Africa: Marshall Plan 2.0

Di Nuke The Whales , il - 129 commenti

di ALESSIA C.F. (ALKA) http://liberticida.altervista.org/

L’idea di Berlusconi di un piano Marshall per l’Africa da 500 miliardi è semplicemente geniale. Berlusconi: “Senza un grande piano Marshall per l’Africa, l’Europa corre il rischio di essere invasa dai sei miliardi di persone che vivono nella miseria” “Se questo non sarà fatto in futuro i sei miliardi di persone che vivono nella miseria ,e una volta non conoscevano come si vive nel paese del benessere, ci invaderanno”. Berlusconi ne ha già parlato con Vladimir Putin che condivide questa idea (http://www.ilgiornale.it/news/politica/berlusconi-serve-piano-marshall-lafrica-o-ci-sar-uninvasione-1474168.html). L’Italia di oggi e le sue classi dominanti vivono impegnando e consumando il futuro dei dominati dove si forma un debito prodotto domani ma che viene sottratto oggi. La politica ha capito che non ci sono più abbastanza dominati a cui sottrarre il futuro, in Italia non ci sono rimasti giovani per produrre “domani” la ricchezza che noi abbiamo bisogno/voglia di consumare “oggi”.

Un Piano dove investire e imporre uno sviluppo, almeno per arginare la crisi. Per trattare la questione dei flussi bisogna investire (http://www.iltascabile.com/societa/piano-marshall-africa/), spesso la cooperazione è inutile se le le rimesse degli immigrati superano quest’ultima (http://www.worldbank.org/en/news/press-release/2017/10/03/remittances-to-recover-modestly-after-two-years-of-decline): “Sostenuti da una migliore attività economica nei paesi OCSE ad alto reddito, le rimesse verso l’Africa subsahariana dovrebbero aumentare di un robusto 10% fino a $ 38 miliardi quest’anno. I maggiori paesi riceventi le rimesse della regione, Nigeria, Senegal e Ghana, sono pronti per la crescita. La regione ospita anche una serie di paesi in cui le rimesse rappresentano una quota significativa del PIL, tra cui la Liberia (26%), le Comore (21%) e il Gambia (20%). Le rimesse cresceranno da un moderato 3,8% a $ 39 miliardi nel 2018.” 

Dove trovare i soldi? A finanziare sarebbe la Bei (Banca europea degli investimenti) che con mandato extra-Europa potrebbe dare inizio al progetto. Potrebbe intervenire il Trust Fund di La Valletta e il Consiglio europeo con il Migration Framework. E’ chiaro da tempo che i corridoi umanitari e il contenimento dei flussi sarà cosa sempre più difficile da attuare.

A Bruxelles si discute, ma il progetto è partito. Alla fine anche il vecchio Piano Marshall stesso sapeva che si sarebbero generate delle perdite, ma l’Italia e la Germania sono dell’idea di mettere in piedi un piano di sviluppo, una politica di investimenti che possa funzionare per contenere il flusso migratorio. Il piano prevede di coinvolgere investimenti privati e aiuto pubblico per lo sviluppo. Un External Investment Plan che attrae i privati e fornisce a questi ultimi le garanzie sulle eventuali perdite. L’Africa non è solo una priorità strategica per economia e sicurezza, il piano è ottimo per salvarci da migranti economici, estremismo e terrorismo.

Per ironia della sorte è necessario allargare la platea, creare nuovi potenziali da sfruttare a cui sottrarremo il futuro. Se in una società non esiste più una classe da indebitare “a vita” per beni/necessità che consumiamo “adesso” si può intuire che il Nuovo Piano Marshall è destinato a indebitare milioni di africani che necessitano di un nuovo sviluppo. Sempre colonialismo “velato” rimane.

