Come l’Africa è stata lasciata indietro

Di Francesco Simoncelli , il - 68 commenti

Prima di affrontare l’articolo di oggi vorrei puntualizzare un fatto: non tutte le colpe sono da addossarsi all’Africa per quanto riguarda le sue sfortune economiche. Sebbene l’articolo di oggi metta in evidenza tutto ciò, c’è da dire che anche i Paesi occidentali hanno abbandonato ormai gli stessi principi che l’Africa s’è ritrovata ad ignorare: libero scambio, principio di legalità, diritti di proprietà. Infatti, oltre alla pratica già nota di scaricare nel continente nero i prodotti agricoli finanziati con programmi pubblici, c’è un altro modo in cui l’Europa, ad esempio, alimenta il proprio lato socialista e mercantilista: il sistema dei dazi sui prodotti processati. Ovvero, più un prodotto è lavorato, più il dazio su di esso sale, spingendo il Paese esportatore a commerciare prodotti non lavorati (i semi di cacao non hanno dazi, mentre invece le barrette di cioccolato hanno un dazio del 30%). Nel caso del caffè e della cioccolata, questa direttiva è impostata per impedire all’Etiopia e al Ghana di lavorare i propri prodotti e quindi minacciare l’industria alimentare europea. Il dazio, quindi, limita fortemente l’industrializzazione dei Paesi poveri, spingendoli a rimanere territori agricoli e a non processare i propri prodotti. Non solo, c’è poi la filiera della pesca. Dopo aver imposto quote stringenti sul pescato nelle acque europee, l’UE ha stretto accordi con Paesi africani per pescare nelle loro acque in cambio di una miseria (per circa un miliardo di dollari la Mauritania ha permesso all’Europa di pescare nelle proprie acque per 25 anni). La foglia di fico degli aiuti esteri non cambia questo enorme danno economico.
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di Marian L. Tupy

L’eccellente articolo di Robert Colvile sul fraintendimento del Principe Carlo riguardo le cause della povertà africana, costituisce una buona occasione per approfondire la storia economica dell’Africa.

La povertà africana non è stata causata dal colonialismo, dal capitalismo o dal libero scambio. Come ho già fatto notare, molte ex-colonie dell’Europa si sono arricchite proprio perché hanno mantenuto molte di quelle istituzioni coloniali e hanno partecipato al commercio globale. La povertà africana ha preceduto il contatto del continente con l’Europa e persiste ancora oggi. Questo è un risultato di scelte politiche sfortunate, la maggior parte delle quali è stata effettuata dai leader africani dopo l’indipendenza.

Come l’Europa, l’Africa ha iniziato in condizioni di estrema povertà. Il professore Angus Maddison dell’Università di Groningen ha stimato che all’inizio dell’era comune, il reddito medio pro capite in Africa era di $470 all’anno (in dollari del 1990). La media globale era sostanzialmente uguale a quella dell’Africa. L’Europa occidentale e l’Africa settentrionale, che erano parte dell’impero romano, stavano leggermente meglio ($600). Al contrario, il Nord America rimaneva dietro rispetto all’Africa ($400). Nel complesso, il mondo era abbastanza uguale e molto povero.

Possiamo far risalire le origini della disuguaglianza globale, che hanno visto l’Europa occidentale e, più tardi, il Nord America, diventare delle potenze rispetto al resto del mondo, all’ascesa delle città-stato del Nord Italia nel XIV secolo e nel XV secolo. Nel 1500 un europeo medio era circa due volte più ricco di un africano medio. Ma il vero divario negli standard di vita si sarebbe aperto solo dopo la Rivoluzione Industriale, iniziata in Inghilterra alla fine del XVIII secolo e diffusasi in Europa e nel Nord America nel XIX secolo.

Nel 1870, quando gli europei controllavano non più del 10% del continente africano (per lo più il Nord e il Sud Africa), i redditi dell’Europa occidentale erano già quattro volte superiori a quelli in Africa. L’Europa, in altre parole, non aveva bisogno dell’Africa per diventare prospera. L’Europa colonizzò l’Africa perché era prospera e, di conseguenza, più potente. La cronologia degli eventi non giustifica o difende il colonialismo, ma aiuta a spiegarlo.

