Dove vanno i soldi quando Bitcoin crolla? Il caso SegWit2x

Di Alberto De Luigi , il - 37 commenti

Dopo ogni ripida salita, ci si aspetta sempre un forte ritracciamento del prezzo di Bitcoin. Dal 1 agosto al 1 settembre il prezzo era salito dell’80%, per poi crollare del 30% e riprendere la salita solo a metà settembre. C’è sempre un pretesto, una scintilla che innesca il dump: in quel caso furono le notizie dalla Cina sul blocco agli exchanges.

Dal 15 settembre all’8 novembre il prezzo è raddoppiato con una salita del 100%. Ci si aspettava un ritracciamento al 16 novembre, quando il fork di SegWit2x avrebbe probabilmente diviso la community provocando uno split temporeaneo. L’esito del fork non sarebbe stata la generazione di due monete diverse (se non nel breve periodo) poiché s2x era pensato come un upgrade, non la generazione di una nuova moneta. Se fosse stato adottato dalla maggior parte della community, la vecchia catena non poteva sperare di sopravvivere con poca potenza di calcolo. Al contrario, senza la maggioranza, SegWit2x sarebbe stato inefficace e abbandonato. Ma senza un vincitore immediato, nel periodo di transizione poteva scatenarsi il caos fra gli utenti. Dopo una salita così ripida del prezzo, una situazione caotica avrebbe certamente accentuato il già atteso crollo e magari innescato un panic sell.

L’epopea di SegWit2x non ci ha riservato sorprese e il prossimo articolo su questo blog ne ricalcherà tutti i passaggi fondamentali, ripercorrendo gli eventi dal 22 maggio ad oggi (iscriviti alla mailing list per rimanere aggiornato). L’epilogo però, come in molti ormai sanno, è stata la mail di Mike Belshe del pomeriggio dell’8 novembre, inviata alla mailing list di SegWit2x e che ne annuncia la sospensione. Vedi in basso, proprio fra due miei interventi: 

https://lists.linuxfoundation.org/pipermail/bitcoin-segwit2x/2017-November/date.html 

Sospeso SegWit2x, gli speculatori che avevano acquistato Bitcoin prima del fork per ottenere sia la moneta legacy sia s2x, hanno spostato i capitali nelle altcoin probabilmente già possedute in precedenza. Inoltre, molti sostenitori di SegWit2x, delusi dal mancato fork, hanno abbandonato Bitcoin per acquistare Bitcoin Cash, tecnologicamente più vicino alle loro preferenze rispetto alla catena legacy (BTC). Se SegWit2x avesse effettivamente condotto al raddoppio della dimensione del blocco, probabilmente molti capitali avrebbero abbandonato BCH in favore di BTC. Invece, BTC è rimasto col blocksize a 1mb rigettando la possibilità di scalare onchain nel breve termine; di rimando i trader si sono spostati su Bitcoin Cash, che ha triplicato, passando da 600 a 1700$, da 0,08 a 0,028BTC (nel momento in cui scrivo).

Il fatto che ci si attendesse da tempo un dump, e venendo a mancare l’evento cruciale che permetteva di fissare una data precisa (gli utenti difficilmente avrebbero venduto prima di ricevere entrambe le monete dal fork), ha anticipato gli eventi sulla tabella di marcia. Da qui, si spiega la discesa che stiamo vedendo in questi giorni.

Il fatto che molti capitali si siano spostati su BCH non significa che Bitcoin non si riprenderà. Se analizziamo i dati, il crollo è in linea con altri del passato, come quello del 1-15 settembre. Nei grafici, vediamo la capitalizzazione di mercato del Bitcoin (linea blu) e la capitalizzazione dei Tether dollar (linea blu del secondo grafico). I Tether dollar sono il token rappresentativo dei dollari all’interno di exchanges come Bitfinex, Bittrex o Poloniex e sono garantiti appunto dal dollaro come sottostante. 

Come vediamo nel grafico, poco dopo la mail di Mike Belshe inizia il dump di Bitcoin. In perfetta corrispondenza, vengono acquistati Tether: insomma gli utenti stanno vendendo massicciamente Bitcoin per comprare dollari. Non sono però dollari che escono dalla piattaforma exchange, ma rimangono in forma di “Tether”, altrimenti quest’ultimo non vedrebbe un aumento di capitalizzazione. Mentre Bitcoin passa da 150 a 100 miliardi di dollari (-35%), i Tether vanno da 500 a 600 milioni (+20%).

