Trump si gioca la carta della fuffa su Kennedy: forse la quiete prima della tempesta sta finendo

Di Mauro Bottarelli , il - 111 commenti


“Pur essendo soggetto a ricevere ulteriori informazioni, consentirò, come presidente, la divulgazione dei documenti su JFK a lungo bloccati e classificati”: Donald Trump ha annunciato su Twitter la sua intenzione di rendere pubblici migliaia di documenti sulla morte di John Fitzgerald Kennedy, uno dei più grandi misteri d’America, a pochi giorni dalla scadenza che lo obbliga a decidere sul mantenimento o meno della segretezza degli atti. Il 26 ottobre scade infatti il termine dei 25 anni di segretezza fissato dal Congresso con una legge del 1992 firmata dall’allora presidente George H.W.Bush il tutto al fine di mettere a tacere le teorie cospirative sull’uccisione di Kennedy, alimentate anche da libri o film come quello di Oliver Stone.


Trump aveva però il potere di bloccare completamente o parzialmente la divulgazione dei documenti legati all’omicidio di JFK nel 1963, custoditi presso gli Archivi nazionali, documenti creati in gran parte negli anni Sessanta e Settanta. Ma alcuni risalgono agli anni Novanta e sono stati redatti prevalentemente dalla CIA, tanto che sulla divulgazione di questi ultimi c’era una certa preoccupazione, per il timore di esporre un lavoro di intelligence relativamente recente. Lo stesso Trump nel suo tweet sembra infatti avanzare una riserva, dicendo di dover ricevere ulteriori informazioni. Fin qui la cronaca. Ovvero, il doveroso resoconto di un mare di cazzate ad uso e consumo del sentimentalismo dell’opinione pubblica americana verso uno degli ultimi, grandi eroi romantici della politica statunitense.

Ciò che Donald Trump intende rendere noto, infatti, sono oltre 3mila documenti per la grandissima parte già conosciuti. Nulla di eclatante, nulla che possa svelare alcunché rispetto alla versione ufficiale, alle tesi alternative, al complottismo o quant’altro. Di più, pensate davvero che se ci fosse stato qualcosa di esplosivo nei files custoditi presso gli Archivi nazionali, chi di dovere non li avrebbe già fatti sparire? Magari sostituendoli con altro materiale innocuo ma in grado di risultare verosimile e, magari, pure interessante per il grande pubblico? La decisione di Trump ci dice una cosa sola: lo scandalo Weinstein sta perdendo di interesse fra il pubblico.

Forse perché il fatto che tre quarti della popolazione femminile USA si sia di colpo ricordata di essere stata molestata negli anni dal produttore, forse perché c’è troppa morale che gira attorno a quel sesso: diritti delle donne, delle minoranze, linguaggio dell’odio, discriminazione sessuale. Anche la questione dell’inno nazionale si è sgonfiata come un sufflè, dopo la decisione della NFL, la lega professionistica, di lasciare liberi i giocatori di fare ciò che vogliono durante l’esecuzione: altra sconfitta per la battaglia da statista incompreso di The Donald. La carta Kennedy, ancorché di fatto un ammasso di fuffa, funzionerà per ammansire un po’ le masse? Chissà, una cosa è certa: qualcosa tocca inventarsi, prima che questo

diventi di dominio pubblico: signore e signori, i detentori istituzionali di assets stanno vendendo con il badile al parco buoi l’immondizia prezzata FED che hanno nei portafogli. E solitamente, quando certe gente vuota il portafoglio, significa che c’è aria di tempesta. E corre a prendere l’ombrello. In compenso, i gonzi comprano: con i telegiornali che ogni sera stappano champagne per i nuovi record rotti dagli indici di Wall Street, chi non comprerebbe ciò che valenti promotori ti propongono dall’altro capo del telefono? Se poi sei assorto nell’ascolto di rivelazioni che promettono di ribaltare le risultanze della Commissione Warren, stai ancora meno a interrogarti se vale davvero la pena di comprare le azioni xy a quel prezzo. Sicuramente, sarà un successo. Seguito, di solito, da un pignoramento della casa. E un divorzio.

Non importa cosa, occorre tirare fuori un coniglio dal cilindro. In fretta. E per perbene, perché per quanto beoti, gli americani sono ancora troppo freschi dal 2007 per bersi tutto ma proprio tutto. Anche perché questo sondaggio fresco fresco,

ci mostra come la Corea del Nord o tantomeno l’Isis possano essere spacciati come nemici da temere ancora per molto. Anzi, le paure degli americani non stanno annidate in Siria o a giocare con i missili a PyongYang, sono proprio a Washington: corruzione della classe politica e assicurazione sanitaria, ovvero il futuro incerto dell’Obamacare su cui il Congresso sta giocando una partita politica con Trump fin dal suo insediamento. Che rottura di coglioni la democrazia, per non parlare dell’opinione pubblica poi! Uno si inventa una genialata come le fake news e la post-verità e in meno di sei mesi, tutto finito, la gente non ci casca quasi più. E ti tocca inventare l’inverosimile, addirittura scomodare totem come i misteri della fine di JFK, pur di nascondere questo:


ovvero, il TRADOC o Training and Doctrine Command dell’Esercito USA reso pubblico la scorsa settimana – senza che però la stampa ne abbia parlato troppo, Italia in testa – e che ci dice una cosa molto chiara: essendosi resi conto che le guerre convenzionali non fanno più per loro, Siria docet, i vertici militari statunitensi stanno preparando il Paese ad almeno tre decenni di guerre ibride combattute da elites e non più da truppe boots on the ground. Il tutto, con qualcosa con 800 basi militari in più di 70 Paesi nel mondo da mantenere con le tasse del beota che vuole sapere la verità su Kennedy e compra azioni per sentirsi Gordon Gekko, un Impero mantenuto in vita dai 700 miliardi messi a disposizione dal Senato USA solo per quest’anno, nuovo record dopo i 549 miliardi di spesa militare del Budget Control Act del 2011.

E proprio oggi, il ministro degli Esteri USA, Rex Tillerson, ha invitato con una certa energia le milizie iraniane a lasciare l’Iraq, visto che “la guerra contro l’Isis sta ormai arrivando alla fine”. E i pozzi petroliferi vanno messi in sicurezza, in fretta. Nuovo capitolo pronto all’apertura? Se si scomodano JFK e i misteri della sua morte, pare proprio di sì.

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  • Rifle

    Rex Tillerson, ha invitato con una certa energia le milizie iraniane a lasciare l’Iraq

    già, ma queste mica schiodano solo perché glielo chiede Rex.
    A meno che non possano essere sostituite in tutto e per tutto da truppe irachene-sciite.

    Visto che di “american boots on the ground” non se ne parla, Rex chi gli lancia contro?
    I curdi? Verrebbero liquidati da un attacco simultaneo di Iran-Iraq-Turchia
    I turchi? Quelli ormai badano solo ai fatti loro
    I sauditi? Manco ce l’hanno un vero esercito, solo bande di mercenari stranieri.

    • Caio Giulio

      Guarda che i curdi sono stati presi a calci in culo in Iraq e, guarda caso, la WH è rimasta neutrale esplicitamente sul fatto. Quindi i guarderei i fatti e non le chiacchiere ad uso e consumo dei merdia.

      • Rifle

        E quali sono i fatti?