Le fortune dell’Africa sotto i governi coloniali sono diverse. Molti progressi sono stati compiuti in termini di salute ed istruzione. Maddison stima che nel 1870 c’erano 91 milioni di africani. Nel 1960, anno dell’indipendenza, la popolazione africana era cresciuta più di tre volte – a 285 milioni. L’OCSE stima che nello stesso periodo la quota della popolazione africana che frequentava la scuola passò da meno del 5% ad oltre il 20%. Sul lato opposto, gli europei trattavano con disprezzo gli africani e li sottoponevano a discriminazioni e talvolta a violenze.

Tali violenze si intensificarono durante la lotta africana per l’indipendenza, in quanto i poteri coloniali tentavano di battere i nazionalisti africani. Di conseguenza i leader africani sono diventati capi di Paesi dove la repressione del dissenso politico era già una normalità. Invece di abrogare le leggi sulla censura e la detenzione, i leader africani le conservarono e le ampliarono.

Proprio perché il dominio coloniale era stato così psicologicamente degradante nei confronti degli africani in generale, e dei leader nazionalisti in particolare, i governi afghani dopo l’indipendenza erano determinati ad espellere molte delle istituzioni coloniali. Dal momento che il principio della legalità, il governo responsabile, i diritti di proprietà e il libero scambio erano importazioni europee, dovevano scomparire. Invece molti leader africani scelsero di emulare le politiche sociali ed economiche che rappresentavano l’esatto contrario del libero mercato occidentale e della democrazia liberale – l’Unione Sovietica.

Emulare l’URSS negli anni ’60 non era del tutto irrazionale. Durante gli anni ’30 il Paese subì una rapida industrializzazione, trasformando una nazione di contadini in una potenza formidabile. L’industrializzazione arrivò al costo di circa 20 milioni di vite umane, ma permise all’URSS di trionfare sulla Germania di Hitler (ad un costo di ulteriori 27 milioni di vite). All’inizio degli anni sessanta, il Paese non solo produsse enormi quantità di acciaio e armamenti, ma sembrava pronto a vincere la lotta scientifica contro l’Occidente, quando il 12 aprile 1961 Yuri Gagarin divenne il primo uomo ad andare nello spazio.

L’arretratezza dell’economia sovietica non si palesò fino agli anni ’70. A quel tempo, purtroppo, il bacillo socialista aveva infettato gran parte dell’Africa, la quale adottò un governo monopartitico che distrusse la responsabilità ed il principio della legalità, indebolì i diritti di proprietà e, di conseguenza, la crescita economica. Vennero imposti controlli sui prezzi e sui salari e il libero scambio venne sostituito con l’autarchia.

L’amore dell’Africa per il socialismo è persistito fino agli anni ’90, quando, infine, ha cominciato a reintegrarsi nell’economia globale. Le relazioni commerciali con il resto del mondo sono state un po’ liberalizzate e le nazioni africane hanno cominciato a deregolamentare le loro economie, scalando così le classifiche nella relazione della Banca Mondiale riguardo la facilità del fare impresa.

Detto questo, ancora oggi l’Africa rimane il continente meno libero dal punto di vista economico e più protezionistico del mondo. È questo il problema, e non il libero scambio.

[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/

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  • cipperimerlo

    Quindi, socialista e mercantilista sarebbero sinonimi?

    • Fabrizio de Paoli

      Non sono sinonimi, è come ignorante e deficente, vogliono dire due cose diverse.

  • ecomostro

    Oh, finalmente un articolo sullo sviluppo economico dell’Africa che affronta la questione in modo lucido ed oggettivo, senza cadere nella trappola del terzomondismo paternalistico né in quella (speculare) del suprematismo bianco a tutti i costi.
    Sono sostanzialmente d’accordo su tutto, compresa la premessa (a questo proposito, sul concetto di “trade, not aid” vi invito a leggere La carità che uccide di Dambisa Moyo).
    Nel merito, a parte il refuso “afghani” per “africani”, segnalo solo una cosa un po’ discutibile: il passaggio in cui dice che “gli europei trattavano con disprezzo gli africani e li sottoponevano a discriminazioni e talvolta a violenze”… perché anzitutto dipende da caso a caso (es. è verissimo per il Congo belga, molto meno per l’Eritrea italiana), ed in secondo luogo leggendo così sembra quasi che prima dell’arrivo dei bianchi non vi fosse nulla… mentre razzie, schiavismo, violenze, saccheggi, dispotismi, giustizia sommaria, ecc. erano diffusi già ben prima della colonizzazione europea (si veda ad esempio Razza e colore nell’Islam di Bernard Lewis per il sahel… ma anche nel golfo di Guinea la tratta degli schiavi c’era da ben prima che arrivassero i bianchi, visto che erano le tribù costiere a fare incursioni nell’entroterra a catturarli).

