La Soluzione è Individuale

Di FunnyKing , il - 241 commenti

Mi associo all’applauso collettivo e meritato per il post del Direttore Maurizio Blondet:

PERCHE’ GLI ITALIANI *AMANO* I SOPRUSI DELLE ISTITUZIONI.

e tuttavia per fatto personale devo rispondere perché io sono colui che in questo blog vi ripeta da anni che “la soluzione è individuale“.

Voglio raccontarvi un pezzettino della mia vita: non la pensavo così quando da giovane facevo politica attiva. Mi ricordo che mentre guardavo i video di Leonardo Facco il primo fra i libertari italiani e il primo da cui ho sentito enunciare questo concetto, pur ammirandolo e facendo tesoro dei suoi insegnamenti, pensavo che si sbagliasse sul punto. Pensavo persino che la “buona politica e il servizio civile” potesse cambiare in meglio le cose, che esistesse una soluzione collettiva o sociale.

Quando parlo e penso alle mie peripezie nei meccanismi della politica italiana generalmente commento con “tempo buttato via nel cesso”, un peccato mortale visto che il tempo è l’unica risorsa rara e scarsa a nostra disposizione, eppure proprio quella esperienza mi ha fatto capire il senso e la potenza del pensiero Libertario anche se alla fine io non sono diventato un vero libertario, non ne ho la stoffa ne la disciplina in primo luogo e in secondo luogo la razionalità mi fa rifiutare qualsiasi utopia, anche la più bella.

Il Direttore, Maurizio Blondet, nella sua analisi e con la potenza di una scrittura magnifica ancora una volta parte da un presupposto sbagliato. E per sbagliato intendo che nega la realtà dei fatti per affermare una visone ideale che non esiste.

Non è affatto vero che una società sia fatta per resistere al tempo. Le società nascono, vivono e poi decadono e muoiono. Alcune durano a lungo e sembrano eterne altre invece hanno in se il seme per arrivare ad un certo splendore per poi finire nella spazzatura della storia.

La società italiana come la conosciamo si sta decomponendo, per me è un fatto e per quanto legga con interesse saggi e pezzi sulle cause non mi pongo nemmeno il problema se esista un evento o un modo per invertire questo processo. Io so che non esiste. Basta leggere la storia è tutto scritto e riscritto come un film già visto mille volte, persino la Cina pur nell’unità territoriale millenaria è decaduta e rinata su basi sociali diverse, ma tra un ciclo e l’altro è passata dall’inferno del comunismo reale. Quale peggiore decadenza ci può essere.

Ve lo voglio ripetere ancora una volta, non perdete il vostro prezioso e inestimabile tempo per cercare una soluzione sociale e cercate di essere consapevoli e preparati per trovare la vostra soluzione individuale nella finestra di tempo che appartiene alla vostra vita.

Riconoscere in se stessi la fonte meravigliosa e la responsabilità per trovare la felicità, il benessere o qualsiasi altra aspirazione abbiate è il primo passo necessario. Capisco che non è un passo semplice in una società (appunto) che insegna la supremazia dello Stato e delle Istituzioni e spaccia l’illusione di essere immersi in qualcosa di più grande che funziona da ancora di salvezza e di aiuto e tuttavia capire di essere soli e che lo Stato è un problema e non una soluzione in se è un passo potente che non solo rende liberi ma offre un enorme vantaggio sulla maggior parte di tutti gli altri uomini. Docili pecore che amano il sopruso.

Quando ci si rende conto di essere soli, soli ad avere la responsabilità di cercare una via per migliorare e per elevarsi sui propri simili, quando ci si comincia a guardare le istituzioni e lo stato come un vincolo e li si analizza una ad una per cercare quella più utile per se stessi arriva la paura, e poi la rabbia per essere stati ingannati. Nel mio caso questa rabbia brucia ogni giorno ed è una delle fonti che mi spinge a cercare sempre di migliorare, di studiare e sopratutto a guardare la realtà per quella che è e non per quella che vorrei che fosse.

Tornando alla società italiana è semplice: sta morendo e non c’è nulla che si possa fare anzi nulla che sia utile o giusto fare per invertire un meccanismo sociale che peraltro non ha nulla ne di originale ne di affascinate. Dalle ceneri forse ne nascerà qualcosa di buono però state attenti: non è consigliabile esserci mentre si consuma la putrefazione, si può cercare qualche nicchia di conforto e oppure è un obbligo morale andarsene, abbiamo una sola vita e una finestra temporale per godere delle possibilità che abbiamo è incredibilmente piccola.

La soluzione è individuale, siate consapevoli, siate preparati.

p.s. prendete la politica per quello che è, un grande, divertente, show, un reality che fa da specchio alla società italiana in putrefazione.

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  • Albert Nextein

    FK dice molto bene.
    Chi può e chi riesce deve scendere dalla barca prima che affondi.
    Dopo, è inutile lamentarsi e recriminare.

    • Joe

      Cioè, cambiare casacca=nazionalità/partito, sport preferito dagli italiani. La nazione dei cacasotto opportunisti con famiglia a carico. Peccato che nessuno si sposi più, e tantomeno prolifichi. Il tengofamigghia non regge più.

      • Parole molto più acute di quelle che sembrano, stanno infatti plasmando una nuova società, non può esistere un nuovo schiavo senza la società adatta, non può esistere un certo tipo di società sotto stretto controllo senza che la moltitudine sia composta da individui nuovi schiavi.

        • Joe

          Solo un appunto: i miei commenti sono SEMPRE acuti. Semmai, ci sarebbe da discutere sull’acutezza di chi si precipita a polemizzare tanto per dare aria alla tastiera del proprio pc.

      • Albert Nextein

        No.
        Non hai capito.
        In estrema sintesi, autodifendersi dallo stato predatore e pervasivo.
        Se si può fino a uscire dall’italia, ma non necessariamente.
        Esistono comportamenti e misure che ognuno di noi, individualmente , può attivare.
        Se tieni presente chi possa essere il tuo nemico e ci pensi un poco su, vedi che giungi ad alcune considerazioni e decisioni salva-esistenza.
        Il cittadino vessato ed ingannato deve passare dalle parole vane e dalle promesse false dei partiti ad azioni non eclatanti ma efficienti ed efficaci.
        Guarda come entra nella tua vita lo stato e vedi se puoi difenderti.

  • Raffaele De Vito

    temo che sia funnyking a ignorare la realta’ dei fatti …. la soluzione individuale è alla portata di un ristretto numero di persone ….. a voler essere molto ottimisti un 4-5 % della popolazione

    • cipolla

      la soluzione facile si ma quella meno facile e’ a disposizione di tutti, basta solo avere coraggio.

    • E ti sembra poco salvare qualcuno? Nell’arca di mitologica memoria c’era una famiglia sola.

      • Raffaele De Vito

        non fa una piega …… ma la grande maggioranza di coloro che “non si salverà” potrà almeno tentare altre strade senza che libertari all’amatriciana, promotori di criptovalute et similia sia tutti i santi giorni a scassare i cosidetti ? Se si è stabilito che le masse non si salveranno, almeno le si lasci in pace, no ?
        Alle masse lasciate soluzioni per le masse, è un pò ridicolo volergli proporre soluzioni individuali

        ps
        voglio precisare che non mi riferisco necessariamente a FK

        • Vedi, si cerca di salvare i migliori degli italioti non frega niente a nessuno. Hanno voluto la bicicletta? pedalino.

  • Piergiorgio

    FK, ho messo in atto quello che tu sempre dici, ed in una nazione non certo facile come la Russia, anche in me cova quella rabbia e non la sensazione, ma la certezza di essere stato usato ed ingannato dal mio paese di origine. Confermo che la realizzazione della soluzione individuale, non è certo qualcosa che ti viene offerto su un piatto d’argento: te la devi sudare secondo dopo secondo, minuto dopo minuto, ora dopo ora, ma se poi ti volti indietro, e qualcuno ti dicesse di ritornare alle condizioni di partenza, non lo faresti mai, specialmente quando i frutti della tua lotta cominciano a diventare reali.
    Ottimo post, il tuo.

    • Mario Rossi

      Ottimo. Visto che sto cercando anche io una ricollocazione in Russia, potresti scriverci un po’ dove vivi, da quando ti sei delocalizzato in Russia, se non è un segreto cosa fai, e come vivi questo momento certamente difficile per il popolo russo?

  • Zazà la Superscimmia

    secondo me la soluzione può essere anche collettiva, ma a livello di piccola comunità. Se i tanti campanili di cui è fatta l’Italia imparassero a ribellarsi e lo facessero all’unisono, l’effetto sarebbe rivoluzionario. Penso ad esempio a tutti quei piccoli centri che si sono ribellati di fronte alla presenza imposta dei migranti. Lo stato, ogni volta, ha dovuto arrendersi di fronte alle comunità che sanno essere compatte. Se c’è una piccola speranza di cambiare il paese, questa viene certamente dal basso, e cioè dalla propria città, dal proprio territorio. Il singolo, come dice FK può solo espatriare o subire.

    • Bentornato Zazà!

      • Zazà la Superscimmia

        in realtà ci sono sempre ma sto facendo tante cose. Buona domenica 🙂

    • nathan

      Contro la Cina a gruppi di massimo due italopitechi per volta (con tre italopitechi vai in default), geniale.

    • deadkennedy

      infatti il ns paese è una strano risultato di approccio top down – buttom up

    • Massimo

      sono in pate d’accordo

      di solito, quando le comunita’ si stringono compatte contro il potere
      e’ perche’ hanno toccato il fondo
      quando il pericolo ha gia’ bussato alla porta.
      quando il parassita non puo’ piu’ fare l’egoista.

      ma per le scelte con anticipo
      e’ difficile convincere la maggioranza di un luogo
      fare investimenti sociali al buio e’ rischioso
      le scelte sono individuali

    • Caio Giulio

      Sono d’accordo, bisognerà tornare a piccole comunità locali rurali per tornare a zappare e portare il cibo in tavola, quando il denaro sarà carta straccia.

  • Silvius Brabo

    La società italiana la stanno scientemente distruggendo, è una guerra e la stiamo perdendo

  • Luigi Zambotti

    Funny King, questa volta completamene d’accordo con te

    • cipolla

      idem. forse e’ il momento giusto per sperimentare il coraggio.

  • La prendo larga, il problema è la ricerca di senso. Non si può essere felici senza dare un senso alla propria vita. Il successo è sentire in ogni momento che ha un senso quello che stai facendo. Il passaggio successivo alla ricerca di senso è l’altissimo valore che hanno i beni relazionali. Il bisogno di far sapere che la soluzione è individuale è proprio un bene relazionale. È uno specchietto per le allodole sia dire che la soluzione è individuale sia dire che la soluzione sia collettiva. In ogni istante l’uomo è sia individuo che animale sociale. O si perseguono entrambi o arriva il momento che raggiunto uno dei due poli si agisca per avvicinare l’altro. Questo articolo né è la riprova.
    Chi ha orecchie per intendere le schiude al solo udire dei passi del maestro.

    • deadkennedy

      ma non avete ancora capito…. lo stivale è u laboratorio sociologico politico da almeno 2000 anni. qui si testano modelli socio organizzativi che poi vengo replicati (con opportune variati) altrove…il mondo deve diventare una comunità di individui.. proprio come l’italia
      indiffernenziata ma sufficiente personalistica, setve creare milel differenze pet nin unire ma creare mille tipologie di esigenze, singolati e senza una matrice comune…. sfruttabili al massimo per le elite… prooonendo solo stronzate banali di appartenenza… ricordatevi come funzionava il potere nell’antica Roma… forse è scontato è banale ma è la tragica realtà replicata su scala mondiale…. senza volerne noi siamo antesignani di tendenze che dopo anni vedi ovunque

  • biafra66

    ….sembra che a “vederla” così siano anche una elite di pensionati illuminati.
    Dalle Canarie, al Portogallo, alla Bulgaria fino al centro americhe.
    Nulla può invertire la tendenza.
    È la decadenza bellezze, e come la vecchiaia… non puoi farci nulla!