        In sostanza l’America cosa può fare per interrompere l’influenza iraniana in nord Iraq e Siria (a parte mandare l’US Army, cosa che non vuole/può fare)?

        • Caio Giulio

          I fatti sono che non hanno nessuna intenzione di intervernire sul campo. Mi sembra abbastanza chiaro e coerente con il vero pensiero di Trump e non le sparate per far contenti i neocoglion.

  • Austrian school
    • fanfara

      Chissà perchè…………………..?

    • Rosy Bindi fu una delle fautrici della dissoluzione della DC e della fondazione del PPI che, dopo varie traversie, e’ confluito nel PD. Girava una barzelletta alcuni anni fa: “Sapete perche’ il PPI e’ cosi piccolo?” “Perche’ ce l’ha in mano Rosy Bindi”

  • Franco Maraschi

    Credo gli convenga rimetterlo nel cappello, quel coniglio. Se e’ vero che un s-20 siriano ha colpito un f 35 israeliano…se e’ autentica la storia del sottomarino russo chiamato buco nero…

    • biafra66
      • cagliostro

        da quello che si trova in rete, i russi hanno fatto passi da giganti in fatto di armi e di elettronica.

        • biafra66

          Sui sottomarini dopo il “disastro” del Kursk sono al top, specie sui diesel elettrici molto più snelli degli atomici.
          Questa” classe” di sottomarini da assalto sembra ridicolizzare i sistemi di rilevamento …insomma zio Vlad continua a fare un ottimo lavoro…e magari a venderne anche un bel po’!

    • Covpepe

      Una versione certamente più credibile di quella dell’uccello che si schianta contro l’F-35 e lo mette fuori uso.

      • Franco Maraschi

        Gia’ , e se basta un s-200 a colpire l’aereo (in)visibile…mi pare che la notizia contenga la risposta sul perche’ la russia non ha dato non dico l’s-400, ma almeno s-300 alla siria: probabilmente butterebbe giu’ qualsiasi aereo israeliano o occidentale, rischiando veramente la terza guerra mondiale.

        • Covpepe

          E per fortuna che l’F-35 doveva essere il culmine della tecnologia militare per quanto riguarda i caccia multiruolo.

        • televisione falsa

          Mi sembra un po’ forzata la cosa del perché l’esercito Siriano ha solo gli S200

          • Franco Maraschi

            Puo’ essere, non l’ho letta da nessuna parte, solo una mia riflessione; non mi vengono in mente altri motivi, se non che confinano con israele.

  • Covpepe

    Ma a me pare che la guerra ibrida, cioè senza “boots on the ground”, sia stata inaugurata proprio da Obama. E che essa non abbia portato nulla di buono per gli Stati Uniti, basti vedere com’era la loro situazione nove anni fa rispetto ad oggi.

  • Caio Giulio

    Mah, se ti sembra poco tirare fuori la merda su JFK, magari con documenti ufficiali sulle coperture del deep state-CIA? Vedi Bottarelli, mentre ti scervelli sui Visco e tutte le insignificanti puttanate e puttanazze italiote, che non contano un cazzo, quando parli di USA, che magari un qualcosina conta, mi sembri veramente un pesce fuori dall’acqua.
    Perchè ad esempio ignori che a Raqqa Assad è stato legittimato? Perchè non dici che Tillerson ha chiaramente detto che l’accordo con l’Iran è ancora valido?

  • hurom

    lo sanno oramai anche i muri che IFK è stato fatto fuori in concerto dalla malavita organizzata+CIA+FBI.
    un vero e proprio colpo di stato da parte del deep state, che da allora ha il controllo della nazione.
    ole dammegard ne spiega tutti i particolari qui:
    https://www.youtube.com/watch?v=f67rbTXHyEA
    2hr40 min in inglese.
    tutto ciò che era da nascondere è già sparito e trump non ha nulla in mano, solo un bluff

    • Caio Giulio

      Non sarei così sicuro che non ci sia nulla, visto che dovevano essere pubblicati da un pezzo. La chiave è la figura dell’utile idiota di Oswald addestrato ed infiltrato della CIA, e già basterebbe solo quello per smontare il tutto.

  • hurom

    sta succedendo qualcosa di inaudito negli usa:
    gli stati stanno approvando leggi che bloccano l’accesso a fondi pubblici o a gare di appalto a ditte o compagnie/persone che “boicottano israele”.
    ad esempio, nella domanda per ottenere i fondi ricostruzione dell’ uragano harvey, al punto 11 si specifica che sono esclusi coloro che “esercitano azioni o pensieri di boicottaggio verso israele”.
    ovvero: ho la casa distrutta dall’ inondazione, ma visto che mi hanno fotografato con una bandiera della palestina in giardino, mi negano i fondi.
    alla luce di fatti simili, gli usa sono di fatto controllati TOTALI da sion.
    https://www.lightonconspiracies.com/wont-believe-withhold-relief-funds-harvey-victims/

    • Caio Giulio

      E’ dal 1913 se è per questo 😉

  • marcoferro

    er pannocchia trump che è una marionetta dei neocon si azzarderebbe a divulgare i kazzi segreti su jfk ? ridicolo.

    • Ronf Ronf
      • marcoferro

        oswald fu il capro espiatorio. gli sparatori erano almeno tre, la mafia fece il lavoro sporco con la copertura dei servizi. i mandanti ? la stessa cia il cui potere era stato ridimensionato dal presidente, dai banchieri ai quali sempre jfk voleva togliere la facoltà di stampare soldi per farlo fare al governo liberamente.

        • Ronf Ronf

          Ok, ma concentrati sul dettaglio di Bush sr a Dallas quel giorno lì

          • Caio Giulio

            Bush Sr, giurò davanti al Congresso, al momento della nomina a capo della CIA, di non averne mai fatto parte prima mentre dalle carte sembrerebbe che fosse un loro agente dal lontano 63.

          • Ronf Ronf

            Notare che Ford nominò Bush sr Direttore della CIA soltanto dopo l’attentato (che avrebbe portato Nelson Rockfeller alla Presidenza se Ford fosse morto… e gli attentati a Ford furono 2)

        • LucaF.

          In realtà l’ordine esecutivo 11110 era un semplice passaggio di competenze dal Dipartimento dell’agricoltura al Segretario del Tesoro circa l’emissione di certificati d’argento stabiliti negli anni ’30 da FDR.
          Qui un debunking della questione: http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.it/2010/03/fkennedy-e-lordine-esecutivo-11110.html

      • Gianox

        Tu pensa che quel tizio che attentò alla vita di Reagan proveniva da una famiglia che aveva solidi legami di amicizia coi Bush. E Bush senior era proprio il vicepresidente di Reagan.

        • Ronf Ronf

          Esatto: notare che dopo l’attentato ci fu il “commissariamento” di Reagan (che infatti si rimangiò la promessa di cambiare il Capo della FED e dovette cedere sulla riforma fiscale: per fortuna poi Laffer – che ovviamente non sapeva nulla dei retroscena di cui qui sopra – riuscì a imporsi su Bush sr e quindi la riforma fiscale venne fatta seguendo le indicazioni precedenti all’attentato). E comunque che ci faceva Bush sr a Dallas proprio in quel giorno?

          • Caio Giulio

            Anzi, a proposito di FED, ma avete notato che Trump sta intervistando vari candidati proprio perchè, una volta tanto, il presidente lo vuole scegliere lui come Presidente e non solo ratificare come da sempre?

