Bailout statale in arrivo per i fondi pensione USA: lo “schema Ponzi” dell’Impero sta per crollare?

Di Mauro Bottarelli , il - 105 commenti


Come sapete, ho fiducia cieca nelle facoltà di predizione delle copertine di due settimanali: Sportweek e l’Economist. Il supplemento settimanale della Gazzetta dello Sport è una vera e propria sentenza: qualunque atleta ci finisca in prima pagina, si infortuna. O, comunque, cade in disgrazia sportiva. L’Economist, invece, ha una duplice funzione: anticipa quanto accadrà, quasi indicando la strada da seguire o suona l’allarme rosso. Ovvero, quando una testata establishment come quella londinese mette nel mirino un argomento, vuol dire che la pentola a pressione sta per esplodere al di fuori del circuito degli addetti ai lavori. Ecco a coi la copertina di questa settimana:

il ruolo di potenza globale degli USA è a rischio. Nulla di nuovo da queste parti ma un bello shock per quel mondo della stampa autorevole che continua a venderci la pantomima dell’economia USA che scoppia di salute perché Wall Street sfonda un record al giorno o il PIL si impenna per le spese obbligatorie dei programmi sanitari o ancora perché l’occupazione brinda a sempre nuovi assunti fra camerieri e baristi, al netto di una manifattura al palo. Eppure Donald Trump aveva promesso di fare grande l’America ancora una volta, facendo un culo così a quei mangiafagioli di messicani, i quali non solo pagheranno il muro anti-migranti ma smetteranno anche di produrre auto a prezzi più bassi. Sicuri?


Pare proprio di no, +11% di produzione e +13% di export dall’elezione di Trump alla Casa Bianca. E che dire del commercio al dettaglio, spina dorsale di un’economia che si basa al 70% sui consumi? Su dati Credit Suisse e Fung Global Retail & Technology, possiamo dire che dal 1 gennaio negli USA hanno chiuso più di 6.700 negozi, nuovo record dopo i 6.136 che hanno abbassato le saracinesche nel 2008, un annetto un po’ complicato. Soltanto la scorsa settimana Sears ha annunciato la chiusura di altri 60 punti vendita, mentre Walgreens ha comunicato che intende chiuderne circa 600. In totale, si parla di oltre 300 catene retail che hanno dichiarato bancarotta quest’anno, qualcosa che si sostanzia come la perdita di 147 milioni di piedi quadrati di spazi commerciali.

E vogliamo parlare dell’american way of life, ovvero il campare di debito e credito al consumo come se non ci fosse un domani? Questo grafico

ci mostra gli ultimi dati ufficiali della FED riguardo le due categorie più sensibili a queste dinamiche: debito studentesco e per comprare automobili. Bene, quest’ultimo ha toccato un nuovo record assoluto a 1,112 trilioni di dollari, mentre il primo viaggia ormai con il pilota automatico verso il default, avendo raggiunto quota 1,486 trilioni. Ma c’è qualcosa di peggio. Molto peggio. Questo grafico

ci mostra il livello di sotto-finanziamento dei principali 20 fondi pensione corporate statunitensi: dati di Bloomberg, ci dicono che nel 2016 oltre il 90% dei 200 principali fondi pensionistici erano sottocapitalizzati per qualcosa come 382 miliardi di dollari. Soltanto quelli presenti nel grafico sono sotto-finanziati per oltre 100 miliardi. Ma attenzione, perché questo altro grafico

del World Economic Forum non solo ci dice che la situazione è molto peggiore, se presi in esame tutti i fondi pensione USA ma che l’allarme è a livello globale. Se infatti i fondi previdenziali nel loro complesso solo negli Stati Uniti sono sotto-finanziati per quasi 4 trilioni di dollari, a livello globale la bomba demografica sta creando le condizioni entro il 2050 di una condizione di buco previdenziale da 400 trilioni di dollari! E voi state a preoccuparvi di Tito Boeri e dell’innalzamento a 67 anni di età!? E quale straordinaria idea hanno partorito negli USA? Un bel bailout federale dei fondi pensione! Ovvero, più debito pubblico creato dal nulla per finanziare lo schema Ponzi delle pensioni americane, la più colossale truffa mai vista a livello federale. E la questione, dopo i primi tonfi in California, Illinois e New Jersey, pare urgente, se la legge che dovrà introdurre il salvataggio di Stato potrebbe essere votata entro domani sera.

L’iniziativa è dovuta al senatore democratico dell’Ohio, Sherrod Brown, in collaborazione con il collega Tim Ryan e creerebbe un nuovo ministero denominato “Pension Rehabilitation Administration”, simpatico nomignolo che cela due inculate in una: i contribuenti USA pagheranno di tasca loro pensioni ingestibili promesse dai fondi per anni e anni di vacche grasse (e dopate) e il dollaro passerà dall’attuale stato di carta da parati a quello di carta igienica (usata, per altro). Lo schema è semplice: i fondi potranno ottenere denaro dal governo con prestiti a 30 anni a tassi ridicoli a un’unica condizioni, non potranno investire in assets rischiosi. E se questo programma non bastasse ad alcuni fondi con buchi pari a voragini? Non c’è problema! In quel caso, dovranno presentarsi a un altro sportello, precisamente quello del “Pension Benefit Guaranty Corporation”, il quale elargirà quanto manca a colmare il gap.

