Puigdemont è eversivo quanto De Mita e Rajoy sa che l’UE gli salverà il culo. Telenovela terminata?

Di Mauro Bottarelli , il - 85 commenti


Tanto tuonò che non solo non piovve ma uscì quasi il sole. Come era ovvio, Puigdemont ha dimostrato di non avere i coglioni e si è lanciato in un compromesso che nemmeno durante un congresso della DC di metà anni Ottanta: proclamo l’indipendenza ma la sospendo per trattare. Che cazzo tratti se Madrid ha già detto di no? E qui casca l’asino: il nostro Braveheart dalle palle mosce ha detto chiaro e tondo, nel corso del suo paraculesco discorso, che alcuni tentativi di mediazione sono noti e altri sono segreti ma in atto. In parole povere, ha giocato facile una recita a soggetto.

Delle due l’una: o sa che ormai è fottuto e allora cerca la fine del martire, anzi della vittima per farsi salvare il culo da un’entità terza che intervenga per placare gli animi o invece sa di avere un paracadute pronto. Ovvero, l’UE – contestata per il suo immobilismo pre-referendario – sta già lavorando per una soluzione che eviti una figura di merda sia a lui che a Rajoy. Tanto più che appare quantomeno ridicolo ritardare di un’ora il proprio intervento “storico”, salvo far vedere attraverso le telecamere della tv catalana, il fitto lavorio di mediazione tra le due anime del movimento indipendentista catalano. Si sapeva di questo appuntamento da almeno cinque giorni, quale leader credibile si fa vedere con la maggioranza spaccata a pochi minuti dal discorso che ha tenuto bloccata davanti agli schermi una nazione intera? Un cretino. O un gran furbacchione.

Puigdemont sa di aver pisciato fuori dal vaso ma la trasposizione iberico-catalana di “Sceo e più scemo” gli ha garantito la sponda di un Rajoy che con il peccato originale delle cariche della Guardia Civil ha tramutato l’indipendentismo catalano in un culto laico a livello globale: a quel punto, non c’era che da mediare. Ma non con Madrid, bensì con la gente che si era bellamente presa per il culo, ammantando un referendum che l’OCSE invaliderebbe dopo 30 secondi in un atto epocale per il quale vale la pena anche di prendersi le manganellate. Pensate infatti che la gente che dormito nei seggi per presidiarli, quella che si è fatta trascinare via a brutto muso dalla polizia, quella che è stata in coda per ore, abbia compiuto quei gesti per ottenere un’indipendenza proclamata e subito sospesa, in virtù della ricerca di un dialogo?

Se Puigdemont non avesse fatto riferimento all’indipendenza nel suo discorso, se lo inculavano con tutti i pantaloni. E giustamente. Certo, quel “proclamazione inammissibile” giunto come prima risposta da Madrid sembra chiudere ogni porta ma, al netto della credibilità politica da recuperare, pensate che Mariano Rajoy abbia la forza di andare contro a un’Europa che, lasciatogli mostrare i muscoli, ora ovviamente gli chiederà di abbassare i toni e giungere a più miti consigli? L’importante è solo non perdere del tutto la faccia, vista la risicata maggioranza su cui si basa il suo governo. Dopodiché, basterà giungere a uno “storico accordo” che apra un percorso indipendentista a tappe e tutto rientrerà. Perché chissà cosa succederà nel mondo, nel frattempo.

Banche e aziende smetteranno di fibrillare, così come l’IBEX 35 e lo spread e tutto rientrerà: l’indipendenza, quando la guardi in faccia e non la citi a cazzo da un palco, fa paura. E la Catalogna ce lo ha dimostrato chiaramente. Se sono scesi a patti nei Paesi baschi, ETA compresa, un motivo ci sarà. Occhio, piuttosto, al caos sulla nostra legge elettorale. Lì qualcuno potrebbe davvero cedere alla tentazione di muoversi “a braccio”, giocando con piazze che non sa gestire. E che possono ospitare anche soggetti terzi. In attesa del casus belli.

