Oblio o vendetta, tertium non datur. Il caso Battisti è solo il fantasma degli anni di piombo. Che resta

Di Mauro Bottarelli , il - 65 commenti


ANSA| 2017-10-07 15:33++ Battisti: in aeroporto brinda con birra ++Testimoni, ex terrorista sorride ai fotografi (ANSA) – RIO DE JANEIRO, 07 OTT – Prima di imbarcarsi sul volo per San Paolo, Cesare Battisti si è fermato al bar dell’aeroporto internazionale di Campo Grande. Secondo quanto testimoniato dai giornalisti presenti, l’ex terrorista – vestito con una maglietta rossa sotto una giacca nera – era di buon umore, ha sorriso varie volte, letto il giornale e bevuto diversi bicchieri di birra. Poi, con gesto ironico, ha fatto un brindisi in direzione dei fotografi. (ANSA). XCL 07-OTT-17 15:33 NNNN. Verrebbe da mettergli le mani al collo. E stringere. Per far sparire quel sorrisetto beffardo e sarcastico, tipico del bulletto di quartiere che si fa forte delle amicizie che ha alle spalle.

Ed è così. Cesare Battisti non è sprezzante in forza allo status garantitogli da Ignazio Lula da Silva ma del fantasma degli anni di piombo che la sua figura incarna e perpetua: come i Piperno, gli Scalzone, i Curcio e a scendere gli Erri De Luca e i Toni Negri. Cesare Battisti – e scrivendo questo spero vivamente di sbagliarmi – resterà tranquillo nella sua casa di Rio: non sarà certo l’ennesima falsa promessa del governo brasiliano – ok all’estradizione ma solo se l’Italia commuta in 30 anni di prigione i suoi due ergastoli per quattro omicidi – a cambiare le cose, né tantomeno l’impegno dei ministri Alfano e Orlando. Quando pochi giorni fa è stato scoperto al confine con la Bolivia con addosso circa 9mila euro, sembrava fatta. Pareva che stesse per salire la scaletta di un volo solo andata per Roma: poche ore e la scaletta era quella dell’aereo che lo ha riportato a casa sua a Rio, dove adesso starà bevendo birra alla faccia nostra. Con quel sorrisetto da iena stampato sul volto.

Per quanto mi riguarda, la questione Battisti – assunta come paradigma degli anni di piombo – è semplice. Ci sono due modalità, tertium non datur: o la vendetta o l’oblio. E la vendetta passa attraverso le forche caudine dell’essere più o meno uno Stato con un minimo di coerenza. Se davvero non si ha nulla da temere dagli archivi delle Storia riguardo Battisti e al netto delle prese in giro dei governi, prima francese e poi brasiliano, si cerca la vendetta e lo si fa attraverso i servizi segreti. Israele opera in questo modo, dicendolo apertamente e anche USA e Russia non disdegnano certi modi sotterranei: un incidente stradale, una rapina finita male, uno strano avvelenamento. Se non si sono smosse tutte le pietre del mondo per Litvinenko, dubito lo si sarebbe fatto per uno come Battisti. Poi, a cose fatte, ci si accorda tra governi per la versione da sostenere. E il prezzo da pagare: d’altronde, abbiamo pagato riscatti per chiunque e verso chiunque, dubito che questo avrebbe dannato la nostra anima repubblicana.

E questa è vendetta, l’extrema ratio di un sistema che non è riuscito a garantire la giustizia e cerca la scorciatoia. Altrimenti c’è l’oblio, la presa d’atto che negli anni Settanta era in corso una guerra asimmetrica sta Stato e anti-Stato e che, come in tutte le guerre, alla fine ci si scambia i prigionieri ancora in vita e scatta l’amnistia. I familiari della vittime, ovviamente, saranno coloro i quali pagheranno il prezzo più alto ma, alla luce dello status attuale, cosa cambia per i cari di chi Battisti ha ammazzato senza pietà durante una delle tante rapine per autofinanziamento? Nulla. Non hanno giustizia, né vendetta: un dignitoso oblio che chiuda davvero i conti – e magari metta un po’ di balsamo sulle ferite, oltre quello naturale del tempo – non sarebbe forse meglio?