    • Fabrizio de Paoli

      Ottima osservazione, il fatto che gli africani stessi abbiano cominciato a vendere i loro fratelli all’uomo bianco non viene mai ricordato.
      Ottimo spunto per ricordare una legge economica fondamentale ed altrettanto ignorata ultimamente: è l’offerta che crea la domanda.

    • Tex42
    • yuk yuk

      l’africa è spesso ancora culturalmente e socialmente tribale e la tribù è un organizzazione sociale primitiva chiusa, bellicosa e incapace di progredire.

  • marcoferro

    sono 60-70 anni che hanno voluto l’indipendenza dagli europei gli stati africani e non hanno combinato nulla di buono fino adesso.. non hanno una cultura, neppure la scrittura avevano quando i primi bianchi arrivarono in africa, ne c’erano città, niente. quel poco che hanno lo hanno creato i bianchi, strade, scuole , l’agricoltura, ospedali, trasporti, porti, energia, etc…tutto fatto dai cattivoni bianchi. se fosse dipeso dai negri starebbero ancora sugli alberi a ululare alla luna…

    • cagliostro

      È vero, pero bisogna dire che le scuole gli ospedali e le strade erano dei bianchi, x i neri randellate impiccagioni e taglio delle mani se non producevano quanto richiesto, il colonialismo è stata una maledizione e non un opportunita, te lo posso dire perche io ho lavorato in africa e ho conosciuto diversi ex coloniListi,
      Hanno spremuto quei popoli come si puo spremete la vinaccia dentro la pressa.

      • marcoferro

        ho capito, ma sono passati 60-70 anni dall’indipendenza, cosa hanno combinato in tutto questo tempo ? nulla. hanno rotto i coglioni da quando eravamo ragazzini con le campagne di sensibilizzazioni le ricordi ? abbiamo quasi la stessa età più o meno. perche dicevano che morivano di fame, di malattie, di guerre, etc..negli anni 80′ erano 200 milioni. oggi sono un miliardo, com’è sta storia ? a parte riprodursi come conigli e farsi corrompere dalle multinazionali cosa hanno creato questi africani ? niente. inoltre guarda al sud-africa, il governo di negri, dopo i razzisti bianchi, sta perseguitando i bianchi e si è scoperto che i negri stavano meglio con il “razzista” De klerk che con questo governicchio di cialtroni senza sapere che quella merda di mandela appena eletto svendette il paese a jp morgan..

        • cagliostro

          x avere un africa emancipata servirebbero mille anni, ma x arrivare a ciò, dovrebbero essere chiuse tutte le frontiere e non dovrebbe entrare ne uscire uno spillo, nessuna televisione o radiolina, vanno lasciati soli, che facciano tutti i loro errori e che si ammazzino tra loro, fintanto che non avranno trovato la loro strada,

          • luis

            Esattamente la penso anch’io così

          • marcoferro

            concordo, ma quelle teste lanose non la troveranno mai la loro strada perche sono indolenti e stupidi con voglia di fare zero. solo il niger ha la media di 7-8 figli per donna il cannibalismo sarebbe il loro futuro…

          • cagliostro

            Puo darsi. Ma è l’unica strada percorribile, altrimenti rimarranno come sono.

      • Emilia2

        Sara’, ma mio padre fece un viaggio in Somalia ai tempi del cattivissimo governo coloniale fascista, e non ebbe questa impressione.

    • Lucio

      se è per questo io non ho mai studiato sui libri di storia di una civiltà africana (l’Egitto non lo considero propriamente “africano”) degna di nota. Anzi, proprio non se ne parla.

      E in migliaia di anni non possiamo dare la colpa agli occidentali od ai comunisti.