  • nathan

    Molte società molto più solide si sono estinte, la domanda per l’Italia moderna è come abbia fatto a resistere così a lungo con tali ridicole basi strutturali e con una massa di analfabeti funzionali di tale proporzione.

    • Questa volta mi hai letto nel pensiero!

      • deadkennedy

        perchè siamo stranamente più adattivi degli altri

        • Caio Giulio

          Non tanto stranamente, c’è dietro un background di secoli di vera Storia, con la S maiuscola per eccellenza.

    • cipolla

      gli altri erano piu’ analfabeti. erano…

    • Paulo Paganelli

      La mia congettura è che, dal tempo di Garibaldi, l’Italia sia mantenuta legata insieme da forze esterne e non da una coesione interna. Fa comodo a qualcuno (ho detto anglosassoni?) che l’Italia resti un pezzo solo da controllare. Come ho detto, è solo una mia congettura.

    • Lupis Tana

      ITALIA resto d’europa 5-0 vi basta? anche nella mm, siamo sempre i migliori, oops affoghiamo meno. t l

  • Nikytower

    Io ho avuto la fortuna che la politica in sè mi ha sempre lasciato molto poco convinto. Da molti anni ormai la politica è “bisogna dare di più” tradotto: tassare di più. Perchè per dare a gino bisogna togliere a pino…. purtroppo pasti gratis non esistono. L’italia in particolare è diventato il paese dei parassiti dove lo strascico di una ideologia che ha devastato e ancora devasta mezzo pianeta forma cittadini parassiti che combattono contro chi li mantiene. La maggioranza in italia è parassita in un modo o nell’altro per cui qui le cose vanno esattamente come vuole la maggioranza. È inutile parlare di cambiare. Forse una persona su sei vorrebbe cambiare qualcosa, agli altri sta bene così. Per cui non si può fare altro che lasciare l’itaglia ai parassiti. Io sto facendo le valigie. Con tristezza ma anche con la precisa convinzione che è l’unico modo che ho per continuare a crescere.

  • RC17

    Una cosa che non è ancora chiara a molti è che quando la decadenza mostrerà la sua forma più feroce, non esisterà nessun posto in grado di di preservare i frutti della “soluzione individuale”. Sarà alquanto improbabile che tra 7 e oltre miliardi di solunzioncine individuali alcune non cozzeranno tra loro.

    • biafra66

      Intanto è il turno di 60.6 milioni….hai voglia ad arrivare a 7 e più miliardi

      • RC17

        L’Italia non è la monnezza isolata che si crede ma è parte dello stesso identico flusso di tutti gli altri, magari ci toccherà per primi ma non credere che i secondi, i terzi o i quarti tarderanno molto.

        • biafra66

          Sembra che sia un “testa a testa” tra voi e i rohingya…solo che questi ultimi hanno l’alleato “pesante”. Che vi abbia abbandonato anche Lui?

          • Caio Giulio

            Ipse dixit, Certo, basta non ripagare i debiti e..Sim Sala Bim 😉

          • biafra66

            Bhe’….non vi resta che provarci. A volte funziona, spesso un po’meno.

          • Caio Giulio

            Lo vedi che ci arrivi 😉

        • cucusettete

          ti do una brutta notizia, ho viaggiato e soggiornato x 20 anni in giro per il mondo per cui lo dico con una minima nozione di causa: l’italia E’ la monnezza isolata che tanto si dice essere in questo blog. Certo, magari al mondo ce ne stanno pure altre. Ma la fogna (umana, sociale, culturale, politica, ecc ecc) che è l’itaglia, non la trovi da nessun’altra parte nei paesi del cosiddetto primo mondo. Persino in paesi considerati ben più retrogradi molto spesso trovi un demos molto migliore del cesso italia.

          • Buon Giorno

            Le impressioni personali lasciano il tempo che trovano: dovresti mostrare dei parametri oggettivi (numeri) che dimostrino la tua tesi per essere creduto.

    • funnyking

      davvero pensi che l’umanità sia in decadenza, che ogni stato d’europa (non di chi sa dove lo sia)?
      Faresti bene a guardare meglio, oppure non vuoi guardare e nella tua zona di conforto ti piace pensare che tanto siamo tutto uguali. Ti do una notizia, non lo siamo.

      • RC17

        Non ti so dire il “quando” e ne il “come” ma sono certissimo di poter togliere il “se”.
        In certi casi serve aver sviluppato più capacità antropologiche e sociologiche che non quelle economiche/finanziare per avere un quadro generale. L’effetto cascata se ne frega dell’essere tutti uguali o tutti diversi e in ogni caso non è ciò che intendevo io.

      • Buon Giorno

        Il resto dell’Europa Occidentale non é in declino demografico? Non ha l’invasione migratoria? Non ha la precarizzazione del lavoro?

    • ilDemiurgo

      La tua è la vera risposta DEFINITIVA.
      Se crolla l’Italia (ma davvero, non come la “soluzione greca”; e a quel punto, non crollerebbe “solo” l’Italia) crolla l’UE, se crolla l’UE crolla l’€, se crolla l’€ crolla il sistema monetario globale, se crolla esso crolla l’Economia (finta e finanziaria) globale.
      A quel punto, possiamo iniziare con gli scenari apocalittici:
      1. violenza e fame in tutte le metropoli mondiali;
      2. elites a rischio massacro (come tutti gli altri: mica vivono su Marte!);
      3. ricalcolo dell’intero percorso dell’Umanità.
      Sopravviverebbero (benino) solo alcuni selezionati/fortunati.
      Ma credo che in alcuni Paesi (tipo Svizzera… ma anche molti altri) il disastro arriverebbe come in ogni altro Paese “occidentale”.

      • biafra66

        Giro…giro…tondo casca il mondo casca la terra, tutti giù per terra!
        Funziona come “conta” per i bambini, come “teoria” è un po’ infantile!

        • ilDemiurgo

          Me lo dici quando cerchi da mangiare e nessuno accetta i tuoi bitcoin…

          • biafra66

            Bitcoin? What’s Bitcoin?

      • Ronf Ronf

        Ma smettila! Se crolla l’Euro, in automatico la bilancia commerciale USA si riequilibra passando dal deficit al pareggio: ti pare una cosa brutta? In questo modo si creano MILIONI di posti di lavoro in USA, lo sai? Studia!

        • ilDemiurgo

          Dormi dormi… Neanche Trump sarebbe così INGENUO.

          • Ronf Ronf

            Vai a giocare un pò più in là (cit. famosa). Se gli USA facessero il blocco totale delle importazioni di merci tedesche, in Germania ci sarebbe l’immediata perdita di 1.6 milioni di posti di lavoro: ciò significa che in USA ci sarebbe un aumento dei posti di lavoro; lo dicono gli economisti tedeschi vicini alla Merkel, il che spiega perchè la Merkel si oppone duramente al protezionismo di Trump

          • ilDemiurgo

            Non hai capito che quello che guardi è il dito (medio) e non la Luna?

          • Buon Giorno

            E se la UE blocca le importazioni di merci e servizi USA, a chi vendono? Ai cinesi? Ai russi? Ai sudamericani?

          • Ronf Ronf

            Spiacente, ma l’UE non può bloccare un bel niente e comunque gli USA hanno un mega-deficit nella bilancia commerciale… in una guerra commerciale gli USA hanno solo da guadagnarci e i tedeschi invece solo da perderci perchè il blocco delle importazioni USA costringerebbe gli USA (per ovvi motivi) a re-industrializzarsi per sostituire le merci tedesche che prima si importavano

          • Buon Giorno

            La UE, alias piú grande mercato mondiale, puó bloccare per rappresaglia le importazioni di merci e servizi dagli USA, rimpiazzandole con le proprie.

          • Ronf Ronf

            Con tutti gli uomini CIA che ci sono dentro le Istituzioni UE, le stesse Istituzioni UE che non sono neanche capaci di fare una trattativa sul Brexit perchè la Germania teme di perdere il suo export verso gli UK in caso di rottura insanabile tra UK e UE a causa dell’idiozia del mediatore UE Barnier?

        • what you see is a fraud

          Se il dollaro ancora esistera’ .

        • Buon Giorno

          Se crolla l’economia europea, un enorme mercato ed un enorme montagna di debito pubblico, crollano anche gli USA (Achi vendono? Chi li ripaga dei titoli acquistati da stati in default?).

          • Ronf Ronf

            Eliminando il Sud Corea e il Giappone (ecco perchè gli USA stanno provando Kim? Se lui eliminasse il Sud Corea e il Giappone, questo è un vantaggio per gli USA), si stima che l’industria USA dentro il territorio USA crescerebbe parecchio: quello che si perde FUORI dagli USA lo si recupera DENTRO e lo stesso ragionamento fatto sul Sud Corea e sul Giappone lo si può fare anche con la Germania-UE

          • Buon Giorno

            Collasserebbe anche l’economia USA perché interdipendente con quella della UE.

          • Ronf Ronf

            Non si può continuare ad accumulare il deficit commerciale in USA per colpa dell’export tedesco: o la Germania si riduce da sola il surplus (negli anni 70 gli USA chiesero questo alla Germania Ovest e ovviamente la risposta fu un secco NO, da qui nacque la politica degli USA del farci svalutare la Lira italiana apposta per provocare danni alla Germania Ovest ogni volta che questa “alzava la testa”) e quindi tu quale soluzione proponi per risolvere il problema che non possiamo più rinviare? Non si può de-industrializzare gli USA perchè altrimenti i governi USA si ritroveranno con niente in mano

  • Massivo

    Contesto fortemente la minchiata della soluzione personale, ed ho finalmente capito perché persone intelligenti continuino a proporla: una soluzione collettiva non significa stato o istituzioni per come le conosciamo.
    Che siccome lo stato sia diventato un obbrobrio allora dobbiamo dissolverci come società è un nonsenso, dobbiamo nell’ottica di una soluzione condivisa (o sociale o come vi pare…) trovare forme di collaborazione nuove. La blockchain che tanto piace a tutti noi è un esempio: si tratta di una nuova soluzione condivisa.
    Ammiro i libertari e mi spiace dirlo ma ragazzi… non avete capito e state a fare il gioco del nemico

    • funnyking

      soluzione individuale non significa non aderire a qualche forma di società, significa aderire alla società che mi conviene e che IO giudico la migliore per me e per nessun altro. L’Italia non ne fa parte.

      • Massimo

        o quantomeno non assogettarsi volontariamente a regole per cui la societa’ conviene solo ad altri e non anche a se stessi.
        il contratto sociale salta quando si fanno solo gli interessi di altri

        ecco perche’ l’individualista e’ visto male
        perche’ sfugge al dovere “morale” di solidarieta’ a senso unico
        la societa’ vuole gente che sperpera 100k euro per mantenere 5-10 dipendenti che lo insultano in privato
        la societa’ vuole mariti che mantengono donne rompipalle
        la societa’ vuole ragazzi debosciati e servili

        la societa’ vuole martiri da sbeffeggiare.
        da dimenticarsi di loro quando andranno in miseria.

        vada pure tutto a fan.culo

        • funnyking

          mi associo

        • Cattivo ma realistico. Purtroppo

        • Cruciverba

          Uno dei migliori commenti del post , completamente d’accordo .