C’è però un problema, oggettivo, nel perseguire questa strada di riconciliazione, ancorché forzata. Al netto che in questo Paese ci si accapiglia ancora oggi sui crimini post-Liberazione, quindi gli anni di piombo temo debbano aspettare il loro turno ancora per un po’, resta il fatto che Cesare Battisti è un infame ma, almeno, si è messo in prima linea. Ha ucciso come un verme, perché sparare sui civili inermi non fa di te un rivoluzionario ma un sicario e ha vissuto scappando dalle proprie responsabilità ma, almeno, la pistola in mano l’ha presa: un bel discrimine da chi, invece, perseguiva le stesse idee malate, fiancheggiandole e coprendole ma con in mano solo una penna, tanto per costruirsi una carriera futura. Perché per quanto vigliacco nell’approccio, se fai rapine, prima o poi il rischio che la polizia ti becchi esiste: e, magari, ti becchi anche una pallottola.

Chi invece ha speso anni a parlare di piombo rivoluzionario, Hazet 36 e P38 dal chiuso di fumosi collettivi universitari, al massimo ha rischiato di beccarsi la clamidia per quanto scopava: il loro assalto al cielo era un assolto alla figa. Punto e basta. Tramutatosi, poi, grazie all’edonismo anni Ottanta che tutto mistificava, perdonava e mitizzava, in straordinarie carriere da politico parlamentare, giornalista, scrittore, opinionista: con stipendi molto borghesi e una sorta di immunità storica. Viviamo in un mondo dove il direttore di “Repubblica” è il figlio del commissario Calabresi, un testacoda politico-emozionale che penso parli da solo. Di cosa stiamo discutendo?

Abbiamo un’intera genia di giornalisti e intellettuali 60enni che ora pontifica di legalità e fake news, quando la propria credibilità l’hanno costruita proprio sulle spalle di idee come quelle di Cesare Battisti, senza però mai sparare un colpo. Sparavano cazzate, ieri come oggi. E questo gli è bastato: Mughini, Liguori, Mieli, Lerner, Capanna. Potrei andare avanti ore a elencare gli ex rivoluzionari che hanno poggiato il culo su poltrone confortanti e borghesi grazie al loro passato extraparlamentare, gente che detta la linea editoriale ai giornali e ai tg e ci fa la morale sui migranti: e ci preoccupiamo di Cesare Battisti, un poveraccio che scrive romanzetti gialli e campa di sussidi statali del governo brasiliano? E’ davvero lui il problema, il nodo da sciogliere?

Forse no. Forse il nodo è che l’anti-Stato di allora è diventato non solo Stato ma anche – e soprattutto – società: chi oggi strepita contro la xenofobia e magari sciopera a staffetta per lo ius soli, diceva e pensava le stesse cose di Cesare Battisti. E, probabilmente, in cuor suo ancora le pensa, salvo declinare certi slanci rivoluzionari in progressismo e tutela dei diritti di ogni genere. E’ di ieri la notizia che Veronica Padoan, la figlia del nostro ministro delle Finanze, ha ricevuto un foglio di via dalla Calabria, regione nella quale opera come leader dell’associazione “Campagne in lotta” contro il caporalato e in difesa dei migranti. Niente di male, se lei crede in ciò che fa ha e avrà sempre il mio rispetto, perché ci ha messo la faccia.

Ma è paradigmatico di questa Italia, la stessa che durante gli anni delle Brigate Rosse e dei gruppuscoli satellite vedeva padri politici, notai e avvocati trattare l’immunità del figlio rivoluzionario di turno con il magistrato compiacente. Bologna, in tal senso, era un vero laboratorio. E poi resta il nodo del grande tradimento: il movimento italiano ha infatti vissuto due fasi, la prima di spontaneismo violento e la seconda, post-Moro, di doppio livello. Chi ci credeva – con la doppia alternativa di essere morto o incarcerato – e chi faceva il doppio gioco per il grande infiltrato, lo Stato dei Dalla Chiesa, per capirci. Il quale ha sì smantellato le Brigate Rosse, seppellendole con il rapimento Dozier ma che ha voluto rinnegare per troppi anni il suo lato oscuro: tutti i governi occidentali, in quegli anni, infiltravano ed erano infiltrati. C’è chi però lo ha ammesso, facendo i conti con la Storia e guardando avanti e chi, come l’Italia, ha scopato in giro per due decenni ma ha voluto millantare verginità sull’altare del mondo post-Muro di Berlino.