          • LucaF.

            Trump sceglietà il candidato per la presidenza della Fed da una lista di personaggi a lui consegnata dai suoi consulenti: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-bc58905c-25c0-4b29-9edb-3348f58b88d0.html

          • Caio Giulio

            Beh, se lo dice rainews :-)))

          • LucaF.

            Beh, per quale motivo dovrebbero dire il falso in questa vicenda?. 😉

          • Caio Giulio

            Ma quando cazzo mai questi velinari dicono la verità, ti domando?

          • LucaF.

            Ogni tanto la dicono se ciò è conforme al sistema, e Trump dopo le elezioni si è normalizzato anche nella lotta contro Wall Street, si è circondato di banchieri ex Goldman Sachs come suoi consulenti economici.
            In questo senso, non stupisce che qualche suo collaboratore gli abbia dato la lista dei nomi da scegliere…

          • Caio Giulio

            Il sistema non può essere ribaltato in qualche mese, e i nemici è meglio tenerseli vicini, come si suol dire. In questa fase è chiaro che la GS e la FED sono essenziali per avviare il progetto economico, e quindi a buon intenditor…
            Comunque, è la prima volta che il nominativo non viene semplicemente passato e votato, ma comunque selezionato tra una rosa a discrezione, anche se alcuni nomi nella tua velina non l’ho visti 😉

          • LucaF.

            Con GS e la Fed non avvi alcun progetto economico, dato che sono le cause dello stato di crisi economica in cui versa l’America…

          • Caio Giulio

            Senza di loro, anche se fossi il Messia, oggi come oggi non fai una beata minchia PUNTO

          • LucaF.

            L’America non la fai ripartire con la speculazione finanziaria, gli elettori di Trump lo hanno votato perché in campagna elettorale criticava GS e Fed come cause della crisi economica.
            Il problema è che anche Trump è divenuto un keynesiano una volta entrato nella Casa Bianca.

          • Caio Giulio

            Non ci sono alternative e loro sono le casseforti, o forse credi che il gold standard e/o le criptovalute siano la soluzione?

          • LucaF.

            Il gold standard è certamente una soluzione, le criptovalute sono invece aria fritta…

          • Caio Giulio

            C’era una volta… e adesso non c’è più, come tante cose tipo il sale come valuta ,-)

          • LucaF.

            Il sale ha comunque più utilità delle attuali criptovalute… 😉

          • Ronf Ronf

            Normalizzato? Lui? Trump? Ma l’hai letta la riforma fiscale che vuole presentare? Se passa, allora cambia tutto. Per davvero!

          • LucaF.

            Ronf, ma hai forse letto di tagli della spesa pubblica federale in quella riforma fiscale?.
            No, perché si tratta di una reaganata deficit spending che aumenterà il debito federale (sono previsti altri 1500 miliardi di debito pubblico per i prossimi 10 anni).

          • Caio Giulio

            Ma è normale che in previsione aumenti il deficit quando abbassi di 20 punti l’aliquota societaria dal 35 al 15 e vuoi dare un risparmio netto di 4.000 $ all’anno per contribuente medio.
            Come è normale che i conti non tengano poi magari conto dei maggiori introiti e benefici di entrate che si avranno con tale manovra che sono attualmente incalcolabili per ovvie ragioni.

          • LucaF.

            Se non si taglia la spesa pubblica federale (e il Gop non ha intenzione di farlo sull’Obamacare, e Trump nemmeno su spese interne e militari) si fa spesa a debito, si taglia le tasse dando in apparenza la sensazione di un governo meno rapace.
            In realtà è un calciare il barattolo, dato che il governo continua a spendere soldi che non ha, presentando in un secondo momento il conto da pagare agli americani.
            Cioè, gli americani avranno un debito federale pro-capite in crescita (con interessi da pagare sul denaro che il governo prende in prestito con l’emissione di obbligazioni) e una moneta sempre più svalutata (dato che la Fed creerà quella moneta che il governo federale spesaiolo non potrà ottenere dai contribuenti).

          • Caio Giulio

            Non sei informato, già con un semplice ordine esecutivo già firmato, il banana care entro l’anno prossimo fallirà, congresso o meno. Le spese militari in realtà sono PIL interno e l’importante è che poi le guerre non si facciano in pratica.
            Comunque il tuo ragionamento vale per ogni singolo governo al mondo, visto che tutti si fanno prestare i soldi che fanno circolare.

          • LucaF.

            Il mio ragionamento vale per ogni singolo governo al mondo, visto che non credo al moltiplicatore keynesiano e alla fallacia della finestra rotta.

          • LucaF.

            Guarda che la curva di Laffer funziona solo se si taglia ANCHE la spesa pubblica, se fai debito e tagli le tasse non risolvi nulla, posticipi solamente di qualche anno (con gli interessi) il conto da pagare.

          • Caio Giulio

            Uhmm, non incominciamo che è tardi e comunque anche sulla spesa pubblica l’intenzione di fondo è quella di tagliare, tipo ONU e tante agenzie inutili, ma chiaramente serve tempo e un congresso disponibile e non corrotto come quello attuale.

          • LucaF.

            Al momento Trump non ha cancellato alcuna agenzia federale, quanto all’Onu l’uscita dall’Unesco è solo per accontentare Bibi.
            Dubito che voglia uscire dall’Onu, semmai la sua intenzione dichiarata è quella di una riforma che tolga peso agli attori non vassalli degli Usa (aka togliere il potere di veto a Russia e Cina), in pratica per farne il club delle democrazia (vecchio piano neocon sin dal 2000).
            Il grosso della spesa federale (welfare-warfare) è comunque speso dai rami del governo federale statunitense e resta intoccabile.

          • Caio Giulio

            Sei relentless: è ufficiale che i contributi USA alle UN, quindi non unesco, saranno dimezzati nel corso del prossimo triennio. Poi potrei continuare, ma ti devi informare meglio del sole24

          • LucaF.

            Potrà anche dimezzare i fondi Onu nel prossimo triennio, ma quei soldi verranno sprecati in qualche altro modo improduttivo.
            Tranquillo, non leggo il giornalino dei keynesiani confindustriali…

          • Ronf Ronf

            Trump non farà nessuna delle “grandi riforme” sognate dai cari neo-con perchè questi neo-con sono solo dei parolai (infatti è dal 2002 che progettano di invadere l’Iran, ma il mega-computer del Pentagono gli dice sempre che è impossibile vincere quella guerra) e quindi quelle robette sono soltanto parole al vento

          • LucaF.

            I neocon non sono dei parolai, sono dei criminali di guerra da internare: dal 2002 ad oggi hanno fatto guerre in Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, (per non parlare delle primavere arabe, del Golpe di Maidan e di quelli riusciti o tentati in Sudamerica).
            Se non hanno ancora fatto la guerra in Iran è solo perché ritengono più conveniente colpire gli alleati di Teheran e destabilizzare il Medioriente a loro immagine e somiglianza prima di passare al bersaglio grosso.

