Bitcoin, Moneta e Stato

Di FunnyKing , il - 151 commenti

(noto piatto Abruzzese, in questa forma sono tollerabili anzi direi gradevoli)

Ora farò due affermazioni vere, e una terza da verificare.

Affermazione vera 1:

La moneta è esistita prima dell’esistenza del Re, prima dell’esistenza degli Stati, prima dell’esistenza delle banche e prima dell’esistenza della banca centrale. La moneta in origine è nata dal mercato per soddisfare il bisogno di commerciare con un mezzo di pagamento fungibile e riconosciuto per avere un valore in se, tesaurizzare il tempo e il lavoro infine  avere una funzione di unità di conto più o meno comprensibile nel tempo.

Affermazione vera 2:

Tranne alcune specifiche e temporanee eccezioni, nessuno Stato o associazione di Stati esiste e ed è esistito senza una sua moneta fiat (nelle eccezioni veniva e viene usata la moneta fiat di altri Stati), ovvero imposta con la violenza.

Affermazione da verificare:

Nessuno Stato o associazione di Stati può esistere (tranne alcune piccole eccezioni) senza battere una sua propria moneta fiat.

E ora arriviamo a bitcoin.

Bitcoin è una moneta che nasce dal mercato per soddisfare gli stessi bisogni di quella primigena, bisogni che oggi la moneta battuta dagli Stati non riesce più a garantire bene a causa della metastasi dell’inflazione monetaria infinita. (inflazione monetaria, non dei prezzi).

Allo stato attuale bitcoin è un discreto mezzo di pagamento, un ottimo mezzo di tesaurizzazione e un pessimo sistema di unità di conto. Attenzione parlo di bitcoin per come è oggi, la blockchain offre altre criptovalute che svolgono meglio, nell’insieme i primi due compiti, e mai molto bene il terzo.

Oggi, siamo in una fase iniziale di adozione delle criptovalute, con l’aumento tumultuoso delle quotazioni e periodiche fasi di forte caduta (ma mai al di sotto dei minimi precedenti per ora)

La blockchain è per la moneta e i contratti quello che il web è stato per l’informazione e l’interconnessione di uomini, istituzioni e macchine.

Torniamo all’affermazione da verificare, possono esistere gli Stati senza una loro propria moneta fiat, cioè imposta con la forza della legge e la violenza delle istituzioni?

Io francamente non ho una risposta certa a questa domanda, anche se ho il forte sospetto che si, gli Stati possono esistere anche senza battere moneta, e certamente possono esistere pur vendendo di molto diminuita il potere di poterlo fare subendo la concorrenza feroce di una moneta che soggiace a leggi matematiche.

Una cosa però mi è più chiara:

Può avere successo una moneta fiduciaria basata su un algoritmo matematico che esiste in un database decentralizzato i cui assunti sociali ed economici lo rendono resiliente e auto sostenibile?

Si, e le probabilità che avvenga sono altissime per una serie di ragioni:

  1. oggi limitare o proibire la blockchain equivale a limitare o proibire l’intera rete internet
  2. le criptovalute rispondono ad una esigenza di mercato e sono sempre più utili alle persone (quelle che le sanno usare, e sono sempre di più) tanto più i sistemi finanziari diventano controllati (forse vi sarà capitato che la banca vi chieda “perché” state spostando i vostri soldi… ma sono veramente vostri allora?, la blockchain non ve lo chiederà mai)
  3. come per ogni industria miliardaria si è già creata una lobby di pressione che ne sostiene le ragioni, anche per la blockchain non è diverso da altri settori e i ritmi di crescita alimentano questo circolo (virtuoso? vizioso? decidete voi)

In ultima analisi la blockchain oggi è The Power That Be e alcuni Stati ne stanno persinon favorendo l’adozione e la diffusione. Fatevene una ragione.

p.s. è ironico che mi tocchi difendere bitcoin, proprio io che nell’ambiente sono conosciuto per esserne un detrattore in favore di altre tecnologie. Tuttavia certe fregnacce non si possono sentire. Al massimo mangiare. 🙂

 

 

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