Ecco perché il caso Cesare Battisti sembra ancora così vivo e dolente, perché ce lo ritroviamo libero di bere birra al terminal di un aeroporto brasiliano, mentre ci ride in faccia, forte della sua impunità di Stato. E talmente borghese da difendere la sua libertà a colpi di carte da bollo, avvocati, sentenze, amicizie, coperture e fiancheggiatori governativi e non pistola alla mano. Battisti è una merda. Chi lo ha generato, lasciato libero e coperto in nome di un’omertà sociale e politica, lo è molto di più. E sono tra noi ogni giorno, scrivono sui giornali e parlano in tv. Dandoci degli xenofobi.

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  • Albert Nextein

    In sintesi io vorrei sapere se costui sia stato giudicato colpevole per aver materialmente ucciso , oppure per esser stato il mandante degli assassini.
    Cosa è stato accertato oltre ogni dubbio a carico di costui?

    • lupodeicieli

      Entrambe le cose: per due omicidi è materialmente colpevole; per altri due è il mandante. Di un gioielliere, certo Torreggiani,il cui figlio è stato intervistato da poco in tv, è stato l’assassino. Questo so per quanto detto in tv. Come ragazzo del 77 ho messo da parte quel periodo, avendo bollette da pagare, ed essendo stato dichiarato fallito, non avendo santi in paradiso, ed essendomi stata negata la seconda possibilità, devo sbarcare il lunario. Peccato perché avrei approfondito volentieri quel periodo ,anni 70, e gli anni di tangentopoli e la caduta di Craxi. Chissà un giorno lo farò.

      • Albert Nextein

        Allora non c’è scampo.
        Se ha ucciso va preso.

  • Davide

    “Battisti è una merda. Chi lo ha generato, lasciato libero e coperto in nome di un’omertà sociale e politica, lo è molto di più. E sono tra noi ogni giorno, scrivono sui giornali e parlano in tv. Dandoci degli xenofobi.” La grandezza di dire la verità ottimo.

  • nathan

    Posso tranquillamente affermare, con assoluta certezza e senza timore di smentita, che di Battisti non me ne frega un emerito cazzo.
    Ormai è andato, come la Knox.

    • mac

      si potrebbe andarlo a prendere. uno statto serio lo farebbe. meglio, l’avrebbe fatto anni fa.

    • gino monte

      864 minuti di applausi :))

    • Buon Giorno

      É il contrario di quello che scrivi: il perdonismo, l’arrendevolezza, il menefreghismo che tu invochi, sono la ragione per cui veniamo considerati una vigliaccopoli senza dignità da deridere e prendere a calci.

  • Lorenzo Ghiselli

    Battisti, secondo me rappresenta (come tanti altri, non è il solo) il marciume del nostro sistema: hai commesso un delitto, sei in debito con la società. Estradizione, risarcimento deciso da terzi, attenuanti…non devono esistere, soprattutto al 2do sbaglio. Ovviamente la legittima difesa deve essere sempre valida.

    • Ronf Ronf

      Ma lui è un rosso, quindi è innocente per definizione secondo certa parte politica

      • Il_disturbatore

        E questa certa sinistra è anche al potere oggi, mi vengono i brividi al solo pensiero. Poi queste merde fanno le filippiche sui monumenti fascisti o la spiaggia di Chioggia.

      • gino monte

        una marea di rossi si sono fatti l’ergastolo, non diciamo cazzate

        • Ronf Ronf

          Ma anche quelli condannati sono, agli occhi dei militanti della sinistra, dei poveri innocenti. Rileggi meglio cosa avevo scritto

          • gino monte

            ma cosa dici??? sei giovane e di destra, che sinistra hai mai frequentato?
            mi dai qualche elemento secondo il quale i “militanti della sinistra” dicono che moretti, curcio o gallinari erano poveri innocenti?
            quanto poi all’area di autonomia operaia, se non lo sai fu proprio il PCI ad inquisirla tramite il teorema calogero e il processo 7 aprile. affibbiandole crimini delle BR. altro che “poveri innocenti”.
            invece erano PSI e alcune zone della DC ad essere più garantisti e moderati nella repressione

          • Buon Giorno

            Forse non hai letto l’articolo: molti ex-militanti di quegli anni detengono oggi posizioni di potere nei media e nelle istituzioni.