Ovviamente, il buon Brown vuole vendere bene la sua merda, spacciandola per cacao al 90% e così ha fatto parlando lunedì sera a un gruppo di pensionati del Teamsters nel natio Ohio. Ecco le sue toccanti e patriottiche parola: “E’ già abbastanza inaccettabile che Wall Street sperperi il denaro dei lavoratori ma è peggio che il governo, che dovrebbe tenere d’occhio, infranga la promessa fatta a questi lavoratori. Non permetteremo che questo accada”. E come? Seguendo il metodo denunciato con vivida prosa da Stefano Ricucci: la nuova creatura federale utilizzerà infatti le tasse dei contribuenti americani per mantenere quelle promesse, fatte per decenni, tralasciando la natura mendace delle stesse e senza chiedere minimamente conto ai fondi per le loro scelte sciagurate e per dei prospetti che tramutano quelli della Popolare di Vicenza nel Vangelo.

Uno schema Ponzi in perfetto stile: si paga chi va in pensione adesso, creando l’illusione e inculando nemmeno più chi entra dopo nel gioco, ovvero chi paga contributi ai fondi ma TUTTI, attraverso l’aumento del debito pubblico per coprire le liabilities ed evitare i default. Non male, vero? Capite ora perché Donald Trump ha alzato la voce con Xi Jinping sul dumping commerciale, salvo poi sedersi da bravo bambino e firmare accordi per 250 miliardi? Sono nella merda, gli Stati Uniti stanno esplodendo di debito e devono tamponare falle che ogni giorno appaiono sempre più le cascate del Niagara. Il tutto con un presidente al minimo storico di sostegno popolare che, per salvarsi il culo, sta scommettendo tutto su cosa? Il taglio delle tasse! E con che cazzo lo finanzia, con i fondi pensione?! L’oro di Paperone?

Ma attenzione, perché – per quanto perversa – c’è una logica in questo endgame. Gli USA sanno di avere ancora un compratore di ultima istanza del debito che emettono, perché la Cina non potrà cambiare assetto e impostazione economica in un battito di ciglia, quindi continuerà a finanziare Washington per tenere le porte spalancate del più grande mercato del mondo per le sue merci di bassa qualità e a bassa costo. Sovra-produzione e deflazione, l’export preferito di Pechino con cui gli USA (e la FED) dovranno imparare a convivere. Di converso, Pechino dovrà accettare ancora per un po’ il ruolo di benchmark globale del dollaro negli scambi commerciali, altrimenti vedrà deprezzarsi il debito statunitense che detiene alla velocità della luce. Equilibrio di sopravvivenza. Ma per quanto? E a che prezzo di tenuta sociale per gli USA, una volta che qualcosa dovesse andare storto? Questo grafico

ci mostra come il warfare stia non solo sostenendo il comparto bellico-industriale USA, visto che i missili nei depositi vanno esaurendosi e ne servono di nuovi ma anche che gli effetti collaterali come questo

sembrano fatti apposto per tenere calma l’America profonda. Più che calma, narcotizzata. D’altronde, se è funzionato con la guerra in Vietnam, perché non dovrebbe funzionare ancora. Tutto bene, insomma, la barca sta sprofondando ma c’è ancora musica sul ponte per continuare a ballare? Questi due grafici


ci dicono che, debito USA a parte, qualcos’altro potrebbe aver rotto l’incantesimo da tossicodipendenza keynesiana: stanotte, in meno di un’ora, l’indice NIkkei in Giappone ha visto trasformato l’ennesimo andamento da rally solido in un crollo del 3,6%, oltre 500 punti. Poi, ci ha pensato la Bank of Japan a mettere le cose a posto. Un mini flash-crash? Algoritmo impazzito? O, forse, questo.

Chissà. Certo, se salta anche la favola dell’Abenomics e il mercato dovesse ritrovare il minimo sindacale di mark-to-market, il problema del debito USA e dei fondi pensione diventerebbe una romantica passeggiata nel parco. Fossi in voi, per precauzione, camminerei con le spalle al muro. E resterei nei paraggi dell’uscita di sicurezza.

P.S. Con riferimento al mio articolo di stamattina, voci da Ryad parlano di una abdicazione di Re Salman in favore del principe Mohammad bin Salman entro le prossime 48 ore, mentre le autorità saudite e quelle del Kuwait hanno ordinato ai propri cittadini presenti in Libano di lasciare il Paese immediatamente. Farsa o vera escalation?

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  • Rifle

    Stiamo vivendo nel tempo in cui tutto sta per cambiare.

    • AnonimoSchedato

      “Che tu possa vivere in tempi interessanti”. Vecchia maledizione cinese.

      • Mauro Rossini

        ti correggo, la più terribile delle maledizioni cinesi…

  • eusebio

    Ormai è chiaro che gli USA non possono più permettersi di coprire militarmente Israele e sauditi.
    Il discorso di dimissioni pronunciato da Hariri era scritto in arabo del golfo e non libanese, quindi si può dire che Hariri sia agli arresti.
    Se questo vuol dire che Israele e sauditi stiano per attaccare Hezbollah, potrebbero prendere una storica lezione da parte dell’antiaerea di costruzione russa.

  • marcoferro

    da più parti ho sentito dire che la guerra da quelle parti è inevitabile. sopratutto adesso che l’isis in siria è stato sconfitto, quindi devono iniziare da un’altra parte. inoltre una società indebitato fortemente come quella americana e che ha vissuto al di sopra dei propri mezzi è inevitabile che i nodi vengano al pettine adesso,

  • Albert Nextein

    Barcolla tutto, ma non cade ancora alcun che.