  • Caio Giulio

    Appunto, la soluzione è personale, e quindi di fronte a un collasso globale, morirò di fame a casa mia, e non certo come ospite con gente con cui non ho nulla da spartire PUNTO. Illudersi che solo l’Italia crolli, quando l’economia sappiamo essere un casinò globale dove il più pulito ha la rogna, in termini di debiti, è quantomeno puerile. L’effetto domino , PER TUTTI, è dietro l’angolo, e il crollo, se ci sarà, non risparmierà nessuno,
    Inutile illudersi di vivere su di un’isola felice, perchè per ora non esiste.

    • Massimo

      un 5% si salvera’ subito
      e tirera su un altro 20% in un arco di x anni
      certamente a condizioni totalmente diverse da oggi

      per il 50% della popolazione occidentale
      saranno cazzi amarissimi.

      • Caio Giulio

        Uhm, il terzo mondo non lo vedrei molto bene nemmeno, anzi forse peggio, visto che esportano e campano di esportazioni verso l’occidente,

        • Massimo

          io parlavo dei paesi con alto debito
          non solo occidentali
          c’e’ pure la cina che si e’ unita al club.

          bisogna vedere i trend degli ultimi 20 anni
          per capire quanto pagheranno in termine di poverta’ interna.

          • Caio Giulio

            Loro sarebbero i primi nell’effetto domino dell’occidente, con conseguenze devastanti per la loro economia, sicuro.

          • Massimo

            i primi sono quelli dell’ex ceto medio che consuma a debito

            uomini a zappare
            donne a sposarsi a 20 anni altrimenti c’e’ la strada per “emanciparsi”

      • RC17

        Fino a quando non esisteranno aggeggi simil-androidi che in ogni settore rimpiazzeranno la plebaglia la finestra temporale rimane aperta. Provaci a far gestire una città qualsiasi a solo un 5% e vedi che succede, tra l’altro anche ora quel 5% non fa quasi una mazza a livello di gestione pratica.

        • Massimo

          vuoi non trovare 2 milioni di statali pronti a lavorare per 1/5
          in una situazione di depressione economica??
          certamente la corda deve spezzarsi…ma i paragoni con il ’29 non li faccio solo io.

          gia oggi se esternalizzassero 1 di posti statali a coop con lavoratori a 600 euro
          ci sarebbe la fila

          • RC17

            Tutto può essere ma come ho scritto poco fa, le differenza e le similitudini con il ’29 vanno analizzata più a livello sociologico che non finanziario.
            Oggi l’uomo del ’29 non esiste più e al suo posto c’è qualcosa di molto più instabile.

          • Massimo

            probabile che l’aspetto sociale sia addirittura peggiore.

    • paolinks

      Non è il caso di essere così pessimisti. La soluzione individuale esiste e non consta nel morire a casa propria. Ti racconto una storia raccontatami dai miei nonni. Loro hanno attraversato il periodo della seconda guerra, la gente moriva di fame ( e di bombe ), loro vivevano in una zona rurale e non sguazzavano nell’oro, ma il cibo non gli è mai mancato ( nelle città la gente mangiava i rifiuti ). Perchè? Perchè loro vivevano vicino alla fonte dell’economia, quella da cui deriva l’unica e vera ricchezza, cioè la terra. Alla fine della fiera la ricchezza è la capacità dell’uomo di trasformare l’ambiente che lo circonda. La natura ti offre i materiali di base. Se manca uno dei due elementi ( o entrambi ) allora sei caput.

      Per cui che vengano i tifoni finanziari…basta prepararsi per tempo.

      • RC17

        I tuoi nonni, così come i miei, erano fatti di altra pasta, magari per certi versi erano ignoranti, ma non essendo ancora totalmente abbindolati dal luccichio neoliberista avevano palle più grosse delle nostre per reagire a certe difficoltà.
        Oggi quante persone conosci che sanno lavorare la terra?
        Quante situazioni in cui non c’è neanche la terra da poter lavorare?
        Ti immagini i nativi digitali che devono distruggere ogni logica in cui sono vissuti e in breve ricostruirne un’altra?
        I paragoni con il passato non tengono più per poter fare un’analisi, oggi l’uomo è un qualcosa di nuovo che ha rotto i legami con i millenni trascorsi.
        Ma se questa società balorda non ti piace non vederla come un fattore negativo, c’è la possibilità che con tutte queste variabili nuove in Vetta non riusciranno ad arginare tutto ricreandone un’altra più resistente e quindi peggiore.

        • paolinks

          Ma infatti questo intendevo per essere preparati. Già allora i cittadini non possedevano terra e non sapevano nemmeno come lavorarla e molti svolgevano inutili lavori nell’amministrazione pubblica. Un carpentiere avrebbe trovato il modo di guadagnarsi la pagnotta, anche se non era un agricoltore. Il problema sono i colletti bianchi, perchè al di fuori di una società organizzata e con ricche infrastrutture, sono praticamente inutili.

        • Mela

          Mio padre (due generazione fa).
          Muratore (casa l’ha fatta lui), commerciante (mestiere principale), elettricista, idraulico, sportivo, cacciatore, agricoltore (mezzo ettaro di terreno). Iniziato a lavorare a 15 anni, spremuto dallo stato fino a 67 anni e ha pagato la pensione a 5 persone (minimo). Cresciuto 5 figli nel tempo libero. Mi ha insegnato qualcosa, ma è molto se so fare la metà di quello che fa lui. Tra la mia generazione tuttavià, ero quasi un unicum. Oggi è peggio. Togli il tablet a un ragazzino post 2000, e questo non servirà a un cazzo.

          • Il_disturbatore

            Il top lo si raggiunge con i neet millennials…. credo che il confronto con le nuove risorse è una bella lotta tra primati… ops per il primato volevo dire.

      • Caio Giulio

        Mettici pure che oggi come oggi il terreno te lo tirano dietro a due soldi.. altro che bitcoin..

        • cagliostro

          7000 m2 x 7000€

          • Caio Giulio

            Infatti, con i soldi di una macchina media, ti compri abbastanza terreno per garantirti in ogni caso la sussistenza.

          • cagliostro

            La terra è sempre una risorsa,
            Poi, io provengo da una famiglia di piccoli contadini, gia alle elementari aiutavo mia madre nei campi, e il mio legame con la terra è molto forte,
            Quei 7 000 metri mi sono stati offerti da un geometra, ma sono distanti da casa,
            Sto aspettando che un mio vicino, inteso come vicino di casa della famiglia, si decida a vendere la sua proprieta che è di 18 ht.
            E se piove di quel che trona in italia non passera molto tempo che mi chiedera di acquistarla.

    • Stefano

      Credo anch’ io che fk sopravvaluti la sua isola alpina.

    • Mica si parla del collo globale, pur sempre possibile. Si parla de sicuro crollo italiano, stile greco. Gli statali e i deboli pagheranno il prezzo della crisi. Quando pensioni e stipendi saranno ridotti e la sanità sarà privata. Ovvero se non paghi crepi.

  • Luigi Zambotti

    La Soluzione è Individuale ma non è Bitcoin o Etherum.

    Infatti come si legge su Zerohedge:
    And while bitcoin has given investors no reason in recent months to believe the rally is slowing down, the idea that strippers are starting to pour their cash earnings into
    bitcoin is eerily reminiscent of a scene from the movie “The Big Short”
    in Italia fu titolato: La Grande Scommessa) where two of the film’s protagonists interview a stripper who took out subprime mortgages to buy nearly half a dozen properties..
    Should investors pay attention to this “stripper indicator”?

    http://www.zerohedge.com/news/2017-12-01/signs-market-top-pole-dancing-instructor-now-bitcoin-guru

    Scusate ma non ho resistito- Ah, ah, ah.

    • Luigi Zambotti

      Se però non fate affidamento alle maestre di pole dance come indicatori di corretto investimento potete appoggiarvi ai veggenti come questo qui:

      Saturday, 2 December 2017
      PROPHECY OF A WORLDWIDE FINANCIAL AND ECONOMIC CRISIS:
      In the morning of 3rd December 2017, in a Vision (Supernatural Dream) of The LORD, The LORD showed me a Financial Crisis coming to the earth; a Crisis of the Economy—The Financial Economy apparatus and system.
      I saw it affecting The Rich, The Poor, The Military (I saw Military Generals discussing it), The Civilians,The Former Soviet Union Countries, The Free Market Countries. Meaning, I saw itaffecting many different categories of People; essentially almost everyone. It was a worldwide phenomenon.

      https://injesuschrististand.blogspot.it/2017/12/prophecy-of-worldwide-financial-and.html

      Aoh, questo parla con dio mica col Gabibbo!
      Insomma odds are all against you! Ah, ah, ah!

      Si tenta di sdrammatizzare eh!

      • RC17

        Aspetta a sbeffeggiarlo, restano ancora 8 ore, di più se scrive dagli USA.

    • Fernando Vehanen

      Mah, io contino a ricevere popup che mi offrono Bitcoin (su certi pc dimentico di istallare adblock), sia nel web generale, sia sugli inserti di FB e LinkedIn.

      Voglio parafrasare @funnyking (mi pare fosse stato lui a scriverlo, ma magari era un altro commentatore): tempo fa scrisse che “quando anche le signore con le arance nella borsa della spesa si mettono a fare la fila per comprare (si riferiva credo all’oro) allora è il momento di vendere”.

      Ecco per me è il momento di vendere Bitcoin e andare su alternative Blockchain in versione 2.0. (Oppure vendere e stare in cash)

      Non trovate?

      • Il_disturbatore

        Tiscali docet

      • Stemby

        Il fatto che ne parlino tutti preoccupa anche me. Ma d’altra parte sono anche convinto che la tecnologia sia qui per restare.

    • Domenico

      Peccato che sono anni che qui si parla di bitcoin ed ethereum, molto prima del rally insomma.
      A furia di dire “io lo avevo detto” su un possibile crollo chiaramente si azzecca.

      Dovreste solo ringraziare la pazienza che funny ha avuto di parlarvi di certe cose, opportunità che avete scelto liberamente di non cogliere.

  • gianluca pointo

    non è né grande, ne tantomeno divertente, è solo pietoso e ridicolo e farseco, e altri mille aggettivi dispregiativi, tutti quelli che trovate, io personalmente sono stufo da anni di farmi prendere per il culo.

  • Nieuport

    Totale disaccordo con Funnyking e col suo suggerimento tutto in grassetto ‘trovare la vostra soluzione individuale nella finestra di tempo che appartiene alla vostra vita’. Questo andrà bene per lui e per quei lettori di questo sito che sono leoni da tastiera, hanno capito tutto e si vantano di non fare figli. Ma per chi come me ha figli e nipoti non va bene, io fra poco me ne vado, e ho paura a pensare in che mondo vivranno nel 2057, che sarà peggio di quello che film distopici come “In time” o “Looper” ci hanno mostrato. Silvius Brabo ha detto: la società italiana la stanno scientemente distruggendo, è una guerra e la stiamo perdendo. No, è una guerra e non la stiamo combattendo. Non sto ora a dire quale è, secondo me, il vero campo di battaglia ma dico una sola cosa: se è vero che solo un italiano su sei vuole cambiare le cose (e starebbe a noi farli diventare uno su cinque, o uno su quattro) uno su sei vuol dire 16,6 per cento. Se alle prossime elezioni CasaPound (per dirne uno a caso) prendesse il 16,6% dei voti, non sarebbe un segno che stiamo combattendo?