          • gino monte

            forse non sai niente della storia della sx italiana. qualche decina di ex militanti, ora governanti, non sono nulla in confronto a un movimento extraparlamentare che allora contava UN MILIONE di seguaci.
            e non sono nulla in confronto ai 60.000 che furono inquisiti e i 25.000 che passarono per le patrie galere solo dell’organizzazione “autonomia operaia”.
            la repressione fu IMMANE sia in intensità che in estensione, in confronto all’esiguità dei fatti criminosi commessi in 20 anni (tanto che l’italia venne più volte condannata pure da amnesty international). fatti gonfiati a dismisura dallo stato, dai media e anche dagli stessi attori. tanto che oggi ancora ci state in fissa dopo 40 anni.
            l’articolo poi fa una confusione totale, normale per chi non sa nulla di quell’ambiente e di quegli anni.

        • Buon Giorno

          Furono condannati quando la sinistra non si era ancora impossessata del potere giudiziario.

          • gino monte

            sbagliato! era proprio il PCI il repressore n.1 dei movimenti alla sua sinistra, così come per questi il PCI era il nemico n.1 in quanto “traditore” fin da prima della guerra. mezza DC e il PSI erano su posizioni molto più morbide.

  • –<>– –<>–

    Ma non è mai balenato nella testa di qualcuno, che Battisti, in realtà, non fosse un terrorista ma un infiltrato (come molti) dello Stato, e che viene un po difficile che lo Stato stesso condanni una persona che ha lavorato per lui?

    • Il_disturbatore

      Sicuro?? … un esecutore materiale di assassini ti sembra un infiltrato..

      • –<>– –<>–

        Gli infiltrati fanno di tutto.
        Mi pare poi che non sia l’esecutore materiale dei delitti addebitatigli.

    • Forza-Karolina

      Può darsi. Io nel dubbio cmq l’avrei fatto rapire da 007, portato in Italia e arso vivo in Piazza del Popolo. Cosi tanto per togliermi una soddisfazione.

      • –<>– –<>–

        Se parlasse e spiegherebbe gli intrighi di quegli anni forse sarebbe meglio.
        Ma pare che abbia barattato il silenzio con l’impunità.

        • Ronf Ronf

          Correggi “spiegherebbe” con “spiegasse”.

          • –<>– –<>–

            La fretta …

    • ittymixe

      E gli davano quattro ergastoli?

      • –<>– –<>–

        Anche la vicenda giudiziaria è parecchio controversa, perchè a quanto sembra gli vengono attribuiti reati che sostiene di non aver materialmente commesso, e perchè gli sono stati attribuiti in base a testimonianze di altri terroristi del gruppo, poi scarcerati.
        Una condanna per “sentito dire” insomma.
        Praticamente gli hanno accollato tutte le azioni del gruppo.
        Comunque sia, sono storie torbide, in cui lo Stato è sempre stato un attore principale, in entrambi i fronti.

        • Davide

          Con quel sorrisetto e la faccia da cretino malefico non si può credere alla sua parola di innocenza anzi!!!

    • gino monte

      a me è balenato in testa

  • Angel

    Una delle innumerevoli, e mai vendicate, pugnalate alle spalle da parte dell’asfissiante e ingerente vicino francese. Qualcuno ricorda le visite a Battisti da parte di madame Carlà Sarkozy, nel 2009? E tuttavia, si potrebbe partire dalla strage delle saline di Aigues-Mortes, passando per la pace di Versailles del 1919 (stracciati gli accordi pre-bellici con l’Italia, esattamente come la vendita di STX-France a Fincantieri nel luglio scorso), le “marocchinate” del ’43-’44, l’assassinio Mattei, Gladio-gli anni di piombo-i cattivi maestri (tutti “studiati” a Parigi), la strage del volo Itavia del 1980, Tangentopoli, la Libia del 2011 e il golpe dello stesso anno… Quante ne ho dimenticato, il 90%…?

