La “sindrome catalana” piomba sui referendum di Lombardia e Veneto. Ma attenti al voto austriaco

Di Mauro Bottarelli , il - 189 commenti


Non mi interessa entrare nel merito della questione catalana, oramai tramutatasi in una sorta di telenovela che vede due governi cialtroneschi fronteggiarsi in una situazione sfuggita di mano a entrambi. Stando all’ultima vulgata, martedì il Parlamento di Barcellona si riunirà e potrebbe essere quella l’occasione per la proclamazione unilaterale di indipendenza, atto a cui Madrid si è già detta pronta a rispondere in punta di difesa dello stato di diritto. Nel frattempo, oggi e domani scenderanno in piazza gli unionisti per fare sentire la loro voce e, da più parti, si parla di una mediazione della Svizzera – dopo quella vaticana proposta da Barcellona e rifiutata da Madrid – che potrebbe portare a uno sblocco dell’impasse prima dello showdown parlamentare.

Staremo a vedere, francamente io mi sono rotto i coglioni di stare dietro a queste guerre di retroguardia, ora ammantate anche di profilo economico-finanziario, con il governo spagnolo che ha varato un decreto-lampo che faciliti lo spostamento della sede fiscale di banche e aziende dalla Catalogna e giornali che già prospettano code ai bancomat e bank-run in stile greco a partire da lunedì. Penso che si risolverà tutto in una bolla di sapone, con grande sollievo di entrambe le parti ma non si sa mai, qualcosa potrebbe sfuggire di mano vista la caratura politica da barzelletta delle parti in causa. Una cosa è certa ed è ciò da cui vi mettevo in guardia nell’unico altro articolo dedicato alla Catalogna, quello della scorsa settimana pre-referendum: nonostante le due cose non abbiano nulla a che fare, la “sindrome catalana” era destinata strumentalmente a piombare sul dibattito relativo ai due quesiti referendari sull’autonomia di Lombardia e Veneto previsti per il 22 ottobre. E così è stato.

Come saprete, ho il vizio masochista di guardare “Piazza pulita” il giovedì sera (l’alternativa del Milan in Europa League lo sarebbe altrettanto), tanto per provare la febbre alle isterie buoniste del Paese. Due giorni fa, però, la trasmissione di Corrado Formigli mi ha garantito – oltre alla visione di un delirante servizio sul razzismo del cattolici tradizionalisti – conferma relativa alla mia tesi: del merito dei due referendum non frega un cazzo a nessuno, del loro uso strumentale sì. E molto. Avrete letto sui giornali delle sparata a freddo di Giorgia Meloni contro i due quesiti, partendo proprio dalla questione catalana e attaccandosi a un concetto di patriottismo che fonderebbe presidenzialismo, unità del Paese e federalismo che puzza molto di arrampicata libera sui vetri. L’ala autonomista della Lega, in testa proprio il presidente-promotore Roberto Maroni, è insorta, auspicando addirittura una ridiscussione dell’alleanza con Fratelli d’Italia e anche i rappresentanti veneti e lombardi del partito della Meloni sono insorti contro la presidente e la sua tardiva e un po’ sospetta presa di distanza. In questo video

PIAZZA PULITA: CORRADO FORMIGLI INTERVISTA GIORGIA MELONI (517)

trovate l’intervista integrale ma il succo sta nei primi 7-8 minuti, il resto potete tranquillamente evitarlo. Ora, al netto delle parole intrise di centralismo vecchia maniera, un po’ alla Marchese del Grillo quando si tocca la questione del debito senza fondo di Roma, ancorché ammantato di patriottismo 2.0, come spiegate il silenzio di Matteo Salvini al riguardo? Di fatto, la Meloni sta sconfessando non l’intero impianto del referendum ma due decenni di rivendicazioni fiscali del Nord che erano le radici stesse dell’albero politico leghista: tutto in cantina in nome del sovranismo, salvo correre a riprenderlo quando il voto siciliano avrà confermato brutalmente a Salvini che sotto Firenze non conta numericamente un cazzo? E poi, come mai solo un paio di tweet e tutti dedicati alle violenze della Guardia Civil, da parte del leader leghista? La Catalogna scotta troppa come argomento, visto che le urne sono ormai alle porte, come ci mostra la sparata della Meloni, terrorizzata – e ne ha ben donde – di essere messa all’angolo dall’accordo Forza Italia-Lega Nord, non a caso favorevoli al Rosatellum 2 come legge elettorale?

Anche in questo caso, solo il tempo ci darà conferme. E ne manca relativamente poco. Ancora meno, poi, ne manca a un appuntamento che mi pare in troppi stiano sottostimando come portato politico, non tanto a livello di assetto europeo e sistemico quanto proprio territoriale e federale, inteso come macro-regioni e interconnessioni territoriali ed economiche: le politiche austriache di domenica prossima. Perché se a Milano o Roma o Napoli, parlare di Austria significa sfogliare l’immaginario giornale politico fino alla pagina degli esteri, in Veneto (e ancora di più in Friuli-Venezia Giulia) si intende parlare del giardino di casa. O, peggio, del varco di confine dove scappano molte aziende, sempre di più, tentate dalle condizioni fiscali e dalla burocrazia zero, ad esempio, della Carinzia. E lo stesso ragionamento vale in Lombardia, nel comasco e nel varesotto, con la fuga in Canton Ticino o Grigioni.

E a che punto stiamo in Austria, visto che i media italiani non stanno dedicando un solo istante all’argomento? Un misto fra presidenziali USA ed elezioni tedesche. Già, perché le chance di Sebastian Kurz, ministro degli Esteri e giovane promessa della politica austriaca (per tutti già cancelliere), sembrano aumentare a pochi giorni dal voto: I socialisti del SPO, principale avversario della lista costruita attorno alla figura ministro degli Esteri, sono stati infatti travolti dal sospetto di aver finanziato una campagna fake contro l’enfant prodige della politica viennese. Tanto che il 5 ottobre, quelle accuse sono state smentite con toni molto aspri da Christian Kern, il cancelliere attualmente in carica, che corre alla Cancelleria per i socialdemocratici. Ma il danno resta. In una versione alpina e in sedicesimi del Russiagate, sotto accusa sono infatti finite alcune pagine di Facebook falsificate e concepite per infangare il nome di Kurz.

E per non farci mancare il tocco alla “House of cards” dello strudel, dietro all’attacco social ci sarebbe la controversa figura di Tal Silberstein, un esperto di “campagne negative”, il quale sarebbe responsabile dei tentativi di screditare l’avversario dell’OEVP. Nella conferenza stampa di giovedì scorso, i socialdemocratici hanno reso pubblico il contratto che li legava al consulente ingaggiato per la partita elettorale (536mila euro pagati “per un’attività di agenzia di comunicazione normale”, tanto che ora ne rivorrebbero 131.250) e hanno poi incaricato Christof Matznetter, alto dirigente del partito, di chiarire l’accaduto: “Non so cosa abbia fatto con i soldi. Ma non ha avuto da noi l’incarico. Noi non vogliamo questo tipo di dirty campaining”.

Scusa fiacca, tanto che il duello è proseguito per tutta la giornata. Lo staff di Kurz ha affermato che “l’Spoe con Kern ha perso ogni credibilità” e il cancelliere si è difeso, denunciando una “campagna diffamatoria” nei suoi confronti, che avrebbe coinvolto anche la sua famiglia. “Ci sono giornali che ritengono di poter decidere chi debba diventare cancelliere e questo prima che si vada alle urne”, ha affermato, attaccando uno dei tabloid che ha dato particolare rilievo alle fake news su Kurz. “Non indietreggeremo di un millimetro nella nostra campagna”, ha affermato, accusando i suoi detrattori di voler “calpestare ci piedi la visione del futuro del Paese che portano avanti i socialdemocratici”.

E i sondaggi, cosa dicono? L’ultimo in ordine di tempo è quello dello “Standard”, il quale vede l’OEVP (anzi, la “Lista Kurz”, visto che i centristi si presenteranno al voto sotto questo nome, tanto per sbianchettare mesi di inciuci con i socialisti in chiave anti-FPO) a 33% e la FPO al secondo posto con il 25%, mentre i socialisti del SPO starebbero bissando il tonfo dei cugini maggiori tedeschi, ballando sul filo del 20%. Insomma, anche in Austria come in Germania, visti poi i toni e le accuse degli ultimi giorni di campagna elettorale, i tempi della Grosse Koalition parrebbero terminati e si farebbe già avanti nuovamente l’ipotesi di una coalizione centrista con l’FPO di Heinz Christian Strache.

Se i sondaggi non saranno fallaci e se davvero Kurz aprisse a questa scelta, il programma potrebbe prevedere meno tasse, meno burocrazia, limitazione drastica dell’arrivo di profughi, frontiere esterne dell’UE chiuse e pene più dure per i criminali. Insomma, un governo di centrodestra legge e ordine in piena regola ma anche liberale e business-friendly. E che l’ipotesi sia più di una suggestione pare farcelo intendere la notizia giunta ieri dal Brennero, dove si è formata una colonna di tir lunga fino a 100 chilometri. La situazione è stata in gran parte determinata dalla decisione proprio delle autorità austriache di rallentare gli accessi oltre il valico: come spiega nei dettagli il quotidiano austriaco “Tiroler Tageszeitung”, infatti, è stato attuato per la prima volta un esperimento, volto ad evitare un afflusso eccessivamente massiccio di mezzi pesanti sulle arterie austriache.

E così, poco dopo il Brennero, la polizia tirolese è intervenuta per rallentare il traffico dei tir, facendone passare soltanto 300 ogni ora, contro un afflusso previsto di 600. Questo intervento ha naturalmente avuto come conseguenza che i camion si sono accodati lungo la carreggiata dell’autostrada, formando una coda che nel pomeriggio ha raggiunto appunto i 100 chilometri. Prove tecniche post-elettorali di addio, più sostanziale che formale, a Schengen e alle sue regole, le quali sono stati di fatto già gettate alle ortiche da due pezzi da novanta come Francia e Olanda e in forte ridiscussione in Germania? Al netto di tutto questo vi chiedo: se in Austria nascerà, su questi presupposti, un governo OVP-FPO, quanto carico da novanta metterà sulle rivendicazioni venete in prima istanza, viste le mutate condizioni che si creeranno a poche centinaia di chilometri?

Quante Meloni serviranno a bloccare la rabbia non di scalmanati rivoluzionari ma di piccoli e medi imprenditori che vedranno il lavoro spostarsi e saranno loro stessi, giocoforza, costretti a delocalizzare in Carinzia o Tirolo? Chi spiegherà il perché alle famiglie dei lavoratori che verranno lasciati a casa in nome di un federalismo, di un fisco e di un ordine sociale che oltreconfine funzione, a differenza che qui? Attenti a sottovalutare il voto austriaco, potrebbe rivelarsi il turbo di sommovimenti che qualcuno cerca strumentalmente nei due referendum del lombardo-veneto del 22 ottobre. La risposta della realtà potrebbe arrivare una settimana prima. E sotto forma di schiaffone che ti sveglia di soprassalto.

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  • Ronf Ronf

    Il consiglio che io darei alla Meloni è quello di imitare il tizio giovane della OVP (ok, lo so: quel partito fa parte del PPE, però OVP è molto più a destra dei soci italiani, cioè NCD e FI, del PPE e quindi de facto OVP assomiglia di più ad un partito di destra che ad uno di centro) come programma e comunicazione. Ma c’è un problema: Mediaset 🙁

  • Sergio Andreani

    Meloni sei proprio una stronza.