    • Ronf Ronf

      Casapound al 16.6% vuol dire PD vincente in TUTTI i collegi maggioritari a causa della divisione tra centrodestra e Casapound (e M5S) come nel 1996 quando in alcuni collegi la Fiamma Tricolore di Pino Rauti aveva il 15-16% facendo così vincere il collegio all’Ulivo di Prodi che infatti ottenne la vittoria in 37 collegi decisivi proprio a causa della divisione tra Rauti e il centrodestra

      • cagliostro

        La cosa che sarebbe opportuno far apprendere alle nuove generazioni, sarebbe un corso di sopravvivenza, perche fintanto che parleremo di percentuali del pd o di fi, non ci sara speranza in un futuro migliore, fintanto che gli italiani voteranno i soliti noti,
        Fintanto che non decideranno di mandarli tutti a casa, l’italia sara svenduta e invasa da tutta la feccia del pianeta.

        • Il_disturbatore

          Non è più il tempo per risolvere le cose con le elezioni,!

          • cagliostro

            Potrebbe essere una soluzione, ma vai avanri tu, che ha me vien da ridere.

      • Buon Giorno

        Se prevale il voto di protesta molti voti del PD finirebbero ai 5 stelle ed alla sinistra MDP e molti voti di Forza Italia a Lega o Casapound.

        • Caio Giulio

          Non sarebbe male per niente, anzi..

        • Ronf Ronf

          I voti fuori dalle coalizioni (MDP a sinistra e Casapound a destra) favoriscono la coalizione nemica: il PD ha ordinato ai suoi mass media di pubblicizzare Casapound apposta per affossare la Meloni e Salvini (ti ricordo che se la Meloni alle Politiche 2018 non supera il 3% di sbarramento, allora crolla tutta la destra italiana a titolo definitiva perchè Casapound dall’altra parte non ha ne gli strumenti ne i voti ne i dirigenti politici per superare lo sbarramento: inoltre l’obiettivo del PD è fare in modo che la Meloni, come alle Europee 2014, fallisca di nuovo l’ingresso in UE alle Europee 2019 dove lo sbarramento è al 4% e quindi una divisione delle destre in due liste impedisce sia a Fratelli d’Italia della Meloni che a Casapound di avere propri parlamentari UE che servono per fare alleanze in UE con i partiti degli altri paesi, cioè con il PIS polacco iscritto al gruppo ECR nel caso della Meloni). Ti piace il nuovo simbolo di Fratelli d’Italia? https://www.ilmattino.it/primopiano/politica/fdi_nuovo_simbolo_fiamma_alleanza_nazionale-3405778.html http://www.secoloditalia.it/2017/11/sbagliano-grillini-a-concentrarsi-sui-vitalizi-anziche-sui-clandestini/

          • Buon Giorno

            Dimentichi il carico da 90, ovvero il Movimento 5 stelle che porta via voti sia al centro-sinistra che al centro-destra: non siamo piú in un sistema bipolare dal 2013 e se Casapound portasse via molti voti ai 5 stelle ed al centro-destra, allora ci ritroveremmo in un sistema quadripolare, dove nessun partito/coalizione avrebbe abbastanza voti per conquistare la maggioranza.

          • Ronf Ronf

            Già c’è il M5S a frammentare i poli e questo in un sistema maggioritario vuol dire favorire uno dei due poli (nel 1996 l’Ulivo vinse molti collegi al Nord – e quindi le elezioni – perchè la Lega pescava sia a destra che a sinistra ma in quei collegi vinti dall’Ulivo – precisamente mi riferisco al famoso “34 Ulivo, 33 Lega, 33 Polo” – evidentemente la Lega aveva pescato più a destra che a sinistra: di fatto la Lega nel 1996, pescando da entrambe le parti al grido di “Indipendenza della Padania da Roma Polo e da Roma Ulivo”), se Casapound arrivasse su cifre rilevanti allora ci sarebbe la vittoria del PD perchè il PD non viene eroso da Casapound (ripensa al collegio marginale spiegato prima).

    • funnyking

      boh io ho due figli, quindi?

    • cipperimerlo

      Non vi illudete che lo status quo possa essere mutato senza violenza.

    • Buon Giorno

      Si, sarebbe un segno che un sesto degli italiani si é rotto i coglioni: l’isteria dei giornalisti prezzolati, delle marionette politiche e dei militanti in toga, raggiungerebbe vette mai viste prima.

  • Antonello S.

    Per fortuna, mentre FK promuove gli istinti più bassi ed aridi di sopravvivenza individuale, ci sono persone che anche nella tanto denigrata italietta cercano di fare qualcosa per la COLLETTIVITA’.
    E’ ingenuo credere che tali persone non pensino anche alla salvezza (si, anche a quella economica) loro e della propria famiglia, ma almeno gli va riconosciuta la funzione sociale di alimentare la fiammella della speranza in un sistema che cerca in tutti i modi di reprimere la ribellione sociale.

    Poi ognuno di noi dovrà contribuire a secondo delle forze ed attitudini, come il tifoso allo stadio, consapevole che non sarà lui a giocarsi la partita, ma potrò contribuire quantomeno con il suo appoggio morale a farla vincere.

    L’egocentrico individualismo finalizzato solo al proprio benessere è un mantra del liberismo ed è proprio quello che vuole il sistema.

    • Domenico

      Buonanotte…
      anzi, buona estinzione.

      • Antonello S.

        Lo ripetete da 30 anni.
        Marionette (con i fili).

        • Domenico

          30 anni che te lo senti dire??
          ammazza allora proprio di coccio sei.

          • Domenico

            Ed io pure che ti scrivo. Ma ti lascio alle tue idee a sto punto
            viaaaaaaa

          • Antonello S.

            Dai mettiti in viaggio verso la terra promessa…

    • what you see is a fraud

      La collettivita’ con la maggioranza di Somari non e’ piu’ una collettivita’ .

      • Antonello S.

        Prova a condividere con tale collettività le tue conoscenze e falla crescere…

    • funnyking

      io con i miei istinti più bassi ho creato e contribuito a creare 3 aziende che oggi pagano fior di stipendi a gente che ha tra i 25 e i 65 anni. L’ho potuto fare perchè mi sono messo nella condizione di eprimere il mio potenziale senza farmi mettere i piedi in testa dalla tua benamenta collettività. Tu che cazzo hai fatto invece? Intendo proprio tu personalmente per la collettività?
      E si l’ho fatto per la mia soddisfazione personale, per guadagnare denaro, status sociale, rispetto e in certi casi il timore degli altri. Ma guarda un po’ alla fine tutto questo ha portato altre persone ad avere a loro volta un vantaggio.

      • RC17

        Vedi quando la metti così, nuda e cruda, per certi versi sei anche apprezzabile 😉

      • Questa sarebbe la “vera etica” del capitalismo: il benessere di uno, che a cascata crea il benessere di altri. Quello che in Italia non si riesce a fare (però nemmeno in USA).

        • Flavio Bosio

          Bella etica del cazzo allora…
          Il problema sta tutto nella parola “altri”, cinesi? Africani? Chi sono questi “altri” per cui andiamo a creare benessere?
          Chiudere un azienda nel proprio paese (non necessariamente l’Italia) per trasferire la produzione in Cina è etico? È capitalismo?
          Di certo dei cinesi ne trarranno un vantaggio (finchè l’imprenditore non decide di ritrasferire il tutto in Africa) ma alla fine siamo di fronte a delle locuste, e le locuste non agiscono secondo etica ma semplicemente agiscono per fame.

          Quindi non confondiamo delle volgari locuste con l’etica del capitalismo…

      • Buon Giorno

        Si ma non ti interessa cosa decide il tuo cantone e la confederazione in cui vivi? Non voti, non solidarizzi con gli altri abitanti del tuo cantone e gli altri svizzeri a cui hai legato la tua vita ed i tuoi interessi? Con cui ti trovi sulla stessa barca e di cui i tuoi figli saranno parte?

        Mi sembra che piú che scegliere una soluzione individuale, hai cambiato patria abbracciandone un altra (giustissimo per caritá), scegliendo di entrare a far parte di un altra collettività, forse migliore di quella italiana ma che comunque condizionerá comunque la tua vita con i suoi problemi, decisioni politiche, ecc…

        • Flavio Bosio

          Vita da camper….
          Oggi sei qui, domani chissà, per funzionar funziona, ma poi alla lunga ci si accorgerà che non c’è differenza tra questo e l’essere Rom (zingari).
          Tutto ha un prezzo, restare, partire, qualunque sia la scelta personale ci sono pro e contro, variabili che mutano col passare del tempo, nessuna garanzia.

        • Stemby

          La differenza è sostanziale. In Svizzera è una collettività-somma-di-individui, con cittadini che fanno scelte individuali e, in caso di conflitto, adottano decisioni prese a maggioranza (vera! referendum su tutto!).

          È un po’ la differenza tra cittadino e suddito. Da una parte un popolo attivo, responsabile in prima persona del proprio destino e di quello dei propri cari; dall’altra gente sfiduciata ma per motivazioni oggettive: con uno stato come quello italico non c’è possibilità alcuna di evitare violenze intollerabili operate quotidianamente dallo stato, se non quello di fuggire (cosa per fortuna ancora consentita).

      • alex

        Esattissimo, due-tre-quattro idioti messi insieme, non fanno uno furbo, fanno una collettività di idioti!! Non conta il numero in questi casi, conta il singolo individuo, che, se associato ad altri validi individui può avere orizzonti infiniti, per tutto il genere umano. La libera associazione e collaborazione basata sulla individualità, sulla libertà, sulla volontaria partecipazione attiva.

        • Antonello S.

          Certo che l’individuo conta…abbiamo esempi infiniti di personaggi eroici ed altruisti.
          Ma senza una comunità che li seguisse a li avesse aiutati a perseguire i loro ideali non sarebbero individualmente andati molto lontano.

          • alex

            Gli individualisti hanno messo in marcia il gregge, senza di loro il gregge restava sparso e preda dei lupi di turno. Le comunità come greggi di pecore hanno solo seguito e tradito molte volte.

      • Flavio Bosio

        Dilettante..
        Salvatore Riina e John Gambino negli anni ’70, ’80 facevano 20 miliardi di USD /anno di fatturato, pensa a quanta gente hanno dato lavoro…
        Loro si che erano imprenditori!

        • Stemby

          Che commento pessimo. FK ha tolto qualcosa a qualcuno? Soldi, vita, libertà, ecc.? Ecco, i tuoi eroi qui sopra erano campioni anche in queste cose.

      • Antonello S.

        Quanto abbaiare per nulla…
        Hai semplicemente fatto quello che ogni giorno compie un imprenditore che ricava il suo guadagno utilizzando il lavoro (retribuito) di altre persone.
        Riconosco l’utilità sociale ma confermo che dipende dal beneficio economico che ne ottieni.
        Alla fine è solo una visione puramente materialistica e ristretta alla cerchia dei tuoi collaboratori, utile anche quella ma ininfluente riguardo l’oggetto della mia critica.

        Quello che rigetto nel tuo post è l’appello alla ritirata, l’inutilità dell’impegno sociale, il riconoscimento dell’ineluttabilità di rincorrere un futuro migliore per la società, il grido strillato del “si salvi chi può”, invece di condividere ed analizzare comportamenti e strategie comuni per provare a cambiare la società e a renderla più giusta.

        E questo comportamento, dal mio personale punto di vista, è nettamente più deleterio rispetto al comunque rispettabile obiettivo di creare qualche marginale posto di lavoro (manco fossi un certo Olivetti).

        • Stemby

          Non c’è molto da analizzare ancora: c’è una sola strategia possibile, accelerare il più possibile l’inevitabile bancarotta dell’italico stato. L’alternativa è la rivoluzione armata, ma è quella che proprio vorrei evitare con tutta la mia volontà e la mia forza.