    • Ronf Ronf

      “Gladio-gli anni di piombo-i cattivi maestri”, puoi spiegare meglio il ruolo della Francia? Lo chiedo perchè di solito in Italia si da la colpa agli USA e agli UK

      • Leggendo qua e la l’ex-presidente Cossiga attribuiva ai francesi sia la morte di Mattei che l’abbattimento del DC9 sui cieli di Ustica. Il primo in quanto finanziatore della resistenza algerina, nel secondo caso perche’ si voleva abbattere un’aereo libico dove si pensava viaggiasse Gheddafi e che viaggiava schermato dagli aerei civili italiani. Sembrerebbe poi che i terroristi rossi, oltre a beneficiare della dottrina Mitterand, abbiano avuto una certa liberta’ di azione in Francia, come nel caso della scuola di lingue Hyperion a Parigi. Va detto per completezza che anche l’organizzazione basca ETA ha avuto a lungo la sua centrale operativa e depositi di armi in Francia, dove le autorita’ locali chiudevano un occhio. Similmente anche l’Italia tollerava le attivita’ dei palestinesi nel suo territorio secondo il lodo Moro.

      • Angel

        Un ruolo pesante…Direi primario. USA e UK dirigono, la Francia fa il lavoro sporco, mettendo in primo piano i suoi interessi strategico-economici nel mediterraneo e in Europa. A scapito nostro, naturalmente.

        Dimenticavo: il golpe ordito dall’Italia in Tunisia nell’87, con Ben Ali messo al posto di Bourghiba. Il commento prevalente oltralpe fu “Come osano, les italiens…Quella E’ una nostra colonia…”. La vendetta francese, con gli interessi, fu servita nel 2011.

  • Bottarelli… Complimenti. Senza se, e senza ma. Aggiungo un nome, alla lista: Paola Pitagora.

    • johnny rotten

      Perchè il sofri che pontifica dalle pagine di repubblica no?

    • Carlo Robotti

      E che ha fatto? solo per A come Andromeda?

  • Caio Giulio

    Ha detto bene l’amico Ronf, lo stronzetto ridacchia solo in quanto sinistronzo che il mondo dei pazzi culla come un bambino impunito, naturalmente se fosse stato uno di destra..
    Poi uno dei motivi per cui ho deciso di eliminare la TV è proprio per non vedere queste merde al caviale di cui parli pontificare in totale malafede, praticamente a reti unificate.

  • Forza-Karolina

    Io non ho mai capito perchè sto pezzo di merda non abbiamo mai mandato qualche 007 ad ammazzarlo! Sarebbe stata una cosa sacrosanta da fare!

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      Perché siamo succubi del Vaticano. E la Chiesa non permette tali azioni.

    • Austrian school

      E chi dovrebbe mandare uno 007 i nipoti del comunismo che vogliono riverginarsi con i diritti umani degli africani discriminati?
      Questa è la nazione dove la parte politica al governo fa lo sciopero della fame non contro la tassazione da strozzo, non contro una disoccupazione da terzo mondo, non contro la perdita di produttività della nazione, ma per dare il voto agli immigrati. Loro dovrebbero mandare qualcuno da Battisti?

      • Forza-Karolina

        Certamente. Mi riferivo ai governi della prima repubblica infatti.

  • –<>– –<>–

    Perchè Delfo Zorzi, estremista di destra accusato di strage, non è rimasto tranquillamente impunito per decenni, in Giappone?
    Vista così la contrapposizione ideologica degli anni di piombo, sembra una barzelletta.
    Sarebbe importante che si facesse chiarezza Sugli alti livelli, i burattinai.
    Questi sono burattini.

    • Ronf Ronf

      Non conosco la vicenda di questo Zorzi: che cosa gli è successo in Giappone?

    • Caio Giulio

      Scusa ma guarda che Zorzi è stato assolto tant’è che entra e esce tranquillamente da anni con tanto di attività commerciali nel nostro paese. Paragonarlo a quella faccia da schiaffi omicida non mi sembra proprio la stessa cosa quando oltretutto non veniva estradato in quanto da anni prima delle accuse cittadino giapponese.

      • –<>– –<>–

        Zorzi è stato per anni considerato “latitante” dallo Stato italiano, e durante quel periodo, come Battisti, stava tranquillo all’estero e tutti sapevano dov’era.
        Ogni tanto, come Battisti, tornava a galla, e dopo qualche giorno non se ne parlava più.

