Il Destino della Blockchain

Di FunnyKing , il - 169 commenti

Oggi, da parte degli Stati e delle Banche Centrali (diciamo “le autorità” come le chiamano gli anziani esclusi) il vettore di attacco più efficace per diminuire temporaneamente l’adozione della blockchain come sistema distribuito, resistente alla censura, decentralizzato, senza barriere all’accesso, con diversi gradi di privacy è rappresentato da una azione internazionale collettiva e coordinata (a livello OCSE come minimo) che recida ogni rapporto fra gli exchange e la valuta fiat.

Attualmente il principale valore di uso delle criptovalute è rappresentato dalla possibilità di spenderle facilmente attraverso le varie valute a corso forzoso emesse dalle banche centrali. E’ semplicissimo ottenere carte di debito ricaricabili attraverso ethereum, bitcoin, litecoin e persino bitcoin cash e attraverso questi strumenti pagare il ristorante, amazon o persino il caffè.

Di fatto l’infrastruttura scalabile di pagamento che trasmette in maniera efficiente il valore assunto dalle criptovalute è proprio quella che le criptovalute intendono affiancare, sostituire e in ultima analisi eventualmente distruggere rendendola obsoleta. Ovvero il sistema mondiale delle banche centrali, bancario e dei sistemi di pagamento legittimati dagli stati (ovvero imposti con la violenza sopra l’individuo).

Quindi quale è il destino della blockchain?

Vi dico già che escludo nella maniera più assoluta che il destino della blockchain sia quello di morire o di esplodere in una bolla illusoria. La blockchain è un concetto sociale che è nato da un bisogno umano e che risolve un enorme problema individuale di fronte all’invadenza delle “autorità” (appunto). La storia umana è caratterizzata da diverse costanti, una di queste è la resilienza dei bisogni umani individuali di fronte alle sovrastrutture sociali, anche le più mostruose e organizzate ( l’Unione Sovietica ad esempio), il bisogno di preservare la propria individualità e di difendere ciò che si sente proprio di fronte al mostro sociale è troppo potente, e la blockchain offre la migliore soluzione sociale e tecnologica che ad oggi esista.

Dunque cosa rimane?

A mio parere ci troviamo di fronte ad una sliding door.

• La blockchain sostituirà il sistema delle banche centrali e della produzione di moneta a corso forzoso e sostituirà sempre più sovrastrutture legali di validazione dei contratti (notai, tribunali ad esempio)
• La blockchain affiancherà questi sistemi e per la sua propria forza di mercato dovrà essere accettata dagli Stati come sistema avente valore legale sia per lo scambio del valore che per la validazione dei contratti.

Non so dirvi quale sarà l’esito finale e per quanto la seconda ipotesi sia più confortevole e intuitiva io penso che la prima sia più probabile nel lungo periodo ( dove però saremo tutti morti ).

Tornando al vettore di attacco accennato all’inizo di questo post, proviamo ad immaginare che venga attuato.

Sarebbe un terremoto e un momento buio per chi possiede criptovalute, quotazioni in crollo e una forte disadozione iniziale. Ma….

Ma una parte degli individui e delle società ( e persino alcuni Stati) che usavano la blockchain continueranno a farlo realizzando da subito il destino delle criptovalute e degli smartcontract. Ovvero assegnandoli un valore in se.

Nessuno Stato potrà mai impedire agli individui di scambiarsi beni, servizi o favori in cambio di criptovaluta, e nessuno Stato mai potrà impedire che gli individui decidano liberamente di regolare le loro questioni attraverso uno smart contract.

La fragilità dei sistemi monetari globali, l’invecchiamento della popolazione dei paesi ricchi e le distorsioni create dalla creazione di moneta da parte delle “autorità” (esiste forse autorità più alta e potente di quella rappresentata da un banchiere centrale?) sta portando e porterà a crisi economiche su scala globale se non a vere e prioprie guerre. E le blockchain saranno sempre li a dimostrare la propria potenza sociale e utilità individuale, resilienti di fronte alle sovrastrutture sociali, persino le più mostruose che l’uomo abbia costruito intorno a se.

Di fronte alla magnifica natura dell’individuo umano, la resistenza è futile.

p.s.s.

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  • Il_disturbatore

    ..un consiglio per portare buon umore
    Senti la puntata di ieri di Barisoni sul btc.
    Piena fase 3

    • Mister Libertarian

      Ma con tutti i cretini che ci sono in circolazione, la radio della confindustria doveva scegliere proprio questo emerito idiota per commentare i fatti economici?

      • Albert Nextein

        Concordo.
        Rappresenta l’ottusità sistematizzata.
        Fa discrete diagnosi, ma quando propone le terapie, allora casca l’asino.

    • funnyking

      dunque… sentire Barisoni direi che fra le mie priorità potrebbe essere collocata fra leggere un libro sulla cromoterapia (1832 posto) e contare i peli che ho sulla mano sinistra (1833 posto che scalerebbe al 1834 posto)

    • Albert Nextein

      Io penso che anche barisoni possieda crittovalute.

  • cipolla

    da wikipedia,
    Con il termine SHA si indica una famiglia di cinque diverse funzioni crittografiche di hash sviluppate a partire dal 1993 dalla National Security Agency (NSA) e pubblicate dal NIST come standard federale dal governo degli USA ( FIPS PUB 180-4 ). La sigla SHA sta per Secure Hash Algorithm.

    The Hacker News . “L’integrità del Bitcoin dipende da una funzione di
    hash chiamata SHA-256 , progettata dalla NSA e pubblicata dal National
    Institute for Standards and Technology (NIST).”

    siamo davvero sicuri che la NSA sia contro le banche centrali? mah….

    • Paulo Paganelli

      L’unica garanzia è che l’algoritmo è pubblico e aperto. Sono anni che matematici di tutto il mondo lo studiano e, per ora, dico per ora, non sono stati trovati problemi. Solo una potenza di calcolo molto grande potrebbe rompere la sicurezza.

      • cipolla
      • Albert Nextein

        Una volta esistevano supercomputer come i Cray e gli Ibm.
        Roba gigantesca.

      • what you see is a fraud

        Con il progresso continuo della velocita’ dei computers ( Moore’s law )
        https://en.wikipedia.org/wiki/Moore%27s_law

        entro pochi anni anche il cittadino comune sara’ in grado di rompere in codice .

        • joyride

          i processori quantistici potrebbero minare la sicurezza delle chiavi private.

          Il tangle di iota che equivale alla blockchain per bitcoin è quantum resistant già dalla nascita.

          Anche le catene a blocchi, con una modifica del protocollo e delle specifiche dei wallet, possono essere rese quantum resistant.

        • Stemby

          Cosa mi tocca leggere. Per tua informazione, il lavoro che fanno i minatori tecnicamente è ESATTAMENTE un attacco brute force. È la PoW di Bitcoin.

          Il problema è semmai se si riesce ad invertire l’algoritmo di hashing, SENZA quindi dover passare da un attacco brute force: è l’unico rischio, però facilmente superabile cambiando algoritmo di hashing.

      • Filippo Candio

        Il 23 febbraio 2017 un team di Google ha annunciato la prima tecnica pratica per generare una collisione hash
        https://it.wikipedia.org/wiki/Collisione_hash

        • Candio dixit:
          ” la prima tecnica pratica per generare una collisione hash”

          Su che algoritmo?
          Se usi Wikipedia per parlare di crittografia non fai molta strada.

    • Hari Seldon

      Ma il futuro non dovrebbe essere la POS? A quel punto niente più corrente elettrica, niente hashing né supercomputers.

  • Paulo Paganelli

    Esistono ombre per quanto riguarda la nascita di Bitcoin che sono da considerare. Non sapiamo chi sia questo Satoshi Nakamoto, ma sapiamo che Bitcoin è di certo uno esperimento. Non sapiamo se questo esperimento è tecnologico e anche politico per studiare l’effetto di un tale sistema di scambio sulla popolazione. Woodstock è documentato come uno esperimento sulle droghe su vasta scala, lo stesso potrebbe essere Bitcoin. Con una origine incerta è difficile calcolare la direzione. Il fatto è che questo esperimento ci ha dato una tecnologia capace di essere usata in modi diversi e passibile di evoluzione. Il potere vorrebbe più controllo sulla moneta e la sostituzione del marcio sistema attuale basato sul debito infinito.