    • Fabrizio de Paoli

      L’individualismo ti porta a creare. Prima crei.
      Quando hai creato vuoi condividere, condividere ciò che hai creato, condividere la felicità che ti ha dato il fatto di creare e condividere ciò che ti può dare di nuovo ciò che hai creato.
      Quindi DOPO condividi, e siccome sei libero condividi con chi vuoi tu, cioè con chi ti fa piacere condividere. Così sei felice. Sei un individualista sociale felice che condivide felicità con altri individualisti sociali rendendoli felici.

      • Fabrizio de Paoli

        P.s il sistema ti vuole altruista a prescindere, perché “si deve”, e se io “devo” poi non creo più, mi deprimo, mi impoverisco e non ho nulla da condividere.
        Quando tutti fan così la società si impoverisce e si deprime.

      • Stemby

        Tra l’altro si possono condividere anche non per forza beni materiali, ma anche idee e strumenti intellettuali. Cosa che fa crescere il gruppo senza che nessuno rinunci a niente (anzi, è un arricchimento collettivo) tranne il tempo dedicato.
        Quando stai bene puoi dedicare più tempo agli altri, ed è la cosa più umana e umanizzante che riesca ad immaginare.

        • Fabrizio de Paoli

          Sacrosante parole, sono d’accordo al 100%!

    • alex

      Se per primo non sei “autonomo”ed indipendente, se per primo non aiuti te stesso, mai potrai aiutare gli altri, se non attraverso stratagemmi di poca lecita natura. Vivo in Brasile da 16 anni(sono nato in Italia a firenze 63 anni fa), quando in Italia, difficilmente riuscivo con solidarietà ad aiutare gli altri, forse perchè avanzava poco per donare, forse perchè gli italiani stanno troppo bene, forse perchè donare a Telethon & Co, mi è sempre sembrata una stronzata e truffa. Ho fatto la mia parte per il Friuli, Irpinia, etc..etc.. (terremoto), Chernobyl, a modo mio, direttamente a quei poveri esseri sfortunati, con cibo, acqua, baracche e alloggi vari, nonché come volontario senza retribuzione e molto freddo, sulle ambulanze. Qui, si è in un mondo dove senza la solidarietà, molte persone morirebbero come mosche, quindi qualunque gesto di carità, compassione è utile. Alcuni esempi: andare alla posta e prendere le letterine dei bambini 6-7 anni o meno e anonimamente comprare e donare quello che si può e richiedono, molti chiedono un poco di materiale scolastico (quaderni, penne Bic, lapis, matite colorate, etc..etc..), altri un paio di scarpe, di sandali, una maglietta, un pantalone, oppure (nei casi peggiori) una cesta basica composta da generi alimentari di primissima necessità. Donare una coperta, un giubbotto che non usi per chi deve passare l’inverno in pantaloncini corti, ciabatte e t-shirt(qui in Santa Catarina le temperature arrivano a -3/5 gradi in alcune zone dell’interno). Posso fare questo perchè “individualmente” ho le spalle grosse, create dall’individualismo. La natura umana è il problema, quella cosa di volere sempre di più a qualsiasi costo, invece di “accontentarsi” di stare bene, vivere bene, una casetta super confortabile, un’auto perfetta, una rendita vitalizia, appartamenti in affitto. Quando vivi bene, non ti manca niente (a parte Ferrari, etc..) perchè accumulare tutto il denaro per vederlo scritto su dei fogli e non dividere quello che hai (in minimissima parte) con chi non ha avuto per un motivo o altro la tua stessa fortuna? Non sono religioso, sono fondamentalmente ateo, pur credendo in Dio, ma siccome nessuno lo conosce, individua, sa cos’è e se esiste di verità, mi fotto degli intermediari religiosi (tutti, nessuno escluso) e dei vari libri e testi sacri (tutti nessuno escluso) se non a carattere storico/informativo al pari di tanti altri libri, scritti da esseri umani con loro idee e maniere, ciò non vuol dire che non ho sentimenti, emozioni, amore per altre persone, (selezionate a mia visione e discernimento).

      • Antonello S.

        Come fai a non riconoscere la crassa ideologia materialistica che permea ogni vostro pensiero?
        C’è una bella differenza fra impegno sociale e beneficenza…

        • Quale? I soldi sudati con 10-12 ore di lavoro al giorno non sono distillati del tempo che tu hai perso a farli? A meno che tu non si un parassita scaldasedie che poi ha il tempo e la forza di andare a giocare a calcetto dopo il lavoro. se ce l’hai vuol dire che non hai lavorato affatto.

          • Antonello S.

            Noto che anche te hai molto tempo…
            Forse non lavori 10-12 ore…
            Forse svolgi un lavoro che ti consente di guadagnare a sufficienza con poco tempo…
            Forse svolgi un occupazione utilizzando sempre il pc e nei ritagli di tempo…
            Forse campi di rendita…

            Non mi aspettavo da te tanta superficialità di giudizio.

        • alex

          No sono la stessa cosa, mentre fai beneficienza stai facendo impegnoo sociale e mentre fai il secondo puoi fare il primo. La solita scusa del dire: ma le cose sono molto grandi, non posso cambiare il mondo da solo, tutto difficile. Ebbene la ricetta è semplice: fai quello che puoi almeno vicino ate, aiuta un affamato, vesti un ignudo, conforta un afflitto, etc..etc.. Non siamo mica tutti condottieri, eroi, valorosi a altro, ma tutti abbiamo la possibilità di fare qualcosa. Nessuno è troppo povero da non poter donare un sorriso e nessuno è troppo ricco da non averne bisogno.

  • Domenico

    Ma la gente che commenta è scema? veramente questi pensano che soluzione individuale significhi solitarietà assoluta?
    Per me, e sono sicuro per tutti gli altri che la promuovono, significa pensare a se stessi, alla propria famiglia, amici, persone care. In contrapposizione a chi vorrebbe che ti preoccupassi di altri per il solo fatto che su un documento è scritto che hanno la “nazionalità italiana”.
    Qui non si tratta di perdere relazioni col mondo, l’uomo è un animale sociale.
    Si tratta solo di capire che ognuno la sua società se la crea in vita, come dire il “contratto sociale” ognuno lo firma con chi gli pare e non è una cosa che si trova già firmata a nome suo dalla nascita.

    • RC17

      Soluzione per 20 o 30 o soluzione per 1 credi faccia tanta differenza?
      A questo c’erano arrivati tutti, più che altro si discuteva sul fatto di avere o meno attenzione verso chi non fa parte di questi 20, 30 o 50 che siano.

      • Domenico

        A me sembra invece che qui si facciano lagne per chi non pensa alla famiglia ai figli o è un egoista che vuol vivere da solo. Leggi un po’ sotto

    • what you see is a fraud

      Il contratto sociale in Italia non esiste piu’ . Il paese discrimina contro i cittadini autoctoni . A questo punto la soluzione individuale e’ necessaria per la sopravvivenza dell’individuo . Andare nel paese che ti tratta meglio .

      • Buon Giorno

        I partiti italofobi che attualmente dominano lo stato italiano, sono stati votati dagli italiani stessi.

    • funnyking

      esatto, ma non sono (solo) scemi sono frustrati. Intendono quello che è utile per sparare una cazzata a caso nei commenti e dimostrare una tesi impossibile e contraria all’evidenza.

      • Antonello S.

        Se il tuo ego ha subito una ferita, puoi sempre andare da qualche bella gnocca a farti dire (per qualche decina di euro) che sei un bel fusto, simpatico, intelligente e grande amatore.

      • Funny. Non ce la facciamo.
        Riproviamo: ormai in Italia è troppo tardi per fare qualcosa, gli interessi contrapposti delle varie fazioni e gruppi consociativi impediscono riforme serie.
        E nessun movimento politico può fare qualcosa , ormai. troppo tardi.
        Perché cercare di ritardare l’inevitabile e soffrire con gli altri?
        Che si fottano. Sono loro che hanno voluto tutto questo, e che ne paghino il prezzo. Poi, dopo il tracollo ed il saccheggio si può tornare e dare una mano a ricostruire una nuova società.

    • alex

      “l’uomo è un animale sociale”
      Solo per necessità, per poter vivere, altrimenti farebbe volentieri a meno degli altri.
      L’uomo è “associato” fino a che, in qualche modo “ci guadagna” e non solo in termini di denaro,anche psichicamente,fisicamente, etc.., altrimenti se ne fotte del bene comune. Le prove, evidenze, conclusioni sono sotto i nostri occhi, politicamente, civilmente, socialmente. Le risorse non sono scarse, anzi sono abbondanti, solo che coloro i quali mangiano due polli, buttandone nel secchio della spazzatura 1 e 1/2, (per poter dire:io mangio due polli)dovrebbero mettersi a dieta e piuttosto ci lasceranno morire di fame e stenti, prima di farlo.

  • Gian Maria Freddi

    L’unica vera soluzione è il superamento del capitalismo globale, ed è collettiva. La soluzione individuale è illusoria.

    • cagliostro

      Quando vai al supermercato, non comprare piu pomodori provenienti da spagna o marocco, compra pomodori italiani, qluando devi cambiare una lampadina di cada tua, non comprare una lampadina cinese, ma comprala italiana, cosi devi fare x vestiti calzature e mobili.

      • alex

        Perché individualmente devo comprare italiano per forza, essendo più caro? Vivo in questo mondo e società, quindi mi adeguo personalmente ed individualmente al mercato dei prezzi, se più o meno un articolo è assai più in conto, seppure leggermente inferiore come qualità (tanto beni durevoli non ci sono più, a parte rare eccezioni), in tutta sincerità mi sbatto le palle se è cinese, thailandese, indiano o di Marte. Quando lavoro in verità nessuno mi paga perchè sono italiano e certe cose le faccio meglio degli asiatici, latinos, africani, mi pagano il prezzo di mercato e quando faccio la spesa idem, pago il prezzo imposto dal mercato. Se i commercianti e bottegai italiani, fossero stati un poco più onesti e meno ingordi nel passato, forse oggi sopravviverebbero meglio e con clienti fedeli, basta osservare quando fu introdotto l’Euro come furono le trasformazioni dei prezzi lira/euro, di chi è la colpa? La verità è che nessuno vuole “guadagnare” di meno, in nome della collettività, sia italica, sia di altro paese. L’essere umano è un parassita nato, sfrutta, ruba, approfitta e se ne fotte dell’altro. Siamo predatori che si predano fra di se, è la nostra natura e condanna a morte. L’uomo si associa, forma gruppi per necessità atavica, per difendersi dalla natura (disadatto com’è, a qualsiasi ambiente terreno) che altrimenti lo sterminerebbe ben volentieri. Noi per sfortuna, viviamo, perchè adattiamo e violentiamo la natura al nostro bisogno, ma tutto questo ha un prezzo immane e terribile da pagarsi, ed è prima o poi l’estinzione. Individualmente e come “razza”, siamo sottoposti alla legge suprema della natura: tutto quello che nasce,muore, il vivere (a scelta di ciascuno)è dato dal tempo che trascorre fra le due istanze estreme.