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  • marcoferro

    il bravehaert dalle palle mosce ah ah ah, per me è solo un frocetto insignificante. comunque tutta questa storia deve nascondere ben altro. potrebbe essere fantapolitica, ma la nascita degli Stati Uniti d’Europa, con la coppia Micron-salumiera, contempla il default di Italia e Spagna e la loro scomparsa come Stati nei termini sinora conosciuti: il loro fallimento servirà da innesco al processo federativo di Francia e Germania ed il loro smembramento territoriale alimenterà il nucleo federale con l’apporto di alcuni territori ritenuti “pregiati”: Catalogna, forse i Paesi Baschi, il Veneto, la Lombardia, in prospettiva il Piemonte. La fondazione degli USE è quindi un progetto altamente eversivo, che prevede il saccheggio e l’annichilimento dell’europeriferia, spinta alla bancarotta e fatta a brandelli. Né Spagna, né Italia, i due alleati naturali della Russia in Europa, dovrebbero sopravvivere alla riconfigurazione geopolitica del Vecchio Continente. quindi la Russia di zio Putin, che tutto avrebbe da perdere dalla scomparsa di Italia e Spagna e dalla nascita di un blocco atlantico monolitico in Europa, la Cina, interessata ad avvalersi dell’Italia come testa di ponte in Europa, e Donald Trump, nemico dichiarato di George Soros e dell’establishment liberal, sono i nostri unici amici. Qualcuno salga su un aereo e stipuli subito alleanze, prima che i lanzichenecchi stranieri (Macron, Merkel, Soros) e quelli indigeni (Prodi, Monti, Draghi, Maroni e Zaia) mettano l’Italia al sacco e la facciano a pezzi. e il papi gorgoglio se non gli garba può andare sempre a fare in kulo ad avignone…

    • Franco Maraschi

      Esattamente…

      • marcoferro

        ho dimenticato di inserire in questo futuro stato centrale europeo un’altra regione che vuole l’indipendenza dalla vallonia, ossia le fiandre, ricchissima regione e molto bella, ci sono stato molte volte…

        • Franco Maraschi

          Be’ probabilmente non e’ la loro priorita’, come hai scritto vengono prima spagna e italia da dividere, realta’ ben piu’ grandi,ancora abbastanza cattoliche e probabilmente non ancora del tutto addomesticate…

    • Bruno Rosso

      Se Zaia è un lanzichenecco non oso immaginare De Luca o Crocetta…
      La Baviera “dona” solo 1,5 miliardi di residuo fiscale contro i 70 del Lombardo-Veneto: Putin per esempio potrebbe liberare l’ex regno dalle basi NATO, stai tranquillo che qui noi ci sentiamo più affini a sloveni e ungheresi che a campani e siculi.

      • Franco Maraschi

        Quello del residuo fiscale e’ una cosa buffa: nesuno sa contare fino a 100. Eppure, si puo’ fare i conti anche a mano, foglio e penna: e non tornano. Il nord da’ molto piu’ di quello che il sud prende, in questo conteggio del kaiser https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0ahUKEwjew9LD_ubWAhVHrRoKHehRA9oQFggnMAA&url=http%3A%2F%2Fwww.cgiamestre.com%2Farticoli%2F22230&usg=AOvVaw2mUuDiY4EyD23dvWvulT3I

        quindi….quindi…mumble mumble…vuoi vedere che..ma no….cioe’ vuol dire…o perbaccolina…i miliardi che mancano se li fottono lager mania(est), lapo lonia e altri dell’est???

        • Bruno Rosso

          Ovviamente, l’Italia (leggi Lombardo-Veneto) è contribuente netta UE, ma il sudde resta comunque una voragine.

      • marcoferro

        guarda che è zaia che ha tarli per la testa non De luca o crocetta…

        • Bruno Rosso

          Guarda che Zaia vuole l’autonomia, non l’indipendenza.
          È comunque meglio terroni dell’Europa centrale che bestie da soma di Fallitaglia.

          • mac

            Concordo. Se non si può essere indipendenti, meglio con Berlino che con Roma. Molto meglio.

          • paolo

            Meglio con zurigo

          • marcoferro

            te la canti e te la suoni. terroni dell’europa, ma tu stai male veramente. poi autonomia, certo, l’importante è aprire uno spiraglio poi lo si allargherà a poco a poco.