Ovviamente, parliamo di scale differenti (miliardi rispetto a milioni) poiché sappiamo che i Bitcoin non sono scambiati soltanto per Tether dollar, e nemmeno solo per dollari, ma con decine di altre monete (e se contiamo i bassi volumi, anche centinaia), quindi il dato è parziale e rappresentativo solo di alcune ristrette realtà (i pochi exchanges che usano Tether). Inoltre la capitalizzazione di mercato delle cryptomonete (in generale) è “falsata” dalla presenza di molti token non circolanti o addirittura andati perduti per sempre. Il dato è comunque significativo ed è curioso notare che analogamente, dall’1 al 15 settembre, I Tether dollar passarono da 320 milioni a 445 milioni (+40%), mentre Bitcoin calava da 80 miliardi a 56 miliardi (-30%). In conclusione, è vero che Bitcoin Cash sta rubando una fetta di mercato a Bitcoin, ma senza dubbio ci sono ancora moltissimi trader che hanno venduto, consci del dump in arrivo, e stanno solo aspettando il momento giusto per ricomprare Bitcoin e vederlo raggiungere nuove vette.

Rimangono alcune domande senza risposta: perché SegWit2x è stato abbandonato? Bitcoin Cash continuerà a salire e rimpiazzerà Bitcoin? Senza SegWit2x, la catena legacy Bitcoin come pensa di affrontare il problema della scalabilità nell’immediato futuro? Quali sono gli eventi che ci hanno portato qui, quali le fazioni in gioco? Col prossimo articolo avremo tutte le risposte. Rimanete aggiornati iscrivendovi alla mailing list

Guest post di Alberto De Luigi, visita il suo blog EVOLUZIONE, CRIPTOMONETA, LIBERO MERCATO

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  • Fabrizio Bertuzzi

    “I Tether dollar sono il token rappresentativo dei dollari all’interno di exchanges come Bitfinex, Bittrex o Poloniex e sono garantiti appunto dal dollaro come sottostante. ”

    qualcuno potrebbe chiarire per favore? e’ vero che ogni tether dollar e’ garantito da 1 usd dollar?
    per esempio, io ho comprato bitcoin quando valeva 1000 usd, ho dato 1000 usd all’exchange che li ha trasformati in 1000 tether dollar. adesso che bitcoin vale 6000 usd, dove li prende l’exchange gli altri 5000 usd per garantire i 6000 tether dollar del valore del mio bitcoin?
    non capisco…

    • Nikytower

      Il tether dollar è teoricamente “peggato” al dollaro. È una proposta per “parcheggiare” valore. Il problema è che nessuno ha detto che un tether sia “coperto”da un deposito di un dollaro da qualche parte. E’ solo una unità di conto.

      • Fabrizio Bertuzzi

        sopra nell’articolo c’e’ scritto:
        “I Tether dollar sono il token rappresentativo dei dollari all’interno di exchanges come Bitfinex, Bittrex o Poloniex e sono garantiti appunto dal dollaro come sottostante. “

        • Nikytower

          Si ma dove sono i dollari? Come minimo ci vorrebbe un ente certificatore che certifica che a tot tether emessi coriisponda una certa cifra su un conto in banca… io non l’ho trovato…

          • Fabrizio Bertuzzi

            appunto…

  • Fabrizio Bertuzzi

    un altra cosa che non mi e’ chiara, perche’ l’exchange non cambia direttamente i dollari in bitcoin ma usa il tether dollar come intermediario?

    • Ronf Ronf

      In effetti sarebbe importante avere una risposta a proposito di questa domanda

  • Fernando Vehanen

    L’altra cosa che a me non è chiara è come mai i miei post, che non sono mai offensivi, non vengono mai approvati.

  • Fernando Vehanen

    Ho detto che secondo me la galassia bitcoin è finita, in quanto il “big money” non può venire ricattato come avviene in queste ore in cui il 65% dell’hash power è stato spostato su BCC lasciando oltre 140’000 TX in coda

  • Fernando Vehanen

    BTC è stato pompato ad arte da chi controlla le hashing farms (facciamo finta di credere alla comunità, sì sì, come no) con tre fork (uno fallito) sempre con la promessa

    di coins free

  • Fernando Vehanen

    E quanto la massa si renderà conto che esistono alternative 2.0 molto più efficaci in termini di numero di TX supportate (pari a quelle dello SWIFT), senza trucchetti stile segwit… Allora sarà già tardi per entrare in XRP (Ripple), XML (Stellar Lumen) o IOTA

    • AndreTheBoss

      Miii non ho capito una sola parola di quello che hai scritto

  • Fernando Vehanen

    Giusto come metro di paragone sui tempi di TX. Bitcoin (anche oltre l’ora e potrebbe peggiorare), Ethereum (alcuni minuti), XRP (attualmente 4 secondi).

  • Cavaliere Blu

    Siete fantastici, vi amo tutti. Questo universo alternativo basato sulle cryptovalute è la più colossale opera d’arte astratta mai creata. Neanche Gibson o Borges sotto allucinogeni avrebbero potuto pensare che si sarebbe arrivare a tanto.
    Continuate così.