    La moneta elettronica classica poterebbe ad un massimo controllo, ma circuiti di monete come Bitcoin sfuggirebbero al controllo se fossero adottati in massa liberamente traverso i continenti. Qui è il problema sociale, la gente avrà la determinazione per usare cripto valute quotidianamente? Se uno shock su Bitcoin dovesse venire dopo un attacco delle “autorità” come reagirebbero le persone? Andranno tutti sotto la gonna di mamma banca centrale con la sua valuta elettronica “sicura”? Siamo in una guerra psicologica da anni, rischiare con Bitcoin è legittimo, ma dobbiamo essere preparati. Usare la tecnologia blockchain e simili è doveroso in quanto gli intermediari possono essere eliminati. Studiare la tecnologia è ancora più importante anche in vista della sicurezza della criptografia e l’avvento dei computer quantici.

    • cipolla

      l’intermediario c’e’ ed e’ la rete internet. solo il cash e’ senza intermediario.

      • mat82

        Chi lo stampa il cash?..

        • cipolla

          ma infatti col denaro le elites non lasciano scherzare.

          • mat82

            Voglio dire che un intermediario c’è sempre, internet è quello che abbiamo ad oggi leggermente meglio come decentralizzazione.

  • Mister Libertarian

    ” La blockchain è un concetto sociale che è nato da un bisogno umano e che risolve un enorme problema individuale di fronte all’invadenza delle “autorità”. La storia umana è caratterizzata da diverse costanti, una di queste è la resilienza dei bisogni umani individuali di fronte alle sovrastrutture sociali, anche le più mostruose e organizzate (l’Unione Sovietica ad esempio), il bisogno di preservare la propria individualità e di difendere ciò che si sente proprio di fronte al mostro sociale è troppo potente, e la blockchain offre la migliore soluzione sociale e tecnologica che ad oggi esista.”

    Queste sagge parole di FK sono da scolpire nella pietra per lasciarle ai posteri.

    • Angel

      Insieme alla rivoluzione dei Figli dei Fiori 😀

  • RC17

    Questo articolo con tutti questi “mai”, “nessuno” e “sempre” è da salvare sicuramente 😉

  • Lorenzo Ghiselli

    Ah beh, giusto… Io sono però dell’idea che qualora non riuscissero a distruggerla, troveranno il modo di tassarla. Pensate che le autorità accettino di perdere la partita facilmente?

    • RC17

      Chi pensa ciò, per contro, immagino che incrociando un bimbo in passeggino temono che questo gli rubi il portafogli! 😉

      • Lorenzo Ghiselli

        Ahahah, non sono a quei livelli (e cmq, il denaro non lo tengo nel portafoglio…).

        • RC17

          Rispondevo a quanti pensano che con una trovata da nerd si possa “sconfiggere” Satana, l’Uomo Nero e la Pandafache in un colpo solo.

    • Carlo Robotti

      No, di piu’:

      “In altre parole, se l’hash SHA-256, che è stato creato dalla NSA, in realtà ha un metodo backdoor per craccare la crittografia, significherebbe che la NSA potrebbe rubare i Bitcoin di tutti quando vuole . (Chiamalo “Zero Day.”) Lo stesso articolo, scritto da Mohit Kumar, conclude misteriosamente: “Ancora
      oggi è troppo presto per trarre conclusioni su Bitcoin. Forse è stato
      progettato fin dal primo giorno come strumento per aiutare a mantenere
      il controllo delle risorse finanziarie del mondo. ”

      Possibile che un ‘cretino’ di nome Nakamoto possa osare cosi’ tanto in questo Mondo?

      • daniele phobos

        Confermo quanto riportato sugli hash sha, fanno parte dei protocolli “approvati” dalla NSA

        Ma secondo voi il patrioct act per cosa lo hanno fatto?

  • Tex42

    Le tue parole contengono molta saggezza ma anche molta ingenuità.
    Pensare che la blockchain possa trionfare (o almeno coesistere sul lungo periodo con il sistema attuale) SENZA una lotta, che non è certo una lotta fisica vecchio stile ma soprattutto finanziaria e informatica, è utopistico.
    La blockchain, come dici anche tu, non è soltanto una tecnologia. Se fosse solo questo, cioè una tecnologia che migliora il rendimento di qualcosa, lo rende più economico, conveniente, potente ecc. sarebbe già stato adottato da un pezzo (così come nella guerra fredda tutti costruivano bombe atomiche).
    La blockchain è anche un concetto sociale come dici tu, perciò non è nulla di ineluttabile nella sua affermazione futura. Si affermerà in senso antistatale e anti-banche centrali se i portatori del nuovo concetto sociale riusciranno a scalzare il vecchio potere. Punto. Pensare che una cosa, solo perchè è “più giusta”, si possa affermare, è sbagliato.

    Io, limitandomi al vecchio Vilfredo Pareto, so che anche in caso di affermazione di un “nuovo ordine” monetario vi sarà sempre un’elitè che comanda (del resto, i bitcoin non sono già oggi posseduti al 90% da una minoranza infinitesima?).

    Mia modesta opinione di chi è osservatore esterno del fenomeno.

    • sertin sertin

      Credo che tra quel 90 per cento ce ne sia una minoranza che può commerciarne all’infinito, attualmente, visto che ha la possibilità di stampare all’infinito moneta corrente come quella che usiamo noi comuni mortali ogni giorno. Posson vendere o comprare a qualsiasi prezzo, il chè già di per sè è preoccupante su cosa possa accadere.

  • Carlo Robotti

    Un bel semplice EMP nel posto giusto e poi ci sarebbe da ridere a vedervi tutti morire di fame, senza nemmeno una gallina a disposizione da spennare.

    • Ronf Ronf

      Con il termine EMP cosa significa? Potresti spiegarci quella sigla, per favore?

      • sertin sertin
      • what you see is a fraud

        Electro Magnetic Pulse .
        Leggere qui . https://en.wikipedia.org/wiki/Solar_storm_of_1859
        e’ anche chiamato ” l’effetto Carrington ”

        Nel 1859 ci fu’ una tempesta solare e un EMP emesso dal sole mise fuori combattimento tante bobine dei telegrafi allora in uso .
        Poi durante esperimenti atomici , scienziati scoprirono che nelle vicinanze ( decine di Km di distanza ) dell’esplozione tutti gli apparati elettronici venivano danneggiati dalla presenza di alto voltaggio indotto dallesplosione .
        Dopo questa scoperta i governi si sono adoperati per creare artificlamente EMP per distruggere gi apparati elettronici del nemico .

        • Filippo Candio

          infatti, nella prima guerra del Golfo, il generale Schwarzkopf, voleva far esplodere, nell’atmosfera, un ordigno nucleare , per distruggere tutti gli apparati elettronici di difesa iracheni, mediante, appunto, EMP

      • Angel

        Non ho ancora capito se provochi scherzosamente, o semplicemente NON TI FUNZIONA Google 😉

    • cipolla

      ma questo vale anche per le banche normali, non e’ un minus delle crypto.

      • Carlo Robotti

        si certo non sono nato ieri, ma con qualche pezzo di carta o metallo chiamato moneta qualcuno riesce ancora a sopravvivere mentre ……

      • Angel

        Compra l’oro fisico.

      • Stemby

        Per loro è infinitamente peggio, essendo entità fortemente centralizzate.

    • paolinks

      Un impulso EMP è distruttivo per le banche, visto che hanno strutture centralizzate. Le blockchain sono distribuite su milioni di computer in tutto il mondo. Lanci attacchi EMP su tutto il pianeta? E senza che ciò provochi un massiccio contrattacco nucleare da parte di tutti gli altri Paesi?

      Siate seri per favore e non sparate vaccate a raffica.

  • daniele phobos

    MA quante pippe si vede che siete vecchi barbosi preistorici…fermare la blochain? si fà così in un bel noc di bordo

    ssh indirizzo ip
    user, password
    enable
    password

    access-list xxx indirizzoip deny any

    access-list xxx deny any eq xxx

    Ecco ciao alla blockchain…davvero difficile và

    Un saluto dal mondo reale dei sysadmin, quelli che se si incazzano tutti insieme con 1 dito sul tasto ENTER fermano il pianeta e vi rimandano alla preistoria, blockchain inclusa

    • cipolla

      chiudi l’autostrada e non girano piu’ le auto.