          • Bruno Rosso

            Se l’italietta marocchina fosse un paese serio (altrimenti non saresti scappato tra i latinos di uno staterello che può essere divorato in qualsiasi momento) potrebbe darsi un assetto federale in cui nessuno potrebbe dare o prendere più del dovuto, pena il commissariamento: la Sicilia è autonoma da una vita (alla faccia del nord che temi così tanto), non mi sembra si sia ancora staccata dalla tua amata italietta, perché i tuoi discorsi da patriota in esilio non vai a farli a Crocetta, Serracchiani, Kompatscher e compagnia bella?
            Macché, meglio prendersela con i lombardo-veneti, DA SEMPRE CONTRIBUENTI NETTI DEL CARROZZONE ITALIOTA, è così facile, mi raccomando continuate a infierire dai vostri pulpiti…
            Certo che Salveenee ha fatto danni se i suoi sostenitori ragionano così, è un vero peccato che si sia allargato a sovranisti emigrati, celoduristi tricolori e fascioterroni vari.
            Detto questo il Veneto ha due basi yankee (contando quella di Aviano) e non si muove foglia che Zio Sam non voglia, quindi non so di quali accordi con gli USA vai cianciando.

      • ettore,

        Pero’ potreste lavorare di piu’ perche’ qui al Sud mica si sta tanto bene!

      • valentino

        “Putin per esempio potrebbe liberare l’ex regno dalle basi NATO”. Sì, peccato che lo farà a colpi di Kalibr

        • Bruno Rosso

          Magari, è un’arma molto precisa, lo sapevi?

          • valentino

            Non è la precisione dei Kalibr che mi preoccupa ma ciò che sta nelle basi nato tipo qualche b61…

    • alex

      Ciao Marco,
      la tua analisi può essere uno dei vari scenari possibili, da valutare e considerare. Per mia visione direi che, l’abbandono a se stesse di Italia e Spagna, è uno scenario poco probabile, sia da parte della Russia, sia da parte degli Usa, ovvero ambedue i fronti avrebbero più da perdere che da guadagnare in termini strategici e concreti, da uno scenario di tipo franco-germanico. Chiaramente da puttana quale è sempre stata, con coerenza, prima di invecchiare e perdere valore, sarebbe bene che cercasse “clienti e protezioni” pesanti per il futuro. L’incognita è quanto vale ora la vecchia baldracca romana e se qualcuno dei potenti è interessato ad averla nell’harem, almeno tipo serva o altro di 2° piano ?

      • marcoferro

        speriamo resti fantapolitica. passando alla realtà piuttosto, i ladri, pagliacci e corrotti che abbiamo al governo stanno approvando il rosatellum. Una legge elettorale, che favorisce il partito di governo, già di per se abusivo, e punisce gli oppositori, votata poco prima delle elezioni con la fiducia, con il solito firmatario: la porchetta-fiano maledetto. l’infiltrato di sion nel parlamento italiano.

        serpeggia una nausea intollerabile, ormai questi non hanno più nulla da promettere o da dare ma solo poltrone da salvaguardare
        saluti dal costarica.

        • Halexjan Hale

          Tuttavia, mentre il fallimento italiano va prendendo forma, quello spagnolo va dissolvendosi.
          Vi esorto e vi prego di non basarvi sui dati forniti dai vari enti, ma di prendere in considerazione solo i fatti reali.
          La realtà italiana è uno sfacelo rispetto a quella spagnola.

          • marcoferro

            hai ragione, concordo, basta vedere cosa stanno facendo col rosatellum quei papponi. il berlusca in combutta col cazzaro, ai quali si è subito accodato anche salvini il quale in questa circostanza mi ha deluso. insomma una legge elettorale che decidono loro senza chiamare in causa il partito più grande in questo momento i 5stelle. che premia il partito di governo il tutto a pochi mesi dalle elezioni. mattarello sta in silenzio, grasso e boldrini non una parola. sono tutte delle merde nessuno escluso, e poi molti parlano male dei 5stelle assurdo.