    • Ronf Ronf

      E a proposito del residuo fiscale lombardo, giovedì sera (5 ottobre 2017) su La7 a Piazzapulita ho sentito la Meloni fare una analisi molto seria e dettagliata in merito, cosa a cui sinceramente non avevo mai pensato, mi ha stupito che uscisse un simile ragionamento dalla Meloni: si vede che qualcuno gliel’avrà scritto… precisamente se sposti “piazza Cordusio” e ora “piazza Gae Aulenti” a Roma vedi che bel cambiamento nei numeri del residuo fiscale. Infatti, la Meloni ha fatto un esempio, guarda caso ha citato Mediaset, che fattura in tutta Italia ma ha la sede legale a Milano: ovviamente se poi crei tanti staterelli diversi sul suolo italiano il discorso cambia, adesso tutto il fatturato (e quindi il residuo fiscale) va li a Milano ma non vuol dire che Mediaset ha prodotto tutta la sua ricchezza in Lombardia, anzi… e di questi esempi ce ne sarebbero a migliaia nel Nord. Ora che ci penso, questa è sempre stata una critica forte a quella stronzata di calcolo del residuo fiscale che gira sui canali leghisti. Tu che ne pensi? Esiste una possibilità che dietro la Meloni ci sia qualcuno che dagli USA vuole far capire a Maroni e a Zaia di non tirare la corda? Lo spettro di Patelli (5 gennaio 1994) e sopratutto di Belsito (primavera 2012), cioè lo spettro degli attacchi giudiziari, è ben presente e forse Maroni se li è dimenticati, quindi bisogna ricordarglieli. I catalani stanno facendo lo stesso errore di Maroni sul residuo fiscale. Ricordati sempre di questa cosa: QUI COMANDANO GLI USA

      • Sergio Andreani

        UN ragionamento da coglioni.
        Come dicono in brianza se…se..se l’è il parlaaa dei ciula.

        Se sposti a Milano i Ministeri allora.

        Discorsi da terroni ex alleanza nazionale.

        • Ronf Ronf

          Ma il fatturato di Mediaset non è realizzato solo in Lombardia (i programmi della De Filippi – che fatturano moltissimo – sono tutti a Roma) e quindi il residuo fiscale che la Lombardia ha grazie a Mediaset va distribuito (o meglio: condiviso) con il Lazio visto che la De Filippi (che regge tutti i sabati sera di Canale5 e metà del pomeriggio dei giorni lavorativi generando moltissimi incassi) si trova a Roma. Il ragionamento della Meloni è corretto: poi posso darti ragione sull’inefficienza nei governi locali (questo accadde perchè AN andò al potere troppo presto e soprattutto perchè si erano infiltrati i diccì dentro l’ex MSI e quindi c’erano le alleanze con FI e centristi vari senza la Lega), ma questo è un problema diverso e questo vuol dire che gli ex AN devono stare all’opposizione per lungo tempo (come il PP spagnolo che è andato al governo solo nel 1996 dopo 20 anni di opposizione dopo la fine del Regime di Franco: immagino che anche tu concorderai che i governi Aznar nel 1996-2004 sono stati decisamente migliori rispetto a tutti i 4 governi di Silvio con AN, centristi e Lega). NB – io sono emiliano senza parenti al Sud

          • Ronf Ronf

            @austrian_school:disqus, un tuo giudizio sui 2 governi PP di Aznar?

      • Fabrizio de Paoli

        Certe volte le tue sparate sono allucinanti.
        Da come parli si direbbe che qualunque altra azienda con sede fuori dalla Lombardia non vada a produrre guadagni in Lombardia, che ne so…, la Fiat, la Barilla, la Ferrero…, tutte a drenare risorse dalla Lombardia e nonostante tutto la Lombardia ha un avanzo fiscale superiore. È un bel mistero eh…?

        • Ronf Ronf

          Non hai capito un cavolo come al tuo solito. Mediaset ha DUE centri di produzione, uno a Cologno (Regione Lombardia) e uno a Roma (Regione Lazio). Mediaset ha UNA sede legale, cioè a Cologno: secondo te, dove paga le tasse Mediaset? Risposta: in Lombardia. E su quali guadagni paga le tasse Mediaset? Risposta: sui guadagni che derivano dagli incassi pubblicitari collegati ai programmi che si fanno a Cologno (es. Isola dei Famosi) e ai programmi che si fanno a Roma (es. C’è posta per te di Maria De Filippi, il principale programma invernale dell’azienda come ascolti e incassi pubblicitari) e quindi il “residuo fiscale” che Mediaset garantisce alla Lombardia va diviso anche con la Regione Lazio visto che gli studi della De Filippi si trovano a Roma, cioè in Regione Lazio. Cosa non è chiaro?

          • Fabrizio de Paoli

            Ho capito benissimo il tuo discorso.
            Per questo ti ho chiesto, in modo indiretto, dove pagano le tasse tutte le aziende che vendono e guadagnano in Lombardia ma hanno sede fuori.
            Prova ad aprire tutti e due gli occhi, non solo uno, che per di più è ciecato dal tuo odio viscerale per Mediaset.

          • Ronf Ronf

            Occhio che la Lombardia sta sopra alla media perchè molte aziende hanno sede lì anche se producono redditi a Roma o altrove. Quindi casomai è il Lazio ad essere “vittima” (vedi la casistica di Mediaset) più che la Lombardia. Comunque per risolvere il problema va stabilito che ogni reddito va tassato (tassazione territoriale) sul luogo di produzione come si fa in tantissimi paesi civilizzati (ma non in Italia) e quindi la roba di Bonolis-De Filippi-Costanzo pagherebbe le tasse in Lazio e la roba di Gerry Scotti invece pagherebbe le tasse in Lombardia

          • Fabrizio de Paoli

            Vuoi tassazioni separate? Per me va bene.
            Basta fare stati separati ed autonomi nelle loro fiscalità.

          • Ronf Ronf

            Basta dare ad ogni provincia i poteri che ha la Provincia di Bolzano e quindi al Sud o tagliano “le fritture di pesce” (spesa clientelare che De Luca voleva fare per cercare di far vincere Renzi al referendum costituzionale) oppure si dovranno arrangiare tagliando i servizi. Non ci sono altre strade praticabili.

          • winston-universe

            Dare l’autonomia fiscale al Sud e tagliare i trasferimenti Nord-Sud del 70%. Non si può tassare il Sud come al Nord.
            In Svizzera ogni cantone ha autonomia fiscale. Per esempio a Zugo si paga meno della metà di tasse che nel canton Berna. Comunque anche in Svizzera ci sono i trasferimenti.
            Nel canton Zugo 30 anni fà non c’era altro che contadini, poi hanno tagliato massicciamente le tasse. Oggi il canton Zugo e uno dei cantoni più ricchi della Svizzera. Incassano tasse da ovunque anche dal estero.

          • winston-universe

            Le tasse normalmente si pagano dove si trova la sede legale del impresa, ovvio.

          • Ronf Ronf

            E infatti è sbagliato: bisogna fare la tassazione territoriale. Per la RAI ci sono tre centri di produzione: Milano, Roma e Napoli. Con il sistema della tassazione territoriale la roba di Napoli paga le tasse a Napoli, la roba di Milano a Milano e quindi Roma (dove c’è la sede legale RAI) incasserebbe solo le tasse di Roma: con il sistema attuale della sede legale invece Roma incassa anche su tutto quello che si fa a Napoli e a Milano, il che non è giusto; @fabriziodepaoli:disqus, @sergioandreani:disqus, @austrian_school:disqus e @winstonuniverse:disqus ditemi che cosa ne pensate di questa cosa

          • Österreicher

            ma ad amazon e apple rompono, come avevano rotto perche´ amazon faceva pagare l iva del lussemburgo anche comprando dall italia.

        • Halexjan Hale

          La ferrero ha spostato la sede legale in Lussemburgo, un paio d anni fa o prima…

          • Fabrizio de Paoli

            Appunto, stavo cercando di far capire a Ronf che ha il paraocchi.

          • Ronf Ronf

            Quindi l’azienda Ferrero secondo la logica di @halexjanhale:disqus e @fabriziodepaoli:disqus non deve pagare le tasse sul luogo dove ha la produzione e la vendita dei suoi prodotti? State scherzando o cosa? Comunque, ve lo ripeto: se Mediaset ha sede a Cologno in Lombardia, tutta la roba prodotta da Bonolis e De Filippi che si trova a Roma… dove deve pagare le tasse? Secondo me la roba di Bonolis e De Filippi deve pagare le tasse dove crea il reddito: nel loro caso a Roma, nel caso di Gerry Scotti a Milano. Non mi pare una cosa tanto assurda: si chiama tassazione territoriale e si usa in tantissimi paesi civilissimi dove tutto funziona in modo semplice, cioè tu paghi le tasse dove produci: quando c’era la soap Centrovetrine, essa si girava a San Giusto Canavese in provincia di Torino: secondo voi le tasse sul reddito prodotto dagli incassi pubblicitari che c’erano con Centovetrine dove vanno pagate, cioè a Torino o altrove? Secondo me in provincia di Torino, non a Roma o Milano o altrove: non è tanto difficile

          • Fabrizio de Paoli

            Non capisco perché fai certe domande a me. Dovresti già sapere che secondo la mia logica le tasse non esistono proprio.
            In ogni caso ho provato ugualmente a darmi una risposta alla tua domanda e sono arrivato alla conclusione che la risposta è “indifferente”.
            Uno paga dove più gli conviene, e se lo obblighi a pagare di più perché secondo te deve pagare in un dato luogo, quel costo in più verrà scaricato sul compratore del prodotto finale che, se è uno statale sempre in mutua non gli fregherà un cazzo, mentre se è una persona onesta gli girerà un po’ le palle dover pagare di più per qualcosa che potrebbe costare meno.

          • Ronf Ronf

            Ma la mia proposta si chiama tassazione territoriale (moltissimi paesi civili hanno questa regola e persino Panama usa questa cosa: le tasse si pagano sui redditi che si producono sul territorio) perchè non esiste proprio che tu fatturi a Torino e poi paghi le tasse a Venezia perchè altrimenti a Torino chi paga le tasse? E come finanzi i servizi pubblici? Sarebbe bello vivere in una società priva dello Stato, ma non è possibile… inoltre siamo in crisi e quindi o si garantisce un pò di benessere agli ultimi della società oppure ci sarà la mega-rivolta (non so tu dove abiti, ma qui dove sto io in Emilia si sente un clima di odio contro gli immigrati che non c’era mai stato prima e la causa sta nel fatto che lo Stato spende i soldi solo per loro e mai per gli italiani) e io penso che per creare sviluppo economico serve prima di tutto la pace sul piano sociale (se non altro per evitare che la sinistra cavalchi la protesta in stile sessantottino e soprattutto in stile 77 quando in Italia, unico caso nel mondo occidentale, ci fu un “secondo sessantotto” che ha creato danni in misura enorme… danni che a livello sociale e legislativo paghiamo ancora oggi in termini di debito pubblico, spesa fuori controllo e degrado sociale)

  • Austrian school

    Un bello schiaffone dall’Austria è quello che ci vuole.

    • Ronf Ronf

      Ma cerca di capire! FI e NCD devono fare di tutto per prostituirsi alla sinistra: in tutta Europa (persino in Germania) i partiti del PPE vanno verso destra, invece in Italia vanno sempre verso sinistra e usano i mass media (Mediaset) per fare il blocco contro le destre fuori dal PPE che quindi rimangono schiacciate… grrr!