    • silvia

      si, ma basta un alito di vento

    • Picelli Seller

      ed intanto gli F24 della TARI arrivano puntuali e precisi come dei missili…
      Credo mi troverebbero anche se abitassi in una baracca senza utenze della Lunigiana…
      Sono peggio degli Spetsnaz

  • Gianox

    Comunque il mio primo pensiero va a quelli della Gazzetta, che hanno deciso di far partire il Giro d’Italia del prossimo anno da Israele.
    Certo, hanno concordato di far partire la corsa da Israele in cambio di un bel gruzzolo, credo circa 4 milioni di euro.
    Ma non ci voleva molto a capire che avrebbe potuto rivelarsi un azzardo eccessivo.
    Sarebbe bastato loro leggere uno qualsiasi degli articoli pubblicati qua su Rischio calcolato relativi al Medio Oriente per capire che l’affermazione del blocco sciita nella regione non poteva che portare ad una furibonda reazione di Israele e Arabia saudita, che infatti sembrano ormai essere alleate.
    Ho proprio il sospetto che il prossimo anno il Giro d’Italia non partirà più da Israele.

    • cagliostro

      potrebbe essere lo yemen a farne le spese, una bella battaglia proxi, con tutti gli attori coinvolti, ma in campo ” neutro ” tanto a chi cazzo importa se ci scappa un milione di yemeniti morti,

      • Gianox

        Non credo.
        O per meglio dire, lo Yemen è già teatro di una guerra proxy tra Iran e Arabia Saudita.
        Ma il vero pericolo per Israele è hezbollah.
        Quindi non solo c’è il rischio che anche il Libano diventi teatro di una guerra proxy, ma che questo nuovo teatro di guerra proxy possa portare ad una escalation tra i diversi attori in gioco.

        • marcoferro

          li voglio proprio vedere i nazi-ebrei e quelle cagate saudite contro un nemico come hazboallah e iran…

          • cagliostro

            la sola cosa che possono fare è provocare l’iran, e attirarlo in yemen, israel interviene x aiutare i saud ed il gioco è fatto, israel non puo permettersi uno scontro diretto sui suoi confini, pagherebbe con un numero altissimo in termini di vite umane, sia militari sia civili, li avrebbe contro su tre lati, libano siria e palestina,

          • marcoferro

            iran, e hazboallah potrebbero creare caos in israhell con una cosa molto semplice: armare i palestinesi e farli sparare tutti i giorni contro i sionisti…il fronte si spaccherebbe tra la guerra dentro e fuori dai loro confini, caos, ma a casa loro finalmente…

          • cagliostro

            Penso che finira cosi, è da troppo tempo che i palestinesi se ne stanno tranguilli, ma non bisogna dimenticare che sia in siria che in iraq stanno combattendo contro i terroristi reparti palestinesi, e l’esperienza insegna, insegna a combattere ed ad armarsi.

          • marcoferro

            trump darà appoggio a israhell ? ricordiamoci che il il congresso con un colpettino di stato ha tolto il potere a er pannocchia di fare qualunque cosa in politica estera, per qualunque cosa deve chiedere il permesso al congresso e poi loro decideranno. una cosa mai vista nella storia americana. il problema è che il congresso è in mano ai sionisti…

          • silvia

            e’ solo questione di tempo

          • marcoferro

            quei pazzi stanno facendo sul serio, sauditi e ebrei hanno già detto di andarsene ai loro cittadini dal libano. sperano nella loro mente malata di fare guerra anche in quella nazione, ma io spero che la guerra raggiunga tel aviv e ryad…

          • silvia

            Meglio london e washington perche il cuore e la

          • silvia

            Israele avra’ lo scontro diretto sui confini..ormai la tensione in MO e troppo alta, alimentata dal fatto che ormai i vicini di israele non sono piu i beduini cenciosi… ma hanno armi e tecnologia, certo non come quella usreliana, ma sono in grado far male comunque

        • cagliostro

          troppo pericoloso ci sono qualche migliaio di caschi blu, di cui circa 1200 fra paracadutisti del 183° folgore e lancieri paracadutisti savoia,
          farebbero una cagata pazzesca ed inoltre lo zar non gliela farebbe passare liscia,

    • Carlo Robotti

      Tranquillo, hanno mandato 6 Tornado a fare da apripista, finita la benzina li parcheggiano ed aspettano maggio e il tappone.

      “The other participating nations sent multirole fighter jets: France sent
      five Dassault Mirage 2000AD’s, Italy sent five Panavia Tornados, and
      the US, Poland, and Greece each sent F-16s” (Sputnik)

      Non leggo stampa nostrana, ne hanno parlato?

      • cagliostro

        e quando mai,

      • Filippo Candio

        praticamente hanno mandato bombardieri medi a fare che? E già prevista un’escalation li in zona?

    • silvia

      Il giro d’Italia da israele? Che pena! Comunque, per come siamo combinati potevano farlo partire dal Burundi

      • Cruciverba

        Anche perchè quelli saranno i nuovi Italiani una volta che Soros e la Boldracca avranno finito . Almeno per una volta saremmo stati avanti .

        • Goffry

          Mi sovviene che ieri alla Zanzara della radio di Confindustria, un ascoltatore ha fatto presente che il PD sta massacrando l’Italia con gli stranieri sotto le direttive di Soros. Ovviamente Parenzo in studio non lo faceva parlare, lo insultava e chiedeva un intervento psichiatrico.

          • Pieretto

            Mica solo ieri, telefonate o messaggi whatsapp così ne arrivano quasi ogni sera.

  • cagliostro

    Volendo fare una valutazione realista, infine, lasciare a Pechino un’eccessiva influenza in materia di sicurezza sugli stati del Turkestan significherebbe accettare che l’élite cinese metta a segno un importante colpo per ripristinare la sua influenza imperiale.

    Al momento attuale grande importanza continua ad essere rivestita dalla Russia, che però nel medio periodo non sembra essere in grado di contrastare l’espansionismo cinese, un aspetto che dovrebbe essere attentamente considerato in Europa per rilanciare il dialogo con Mosca prima che sia troppo tardi.