      • daniele phobos

        è diverso, è come chiudere l’autostrada alle sole Fiat Punto II serie…i controlli sugli apparati di rete hanno una granularità inimmaginabile, il 99,99999% che non ha la punto, neanche se ne accorge

    • paolinks

      Cioè fammi capire, stai dicendo che dovrebbero bloccare il routing di milioni di indirizzi ip? Hai presente che i nodi della blockchain sono computer di privati, gente come me e te? Questa gente si vedrebbe tagliata fuori da internet all’improvviso. Come potrebbe uno Stato pseudo-democratico giustificare una violazione del genere?

      Faccio anche notare che, se non sbaglio, l’UE ha varato una norma in proposito che dichiara internet un diritto fondamentale, tale da essere protetto dalla carta dei diritti dell’uomo.

      Poi che faranno nel momento in cui i bitcoinari cominceranno a mettere i loro full node su server esteri, in Stati che non bloccano Bitcoin? E che faranno nel caso alcuni di questi cominceranno a collegarsi solo tramite VPN? Bloccheranno anche tutti gli ip degli Stati esteri e delle VPN? Cioè roba che la grande muraglia cinese a questi farebbe una pippa.

      Ti rendi conto che quanto proponi equivale a chiudere internet?

      • Massimo Decio Meridio

        “Come potrebbe uno Stato pseudo-democratico giustificare una violazione del genere?”

        In Cina ci provano … e tagliare fuori un paese da internet o controllare gli accessi non è particolarmente difficile … se si vuol fare per davvero intendo ….credo bisognerebbe smetterla di pensare alla rete come ad un qualcosa che è al di fuori di ogni possibile controllo o estremamente difficile da controllare, perchè non è così, o se non è così adesso con il crescere della tecnologia lo sarà un domani …

        “l’UE ha varato una norma in proposito che dichiara internet un diritto
        fondamentale, tale da essere protetto dalla carta dei diritti dell’uomo.”

        Ci sono molti diritti fondamentali che vengono sistematicamente calpestati anche da stati pseduo-democratici. Bisogna capire che il fatto che esista una legge che oggi protegga privacy o comunicazioni o l’accesso incontrollato alla rete non è garanzia assoluta, perchè le leggi non le facciamo noi e soprattutto si possono cambiare.

        • paolinks

          Ma guarda che un Paese può benissimo tagliare tutti i route verso l’esterno. Poi però fallisci, perchè c’hai le tue aziende che non possono comunicare con i loro clienti esteri, i turisti che non possono accedere alle risorse esterne, ecc…

          Sarebbe un suicidio, per questo non è mai stato fatto.

          E si, internet è difficilissima da controllare. Se ci sommi la crittografia usata ormai ubiquamente, diventa un autentico incubo.

          Altrimenti perchè la NSA ha preteso backdoor dai vari servizi di Google, Facebook, ecc…? Perchè non hanno altro modo per poter implementare un controllo capillare ed efficace.

          • Diego L’udinese

            Hai visto il film snowden? É storia vera…

          • paolinks

            Il film no, ma ho letto alcuni file del datagate. E si ci sono cose interessanti, ma niente di fantascientifico. Quello che molto non capiscono è che internet è una rete di reti, ognuna delle quali è sottoposta al controllo di diverse autorità statali. Ci vorrebbe un megacomplottone tra tutte le nazioni del mondo per fare quello che alcuni qui stanno scrivendo. E col clima da guerra fredda che c’è, la vedo difficile.

          • Massimo Decio Meridio

            Beh dipende da paese a paese. La Cina ha un mercato interno così vasto che magari se ne può fregare di collegarsi al resto del mondo. I clienti stranieri non sono un problema perchè le imprese cinesi attraverso il router di stato possono tranquillamente fare affari con l’estero. Immagino Alibaba passi sui router di stato. Non sarebbe un problema. Anche per i turisti. Ti puoi connettere al tuo NAS casalingo o messaggiare con whatsapp, basta che passi per il router di stato e le tue comunicazioni siano in chiaro. I modi ci sarebbero senza pregiudicare più di tanto l’economia globalizzata, pregiudicando ovviamente la tua privacy e le tue comunicazioni.
            Internet al contrario è facilmente controllabile perchè l’accesso è sempre univoco ed il provider sa quale indirizzi digiti e dove ti colleghi e sa chi sei; per il momento ci sono comunicazioni crittografate che possono sfuggire parzialmente/totalmente a controlli di contenuto per questioni più che altro di mezzi e di tempo, ma nulla osta il predisporre una legge che vieti ai provider ad esempio di consentire comunicazioni cifrate o comunicazioni cifrate in un certo modo pena il mancato accesso. A quel punto di te si sa quando accedi, cosa trasmetti e dove ti colleghi. E non ci sarà Tor che tenga. Ripeto al momento la libertà della rete è data dal solo fatto che non hanno ancora interesse al controllo globale. Siamo ancora in una fase storica intermedia dove la rete serve ma non è imprescindibile per il vivere quotidiano. Se forzassero ora la mano, si cercherebbero soluzioni alternative. Se fossi uno dell’elite mondiale con velleità di controllo, prima renderei la rete un sistema imprescindibile senza il quale non si può nemmeno vivere, poi comincerei a stingere sempre più serratamente il cappio. Temo che siamo solo agli inizi.

      • Filippo Candio

        se le criptovalute e relative blokchain diventassero di uso comune in tutta la popolazione di uno Stato, la moneta fiat nazionale non sarebbe più usata . Aquel punto lo Stato puo’ vietare internet su tutto il suolo nazionale ed, addirittura, avrebbe il “diritto” di bloccare tutti i nodi internet nazionali .Te la cavi solo se hai un accesso ad internet satellitare, forse.

    • Angel

      Io ho fatto anche la comparsa nell’Adorazione dei Magi di Leonardo. Sono talmente vecchio che ci ho le cispe negl’occhi, e uso ancora i fiorini larghi d’oro.

    • joyride

      mi sa che hai capito proprio tutto 🙂
      hai anche omesso il conf t

  • what you see is a fraud

    Evidence points to Bitcoin being an NSA engineered psyop to roll out one-world digital currency
    L”evidenza mostra che Bitcoin e’ una psyop inventata dalla NSA ( quelli che hanno inventato SHA 256 ) per facilitare una moneta digitae mondiale .

    http://www.thetruthseeker.co.uk/?p=162649

    • paolinks

      Allora dobbiamo tornare nelle caverne, perchè il 90% di quello che è stato creato attorno ai computer e ad internet proviene dalla DARPA o dalla NSA.

      • Antonello S.

        Per questo ci sono delle “autorità” che le controllano…

        • paolinks

          Non mi è chiaro il nesso. Il commento a cui ho risposto insinuava che SHA256 è un cavallo di troia perchè sviluppato dalla NSA.

          Del resto pure SeLinux è sviluppato dalla NSA, per cui…

          Ma il punto è che quegli algoritmi sono pubblici e sottoposti a review da parte di tutta la comunità di crittografi.

          Voglio dire, la NSA mica di mestiere fa solo l’hacker, lavora pure alla messa in sicurezza dei sistemi informatici, soprattutto è specializzata proprio in crittografia.

          • what you see is a fraud

            Citazione ” Ma il punto è che quegli algoritmi sono pubblici e sottoposti a review da parte di tutta la comunità di crittografi. ”

            La comuniat’ dei criptografi probabilmente tutti con un impiego governativo .

          • sertin sertin

            Non tanto perchè già impiegati dai governi, ma se veramente bravi “convinti” con tutti i mezzi a lavorare per loro, pena in caso di rifiuto………

          • Carlo Robotti

            Oppure incidentati

          • Filippo Candio

            ma se io creo un sistema di crittografia, pure pubblico, non mi lascio una porta secondaria di accesso? Cosa creo, un sistema che possono usare russi cinesi isis e quant’altro, senza la possibilità di decrittarli? Allora sono scemo dalla nascita !

          • Stemby

            È un algoritmo di hashing! Che cavolo c’entrano le backdoor??? Studiare, prima di aprir bocca, è troppo, vero?

          • cipolla

            cos’e’ l’hashing?

          • Stemby
          • Filippo Candio

            e un algoritmo di hashing per cosa lo usi? Per fare le omelette ?

          • Stemby

            Vuoi la risposta seria? PoW.

            Però anche le omelette si dovrebbero riuscire a fare, mettendo una padellina su un miner che frulla sha256.

          • Se riuscito in 18 parole a dimostrare la più grande ignoranza nel tema che commenti.