      • Natalis

        L’Africa nord-sahariana e sub-sahariana sono due cose diversissime. La prima ha prodotto Egitto e Cartagine, la seconda, con forse la parziale eccezione dell’Etiopia, ha prodotto non dico nulla ma pochissimo.
        Questo per esempio il massimo che le popolazioni africane autoctone abbiano prodotto a sud dell’equatore.
        https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/18/Great-Zimbabwe.jpg

        • Lucio

          Infatti.

        • Mela

          Sembrano dei residui megalitici, o dei nuraghi sardi. La sostanziale differenza è che i primi hanno quasi 4000 anni, mentre quelli della foto invece, che dovrebbero essere le rovine del Grande Zimbabwe, risalgono al medioevo

          • Natalis

            Grande Zimbabwe appunto, sembra un incrocio tra le mura megalitiche tipo Micene e la civilta’ nuragica sarda, ed e’ la maggiore struttura prodotta dalle popolazioni autoctone africane a sud dell’equatore prima dell’arrivo degli europei.

  • Luigi Zambotti

    Parliamoci chiaro: se gli Africani sono neri é colpa dei Bianchi occidentali!

    • guidino

      No mio caro. E’ colpa di Putin che li ha impiastrati di bitume siberiano.

  • Giesse

    Sono un miliardo di persone. La stragrande maggioranza giovani. Sono strapieni di materie prime. Hanno un clima che permete di coltivare tutto l’anno. Un territorio enorme. Biodiversità estrema. Oceani pescosissimi. L’africa potrebbe essere un paradiso. Purtroppo è popolata da capre umane.

    Se in 60 anni gli africani sono passati da essere 285 milioni a più di un miliardo il merito (o forse la colpa) è dei cattifi occidentali e delle loro campagne di vaccinazione.

    Gli occidentali hanno dato all’africa molto di più di quanto hanno ricevuto. Conoscenza e cultura valgono infinitamente di più di un pò di materie prime. Se gli occidentali non avessere colonizzato l’africa gli africani sarebbero ancora li a fare la spesa con arco e frecce.

    • cagliostro

      e sicuramente sarebbero progrediti un tantino di piu,
      il vero problema x loro siamo noi,
      cercano di imitarci, ne piu ne meno,
      e facendolo non avanzano di un millimetro,
      anzi,regrediscono.

      • Non sono in grado di imitare i “pallidi” semplice.

        • cagliostro

          il loro problema sta proprio nel volerci imitare, purtroppo senza riuscirci, sicuramente ci sono ritardi evolutivi, la natura domanda tempi lunghi, soprattutto con etnie che vivono ancora nell’eta del bronzo, e che nel giro di pochi decenni si trovano catapultati in un mondo sconosciuto, pieno di radioline, telefonini, tv, auto, proprio come pinocchio nel paese dei balocchi,

    • Svicolone61

      …..concordo in pieno….
      “Gli occidentali hanno dato molto di più di quanto abbiano ricevuto” e sarebbero ancora a mangiarsi tra loro…

  • marcoferro

    scusate la digressione ma da poco ho finito di vedere la partita, sono amareggiato, SONO CONTRARIATO. peccato, passa la svezia senza meritate, ma l’italia raccoglie quello che ha seminato. sopratutto poi per l’allenatore scelto SVENTURA, un incapace totale. anche nell’ultima partita si è potuto vedere la differenza tra un playmaker vero jorgigno e quella chiavica del verratto. altra cosa scandalosa l’assenza totale di insigne, quel pensionato malefico che spero adesso vada ai giardinetti, gli ha preferito el sharawi, e in ultimo affronto ha messo dentro un bernardeschi abulico che fa panchina alla juve invece di mettere il miglior talento italiano titolare della squadra capolista. infine in attacco abbiamo delle nullità, incapaci di mettere la palla in rete contro questi dell’ikea boys. adesso mi aspetto all’istante le dimissioni di sventura e di quell’altro rimbambito di tavecchio che l’ha scelto due anni buttati nel cesso senza aver creato nulla e con i media sempre a pompare e glorificare questi mediocri giocatori come parolo non so cosa ci faccia in nazionale. fine digressione…

    • Svicolone61

      A me sembra sia stato un disastro totale……..totale mancanza di materia grigia da parte di tutti……..fare gol agli svedesi coi cross alti, giocando lenti, con ammucchiati tutti al centro……da scemi completi….

