Il consumo di gas in Italia a Novembre 2017 sale del 5,9, scende del 10,4 % la produzione nazionale

Di Massimo J. De Carlo , il - Replica

Dopo due mesi consecutivi di diminuzione dei consumi di gas si registra adesso un aumento dei consumi nell’appena trascorse mese di Novembre 2017.
La crescita è del 5,9% confrontata allo stesso mese dell’anno passato e lo possiamo registrare grazie ai dati forniti puntualmente dalla Snam e pubblicati nel proprio sito web. 
Siamo in grado di realizzare  i nostri consueti grafici utilizzando gli stessi dati, sia pur  ufficiosi Snam per gli ultimi due mesi, e quelli ufficiali precedenti forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico aggiornati. I dati Snam, per nostra esperienza, differiranno poco da quelli che il Ministero fornirà tra qualche settimana, discostando di poco o nulla, forse appena qualche decimale di % al massimo. Dati e grafici che prendono in esame gli ultimi 12 anni, dati che ci permetteranno di fare autonomamente le nostre valutazioni sull’attuale situazione guardando quelli che pubblichiamo qui sotto.

Dunque rileviamo che nel mese di Novembre il consumo sale del 5,9 (era sceso del 7,8%  a Ottobre 2017) rispetto allo stesso mese del 2016. Quantitativamente a Novembre abbiamo bruciato e messo in rete 7903,724  milioni di m3 Standard (dato provvisorio Snam) contro i 7.463 milioni di metri cubi (dato ufficiale del Ministero) dello stesso mese del 2016.




I nostri grafici

I grafici, da noi realizzati con i dati ufficiali del Ministero e gli ultimi della Snam e quelli provvisori del mese appena trascorso, servono per dare una chiara visione, con una sola occhiata, della situazione al di là delle parole e delle interpretazioni più o meno puntuali o addomesticate da interessi vari.

Il primo grafico mostra l’andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal Gennaio 2006 ad oggi. Il consumo di gas di Novembre 2017 è al secondo posto nel grafico per quanto riguarda gli ultimi 12 anni.


Lo stesso grafico con gli ultimi 7 anni per evidenziare l’andamento e individuarne la posizione al vertice.




Il grafico successivo delle percentuali mette in luce la predominanza del segno negativo dei mesi dal 2012 fino al 2014 e il segno positivo dal 2015 con una prevalenza blu interrotta saltuariamente come è sta succedendo nei due mesi precedenti a Novembre quando è tornato a diventare blu, positivo .




Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato la somma nei 12 mesi precedenti partendo a ritroso dalla data dell’ultimo rilevamento. E’ evidente sia il crollo costante dal 2007 sia una risalita costante a partire dalla fine del 2014 e le impennate dei mesi a cavallo 2016/2017 a dovute al consumo per fornire di energia la Francia che aveva 12 centrali nucleari in stand by. Probabilmente l’incremento del consumo di gas del mese di Agosto è dovuto alle condizioni climatiche con temperature alte, da record (continuate anche a Settembre e Ottobre) il ricorso prima ai climatizzatori e quindi consumo di energia elettrica prodotta dalle centrali elettriche di turbogas e la ritardata accensione delle stufe a gas in autunno per tornare a consumare a Novembre per la temperatura.


Vediamo adesso la produzione nazionale di gas .

Continua la tendenza alla diminuzione costante della produzione nazionale anche a Novembre con una riduzione a due cifre, il 10,4% rispetto allo stesso mese del 2016 con 
447,25  milioni di metri cubi (dato provvisorio), quando furono 526 un anno fa.



Di conseguenza la curva riprende il crinale discendente evidenziata dal grafico qui sotto riportato della quantità di gas prodotto con la somma nei 12 mesi precedenti partendo a ritroso dalla data dell’ultima rilevazione. Il grafico testimonia la caduta produttiva di gas arrivato a fondo scala.




Ma, in ultima analisi, a cosa si deve questo maggior consumo del gas a Novembre rispetto allo stesso mese dell’anno passato? I dati ci testimonieranno un consumo superiore a causa delle temperature più fredde rispetto allo stesso mese dell’anno passato o sono aumentati i consumi anche per una richiesta superiore da parte dell’industria e delle centrali a turbogas per la generazione dell’energia elettrica? Lo vedremo in Post dedicato.







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Post Tratto da Mondo Elettrico di Massimo J. De Carlo

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