            Gli algoritmi sono pubblici proprio per essere sicuri che non abbiano backdoor

          • what you see is a fraud

            Allora spiega perche’ per molti decenni la NSA ha sempre richiesto a inventori di sistemi digitali critpografici la BACK door ! La situeazioen era questa : niente backdoor niente permesso di vendere il sistema crypto ! Vogliono la backdoor non solo coi sistemi cripto ma anche per i sistemi operativi di computres e di tefefoni .
            Gli algoritmi sono pubblici per modo di dire perche li ha messi sul mercato la NSA che ha sicuramente la backdoor .
            E poi come si spiega che l’uffico tasse USA (IRS ) ha scoperto 14 mila nomi di possessori di Bitocin e domandera’ a loro di pagare le tasse sui guadagni ?

          • …… quale parte del fatto di rendere pubblico un algoritmo non ti è chiara?
            …… quale parte di leggere il codice della implementazione ti sfugge?
            Hai mai programmato in vita tua?

            Sei confuso – è vero che la NSA volesse e vuole backdoor ovunque – soprattutto il presidente precedente a obomber ( hint: Clinton clipper chip – che se lo è dovuto rimangiare per la paura di perdere business) ma è anche vero che un sistema come ( ad esempio ) il PGP non può avere – per costruzione – backdoor.

          • what you see is a fraud

            Tu sei confuso . Io ho programmato e scritto programmi .
            Leggiti qui sotto . ti spiega che la back door e’ richiesta dal governo …… e non da me !
            Citazione .
            Sei in errore se pensi che organizzazioni criminali governative
            producono qualche cosa per il beneficio dell’umanita’. Forse per esercitare controllo .
            “Cryptography politics[edit]
            The public developments of the 1970s broke the near monopoly on high quality cryptography held by government organizations (see S Levy’s Crypto for a journalistic account of some of the policy controversy of the time in the US). For the first time ever, those outside government organizations had access to cryptography not readily breakable by anyone (including governments). Considerable controversy, and conflict, both public and private, began more or less immediately, sometimes called the crypto wars. They have not yet subsided. In many countries, for example, export of cryptography is subject to restrictions. Until 1996 export from the U.S. of cryptography using keys longer than 40 bits (too small to be very secure against a knowledgeable attacker) was sharply limited. As recently as 2004, former FBI Director Louis Freeh, testifying before the 9/11 Commission, called for new laws against public use of encryption.
            One of the most significant people favoring strong encryption for public use was Phil Zimmermann. He wrote and then in 1991 released PGP (Pretty Good Privacy), a very high quality crypto system.He distributed a freeware version of PGP when he felt threatened by legislation then under consideration by the US Government that would require backdoors to be included in all cryptographic products developed within the US. . His system was released worldwide shortly after he released it in the US, and that began a long criminal investigation of him by the US Government Justice Department for the alleged violation of export restrictions. The Justice Department eventually dropped its case against Zimmermann, and the freeware distribution of PGP has continued around the world. PGP even eventually became an open Internet standard (RFC 2440 or OpenPGP). ”
            https://en.wikipedia.org/wiki/History_of_cryptography

          • Vuoi essere preso sul serio dicendo che programmi, in cosa… magari visual basic ?

            citi Wikipedia e continui a insistere sulla esistenza di backdoor… quale parte dell’avere a disposizione il C+odice non capisci?
            Prova a farti una cultura sui perché dell “open source” , ma non su Wikipedia, e poi torna.

            Next!

          • what you see is a fraud

            Questo sembra troppo difficle per te . te lo spiego ancora .
            La parte del rendere pubblico l’algoritmo SHA 256 non e’ consistente con il passato comportamento dei mafiosi della NSA . Capisci ? Non e’ conistente neanche con le back doors di Windows , Os di Apple e dei telefonini .
            Il leopardo non perde le sue macchie sulla sua pelle facilmente .
            Secondo te improvvisamante la NSA e’ diventata una organizzazione benefica ? Da quando ?

          • Faccio un ultimo tentativo di correggere la tua massiva ignoranza, giustificata per altro che cercando un video che ti spiegasse cosa fa SHA ho trovato in italiano gente che fa l’equivalente di spiegare come riescè a trapiantare un cervello con un coltellino multiuso.

            Fondamentalmente confondi sistemi operativi chiusi che devono eseguire operazioni complesse e che hanno molteplici input e output con un semplice algoritmo (sha) che ha un UNICO input – un numero arbitrariamente lungo(*) – è un UNICO output – 256 bit se sha256.

            Come arrivare a questo numero è descritto pubblicamente – lo puoi implementare con un linguaggio a tua scelta.
            Hai capito?
            Studia!

            Ho trovato una buona pagina “Movable Type ScriptsSHA-256 Cryptographic Hash Algorithm”
            che ha anche il vantaggio di spiegare che SHA non può essere decrittato. SHA fa un hash e NON un cyphertext.

            Questa però è l’ultima volta che ti rispondo che te e quell’altro avete detto bestialità ineguagliabili su questo tema.

            (*) ai fini pratici

          • Filippo Candio

            Allora NSA (National Security Agency) è una Org ? Un agenzia umanitaria ? Ah ah ah ah . ….l’ sha-256 lo ha sviluppato Linus Torvalds ?

          • what you see is a fraud

            Questp e’ cio’ che penso. Considerando la storia “delle back doors ” e della NSA un sistema senza BACK door e’ inconcepibile .
            la NSA e’ una agenzia umanitaria ???? !!! che ha messo a disposizione del pubblico un sistema criptografico per il beneficio degli umani ma fino a un certo punto .,.. perche’ la NSA sa che decriptare e’ solo possibile attraverso BRUTE FORCE o Backdoor . E la NASA ha i potenti computers che possono farlo . Cosa che In qusto momento i computers disponibili sul mercato non hanno la velocita di fare operazioni matematiche per decriptare SHA 256, Quando i nuovi computers nei prossimi anni potrebbero montare un attacco Brute Force allora lo SHA 256 sara’ sostituito da SHA 384 .

          • Lo user “what you see is a fraud”, sit nomen omen, confonde la hash di un testo con il cyphertext, leggere sotto, cito, tutto quello sotto la linea la ha scritto lui

            ——————————
            ( citazione, begin)
            operazioni matematiche per decriptare SHA 256, Quando i nuovi computers nei prossimi anni potrebbero montare un attacco Brute Force allora lo SHA 256 sara’ sostituito da SHA 384 .
            (citazione, end)

      • what you see is a fraud

        Ho spiegato in passato la vera storia della Criptografia digitale . In breve fin dall’inizio della criptografia digitale, il governo ( la NSA in particolare ) ha sempre preteso dal produttore una BACK DOOR per accedere a comunicazioni criptate . La NSA vede la Croptografa alla stregua di munizioni belliche .
        Dopo decenni di questa politica di pretendere la back door per ogni forma di criptografia e anche sistemi operativi di computers e lelefoni ,
        un giorno , la NSA rese disponibile lo SHA 256 che e’ il motore del Bitcoin .
        Questa roba che ho scritto l’ho appresa da un libro di cryptografia

        ” The Code Book: The Science of Secrecy from Ancient Egypt to Quantum Cryptography Paperback – August 29, 2000
        by Simon Singh (Author) ”
        https://www.amazon.com/Code-Book-Science-Secrecy-Cryptography/dp/0385495323

        Scusate , ma non vi sembra strano il fatto che la NSA dopo aver preteso per sempre la Back door per sistemi criptografici prodotti da inventori privati un griono mette disponibile lo SHA256 ?
        Con il comportamento passato della NSA , pensate forse che quella azienda criminale non ha la BACK door del SHA 256 ?
        In un mondo dove tutto e’ truccato , bisogna stare attenti .

        • Angel

          Noooo, ma cosa dici, paranoico che sei… Il bitcoin è il parto creativo di Satoshi Nakamoto, aka Super-Biancaneve, liberatrice dell’umanità tutta. Io ci sono amico anche su Facebook…

        • joyride

          Idee un po’ confuse?

          se scrivi queste cose immagino tu sappia in che tipo di operazione viene fatto uso di tale algoritmo nell’ambito di bitcoin.
          Ora spiegami cosa centra una backdor con un algoritmo di hash.

    • mat82

      Questo articolo è mondezza. L’electronic cash esiste da ben prima del 1997 e non da parte dell’NSA ma da crittografi.

  • Antonello S.