          • Ronf Ronf

            Sicuramente è come dici tu, ma i risultati di queste guerre dove sono? Io vedo solo un’arretramento strategico della potenza US nel mondo e di sicuro non era questo l’obiettivo dei neo-con: poi per me la priorità è salvare l’industria italiana dalle mani rapaci di Germania e Francia. E se non ci fosse stato Dulles sappi che in Italia non ci sarebbe stato nulla dopo il 1945, quindi se gli USA ci hanno salvato possiamo dire che il merito è del Fermi Lab con la bomba (senza Fermi, gli USA avrebbero perso la gara contro la Germania di Hitler) e quindi Dulles ci ha ricambiato il favore con il salvataggio dell’industria italiana https://scenarieconomici.it/il-referendum-consultivo-di-lombardia/

          • LucaF.

            I neocon sfruttano la potenza statunitense nel mondo per raggiungere i loro obiettivi sionisti (che poi questi siano irrealizzabili, controproducenti o deliranti anche per Israele, questo è un’altra storia, ma come Blondet ha spiegato in alcuni suoi articoli, la logica neocon non è razionale ma escatologica, dunque poco incline a ragionare in maniera sensata e realistica), se poi l’America va in bancarotta se ne andranno da qualche altra parte (avendo tutti il doppio passaporto) o si ricicleranno in qualche modo.
            I tempi sono cambiati dall’epoca di Dulles, allora il quadro geopolitico post-Seconda guerra mondiale era ancora instabile e gli Usa non avevano l’influenza che avevano oggi in Europa.
            La logica del divide et impera (anche in seno all’Europa) andava bene all’epoca della Guerra Fredda e dinnanzi al nazionalismo di Paesi come la Francia, non in epoca di Ue ed egemonia unipolare.

          • Ronf Ronf

            1500 miliardi per gli USA non sono un problema (questo è l’intero debito fatto negli 8 anni di Clinton), considerando che Obama in 8 anni ha raddoppiato il debito da 9 mila a 19 mila miliardi e che a sua volta Bush sr aveva raddoppiato il debito da 4,5 mila a 9 mila e quindi è stato calcolato che gli USA reggono fino a 38 mila (e questo è l’unico tetto che non va superato…) e il debito va usato per fare cose intelligenti come il mega-piano delle infrastrutture perchè ormai c’è un ritardo di oltre 25 anni

          • LucaF.

            Se per te un Gop che fa debito non è un problema, di che ti lamenti dei Democratici?…

          • Ronf Ronf

            Io non mi lamento del debito: io mi lamento dell’uso che viene fatto del debito. Le infrastrutture cadono a pezzi, bisogna fare tutto quello che serve per ricostruirle. Il debito in questo caso produce dei guadagni. Invece fare i debiti per le guerre idiote (come hanno fatto Bush sr e Obama) è una stronzata assurda

          • LucaF.

            Vero sul fatto che le priorità di spesa degli Usa siano discutibili anche in una ottica socialista, ma il Deep State delle infrastrutture civili in America se ne sbatte,( al massimo manda 5 ex presidenti e qualche cantante o attore a fare raccolta di beneficienza per i disastrati), tasse e inflazione servono per il warfare.

          • Ronf Ronf

            Senza le infrastrutture (le attuali vennero fatte negli anni 50 dal generale Ike diventato Presidente per i Repubblicani) poi crolla tutto perchè Ike ci insegna che le infrastrutture civili stanno alla base di tutto il resto, cioè anche dell’apparato militare, e senza si rischia il crollo economico e quindi poi come si finanziano tutte le operazioni all’estero? Ma è da quando D’Alema era Premier che si sente in tutto il mondo che gli USA sono in ritardo con tutte le opere infrastrutturali: cioè… persino in Italia c’è la TAV e da loro no perchè le ferrovie USA ormai sono ridotte ad un colabrodo 🙁

          • LucaF.

            Ike durante la guerra era rimasto affascinato dalle autrostrade della Germania nazista, sicché le costruì anche in America tagliando le spese militari, ma da allora il sistema americano si è sempre più spostato sull’industria degli armamenti e oggi giorno il bilancio Usa si basa sull’esportazione degli armamenti ad alleati e vassalli.
            Quando una società è perennemente in guerra le preferenze temporali si giocano su beni di immediato consumo (mitra e bombe) anziché su quelli di più lungo consumo (infrastrutture e opere), fermo restando la fallacia della finestra rotta…

    • Caio Giulio

      Ma hai letto della nomina del capo della commissione federale sul commercio?
      Pare che sia un tizio molto contrario a certi monopoli informatici. Er pannocchia piano piano avanza e vedrai.

      • Ronf Ronf

        E certe dichiarazioni della Meloni sul NO al referendum per l’autonomia sembrano il frutto dell’arrivo in Italia del Repubblicano Lewis Eisenberg (il nuovo Ambasciatore USA, ufficialmente in carica dal 4 ottobre 2017)

        • Caio Giulio

          Speriamo amico, era ora che si insediasse.

        • LucaF.

          Ronf, a mio avviso l’ambasciatore americano di un referendum consultivo (ergo senza valore legale dato che siamo a fine legislatura) su un tema come “l’autonomia” (cioè il fare come Sicilia e Trentino, regioni italianissime) se ne sbatte altamente.
          La Meloni con quelle dichiarazioni ha solo dimostrato di essere una statalista centralista meridionale che difende il suo bacino di voti romano…

          • LucaF.

            E’ il gioco delle parti, d’altronde la Lega con questi due referendum consultivi ha dato un contentino simbolico alla vecchia base, in vista delle prossime elezioni e del restyling del partito che verrà.

          • Ronf Ronf

            Occhio che il PD era favorevole al referendum di Lombardia e Veneto solo a parole: infatti sia Laura Puppato (e se si muove lei, allora vuol dire che tutto il PD nazionale, cioè sia i renziani che la minoranza, è d’accordo con lei) in Veneto che il ministro Maurizio Martina in Lombardia e le due segreterie regionali erano per l’astensione e hanno fatto attiva campagna elettorale per l’astensione. Nessuno dice che Salvini va a fare il Premier, infatti io ho soltanto detto che il combinato disposto tra una astensione record al Sud e un forte risultato leghista in Veneto è in grado di portare Salvini sopra il M5S (che va bene al Sud, ma il Sud pesa poco come termini di affluenza, e che va male al Nord, che però posa molto come affluenza) e quindi la Lega forse fa il botto arrivando al 20% e perciò con il maggioritario la Lega farà il pieno (come nel 1994) dei collegi in quasi tutto il Nord, il che vuol dire che dopo le elezioni Lega e FI divideranno le proprie strade: gli USA potrebbero imporre un governo Lega+M5S+Meloni per uscire dall’Euro e dall’UE perchè portando l’Italia fuori allora salta tutto e quindi si azzera il surplus commerciale tedesco che è alla base del deficit commerciale USA che ormai è insostenibile (questo è il vero problema, non tanto il debito pubblico che è sostenibile fino a 38mila miliardi di Dollari, ma soltanto a patto che non sparisca l’industria USA)

          • LucaF.