  • Annibale Mantovan

    Il futuro dei lavoratori italiani è quello dell’ Ilva di Taranto: licenziati e poi riassunti con il jobs act. Mercegaglia ringrazia. Dispiace tremendamente vedere queste cose ma gli italiani han votato il PD, Berlusconi, Prodi, Napolitano, Ciampi, Pannella e Bonino, Renzi,..e questi son i risultati. Se uno vota da stolto viene trattato da stolto. La lega non centra nulla. Se centra qualcosa centra per incapacità di farsi ascoltare. Avevano proposto (Bossi e il grande Miglio) per il sud, ragionando, le gabbie salariali 25 anni fà e tutti addosso…ora è peggio: oltre ai meridionali c’ è da far lavorare gli africani. E’ la globalizzazione bellezza!

    • Austrian school

      All’Ilva la situazione è peggiore. Dopo l’intervento criminale della magistratura che ha distrutto un’azienda che funzionava, il risultato è che in 4.000 dovranno dire addio al lavoro. Perché in Italia se perdi il lavoro sei fottuto.

      • Ronf Ronf

        Hanno votato PD al ballottaggio contro una lista civica indipendente da tutti i partiti politici nazionali e regionali pugliesi? Direi che si meritano di fare la fame, di rimanere senza niente: così imparano a votare i Sindaci

        • Austrian school

          Concordo

      • winston-universe

        Che un magistrato abbia il potere di far chiudere un azienda di importanza strategica per il paese e pura pazzia. Anomalie italiche.
        Se lo stesso magistrato avrebbe fatto ste cose in Germania contro la Thyssen Krupp gli avrebbero fatto capire subito di tenere il becco e se avrebbe continuato a fare lo stronzo l’avrebbero annientato.

        • Ronf Ronf

          Correggi: si dice “avesse”, non avrebbe. Sul resto hai ragione tu

          • winston-universe

            Scheisse

            Ok, fatto, grazie della correzzione :-)))))))))))))

          • Ronf Ronf

            Beh, allora presumo che tu sei svizzero (non conosco la parola Scheisse e presumo che sia “Svizzera” in tedesco, o così credo)

          • Franco Maraschi

            W.U. e’ un grande. Penso sia un italiano che e’ stato molto all’estero.

          • Halexjan Hale

            Eh eh eh. Non proprio. È un esclamazione tedesca (merda-schifo).
            Inoltre mi verrebbe da aggiungere: correzione con una sola z…
            Scusate, non ho resistito.

          • winston-universe

            Scheisseeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee, damn.

          • Halexjan Hale

            Macht nicht. Und entschuldigung.
            Ich liebe Schweize.

          • Ronf Ronf

            Ops, ho fatto una figura di cacca… ah ah ah! Aggiungendo la Z che succede?

          • winston-universe

            Scheisse = Merda
            Sono italiano ma nato a Zurigo.
            Sai che il presidente del ETH di Zurigo uno dei politecnici più rinomati al mondo è un italiano naturalizzato Svizzero cioè italo-svizzero ?

            https://en.wikipedia.org/wiki/Lino_Guzzella

          • Ronf Ronf

            Azz… ho sbagliato a tradurre: mi scuso volentieri. Comunque, sul resto hai ragione tu: l’Italia manda via i migliori perchè gli infami hanno preso tutto il potere e quindi gli incapaci tengono in ostaggio TUTTO lo Stato italiano…

  • nathan

    Salvini, in un paese serio, farebbe il lavapiatti..,a Cialtronia, invece, viene profumatamente pagato per andare a sproloquiare del nulla agli allocchi, sul palco.
    Darwin, pensaci tu, nessuna pietà.

    • Davide

      “Due come Salvini e la Meloni, in un paese non dico serio, ma normale, farebbero i lavapiatti” Sarà così ma gli altri politici hanno come massimo standard il lavoro a carponi come porta bicicletta poi senza lasciarsi andare sulla narrativa dei media si guardano i fatti al confronto Salvini con la Meloni si nota una differenza è abissale il primo bene o male lavora 18 ore al giorno e ha raddoppiato i voti del partito si pone come alternativa al CAV. e ha una linea politica ben precisa tanto è che la cricca cattosinistra ha bloccato i cc della Lega la seconda ha a DX un bacino elettorale a due cifre e fatica a prendere un 4%.

      • Ronf Ronf

        Per la Meloni, se non riesce a superare il 5% possiamo “ringraziare” FI e M5S che rubano i voti di destra specialmente al Sud (i voti di destra che FI e M5S avevano al Nord – si vedano le Regionali in Liguria e Veneto del 2015 – e nel Centro Italia – si veda la crescita della Lega nelle Regioni Rosse – ormai sono andati a Salvini). Se questo succede è perchè FI fece la censura ferrea sulle reti Mediaset contro la Meloni alle Europee 2014 e quindi comprensibilmente molti elettori non si osano a votare un partito che non ha superato lo sbarramento (perchè molti coglioni hanno dato il voto a FI e M5S perchè credevano che FI stava sopra al 20% – le reti Mediaset dicevano questa cosa durante la campagna elettorale… – e soprattutto perchè i sondaggi dicevano che c’era il testa a testa tra PD e M5S). Si chiama “effetto psicologico” e quindi la Lega, distrutta da tutti gli scandali, ottenne il 6.15% e lo stesso Mentana diceva con tono stupito che “questo è un dato fenomenale se ricordiamo che sei mesi fa (era il dicembre 2013) stava al 2% quando Salvini era stato eletto Segretario, ma oggi è cresciuta moltissimo: inoltre bisogna ricordare che la Lega di fatto esiste solo in metà del paese e quindi il risultato è incredibile specie se ricordiamo gli scandali di Belsito che avevano distrutto il partito”, da qui la crescita della Lega perchè l’effetto psicologico ha prodotto un sentimento buono verso la Lega (invece la Meloni avendo fallito per pochissimi voti non ha potuto crescere perchè la gente comprensibilmente ha del timore nel buttare via il voto e tutto questo spiega la crescita molto debole della Meloni)

      • Annibale Mantovan

        Salvini NON si pone come alternativa al cavaliere ma come cameriere.

    • Svicolone61

      Si hai ragione. Ma gli altri, Renzi o Di Maio, sono ancora peggio e, purtroppo, rischiano di non fare i lavapiatti nella prossima legislatura. Tu vedo sei votato al suicidio, tanto peggio tanto meglio, ma qualcuno che invece….

    • Annibale Mantovan

      No dai, pensa a Macron che s’ è sposato una vecchia o a Vendola…Salvini e Meloni direi che non sono il peggio.

  • maxim22

    Meloni è la perfetta rappresentante dei parassiti itaglioti !

    • Ronf Ronf

      Invece ha ragione lei. Se la sede legale di Mediaset è in Lombardia, ma metà delle produzioni (es. tutta la roba di Bonolis e De Filippi) sta a Roma, perchè i leghisti vogliono tenersi tutti i soldi del residuo fiscale di Mediaset? Una parte, bella grossa direi (visto che si tratta di Bonolis e De Filippi), del residuo fiscale infatti è di competenza di Roma città (mai sentito parlare del Centro Palatino e degli Studi Elios a Roma?) e non di Cologno Monzese (casomai tutta la roba di Gerry Scotti e di Antonio Ricci, il patron di Striscia, è di competenza lombarda)

  • Österreicher

    La vittoria di Kurz non è mai stata in discussione, la discussione è su quanto spö e verdi cadranno in basso.

  • Fabrizio de Paoli

    Un buon imprenditore si trova di fronte a questo dilemma: spostare l’azienda in Austria o in Svizzera? Oppure mandare affanculo Roma?
    In questo momento imprenditori e dipendenti non sono mai stati così vicini ed in sintonia sull’affermare una SECESSIONE.

    • Österreicher

      Io rimango comunque dell opinione che la testa di un lombardo e peggio di un veneto è molto diversa di uno svizzero o austriaco ( e non in senso positivo). Nel giro di pochi anni ti saluto il residuo fiscale. Un po’ come gli sloveni che si sentivano chi sa quali grandi benestanti. Certo facendo il confronto con realtà disastrate come bosnia e macedonia sono svizzeri, poi vai nella vera Svizzera e vedi le differenze abbissali.

      • Fabrizio de Paoli

        Non capisco cosa vuoi dire. “Nel giro di pochi anni…” rispetto a cosa? Alla proclamazione di uno stato lombardo?
        A cosa ti riferisci?

        • Österreicher

          Si

          • Fabrizio de Paoli

            Embè…, qual’è il problema? Sarebbero magari più poveri di uno svizzero ma comunque più ricchi di quanto siano ora.
            In ogni caso l’indipendenza e l’autonomia sono valori comunque, ai quali non di deve rinunciare.

          • Ronf Ronf

            Senza il Sud, allora il Nord perde il beneficio del cambio più basso (i tedeschi non fanno uscire Portogallo, Italia, Grecia e Spagna dall’Euro perchè i PIGS abbassano il tasso di cambio) che serve per esportare meglio. E se tu esporti di meno, allora sei meno ricco. Nei sei consapevole? Robert Mundell ci ha vinto il Nobel su questa cosa della Teoria delle Aree Valutarie Ottimali

          • Karl184

            Esporta te con tasse al 75%

          • Ronf Ronf

            Ma il Nord indipendente non avrebbe a disposizione i soldi che oggi vanno al Sud: infatti il Nord indipendente uscirebbe dalla sfera geopolitica USA e quindi entrerebbe in quella tedesca. Preparati a versare le tasse (se tu NON accogli i migranti, devi pagare: la Germania è quello che vuole imporre, ma fino ad oggi l’Italia ha sempre evitato questa cosa… e il Nord indipendente senza la protezione USA non avrebbe la forza per opporsi ai tedeschi. Poi ti ricordo che c’è il Fiscal Compact che sta per entrare in vigore: lo sai che per fermare questa cosa ti serve l’aiuto degli USA, i quali non vogliono che tu e io – entrambi abitiamo al Nord e io non ho parenti al Sud, tu? – usciamo con l’indipendenza del Nord dallo Stato italiano) e scordati le riduzioni fiscali: il Nord indipendente se vuole stare nell’Euro e nell’UE (cosa obbligatoria se ti manca la protezione USA), allora dovrà pagare il pizzo alla Germania (oggi i padani e i veneti pagano il pizzo al Sud che però usa i soldi per comprare le merci del Nord, invece i tedeschi prenderanno il pizzo senza darti nulla: che cosa è successo in Grecia è sotto gli occhi di tutti). Studia il Ciclo di Frenkel: infatti l’Euro viola la Teoria delle Aree Valutarie Ottimali di Robert Mundell.

          • Fabrizio de Paoli

            “oggi i padani e i veneti pagano il pizzo al Sud che però usa i soldi per comprare le merci del Nord…”

            Allora, tu mi stai dicendo questo:
            Chiunque sia bravo a produrre, a farsi il culo e guadagnare qualcosa, è giusto che paghi il pizzo ad un nullafacente, perché così in quel modo il pelandrone (senza fare un cazzo) potrà comprare i prodotti di chi produce, e quindi anche chi produce ne avrà un vantaggio.

            Minchia!!!! Geniale!!!

            Pensa solo a quale vantaggio ancora superiore potrebbe avere se NON pagasse quel pizzo: potrebbe produrre meno (lavorare meno) ed essere più ricco.