    Nessuno è in grado di prevedere il futuro, ma confutare gli approcci ideologici si.
    Io posso anche capire che la blockchain possano far eccitare alcune persone che hanno in odio il concetto di “autorità” (mi sembra già di veder gongolare Marco Tizzi), ma scrivere che esse nascono dal bisogno di combattere l’invadenza di quest’ultima, mi sembra un assurdità di pochi ideologi fuori dalla realtà.
    La gran massa della gente ha il bisogno di avere un lavoro ed un certo grado di benessere, il resto sono esercizi verbali per pochi intimi.
    P.s. oltretutto mi chiedo che fine hanno fatto i famosi “produttori di beni” di fronte a questa mare di fuffa che sono le cripto-valute (come anche la moneta fiat che hanno sempre combattuto).

    • Angel

      “ma scrivere che esse nascono dal bisogno di combattere l’invadenza di
      quest’ultima, mi sembra un assurdità di pochi ideologi fuori dalla
      realtà.”

      Il solo pensiero che qualcuno pensi di battere il “Sistema”, o “l’Autorità”, con la blockchain, ha del patetico. Per non parlare dell’ipocrisia: ieri, qualcuno ha acutamente osservato che la Gran Madre di questa ‘catena di sant’antonio’, sia proprio la NSA.

      • mat82

        Quali sarebbero le prove che NSA sia dietro bitcoin?

        • Angel

          Ma no, scherzavo, è un gombloddone. Torna sereno alla playstation.

  • Peppino Prisco

    bisogna ammettere che le cripto stanno facendo da traino all’economia con aumento delle vendite di hardware, di energia elettrica nonchè di tutto quello che ci gira attorno, società che sviluppano software, testate giornalistiche, blog e quant’altro che ne parlano, corsi universitari.. ecc.. ecc.. peccato che non producano nulla di tangibile, ma per l’economia va bene qualsiasi cosa..

    • Stemby

      La fine degli stati post-giacobini e del sistema bancario tradizionale ti assicuro che sarà cosa tangibile anche da chi non ha voglia di studiare la tecnologia.

      • AndreAX

        Eh sì la fame ha sta brutta abitudine di convincere anche i più ostinati… o di ucciderli

  • Albert Nextein

    Io trovo le crittovalute una interessante ed utile cosa.
    Più si usano e più sono utili.
    Intanto oggi FK ci ha detto come potrebbe il potere bancario centrale insidiarle.
    Ma penso ci possano essere altri modi.
    Di questo sarebbe bene esser informati da chi ne sa più di noi, come FK.
    Come può il potere in senso lato mettere il bastone tra le ruote delle crittovalute e della loro adozione?

    • Filippo Candio

      finchè restano di nicchia, allo Stato non frega niente. Se dovessero prendere piede, non c’è problema, se vuoi pagare le tasse, le paghi in moneta fiat. E le paghi in base ai redditi, sempre espressi in moneta fiat. Se non le paghi vuol dire che sei un evasore e ti vengo a rompere le palle. Quindi criptovalute per “i pochi fortunati” che hanno “esternalizzato” i loro conti correnti…..

    • Massimo Decio Meridio

      “Come può il potere in senso lato mettere il bastone tra le ruote delle crittovalute e della loro adozione?”

      Immagino impedendone in qualche modo la trasformazione in una valuta corrente. A quel punto tutto l’aspetto speculativo verrebbe meno, e la stringa alfanumerica tornerebbe ad essere una moneta per lo scambio. Ma a quel punto mi chiedo chi continuerebbe ad utilizzarla e perchè.

      • what you see is a fraud

        La Bitcoin e’ solo un passaggio per qualche cosa che i controllori stanno studiando per eilimire il contante . L’Eliminazione del contante e’ un passo verso la schiavitu’ e piu’ controllo dei cittadini .
        Io pago molti conti in contanti .

        • Massimo Decio Meridio

          Sono assolutamente d’accordo e assolutamente certo di questa cosa.

    • Sandro

      VIetandone il possesso e lo scambio, sequestrando, multando, tassando. Bloccando con i firewall di stato il traffico informatico ecc ecc ecc. Le possibilità sono infinite.

  • Hari Seldon

    Intanto le crittovalute potrebbero diventare il primo sistema monetario e bancario in assoluto per quei 3 miliardi di individui (così si legge in giro) che non ne hanno ancora uno utilizzabile (Africa e altre zone del terzo mondo). Ho letto che che le regioni che non hanno ancora un’infrastruttura per pagamenti e transazioni, nel momento in cui riusciranno a introdurne una, sarà quella più recente ed efficiente. Vedi crittovalute.

    • Massimo Decio Meridio

      Quindi tu alle zone del terzo mondo ti preoccupi prima di costruire un sistema per la rete di internet, fornire a tutti pc e cellulari per accedervi, invece di costruire scuole, ospedali ecc.ecc. ecc. ?

      • what you see is a fraud

        Io mi immagino gli anziani della nostra societa’ andare in giro con i dati del digital Wallet .

        • Massimo Decio Meridio

          Soprattutto ricordarsi la password per accedere al wallet senza scriverla a caratteri cubitali sopra il dorso del cellulare …
          (visto personalmente il pin di un bancomat scritto sul dorso del cellulare e letto dal semaforo con casco sopra moto mentre il vecchietto era al bancomat a prelevare … ‘na sicurezza ….)

        • Hari Seldon

          Appunto per questo i paesi del terzo mondo sono un ottimo mercato di sbocco per le fintech, crittovalute, ecc.: sono in gran parte giovani e la maggioranza ha già il cellulare. I nostri anziani andranno avanti con le banche tradizionali. I giovani africani salteranno a piedi la fase dei sistemi “tradizionali” e passeranno direttamente ai servizi basati sulle nuove fintech e/o le crittovalute.

          • Gengis Cane

            Wow, un grande futuro per l’Africa….con la sua modesta e controllata crescita demografica, con la loro innata laboriosità….. sì sì certo.

        • Guido Sogliani

          non vorrai togliere loro la sana abitudine di recarsi in posta alle 07,00 di mattina anche se aprono alle 09,00 per ritirare la pensione?!?

      • Hari Seldon

        In Africa ci sono città enormi con reti già sviluppate. In campagna sicuramente meno.

        Leggi qui:
        http://www.linkiesta.it/it/article/2017/09/30/ci-aiutiamo-da-soli-grazie-i-millenial-digitali-stanno-cambiando-lafri/35663/

        “in Africa buona parte dei servizi finanziari, dai micro pagamenti ai trasferimenti di contante avvengono quasi esclusivamente via smartphone”

        Ci sono Google e Facebook che gli portano internet e i cinesi che investono come dannati.

        • Massimo Decio Meridio

          L’articolo ha il solito tono da trionfo globalista, per carità ci sta eh … magari generalizzare il progresso di parte di tre stati con quello di tutta l’africa ce ne corre …. forse hanno il cellulare e la moneta elettronica nel Ghana ma molti ghanesi ancora cagano dentro il fiume …. “Ogni anno 19.000 ghanesi, di cui 5.100 bambini sotto i 5 anni, muoiono a causa di complicazioni legate alla diarrea, e quasi il 90% di queste morti è direttamente attribuibile a acqua infetta e mancanza di igiene”
          Ora certo Google e Facebook portano la rete … magari portassero prima le fogne o un sistema di depurazione dell’acqua avremmo 19mila ghanesi in più nel gigantesco mercato ….
          “c’è chi già investe in quel nuovo, gigantesco mercato di talenti e servizi” ecco appunto … un mercato …

          • Hari Seldon

            Il fatto che si crepi di diarrea e che ci sia bisogno di fogne e acquedotti non significa che non ci sia bisogno anche di un sistema per effettuare transazioni, pagamenti. Di solito quando una regione si sviluppa, si sviluppa in tutti i settori. Forse non ha senso costruire banche senza costruire anche le fognature. Ma anche costruire fognature e acquedotti senza banche non funziona molto. Le nuove fintech con o senza crittovalute possono servire a sviluppare in modo più economico i servizi finanziari e liberare risorse per il resto. Se coi cellulari puoi evitare di costruire una banca usi il cemento per le fogne.

          • Massimo Decio Meridio

            “Costruire fogne e acquedotti senza cryptovalute” funziona bene direi … la banca funziona senza cryptovalute e può funzionare anche senza un sistema di micropagamenti con il cellulare … se la fogna non c’è si caga nel fiume c’è poco da fare …
            In ogni caso nella mia personale scala di valori e di priorità preferirei avere un cesso su quale sedermi e pagare poi in contanti piuttosto che un cellulare dal quale pagare mentre cago nel fiume … poi capisco che le priorità non sono per tutti uguali ..