            Veramente la Puppato ha dichiarato che il PD ha invitato a votare il SI in Veneto.
            Non essendo veneto, può essere che si tratti di una dichiarazione di facciata, tanto per salire sul carro dei vincitori (anche se lo spoglio non era ancora in corso quando l’ha detta) immaginando che molti veneti abbiano votato a favore dell’autonomia.
            https://uploads.disquscdn.com/images/85e8e9c07406f605be2d925df3b67365d6de9d09993bf4df12fdc6ecf8abebc2.png

          • Ronf Ronf

            Dichiarazioni di pura circostanza: l’unico del PD ad aver fatto sia la dichiarazione per il SI che la campagna elettorale per il SI è il Sindaco di Bergamo (ed ex dirigente Mediaset) Giorgio Gori che sarà il candidato del PD per la Presidenza della Lombardia e lui si era pure incazzato con il Ministro Maurizio Martina per tutta la sua campagna elettorale a favore dell’astensione in Lombardia e quindi, allargando il ragionamento al Veneto, la Puppato adesso si sveglia (a urne chiuse) dopo aver sabotato tutto (su modello di quanto fatto da Martina in Lombardia). Non parliamo poi del M5S che ha fatto campagna contro la Lega Nord e a favore dell’astensione: a livello locale il M5S infatti è ancora oggi strapieno di militanti sinistroidi, ma di recente il blog (cioè il popolo degli iscritti) ha eletto Di Maio (moderato DC) come nuovo “Capo Politico” al posto di Grillo e quindi lui avrà il potere di decidere chi verrà ricandidato e chi no… infatti Roberto Fico (Presidente della Vigilanza RAI, fedelissimo di Casaleggio padre) sta protestando perchè teme la purga contro di lui e tutti i suoi colleghi di corrente: insomma, siamo all’eliminazione della zona di sinistra all’interno del M5S perchè Di Maio vuole accordarsi con la Lega dopo le elezioni?

          • LucaF.

            Non saprei, leggo solo che anche i grillini esultano per l’esito del referendum (ma non mi spingerei a credere che Di Maio voglia accordarsi con la Lega dopo le elezioni, semplicemente stanno facendo come la Puppato: saltano sul carro dei vincitori, per paura di fare la figura dei perdenti) a spoglio ancora da iniziare: https://uploads.disquscdn.com/images/1f342c1bb8d47076e5219d9fefccd251a4aa380f2b61a241ff0dc7c12ff55fbb.png

          • LucaF.

            Gli Usa tramite Bruxelles ordineranno in Italia un governo di Grossa Coalizione PD+FI, dato che non vogliono un governo sovranista e putiniano nel centro del Mediterraneo.

          • Ronf Ronf

            E da quando la Lega (creata dagli USA a suo tempo) e il M5S (una creatura UK) sono putiniani? Salvini è stato ricevuto sia dai Repubblicani USA che dal Likud israeliano, quindi il M5S serve a prendere i voti di sinistra che altrimenti andrebbero PD e SEL-SI, quindi se gli USA e gli UK vorranno far uscire l’Italia dall’Euro allora vedrai il governo M5S+Lega+Meloni (che era certo se ci fosse stata la legge proporzionale con il 5% di sbarramento), altrimenti PD+FI potrebbero certamente fare il governo (però con pochi seggi di vantaggio sulle tutte le opposizioni che sarebbero incattivite e furiose) e poi il governo PD+FI potrebbe fare la fine di Dilma in Brasile: ma ti pare che gli USA consentiranno ai franco-tedeschi di rubargli il loro giocattolo? Per la prima volta l’interesse USA combacia con il nostro (sembra la ripetizione dell’autunno del 1993) e quindi le regionali in Sicilia ci diranno che fine farà il M5S (magari verrà eliminato in caso di flop e quindi i voti di destra che stanno nel M5S verranno spostati per far vincere le elezioni al centrodestra) e perciò aspettiamo…

          • LucaF.

            La Lega è una creatura che ha due padri: Usa e Germania.
            Gli Usa l’hanno usata come gatekeeper di antipolitica per indebolire il pentapartito in vista di Tangentopoli.
            La Germania l’aveva finanziata perché puntava alla separazione del Nord ricco e industriale dal Sud, per far entrare il primo nella propria area di influenza, dato che la DC era sfavorevole alla riunificazione della Germania e il PSI di Craxi era dubbioso sull’euro e Ue.
            Quando però è avvenuta Manipulite, la classe dirigente della Seconda repubblica ha poi sposato Maastricht e il progetto euro, sicché la Lega Nord con la Padania e la secessione non servivano più a Berlino dato che potevano prendersi tutta l’Italia e non solo il settentrione (evitando così inutili secessioni osteggiate da Washington), sicché Bossi a metà anni ’90 si è trovato senza finanziatori e padrini, cercando soldi a Berlusconi, il resto come si dice è storia….

          • Ronf Ronf

            In realtà all’inizio il piano era quello di costruire un partito per il federalismo in tutta Italia (Bossi nel 1991 cercò di esportare la rivoluzione federalista al Sud, quindi dopo il flop al Sud nelle elezioni del 1992 disse che “i cittadini del Sud hanno scelto i manganelli del MSI di Fini e le balle della DC, quindi avranno quello che si meritano”), ma il flop al Sud fa cambiare il piano per fare quello che tu hai descritto. Comunque il problema è che adesso i franco-tedeschi puntano a fare la spaccatura dell’Italia per prendersi la parte migliore per fare il neo-colonialismo (la Padania sta alla Germania come l’Algeria alla Francia) e quindi gli USA ora devono sostenere Salvini contro Bossi-Maroni apposta per fermare questa follia della divisione dell’Italia e c’è il problema dell’Euro che manda in tilt la bilancia commerciale USA e poi c’è pure il problema UE che rischia di distruggere gli UK (e gli USA dovendo scegliere salveranno gli UK e non la Germania), quindi o si fa uscire l’Italia da Euro e UE oppure gli USA perderanno a titolo definitivo il controllo dell’Europa a favore di FR e GER (e ciò non va bene per gli USA e per noi)

          • LucaF.

            Bossi ci provò anche in tempi più recenti con Raffaele Lombardo, cercando di fare quello che poi ha fatto l’attuale segretario federale anche in Sicilia con Noi con Salvini, per certi versi l’apripista del corso nazionalista era stato lui (benché anche ieri abbia detto di essere indipendentista e non autonomista).
            Al momento Maroni e Zaia chiedono solo l’autonomia (certo tra qualche decennio potrebbero chiedere anche l’indipendenza, ma ne dubito, hanno meno palle ma più cervello dei catalani), sicché sembra che sia solo Bossi quello che parli di secessione.
            Salvini ha tutto interesse a sostenere l’autonomismo di Maroni e Zaia, perché anche se Lombardia e Veneto dovessero diventare una nuova Sicilia (mi riferisco allo statuto autonomista, per il resto già ci siamo…), tutto ciò favorirebbe lo spoilsystem locale e ridurrebbe i margini per dichiarare la secessione, dato che i soldi resterebbero sul territorio e non ci sarebbe più slogan “Roma ladrona” che tenga; quindi fanno l’interesse del corso sovranista nazionale della Lega (con tanti saluti per nostalgici celoduristi libbberali e indipendentisti).
            Circa la questione del Super Stato Ue, penso che Francia e Germania fintanto che sono allineate ai voleri degli Usa non smembreranno mai l’Italia, già oggi comandano a Roma tramite Ue e possono comunque produrre la deindustrializzazione italiana a loro beneficio (ricordati che giunti a questo punto non ha senso che strappino un Nord industriale all’Italia, per Berlino è interesse concentrare le industrie europee nel suo territorio, sicché il nord è destinato comunque a subire un impoverimento stile Sud o Grecia anche una volta separatosi dall’Italia, specie vista anche la probabile classe dirigente che avrebbe).

          • LucaF.