          • Ronf Ronf

            Il “nullafacente” del Sud è quello che ti compra i prodotti, quindi tu non sai che il “nullafacente” ABBASSA IL TASSO DI CAMBIO, quindi tu o gli devi dare un trasferimento fiscale oppure ti devi preparare alla secessione: i tedeschi in caso di rottura dell’Euro vedrebbero schizzare verso 1.70 sul Dollaro USA il cambio del Marco perchè senza il Sud Europa che fa da “nullafacente” (e i padani, cioè io e te, siamo nel Sud Europa: non so se l’hai notato) sarà fuori dal Marco. Infatti il Sud Europa tiene l’Euro il cambio a 1.17-1.20 e quindi la Germania esporta facilmente: di fatto il Sud paga un sussidio al Nord, ma ti sei accorto che il Nord Italia di fatto sta pagando un sussidio ai tedeschi per esportare al posto nostro? E la stessa cosa faceva il Sud Italia con il Veneto: non esistono solo i trasferimenti fiscali (che il Veneto paga al Sud), bensì ci sono anche i trasferimenti industriali (il Sud Europa avendo un cambio al di sopra di 1.10 sta perdendo le industrie che quindi se ne vanno: lo stesso era successo in Italia quando il cambio troppo forte per il Sud ha impedito una qualsiasi forma di sviluppo e quindi il Veneto ne ha beneficiato perchè per il Veneto il cambio era più basso di quello che sarebbe con l’indipendenza)

          • Fabrizio de Paoli

            Secedo.

          • Ronf Ronf

            E allora ti becchi il tasso di cambio più alto (sei consapevole che il Veneto avrebbe un tasso di cambio superiore a quello dell’Italia? E sei consapevole che l’Italia ha un tasso di cambio che è sopra a quello che avrebbe la Calabria in caso di indipendenza? Il sottosviluppo del Sud nasce proprio da questa cosa: la controprova sta nel sottosviluppo che troviamo in Andalusia dentro la Spagna, della Grecia dentro l’Eurozona, dell’ex DDR dentro la Germania Federale e dell’Occitania dentro la Francia. Oppure devo pensare che anche lì ci sono i mafiosi e i corrotti come in Calabria?) e con il tasso più alto esporti di meno e sei meno ricco: a me basta che tu lo sappia e quindi che poi ti prepari per adeguare la tua economia al nuovo tasso di cambio più alto. Poi ci sarebbe tutto quel discorso sulla geopolitica, ma facciamo finta di non saperlo perchè tanto so che non lo capiresti (gli USA fino ad oggi sono sempre stati molto contrari all’indipendenza del Veneto e del Nord Italia, per me quindi discutere di indipendenza è semplicemente inutile perchè il NO degli USA è invalicabile).

          • Franco Maraschi

            Gia’, la zona piu’ sottosviluppata e’ sempre quella piu’ lontana, logico. Ma stavo riflettendo sulla gabbie salariali, l’idea di Miglio che qualcuno aveva ricordato. Non so’ se avrebbe funzionato, non sono un’economista.

          • Ronf Ronf

            Nel 1951-71 c’erano le gabbie salariali. Nel 1951-71 il divario tra Nord e Sud diminuiva. Nel 1951-71, visto che il divario calava e siccome cresceva tutto il paese (Nord e Sud), questo vuole dire che il Sud aveva una crescita maggiore del Nord. Ovviamente i sindacalisti rossi nel 1971 hanno minacciato di bruciare le piazze in tutta Italia e quindi sono state abolite le gabbie salariali con le pessime conseguenze che abbiamo visto tutti in questi decenni!

          • Angeles Negre Cuevas

            In Spagna le regioni sovvenzionate non sono solo l’Andalusia, sono le due Castille, la Galizia, Murcia, che sono le clientele del bipartito da 40 anni!

          • Ronf Ronf

            E allora il problema delle clientele lo risolvi con il federalismo delle province (vedi Bolzano e Trento che hanno l’utile di bilancio). E comunque i trasferimenti li devi fare perchè se vuoi avere il cambio più basso, allora devi dare un risarcimento alla zona povera. Cioè, guarda la Francia: il Nord paga il trasferimento all’Occitania (Sud della Francia), ma nessuno si è mai lamentato. Come mai? Perchè i soldi pubblici in Francia sono gestiti meglio rispetto al Sud Italia e all’Andalusia: ergo, il problema è la mala-amministrazione, non i trasferimenti. Ma qui dentro sono solo io a leggere Robert Mundell?

          • Fabrizio de Paoli

            “Se io esporto meno allora sono meno ricco”

            Ah!

            Sicuro?
            Non è che per caso il tuo grado di ricchezza dipenda dalla differenza di VALORE tra ciò che importi e ciò che esporti?
            Io sto diventando ricco quando riesco ad importare più VALORE di quanto ne stia esportando. Anche i bambini lo capiscono.

          • Ronf Ronf

            Ma io posso darti ragione, ma la Germania applica una politica opposta alla tua e quindi ti posso dire che se gli USA smettessero di importare le merci tedesche, allora la Germania perderebbe IN UN SOLO GIORNO 1.6 milioni di posti di lavoro. Ciò spiega la frase “esportando di meno diventi povero” che tu tanto contesti: vai a dirlo alla Merkel che infatti si oppone, ma proprio con durezza, ad ogni forma di protezionismo anti-Germania…

      • what you see is a fraud

        Certo che c’e’ diffrenza abissale tra la Svizzera e la Slovenia . La Svizzera esiste da secoli e invece la Slovenia come nazione esiste da pochi decenni , ma ovviamente sta’ facendo progresso economico e la bassa tassazione per le imprese attira aziende friulane e triestine che vogliono scappare dallo stato pappone italiano .

    • Scrillo

      Per me sta sparendo entrambi. Dopo il golpe finanziario del 2011 ci siamo beccati il commissariamento dalle organizzazioni internazionali vincitrici della terza guerra mondiale finanziaria (BCE, FMI, EU, etc). La loro trovata per tornare a crescere, è stta quella di invertire il tasso negativo demografico, con la forza bruta, importando stranieri. Agli occhi dei banchieri di bruxelles avremmo dovuto trasformarci in una nuova america, mentre l’italia continua ad essere il fanalino di coda di tutte le statistiche europee.

  • johnny rotten

    La sinistra liberal in tutte le varie declinazioni sta tramontando quasi ovunque, presto sparirà dalla scena politica e con essa tutto il loro impianto ideologico, che i rimasugli, ancora presenti nelle formazioni di alcuni governi europei, tentano di infilare nelle legislazioni, fino a chè sono ancora in condizioni di farlo, tale impianto dell’assurdo verrà presto spazzato via insieme a loro, la virata che sta mostrando la scena politica occidentale non lascia più alcun dubbio, i sinistrorsi che hanno prodotto l’immane disastro, che abbiamo sotto gli occhi e che viviamo sulla nostra pelle, sono destinati ad uscire tragicamente di scena, consiglierei vivamente a chiunque faccia politica di non prescindere da questo inequivocabile dato oppure di ritirarsi da ogni ambizione politica.

    • Manolis e Giorgos Immortali ✠

      Tragicamente ma non abbastanza, certi personaggi andrebbero lavati nel sangue (loro) per i vari tradimenti operati ai danni degli Stati Nazionali (in Italia mi viene in mente napolitano). L’esempio servirebbe inoltre a futura memoria.

      • johnny rotten

        Considerando il troiaio che si lasciano dietro direi che tragicamente non è un termine inappropriato, basterebbe farsi un giro nelle ex grandi città industriali amerikane per farsene un’idea.

    • Svicolone61

      “La sinistra liberal sta tramontando” ? Stai sognando ad occhi aperti?

      • Ronf Ronf

        Si riferisce ai risultati elettorali di tutti i paesi europei. Gli unici che a sinistra crescono sono gli estremisti come Corbin e i socialisti che in Portogallo sono al potere: però Corbin sta fuori dall’UE, i socialisti in Portogallo invece fanno tutto tranne che le politiche europeiste del PD

        • Svicolone61

          ….ma fammi il piacere….
          La sinistra perde solo come simbolo, ma ormai tutte le democrazie europee sono socialdemocrazie liberal politically correct, anche quelle che si dicono di destra o hanno il simbolo di destra….
          La Merkel e’ socialista, ha fatto entrare milioni di immigrati…..
          la Meloni e socialista, vuole dare un aumento di stipendio a milioni di dipendenti statali e soprattutto comunali….
          La Francia e’ sempre stata socialista….
          Gli USA dopo Obama hanno fatto una curva a sinistra dalla quale non si riprenderanno mai più……
          Tutto il mondo è andato a sinistra e voi mi dite che il pensiero liberal di sinistra e’ in crisi, ma fatemi il piacere!

          • Ronf Ronf

            Io ho commentato dicendo “si riferisce a” e quindi si capisce che io commentavo la tesi dell’altro utente: lui ha detto una cosa e tu non l’avevi capito, quindi io ti ho spiegato la tesi dell’altro utente.

            Io personalmente ritengo che dall’Austria partirà la riscossa delle destre (il giovane Sebastian che guida la OVP vuole stare tanti anni al potere e l’unico modo è fare la coalizione con FPO, non con i socialdemocratici), comunque dopo la Merkel in Germania ci saranno politici che preferiranno avere a che fare con la FDP piuttosto che con la SPD (perchè altrimenti la CDU crollerebbe e AFD salirebbe alle stelle: i sondaggi di questi giorni danno AFD e FDP in salita, mentre la CDU sta scendendo verso la soglia del 30% che è la diga sotto la quale salta via la poltrona della Merkel). E poi i Fratelli d’Italia sono scalabili, quindi devi solo aspettare che FI sparisca e quindi si ristrutturerà il centrodestra

      • johnny rotten

        Io o tu? dimmi dove che sono ancora al comando, se ci riesci.

        • Svicolone61

          quaso dovunque in occidente.
          Statalismo, interventismo economico, globalismo fatto da enti internazionali non eletti, controllo di tutto da parte dello Stato grande fratello, leggi Fiano, frontiere aperte, elezioni truccate che non servono più a nulla….
          Stalin ed Hitler sarebbero invidiosi di cosa Obama e UE e PD sono riusciti a fare in relativamente pochi anni, senza spargere una goccia di sangue….

  • Manolis e Giorgos Immortali ✠

    Tutti problemi che non derivano come uno può credere dalla maggior propensione di una parte dell’Italia a lavorare meno (anche perchè molto meridionali una volta trasferitisi al Nord hanno lavorato duramente e seriamente), ma semplicemente allo stato italiano antifascista che per mantenere clientele votanti (prima dc poi pd) non risolve la differenza di sviluppo tra Nord e Sud. Come risolvere tutto questo? Con uno Stato Serio ed Inflessibile che obblighi il Sud ad investire sul lavoro eradicando con mano militare mafie e clientele. Ovviamente uno Stato del genere non può essere condotto da sinistrati, cattolici e mollaccioni assortiti, bensì da qualcuno con mentalità militare con ampia possibilità di reprimere i recalcitranti.

    • Fabrizio de Paoli

      Spiegami perché mai un imprenditore competitivo dovrebbe volere e desiderare uno stato con “ampia possibilità di reprimere i recalcitranti”.
      Perché quella caratteristica potrebbe rivoltarglisi contro quando quello stato andrà ad estorcergli quanto guadagnato grazie al lavoro, alla competitività, all’impegno ed all’efficenza.

      • Manolis e Giorgos Immortali ✠

        Nello stato italiano antifascista che non reprime nessuno se non i fascisti viene appunto estorto quanto guadagnato, nello Stato che ho in mente invece no… guardare l’esempio Pinochet in Cile dove l’economia è risorta più florida di prima grazie alla defenestrazione del comunista allende.

        • Fabrizio de Paoli

          Potrei essere d’accordo con te sul risultato (ma non certo sul principio) se ci fosse un dittatore illuminato e giusto.
          In ogni caso l’assenza di stato produrrebbe gli stessi risultati economici che ti auguri e che condivido.

          • Manolis e Giorgos Immortali ✠

            Posso dubitarne? L’assenza dello Stato produce l’anarchia che poi giocoforza deve essere sostituita con una dittatura. Stato più leggero in campo politico, fiscale e burocratico e più pesante in lavoro (grandi opere pubbliche) difesa (esercito) e sicurezza (forze dell’ordine per strada e non in uffici a scrivere scartoffie) la soluzione per non dover passare per il caos (anche se ci siamo molto vicini). Cancellare migliaia di leggi inutili e dannose (reato di tortura, legge mancino etc etc) primo passo da fare.