            Ci stiamo ubriacando di tecnologia fine a se stessa perdendo di vista le priorità dell’uomo o meglio di tutti gli uomini non solo quelli che possono .. ma qui entriamo nel filosofico …

          • “In ogni caso nella mia personale scala di valori e di priorità preferirei avere un cesso su quale sedermi e pagare poi in contanti piuttosto che un cellulare dal quale pagare mentre cago nel fiume …”
            Parole sante, io ci sto a cagare nel fiume basta a condizione di avere la carta igienica, altrimenti userò i contanti!

          • Paulo Paganelli

            Nella vita bisogna dare priorità alle cose 🙂

          • Paulo Paganelli

            Nella vita bisogna dare priorità alle cose 🙂

          • Filippo Candio
          • Hari Seldon

            Le crittovalute sono quanto di più globalizzato esista su questo pianeta

  • what you see is a fraud

    IRS Wins Bitcoin Fight, Gets Access to 14,000 Coinbase Accounts.
    http://fortune.com/2017/11/29/irs-coinbase/

    citazione `’Bitcoin speculators aren’t the only ones who stand to cash in from the crypto-currency boom. Uncle Sam is now set to collect back taxes from thousands of customers of a digital currency exchange who failed to report bitcoin transactions. ”

    Specuatori di Bitcoin non sono i soli a far profitto nel boom delle cripto valute . Ora lo Zio Sam si e’ organizzato per riscuotere tasse da migliiaia di clienti degli Exchange di valuta digitale che non hanno riportato transazioni Bitcoin all’ufficio tasse .

    Quindi addio anonimita’ di Bitcoin !

    • Massimiliano Grimandi

      Nel momento in cui una criptovaluta viene scambiata in moneta fiat o spesa attraverso carte di credito, l’anonimità è bella e che finita!

      • Austrian school

        Dipende a chi è intestata la carta

  • Disca

    Notavo una cosa. I post sulle criptovalute raccoglievano, quando andava bene, si e no 5 commenti. Superata quota 10000 tutti a parlarne.

    • Flavio Bosio

      E hai notato che sono tutti esperti?

  • Gengis Cane

    Ecco che finalmente questo individuo ha gettato la maschera: attacco agli stati-nazione, glorificazione del mercato e dei parassiti speculatori. Non capisco per quale motivo l’ottimo Blondet continui a scrivere qui sopra e a far fare al sito il 70-80% delle visite.
    La propaganda per la società aperta ce la sorbiamo già abbondantemente sul mainstream, grazie.

  • marcoferro

    intanto la corea del sud ha deciso di far pagare le tasse sui bitcoin…

  • Fernando Vehanen

    Dirmi grazie no, eh? Guardate che è ancora veramente solo all’inizio (Ripple)

    In Ripple we trust

  • Massimiliano Grimandi

    MI spiace Funnyking ma hai scritto cose vere in teoria ma non in pratica: “nessuno Stato potrà mai impedire agli individui di scambiarsi beni, servizi o favori in cambio di criptovaluta, e nessuno Stato mai potrà impedire che gli individui decidano liberamente di regolare le loro questioni attraverso uno smart contract.” Purtroppo gli stati lo possono fare, per due motivi: 1. perchè dal punto di vista amministrativo la cessione di un bene e/o servizio deve essere contabilizzata nella valuta nazionale per essere sottoposta a tassazione (non puoi vendere una macchina in criptovaluta e non riportare la vendita) – 2. perchè gli stati possono legiferare e quindi stabilire cosa è legale e/o possibile e cosa non lo è (ad esempio costringendoti a passare da un notaio per la cessione di un immobile). Concordo che lo stato sia parte del problema e non la soluzione, ma fino a che avrà il monopolio di potere legislativo e dell’uso della forza. non sarà facile sconfiggerlo.

    • Paulo Paganelli

      Nel caso della vendita di una macchina, puoi venderla per 1 euro o donarla legalmente e riscuotere la vera somma in cripto valuta quasi anonimamente.

      Nel caso del notaio la cosa è più complessa e hai ragione se pensiamo ad un paese isolato (Italia), ma se altri paesi importanti iniziano a usare la blockchain per sostituire atti notarili i paesi minori (Italia) dovranno adeguarsi.

      Secondo me, lo Stato in realtà non definisce le regole, ma osserva furbamente cosa fa la gente e crea compromessi tra totale parassitismo e rispetto del popolo. Queste regole sono le nostre leggi che, da una parte sono accettate, ma sempre tendenziosamente parassitarie.

      PS: certe leggi semplicemente non “attaccano” poi nessuno le rispetta.

      • Sandro

        Eh no, lo stato dà un valore “presunto” alla macchina, e tu ci dovrai pagare le tasse sopra, e in moneta legale. Anche le donazioni tra privati sono tassate! Nell’esempio che lo stato “combatta” le criptovalute poi, perchè dovrei venderti un bene legale per uno illegale che mi potrebbe essere sequestrato in qualsiasi momento?

        Per il resto ad esempio vatti a vedere la storia di internet (era tutto legale) e come è diventata ora, dove prima di scrivere un commento ci devi pensare 4 volte. Lo stato vieta quello che vuole, ha vietato cose che erano legali da secoli da un giorno all’altro. DOPO con la propaganda crea il consenso sulle leggi. Se domani vietano le cravatte gialle, dopo dieci anni di arresti e processi legali e mediatici contro chi le indossa, la gente scapperà inorridita al solo pensiero di una cravatta gialla, fidati.

      • Flavio Bosio

        Notai e blockchain suona tanto come una bestemmia…
        Il problema è che la blockchain nasce per eliminare il data tampering senza la necessità di costosissimi HSM (Hardware Security Module) e relative PKI (Publik Key Infrastructure) in parole povere si è risolto il problema della manomissione dei dati ma in maniera incompatibile con l’errore umano.
        Se trasferisci la proprietà di un bene alterato o inesistente (pensate ad un terreno lottizzato in particelle) alla persona sbagliata (anche di una sola lettera o una data di nascita o un solo carattere del codice fiscale) quel bene non potrà più essere stornato il che la rende una tecnologia assurda per registrare qualsiasi tipo di pratica in cui subentri una persona umana nel processo.
        Al contrario la classica firma digitale tramite smart card ed un normalissimo DB (MySQL, Oracle ecc..) consente di recuperare un errore umano stornando l’operazione precedente.

        • Paulo Paganelli

          Con la tecnologia blockchain e simili possiamo avere meccanismi per storni e correzioni facilmente. Le modificazioni a precedenti record sono transazioni posteriori e, con un design del sistema opportuno, possono anche mettere al sicuro oggetti che non sono immagazzinati nella blockchain, ma nel mondo fisico. Usando cifrature e firme digitali per fare riferimento a casse di sicurezza o qualsiasi cosa si voglia. Con gli smart contract le possibilità sono infinite e dipendono solo dalla creatività degli sviluppatori. Il grande vantaggio è che il consenso è dato dalla comunità. Anche l’accesso alla blockchain può essere senza previo permesso (come BTC) o con permesso e identificazione dell’utente come in un condominio o proprietà condivisa di un immobile. Bitcoin usa la blockchain in un modo assai inefficiente, oggi esistono alternative veramente interessanti, vedi Hashgraph e Iota/Tangle.

          • Flavio Bosio

            Pura fantasia, se lo Stato non riconosce ufficualmente quella tipologia di contratto il valore è e resta zero, per cui la tecnologia utilizzata diventa irrilevante.
            Se serve timbro e marca da bollo sei fregato…
            Negli anni si sono spese cifre folli per mettere su PKI e produrre smart card dubito che butteranno tutto alle ortiche..

    • Fernando Vehanen

      Ma infatti è per questo che le uniche crypto che avranno realmente un futuro saranno quelle regolamentate.

      • Flavio Bosio

        Ni, la cosa è un tantino più articolata, diciamo che ci sto lavorando da mesi…
        Ma serve ancora qualche giorno, l’ultimo lotto è partito stamattina dalla zecca austriaca, forse da lunedì se ne potrà riparlare…
        Nel frattempo inizio a configurare un server rippled dedicato esclusivamente all’emissione della nuova “valuta” di cui ancora non ho deciso il nome…

        • Fernando Vehanen

          Ho un certo abbonamento alla palestra pure io.