        • cagliostro

          Tutte belle parole, ma poi non ti lamentare se perdi il lavoro, se perdi i servizi, se perdi i diritti,
          Come vuoi che uno paghi un dipendente o acquisti i tuoi prodotti se poi i centri commerciali sono pieni di prodotti dove gli operai che li hanno prodotti guadagnano 200 € mensili, dove sulla frutta e verdure sono state sversate decine di litri di pesticidi proibiti in italia da decenni, continua pure a risparmiare, vedrai che non passera molto tempo che qualcuno provvedera a risparmiare su individui come te, oramai fuori mercato, come dici; è la legge del mercato,

          • alex

            Se permetti con il mio procedere sono arrivato a 63 anni e abbastanza soddisfatto di me stesso. Ti lascio interamente le tue idee di cambiamento, di ecologia, di cosa vuoi, la realtà è cosa diversa e ci vogliono, (purtroppo) decine di anni per capire certi meccanismi ed illusioni. Quando avevo 30-40 anni (20 anni fa) pensi che non avevo ideali ecologici, di buona politica e società e ho combattuto duramente, rimettendoci di persona. Quelli come te, gli idealisti da tastiera, i soft impegnati, magari con il culo altrui, sono fuori mercato. Quando una persona ha fame, ha freddo, poco importa della politica, dell’ecologia, bisogna agire subito e nel modo migliore possibile. Quante persone hai vestito, sfamato, consolato, comprato medicine nella tua miserabile vita? Belli gli ideali alti, specialmente senza spendere niente di tasca, qualsiasi miglioria inizia dal basso, dall’aiuto di una persona bisognosa. Il lavoro me lo sono sempre trovato e fatto da solo, idem quasi totalmente per i servizi, per i diritti, lasciamo perdere, non sai di cosa parli a dire “diritti”.
            Attento a dare lezioni di vita a chi è più vecchio di te, nel male e nel bene, mangi, respiri, bevi, ti diverti, etc..etc.. di quello che non è perfettamente di sicuro e suscettibile di migliorie, abbiamo creato questo mondo, quando tu ancora non eri nato.Fai la tua parte, invece di guardare all’altro, è il modo per evitare le responsabilità che ti competono. Agisci invece di blaterale, crea il mondo migliore che auspichi, sacrificati, mettici tanto del tuo e non dimenticarti di chi non ha la tua buona sorte.

          • cagliostro

            Bè, hai solo 3 anni meno di me, ma vedo che l’eta non ti ha insegnato molto x non dire niente,
            Io sono nato in una casa che non aveva niente da invidiate ad una capanna, gelida d’inverno afosa d’estate, i genitori, piccolissimi contadini, magri raccolti e tanta miseria, tanti sogni, nel 70 insieme a 2 amici andammo in francia x una gita, nel 71 svizzera, poi 74 iugoslavia poi ungheria e dopo romania, poi di nuovo francia spagna portogallo belgio germania austria cecoslovacchia polonia ucraina russia bielorussia di nuovo serbia macedonia grecia albania croazia montenegro tunisia giordania iraq mali senegal nigeria niger

          • cagliostro

            2) cameroun argentina, e se hai bisogno di ulteriori informazioni, uffici in senegal liberia uk belgrado kiev parigi, tu continua a mangiare ortaggi imbevuti di pesticidi e proteine fatte con ormoni pesticidi e antibiotici farciti di conservanti, e spera di campare il giusto, perche non credo che le risorse della boldrini o i cinesi ti pagheranno ancora x molto la pensione e assicureranno un lavoro x i tuoi eredi.

          • alex

            Vivo in Brasile, mangio quello che cazzo mi pare, me lo compro e pago o lo coltivo. La Boldrini non ha giurisdizione su di me, idem per i cinesi, non percepisco per mia scelta di vita, nessuna pensione. Sono abituato ad affrontare i problemi in ordine di importanza per me ed i miei cari, dal più impellente e vitale, a cascata gli altri. I pesticidi, l’inquinamento delle acque e terra per ora e per molto tempo non mi riguardano da così vicino. Ho 70 acri di terra, con 7 sorgenti di acqua potabile, nessun pesticida sul mio terreno, dedicato al 90% al pascolo, 5% alle erbe officinali e 5% a verdura e frutta, produco con l’acqua, l’energia elettrica che consumo e vendo alla compagnia elettrica, ho un mezzo di trasporto ibrido, 180 m2 di casa, rifugio anti….. con riserve di cibo e acqua per 3 anni, chi pensi abbia probabilità migliori di arrivare a 100 anni o sopravvivere in caso di disastro artificiale o naturale? Fossi in te,meno uffici qui e la e più sicurezza personale dove vivi. I problemi che dici hanno origine da chi vuole che sia questo e non è con i proclami e manifestazioni, che cambierete alcunché. Ne ho viste e partecipato a certi movimenti, tutta fuffa e niente sostanza. Tu non hai ancora compreso itutto quello che elenchi, non hai compreso l’obiettivo finale di tutto questo, il chi sta promuovendo tutta questa merda e per quale finalità utilitaristica. Stai guardando il dito e non vedi la luna.

          • cagliostro

            Da quello che avevi scritto precedentemente sembrava tutto il contrario,
            Io non vendo energia elettrica, la consumo,
            Ma mangio x il 70% prodotti natirali e cerco sempre materiali e vestiario made in italy, anche se piu caro

          • cagliostro

            25 ettari a pascolo o ha foraggio?

          • alex

            pascolo
            1.
            Terreno coperto di erbe spontanee che non vengono falciate bensì riservate direttamente all’alimentazione del bestiame: i p. alpini; estens., campo, prato.
            2.
            L’assunzione diretta del cibo da parte degli animali erbivori.
            “portare le bestie al p.”

            foraggio
            fo·ràg·gio/
            sostantivo maschile
            Quanto può servire di alimento per il bestiame domestico.

            Pascolo o foraggio (senza sottilizzare) in sostanza, la stessa cosa,

            acro
            Misura anglosassone di superficie, equivalente a 4840 iarde quadrate (4046,87 m²).
            Si, circa 22 ettari a pascolo, 1,5 a erbe e piante officinali, 1,5 a frutta e orto, circa 4 a mata atlantica(selva)incontaminata e protetta su circa 29 ettari di terreno totale. L’energia elettrica anch’io la consumo, è l’eccesso che rivendo alla compagnia elettrica.

          • cagliostro

            Pascolo in allevamento si intende bestiame brado, che si alimenta da solo, terreno a foraggio, x bestiame in stalla, con sfalciatura essiccatura e rimessaggio in balle o in rotoli, tale pratica permette una resa maggiore, di alimento in quanto i pascoli non sono calpestati, rovinati dagli zoccoli.
            Io ho solo 3280 ettari con 150 cavalli e 489 bovini

          • alex

            Bestiame brado e il bestiame non è interamente di mia proprietà. La stalla praticamente quasi non esiste, se non per emergenze e varie. Stoccaggio anche meno. I pascoli non mancano e poco importano gli zoccoli dei ruminanti. Complimenti per la terra e gli animali.

    • RC17

      Curiosi paradossi in questo blog…

      Per una buona metà dei partecipanti, il capitalismo globale non è abbastanza efficiente, lo vorrebbero ancora più aggressivo e spietato, purchè più funzionale all’interno del loro giardino.
      Per circa l’altra metà può andar bene anche un meteorite purchè nulla di quello che c’è ora possa risorgere tale e quale.
      In minoranza ci sono i sognatori con le parole “sana competizione”, “meritocrazia” e “unicorni rosa”.
      Il divertente è che con queste premesse nello stesso articolo si parla insieme di “soluzioni” 😉

  • Rifle

    Sì, la soluzione è individuale ed è quella di salvare l’anima.
    Poiché 70 anni è la vita di un uomo, 80 per i più robusti …

    … dopodiché arriva il giudizio che è “individuale” (per ognuno di noi) e collettivo (per l’intero genere umano).

    Non preoccupiamoci troppo del mondo perché passa la figura di questo mondo, più in fretta di quanto non pensiate.

    Commento OT ma neanche tanto.

    E’ Domenica, un po’ di religione, suvvia …

  • SDM

    Nella mia opinione, estendo le sagge considerazioni di Funny ad un campione più vasto: oggi non solo l’Italia (che è forse la punta dell’iceberg), ma tutta la civiltà dell’uomo bianco/cristiano è in costante crisi/declino. In pratica, ditemi voi una nazione di etnia caucasica e cultura occidentale che negli ultimi vent’anni non abbia incontrato una od entrambe le seguenti condizioni: declino dello standard generale di salute e benessere psicofisico (attenzione, non ho parlato di ricchezza, ma di un concetto più profondo), e declino della quota demografica che costituisce all’interno della nazione da cui proviene o in cui vive, con tutte le connesse implicazioni. La situazione italiana è parte ben evidente di questo generalizzato cambiamento epocale.
    Secondo la mia interpretazione, soluzione individuale non significa individualismo estremo teso all’isolamento, ma creazione di una scala di diverse priorità che tenga realisticamente conto dell’andamento intrapreso dalle moderne società; peraltro, già la stessa cultura del denaro e dell’apparenza, con soppressione di qualsiasi valore meno concreto ed immediato, porta di per sé o al vuoto ed all’aridità, o anch’esso all’individualismo, in questo caso però marcatamente egoistico.

    • Buon Giorno

      Le nazioni dell’Est Europa non stanno decadendo come quelle dell’Europa Occidentale

      • Stefano

        Che poi sono quelle ad avere un senso ancora collettivo identitario (intendo dire che si riconoscono nella loro collettività), vedi i polacchi che a catena umana pregano sul confine contro l’ invasione imposta di musulmani.

        • SDM

          Ma io ammiro profondamente le nazioni dell’Est, esse conservano ancora, nel bene e nel male, quello spirito che era prorpio dell’Ovest EU fino ad alcuni decenni fa. Tuttavia, anche loro sono in profondissima crisi demografica, anzi, oserei dire catastrofe. Ecco i numeri della poplazione:
          Polonia oggi: 38 milioni; Polonia 2100: 22 milioni.
          Ungheria oggi: 10.5 milioni; Ungheria 2100: 6.5 milioni, di cui il 20% rom (!!!), visto che figliano come lemmings.
          Ora, meglio pochi ma tutti dalla stessa Patria… però non so nemmeno se con la Peste Nera si siano avute simili decrescite. E certo noi italiani non faremmo diversamente, basta vedere le statistiche escludendo i non autoctoni.

  • You are entitled to nothing

    Cmq questa sarà la “””normalità “”””Follia a due passi dal Duomo di Milano, dove un vigilante di 29 anni ha allontanato un gruppo di nordafricani da un McDonald’s ed è stato aggredito e accoltellato alla schiena.

    L’episodio è avvenuto ieri sera, verso le 20,45, nella centralissima Galleria Ciro Fontana. Gli stranieri erano entrati nel fast food e, pur non avendo consumato nulla, hanno iniziato a infastidire i clienti. Così il responsabile del locale ha chiesto al vigilante di cacciarli. Una volta fuori, però, i nordafricani li hanno presi a calci e pugni. Poi uno di loro ha tirato fuori un coltello e lo ha colpito gravemente alla schiena, all’altezza della regione lombare. Gli stranieri sono poi fuggiti e hanno fatto perdere le loro tracce, mentre l’uomo è stato portato al Policlinico in codice giallo e in gravi condizioni, anche se non è in pericolo di vita. Ha riportanto anche la frattura di uno zigomo e una spalla lussata.

    se si vuole cambiare qualcosa di deve cominciare da qua …

    • cagliostro

      Possiamo sempre ringraziare il moro e la killer-i che hanno provveduto ad ammazzare gheddafi e destabilizzato la libia, e continuano tuttora a crare scompiglio con il loro governo fantoccio,
      È solo grazzie ad essi che giornalmente riceviamo carichi marittimi di bestiame.