      • aiccor

        abbandonare l’italia? l’avete presente geograficamente parlando? purtroppo fa gola a tutte le potenze che sono state o saranno su questo pianeta…

  • Franco Maraschi

    Indipendentismo a tappe? e perche’, in virtu’ della prepotenza dimostrata? Non hanno la maggioranza dei catalani, non si avvicinano neanche. In ogni referendum che si rispetti si deve arrivare al 50%+1. Quel tizio lo devono sbattere in galera.

    • fabio

      e il reato quale sarebbe?

      • Franco Maraschi

        Ma come ragioni: Il 60% e passa per cento CONTRARI alla secessione non contano?

        • Speranza

          Hai contato quelli trascinati fuori dai seggi dalla polizia? Ma possibile che non abbiamo più il senso dei limiti dello Stato?

          • Franco Maraschi

            Nel 2014 senza polizia avevano votato il 34% e tra questi c’erano schede bianche nulle e per il no…visto che non avevano i numeri, stavolta avevano ideato il referendum senza quorum e senza rappresentanti di lista del no….l’hai mai vista in italia una votazione dove non vogliono presenti i rappresentanti di una parte? Chi ti dice che abbiano effettivamente vinto ed ha votato il 42% ? In italia non si e’ mai visto, ma in bulgaria si…la scuola e’ quella….

          • Karl184

            Ma perchè andare a prendere dati del 2014? sono passati 3 anni e in qualsiasi elezione europea e non se ne è vista di ogni.
            Io lavoro a Caldes de Montbui una volta al mese da 4 anni, li come Saint Feliu, Quirze ma anche verso Terrassa, Granollers c’è un balcone con la bandiera dell’indipendenza e l’altro anche. Le pasticcerie fanno biscotti e ciccolatini a forma di bandiera catalana, vendono gadget catalani.. di ogni. Ed ogni persona con cui parlo è indipendentista, da camerieri ad ingegneri. Magari non vuol dire nulla.. però.
            Ha senso però fare tutto questo teatrino e sospendere poi l’indipendenza? Si per i catalani… sono orgogliosi fino ad essere stupidi! Talmente stupidi da aver potuto portare avanti l’indipendenza senza spalle coperte e alle prime 2 aziende che hanno spostato sede si sono cagati in mano.
            Io li ho da sempre definiti nazi comunisti:
            comunisti per le idee, nazisti per i soldi.

          • Halexjan Hale

            Condivido, benché io viva lontano (andalusia) soggiorno spesso a barcelona per lavoro e l impressione della tenacia indipendentista catalana che mi appare, è proprio quella da te così efficacemente descritta: orgogliosi fino alla stupidita’

          • Franco Maraschi

            I partecipanti della oceanica manifestazione del no, venivano da fuori catalogna?

        • fabio

          e che ne sai che quel 60% che non ha vototo avrebbe votato contro?

          • Franco Maraschi

            MI fidavo dei numeri pubblicati dai golpisti, ma in effetti hai ragione, non lo so’ se e’ il 60% o il 70% e passa che non ha votato o ha votato contro, come nel 2014, visto che appunto bisogna basarsi sulle dichiarazioni di questo tizio dal cognome francese, che non ha previsto i rappresentanti del no presenti in questa farsa…

          • Alfag

            Devi basarti su questo referendum solo perché la Spagna non ha voluto farne uno condiviso.

          • Fabrizio de Paoli

            Più che altro come fa a conoscere i numeri visto che li han presi a manganellate per non farli votare…

        • Alfag

          Chi non vota non conta

        • paolinks

          Un’elezione che avviene in stato d’assedio non e’ un’elezione, in entrambi i sensi.

          Se si critica il referendum crimeano perche’ avvenne con i soldati di Mosca per le strade, idem si deve fare con quello catalano.

          E in entrambi i sensi vuol dire anche che non puoi affermare che il 60% era contrario. Come fai? Quanta gente non ha potuto fisicamente votare perche’ massacrata dalla polizia spagnola? Quanti seggi sono stati forzatamente chiusi? Quanta gente ha avuto paura e non e’ andata a votare?

          Questi ragionamenti possono essere fatti in condizioni normali, ma in stato di guerra vale solo la forza.