          • Flavio Bosio

            Comprenderai allora i vantaggi derivanti dall’avere una valuta sul network ripple garantita dll’emittente convertibile (o meglio redimibile o rimborsabile) direttamente in Philharmoniker da 1oz senza la necessità di conversione in pseudo valute fiat..

          • Fernando Vehanen

            Mah, quella la preferisco non convertibile ma nella mia mano, si sa mai che un evento di Carrington cancelli tutti gli HD del mondo…

          • Flavio Bosio

            Vero, ma un piccolo quantitativo di moneta prontamente spendibile serve sempre, meglio se di buona qualità, va considerato anche il fatto che il mondo è grande ed ognuno ha esigenze diverse.

    • Fernando Vehanen

      Ma infatti è per questo che le uniche crypto che avranno realmente un futuro saranno quelle regolamentate.

    • Austrian school

      Lo Stato può imporre molti obblighi burocratici allo scambio di beni contro crypto, ma non può vietare scambi parziali (fiat+crypto) contro beni oppure il baratto contro crypto.
      Negli scambi di qualsiasi moneta l’importante è che venditore ed acquirente condividano il valore della moneta, il resto è secondario.

      • Sandro

        Veramente il baratto è legale per i privati, mentre per le aziende è severamente regolamentato, questo giusto a titolo di esempio. Oppure prova a usare la droga come moneta (in fondo ha un valore che può essere facilmente riconoscituo dalle parti), e poi dimmi che ne pensa lo stato… Questo per dire che lo stato può sicuramente vietare quello che vuole e come vuole.

        • alex

          Infatti, concordo pienamente, dove vi è stato, vi sono leggi e regole (giuste o ingiuste, è altra cosa) forzatamente da obbedire, pena……….

      • alex

        Infelicemente non è per niente secondario, anche negli scambi parziali. I movimenti del conto, quindi del denaro, devono obbedire fiscalmente e legalmente alle leggi dello stato. Chiaramente a rischio e personale pericolo, puoi fare transazioni bit-fiat-bit “nascoste”, dov,è la differenza dacolui che ha conti esteri non dichiarati? La fiscalità, è sicuramente l’argine e strumento per controllare anche le cripto valute. Per essere chiaro: puoi avere e portare con te un arma, anche senza permesso o altro, se non ti prendono, sei a posto, è quando la usi o la scoprono, che le cose diventano “scure”.

    • Flavio Bosio

      Non è del tutto vero, puoi comprare una macchina o qualsiasi altro bene pagando in oro purchè compili l’apposito modulo da inoltrare direttamente alla UIF per importi superiori ai 12.500€

      http://uif.bancaditalia.it/adempimenti-operatori/op-oro/

  • Ho letto quasi tutti i commenti, mi sento di dire che una discussione bitcoincentrica o solo sullo sha-256 sia preistoria. La matematica è più potente dell’NSA, bitcoin è il T-Rex delle crypto, il più delicato dei dinosauri alla fine. La diga Fiat si è crepata, più vuoi imbrigliare l’acqua e più fatica dovrai fare. Nuovi schiavi tutti in fila a versare a MPS!

    • Sandro

      Non ho letto tutti i commenti ma i “si dice” confermano quasi tutti che l’NSA e i suoi omologhi Russi-Cinesi siano in possesso di computer quantici capaci di decriptare tutto al volo, altro che Sha-256.. Io ne sono convinto, ma se non fosse così sicuramente queste tecnologie saranno disponibili e breve; e i militari le avranno 10/20 anni prima dei civili come è sempre successo. Questa ipotesi è talmente veritiera che Google sta iniziando a sperimentare algoritmi resistenti ai computer quantici (cose che ovviamente arriveranno molto dopo le armi governative e che potrebbero essere impiegati nelle criptovalute del futuro, ma non in quelle attuali temo; visto che andrebbero riprogettate da zero).

  • Austrian school

    Spesso mi domando se in presenza di una crisi globale tipo Lehman, le crypto avrebbero un andamento al rialzo (come l’oro) oppure al ribasso come l’azionario. Sarebbe interessante vedere se in situazione di forte stress economico mondiale il mercato preferirà la liquidità fiat oppure l’oro digitale delle crypto.
    Comunque non tarderemo troppo a vedere cosa accadrà.

    • Flavio Bosio

      È tutto fasullo, gli scambi sono fasulli e di conseguenza il valore di qualsiasi criptomoneta è totalmente FALSO!
      Non puoi misurare nulla se prima non hai un unità di misura definita e non alterabile.

    • Nikytower

      Me lo chiedo spesso anche io. In teoria essendo l’oro una moneta e le azioni un investimento, le crypto essendo moneta dovrebbero reagire al similmente all’oro. Spero…. 🙂

    • alex

      Sinceramente e personalmente, ritengo probabile la seconda opzione, almeno per tanti altri anni, poi e me lo auguro, posso sbagliarmi di grosso!!!

  • Fabrizio de Paoli

    Quest’articolo è bellissimo!
    Ha scatenato terrore, indignazione e preoccupazione tra gli statalisti. Buon segno!!!

  • Mister Libertarian

    I bitcoin valgono. Il valore alle cose lo attribuisce chi è disposto a privarsi di qualcosa di sua proprietà in cambio di qualcosa che ritiene più utile a se di quello che cede.
    E cosa troverà mai di utile la gente nel possesso di un bitcoin tanto da scambiare valore per oltre 15.000 dollari in cambio di uno di essi?

    È il fatto che in questo momento su questo pianeta è l’unico mezzo a disposizione di un uomo per certificare in termini assoluti il proprio diritto di proprietà privata su un bene determinato, ancorché immateriale, al quale attribuisce un valore. Incredibile no?

    Non c’è nulla sulla Terra di cui ci si può sentire di più gli unici proprietari di un bitcoin.
    Non i soldi che siamo obbligati a tenere in banca che non sono di nostra proprietà ma di proprietà della banca che ha un debito verso di noi che onorerà solo se vorrà, o potrà o gli sarà permesso dallo Stato di farlo.

    Non le vostre case il cui diritto di proprietà (derubricato a legittimo interesse dalla nostra costituzione) potete esercitare solo nei modi che vi sono concessi e solo fintantoché l’agenzia delle entrate non trascriverà due righe sul database dei registri immobiliari senza nemmeno darvene conto.

    Questo vale per le azioni che pensate di possedere o veicoli ed automezzi.
    Non per tutto ciò che possedete in virtù di un contratto scritto per la falsificabilità del supporto.

    Un bitcoin no, quello lo possedete per intero, la sua chiave privata è solo vostra e se siete fisicamente resistenti nemmeno sotto tortura qualcuno potrà riuscire a portarvela via.

    Nessuno potrà mai falsificare, alterare, manomettere o modificare le registrazione che lega il vostro bitcoin alla vostra chiave privata, questo è valore. Questo è il valore del famoso bicchier d’acqua in mezzo al deserto.

    In un mondo in cui l’aggressione alla proprietà privata è la costante della vita quotidiana questo è un fatto di una rilevanza assoluta, se capite l’importanza di questo concetto non faticherete a capire perché un bitcoin vale così tanto.

    (U. Fabbiani)

    • Massimo Decio Meridio

      Beh è divertente sapere che l’unica cosa che si può realmente possedere in realtà materialmente non esiste ….e che per possedere realmente qualcosa che non esiste devi utilizzare qualcosa di materiale prodotto e controllato da altri …

    • Filippo Candio

      avrebbe lo stesso “valore” se , in moneta fiat, fosse stimato zero ?

      • Fabrizio de Paoli

        Che cazzata…
        Se in moneta fiat fosse stimato zero vorrebbe dire che la gente riconoscerebbe valore nella moneta fiat.
        L’aumento di valore di una criptovaluta dimostra che la gente crede di più in un valore espresso dal mercato e supportato dalle scelte delle persone anziché in un valore imposto e “garantito” da una Bc.

    • Fabrizio de Paoli

      Pezzo memorabile ed emozionante!

      • Buon Giorno

        Solo se dimentichi che l’unica libertà è il potere.

        • Fabrizio de Paoli

          Infatti, con Bitcoin POSSO!

          • Buon Giorno

            E lo stato puó obbligarti a darglieli con il potere di armi, manette e tribunali.

          • Fabrizio de Paoli

            E come? Come può dimostrare che io abbia dei Bitcoin?