          • Fabrizio de Paoli

            L’assenza di stato produce un ordine spontaneo ma non l’anarchia, e sai perché?
            Perché la società ha in sé dei principi che condivide spontaneamente, questi principi sono le regole che fanno sì che un ordine possa prodursi e dove c’è un ordine non può esserci anarchia, per definizione.
            Il rischio che si corre con lo stato, e che purtroppo immancabilmente ogni volta si concretizza, è che quando dotato di forza la esercita, ma nel suo interesse, che non è detto coincida col mio.
            C’è anche l’aspetto legato allo squilibrio di forze contrapposte stato forte vs. cittadino inerme, cosa che in presenza di un ordine spontaneo sarebbe sicuramente più equilibrato.
            Immaginiamo un delinquente aggressivo ed armato contro anche solo due persone oneste ma anche loro armate.
            È innegabile che sarebbe un approccio più giusto e corretto. Niente abusi d’autorità ma solo un principio condiviso che produce ordine.

          • Emilia2

            Probabilmente, nei suoi sogni erotici, Lei sogna di incontrare, in questo “ordine spontaneo” solo donne disarmate (naturalmente giovani e carine)

          • Fabrizio de Paoli

            Io veramente sostengo esattamente l’opposto.

          • Cristiano

            Scusa ma non sono d’accordo.
            Fra un imprenditore che ha un posto di lavoro da offrire e 150 candidati che regole condivise ci sono? Te lo dico io: quella di offrire/ed accettare il lavoro a chi si accontenterà di 10 euro al giorno di paga!
            Fra Igor (proprio quell’Igor!) che non abbia nulla da perdere e che giri con una Colt Governement, ed un tabaccaio 65 enne piccolo e minuto, che principio si condivide? Te lo dico io, che uno entra e arraffa e l’altro sta zitto o si bencca un 9×21 in fronte.
            Fra un gruppo di malavitosi, notoriamente violenti ed armati di tutto punto, che decide di fare tanti soldi sotterrando solventi chimici, e i cittadini che 10 anni dopo bvedranno i loro figlioletti ammalarsi di cancro in percentuali insolitamente dieci volte superiori alla media… che principio cindividono? Te lo dico io: che i primi sotterrano ( e se protesti TI sotterrano) e si spendono i soldi in Mercedes, i secondi si spendono i soldi in medicine e purtroppo sotterrano i parenti.

            Lo stato forte non è vs i cittadini. Lo stato forte, dalle Alpi in su, E’ PER IL CITTADINO!

          • Emilia2

            Ma bisognerebbe cambiare anche quasi tutta la Magistratura.

    • Cristiano

      Esatto. Non stiamo parlando di piccole correzioni da apportare alla piccola ed ordinata democrazia islandese.
      Qui ci vuole il prefetto Mori.
      Che la gente se lo levi dalla testa.
      Non è con provessi di 20 anni (quanto è durato il Maxiprocesso?), domiciliari, e quattro Carabinieri 50enni (onore a loro) su una Punto scassata, che si recuperano alla legalità interi comuni.
      Prima legalità, assoluta, con pene da far preferire il suicidio (adoro lo sfalcio a mano delle banchine stradali con palla di ferro al piede), poi scuola, formazione, rigore.

  • Manolis e Giorgos Immortali ✠

    Mettetevelo ben in testa: per sanare città come roma e napoli non basta il “federalismo” o la “secessione” ci vuole anche l’esercito… e le città del Nord come milano o torino invase da orde barbare di extracomunitari le stanno raggiungendo velocemente nello sfascio e non basterà il “federalismo” o la “secessione” per fermare questo processo.

    • Ronf Ronf

      Anzi, con la secessione ci sarà la fuga di tutti gli immigrati dal Sud (che enterà in recessione: se la Grecia è andata in crisi perchè aveva un buco di 15 punti di PIL, figurati il Sud Italia con un buco di 20 punti… perchè con l’indipendenza i soldi del Nord ovviamente non arrivano più) e quindi al Nord le cose andranno di male in peggio. Invece al Sud ci penseranno gli USA (vedi il 1943 in Sicilia) a far funzionare le cose (vedi intesa del governo USA con Cosa Nostra nel 1943)

    • marioam
  • Rifle

    Quante esagerazioni.

    Lombardia e Veneto desiderano solo una maggiore autonomia fiscale.
    Basta il trattamento riservato a Trentino A. A. e a Sicilia … senza diventare come la Sicilia.

    • Ronf Ronf

      Pure i catalani 20 anni fa dicevano le stesse cose… io non voglio che il Nord si dichiari indipendente perchè altrimenti finirebbe nella sfera geopolitica tedesca: se vuoi il federalismo, devi chiederlo a livello di provincia (vedi Bolzano) perchè le province per ovvi motivi non possono imitare i catalani (le Regioni invece sì)

    • Svicolone61

      Non credo sia solo un problema economico…..
      Ti ferma una pattuglia dei carabinieri/polizia e l’accento è quasi sempre meridionale spinto….
      Vai in un tribunale o in ente pubblico e il più delle volte il giudice/dirigente viene dal profondo sud…
      Non era così 30-40 anni fa…..ed è un problema…

      • Epiphanius

        Questa è un cosa abbastanza evidente. Montanelli (agente di influenza pure lui…) in un suo “Storia d’Italia” sottolineava la caccia ai lavori con lauree tipo giurisprudenza e scienze politiche, che erano un classico del Meridione.Poi parliamoci chiaro: conosco funzionari e dirigenti meridionali meritevoli di stima, ma è un fatto che NAPOLI, ad esempio, almeno in base al luogo di nascita,abbia dato 3 presidenti della Repubblica (DE NICOLA, LEONE, NAPOLITANO), così come larga parte dei Prefetti attuali siano siciliani, campani o comunque meridionali. In certe altre province del Nord ho visto avvicendarsi 2-3 Questori, se non erro tutti napoletani. Ma andando indietro nel tempo, penso anche alla casta militare savoiarda, inetta e codarda, largamente popolata di piemontesi nobili abituati ad essere serviti da gente in guanti bianchi, mentre i vertici inglesi o americani dormivano in tenda in zona avanzatacon le loro truppe. L’inconsistenza morale e mentale di questi soggetti (Badoglio & C) è venuta ben fuori. Invece un generale di origine siciliana, Francesco Zingales, veniva ritenuto uno dei più oculati e coraggiosi. Ad ogni modo, digressioni storiche a parte, è evidente che il senso civico e di legalità di Roma, Napoli o Caserta, difficilmente può eguagliare quello di Pordenone, Cuneo o Cremona. C’è poco da aggiungere.

  • Scrillo

    Non c’è paragone, perché la catalogna e i catalani fanno sul serio. La lombardia no. Ma soprattutto i lombardi non sono in maggioranza secessionisti, e la lega lo aveva già capito negli anni 90,mettendo in soffitta il secessionismo per il federalismo. X i veneti non so, loro hanno una loro lingua e identità più marcata, secondo me potrebbero vincere anche al referendum. Ma questi sono referendum solo consultivi. Detto questo l italia è destinata a finire in tanti pezzi diversi. Ma questo è un bene.

    • Ronf Ronf

      I sondaggi dicono che solo 1 su 7 al Nord vuole la secessione: immaginando che i sondaggi siano falsi, facciamo 2 su 7 (la maggioranza per vincere è 3.5 su 7) e quindi persino in Veneto ci sarebbe la sconfitta degli secessionisti

      • Davide

        Scozia Catalogna con modalità diverse Veneto e Lombardia non sono altro che una conseguenza del fallimento del progetto europeo la DX siamo solo al’ inizio l’ Europa come BCEavanza come anche L’ Europa (BCE) gli stati nazionali indebolire gli stati centrali mancato il suo progetto

        • Franco Maraschi

          Se mi posso permettere tra acqua fuocherello e fuoco direi fuocherello. Corretto quello che scrivi ma non mi pare che gli egemoni tedeschi e francesi ne vogliano prendere atto, anzi. Vedasi il progetto bce anti italiano sugli npl. Il progetto esercito comune. I trattati che hanno imposto al sub-sahara. Eccetera. Ecco quindi che sono stati sobillati i catalani.

          • Davide

            Quando una famiglia si disgrega ogni suo componente con le proprie possibilità va per proprio conto questo è quello che accade ora negli stati membri della UE dove crisi sociale ed economica mettono in discussione gli stati nazionali è la stessa ragione del Brexit è la ragione della estrema durezza con la quale Rajoy risponde dal Governo centrale ai Catalani e siamo solo al’ inizio.

        • Epiphanius

          NOn ci sono conseguenze spontanee. Tutto è diretto con sapiente ed occulta (nemmeno troppo) REGIA.

    • Epiphanius

      NOn so se sia un bene..per un verso ci si libera di alcune zavorre, ma un paese grande e popoloso dovrebbe avere altre ambizioni. Educare i propri figli (magari simboleggiati da alcune regioni sprecone e ciarlatane)..Ma non cacciarli irrimediabilmente di casa.

      • Scrillo

        Mi ricordi molto la celebre tragicomica, nonché storica, frase “l’itaglia è fatta, ora si deve fare gli tagliani”. Partendo dai presupposti sbagliati e ostinandosi a non riconoscere le mille differenze delle diverse popolazioni della penisola si pensò bene di far finta che non esistessero e che i cittadini di una nazione potessero essere plasmati dalle ideologie deliranti delle elite che presero il potere dopo il XX settembre su un terrirorio di cui non avevano nessuna consapevolezza.

  • Carlo Prosperi

    Nel giro di pochi mesi abbiamo assistito a degli sviluppi politici impensabili in Europa. Il grande problema di Juncker dei boiardi di bruxelles ? ostacolare la brexit ….. Incidentalmente, vorrei far notare la differenza tra il referendum per l’ indipendenza scozzese (effettuato regolarmente e respinto dalla maggioranza degli scozzesi) e lo psicodramma Catalano. Per il Lombardo-Veneto, staremo a vedere. mi sembra che le priorità di Salvini siano altre

    • Franco Maraschi

      A me sembra siete degli illusi (Prosperi, Scrillo, De Paoli ecc.). La Catalogna, o meglio la sua chiassosa e prepotente minoranza al massimo del 42% (che la polizia ha fatto bene a bastonare, ammesso che cio’ sia vero visto le fake in rete, lo stato spagnolo ne aveva tutte le ragioni) che segue quel tizio golpista dal cognome francese, non vuole l’indipendenza, ma PIU’ europa, PIU’ nato, PIU’ immigrati, piu’ servi quindi. Sono amici di israeliani, dei wahabbiti. Infatti piacciono sicuramente a bergoglio. Alla faccia dell’identita’. Bruxelles, cioe’ i tedeschi ed i francesi sono a favore della catalogna, dietro le quinte. Vogliono creare le macroregioni (in spagna e italia, ma non francia e germania) per comandare e spartirsi ancora meglio le spoglie dei paesi del sud. Detto questo, alle prossime elezioni torno alle origini di 30 anni fa e votero’ la Meloni, ultima trincea. Salvini e’ bravo e mi piace molto, il problema pero’ e’ che maroni e’ infido e temo d’accordo con il piano nato eccetera, quindi probabilmente in grado di pugnalare Salvini, se occorre.

