplicemente rilevo fatto che non possono essere negati”.

Ma, aggiunge Herriage, “sappiamo anche che il CEO della MGM James Murren  è stato nominato  dal presidente Obama,   nel dicembre 2013,  membro del Consiglio di Consulenza per le Infrastrutture  Nazionali dello Homeland Security (Homeland Security National Infrastructure Advisory Council).

Questo Consiglio “ha il compito di dare suggerimenti al presidente sulla “sicurezza di infrastrutture critiche e i loro sistemi informativi”: E’ composto di un massimo di 30 membri, scelti dal presidente  dall’industria privata, dalle università e dal governo locale”.

Dunque col potere di  “suggerire” l’adozione nei casinò quegli avanzati sistemi di sicurezza che Osi e Chertoff hanno tanto  desiderio di vendere, e di cui il Mandaly Bay  era  sprovvisto in quella tragica sera.

(http://www.zerohedge.com/news/2017-10-08/insider-trading-and-financial-anomalies-surrounding-las-vegas-attack )

Che dire?  Nulla, se non  ricordare che  anche prima dell’11 Settembre 2001,  ignoti   speculatori guadagnarono milioni scommettendo sul ribasso di azioni delle compagnie aeree  i cui apparecchi sarebbero stati  pilotati dai “terroristi arabi” contro  le Torri Gemelle.

“Tra il 26 agosto e l’11 settembre 2001, un gruppo di speculatori, identificati dalla SEC (American Security and Exchange Commission) quali cittadini Israeliani, ha venduto “a breve” una lista di 38 differenti azioni che, ragionevolmente, sarebbero crollate a seguito di attacchi terroristici”.  Ma non solo israeliani, anche  ex elementi della Cia (come Buzzy Krongard) apparvero aver speculato in anticipo sul grande crimine.  Io ne ho scritto nel mio saggio “11 Settembre, colpo di Stato in USA”, Effedieffe.

(Per una completa ricostruzione di questo retroscena, rimando all’articolo di Giulietto Chiesa: https://www.disinformazione.it/speculazioni1109.htm)

Il Deep State è qualcosa di molto più profondo ed orribile del solo sistema militare-industriale, se può pianificare stragi  di cittadini americani per vendere più metal detector, sicuro dell’impunità, e speculare per giunta sul crimine.

 

 

L’articolo “INSIDER TRADING” SOSPETTI “PRIMA” DELLA STRAGE DI LAS VEGAS. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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