      • You are entitled to nothing

        Sarebbero arrivati lo stesso ! Fattene una ragione ! Ce ne sono 6 milioni di neri dal centroafrica che aspettano i barconi …

        • cagliostro

          Vero, ma lo zio sam li ha aiutatati notevolmente, anzi! Gli ha messo a disposizione un sacco di navi x traversare piu in fretta e senza rischi, anzi, li va a prendere sul bagnasciuga libico, proprio dove è il fsntoccio

          • marcoferro

            gli abbronzato pretendono di venire tutti in italia ? a milioni poi, e i nostri politici koglioni che fanno, lo permetteranno ? intanto il papy gorgoglio ha pianto per i rohynga, poveretto….vedrai che li farà venie anche a loro in italia.

          • cagliostro

            Quello è tutto scemo, tra lui tutauncane la mummia di arcore il bomba di rignano il grasso del senato, farebbero dell’itavia, un campo profughi? Con le risorse troppo cotte che la farebbero da padroni, fortunatamente freguento un poligono di tiro.

          • marcoferro

            intanto anche oggi un gruppetto di giovani nordafricani hanno accoltellato un vigilantes a milano e sono scappati, un solalo ha drogato e violentato una ragazza di 20 anni e aveva un permesso umanitario quella bestia sub-umana…

          • cagliostro

            La polizia potrebbe rintracciarli, arrestarli, massaggiargli le zucche lanose perbenino ma la magistratura ha altri interessi, vedi quello grasso, oggi ha fondato un partitino tutto suo,
            Tutti casa e bottega.

          • Caio Giulio

            Il vero disastro italiotico è la magistratura, e ci potrei scrivere tanto, tanto, tanto..Ma siccome, molti ancora ci credono..

          • cagliostro

            Parassiti dei parassiti.

          • Caio Giulio

            Sono anche peggio, visto che godono di privilegi ed intoccabilità che nemmeno i politici di lunga data si sognano.

          • cagliostro

            La magistratura, un cancro in metastasi,
            La vera peste italiana.

          • marcoferro

            invece di andarsene fuori dai koglioni alla sua età si mette a fondare partiti…mi chiedo quale sia il suo scopo.

          • Caio Giulio

            Non è difficile da capirsi: rompere i coglioni e sfasciare il paese finchè morte non lo metta al suo debito posticino per l’eternità 😉

          • marcoferro

            se lo scopo è quello ci stanno riuscendo benissimo allora…

          • cagliostro

            Con un sorriso da ebete stampata in faccia, queste zecche cercano di essere immortali, sanno di essere intoccabili.

          • marcoferro

            ma chi lo vota a quel cialtrone che ha lavorato con il pd nell’affossare l’italia e solo all’ultimo momento ha abbandonato la nave ma solo giusto per far vedere.

          • cagliostro

            Come i ratti che lasciano la nave prima che affondi,
            Ha anche la faccia da ratto.
            Con quel sorriso da ebete.

          • marcoferro

            io voglio un parlamento light, un parlamento senza Grasso….

          • cagliostro

            Io lo vorrei senza inquisiti corrotti e mestieranti, gente che dalle medie si è appropriata delle istituzioni, 2 mandati e fiori volenti o nolenti,

          • cagliostro

            La poltrona, solo ed unicamente la poltrona e i privilegi che gli procura.,
            Sorcio fra i sorci.

        • deadkennedy

          magari a nuoto… in ogni caso se vuoi non vengono proprio…. poi se vogliamo prenderci x il culo vanno bene anche i tuoi commenti banali e scontati

          • You are entitled to nothing

            Via Tunisia via Marocco via Algeria arrivano arrivano i tuoi commenti dove cazzo sono useless moron ?

          • You are entitled to nothing

            More than six million migrants are waiting in countries around the Mediterranean to cross into Europe, according to a classified German government report leaked to Bild.

            “Young people all have cellphones and they can see what’s happening in other parts of the world, and that acts as a magnet.” — Michael Møller, Director of the United Nations office in Geneva.

            “The biggest migration movements are still ahead: Africa’s population will double in the next decades… Nigeria [will grow] to 400 million. In our digital age with the internet and mobile phones, everyone knows about our prosperity and lifestyle…. Eight to ten million migrants are still on the way.” — Gerd Müller, Germany’s Development Minister.

        • Caio Giulio

          Ma dai, ma chi vuoi prendere per il culo? E meno male che proprio oggi Trump è uscito dal programmino dell’ONU, per fortuna tua.

          • You are entitled to nothing

            Ma tu che cazzo vuoi ??? Dal centroafrica arrivano i neri ma ci arrivi da solo o vuoi una cartina geografica ? Sono milioni come le cavallette e arriveranno in afritalia perché nessun marinaio afroitaliano li fermerà !!

          • Caio Giulio

            Cambi sempre nick, ma rimani sempre lo stesso coglione bifolco da dollarucci. Stai tranquillo my friend che di negri rimpicoglioni armati ed incazzati te ne trovi più dalle tue parti finanziati dai soldini del tuo compare filantropo di tribù.

          • You are entitled to nothing

            Fucking Mudderfukker y are poop sac a real piece of shit! I do not change my name moron !

          • Caio Giulio

            Sei solo uno stronzo caprone circonciso, e il tuo inglese da lavapiatti è penoso.

          • booono. Lascia stare i circoncisi, boooono.

          • vedi sopra. Se insulti in slang devi metterci un Fuck almeno ogni tre parole. poi userei “piece of shit” invece di “poop sac”, che non si può sentire. “Bullshit” o “fucked up” sono espressioni che ci stanno bene, secondo me.
            Anche se il napoletano e il russo raggiungono vette inarrivabili per insultare, l’inglese è molto banale. Anche l’arabo non è male, puoi pure mettere i vaffa in forma musicale, volendo.

          • You are entitled to nothing

            Y r The weakest link … goodbye

          • marcoferro

            non lo sai che i ai negri adesso fanno vincere anche i concorsi di bellezza da noi ? hai visto in friuli chi ha vinto ? un tipo esempio di bellezza maschile friulana, un negro del senegal…ah ah

          • You are entitled to nothing

            La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 22,6% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall’Albania (9,8%) e dal Marocco (9,0%).

        • Andrew

          Te lo dico in emiliano…
          Ma va a ca…èr

          • You are entitled to nothing

            Ma che gusto ci trovi a offendere ? Ti e’ cambiata la vita? Hai vinto la lotteria ? Sei talmente una nullità che nn perdo tempo ad offenderti fucking mudderfukker ( in perfect American slag moron !)

          • Andrew

            Nel tuo nickname la presunzione e l’offesa al prossimo.
            Prima di ammonire gli altri impara a leggerti.

          • You are entitled to nothing

            Io non ti devonulla! Lo vuoi ? Guadagnatelo !!! Questo significa in perfetto stile col blog! Sarai mica un schdadali che mantengo da 40 anni iokan ??????

          • ghe sboro.
            stai buono, ok?

          • ehm, senza nessuna intenzione di offendere né uno né l’altro ricordo che si scrive “muttafucka”, in slang, anche se gli “abbronzati” non sono d’accordo spesso sul modo di scrivere il loro slang. magari, vogliamoci bene, ok?

          • You are entitled to nothing

            Arrivano via Grecia dalla Turchia …. ahhhhh che 4 morons ci sono su sto blog …. ahhhhhhh dalla tunisia dal Marocco dall Algeria ma guardatevi le statistiche ci sono 500.000 marocchini in afritalia …. i neri sarebbero arrivati anche con gheddafi in fatti arrivano da ogni parte del mediterraneo !

    • Mario Rossi
  • primoss

    E’ dura se questi sono i Progetti però…
    https://www.youtube.com/watch?v=H1XceGC0s8k
    Ascoltatelo tutto, fino alla fine!

    • Verklarte

      Alla fine del suo intervento il prof. Mattei propone una soluzione diametralmente opposta a quella di FunnyKing.

      • Caio Giulio

        L’unica soluzione, invece che i piani b di fuga.

        • Verklarte

          Concordo

        • Purtroppo la “ggente” è complessivamente stupida. Le grandi ideologie del passato erano sì governate e ispirate da una minoranza, ma riuscivano a raggruppare anche la gente semplice. Adesso, con la morte delle ideologie non è più possibile creare un movimento di massa serio, che sia basato su valori condivisi.

      • collettivismo impossibile. Spiacente. Preferisco passare direttamente alla parte del nemico. forse dopo il crollo ed il caos che ne seguirà, sarà possibile la creazione di una nuova ideologia contrapposta alla bulimia imperante.

      • alex

        Infatti viene da una persona che anche in buona fede non è un privato, ma uno stipendiato del sistema, non può e deve pensare diversamente da collettivismo. La terza via, attraverso un collettivo basato sull’individualità, nel rispetto supremo del singolo individuo, infelicemente qualsiasi collettivismo (stato, religione, associazione, etc..etc..) pone sempre al primo posto l’entità associativa e stabilisce regole per dire o non, fare o non, sempre ed unicamente per salvare l’associazione, mai l’individuo, che a loro scelta è sacrificabile, perchè porta cose nuove, diverse e questo immette nel suo stesso Dna il germe della corruzione, devianza e distruzione. Questo si dice, questo si fa, questo no perchè nuoce all’immagine , di chi? non del singolo, ma dell’associazione. Sempre a salvare l’immagine, la superficie, poi se sotto è tutto marcio, non importa, l’apparenza è importante. Ma fatemi il piacere, dormite se voletesognare, almeno al risveglio sarete costretti ad affrontare la realtà.

        • Verklarte

          Il prof. Mattei ha descritto un quadro drammatico e allucinante della società post-industriale e globalizzata e, pur felicemente ( e forse anche economicamente) inserito in essa, ne denuncia la disumanità . Direi che è da ammirare e da imitare. Se quello che descrive è davvero quello che ci attende, la soluzione individuale è semplicemnte perdente, a meno che chi la propone non abbia a disposizione un altro pianeta in cui trasferirsi. Rinchiudersi snobisticamente a riccio sulle proprie convinzioni pur rispettabilissime e rifiutare qualsiasi aggregazione con persone che vogliono combattere questa deformazione bestiale della convivenza umana (che, se portata alle estreme conseguenze, ci farebbe rimpiangere il Mondo Nuovo di Aldous Huxley) significa non rendersi minimamente conto della gravità del momento. Siete voi snob individualisti che state sognando. E tanto.

  • Stefano

    Non lo so non mi convince del tutto, capisco bene comunque che per chi abbia intraprendenza questa Italia sia facile da vedere come un cadavere senza speranza. Alla fine anche soluzioni collettive sono da ricercarsi almeno per il più piccolo anello che ci si considera comunità.

  • Andrew

    “cercate di essere consapevoli e preparati per trovare la vostra soluzione individuale nella finestra di tempo che appartiene alla vostra vita”.

    Esatto, individualità.

    Ottimo disposto di senso cristiano.
    Da chi peraltro diversi articoli or sono invitava a recitare le Ave Maria.

    La coerenza è una dote che non risiede in questo blogger.

    • Stemby

      Indicare agli altri la strada giusta (cercare una soluzione individuale) non è di per sé un’opera di carità cristiana? Mica bisogna per forza donare pesci: è molto più utile e umanamente edificante mostrare come si fa a pescare.

      • Andrew

        Te la sei suonata e cantata.
        Indicare agli altri la strada intesa come la ricerca di cercare una soluzione prettamente individuale non risponde a principi cristiani.
        Sei libero di pensare che lo sia.

        Ma la preghiera e le Ave Maria passano da altri principi, che sono quelli del pensiero della collettività, del prossimo e dell’annullamento delle spinte individualistiche.

        Il blogger invita a pregare ed al contempo a trovare una salvezza puramente individuale.
        È un sano, lucido incoerente egoismo.