    • Picelli Seller

      Forse Tom Clancy l’aveva predetto…

      https://it.wikipedia.org/wiki/La_mossa_del_Drago

      Io credo che alla fine la Cina non ce la farà a non cercare di accaparrarsi le ex repubbliche asiatiche dell’URSS… e farà un pensierino a quell’immenso ben di Dio che è la Siberia… complice un cambiamento climatico che la potrebbe “scongelare” rispetto a quello che è nel nostro immaginario.

      Chissà se Russia, ed India, da sempre in ottimi rapporti, staranno a guardare

      • cagliostro

        io non credo,
        la russia ha da sempre cercato una sponda nell’europa, e noi o chi per noi l’hanno spinta nelle braccia della cina, ma non è il meglio che essa sperava, la cina è come un boa, prima ti stritola con i suoi prodotti a basso costo, poi ti ingolla ossa e tutto,
        bisogna vedere quanto la russia riuscira a tenerla a bada, certo che con idioti come la mogherini e i suoi padroni, non avra molte scelte, e come giustamente hai fatto notare, solo l’india puo aiutarla,

  • cagliostro

    da sputnik: le relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti potranno solo peggiorate.

    “Ora il confronto a lungo termine è considerato una norma… Il Cremlino crede che per ottenere lo status di grande potenza deve resistere agli Stati Uniti e non cooperare con loro”, ha concluso Frolov.

  • Stefano

    È tutto molto interessante, ma non saprei che dire o che contromisure prendere, vista anche la mia liquidità ormai al lumicino.

  • Buon Giorno

    Ma come? Le pensioni private non erano meglio di quelle pubbliche? Il settore privato non era piú virtuoso dello stato cattivo?

    Vuoi vedere che pubblico o privato, a livello di ladroneria, incapacitá ed inefficienza é lo stesso?

    • silvia

      Ottima osservazione

    • Massimo

      sono facce della stessa medaglia
      come lo stato e le banche
      l’uno sostiene l’altro

    • AnonimoSchedato

      Dai i tuoi soldi ad un altro, chiedigli di tenerteli per in media 20 anni, e vedi quanti ne tornano indietro. L’occasione fa l’uomo ladro.
      E’ chiaro che l’unico ad avere interessi di così lungo periodo sei tu.

      • zioru

        Ottima osservazione, il fatto è che chi usa i soldi degli altri è portato a sprecarli, E umano, un esempio banale? Quando devi pagare tu il carrozziere o se lo paga l’assicurazione.Stessa cosa? 🙂

    • Goffry

      Calcolando che il privato ha costi di gestione superiori e deve fare costantemente utili, è normale che decada in efficienza.
      Un esempio da manuale sono le ferrovie in UK.

  • Ale C.

    Vedete? Noi siamo più furbi.
    Abbiamo quel genio della Boldrini che ci fa mantenere centinaia di migliaia di risorse ma almeno ci pagheranno la pensione!

  • Mauro Rossini

    E allora? una bella guerra contro la Russia, saccheggio di beni e risorse e tutto a posto per almeno tre generazioni.
    Lo schema è lo stesso di FDR nel ’40/’41 con i giapponesi.

    • Pareggiamoiconti

      In effetti, non servono tante risorse per vivere in un enorme parcheggio vetrificato

      • Mauro Rossini

        Spiegalo tu al congresso USA che i tempi son cambiati…

        • Sigmund Fritz

          Fino a 50 anni fa si faceva così: mancano i soldi? guerra.
          chi rimaneva in piedi ricominciava daccapo (meccanismo orribile).
          Ora i tempi sono cambiati e per qualche motivo (probabilmente si rovinerebbero gli affari a qualcuno) non si può più.

          • deadkennedy

            cambio di paradigma..inquinamento, guerra batteriologica, distastri ambientali (anche provocati?). finanto che computiamo il pil con approcci di distruzione creativa tutto fa brodo… e altri pagano

      • e pure radioattivo.

    • fabio

      L’ultima volto hanno fatto la guerra in Lybia per saccheggiare 250MLD USD di oro, riuscendoci, anche se non si sa’ dove siano realmente finiti e adesso… chissa’ a chi tocchera’

  • zioru

    Il fatto è che si sa qual’è il problema, (come qualcuno ebbe il coraggio di dichiarare troppo pochi) SI VIVE TROPPO A LUNGO. A nessuno dovrebbe essere permesso di superare gli 80 anni, se non in casi eccezionali, ma capisco che non è cosa semplice da accettare… .:-)

    • AnonimoSchedato

      Sei troppo condizionato dalla TV. 🙂
      Ricorda tanto il pianeta Kaelon II di Star Trek Next Generation episodio “Half a Life”:
      http://www.lospettacolo.it/guida-tv/scheda/star-trek-the-next-generation/207473/4/22

    • Mauro Rossini
    • Semplice

      E’ quello che ti vogliono far credere. Crea il problema, fornisci la soluzione.

      Ma in tutti questi anni, non hai imparato ancora nulla ? Ancora non ti chiedi nulla ? Ancora non ti chiedi se quello che stai dicendo è frutto del tuo pensiero o un pensiero indotto ?

      Soffermati un attimo, rivedi gli eventi degli ultimi 30 anni a cosa pensavi allora, a cosa pensi oggi. E’ molto semplice il giochino.