      • Fabrizio de Paoli

        Io difendo un principio.
        Ma tu non puoi capire perché secondo la tua logica un sistema democratico ti autorizza a bastonare una minoranza (ammesso che nel caso specifico lo sia).
        Questo cosa vuol dire? Che nel momento in cui tu riuscissi a far votare tutto il mondo anche nazioni come il Brasile, o gli Usa, o l’India, o quello che vuoi, diventerebbero una minoranza e quindi le potresti tranquillamente bastonare.
        Questa infatti è la logica di chi vorrebbe un governo mondiale possibilmente democratico, giusto per poi essere giustificato quando va a bastonare chi osa alzare la testa.
        I catalani sono comunisti?
        Non lo so ma son cavoli loro.
        Sono sionisti?
        Di nuovo cavoli loro.
        Vogliono secedere da Madrid? In quel caso hanno tutta la mia stima.

        • Franco Maraschi

          Difendi il principio di poter fare un golpe (senza quorum e senza rappresentanti lista del no, quindi nessuno poteva verificare i voti effettivi). E guarda che non mi sono neanche appellato alla costituzione spagnola ed alle carte internazionali che non prevedono… bla bla bla. Quelli del governo mondiale, ti bastoneranno ancora meglio, se sei uno stato ancora piu’ piccolo.

          • Fabrizio de Paoli

            Sì! Esatto!
            Se una costituzione non mi piace la posso rifiutare, anche solo per il semplice fatto che non mi è mai stato chiesto di votarla.

          • Franco Maraschi

            A pate il fatto che la costituzione spagnola era stata accettata e firmata dai catalani. Ma io non mi rifugio neanche dietro quello. Sto’ solo sostenendo che per la secessione, in ben 2 consultazioni, i secessionisti sono stati in ogni caso in minoranza, senza quorum 50% +1. E tu a questo riguardo svicoli, non puoi replicare.

          • Fabrizio de Paoli

            “la costituzione spagnola era stata accettata e firmata dai catalani”

            Quali? Quelli del tempo che fu? Quelli ormai trapassati?
            Una costituzione eventualmente deve interessare i vivi, e non i morti, su questo almeno sarai d’accordo, no?

            Sui dati del referendum non mi pronuncio per mancanza di elementi, che poi sono gli stessi che mancano anche a te visto che molta gente è stata dissuasa a manganellate dall’andare a votare.

          • Franco Maraschi

            Ma nel 2014 -non nel 1914- avevano votato liberamente, erano andati a votare il 34% degli aventi diritto ed avevano votato si l’80%…siccome non avevano quorum , ecco che nel 2017 lo hanno ideato senza, e che nessuno ficcasse il naso dentro….e lo stato spagnolo non doveva mandare la polizia? Comunque se non erro i catalani avevano firmato al tempo di Zapatero, non nel 1800.

          • Fabrizio de Paoli

            Stavamo parlando della costituzione spagnola. Non fare il furbo.

      • Alfag

        Chiami illusi i catalani, e poi voti Meloni ?

      • Ronf Ronf

        Occhio che nel 44% che è andato a votare c’erano moltissime schede bianche e nulle, quindi soprattutto c’era anche un 10% che è andato a votare per dire NO all’indipendenza e quindi i SI all’indipendenza sono parecchio sotto il 40% (il che spiega la durezza del discorso del Re)

        • Franco Maraschi

          Gia’…ESATTAMENTE come nella consultazione precedenza non si avvicinano neanche lontanamente al 50%+1 voto. ma qui (r.c.)da questo orecchio non ci sentono.

          • Ronf Ronf

            Il dato elettorale da me citato è quello che lo stesso governo catalano ha comunicato, quindi sono stati loro stessi a spararsi sui piedi comunicando il dato delle schede bianche e nulle e contrarie al piano di indipendenza della Catalogna, vedi la conferenza stampa in cui fu letto il risultato del voto

          • Franco Maraschi

            Quindi i risultati non sono affatto dissimili da quello del 2014. Non so’ come andra’ a finire, ma sicuramente se il governo non avesse mandato la polizia (quindi reagendo) il golpista globalista avrebbe gia’ dichiarato l’indipendenza.

  • Svicolone61

    Io non ho ancora ben capito cosa sarà il quesito del referendum? Lo sapete?

    Senz’altro, se saranno solo vaghi quesiti di più autonomia tanto vale stare a casa e risparmiare i soldi….

    So solo: se no popolo chiede secessione forse otterrà autonomia, se chiede qualche vaga autonomia non otterrà assolutamente nulla, come successo negli ultimi 30 anni.

    • land 110

      in effetti é un altro modo per farsi inchiappettare
      si vuole in effetti che sia un autoctono a brandire il membro

    • Ronf Ronf

      I referendum sull’autonomia servono alla Lega per non perdere le Regionali in Lombardia del 2018 (il PD vuole candidare il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori che in passato è stato Dirigente Mediaset di primissimo livello… Maroni teme di fare la fine di Stefano Parisi che ha perso contro Beppe Sala, amico personale di Fedele Confalonieri?) e le Regionali in Veneto del 2020 (Zaia dopo due mandati consecutivi non si potrà ricandidare di nuovo, quindi il PD potrebbe fare la coalizione larghissima con Tosi apposta per cercare di vincere: facendo la somma tra Tosi e Moretti con le frattaglie di sinistra arriviamo al 35% contro il 50% di Zaia nelle elezioni 2015, ma nel 2020 Zaia non sarà ricandidabile e quindi possiamo stimare – questo è quello che il PD sostiene – che un 5% di voto di opinione passerà da Zaia alla sinistra e quindi così abbiamo 40% per il candidato di centrosinistra – cioè della coalizione che includerà i centristi, Tosi, il PD e le frattaglie di sinistra – contro il 45% del polo di centrodestra – e quindi FI diventerà indispensabile per far vincere la Lega – e ora si capisce a cosa serve il referendum per l’autonomia… cioè a salvare il polo del centrodestra da un calo elettorale che potrebbe portare alla sconfitta perchè il PD spera che nel 2020 il M5S sparisca o comunque crolli. Notare che in Veneto chi vota M5S è un elettore che viene dalla sinistra, quindi in caso di crollo del M5S ottieni la salita del PD e non di certo del centrodestra: insomma, c’è da stare in allerta)

      • POST FONDAMENTALE – Leggete bene, se vi impauriscono due righe tornate a lucidarvi le catene.

        Nella sostanza giusto, però tratti con troppa leggerezza nomi, personalità e correnti almeno per quanto riguarda il PD. Te lo dico da sempre che basi tutte le tue tesi su informazioni pubbliche e mediatiche, il che è fuorviante credimi. TU ANALIZZI LA PROPAGANDA DEI PARTITI! Il che è utile e lo fai in modo serio e corerente con i tuoi pensieri ed informazioni ma NON E’ LA REALTA’!

        Per questo i tuoi ragionamenti per quanto corretti nella logica peccano di inutile e fuorviante capziosità.

        Io non mi azzardo a pensare, ipotizzare ecc ecc su gli altri partiti in quanto le dinamiche interne contano e non le conosco. Eccome se contano!

        I PARTITI GESTISCONO IL POTERE E LO STATUS QUO IN NOME E PER CONTO DELLA COSTITUZIONE.

        Il popolo non c’entra un fico secco, sullo status quo son tutti d’accordo e sarebbe ora che te ne facessi una ragione, ti prendono per il culo con la propaganda, come i detersivi o i telefonini, la materia prima, il semilavorato ecc ecc son prodotti sempre dallo stesso ahahahahha. La gente sceglie il brand o il partito, ma conta poco in realtà a livello di spartizione del “valore aggiunto” se parliamo di detersivi o potere se parliamo di poLLitica.

        Quello che li differenzia è la gestione del potere, su questo si mettono d’accordo forte tra PoLLitici e forze poLLitiche col paradosso che la lotta è più interna che esterna. Quella esterna è basata su pura propaganda sconnessa alla realtà, tra l’altro.

        In parole povere, continua ad usare la tua intelligenza analitica ma metti a fuoco meglio il livello ed il registro dell’analisi e della tesi.

        Impara che le informazioni pubbliche non sono neanche il romanzo di quelle reali interne nonchè non conosci le dinamiche riservate inter forze poLLitiche. Prima delle elezioni si fanno alacri trattative segrete tra partiti, a tutti i livelli, per veti incrociati su nomi, candidati, nomine pubbliche ecc ecc, molto spesso CDA, incarichi ecc ecc son decisi prima! le elezioni al massimo decidono se variante A o B dell’accordo. ahahahahahah sei in ItaGlia amico.

        Ti farebbe bene frequentare seriamente un partito e allora capiresti meglio il mio discorso, nonchè sul partito che andresti a frequentare, potresti conoscere le sue dinamiche interne e non pubbliche.

        Arrivo al punto e ricordati che parli con una persona che conosce molto bene il PD, fino alla direzione regionale veneta e con numeri di cell di parlamentari e consiglieri regionali del mio territorio (il veneziano).

        LA MORETTI E’ FINITA E NON CONTA UN CAZZO IN VENETO! (a dirla tutta non è mai stata sopportata e visto che si sapeva di perdere è stata messa lei per bruciarla. Non la caga nessuno in partito, stampatelo nella testa, la base PD odia la Moretti poLLiticamente parlando, la paghiamo per andare a Roma pur di togliercela dai Maroni! Non ha una sua corrente e anche gli accordi che fece con territori e circoli durante l’elezione erano acqua fresca e di facciata. Non è rimasto neanche qualche suo scagnozzo nei quadri del partito, è una marionetta pura e vuota nonchè già bruciata appositamente. Penso di essermi esposto già troppo, se vuoi fai tesoro di queste parole e vedrai che le tue analisi tenderanno ad azzeccare di brutto invece di spaccare il capello in quattro della parrucca sbagliata. Se garantisci di perdere dove sai che perdi porti a casa più poltrone che giocandosela veramente, tanto per spiegarti le ultime elezioni in Veneto, con la sicurezza di fare un bel torto a Renzi che la impose…….. ihihihihihi qui i capibastone si sfregarono le mani facendo accordi farlocchi con la Moretti e mettendo i loro uomini, parallelamente facevano accordi di segno opposto con i detrattori della Moretti e imponendo gli stessi loro uomini. Quindi se vince la Moretti vanno nelle diverse stanza dei bottoni Tizio & Caio, se perde la Moretti vanno nelle diverse stanze dei bottoni sempre Tizio & Caio.
        A chi conoscevi dovevi dire di non votare la Moretti, a chi non conoscevi dovevi dire di votare la Moretti. Ovviamente avanzi un favore sia da Tizio che da Caio.
        Sì, mi piace vincere facile perchè il gregge elettorale è un’offesa alle pecore in ItaGlia, perchè SIETE DEI NUOVI SCHIAVI e non fate un cazzo per svegliarvi.
        Tu RONF RONF hai il nick perfetto! Dai cazzo fai un passo in avanti che sei talentuoso!!!!!!!!!

        Buona Domenica!