      • marcoferro

        lo sto sentendo su yuotube e ha detto non sa se darà la dimissioni. valuterà…cosaaa ? questo stronza è stato quello che dopo 60 anni non ci ha fatto andare a un mondiale. ma la vergogna sa cosa è ? cosa deve fare ancora per essere cacciato, molestare sessualmente i giocatori come weinsetin ? è assurdo io voglio le sue dimissioni e quelle di quell’altro stronzo di tavecchio, altrimenti intervenga il ministro dello sport Lotti per mandarli via, perche il danno economico e sopratutto di immagine è enorme, perfino qui in costarica sono increduli di questa disfatta e mia moglie mi prende pure per kulo, e si perche il suo costarica al mondiali ci andrà a differenza nostra, ma che cazzzz….

        • Svicolone61

          E’ una vera disfatta……..
          ….andrebbero sepolti, dirigenti e giocatori, sotto camionate di pomodori marci…..
          …… a livello di prestigio internazionale danno incalcolabile…..come non sapere piu fare la pizza I le Ferrari…..nel calcio c’erano l’Italia, il Brasile e la Germania….e poi tutti gli altri…. …..adesso come siamo caduti in basso!
          Gia ricevuta telefonato di sfotto’ da cugini francesi, parenti americani e amici tedeschi……

          • marcoferro

            dovremmo citarli per danni morali veramente, questi due se non dovessero dimettersi domani li andremo a prendere a casa loro per picchiali sti due koglioni…

          • deadkennedy

            sopratutto rovinato il piano politico x la futura manovra correttiva.. niente nazionale a distrarre i futuri servi della gleba

          • marcoferro

            non sottovalutiamo il danno economico, tra scommesse e tutto il resto lo hanno stimato in 100 milioni di euro. persi perche si è voluto risparmiare qualche milione per pagare un vero allenatore e no questa cagata settantenne che non ha neppure la dignità di dimettersi. pensa che questa mattina sono andato al supermercato e passando ho visto la prima pagina del giornale più venduto qui in costarica La nacion con l’immagine grande di buffon che piangeva e la scritta: disastro italia , questo solo per far capire il danno di immagine planetario che hanno fatto al paese. ci hanno tolto pure i mondiali questi incapaci e spero che domani in blocco di dimettano tutti.

      • Noel

        non c’entra nulla la materia grigia:rispecchia soltanto il nuovo concetto dell’Italia in senso generale…

        • Svicolone61

          Esatto, dopo 50 anni di statalsocialismo, un nuovo concetto di Italia con un IQ decisamente in ribasso….

          • Ronf Ronf

            Con il tuo caro maggioritario, al Senato che nelle Regioni Rosse potrebbero svanire le isole moderate. Piacenza andrebbe unita al vecchio collegio (notare che il Senato Rosatellum-bis viene fatto con la sommatoria dei collegi del Senato Mattarellum) Parma o Fidenza-Rubiera. E così sarebbe a rischio. Lucca sarebbe unita o a Pisa, o a Massa o a Pistoia. E non so cosa ci uscirebbe. Il fatto è coi vecchi collegi del senato del Mattrellum quello di Fidenza comprendeva si territori di centrodestra come Salsomaggiore Terme o Busseto, ma anche zone della provincia di Reggio Emilia molto a sinistra come Novellara o Rubiera.

            Invece il collegio del Senato di Parma comprendeva la città di Parma, una zona a destra come la montagna di Bardi,ma poi la parte più a sinistra della Provincia di Parma come Sala Baganza o Fornovo. Unendo uno dei 2 a caso con Piacenza il CSX coi dati del 2001 avrebbe avuto la maggioranza dei voti pure senza i voti di Rifondazione. Il problema al Senato è quale parte della provincia di Parma sarà unita a Piacenza. (al Senato invece Fosse solo Salsomaggiore e la montagna di Bardi con solo Fidenza come territorio di sinistra ok. Unissero pure zone del reggiano sarebbe un collegio più incerto comunque. Adesso hai capito come mai io mi oppongo al maggioritario in Italia? Perchè il gerrymandering (disegno dei collegi) favorisce soltanto il PD.