      • zioru

        Fammi capire, perchè stai dicendomi che è un pensiero indotto la limitazione della vita? E da quando? Chi lo dice? Non mi risulta che sia un pensiero cosi diffuso, anzi. Ma se sbaglio, informami su dove trovare la documentazione di chi sostiene questa tesi

        • AnonimoSchedato

          Si fa senza clamore. Limitandosi alla parte cinematografica (che è un pezzo di una strategia più elaborata e complessa):
          Prima si immette come pensiero marginale in sub-culture marginali e non importa se con connotazione negativa (anzi spesso è utile perchè più vicino al sentire comune), ad esempio in un film horror.
          Poi con il procedere della costruzione del pensiero, quando molti sono stati “allertati” a riconoscere il problema nei termini che “devono”, si passa al mainstream, come caso limite, (vedi star trek del mio post sopra). E poi si continua fno a farlo entrare nel pensiero mainstream proprio nei termini voluti da chi ha lavorato (per decenni, si vede dagli anni di produzione) per inserirlo.
          Attraverso i film che “fanno scandalo”, e dopo innumerevoli ripetizioni di sempre la stesso pensiero, da parte dei giornalisti e opinionisti più o meno prezzolati, diventa il pensiero unico.
          Tu stai facendo il loro lavoro, probabilmente inconsapevolmente. Se un portatore di pensiero unico, e infetti i tuoi vicini.
          Senza intenti denigratori o polemici, mi limito a farlo notare nella speranza che tu capisca.

          • zioru

            ripeto, quali sono i film , libri e media dove si dice che si devono terminare gli anziani quando tutti rompono i coglioni se si suicida un tetraplegico o un malato terminale? Boh. Io di ” star wars” ho visto solo il primo, e dato che era una cazzata non ho visto gli altri, ma che si parlasse dell’eutanasia per anziani mi giunge nuova cosi come non so proprio quali sono i film che fanno scandalo a cui ti riferisci, e si che ne vedo un bel pò, ne tantomeno le “innumerevoli ripetizioni di sempre lo stesso pensiero”. Senza intenti denigratori o polemici.

          • AnonimoSchedato

            Indicami una mail privata e ti mando qualche link.

          • AnonimoSchedato

            Rispondo, con i due più rilevanti che mi vengono in mente, in ordine decrescente:
            1973: “2022 I sopravvissuti” (Soylent Green)
            Chiaramente sinergico alle prime uscite del Club di Roma, nota congrega di Malthusiani le cui previsioni apocalittiche si sono rivelate, almeno finora, errate (ma si sa, se si sbaglia la data della fine del mondo, è solo un errore di calcolo, aggiungere 10 anni e ritentare!). Notare che il “Rapporto sui limiti dello sviluppo” fu pubblicato l’anno prima, nel 1972. Casualità, senz’altro.
            Non voglio rovinarti la visione con uno spoiler, ma se dovessi sceglierne solo uno, ti consiglio di guardare quest’ultimo, e troverai il tuo esempio perfetto, anche se la già citata puntata di Star Trek TNG, del 1991, “Una vita a metà” mi sembra altrettanto (se non di più) in tema: anche questa è perfetta, in più non c’è da fare troppi ragionamenti, il problema e la soluzione sono presentati in modo perfettamente comprensibile a tutti.
            Altri nel thread ti hanno suggerito altre storie (La fuga di Logan), che sebbene trovo un briciolo più in basso nella mia classifica personale, rispondono anch’esse alla tua domanda.
            Ho in testa un altro film molto in tema, ma purtroppo non ricordo il titolo.
            Allargando il tema all’eutanasia, così da aumentare gli esempi e poter osservare un processo propagandistico (senza giudizi morali) già in fase più avanzata, vorrei ricordare:
            1941 “Io accuso” (Ich Klage An)
            2004 Il mare dentro
            2012 Bella addormentata
            In particolare, il film “Ich klage an”, uscì nelle sale
            tedesche nell’estate del 1941, come propaganda a supporto di “Aktion T4”, il programma nazista di “eutanasia” non volontaria costato la vita a 80.000 persone con disabilità e/o con disturbi psichici, definite come “vite indegne”, programma che proseguì sotto altre forme con altri omicidi, prevalentemente
            in ambito ospedaliero, fino a raggiungere la cifra complessiva di circa 200.000 vittime. Mi sembra un ottimo esempio.
            Così come lo è soffermarsi tra le differenti storie di Il mare dentro (2004, scelta volontaria del paziente, negata dal giudice) e Bella Addormentata (2012, “eutanasia” richiesta non dal paziente, ma dai suoi parenti, e concessa dal giudice, un passo avanti, no?).
            Ti risparmio altri esempi ben conosciuti, specie per i premi che hanno ricevuto (come due film del 2004, Le invasioni barbariche, parte di una trilogia dedicata alla decadenza occidentale, e Million dollar baby) tutti invariabilmente a favore della pratica, e i passi successivi, come Miele del 2013, che parla di suicidio assistito, proprio in tempo per preparare il terreno alle evoluzioni normative (come il DAT, Disposizioni anticipate di trattamento) che puoi trovare nella cronaca Parlamentare.
            Ma molto interessante sarebbe anche discutere delle recensioni dei film citati, e degli articoli (o marchette?) che generano…

          • Sei stato iscritto ad honorem nell’albo dei consulenti dei nuovi schiavi!! 😉
            dimenticavo…. essendo un albo italopiteco dovrai pagare l’ordine (anche con comodo F24), assicurazione professionale ma soprattutto inizia a versare subito i contributi minimi ahahahahahah W l’ItaGlia ahahahahahah
            Con il primo Mav contributivo riceverai in regalo una spilla di Overton, una cesoia idraulica per catene mentali, repertorio di nuovi insulti per schede elettorali ed una foto di Hayek al mare con l’immagine di Keynes stampata sul costume.
            Al secondo versamento ti sarà recapitato un clone di Gollum che ti ricorderà il valore dei metalli e che emetterà boati dal sedere non appena si avvicinerà un furbone che guarda i talk show. Il tuo Gollum si nutrirà di notte autonomamente di nuovi schiavi svegli di notte su facebook.
            Siamo anche noi una casta, d’altra parte, W i Consulenti dei Nuovi Schiavi ahahahahaha

          • AnonimoSchedato

            Sia chiaro, senza una carega, una presidenza, una vice-presidenza, uno strapuntino in consiglio, non pago niente ! 🙂

        • AnonimoSchedato

          Aggiungo, nel caso non fosse chiaro, che per me la prima distinzione da fare è tra atti volontari maturati liberamente dagli individui e atti la cui iniziativa viene da altri. Poi anche il problema degli incentivi e disincentivi ha la sua rilevanza, ma rientra in una dialettica più avanzata. Vedi più sotto per una brevissima documentazione solo cinematografica sulla tesi in discussione.