        (I pesci non so cosa c’entrano…)

        • Stemby

          Sono pronto a ricredermi, se però mi dimostri fonti alla mano la tua affermazione. La dottrina sociale della chiesa (e quindi stiamo limitandoci all’ambito cattolico) prevede la ricerca del conseguimento del “bene comune”, ma non mi risulta che imponga specifiche modalità. Dedicare del tempo per spiegare al prossimo quale sia la strada giusta (compiere scelte individuali) mi sembra l’esatto contrario di un atteggiamento egoistico.
          Pensare che il cambiamento parta dalla propria persona, che non si debba attendere che venga calato dall’alto non-si-sa-bene-come, non ha niente di incompatibile col messaggio cristiano (cattolico). Una società può mutare anche grazie alla somma di un’infinità di scelte individuali, e sono convinto che sia un cambiamento positivo, un’evoluzione; come d’altronde sono convinto che le scelte calate dall’alto, imposte anche contro la volontà della maggioranza (cosa che avviene regolarmente in uno stato socialista quale la repubblica italiana), siano la causa di un inevitabile declino.
          Detto questo non ho idea se FK sia cristiano, né peraltro mi interessa saperlo. Semplicemente non vedo contraddizioni in quanto da te esposto.

          I pesci si riferiscono a una famosa massima di Confucio. Anche qui, messaggio non direttamente cristiano, ma tutt’altro che incompatibile (anzi!).

          • Andrew

            Certo, l’uomo è un soggetto individuale e collettivo, ma l’equilibrio tra le 2 parti è fondamentale.

            Ora, a mio avviso non è un atteggiamento intriso di senso cristiano l’esortazione quotidiana a lasciare un paese, rallegrarsi quando agli altri va male, offendere anche talvolta pubblicamente a sostegno dell’idea della diaspora (a tal proposito mi ha stupito anche l’articolo di Blondet di ieri, che decantava la maggior intelligenza ed acume di chi lascia il paese) quando terminano nel sostenere la rinuncia e l’abbandono, in luogo della perseveranza.
            Ed infatti tutti e 3 gli articolisti fanno la summa nel lento adagio: va tutto a puttane, meglio non andare a votare.
            Ecco che emerge l’individualismo, a discapito della collettività.

            Il Vangelo invita alla mitezza, che è altra cosa rispetto a quanto leggo.

            (Su questo ultimo faccio pubblica ammenda: la mitezza la perdo spesso pure io…)

          • Stemby

            Cosa c’è di sbagliato ad invitare la gente ad abbandonare una barca che affonda? È una qualità cristiana restare a bordo a crepare inutilmente? Non lo è piuttosto urlare con tutta la propria forza “si salvi chi può”, in modo da svegliare anche quelli che dormono e dare loro una possibilità? E, attenzione, non si tratta affatto di “rinuncia e abbandono”: chi se ne va inizia una nuova vita attiva e produttiva, e finalmente ha la possibilità di esprimere tutte le proprie capacità e potenzialità, di innalzarsi umanamente, cosa che gli è impedita da un contesto asfissiante. Attenzione anche a non confondere la perseveranza con la stupidità: insistere a fare scelte sbagliate io non la considero perseveranza.
            Poi, per carità, oggettivamente certi toni hanno poco di cristiano, ma la cosa mi lascia piuttosto indifferente (è fondamentalmente marketing); ognuno si faccia un _personale_ esame di coscienza, si cerchi per quanto possibile di essere poco giudicanti nei confronti degli altri e si facciano propri gli insegnamenti che si reputano arricchenti (non intendo in termini monetari): alla fine uno stesso concetto può essere declinato nei modi più vari e fantasiosi, a immagine dell’unicità individuale. Al di là di come la si descrive, delle parole che si utilizzano, una cosa buona e giusta lo è a prescindere.

          • Andrew

            Abbandona la barca, se ritieni che stia per affondare. Nessuno ti obbliga a rimanere. Ma non augurarti che la barca affondi. Semplicemente vi sono altri che sono nella barca e magari pure ritengono il contrario.
            Se non accetti questa diversa visione, allora ricadi nell’angolo in cui è si è chiuso il blogger in questione: augurare il male altrui.
            Se poi sei sicuro che la tua visione è quella giusta e che come scrivi in quanto tale lo è giusta a prescindere, allora posso solo richiamare un saggio monito che è “chi crede di stare in piedi si guardi dal non cadere”.
            La vita restituisce tutto prima o poi, attenzione

          • Fabrizio de Paoli

            Ti consiglio, visto che ti interessi di religione, di seguire qualche video di Igor Sibaldi sui vangeli e sulla Bibbia.
            Si tratta di testi che quando tradotti correttamente dall’ebraico cambiano in certi casi i significati di quell’opera in modo clamoroso ed emerge che si tratta di un vero e proprio “libretto di istruzioni” rivolto all’INDIVIDUO per portarlo ad essere libero ed evolversi a 360°.

  • maboba

    “Non è affatto vero che una società sia fatta per resistere al tempo. Le società nascono, vivono e poi decadono e muoiono. Alcune durano a lungo e sembrano eterne altre invece hanno in se il seme per arrivare ad un certo splendore per poi finire nella spazzatura della storia.”
    Questo è quello che avviene, ma L’affermazione di Blondet è vera. Ogni società costruisce le proprie regole e costumi, le affina e le adatta per resistere al tempo. Che poi avvenga , almeno finora, quello che dice è altrettanto vero, ma non smentisce quell’affermazione. Io non la chiamerei spazzatura della storia, perché della spazzatura non si conserva nulla, mentre ogni società lascia comunque dei lasciti nel bene e nel male; se siamo quello che siamo è perché le società “passate” hanno lasciato tradizioni e conoscenze sulle quali ne sono state costruite, elaborate di nuove, spesso migliori altre volte no.

  • Fabio E. Nategh

    IL PROGRESSO dell umanita lo ha fatto lo spirito di abnegazione di chi andava in prima fila nelle rivoluzioni e negli scioperi. gli altri come parassiti pensano per se stessi in una societa progradita grazie al sacrificio di altri. se la soluzione era individuale saremmo ancora alla legge della giungla

    • Flavio Bosio

      Sapessi quante rivoluzioni e scioperi hanno fatto in Africa, eppure…

  • paolosenzabandiere

    STORIA DEL PARACULISMO ITALICO…

    Avrete sentito qualche volta lo slogan più praticato dagli italici paraculi:: “A un palmo del mio culo… può succedere di tutto…”.

    Chissà quando scopriremmo che non c’è libertà per nessuno di noi se non c’è libertà per tutti noi. Siamo la patria del “io tengo famiglia” dove filosofi “repubblicani” da trenta denari si genuflettono al signore di turno, dove si cerca il “prence” improbabile a cui affidare i nostri sogni di servi e che si chiami Cesare o Silvio o Matteo o Beppe non fa alcuna differenza.

    Siamo anche la patria di coloro che hanno difeso i loro tuguri trucidando i trecento arrivati a liberarli. La versione più evoluta di questa specialità italica devasta come una tenia questo paese. La versione super evoluta sa fare di meglio. Non ha in testa di cambiare il paese, comprende che le sorelle tenie faranno morire l’organismo che le ospita e cercano altri lidi, dove le libertà personali sono di certo rispettate. Peccato che non riescano a comprendere che, leggenda o meno, se Gugliemo Tell fosse fuggito via oggi anche la Svizzera sarebbe paese di tenie parassite come il nostro.

    E con questo non dirò mai che uno non debba trovare “anche” una soluzione individuale per sé e per la propria famiglia in un paese che sta collassando, solo mi sembra ci si stia arrivando da parti di molti pensando solo alla soluzione personale e quasi con il piacere che il fallimento accada. A costoro vorrei ricordare che il proprio successo personale in un mondo di servi non vi fa uomini liberi ma servi di successo. E soprattutto non si lascia ai giovani, figli compresi, una società di cacca dove potrebbero non avere l’ombrello protettivo dei nostri successi.

  • Davide

    Concordo con il direttore, indipendentemente dalla situazione sociale ed economica del momento ritengo che la soluzione migliore è sempre quella individuale quando è etica creativa e laboriosa, la nascita e lo sviluppo delle grandi civiltà ha attuatori persone con queste caratteristiche.

  • Andrea Sbrò Sbrogiò

    Io ritengo che se davvero fossimo noi primis il “cambiamento che vogliamo vedere nel mondo” (cit. Gandhi), assisteremmo al più devastante, in senso positivo, passo che l’umanità abbia mai compiuto verso un livello di consapevolezza e amore totali, e la faccia del mondo cambierebbe totalmente. Il senso stesso delle istituzioni, in qualità di organo di delegamento morale e sudditarietà individuale, verrebbe quasi totalmente meno. Condivido questo pensiero dell’autore non vedendolo tanto come un egoistico disimpegno, quanto riconoscere di potere fare tanto, se non di più, conducendo in prima persona la propria quotidianità nel pieno rispetto di se stessi e degli altri, continuando a lavorare su di sè e sul proprio livello di consapevolezza e compassione, e aiutando dove si può chi è in difficoltà combattendo le ingiustizie (che in realtà è la naturale conseguenza della compassione e dell’ascolto dell’altro). Certe ingiustizie purtroppo sono troppo “grandi” e strutturate per poter essere fronteggiate con le stesse “armi”.

    • alex

      Non lo vogliamo il cambiamento, devono essere gli altri a farlo, è la triste realtà. Non facciamo solidarietà, carità, non doniamo un abbraccio a chi è disperato, triste, sconsolato, (pensiamo acidamente: meno male che è toccato a lui e non a me). Banda di ipocriti, tutti liberatori, tutti combattenti nei sofà casalinghi. Il provincialismo, il paraculismo italico è famoso ed evidente. Si lamentano e votano Renzi, Berlusconi, ma cosa cacchio lamentarsi se non hai mai fatto alcunché per un altro che non fosse per tornaconto personale. Manutengoli, ruffiani, furbetti di quartiere, questo sono gli italiani.

      • Andrea Sbrò Sbrogiò

        Purtroppo la maggior parte delle persone è così, però esistono certamente anche degli esempi positivi nelle quotidianità di tutti, bisogna solo farci un po’ più caso. Purtroppo le cose negative sono sempre più eclatanti.

        • alex

          Vero, come dicevo sopra, arriva il momento nel quale sei stanco, demoralizzato e parecchio incazzato e ti scoraggi. Tutto questo però, non raggiunge il punto dell’ascetismo, dell’isolamento totale, solo quello di discernere su chi o cosa fare carità, il che non è molto gradito alla mia persona. Sono un idealista e comprendo bene che basterebbe una unica cosa per allontanare il 90% del male, degli sfruttamenti, delle guerre, delle malvagità umane, sarebbe sufficiente dire e imporre la sincerità, di colpo cadrebbero le ipocrisie, truffe, furti, vessazioni,etc..etc. però nella realtà è una utopia e quindi agisco conforme alla mia natura e “sentire” interiore.

      • Fabrizio de Paoli

        Ma questo non è vero.
        E non vedo tutta questa “acidità” nemmeno negli altri, perlomeno non in tutti.
        Prova ad iniziare a frequentare persone diverse in modo da emarginare stronzi e parassiti, io vedo che funziona.

        • alex

          Si, certamente non è generale al 100% ciò che ho detto, ma ogni giorno si espande sempre più e la tendenza è all’estremo dell'”acidità” umana. Purtroppo negli ambienti che ho sempre frequentato questa è la tendenza e l’unica soluzione che ho trovato per non mangiarmi il fegato, è quella dell’isolamento, della distanza da parassiti e stronzi, almeno per quanto posso.

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