            Tu parli della Lega ai tempi di Miglio e Bossi e del M5S di Casaleggio sr.
            Sulle vicende dei grillini non saprei quanto possa avere influenza Di Maio e le sue frequentazioni Trilateral-CFR-Villa Taverna, rispetto a Londra (il fatto che volesse mollare Farage all’europarlamento mi sa tanto di salto della quaglia e di normalizzazione).
            Oggi per quanto riguarda la Lega il quadro politico è cambiato da allora.
            Bossi non conta più nulla, e Usa e Germania non si affidano più alla Lega, preferendo il PD.
            Salvini ha provato a farsi accreditare con Trump durante la campagna elettorale Usa 2016, ma è stato ignorato.
            La Lega di Salvini è andata in Russia a firmare un memorandum di intesa con Russia Unita (partito di Putin), è probabile che in questo c’è lo zampino di Arcore (il quale però è in attesa della riabilitazione da Strasburgo e da Bruxelles-Berlino, sicchè ha mandato il suo gregario, essendo il marchio Lega nord roba sua dal 2000 a oggi).
            http://www.oltrelalinea.news/2017/09/16/esclusiva-il-testo-integrale-dellaccordo-tra-russia-unita-e-lega-nord/

          • LucaF.

            Quanto a Salvini che va in visita al Likud, questo è nella dinamica nazionalismo (destra sionista) vs globalismo (sinistra liberal e sorosiana).
            Il Likud come avevo già scritto in un altro post, sostiene per ragioni di interesse nazionale l’Alt-Right europea e americana (islamofoba e quindi più propensa a parteggiare per Israele, favorevole a più legge e ordine in ottica anti-terrorismo), sicché non stupisce che oltre a UKIP, FN, FPO e AFD sostenga Orban e accolga Salvini in Israele (se ci pensi, era accaduto anche con Fini, benché poi abbia seguito percorso di fatto liberal cosmopolita anziché conservatore liberale per quanto riguarda la politica europea).
            Peraltro Israele non ha messo sanzioni alla Russia (per via di Lieberman ed ebrei russofoni) e Bibi ha deciso di mantenere i contatti con Mosca capendo che era meglio non inimicarsi completamente Putin e i russi (data la loro presenza in Siria) nel gioco dell’equilibrio di potenza.

          • LucaF.

            Troppe congeture politiche, da svariati decenni neocon e liberal hanno
            dato ai tedeschi il controllo dell’Ue (questo aldilà di cosa pensi o
            abbia detto Trump sull’Ue o sulla Germania).
            Per la Beltway la
            Germania può comandare l’Europa come potenza mandataria degli Usa sul
            continente purché rispetti le prerogative decise da Washington dal Deep
            State su politica estera, immigrazione e Ucraina.
            L’Uk questo l’ha capito, e non a caso hanno fatto la Brexit.
            Salvini
            non è al 20% (i risultati del referendum Lombardo-Veneto non sono
            indicativi, dato che in Veneto il PD era a favore del quesito, inoltre
            non è detto che chi ha votato SI poi voti la Lega in formato Salvini),
            ma anche se lo fosse non è detto che vada a Palazzo Chigi a fare il
            premier.
            Con il Rosatellum può essere che il cdx vinca ma senza
            maggioranza nelle due camere, ci sarà ingovernabilità, ergo o Salvini va
            con Grillo (cosa improbabile dato che entrambi ci perderebbero) o più
            probabile vi sarà un governo PD-FI+qualche centrista e libero battitore
            in uscita da altre formazioni.
            L’Ue e il PPE spingeranno per la Grande Coalizione, e FI tramite Tajani obbedirà al diktat.
            Salvini
            verrà messo all’opposizione in quanto profilo non moderato, non
            europeista, non politicamente corretto, e a differenza di Austria e
            Repubblica Ceca non sarà la sua formazione politica a dettare l’agenda
            della prossima legislatura.

          • Ronf Ronf

            Occhio che il 20% nazionale per la Lega è basato sia su un forte risultato al Nord (e NON solo in Veneto), ma soprattutto sulla forte astensione del Sud (in questo modo i voti del Nord pesano di più nella quota proporzionale) che quindi manderà gambe all’aria i piani egemonici del M5S (che infatti ha scelto Di Maio per cercare di consolidare il M5S al Sud perchè ormai il Nord è perduto da quando Casaleggio senior ebbe la “geniale pensata” di dire, nel dicembre 2013, che l’Euro non era un problema: in questo modo Salvini ha potuto ricostruire la Lega a danno del M5S prima e di FI poi). Occhio che PD e M5S sono diventati a favore del SI soltanto dopo aver visto i risultati: prima facevano ostruzionismo e campagna per l’astensione. Io penso che alla fine ci sarà il governo con PD e FI più gli scissionisti grillini (qualche Orellana che tradisce il M5S lo si trova sempre…) e questo vuol dire che il governo sarà fragilissimo (come nel 1992-93) e quindi gli USA potranno distruggerlo (come nel 1992-93) tramite un mega-attacco giudiziario (come nel 1992-93). Tieni presente che PD e FI avranno al massimo 330 deputati (notare che nel 2008 Silvio aveva 335 deputati e notare che la maggioranza è a 316. Monti invece aveva 409 deputati, cioè 204 PD e 205 PDL senza considerare Fli di Fini e UdC di Casini: notare quindi che il governo PD+FI sarà fragilissimo, mentre Monti era forte) e quindi queste larghe intese non riusciranno a fare nulla (visto che il PD al suo interno è litigioso e figurati cosa succederebbe in caso di accordo con FI: le minoranze PD saboterebbero sempre tutto)

          • LucaF.

            Al massimo l’ambasciatore americano si sarà impegnato nel vendere alla regione Lombardia le macchinette del voto elettronico…

          • Ronf Ronf

            Ricordati che nell’ottobre 1993 arrivò in Italia l’Ambasciatore (ex Libano durante la famosa guerra con il famoso attentato, ricordi quella vicenda del 1983?) Reginald Bartholomew che ha salvato l’Italia fermando Mani Pulite insieme al giudice Scalia della Corte Suprema. Comunque sia, adesso con il maggioritario potrebbe ripetersi il miracolo di inizio 1994 (i risultati del referendum – cioè dell’affluenza – in Veneto e in Lombardia danno un’indicazione di come potrebbe andare il voto politico nazionale: Salvini forse fa il botto superando il 20% nazionale superando i grillini grazie ad un 30% in Veneto e ad una forte astensione al Sud… e quindi il centrodestra nel maggioritario potrebbe vincere ovunque in tutto il Nord, tranne nel centro storico di Milano e di Torino). E a chi giova il ritorno del centrodestra? Risposta: agli USA e qual’è il progetto degli USA per l’Italia? Fatto sta che il PD rischia di far la fine del PDS di Occhetto e soprattutto se siamo fortunati sia il sistema maggioritario che la quota proporzionale elimineranno a titolo definitivo l’estrema sinistra ulivista-radical chic e i centristi

          • LucaF.

            Guarda che Manipulite fu voluta dagli americani per punire il pentapartito, in particolar modo DC e PSI (in quanto promotori di una politica estera pro-palestinese e non sionista e per la questione Sigonella).
            Gli Usa si sono affidati ai magistrati proprio come di recente si sono affidati ai magistrati per bonificare il Brasile da Dilma e Lula.
            Circa l’approccio con i comunisti, in Italia gli Usa sostennero la transizione del PCI in PDS e DS sino al PD (Napolitano era un loro uomo sin dai tempi del PCI), così come lo fecero in Albania preferendo gli eredi di Hoxha a quelli di Berisha.