    • Sergio Andreani

      Morte a 30 anni. Come nel film ” La fuga di Logan. ” :https://www.youtube.com/watch?v=DGfZbdIdMnU

      • deadkennedy

        ma almeno fateci divertire

        • zioru

          come al solito, i solito estremismo, tra 21 anni e 80 mi sembra che ci sia una certa differenza, non trovi? O forse è meglio una bella guerra dove moriranno a miliardi, preferibilmente giovani? Sai che bello un mondo di vecchi? Ma se preferite cosi, contenti voi… sempre solo a quando potremo farlo, allora dopo si che ci divertiremo, ci ammazzeremo molto prima, perchè se i vecchi non potranno mantenersi, moriranno lo stesso, ma di fame e malattia. PS io ho 57 anni, non 18

          • AnonimoSchedato

            Detto da vecchietto, che vinca il più forte. Un po’ di selezione (in)naturale. Meglio della scelta per età.

          • zioru

            beh, già più ragionevole, purchè una selezione ci sia. Piaccia o no, siamo passati da un miliardo a 7 nel giro di circa 200 anni, semplicemente non può reggere, qualcosa occorre fare. L’alternativa è una bella guerra di quelle “giuste”, ma mi sa che i sopravvissuti invidierebbero i morti.

          • AnonimoSchedato

            Anche questo pensiero “qualcosa occorre fare” ti è stato inoculato. I Malthusiani esistono da secoli. Dicevano che la terra fosse sovrappopolata (e che i poveri si riproducevano come conigli) anche 200 anni fa, e siamo vivi lo stesso.
            Ogni tecnologia ha la sua popolazione potenziale.
            E al crescere della tecnologia non solo può crescere la popolazione, ma anche il suo benessere.
            Certo, se lo vedi con gli occhi dei ricchi, tutti questi pezzenti danno fastidio, sporcano, e non servono a niente (a loro!).

          • zioru

            Beh però i malthusiani vivevano in un mondo che aveva circa 1800000000 abitanti, adesso siamo quasi 7 miliardi. Ora, prova ad immaginare che tutti costoro consumino come noi, e non vedo perchè non dovrebbero averne il diritto, e capisci che la situazione è un pò più complicata. Pechino sta letteralmente “affondando” sotto il proprio peso, piaccia o no, il problema esiste. A partire da quello delle masse di emigranti. Dimenticavo, cosi come esiste realmente il problema delle casse pensionistiche e dei csti della sanità per la 3/4 età. Fatti, non teorie

          • AnonimoSchedato

            Malthus ha scritto le sue teorie nel 1798, al tempo la popolazione mondiale era poco più di 900 milioni (il tuo 1.8 miliardi era a inizio ‘900, fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Popolazione_mondiale ).
            Le masse dei migranti sono un problema solo perchè ci facciamo condizionare a chiamarli “migranti” invece che “clandestini” e agire di conseguenza, se necessario inasprendo le leggi (nota che non ho usato la parola “invasori”, anche se hanno tutta l’aspetto e, a breve, gli effetti).
            Quanto al diritto di consumare come noi, ce l’hanno. Che diventino altrettanto produttivi e potranno farlo senza chiedere a nessuno. Hanno pure il vantaggio che la tecnologia necessaria non devono neppure riscoprirla, basta saper leggere i brevetti scaduti ed è tutta lì, a loro disposizione.

          • zioru

            Sull’altrettanto produttivi avrei da ridire, primo perchè se noi siamo produttivi è solo grazie alla tecnologia, e per fare ciò occorrono tutta una serie di precondizioni che richiedono enormi spese di infrastrutture, infatti la cina stà lavorandoci, e questo intanto che la popolazione continua a crescere grazie anche ai buonisti del cazzo che prima salvano i bambini, poi rompono perchè diventano adulti, fanno altri figli e vengono da noi. Inasprire le leggi non significa niente, classica risposta facile, mettere in galera decine di migliaia di individui ha costi altissimi che non possiamo permetterci, in quanto al riportarli a casa loro è lo stesso, prima costa tantissimo, e poi non si ha nessuna garanzia che non tornino anche perchè i paesi d’origine non hanno nessun interesse a collaborare e a riprenderseli. Bisogna sparargli? Facile a dirsi, ma vorrei vederti farlo di persona. Guarda che casino per una semplice testata sul naso, immagini se ti filmassero mentre mitragli un barcone? Siamo una società RICCA ed EFFEMMINATA e perciò DEBOLE, in mano a froci, pederasti, ipocriti, sinistra al caviale, intellettuali e ignoranti pecoroni da grande fratello. Non sono loro che vincono, ma noi che abbiamo perso.

