Alberto De Luigi intervista Giacomo Zucco

Di Alberto De Luigi , il - 8 commenti

Bitcoin: visto dall’esterno è il paese del Bengodi e dei soldi facili, seducente perché un po’ borderline  e un po’ nerd, vince facile nell’era della disruption digitale e della gara a chi ha la startup più cool e il look più hipster. Le promesse rivoluzionarie e l’ideologia anarchica lo santificano ad arma di liberazione di massa, ma all’interno, Bitcoin è un crogiolo di demoni in cui la sfiducia nel prossimo è una feature, non un bug. L’ecosistema è uno scenario di guerra dilaniato dagli scontri fra le fazioni che si scannano per decidere il futuro del protocollo: aumentare la capacità della blockchain o non aumentarla? Più che una domanda è un casus belli. La parola chiave negli ultimi mesi di vita del Bitcoin non è tecnologia, ma politica. Abbiamo vissuto una partita a scacchi a suo modo avvincente ed elettrizzante, fatta di propaganda, denunce, scommesse milionarie, misteri e dietrologie, ma anche contributi di grande spessore intellettuale, che raramente si vedono quando si tratta di politica.

Su questo blog, giorni fa è uscito un articolo per riassumere quanto è successo: /image-proxy.php?url=http://www.albertodeluigi.com/2017/12/08/battaglia-per-bitcoin/

Poiché su questo tema albertodeluigi.com è esplicitamente “politicamente” schierato, per amor di imparzialità era stato annunciato che i lettori avrebbero avuto modo di sentire anche le ragioni della “fazione opposta” direttamente da Giacomo Zucco in persona, CEO di Blockchainlab, anti-SegWit2x fino al midollo. Come promesso, ecco qui la video-intervista. Poiché la registrazione è durata tre ore nel cuore della notte (inclusi problemi tecnici), per renderla più fruibile sono stati tagliati dei pezzi e l’intervista è stata divisa in modo un po’ casereccio in 5 spezzoni. In fondo all’articolo trovate i link a tutti e 5 gli spezzoni con relativa descrizione del contenuto.

Per chi è interessato ad andare al vivo della discussione, propongo anzitutto la parte in cui Giacomo spiega le ragioni per cui si era opposto all’upgrade SegWit2x e perché invece sosteneva UASF BIP148:

Perché dire no a SegWit2x e si a UASF (BIP148)? – Alberto De Luigi intervista Giacomo Zucco part 5/5

Per capire meglio i presupposti e le assunzioni di base di Giacomo, è interessante la seguente analisi, che prende di petto il tema della scalabilità. Giacomo spiega che a suo parere Bitcoin è ancora in fase di concepimento e senza soluzioni alla scalabilità come Lightning Network non può funzionare come mezzo di scambio. Se fino ad un anno e mezzo fa le transazioni erano poco costose e veloci (con la prima conferma in 10 minuti circa), era dovuto soltanto al fatto che quelle transazioni erano un mero atto “dimostrativo”, come una prova in laboratorio, di come funziona la tecnologia blockchain, ma è improprio continuare a utilizzarla come abbiamo fatto finora o come pensava Satoshi Nakamoto. In sostanza secondo Giacomo non basta la tecnologia blockchain per far funzionare egregiamente Bitcoin come moneta, è necessario un “layer” aggiuntivo. Qual è il limite di Bitcoin? La blockchain!

Bitcoin funziona o è in fase "demo"? – Alberto De Luigi intervista Giacomo Zucco (part 2/5)

Di seguito, con Giacomo discutiamo di quale potrebbe essere la dimensione giusta dei blocchi oggi e quale fra 10 anni. Dedichiamo anche una parte del discorso a Litecoin, come esempio di crypto alternativa con una capacità transazionale onchain maggiore, per analizzare i pro e i contro di un aumento del blocksize:

Qual è la giusta dimensione dei blocchi? – Alberto De Luigi intervista Giacomo Zucco part 3/5

Ma perché è importante limitare la dimensione dei blocchi? Qual è l’utilità di rendere un fullnode economico da mantenere? Secondo Giacomo è una forma di prevenzione a possibili “attacchi” alla rete. Infatti i fullnode “economicamente rilevanti” entrano hanno un certo peso nelle dinamiche di approvazione o rifiuto di un upgrade (fork) che può essere sgradito:

Come difendersi da un fork sgradito? – Alberto De Luigi intervista Giacomo Zucco (part 4/5)

Se invece vi interessa capire chi è Giacomo Zucco, quali sono i suoi rapporti con Blockstream e Bitcoin Core, quali sono i contributi principali che Giacomo o la sua azienda ha portato nel mondo Bitcoin, questa è la parte dell’intervista in cui si auto-presenta:

Chi è Giacomo Zucco? – Alberto De Luigi intervista Giacomo Zucco (part 1/5)

 

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Di seguito i link a tutti gli spezzoni in ordine di registrazione:

1) Chi è Giacomo Zucco? — Alberto De Luigi intervista Giacomo Zucco (part 1/5) https://youtu.be/AxlRsQBGWhM

Chi è Giacomo Zucco, qual è il suo ruolo nel mondo del Bitcoin, quali sono i rapporti con Blockstream e i ragazzi del team Bitcoin Core

2) Bitcoin funziona o è in fase “demo”? — Alberto De Luigi intervista Giacomo Zucco (part 2/5) https://youtu.be/TlbQxn3UIqQ

Giacomo Zucco: Bitcoin oggi non è scalabile, poiché la blockchain non scala. Fino a uno o due anni fa ha funzionato poiché era una mera fase “demo” per pochi early adopter. Quando viene utilizzato intensamente, da molte persone, non è più in grado di funzionare allo stesso modo, in modo veloce e con fee basse. Sono necessarie tecnologie come Lightning Network per renderlo scalabile.

3) Qual è la giusta dimensione dei blocchi? — Alberto De Luigi intervista Giacomo Zucco part 3/5 https://youtu.be/egnvpIGmiNs

Qual è la dimensione giusta del blocco? Litecoin scala maggiormente onchain, quindi è più centralizzato di Bitcoin?

4) Come difendersi da un fork sgradito? — Alberto De Luigi intervista Giacomo Zucco (part 4/5) https://youtu.be/qern83omfpk

Quali sono le variabili importanti in caso di fork? Avere più fullnodes permette di difendersi da un “attacco”?

5) Perché dire NO a SegWit2x e SI a UASF (BIP148)? — Alberto De Luigi intervista Giacomo Zucco part 5/5 https://youtu.be/SQ5QD8itpmg

Giacomo Zucco espone i motivi che lo hanno spinto ad avversare SegWit2x, opponendosi all’hard fork di novembre 2017, e porsi invece a favore di UASF (BIP148) per il 1 agosto 2017 qualora SegWit non fosse stato approvato prima

Guest post di Alberto De Luigi, visita il suo blog EVOLUZIONE, CRIPTOMONETA, LIBERO MERCATO

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