          Dunque la domanda e’: “la Catalogna ha i mezzi e le palle per scatenare un’insurrezione come quella del Donbass?”. Io dico di no.

          • Franco Maraschi

            Se permetti, per secedere , almeno almeno chiunque dovrebbe avere la maggioranza della popolazione a favore , questi in catalogna non l’hanno, non l’hanno mai avuta neanche nelle precedenti consultazioni. A fronte di questa pagliacciata di referendum senza quorum e senza rappresentanti del no , quindi anche per questo totalmente non democratico, il governo non doveva mandare la polizia? scherzi?

          • paolinks

            Mandare la polizia a massacrare la gente che vuole votare? Siamo seri. Questo e’ fascismo puro e semplice.

            Il referendum catalano e’ diventato una pagliacciata proprio a causa dell’intervento della polizia. Se Madrid avesse invece mandato degli osservati per verificare eventuali brogli, le cose sarebbero andate molto meglio.

            E poi se la stragrande maggioranza dei catalani non vuole l’indipendenza, perche’ Madrid ha agito cosi’? La bolla si sarebbe sgonfiata da sola.

            Faccio notare che secondo le fonti ufficiali il 42% ha votato, di cui oltre il 90% ha votato il si. Non e’ la maggioranza assoluta, ma sono numeri importanti.

            Ma ripeto, se sono quattro gatti secessionisti, perche’ ricorrere ad una forza cosi’ sproporzionata?

            E soprattutto in Europa agire in quel modo non si puo’. E’ contro i mitologici valori europei. Yanukovich fu messo in croce perche’ la Berkut respinse i manifestanti, in modo normale ( per le forze di polizia ), cioe’ con molta meno violenza di quella usata dalla polizia spagnola.

            Quanto meno l’UE ne esce con le corna rotte, o meglio ha fatto la figura del buffone doppiopesista.

        • Stemby

          Non sono contrari. Sono astenuti.

      • ABC

        Alto tradimento?

        • Alfag

          Tradimento di chi ? Ha la fiducia del Parlamento catalano.

          • ABC

            Embeh?

          • Alfag

            Embeh cosa… a loro risponde.

          • ABC

            col cavolo

            risponde prima alla costituzione ed allo stato spagnoli

            non e’ che un amministratore di condominio puo’ devolvere il condominio

          • Alfag

            Non è un condominio.

    • Stemby

      Se non avesse ancora la maggioranza (tutto da dimostrare, è Madrid che non ha mai concesso una conta ufficiale) credo proprio che oggi ci sia.

  • Disca

    Italiani, catalani….una faza, una raza

  • fabio

    Proclamare l’indipendenza per poi sospenderla ha un significato diverso. Il pallino del gioco adesso e’ passato in mani catalane perche’ si legittima qualcosa che per i centralisti spagnoli non esiste (!) e si mette in scacco Rajoy che non ha piu’ mosse da giocare. Seguira’ una lunga fase di dialogo per tranquillizzare e stabilizzare il mercato e fra qualche anno —voila’ la Catalogna sara’ indipendente senza che nessuno quasi se ne sara’ accorto.

    • Franco Maraschi

      Tra qualche anno? il golpista ha le spalle coperte, ma non possono certo aspettare anni. Quindi la partita (penso) si dovrebbe giocare subito, il progetto macroregioni deve andare avanti senza perdere tempo.

    • Fabrizio de Paoli

      Grandissima osservazione!

    • Noel

      …dubito fortemente che accada…

  • Fiyah Bun

    Puigdemon è come quello che prepara meticolosamente il primo appuntamento, poi viene nelle mutande suonando il citofono

  • Podeanu

    Botta, qui sotto si cita il Dezza senza però virgolettarlo…

  • Semplice

    La cosa che mi fa morir dal ridere è che qui, in italopiteca, i sinistronzi danno dei fascisti ai secessionisti mentre in realtà è proprio la sinistra estrema a voler la secessione.

    L’altra cosa, che mi fa vomitare, è che questi deficenti cercano la U€ come fosse il padre eterno….e qui si vede il sempre vivo desiderio dei sinistronzi di appartenere a qualche cosa di gigantesco.