          • AnonimoSchedato

            Non confondere il buonismo con “ricca ed effeminata”. Comunque sono tutte costruzioni imposte dall’alto. basta leggere un po’ di Edward Louis Bernays o dei suoi discepoli per rendersene conto.
            Riguardo al “filmassero mentre mitragli un barcone”, basterebbe che passasse qualche filmato sulle buone azioni delle nuove risorse, quelle frutto “delle nostre discriminazioni”, tipo le bande che menano i poliziotti, i gruppi di islamici che “puniscono” le donne troppo “occidentalizzate” e via di reati in crescita e vedresti cambiare l’umore delle folle.
            Comunque che sia necessario sparare per fermare l’invasione è una delle bugie della propaganda. Si estremizza la reazione, rendendola poco attraente, per esaltare l’esito voluto (l’inazione fino alla sottomissione).
            Nella maggior parte dei casi la polizia non deve sparare per arrestare i criminali. Lo stesso vale per la guardia costiera per arrestare il flusso.
            Quanto ai costi, un biglietto aereo di turistica per il paese di provenienza costa meno di un mese di “accoglienza”.
            Se sono in tanti, si organizza un charter e costa di certo meno dei biglietti delle linee aeree. Se lo facciamo fare ad Alitalia magari riusciamo anche a dare un altro po’ di aiuti pubblici mascherati.
            E’ una balla che l’invasione non può essere fermata. Se diventa chiaro che qui i clandestini non possono restare, smetteranno di arrivare, o sceglieranno altre destinazioni.

          • zioru

            Dimmi dove ci sono riusciti a fermarli senza sparare, e risparmiami l’australia, che è difesa dalla posizione geografica. L’Europa è ormai già decaduta, siamo pieni di extracomunitari di seconda, terza generazione e questo impedisce qualsiasi tentativo di bloccare “legalmente” il fenomeno. O si usa la violenza, che ormai fa orrore come testimoniano le menate che ci si tira per ogni omicidio, o vinceranno loro. In quanto al biglietto in classe turistica, tu parti dal presupposto, sbagliato, che loro, e i loro paesi, collaborino, e di solito cosi non è. Non dimentichiamo che quando negli anni passati eravamo noi ad emigrare lo stato italiano faceva di tutto per agevolare questo fenomeno, poichè ci faceva comodo ; ottenevamo 2 risultati in un colpo solo, ci si liberava di disoccupati e si favorivano rimesse in valuta pregiata dall’estero. Se poi ci si libewrava di criminali, meglio ancora, e col cavolo che li facevano rientrare.

          • AnonimoSchedato

            Guarda, io sono piuttosto draconiano su questa questione. Se non li lasciano sbarcare volontariamente, si possono paracadutare (se necessario, sedili compresi usando C130 militari caricati con appositi container, ci sono versioni specializzate per scaricare in volo i rifornimenti, e se li abbattono all’ingresso nel loro spazio aereo l’atto di guerra lo hanno commesso loro e si può reagire con scorta armata e aprire le danze).
            Ti assicuro che se si vuole, il modo si trova. Se si vuole.
            Il punto è iniziare. Sul fatto di farli rientrare, il mio bisnonno è stato emigrante in California. Ed è tornato senza problemi (a parte i miei brutti pensieri ogni volta che penso che è tornato indietro dal centro della Silicon Valley).

          • zioru

            Quando è rientrato il nonno?

          • AnonimoSchedato

            Tra le due guerre.

          • HECUBA REGINA

            In parte hai ragione: l’emigrazione italiana era promossa e incoraggiata per i motivi che hai scritto tu. Però c’è una differenza fondamentale oggi rispetto ad allora: il welfare. Gli emigrati (italiani e non solo… tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 sono emigrati in USA milioni di irlandesi, e poi scozzesi ecc ecc) ai tempi si trasferivano in luoghi che offrivano opportunità di lavoro, che erano alla ricerca di manodopera (non necessariamente qualificata) e che davano la possibilità di mantenersi con il frutto del proprio sudore. Chi sbarcava ad Ellis Island o in Australia non veniva alloggiato in Hotel con 3 pasti caldi al giorno, si doveva arrangiare! Oggi si confondono i turisti del welfare, perché questo sono, con gli emigrati del tempo antico, con l’intento di suscitare sensi di colpa perché <>. Questo è distorcere la realtà presentando situazioni molto diverse come se fossero uguali. Per fermare le “risorse” basta bloccare l’accesso al welfare, e vedi come diminuisce il traffico.

          • AnonimoSchedato

            Suggerirei di leggere qualcosa su Ellis Island, se non ti è possibile andare a vederla, e visitare una delle mostre sull’emigrazione che ci sono in giro per l’Italia (ad esempio quella che c’è a Genova (http://www.galatamuseodelmare.it/mem-memoria-e-migrazioni/ ), leggere i resoconti storici delle vicissutidini dei tanti emigrati -non solo di quello che ti sarà assegnato- è affascinante ma soprattutto estremamente educativo). Potresti avere delle sorprese.

          • Sergio Andreani

            Io ne ho 54.

          • zioru

            beh, te ne rimarrebbero ancora 26, ti sembrano pochi?

          • deadkennedy

            alludevo al fatto che se devo morire a 30 almeno fatemi divertire…. ps mancano pochi mesi ai 50.

      • zioru

        vedi sotto la mia risposta.

  • johnny rotten

    Lo schema Ponzi in economia esiste da prima che Mr. Ponzi vedesse i natali, in effetti esiste da almeno un paio di secoli, da quando nacque la prima banca centrale, quella d’inghilterra dove a dei privati venne concesso di stampare denaro senza controllo politico, o meglio con complicità della politica, ed ha funzionato + o – bene finchè si poteva estendere l’orizzonte economico, ovvero finche si poteva derubare qualche nuovo soggetto al di là dei mari, con la globalizzazione l’orizzonte è stato tutto occupato e al di là non ci sta più nessun nuovo pollo da spennare, la pacchia prima o poi doveva finire ed ecco che ci stiamo arrivando, tutte le complicazioni tipiche degli schemi Ponzi iniziano a presentarsi per quello che sono, cioè irrisolvibili, pagare dei debiti con altri debiti non lo si può fare all’infinito, la soluzione dei masters del concedere prestito a tutti era quella di impoverire e schiavizzare tutti, come tocca constatare in prima persona, a noi abitanti della penisola italica, e adesso raggiunto il vertice della più grande piramide finanziaria di tutti i tempi non resta che scendere, anzi precipitare.
    Domanda: si potrà salvare qualcuno? risposta: molto difficile. L’unico stato autosufficiente del globo potrebbe essere la Russia, per le risorse che possiede, ma nel delirio che potrebbe presto trasformarsi in guerra sarebbe dura starne fuori anche per loro, comunque l’evoluzione più prossima sarà logicamente la fascistizzazione delle società, quelle occidentali in primis, perchè i torbidi dilagheranno ovunque quando a a pagare i conti saranno le masse, indistintamente.