    • Noel

      …questi si che sono problemi!…il G.F. invece benino dai…

      • marcoferro

        per fortuna quella porcheria del grande fratello non lo guardo qui da me. ma intanto el ombre de mierda de sventura non ha ancora dato le dimissioni, che schifo di uomo e di allenatore. ma d’altrone la nazionale è lo specchio della società italiana abituata a fare lo scarica barile, con la politica cattiva maestra dopo li i kuli li tengono attaccati con l’attak alle poltrone.

        • Noel

          tu lo conosci l’Hombre De Sventura?…io no,però conosco gli italiani.ciao

    • e chissenefotte? come sta?

  • Lucio

    se in migliaia di anni di storia non abbiamo mai sentito parlare di grandi civiltà in Africa nera, un motivo ci sarà.

    • Albert Nextein

      E’ una valutazione regolarmente trascurata.
      Io rimango del mio parere, pur non essendo razzista.
      Non siamo tutti uguali.

      • I minchioni abbondano anche tra i bianchi, purtroppo.
        ma, statisticamente….

        • lusc sbar

          Vediamole queste statistiche. Quelle dei minchioni intendo

          • vediamo, quanti neri frequentano le facoltà di ingegneria rispetto al totale( ingegneria non gestionale) negli Usa? l’uno per cento ?.Eppure hanno un sacco di benefit e agevolazioni, rispetto a bianchi e cinesi. Semplicemente non sono mediamente in grado di comprendere le lezioni.

          • lusc sbar

            Le statistiche prego, le agevolazioni prego, il reddito medio delle famiglie nere americane prego. Se no devo darvi dei razzisti, poi voi vi offendete (chissà perché poi, visto che sembrate avere delle opinioni ben precise sulle differenze tra bianchi e neri), cominciate con gli insulti, e tutta la solita tiritera. Poi io comincio con il mio tono canzonatorio, voi passate alle parolacce, insomma tutta quella roba che fanno i razzisti quando gli si dà dei razzisti…

          • esempio, oltre l’80 per cento dei neri americani nasce in famiglie con un solo genitore, ovvero non c’è il padre, morto o in glera oppure semplificante sparito. E oltre un terzo di questi bimbi sono estremamente poveri. Se invece nella famiglia nera sono presenti entrambi i genitori solo l’otto per cento dei bambini neri sono poveri. Un problema culturale, non solo genetico, di difficile soluzione senza soluzioni molto drastiche, temo.
            Non preoccuparti di inutili diatribe, se provi a confutare questi dati, facilmente controllabili in rete verrai bannato istantaneamente. noterai che la situazione economica delle persone di colore era mediamente molto migliore cento e duecento anni fa,ed è grandemente andata peggiorando negli ultimi decenni, giusto con l’aumentare dei “diritti civili”. Ovvero dopo aver ottenuto “diritti civili” vivono molto peggio.
            https://www.amren.com/the-color-of-crime/
            https://www.amazon.com/Please-Stop-Helping-Us-Liberals/dp/1594038414/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1506343582&sr=8-1&keywords=jason+riley+please+stop+helping+us
            http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0049089X06000226
            http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1532-7795.2004.00079.x/abstract?deniedAccessCustomisedMessage=&userIsAuthenticated=false
            http://content.thirdway.org/publications/662/Third_Way_Report_-_NEXT_Wayward_Sons-The_Emerging_Gender_Gap_in_Labor_Markets_and_Education.pdf

            esiste anche un problema sindacale, creatosi all’inizio del ventesimo secolo negli State, semplicemente gli immigrati europei non volevano lavorare con i negri, e questo ne causò la cacciata dai posti di lavoro in molte fabbriche, se non come uomini di fatica o addetti alle pulizie.

            https://cdn.theatlantic.com/assets/media/files/the_negro_and_the_labor_unions_-_booker_t_washington.pdf

            potrei andare avanti un pezzo:
            sostanzialmente gli aiuti concessi ai poveri hanno permesso ai neri disoccupati di sopravvivere e di riprodursi.
            I loro figli sono anche arrivati nelle scuole superiori, ma, salvo rari casi si sono dimostrati troppo poco preparati per non dico eccellere, ma poter frequentare le lezioni.
            Difficile dire se si tratti davvero di stupidità innata o mancanza di cultura e legami familiari. Ma l’effetto è lo stesso.