    Comunque se stavamo per cazzi nostri, come la Svizzera e ora come UK, queste cose le guardavamo così mentre si faceva zapping sulla tv; non era meglio ?

    • ABC

      Mentre e’ noto che l’estrema sinistra ed il fascismo hanno molti elementi in comune a me fanno sganasciare tutti i sovranisti de noantri che invocano lo stato nazionale contro l’unione europea e quando uno stato nazionale invece si impone tifano per gli indipendentisti alla amatriciana.

      Essere contro a priori a dispetto del ridicolo e della logica

      • Alcoor26 .

        Quindi, se un sovranista è contro un’entità sovrannazionale come l’UE, e se poi è anche secessionista perchè considera un’area di una nazione diversa dalle altre aree, e considera quella nazione un’altra entità sovrannazionale centralizzata, è illogico e paradossale????
        Aspetta, che me lo segno…..

        (Suvvia!!)

        • ABC

          Come no

          Anche io considero il mio condominio un’area valutaria ottimale

      • Semplice

        Hai perso di vista il punto. Il punto non è uno Stato o un popolo, ma cosa vuole la gente di quel popolo.

        Lo Stato è solo un’altra espressione di potere/comando, tutto bene fin quando fa le cose che il popolo vuole, dopo diventa il problema.

        Idem la U€, tutto bene fin tanto c’era la CE. Adesso ne abbiamo perso il controllo.
        Qui il sovranismo non c’entra un tubo, qui stiamo parlando di libertà ma evidentemente per alcuni conta molto meno di un tempo ergo forse non se la meritano.

        • ABC

          Appunto.
          Siccome da anni non hanno i numeri hanno inventato referendum sempre piu ridicoli.

          Poi fanno la secessione con la maggioranza semplice

          Ri di co li

  • valentino

    Guerra di secessione in salsa europea, dopodichè, nuovo superstato europeo, rigorosamente federale, gli elementi ci sono tutti

  • ABC

    Anche Bottarelli e’ italiano.
    L’applicazione della legge e la difesa dello Stato alla fine gli rimangono concetti oscuri e pensa che con le chiacchiere e le sceneggiate si possa cambiare la realta’ e che se si chiacchiera abbastanza si puo’ convincere qualcuno a piegare la legge.

    A Rajoy e alla Guardia Civil invece il concetto di difesa dello Stato e’ chiarissimo e sono stati sin troppo gentili e accondiscendenti con questi buffoni che pensano di smontare uno stato sovrano con la maggioranza semplice della loro regioncella.

    Anche i leghisti ci sono arrivati che non si puo fare.

    • Fabrizio de Paoli

      “…che non si può fare”
      Idiozia pura! Se qualche stronzo è riuscito a fare la costituzione non vedo motivo per cui qualcuno non la possa disfare. Nulla è irreversibile, forse nemmeno la morte…

      • Semplice

        Esatto , senza contare che “qualche stronzo” è riuscito a prendere delle terre agli austriaci ma allora tutto andava bene !!!!

    • Franco Maraschi

      Ti do’ un bel +1..

  • Il Cercatore

    Alla fine, come è naturale che sia, questa situazione della Catalogna si sta rivelando per quella che di fatto è: una sceneggiata alimentata dai media, il cui vero obiettivo è solo ottenere ulteriori benefit e concessioni

  • C’è un che di rassicurante, in questa tarantella iberica. Francamente mi scocciava che fossero TUTTI meglio di noi, quanto ad etica politica. Su, possiamo ricominciare a dire che i nostri vizi sono stati importati dagli spagnoli…

  • ws

    due pessimi €uroattori per la stessa €uroregia

  • Rifle

    La Catalogna ha già una forte autonomia che io, personalmente, gli invidio: magari potessimo averne una uguale nelle nostre regioni.

    L’indipendenza sarebbe eccessiva e controproducente.

    Per me il punto è nel fatto che l’indipendentismo catalano è di stampo marxista e detesta il centralismo di stampo cattolico (almeno storicamente) spagnolo.

    È per questo che la Catalogna guarda sempre e solo alla UE, una regione massonica verso un’organizzazione massonica.