    • Buon Giorno

      “Un bitcoin no, quello lo possedete per intero, la sua chiave privata è solo vostra e se siete fisicamente resistenti nemmeno sotto tortura qualcuno potrà riuscire a portarvela via.”

      Dici che se un rapinatore od un mafioso ti appoggia un coltello alle palle, tu non gli consegni la tua chiave privata collegata ai tuoi bit-milioncini?

      Dici che se lo stato ti pone la scelta tra ventanni di carcere per evasione fiscale o comunicargli la tua chiave privata per poter adeguatamente tassare il tuo patrimonio in bitcoin, tu gli rispondi di no?

  • daniele phobos

    a proposito del boom delle transazioni,

    http://www.wallstreetitalia.com/deutsche-bank-svela-chi-sta-speculando-al-rialzo-sul-bitcoin/

    davvero…gente che ci compra le cose proprio…dai.. 40% delle transazioni sono scommesse a rialzo dal giappone

    • Buon Giorno

      Magari si sta arricchendo pure la Yakuza.

  • Mister Libertarian

    Bitcoin non è una bolla come quella dei tulipani olandesi.

    Vi concedo che il comportamento degli umani sia irrazionale e che i fattori esterni modificano la percezione degli avvenimenti influenzando la razionale attribuzione del valore. Questo determina, sopratutto nelle fasi iniziali di un fenomeno, una marcata volatilità che crea turbamento sul mercato. È comprensibile e scontato ma c’è un fatto importante da mettere in conto: La quantità di questo particolare asset, desiderato da molti per le caratteristiche che abbiamo visto sopra, è disponibile solo in un numero finito.

    In futuro, tra sette miliardi di persone, chi vorrà potrà dividersi solo ventun milioni di bitcoin. Se pensate che la massa monetaria delle monete fiat sul pianeta ammonta ormai a numeri impronunciabili che potremo definire ricorrendo ai fantastiliardi di Paperonesca memoria e che per di più vengono prodotti a botte di centinaia di miliardi da banche e banche centrali ogni mese, capite bene che il prezzo di arrivo del bitcoin in moneta fiat è un valore che non ha neppure senso cercare di determinare, in futuro si renderà necessario fare riferimento ad altri parametri come il valore di scambio, ovvero quale sarà la quantità di beni che si potrà scambiare per un bitcoin.

    Se è vero che oggi è meno del 2 o 3% della popolazione a possedere bitcoin questo è il motivo per cui, nonostante la volatilità, non parlerei di bolla ma di fase di costruzione del valore di un bene che prima non c’era e adesso c’è. E non credo che ci sia qualcuno in grado di prevedere su che livello di valore si assesterà il bitcoin quando sarà arrivato a piena maturazione.

    (U. Fabbiani)

  • Mister Libertarian

    I governi possono mettere fuorilegge i bitcoin. Vero, e qui andiamo in politica.

    I governi e gli stati fanno queste cose comunemente, quasi per natura. Privano i loro sudditi delle loro libertà economiche, sociali e civili per impossessarsi più agevolmente con la forza della loro proprietà e del loro reddito. L’attività peculiare degli stati è di impossessarsi della ricchezza dei cittadini con la forza. È proprio per questo che esiste il bitcoin e che vale così tanto, se così non fosse non ci sarebbe stato il bisogno di inventarlo.

    Ed è per questo motivo che ogni persona di buona volontà dovrebbe impegnarsi quotidianamente per minare alla base il consenso sul quale stati e governi si sorreggono dal momento che non hanno nessuna funzione nello sviluppo della società, della ricchezza e del progresso tecnologico che sono le uniche tre cose che hanno importanza per un uomo.

    Se guardiamo alle esperienze passate i governi hanno fatto ben di peggio che vietare i bitcoin, in Germania Est vietarono ai propri cittadini di varcare la frontiera con l’occidente imprigionandoli dietro un muro, l’oro è stato aggredito più volte anche nei liberali USA in cui Franklin Delano Roosvelt in pratica espropriò l’oro dei cittadini. È proprio per queste premesse che il bitcoin è uno strumento formidabile per sottrarre potere ai governi e agli stati, perché argina il loro potere nei confronti della vostra proprietà.

    È anzi probabile che saranno stati e governi, per non parlare delle Banche centrali, che dovranno, come sempre avvenuto in passato con le rivoluzioni, prendere atto dell’ineluttabilità del mutamento e che saranno spinti a ridurre il loro potere e la loro interferenza sulla vita delle persone che nel frattempo avranno maturato la potenzialità di organizzarsi in società aperte transnazionali in cui potranno realizzare scambi di beni e servizi sfruttando la rete internet, la crittografia, criptomonete e smart contracts senza più bisogno di stati, di leggi, di tribunali, di notai.

    Quel giorno vivremo in società più libere e ricche ed i bitcoin, se saranno ancora utili, avranno fatto la loro parte in questo cambiamento.

    (U. Fabbiani)

  • Buon Giorno

    Voi pensate che o’stato non troverá il modo di impossessarsi della vostra chiave privata?

    http://www.wallstreetitalia.com/fisco-entra-in-smartphone-e-tablet-nuova-stretta-anti-evasione/

    • alex

      A mio vedere e pensare. No non si impossesserà della chiave privata, cosa molto difficile, se non impossibile. Semplicemente chiederanno conto del valore, origine, delle transazioni fatte, tramite l’accesso a determinati provider. Una volta controllato l’accesso, con leggi, imposizioni, servizi, non serve avere la chiave, perchè saremo noi, forzatamente, a dare le informazioni su quanto e dove. Purtroppo le cripto valute sono schiave di un obbligatorio servizio “elettrico” e di rete.

  • Buon Giorno

    http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-saxo_bank_i_bitcoin_saliranno_fino_a_60_mila_dollari_poi_russia_e_cina_li_faranno_collassare/5871_22504/

    La Saxo Bank prevede che nel 2018 il bitcoin raggiungerà la cifra di 60.000 dollari con una capitalizzazione di mercato superiore al trilione di dollari. A quel punto, Russia e Cina si uniranno per attaccarlo. “L’ascesa di bitcoin e altre criptovalute è stata negli ultimi anni uno dei fenomeni più spettacolari dei mercati finanziari. Bitcoin continuerà a salire – e salirà – per quasi tutto il 2018, ma Russia e Cina poi pianificheranno insieme un incidente”, prevede la banca danese. E, prosegue la previsione di Saxo Bank, Bitcoin a quel punto collasserà a 1.000 dollari entro il 2019.

  • Buon Giorno

    http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/mondo/2017-12-15/usava-bitcoin-finanziare-l-isis-arrestata-donna-new-york-120627.shtml?refresh_ce=1

    Se l’hanno scoperta tanto anonime queste transazioni non lo sono.

    Intanto in Corea del Sud:

    l’Associazione sudcoreana dei blockchain – che rappresenta il database noto come il «registro contabile» dei bitcoin – ha annunciato oggi nuove misure per incrementare la trasparenza degli scambi nella criptovaluta: gli utenti potranno comprare e vendere bitcoin solo dopo che la loro identità è stata confermata attraverso istituzioni finanziarie tradizionali come le banche.

  • alex

    Intanto negli Usa,che hanno il monopolio (quasi), dei provider internet, si vota e approva una legge sulla limitazione economica e di fatto del semplice utente. Ovvero internet funzionerà(più o meno) come la Tv paga, scegli che cosa vuoi vedere o dove vuoi entrare e paghi per quello, il resto ti è precluso. A mio parere è anche per forza maggiore un controllo su tutto quello che usi e vedi in internet, incluso la “blockchain” e magari chi la utilizza. Forse sono troppo sospettoso o esagerato, ma ci vedo un ulteriore giro di stretta, come controllo, di chi sei, cosa fai, dove vai, come lo fai. Fate vobis

  • Mario

    Tecnologia Blockchain e Cryptovalute sono solo il nuovo Orwell 1984 che il “sistema” sta sperimentando su di voi dicendovi che è la nuova libertà, contro il sistema, per il sistema ormai è facile fregare le persone, fanno finta di tagliarti la corda, tu esulti che sarai libero e poi dall’altra parte c’è la vera gabbia :-)) un sistema che sarà in mano a 10 persone che governeranno tutti nelle gabbie attraverso l’Intelligenza Artificiale che controllerà anche il sistema Blockchain e crypto, è proprio vero che le persone non finiscono mai di farsi fregare….

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