          • Ronf Ronf

            Berisha è anche lui un ex membro del partito che fu di Hoxha, quindi gli USA certamente sono co-responsabili di Mani Pulite: però il vero responsabile stava a Londra e comunque gli USA prima erano a favore, poi contro. Mi spiego: prima che Reginald arrivasse in Italia, il Consolato di Milano operava per conto suo e quindi Peter Semler aveva deciso di distruggere il Pentapartito e di favorire il PCI-PDS perchè lui voleva consegnare le aziende di Stato alle banche d’affari anglo-americane. Mani Pulite parte con l’aiuto del FBI, ma poi Clinton licenza in tronco il Direttore FBI (ti ricorda qualcosa?) e nomina un Repubblicano esperto di scenari di guerra come Ambasciatore in Italia perchè il Deep State USA fa capire (anzi, ordina) a Clinton di bloccare Mani Pulite perchè esisteva il rischio che l’Italia facesse la fine della Yugoslavia e questo NON è nell’interesse USA (sia i tedeschi che i francesi non vedevano l’ora di spartirsi le spoglie dello Stato italiano e la Spagna voleva prendere il posto dell’Italia nel G8). Notare che Reginald era un Repubblicano e quindi lui ha fermato Semler

          • LucaF.

            Vero, ma Berisha a differenza degli eredi di Hoxha (tutti facenti parte dell’ala maoista della sinistra albanese, fautori della Grande Albania e delle statue a Bill e Hillary Clinton) non era favorevole a certi traffici che passano per l’Albania, inoltre non era legato al Uçk e al fondamentalismo islamico.
            https://www.balcanicaucaso.org/aree/Albania/Usa-e-Ue-bocciano-Berisha-44940

          • LucaF.

            Non a caso sia in Italia che in Albania, gli Usa hanno sempre sostenuto la sinistra extraparlamentare dalla quale sono usciti gli attuali dirigenti del PD italiano e del

            Partito Socialista d’Albania.
            A parte la parentesi di Bush jr., gli Usa non hanno mai gradito Berlusconi premier, proprio come non hanno mai gradito Berisha.

          • Ronf Ronf

            Silvio è collegato con i Repubblicani, quindi dal 1994 a oggi solo Bush è stato Presidente per i Repubblicani: ora c’è Trump ed è il secondo Presidente Repubblicano da quando Silvio è in politica, quindi il vero problema a proposito di Silvio è che lui è vecchio e quindi potrebbe decidere di vendere FI alla Merkel tramite Tajani (in caso contrario allora vedremo Toti, ex dirigente Mediaset, alla guida di FI dopo la morte di Silvio: se invece Silvio vende FI alla Merkel, allora finisce tutto perchè Tajani è “un Enrico Letta bis”) e comunque l’Italia se fosse furba dovrebbe trattare con UK e USA chiedendo la fine delle operazioni a favore della sinistra (cioè, si deve fare una Mani Pulite contro la sinistra) e in cambio l’Italia si mette fuori dall’Euro e dall’UE apposta per salvare gli UK (cioè, il Brexit rischia di finire male a causa della Germania che vuole far fuori il governo UK perchè così i tedeschi pensano di eliminare per sempre il problema degli euroscettici in tutta Europa) e quindi per aiutare il ritorno dell’industria in USA (che serve a quei signori lì per fare i loro soldi, oltre che per creare sviluppo in USA) perchè altrimenti crolla tutto il business USA

          • LucaF.

            Silvio si è giocato anche l’amicizia di Bush jr prima ancora di quella con Obama, ecco perché lo hanno scaricato anche i neocon in America (i quali sapevano già della preparazione del regime change libico e ucraino e dell’avvio della demonizzazione della Russia) e in Italia: http://www.globalist.it/world/articolo/2013487/la-figlia-di-bush-rivela-berlusconi-mi-disse-che-avrebbe-fatto-un-figlio-con-me-se.html
            E’ probabile che come Manipulite venne elaborata all’epoca di Reagan e Bush sr. pur venendo messa in atto all’epoca di Clinton, è probabile che anche la caduta di Berlusconi sia stata promossa in anticipo sui tempi durante il periodo di Bush jr (ricordiamoci il popolo viola e girotondini di Pardi) pur venendo messa in atto sotto la presidenza di Obama.

          • LucaF.

            Trump è presidente ma non comanda il partito, il Deep State e l’establishment Gop è RINO e sposa le idee geopolitiche dei liberal, ergo è difficile credere che gli Usa mollino il PD (che hanno foraggiato e plasmato sin dai tempi di Rutelli e Veltroni) puntando su un cdx che si basa su Berlusconi (amico di Putin) e su un partito come la Lega Nord che sulla carta (secondo la loro percezione esterna) è quanto di anti-politicamente corretto (anti-immigrati, secessionista, xenofoba, protezionista, tradizionalista) ci sia rispetto all’agenda progressista delle élite che governano Londra e Washington.
            Su Tajani concordo con te, ma lui è ormai divenuto il vero numero 2 del partito e finché Washington e Berlino se la intendono è improbabile che la sua carriera politica possa subire contraccolpi in Fi.
            La reazione della Germania sul Brexit è quella del Deep State Usa verso quello della UK che con le sue élite (la storia del popolo che vota contro l’Ue e vince, va bene come fake news) si è ribellata all’Europa in formato Quarto Reich millenario tedesco.
            Gli attentati in Inghilterra e le polemiche tra Trump e la May sulle fughe di informazione sulle indagini sono una punizione e una firma che gli Usa (Cia) hanno voluto punire la nazione ribelle al suo ordine europeo (gli inglesi hanno confidato che Trump potesse resistere alle pressioni ma presto anche Farage ha capito che il Deep State Usa era in pieno controllo della fazione germanofila nonostante la vittoria di Trump alle urne).

          • Ronf Ronf

            Queste cose a noi italiani non devono interessarci. Quel che a me interessa è che molti banchieri di Wall Street trovano folle e illogico avere il Bund (titolo di Stato tedesco) decennale con 0% oppure sotto lo zero come tasso di interesse e quindi secondo loro bisogna far salire i tassi del Bund: tu conosci altri modi se non la fuoriuscita dell’Italia dall’Eurozona apposta per far saltare la Germania e tutto il sistema dell’Eurozona? Non parliamo poi dell’export tedesco che è fortissimo e spiazza i prodotti USA che sono loro concorrenti e invece l’Italia è complementare agli USA (e quindi il nostro paese è concorrente della Germania) e quindi l’unico modo per re-industrializzare gli USA è far saltare l’Euro in modo da far salire il cambio tra USA e Germania perchè con un cambio di 1 Marco per 1.70 Dollari si blocca la Germania (se gli USA azzerassero tutte le loro importazioni, in un solo giorno in Germania verrebbero bruciati 1.6 milioni di posti di lavoro che si potrebbero quindi creare in USA, magari nella Rust Belt…) e poi c’è da salvare gli UK da un potenziale mega-fallimento del Brexit

          • LucaF.

            Non so dove trovi le tue informazioni, ma a me risulta che molti banchieri di Wall Street approvino l’operato della Germania e dell’Ue per le stesse ragioni geopolitiche per cui finanziarono l’ascesa di Hitler in Germania (il progetto è sempre lo stesso, solo un po’ più politicamente corretto e fricchettone).