    • Tex42

      A margine del tuo messaggio, ricordo alcuni dati sulla demografia catalana.

      In Catalogna ci sono 7,5 milioni di persone. Di queste, 4,8 milioni sono catalani. 1,1 milioni sono addirittura non-spagnoli. In parole povere, i catalani sono il 65% degli abitanti della Catalogna. I due terzi.
      Un terzo degli abitanti, non è catalano.

      Sarebbe curioso vedere la percentuale Pil prodotta da quel terzo non catalano (che in gran parte, penso, non può votare, infatti i chiamati alle urne del 2017 erano 5,3 milioni).

  • Stemby

    Mmm, nessuno ha ricordato a Bottarelli che c’è un precedente di successo molto simile a quello catalano? La Slovenia ha dichiarato la propria indipendenza nel ’91, e l’ha immediatamente sospesa per avviare una trattativa con Belgrado. E ne è nato il primo nuovo stato balcanico.
    Puigdemont potrebbe essere uno stratega sopraffino: finora ha sempre costretto Madrid ad inseguire le sue mosse, portando i castigliani a compiere un errore dietro l’altro.
    Oggi la palla è in mano a Rajoy. Vediamo come se la gioca.

    • Semplice

      Belgrado inviò l’esercito, ci furono scontri e morti tra le guardie slovene e le truppe di Belgrado.

      • Stemby

        Non è affatto escluso che Madrid faccia lo stesso, soprattutto se i Mossos restano fedeli al governo catalano. Spero ovviamente che non ci siano né morti né feriti.

        • Semplice

          La Slovenia, essendo Jugoslavia, era l’esercito slavo. Come nel Dombass oggi, aveva ereditato parte delle forze schierate al confine con la NATO, Italia, e quindi potè difendersi. La Catalogna non so di cosa disponga per difendersi ma dubito che possa vantare lo stesso equipaggiamento degli sloveni di allora.

          PS:Belgrado ordinò alle truppe di andare al confine con l’Italia, dicendo che l’Italia aveva invaso la Jugoslavia !

          • Stemby

            Bisogna considerare che si tratta di un contesto diverso (dittatura titina contro standard occidentali), un’altra epoca e popoli diversi (gli slavi di allora, ma forse tuttora, davano un peso ben diverso alla vita umana).
            Detto questo, i mossos sono addestrati dagli israeliani.

    • Tex42

      Uhm…
      Slovenia 1990: affluenza del 94% per cento e favorevoli all’88%.
      Catalogna 2006: 48% di affluenza.
      Catalogna 2014: nessun dato ufficiale sull’affluenza (si saranno vergognati???), stimata al 40%
      Catalogna 2017: 43% di affluenza, ma onestamente non so dire se sarebbero stata maggiore e di quanto senza la violenze.

      L’impressione che i vertici catalani siano incompetenti della peggior specie ce l’ho. E’ curioso poi che il referendum sloveno chiedesse esplicitamente “la Slovenia deve diventare indipendente E sovrana?” mentre quelli catalani del 2006, 2014 e del 2017 non fanno mai cenno alla sovranità, solo all’indipendenza.

      Secondo me Rajoy li lascia cuocere nel loro brodo. A quel punto, se i catalani lo vogliono, possono sempre prendere le armi (come fecero gli sloveni).

      • Stemby

        Non lo so, io resto a guardare. Effettivamente Puigdemont è un personaggio criptico (basta ascoltare il discorso di ieri…), dalle apparenze “democristiane”. Ma resta difficile capire se sia un volpone di portata storica, o un emerito imbecille.

  • Ale C.

    Piccolo OT ma penso gradirete.
    Vi chiedo di dargli un’occhiata e di diffondere, se d’accordo.

    https://www.change.org/p/caro-presidente-sergio-mattarella-gli-italiani-dicono-no-allo-ius-soli

    Ok, molto probabilmente non servirà a niente ma, se almeno servisse a far capire a quei traditori del PD che se vanno avanti così gli conviene cercarsi un lavoro, sarebbe già molto.

    Change.org se non sbaglio è collegato a Soros, facciamo sentire a quel rospo malefico che delle sue “primavere” e relative conseguenze ne abbiamo pieni i c.d.