        • Ronf Ronf

          Quando io ho scritto “Tosi+Moretti” non intendevo dire che si fa l’accordo tra le due persone citate, ma intendevo dire (ma forse ho sbagliato a non scriverlo in modo esplicito: però pensavo che tu ci saresti arrivato) che “facendo la somma tra gli elettori di Tosi e gli elettori di centrosinistra che nel 2015 hanno votato la candidata del centrosinistra Alessandra Moretti si arriva al 35% dei voti”. Non ho mai detto che i voti della Moretti sono sui personali di lei (formalmente dal punto di vista legale i voti sono andati a lei: i voti ovviamente in realtà derivano dalla coalizione del centrosinistra visto che la Moretti non ha dei suoi voti personali legati a lei perchè lei non è Tosi che invece ha dei suoi voti personali). Semplicemente per fare prima ho detto “i voti della Moretti”, ma si capiva che cosa volevo dire, cioè “i voti della coalizione di centrosinistra che nel 2015 aveva candidato la Moretti” e quindi il mio ragionamento era questo: ben sapendo che lo zoccolo duro del centrosinistra vota per il candidato a prescindere dal nome (scegli tu: la Moretti, Hitler, Tosi… gli elettori del centrosinistra votano a prescindere), allora il centrosinistra potrebbe fare un’alleanza con Tosi candidando Tosi e quindi in automatico ci sarebbe la sommatoria dei voti “Tosi+Moretti” cioè di tutti quelli che hanno dato il voto alla coalizione di centrosinistra che esprimeva la candidatura di Alessandra Moretti più gli elettori di Tosi. Io intendevo soltanto dire questa cosa: gli elettori del centrosinistra sono capre: i dirigenti del PD sanno benissimo questa cosa e vedrai che cercheranno di fare un’accordo con Tosi.

  • Franco Maraschi

    Ma poi queste bastonate dei poliziotti…perche’, se vuoi entrare a viva forza in una zona non consentita, in italia, o usa o qualunque altra stato, in una qualsiasi manifestazione, non ricevi le medesime bastonate? Possono, e devono. In altre parti (gli ucraini) invece ammazzano. E li’ in novorossia sono veramente in maggioranza netta. Mi sembra non c’e’ paragone.

    • Fabrizio de Paoli

      Lo stato decide se puoi andare a votare o no, e se vuoi votare lo stesso giù botte.
      Beh, a questo punto se siete così amanti dei rapporti di forza, che guerra civile sia.
      Inizian sempre così, c’è sempre qanche stronzo che deve dimostrare di essere il più forte e prepotente.

      • Franco Maraschi

        …che In questo caso e’ chi organizza un referendum senza quorum e senza controlli. Guarda, il problema e’ che vi illudete fate come gli struzzi, non volete ammettere che l’euro si e’ trasformata in un feroce dittatura dei 2 stati egemoni e dei loro tradizionali satelliti. Vivete in un mondo tutto vostro, dove il piccolo (catalogna) lotta contro la tirannia, che sarebbe Madrid+bruxelles. Peccato che invece i dirigenti catalani sono i tirapiedi dei globalisti e degli stati egemoni euro. Non e’ affatto una lotta per l’indipendenza.

        • Fabrizio de Paoli

          Non capisco come tu possa pensare che io ami una moneta così debole e fallita come l’€.

          • Franco Maraschi

            No, non questo ho pensato, il mio timore che, nella crisi economica dovuta all’euro, che si pensi sia facile una scappatoia tipo arrivare ad un piccolo stato indipendente fuori dal tutto(euro nato ecc.). Non vorrebbe permesso dai globalisti in generale, e soprattutto dagli egemoni. Sarebbe viceversa passare dalla padella alla brace. Non posso per onesta’ escludere a priori che la situazione gli sfugga di mano, causa una possibile crisi peggio della lehman brother. Pero’ cosa vogliono fare e’ chiaro, e del resto anche tu ti chiami De Paoli, non Von Paolis o De Paolin. Ho scritto anche troppo stasera, ognuno puo’ riflettere su cio ‘ che ha scritto e letto, buona serata.

          • Ronf Ronf

            Nel frattempo in prima serata su Canale 5 hanno fatto vedere il futuro dell’assistenza agli anziani, cioè i robot parlanti… adesso chi lo dice adesso alla Boldrini che i suoi migranti non servono?

          • Fabrizio de Paoli

            “Crisi economica dovuta all’€…”

            Se ti riferisci al fatto che sia perché è una moneta a debito moltiplicabile all’infinito, sono d’accordo.
            Ti faccio notare che lo è anche il $, lo sarebbe la lira e lo è in questo momento qualsiasi moneta di stato.
            Questo per dirti che la crisi economica non è dovuta all’€ in particolare, ma al fatto che vi è stata un’offerta di denaro che NON esisteva, questo ha incoraggiato una produzione a debito non necessaria ed ora chi detiene il monopolio di quella/quelle moneta/monete rivuole indietro i soldi che ha “prestato” (ricordiamo che non esistevano) perché altrimenti collasserebbe il sistema ed il valore di quei soldi.

            A questo punto bisogna chiedersi: vogliamo andare avanti per quella strada?
            Sì?
            E allora c’è la crisi dell’economia reale.
            Vogliamo cambiare strada e passare ad una moneta libera?
            Allora in quel caso l’economia reale riprenderà a respirare ma dovranno morire, o quantomeno ridimensionarsi, economie finanziarie e stati sanguisughe.

          • Franco Maraschi

            Che intendi per moneta libera? La lira non lo sarebbe una moneta debito, se fosse emessa dal tesoro, e non da un ente privato posseduto da altri enti privati per lo piu’ stranieri (l’attual e banca italia e’ posseduta da banche italiane che pero’ ormai sono a capitale estero). Quindi, lo stato avrebbe il controllo del tasso di interesse, tramite la banca d’talia se quest’ultima fosse sua. La crisi e’ generale, dovuta ad un eccesso di produzione, ma l’euro ha accentuato i problemi perche’ non e’ un’area valutaria ottimale, e quindi siccome il cambio e’ fisso, il differenziale di inflazione va pareggiato con la deflazione salariale. Naturalmente sul ritorno alla lira non c’e’ da farsi illusioni dato il nostro status di colonia, se non dopo lo scoppio della bolla, che sarebbe/sara’ drammatico.

          • Fabrizio de Paoli

            Per moneta libera intendo una moneta che nessuno stato possa obbligarti ad usare.
            La moneta, o le monete libere, vengono dunque scelte SPONTANEAMENTE dagli attori del mercato che, verosimilmente, cercheranno nella moneta da usare nei loro scambi alcune caratteristiche tipo la NON moltiplicabilita’ arbitraria da parte di nessuno in modo che quella moneta possa essere un riferimento attendibile per la misura del valore, ed in modo che il valore delle unità di quella moneta non possa essere alterato in alcun modo.

            Lo stato poi, se ancora avrà ragione di esistere, dovrà adeguarsi ad usare quella moneta e trovare il modo di farsi pagare le tasse con quella moneta in cambio dei servizi che vorrà offrire.

          • Franco Maraschi

            Uhm no, io non la penso cosi’. Lo stato e’ necessario che esista, lo si e’ visto con il liberismo sfrenato, dove siamo andati. Tassazione privati e piccole aziende anche al 75%, multinazionali quasi zero. Di conseguenza deve anche governare la moneta, pòroprio per tutelare tutti, risponderne.

          • Fabrizio de Paoli

            Puoi anche lasciarlo lo stato, al limite, ma NON deve governare la moneta.
            Già nel dire “governare la moneta” c’è qualcosa di anomalo, la moneta è unità di misura del valore, cosa vorresti governare? Un metro mica lo governi, e nemmeno un litro.

            È questo sistema di voler “governare la moneta” che ha reso possibile l’affermarsi di mostri finanziari ed il sopravvivere di mega multinazionali, se non ci fossero le banche centrali a stampare soldi e distribuirli ai Big questi dovrebbero fare i conti solo con le loro reali capacità di stare sul mercato, e se son piene di debiti chiudono.
            Questa sarebbe una vera tutela, sarebbe giustizia.

      • Flavio Bosio

        Come si semina si raccoglie, stavo proprio pensando allo stronzo che festeggia il suo ’65 compleanno mandando 20gg in galera il suo avversario politico e prendendo a sprangate i manifestanti..
        “Voglio fermare le azioni di Putin – ha detto la studentessa di 18 anni, Maria Sntonienko – voglio fare della Russia un paese europeo. Voglio vivere libera. Non voglio un regime asiatico come la Corea del Nord”
        «Sono qui perché ritengo ingiusto che Navalny non possa candidarsi alle presidenziali per condanne costruite a tavolino dalle autorità. Non è possibile svolgere elezioni senza che Putin abbia un vero rivale» ci racconta sotto la pioggia scrosciante Elena, 50 anni. «Protestiamo perché vogliamo elezioni libere e non un candidato unico di fatto circondato da oppositori di facciata», le fa eco Maria, 22 anni.

        Sarebbe bastato ignorarli, ma gli stronzi adorano dimostrare di essere i più forti e prepotenti…

        • zioru

          Il problema è che chissà perché quelli contro hanno una visibilità, da noi, assolutamente sproporzionata rispetto alla loro reale forza politica. Cosa che succede sempre più spesso, creando una minoranza rumorosa che ha già portato a fin troppe disastrose primavere. 20gg di galera? Ingenui, da noi si preferiscono gli incidenti stradali o gli infarti

          • Flavio Bosio

            Il vecchio contro il nuovo che avanza, sempre la solita storia…
            Un bell’articolo anche se scritto da un simpatizzante di Putin
            http://www.linkiesta.it/it/article/2017/04/03/ecco-perche-navalny-e-un-vero-pericolo-per-putin-e-perche-non-puo-perm/33741/

          • Tex42

            Si, ma da un punto di vista numerico la fascia 15-24 (millennials russi potremmo dire) è tutt’altro che una minaccia perchè, demograficamente, quella fascia d’età corrisponde al picco negativo delle nascite degli anni ’90. Cioè i trenta-quarantenni sono almeno il DOPPIO dei millennials. Quindi anche se tutti i millennials andassero a votare per Navalny (cosa impossibile, visto che ovunque nel mondo i millennials sono quelli con l’astensionismo più alto), Navalny rimarrebbe sotto la doppia cifra.
            Inutile considerare tutti gli under 24, perchè quelli che hanno 0-10 (che grazie alle politiche di Putin sono il doppio di quelli che hanno 15-24) saranno attivi tra MINIMO una decina d’anni, e da qui a dieci anni è impossibile fare previsioni.

            Onestamente, partire dalla narrativa imposta dai media occidentali su Navalny è fuorviante. Cioè pensare che Navalny è un pericolo perchè su Repubblica ci fanno i titoloni, è fuorviante.
            Mi preoccupa più l’inefficienza del partito di Putin, che appena se ne va lui scompare per lasciare posto a chissà cosa, quello sì.

          • cenzino fregnaccia pettinicchi

            Caro tex, come son cambiati i tempi; divenuti molto chic molto corretti e poco pecorecci. Ai miei tempi i millenianls erano etichettati semplicemente come coglioni. Ossequommi,

        • cagliostro

          e quello x voi sarebbe un uomo che dovrebbe guidare una nazione? uno che si è appropriato di soldi non suoi? uno che vive al di fuori della legge, uno che non rispetta alcuna regola, uno che infrange continuamente la legge? uno che raccoglie lo 0,1%
          la russia è un paese europeo, e si vive esattamente come in europa, se mai è l’europa che ha chiuso alla russia perche essa non vuol farsi depredare dai soliti noti,
          ed infine è sul libro paga della open society: https://ilmultipolare.wordpress.com/2017/04/05/soros-navalny-e-gli-oligarchi-guerra-a-putin-e-alla-sovranita-della-federazione-russa/

        • Tex42

          Chiunque dica “voglio fare della Russia un paese europeo. Voglio vivere libera. Non voglio un regime asiatico come la Corea del Nord” è semplicemente in malafede (pagato) o così ideologizzato da essere ai limiti del ricovero.

          Canale youtube in cui si può vedere che la Russia è un paese normalissimo.
          https://www.youtube.com/user/realrussiablog

          • Buon Giorno

            Finche da oltreoceano continuerà ad arrivare la paghetta, continueranno le manifestazioni.

        • Fabrizio de Paoli

          Sì, è più forte di loro…
          Cosa vuoi farci, si tratta di insicurezza e narcisismo messi insieme.