          • lusc sbar

            Difficile, più semplice notare il tuo razzismo, peraltro parecchio diffuso da queste parti. E non offenderti subito perché il tuo pensiero, mentre è chiaramente razzista, è per te anche corretto. Da questo si evince che ritieni il razzismo la giusta prospettiva per vedere la realtà. Quindi dicendo ciò che sei non ti faccio, a tuo modo di pensare alcun torto.
            Ciao bella gioia.

          • gli avevo risposto con dati e non con fantasie buoniste del cazzo e questo ha detto che sono razzista. neanche i link bastano per queste merde umane. Corde e lampioni fratelli, ricordate. Corde e lampioni.

          • lusc sbar

            Ti sei offeso?
            Mi vuoi impiccare per questo?
            Chissà perché continuate a postare contenuti che dovrebbero stabilire una differenza tra bianchi e neri dovute appunto al “come i neri sono fatti”, e poi vi incazzate se chiamo questa cosa con il nome che ha: razzismo. Forse perché considerate il razzismo una cosa brutta? Se è così perché continuate ad essere razzisti?

            Inoltre, volere impiccare qualcuno per come la pensa è pure da fascisti.

            Ciao bella gioia

          • Lino Vien Dal Mare

            Il problema sta nella scarsa definizione di razzismo e nell’uso strumentale che la gente ne fa. Esistono differenze tra razze che fanno si che alcune, in media, risultino (sotto certi punti di vista) superiori ad altre. Il problema è quel “in media” che la gente non sa pesare e in media diventa “tutti”. Non credo che il concetto di razzismo (in senso stretto) sia negativo, ripeto, prende connotazione negativa in base alle circostanze in cui la gente lo usa.

          • yuk yuk

            io non so se il mio è razzismo. Se difendersi da una invasione africana e mussulmana è razzismo, allora ai tempi della seconda guerra mondiale l’europa democratica era razzista verso i Nazifascisti: cambiano solo i metodi. Di tutto il resto non mi interessa meno di niente.

          • lusc sbar

            Se ci fosse un invasione…

      • lusc sbar

        A me invece mi sa proprio che sei razzista. E’ solo un sospetto ovviamente…

    • Noel

      se Darwin fosse vivo…

      • lusc sbar

        Direbbe: “però, sono un bel po’ longevo…” (Alessandro Bergonzoni)

        • Noel

          …in senso lato…

    • peodiguerra

      sono d’accordo con Lucio al 100% e il comunismo che dice Simoncelli non c’entra un tubo. è il solito discorso del neoliberista convinto.

    • Francos

      Dobbiamo andare a 5000 fa per la civiltà egizia

      • Ronf Ronf

        Occhio che gli egizi non erano affatto neri… infatti @disqus_GPQJKqGWGV:disqus si riferiva ai neri quando ha detto che in Africa non ci sono mai state grandi civiltà…

    • lusc sbar

      E quale sarebbe?

  • Albert Nextein

    Io non ho del tutto chiaro cosa sia successo davvero in Africa negli ultimi 300 anni , circa.
    Si poteva mantenere una politica di totale non ingerenza, ma ci fu il colonialismo prima versione.
    Si è ufficialmente abbandonato il colonialismo, ma l’ingerenza è rimasta, se possibile più accentuata di prima.
    Ora l’Africa è allo sbando, sovrappopolata, povera, vessata da governi criminali, sfruttata come di consuetudine.
    Pronta ad un’emigrazione che il termine biblico gli fa un baffo.
    La prima cosa da fare è bloccare l’immigrazione clandestina e illegale-abusiva.
    Stringere le maglie delle richieste immigratorie regolari.
    Rimpatriare tutti gli abusivi.
    E introdurre forme di neocolonialismo controllato e condiviso contrattualmente con gli amministrati.
    La ruota gira.

    • lusc sbar

      Più facile a dirlo che a farlo. E poi una domanda.
      Parli di colonialismo ed ingerenza che hanno lasciato l’Africa allo sbando, e come soluzione proponi un neocolonialismo?

  • yuk yuk

    il futuro è in mano all’Africa. Fanno figli a bizzeffe, sopravvivono i più forti che ci possono accoppare con una mano, sono determinati, pronti a morire pur di emigrare, disposti a delinquere per sopravvivere, e, finchè non avranno il potere assoluto sui molli europei, coesi e solidali in terra straniera. Non vedo soluzioni diverse dalla difesa armata di mari e confini.

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