          • Ronf Ronf

            Molti non sono tutti e comunque Trump (come Kissinger a suo tempo) è espressione di una parte delle elites USA (ma quelle industriali-finanziare contrarie alla Germania) che a vario titolo NON si fidano dei tedeschi (e fanno bene). Gli industriali hanno bisogno del piano infrastrutturale che a sua volta ha bisogno di capitali che non arriveranno fino a quando non si elimina l’Euro (creando instabilità in Europa, cioè distruggendo i tedeschi, poi vedrai i capitali internazionali fuggire dalla Germania per andare in USA perchè nessuno vorrà investire in un paese che avrà 10 milioni di disoccupati a causa del crollo dell’Euro e dell’export) e quindi c’è da salvare il ruolo geopolitico dell’Italia (portaerei USA nel Mediterreaneo, quindi ci sono i cavi di Telecom Italia dove la NATO fa le sue telefonate riservate: chissà perchè la Francia si è messa in testa di volere a tutti i costi il controllo di queste cose e chissà perchè, tra tutti i francesi esistenti, proprio Bolloré, che è da decenni impelagato con i servizi segreti francesi, ha preso la nostra azienda telefonica… i francesi vogliono intercettare cosa fanno gli USA nel Sud Europa e nel Mediterraneo?)

          • LucaF.

            Queste élite germanofobe statunitensi non sembrano essere capaci di cambiare gli equilibri neppure con l’elezione di trump.
            D’altronde bisogna vedere quanto peso hanno queste élite nell’attuale Deep State e nella Beltway, di certo l’ala liberal e neocon ha tutto interesse bipartisan a tenere la Germania come loro proxy in sede europea.
            Non a caso la Merkel è stata incaricata di promuovere l’agenda progressista dopo l’elezione di Trump.

          • Lorenz85 – Ius Sola

            ma il CDX in italia non ha grandi libertà visto che Silvio è ricattabile (gli ditruggono le aziende) e abbiamo già visto nel 2011 cosa sceglie tra l’ Italia e Mediaset..

        • LucaF.

          La Meloni prima di fare certe dichiarazioni in stile Peppone, dovrebbe spiegare come mai ha fatto partorire sua figlia a Ginevra benché dichiari di amare l’Italia e nonostante guidi una formazione politica chiamata Fratelli d’Italia:

          http://www.larena.it/%C3%A8-nata-ginevra-la-figlia-di-giorgia-meloni-1.5136609

  • Gianox

    Mah, speriamo invece che questo rilascio di nuove carte possa smuovere le acque.
    È vero che potrebbe esserci poco di utile per capire la verità, in quanto i documenti più compromettenti potrebbero essere stati fatti sparire da tempo.
    Però, è anche vero che oggi è più difficile intortare la gente come ci riuscì la commissione Warren, di cui ha fatto parte Allen Welsh Dulles.
    Se c’è una famiglia americana che è sinonimo di deep state anche più dei Bush e dei Clinton, questa è la famiglia Dulles.
    Il capostipite, John Watson Foster, fu segretario di stato alla fine del XIX secolo.
    Sono però più noti i figli: John Dulles fu anch’esso segretario di stato sotto Eisenhower, mentre Allen Dulles fu praticamente il vero fondatore della CIA, o comunque colui che trasformò il vecchio Office of Strategic Services (OSS) dei tempi della guerra in CIA, appunto. E tanto per non farsi mancare nulla, il figlio di quest’ultimo, Avery Dulles, fu cardinale gesuita.
    Insomma, la commissione Warren era tutto fuorché un qualcosa che avesse il compito di accertare la verità sulla morte di Kennedy.
    Forse a quei tempi era più facile occultare la verità, mente oggi, invece, si spera sia più difficile, visto il proliferare di mezzi di informazione come internet.
    A quei tempi, bastava raccontare la frottola della pallottola magica perché i più ci credessero; oggi invece occorre eliminare i testimoni.
    Non che non lo si facesse ai tempi: quanti morti sospette hanno sempre accompagnato questi misteri…
    Ma oggi forse è tutto un po’ più difficile, perché occorre eliminare non solo quegli addetti ai lavori che potrebbero saper troppo, ma anche cittadini comuni che, magari, col proprio cellulare hanno avuto la sventura di filmare qualcosa che non dovevano.
    Diciamo così: oggi per poter occultare certe verità si deve lasciare dietro di sé una scia di morti troppo numerosa per non destare sospetti.
    Basti vedere quanto sta succedendo proprio oggi in USA, dove certi scomodi testimoni della strage di Las Vegas, che contraddicono la tesi dell’omicida solitario, stanno tutti misteriosamente morendo come mosche.

  • Gianox

    Comunque, se non erro, l’immagine di copertina dovrebbe essere tratta dal cosiddetto Zapruder film, cioè dal filmato amatoriale che più distintamente ritrae il momento della morte di JFK.
    Cose curiose possono essere dette anche a proposito di questo filmato.
    Esso fu realizzato da tale Abraham Zapruder che – guardo un po’ che coincidenze – era ebreo, ma soprattutto massone di 32° grado.
    Si trovava proprio al posto giusto al momento giusto per filmare quell’evento storico: su blocco di cemento nel bel mezzo della Dealey Plaza, la piazza in cui Kennedy fu ucciso, ma anche la piazza che ospitò la prima loggia massonica di Dallas, ed aveva alle spalle il cosiddetto Grassy Knoll, cioè quella piccola collinetta erbosa da cui i teorici della cospirazione dicono fosse appostato il vero cecchino che uccise JFK, ma avendocelo alle spalle non poteva certo filmare un eventuale sospetto.

    • LucaF.

      L’ultimo presidente che cercò di obbligare l’organizzazione precedente
      all’Aipac a registrarsi, in base al Foreign Agents Registration Act del
      1938, fu John F. Kennedy, il quale stava per intraprendere misure per
      frenare il programma militare segreto di Israele di armi nucleari quando
      venne assassinato, una fortuna per Israele, in particolare perché
      Kennedy fu sostituito dall’appassionato sionista Lyndon Baines Johnson:
      http://www.unz.com/pgiraldi/israels-dirty-little-secret/

    • Caio Giulio

      A lorsignori piace operare in fondo alla luce del sole: immagina senza quel filmino come la storiella ufficiale sarebbe filata liscia al 100 %.
      Loro si divertono quasi a sbatterti la verità sempre in faccia, o forse è un loro comandamento, ma rimane il fatto che lo fanno sempre e comunque il 99% del popolino non lo vede.

    • Filippo Candio

      nooo… anche qua i nasoni!….non è che anche Giulio Cesare….

      • LucaF.

        Giulio Cesare no, ma Yitzhak Rabin si…

      • valentino

        Chi diede inizio alla dominazione romana in Palestina? I nasoni, anche in questo caso c’entrano, ad essere pignoli e maliziosi forse Cesare era un loro finanziato

  • …quindi siccome non riescono a vincere le guerre convenzionali, si preparano ad azioni di disturbo. Massì, troveranno solo il KGB, cosa vuoi che sia…

  • Peppino Prisco

    bottarelli a forza di farsi canne s’è bruciato il cervello. sono anni che leggo i suoi articoli e non ne ha mai azzeccata una.

    • Angel

      E’ il sito ad essere popolato da una miriade di personaggi da “Freak Show”. Però è divertente, dai…

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