  • lupodeicieli

    Su dati Credit Suisse e Fung Global Retail & Technology, possiamo dire che dal 1 gennaio negli USA hanno chiuso più di 6.700 negozi, nuovo record dopo i 6.136 che hanno abbassato le saracinesche nel 2008, un annetto un po’ complicato. Soltanto la scorsa settimana Sears ha annunciato la chiusura di altri 60 punti vendita, mentre Walgreens ha comunicato che intende chiuderne circa 600. In totale, si parla di oltre 300 catene retail che hanno dichiarato bancarotta quest’anno, qualcosa che si sostanzia come la perdita di 147 milioni di piedi quadrati di spazi commerciali.

    Dati e informazioni sullo stesso settore e argomento sull’Ue ce ne sono? Mi farebbe piacere confrontarle, visto che quando fa comodo ci dobbiamo confrontare, quando invece non conviene allora sorvoliamo e lasciamo perdere.

    • Massimo

      aspetta il tapering del 2018
      sicuramente i dati relativi all’europa triplicheranno.
      che io sappia, qualche supermercato inizia a chiudere. il voluttuario sara’ sicuramente peggio.
      abito nel centronord e di immobili sfitti non ne vedi in diminuzione…

      • lupodeicieli

        Qui da noi in Sardegna, secondo le zone, di immobili commerciali sfitti ce ne sono in diminuzione. Non allargo il discorso ai camerieri e baristi, cui fa riferimento all’inizio l’articolo, perché il mio è un ragionamento più ampio: avrei voluto toccare quel tema, il lavoro intendo dire.

        • Massimo

          vuoi dire che da noi dovrebbe essere meno peggio degli Usa?

        • HECUBA REGINA

          In diminuzione? In Sardegna? Sei sicuro? Ti posso dire che in provincia di Nuoro non solo sono sfitti gli immobili commerciali nelle zone urbane, ma le zone industriali sono piene di capannoni vuoti, a decine! A Sassari va anche peggio, i capannoni sono stati riconvertiti a “strutture per ospitare migranti”. °_°

    • fabio

      Mah…io un’idea ce l’avrei anche senza consultare molti dati

  • Picelli Seller

    …e se non succedesse un beneamato cazzo???

    • Francesco Biondi

      Infatti, non succederà nulla. La gente accetterà sommessamente sempre di più la propria condizione

      • Paolo Venturini

        Probabile. In un mondo finocchiocentrico………..pigliallo nicculo è di moda.

        • matteo

          esiste ancora la rivista l’uomo libero?

          • Paolo Venturini

            Non lo so mi dispiace.

  • Sigmund Fritz

    Sono anni che si va avanti a stampare all’occorrenza e la domanda è sempre quella: qual è il punto di rottura? quand’è che il castello di carte crolla?

    • Goffry

      Beh, se consideri che il Giappone viaggia da anni sopra il 200% del rapporto debito-PIL…

    • Cruciverba

      Difficile da stabilire , ci sono troppe variabili in gioco .
      Una cosa è certa , non appena le banche centali mollano il colpo viene giu’ tutto. Ormai la gente comune accetta passivamente il fatto che le BC creino denaro dal nulla per mantenere su l’intero sistema finanziario mentre loro saranno sempre piu’costretti a lavorare in condizioni pressochè di schiavitu’ per avere una microscopica parte di quel denaro fasullo che non permetterà loro nemmeno di vivere… Finchè la gente accetterà senza fiatare , disoccupazione , povertà e schiavitu’ il sistema andrà avanti .

      • Goffry

        L’esempio classico è il QE della BCE, un’operazione di decine di miliardi di euro al mese creati dal nulla per ricomprare della merda fetida. Invece i media mainstream la spacciano come aiuto alle economie e alle imprese…

        • Sigmund Fritz

          Chiaramente è quello che fanno e se non lo facessero sarebbe già saltato l’intero sistema (e se non con una guerra, prelevando direttamente i nostri soldi).
          Però tutto ha un limite, credo che finchè non consumeremo più della produzione reale forse il giochetto potrà andare avanti.

          • Goffry

            Purtroppo il sistema bancario è un vero e proprio tossicodipendente, e non può mai fermarsi…

  • Cruciverba

    Io son convinto che la butteranno come al solito nei vecchi classici .
    Una bella guerra mondiale e non se ne parla piu’ …
    Alla fine gli Yankee sono gente semplice .
    Sanno benissimo che i cadaveri non chiedono indietro i soldi …

    • zioru

      ma stavolta rischiano, non avranno la comodità di fare guerre lontano da casa loro come han fatto negli ultimi 2 secoli.Un bel problema anche per loro.

  • zioru

    Basta con. StA storia delle merci cinesi di bassa qualità, lo dicevamo dei giapponesi e dei coreani… Houston abbiamo un problema, un grosso problema. Se la Europa non terrà saremo terra di conquista.

  • You are entitled to nothing

    sarebbe interessante conoscere i commenti dei vari blogger di RC ….

    China Accounts For A Third Of Global Corporate Debt And GDP… And The ECB Is Getting Very Worried

    by Tyler Durden

    Nov 10, 2017 3:35 PM

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