        • Caio Giulio

          Però con la piccola differenza che è giuridicamente impossibile l’estradizione dal Giappone in quanto non esiste un trattato tra i due paesi, mentre con Francia e Brasile sì come puoi vedere:
          https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_3.wp?tabait=y&tab=p&ait=AIT32555#TopAi

          • –<>– –<>–

            La differenza è solo formale, perchè nella sostanza anche Francia e Brasile, con dei cavilli giuridici, riescono ad aggirarla.

          • Caio Giulio

            Appunto, cavilli utili solo per i loro amichetti sinistronzi se ancora non l’avessi capito; mentre i nippon semplicemente NON ESTRADANO NESSUNO dei loro sempre e comunque per legge 😉

          • –<>– –<>–

            Lascia perdere, sono entrambi utili idioti ( ai tempi ne pullulavano miriadi) finiti in giochi più grandi di loro.

          • Caio Giulio

            Ascolta: tu ti ostini a paragonare due situazioni dove uno è stato assolto, nonostante la nostra sinistra giustizia, e l’altro invece condannato a più ergastoli e quindi direi che sì è meglio lasciar perdere visto che se non vedi o capisci la profonda differenza è inutile.

          • –<>– –<>–

            Quello che invece ti ostini a non capire tu, è che, nonostante le storie siano diverse, l’atteggiamento renitente dello Stato è comune in entrambi i casi.

  • maurizio

    Bottarelli…… complimenti ancora una volta, ed i più grandi e sinceri !!!
    Per favore ci allunghi un pò… anzi no, di molto quell’elenco dei vari Mieli Liguori Mughini e Lerner. Per quelli, come me, che hanno vissuto quegli anni e che già capivano sarebbe un vero regalo….!
    Grazie ancora di tutto.

  • hurom

    io sono dell’ idea che battisti, in quanto infiltrato dei servizi o di gladio, ha delle PROVE SCHIACCIANTI contro qualcuno degli “intoccabili” ancora in vita,
    e che a suo tempo avrà fatto sapere che se in caso di suo “suicidio” o “incidente” il notaio incaricato ha l’incarico di diffondere il dossier.
    sarebbe già cibo per vermi da tempo se così non fosse.

    • Scrillo

      non è una idea ma certezza, infatti i diversi legami delle br con la politica non furono mai scoperchiati del tutto, senza contare che poi battisti fu anche protetto per lustri dalla politica mitterand in francia: anche lì, nessuno ha mai avuto nulla da obbiettare ? Pensa che i francesi lo hanno scaricato pochi anni fa… perché evidentemente diverse persone legate a quella politica famigerata di importare terroristi da tutto il mondo erano ormai non più nei posti chiave di potere.

    • cipperimerlo

      Hurom – Bottarelli 1 – 0

    • Buon Giorno

      Probabile.

  • johnny rotten

    Si sono mantenuti “vergini” con la formula, meglio con lo slogan, “nè con lo stato nè con le br”, ed ora pretendono impunemente di continuare la loro opera distruttiva sedendo proprio sugli scranni dello stato, in kulo ad ogni minima decenza, oppure pontificano come fossero intellettuali di prima linea, tutti dalla stessa parte della barricata neo-liberista, toni il negro scrive libri di migliaia di pagine che nessuno caga eppure gode di buona stampa, anche se morente quella cultura ancora detiene il monopolio con la complicità dei grandi gruppi editoriali che detengono anche il controllo di quasi tutta l’informazione, ci vorranno decadi per ripulire tutta questa merda, e sarà un’impresa ardua perchè continueranno ad infiltrarsi ed a “travisare” il senso politico, occhio adesso ai movimenti autonomisti perchè camminano nello stesso solco, dietro l’essere rivoluzionari ci sta sempre un altro scopo, che viene alla luce solo dopo molto tempo, quasi a giochi fatti, urge diffidare di ogni rivoluzionario, perchè è sicuramente già stato comprato e venduto, persino miglio e bossi sognavano di integrare il nord italia con l’area tedesca, tutti remano sempre nelle stesse direzioni, i rivoluzionari.