  • Davide

    I soliti [email protected]@isti di sinistra come Varoufakis Alexis Tsipras tanto per nominarne un paio.

  • Angel

    Il ministero degli esteri spagnolo è stato tra i finanziatori della Lega Nord secessionista negli anni ’90 (per ammissione di G. Miglio e F. Speroni), nella speranza di vedere a pezzi l’Italia, e prenderne il posto nei consessi che “contano” (il G7, soprattutto, vero tarlo mangia-fegato e bestia nera dei politici iberici). Ora, dovrei commuovermi per Madrid, o inneggiare all’unità spagnola? Ma vaffanculo…Proprio di cuore.

    • Ronf Ronf

      Di quale governo spagnolo parli? Prima o dopo il 1996? Notare che prima del 1996 c’era il Psoe (socialista) al potere, dopo invece c’era Aznar (PP, popolari)

      • Angel

        Governo Aznar, ovviamente, quello che più di tutti ha sgomitato illusoriamente per un posto fra i Grandi (ai danni dell’Italia, e lecca-culando al contempo Francia e Germania). Famoso lo “schiaffone” a Prodi, poco dopo un vertice italo-spagnolo in vista dell’ingresso nell’Euro. O l’intervista (mi pare su Repubblica), in cui alla domanda su quale fosse la cosa che più invidiava dell’Italia rispose, cupo e livido: “Il vostro PIL”. O quando prendeva le distanze dall’Europa mediterranea (specialmente dall’Italia): “Più vicini a Parigi saremo, più felice io sarò”. Esemplare dichiarazione di servilismo opportunista, accompagnata da errati calcoli politici proseguiti col goffo e disprezzatissimo Zapatero. Tant’è che a tutt’oggi, la Spagna non fa neppure parte del G20.

  • faniarte
  • johnny rotten

    Lo stronzo di amato disse che la distruzione dello stato italiano a favore dell’u€ andava fatta a piccoli passi senza traumi, barroso, o forse era superciuck, disse che il metodo di governo €urista consisteva in piccoli passi in avanti, che se non riuscivano sarebbero comunque stati riproposti in altra veste, in maniera da arrivare comunque al risultato voluto, oggi siamo al parossismo di questa dialettica del potere, e tali attori oltre che perdere consenso a livello continentale non hanno proprio idea sul come governare il casino che hanno messo sù, la catalogna è caso emblematico, probabile che ne seguiranno altri, cosa potrà mai voler dire il discorso del frocio catalano? l’unica risposta ragionevole è che nessuno governa davvero in €uropa, se il catalano avesse qualche interlocutore serio la sua affermazione di indipendenza sarebbe stata più concreta, come l’hà messa giù è senza senso, l’unico pregio è che mostra l’inconsistenza dei governanti a bruxelles, i quali iniziano a sentire il vento che li sta per spazzare via, senza nessun appiglio a cui aggrapparsi, in italia possono anche millesimare il reato di opinione, un assurdo giuridico, ma il futuro si sta già presentando è non è certo quello per cui si fanno leggi così stupide, tutta questa inconsistenza è solo l’annuncio che per il futuro si ritornerà bruscamente alle sovranità nazionali e questo sarà la tomba di questi sinistrorsi falliti, che saranno portati a pagare l’infelice esito della loro stagione.

    • johnny rotten

      P.S. non ci sarà mai un €uropa delle regioni, anzi non ci sarò proprio un’€uropa.

  • Lucio

    questa situazione è diventata una telenovela.

    Referendum ostacolato dal governo spagnolo. Risultato che diventa quindi discutibile e dichiarazione di indipendenza che tarda da arrivare.
    Ecco che dopo una settimana viene riconosciuto dai catalani il risultato del referendum ed ecco che viene presentata la dichiarazione di indipendenza, anzi no, l’intenzione, anzi no, per ora è sospesa.
    Ecco quindi che il primo ministro spagnolo non sa che pesci pigliare. Prima è incazzato poi però la dichiarazione c’è stata, anzi no e quindi per ora si dialoga… forse si e forse no.

    Boia deh, che orchite che ci stanno a far venire!!!

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