        • Buon Giorno

          Cosa non capisci di “manifestazione non autorizzata”? Pure in Italia e negli USA devi chiedere il permesso delle autorità per manifestare: altrimenti rischi manganellate ed arresto.

          Quale Russia vorrebbe poi la ragazzina? Quella liberale di Eltsin che moriva di freddo e fame e non contava nulla nel mondo?

  • Filippo Candio

    tutto sto bordello per due referendum che hanno solo il compito di ELIMINARE le autonomie già in atto.Eccetto quella del TAA

  • marcoferro

    su una cosa la meloni ha ragione, i catalani vorrebbero togliersi le catene della spagna per poi mettersi eventualmente quella della ue, assurdo..

    • Gianni Iannelli

      no, mirano di più alla nato

  • andrea pippo

    e qui cade definitivamente il mito che con l’europa non si va verso la guerra. non si va più verso guerre di conquista, sembra strano ma non ci tiene più nessuno ad annettersi territori, ma tutti vogliono separarsi.
    Non ci sarà alcuna guerra perchè i ciarlatani, cioè i catalani, non hanno alcun piano B. niente riserve monetarie, niente banche, niente esercito. non hanno una cazzo e vogliono separarsi?
    Questi perderanno anche l’ultimo residuo di autonomia che hanno. Avendo l’euro non si possono separare. se le banche spostano le loro sedi e bloccano le filiali in catalogna, questi hanno perso in partenza. non gli resta che tornare allo stile degli attentati. sono dei dilettanti e probabilmente finiranno tutti in galera.

    • Alfag

      Prova a mettere in galera il governo catalano, e poi vedremo, alle prossime elezioni, quanti saranno gli indipendentisti.

      • Fabrizio de Paoli

        Anche senza aspettare le prossime elezioni si vedrebbero già degli effetti al primo versamento dell’iva…

      • andrea pippo

        non li metti mica in galera subito. intanto li indaghi come il capo della polizia, si fanno anni di processi e poi quando se li sono dimenticati, fail quello che vuoi. se l’accusa al presidente del governo è tradimento, c’è poco da fare: sarà processato e andrà in galera se perderà il processo e il processo lo deve perdere altrimenti altri ci riproveranno.

        • Alfag

          Un processo farsa quindi ?

          • andrea pippo

            no un processo vero. sono colpevoli di disobbedienza. una cosa è fare una cosa illegale un’altra fare una cosa immorale. hanno fatto una cosa illegale anche se morale. quindi vanno in galera.

          • Alfag

            Dovresti processare anche gli americani, la dichiarazione di indipendenza non era legale.

          • andrea pippo

            no, loro hanno vinto e da quando hanno vinto, la legislazione britannica non è più in corso. chi vince ha ragione sempre.

          • Alfag

            Quindi sostieni che i catalani dovrebbero armarsi, combattere e vincere per poter essere indipendenti ?
            A me sembra che tu voglia tornare al medioevo, nel XXI secolo, e nei paesi civili si può anche votare.

          • andrea pippo

            tanti auguri. a te scappa la differenza tra realtà e fantasia.
            per essere indipendenti bisogna che i rapporti di forza, reali, siano a tuo favore. poi non è necessario combattere, perchè chi si oppone fa i calcoli e sa che perderebbe. gli unici che non capiscono questa cosa e combattono comunque sono i mussulmani. a loro piace combattere a prescindere.
            No, non si può votare come dici tu. infatti il referendum è stato vietato, anche questo non hai capito. Cmq, non basta esprimere una volontà perchè questa si traduca in realtà, bisogna combattere realmente, non su un videogame.

          • Alfag

            Io credo che sia assurdo scrivere i confini con il sangue, si possono scrivere con il voto, se la democrazia è reale.
            In Yugoslavia sono morte centinaia migliaia di persone, forse non avevano calcolato i rapporti di forza come sostieni tu, ma sarebbe stato più civile e intelligente votare.
            Avrebbero raggiunto lo stesso risultato.

          • andrea pippo

            no, perchè alcune cose richiedono una risposta ad una domanda precisa: sei disposto a morire per esse? se sei disposto devi provarlo sul campo. scrivere su un pezzo di carta è la prova di niente.
            I catalani avrebbero un altro modo di provarlo, senza combattere, ma con grande sacrificio: dovrebbero incrociare tutti le braccia ad oltranza e fare opposizione fiscale in tutti i modi alla spagna, fino a ridursi in miseria e far crollare il pil spagnolo, e con esso l’economia spagnola. ma nessuno lo farà. nessuno è disposto a perdere tutto per l’indipendenza, conseguentemente, hanno perso.

          • Alfag

            Sei disposto a morire ?
            Guarda che non siamo nel medioevo, la gente civile vota, come in Scozia.
            Se ti impedissero di votare alle elezioni, come sta succedendo da anni in Italia, saresti disposto a morire ?

          • andrea pippo

            non lo so. in italia non stanno impedendo le elezioni. che stai dicendo?
            quando scade la legislatura si vota. fino ad ora c’era una maggioranza e quindi non si è votato. che sei un grillino che ascolta diba?
            in italia si vota dopo 5 anni o prima se il pres della repubblica scioglie le camere per mancanza di maggioranza. siccome la maggioranza c’è stata, non si è votato. i governi che si sono succeduti hanno tutti avuto il voto di fiducia, quindi non c’era da votare.

          • Alfag

            Primo, si votano dei nominati che non rispondono all’elettore ma al capo partito
            Secondo, che ci fa Alfano al governo ? E’ stato votato per governare con il centro destra, quindi di che maggioranza parli ?
            Terzo, le ultime elezioni le ha vinte Bersani.
            E’ una democrazia per modo di dire, nemmeno la legge elettorale era democratica.
            Sei disposto a morire per la democrazia ?

          • andrea pippo

            ripeto, è tutto il linea con la costituzione attuale. che non prevede vincolo di mandato.

          • Alfag

            Non ti ho chiesto se sei disposto a morire per la Costituzione, ma per la democrazia, che un’altra cosa.

          • andrea pippo

            per la democrazia? sicuramente no. Onore non stabilisci tu cosa sia. Ognuno ha il suo. è un termine vago, che ha significati diversi a seconda del contesto. stai sempre parlando di fantasie.

          • Alfag

            Democrazia è quando il popolo è sovrano e libero di decidere il proprio futuro.
            Poi possiamo dire tutto e il contrario di tutto, ma il significato è semplice.
            Si va da Paesi come la “Confederazione Svizzera” che applicano la democrazia, vera, dove se il governo, ad esempio, intende alzare le tasse o costruire il tunnel del Gottardo, deve passare per le urne, fino a paesi come la “Repubblica Popolare Democratica di Corea” dove la democrazia è sono una parola della ragione sociale.

          • andrea pippo

            non è implicita nella definizione di democrazia che il popolo sia nè sovrano, nè libero di decidere niente. democrazia è solo un sistema di rappresentanza, le decisioni e le libertà sono altre cose. e continui con le tue fantasie.

          • Alfag

            Democrazia significa governo del popolo.

          • andrea pippo

            ripeto, stai continuando a sparare fantasie. dai un’occhiata alla realtà: democrazia = decide il popolo, si ma dopo i rappresentanti non hanno vincolo di mandato. cosa ti suggerisce se non il fatto che il popolo non decide un cazzo, ma che poi gli eletti fanno quello che vogliono o che sono costretti a fare? ci vuole tanto a capirlo?

          • Alfag

            Quindi concordi con me che la nostra democrazia, nonostante la Costituzione, è molto discutibile.

          • andrea pippo

            si

  • Flavio Bosio
  • Edoxxx

    La Meloni è federalista ma contraria all’ autonomia, per fortuna ha solo lo 0,5 %

    • Sergio Andreani

      Veramente ha il 5 %.

      • Edoxxx

        INCREDIBILE!

        • Sergio Andreani

          Basta consultare i siti di sondaggi.

  • Albert Nextein

    La meloni non conta un tubo.
    Ugualmente il suo partito non ha senso alcuno.
    E’ vecchia politica.

    • AndreAX

      La politica è sempre stata così https://www.youtube.com/watch?v=N8Fjb10p9iw

    • Epiphanius

      Si scredita da sola ogni volta che apre bocca..Spesso l’ho vista bofonchiare concetti su questioni CENTRALI (sovranità, immigrazione, ecc.) ma SENZA neppure nguardare la telecamere e con quell’accento da fanciulla-tipo della Garbatella, che può piacere a Roma ma non avrà alcun futuro altrove.
      Servirebbe gente carismatica, di ben altro spessore rispetto a questo meschini mestieranti della politica dello status quo. Poi già il nome..”Fratelli d’Italia”, la dice lunga. Fratelli di che? Quelli dell’inno, o magari di qualche corpuscolare muratoria capitolina e dintorni?
      Avrei scelto un altro nome, se volevano ammantarsi di patriottismo.

  • fabio

    Certo le cose stanno cambiando molto velocemente perche’ la gente e’ piu’ consapevole e si informa sempre piu’ leggendo le notizie in Internet

    • Fabrizio de Paoli

      Penso anch’io, e penso che la grandezza di Internet non sia tanto quella di veicolare notizie, che hanno importanza relativa visto che possono essere vere, false, parzialmente vere o parzialmente false, ma quella di rendere accessibili i pensieri.
      Succede allora che improvvisamente le persone si accorgono dell’esistenza di pensieri simili ai propri anche in altri individui, o valutano e scoprono pensieri che fino a quel momento non avevano elaborato e li fanno propri modificando ed evolvendo il proprio essere.
      Si tratta di pensieri intelligenti, logici, umani e saggi che non rispecchiano assolutamente il pensiero ufficiale di regime.
      Già solo riuscire a constatare una libertà e varietà di pensiero ci porta a pensare e prendere atto del fatto che a 7 Mld. di individui corrispondono altrettante visioni, e quindi mondi diversi.
      A questo punto diventa normale capire che voler dominare e costringere tutti quei mondi in un unico sistema di pensiero è una tecnica impossibile da attuare ed è ormai superata.
      Permettere e riconoscere libertà diventa una esigenza, direi biologica, naturale.
      Chi detiene il potere coercitivo deve per forza iniziare a cederne, non può fare altro perché d’un tratto si rende conto che il potere che riteneva di avere è incontrollabile ed inconservabile.
      Improvvisamente gli esseri stronzi si sentono deboli e spaesati, se vogliono sopravvivere devono diventare umani e giocare secondo le regole del libero scambio. Questo è un passo avanti in una logica evolutiva della società.

      • Alfag

        Concordo su quello che hai detto, ma sempre più forze agiscondo, con una scusa o con un’altra, per limitare internet.

        • Fabrizio de Paoli

          Sì, è vero, del resto sarebbero stupidi se non tentassero.
          Solo che di fronte ad una nuova esigenza l’uomo inventa nuovi sistemi per soddisfarla, questa regola vale sia per i buoni che per i cattivi ma già prendere atto di questa cosa ti pone come minimo in una condizione paritaria e non di svantaggio.
          I buoni bypasseranno il problema passando magari al dark-web, o inventeranno altri sistemi, o svilupperanno la telepatia, o estenderanno il concetto di razionalita’ rendendo razionale ciò che fino a quel momento veniva considerato irrazionale.
          Le possibilità sono infinite ed è sempre successo che quelli che fino ad un dato momento venissero considerati come limiti venissero poi superati.

  • Alfag

    Le cose fatte bene e civilmente le ha fatte il Regno Unito con la Scozia.
    La Spagna è altra roba.

    • Fabrizio de Paoli

      Beh.., oddio, non dimentichiamo che in Scozia emersero diverse prove documentate di brogli elettorali, prove che ovviamente il regime prevalente ha fatto di tutto per cancellare.

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