  • Ronf Ronf

    Fondamentale per Berlusconi e Prodi è convincere Putin tagliare il filo rosso che lega uno degli uomini più vicini a Putin, Sergei Zheleznyak, a Gianluca Savoini (Lega Nord) e Manlio Di Stefano (M5S), tra le principali menti diplomatiche dei due partiti che oggi si dichiarano “sovranisti” e che magari, proprio in virtù di questi buoni rapporti, potrebbero stringere intese governative. Putin ha finanziato il FN di Le Pen tramite prestiti bancari, quindi Prodi e Berlusconi vogliono evitare che il M5S e la Lega Nord ricevano prestiti bancari dalla Russia: a Putin però servono movimenti politici che gli siano vicini e che scardino l’area dell’euro alla vigilia di riforme profonde, sia in politica interna che estera.

    Oggi lo Zar non si sente più invulnerabile, stretto tra i giochi di palazzo dei vecchi burocrati e dei militari degli apparati di sicurezza, i cosiddetti siloviki, e quella che viene definita la pancia della vecchia e silenziosa Russia, piena di livore per le ricchezze gestite dai soliti noti. Ed è anche per questo che, con la benevolenza di Bergoglio, lo zar vuole arrivare ad una riappacificazione tra cattolici, cristiani e ortodossi, in funzione anti Islam integralista. Un ruolo particolare possono averlo le reliquie di San Nicola che Putin vorrebbe riportare a Mosca, nonostante i capricci del vescovo di Bari. (Luigi Bisignani)

    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/bisi-amp-risi-missione-segreta-silvio-putin-evitare-che-zar-158054.htm questo è l’articolo originale: voi cosa ne pensate, specialmente del secondo paragrafo dove si parla della presunta situazione interna alla Russia? Personalmente io non ne so molto (io di solito seguo i partiti politici che ci sono in Europa), quindi chiedo a voi (ma tecnicamente i siloviki chi sono e cosa vogliono?)

    • –<>– –<>–

      Della cosidetta “rete russa” o ” servizio segreto ortodosso” , se ne è riparlato anche riguardo alla Catalogna.
      Qui ci sono alcuni articoli a riguardo.
      http://etleboro.blogspot.it/search/label/servizio%20segreto%20ortodosso

    • Buon Giorno

      I militari non hanno ragioni per allontanarsi da Putin, dato che il presidente russo ed il suo partito perseguono il rafforzamento militare della Russia ed il contrasto all’espansione della NATO verso i confini russi.

  • Lupis Tana

    Bottarelli, Capanna c’entra poco con questa teppaglia ass. complimenti e saluti t l

  • scimmia

    Sfogo personale.
    Vero che non hanno ucciso nessuno, e ovviamente non è poca cosa, ma a me stanno più sul kulo persone come il figlio di Calabresi piuttosto che quelli tipo Battisti.
    Parliamo di danni, chi ne ha fatti e ne sta facendo in misura maggiore?

  • Scrillo

    Ok, ma tutti gli altri terroristi delle br che sono ormai liberi e che un giorno sì e uno no vengono anche chiamati negli atenei delle diverse facoltà di giurisprudenza a insegnare come funziona la giustizia itagliana ? (battisti è sicuramente uno di quelli più paraculati della storia, ma l’italia che non ha mai mandato uno serio a piantargli una pallottola in fronte, dimostra solo come ai nostri politici della vita umana dei cittadini sia sempre importato relativamente molto poco; anzi neanche, per molti politici alla fine è un ex combattente per un ideale il cui fine giustifica i mezzi (tipo tutte quelle teste di cazzo di politici francesi, e le loro troie italiane (carla bruni) che poi sulla stessa ideologia hanno costruito l’unione europea)).

  • marcoferro

    questo schifoso delinquente ha avuto appoggi e protezione prima da mitterand e poi da lula, incredibile. come hanno fatto a proteggere un delinquente simile e con che faccia ? ricordo inoltre che oltre ai 4 omicidi, ha pure abusato di una minorata mentale e ha ridotto alla sedia a rotella un ragazzo oggi ormai di quasi mezza età. senza scomodare servizi segreti o la legge italica, io fossi stato un figlio di quelli assassinati da quella iena di battisti, sarei andato di persona dove stava e ci avrei pensato io a fare giustizia.

    • Caio Giulio

      Giusto, da quelle parti con pochi real si risolve tutto in un attimo.

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