  • Fabrizio Bertuzzi

    e se l’exchange crea token dal nulla per comprarsi i bitcoin? chi lo controlla?
    e che significato hanno i milioni di dollari dei token contro i miliardi di dollari dei bitcoin?
    io non ci capisco un tubo…

    • Stemby

      Di exchange che hanno chiuso in quanto insolventi ce ne sono ormai fin troppi: nessuna novità. In sintesi si può dire: non fidarsi ciecamente degli exchange. Ritira il malloppo il prima possibile. Sii la banca di te stesso.

      • Fabrizio Bertuzzi

        si ma allora non e’ un sistema solido…

        • Luigi za

          Per i polli non lo è ma per chi ne tira le fila e fin quando riuscirà ad attrarre sempre nuovi polli, lo è.

          • AndreTheBoss

            La penso anch’io così…

        • Stemby

          Gli exchange no (devi fidarti); ma non è che bisogna per forza passare da loro. Poi stanno maturando exchange decentralizzati e altre applicazioni interessanti basate su blockchain.

  • Noel

    Ponzicoin!

    • Fernando Vehanen

      Né più né meno delle coin fiat. La base del loro valore è lo stesso: la fiducia di chi le usa.

      • Stemby

        No, non è la stessa cosa. La valuta fiat è imposta, manipolabile da un’élite, quasi interamente virtuale (e quindi moltiplicabile a costo zero); le criptovalute sono ad adozione volontaria, la politica monetaria è predeterminata e fondamentalmente immutabile, e alle spalle hanno matematica (protocollo) e fisica (energia elettrica).

        Sono sostanzialmente commodity digitali: sono molto più le similitudini con l’oro (anche chi investe in lingotti o sterline compie un atto di fiducia) piuttosto che con le valute fiat, dove al contrario spiccano caratteristiche completamente agli antipodi.

      • Peppino Prisco

        se la valuta fiat crolla puoi sempre andare a menare banchieri e politicanti. se crolla la cripto non è colpa di nessuno. è li che vogliono arrivare.

  • Luigi za

    Da Zero Hedge: http://www.zerohedge.com/news/2017-11-12/crypto-chaos-explained-bitcoin-crashes-cash-tops-ether-first-time
    Bitcoin collapsed overnight, trading as low as $5555 – down 30% from its highs – before bouncing back above $6000, as Bitcoin Cash soared to as high as $2450 (4 times its price on Friday), overtaking Ethereum briefly as the second largest market cap cryptocurrency.
    Bitcoin has lost around $30 billion in market cap, but found buying
    interest as it ripped below $6000 and has stabilized this morning

    Commento di lettore:

    BallAndChained Nov 12, 2017 1:09 PM
    All the cab drivers are bragging they have a Block chain of Nothingness. Soon chains of Nothingness will be selling for $10 million each. Everybody will be billionaires except yourself. You will be sorry if you are the only one left without a chain of Nothingness.

    Alla vai così polli, continuate a farci ridere!

    • Fernando Vehanen

      Tranquilli, scenderà ancora. Almeno fino a 4k IMHO.

  • Jose Alfonso Mazzini

    questo criptovalute hanno tutte un difetto :: danno per scontato che la rete internet sia ancora esistente tra 2,3,5,10 anni ,cosa tutta da dimostrare

    • Stemby

      Basta una rete qualunque; non bisogna per forza passare da Internet.

      In ogni caso più probabile il default italico tra meno di 10 anni, piuttosto che il collasso di Internet.

      • dino

        Assolutamente d’accordo con lei. Che possano diventare “denaro” è tutto da dimostrare, se la giocheranno in un mercato competitivo e onesto, ma non riesco a capire come si possa essere ancora dubbiosi e titubanti di fronte ad una realtà enorme. Occhio ai titoli di stato semmai….

  • AndreTheBoss

    Se non puoi spiegare una cosa in più di 30 secondi…è na fregatura.
    Io, per non sbagliare…continuo a comprare oro.
    Aumento del 50%, poi perde del 30%, poi riaumenta dell’80%, poi scende del 50%…
    Chi mi dice che un giorno non arriverà al 100% per restarci?

    No grazie

    • sfracellone

      Sono poche le persone intelligenti come te.
      Molti vogliono essere gratificati con una ricchezza che il bitcoin non ha creato
      e non può distribuire.
      Ricorda, con la speranza di guadagni milionari, il gratta e vinci in cui quasi tutti perdono e i pochi che vincono sicuramente sono quelli che risparmiano sull’acquisto.
      Se la gente correrà a monetizzare il guadagno su questa moneta virtuale,
      probabilmente perderà tutto, perché dietro c’è la solita catena costruita sul nulla.

      Io non cado in certe tentazioni fasulle.

      • Fabrizio Bertuzzi

        “monetizzare il guadagno” cosa significa, rivendere il bitcoin a qualcun altro?
        I tether coin hanno un ruolo nella monetizzazione?

        • sfracellone

          Monetizzare il guadagno significa vendere quando il livello della quotazione è alto da paura relativamente al fatto che la quotazione è frutto esclusivamente della domanda piuttosto che di bilanci e di investimenti.

  • David Marquis

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