Il 29 e 30 novembre 2017 si è svolto in Costa d’Avorio il vertice UE-Unione Africana per decidere il futuro dei rapporti tra i due continenti, ma questa volta le cose sono state diverse, c’è stata una conferenza dove hanno partecipato i rappresentanti della UE e della Unione Africana per porre le basi del nuovo partenariato tra Europa e Africa ( http://www.lanuovabq.it/it/dallunione-europea-un-piano-marshall-per-lafrica-da-40-miliardi-di-euro). Il nuovo Piano Marshall ha capito che bisogna investire perché “I problemi dell’Africa sono, anche, i problemi dell’Europa”. Quindi tramite le varie leve e sinergie con la Bei si possono investire circa 500 miliardi.

Dove guadagnarci? Alle multinazionali – anche italiane – si offre l’occasione di fare affari con i sieropositivi, con le persone che muoiono di malaria, con le carenze di vitamina A e proteine che provocano circa 500mila casi di cecità ogni anno (https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/10/immigrati-aiutatevi-a-casa-vostra/3787831/). Ma credo che ci verrà concesso di scatenarci maggiormente con il land-grabbing, seguendo le nuove regole del neo-colonialismo. Il bello di questo piano Marshall proposto è che si può finanziare semplicemente stampando simpatici “foglietti di carta”. Ovvero si da carta straccia in Africa e questa ci ripagherà fornendoci materie prime come: neodimio, cobalto, nichel, manganese, elenco lunghissimo… Queste verranno rivendute a chi ne ha decisamente bisogno, prendiamo ad esempio le industrie dei semiconduttori (aziende di cui siamo sprovveduti).

Con il vecchio sistema geniale di indebitarli massicciamente “direttamente a casa loro” ci si guadagna due volte: le classi agiate che emergeranno – da questa operazione – manderanno i figli a studiare in Europa, nel frattempo il piano provvede all’interruzione di esportazione di migranti economici, e incrementa una massa elevata di nuovi debitori freschi freschi.

Ma siccome siamo italiani ci faremo fregare. E da chi? Ma ovviamente dalla Germania. Infatti (https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/il-piano-marshall-per-l-africa-eppur-l-idea-italiana-si-muove) si è recentemente appreso che la cancelliera Merkel – dopo la visita in Africa – ha deciso di attuare un piano di sviluppo con l’apporto del settore privato. Italia parla, Germania fa. 

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  • Diego Bellafiore

    Poverini….gli africani sfruttati…. sempre colpa d’altri …. altrimenti sai che progresso….in 3 milioni d’anni non sono riusciti ad addomesticare nessun animale autoctono e spiccano il volo ora con il nuovo piano Marshall ……ma va va!!

    • televisione falsa

      Vero , meglio il materialismo e i vizi del benessere economico dell’uomo bianco

      • You are entitled to nothing

        1000 volte meglio! Noi progrediamo e inventiamo loro fine cavallette ne prenderanno i frutti!! Ognuno a casa sua !! You are entitled to nothing !
        Want it ?
        Earn it !!!

        • televisione falsa

          secondo me la nostra è involuzione umana , loro fanno molti più figli di noi e il futuro e di chi fa tanti figli

          • AnonimoSchedato

            Mi pare un modo elegante per sostenere il “diritto della forza”.
            Non è che perchè fai più figli hai diritto a prenderti il frutto del lavoro di uno che non ne ha. Puoi riuscirci con la violenza (più banditi possono certamente derubare un solo onesto).
            Ma, appunto, è il “diritto della forza”.
            Al quale è perfettamente opponibile la legittima difesa.

          • Gianni Iannelli

            sono contro l’invasione, ma queste stesse parole di condanna del diritto della forza potrebbe dirle qualsiasi africano con molta più credibilità.

          • AnonimoSchedato

            Potrebbe fare degli esempi ?
            In particolare che non ricadano nel reato di Alto Tradimento che mi pare piuttosto comune dalle nostre parti ultimamente…

          • cipolla

            una societa’ fa molti figli quando e’ in difficolta’, l’aiuta a sopravvivere, anche da noi durante la guerra e nel dopoguerra ne facevano tanti, il fratello di mio nonno si chiamava decimo.

  • Flavio Bosio

    Il piano ha soltanto una piccola lacuna, gi africani non sono europei, ne per cultura ne per tradizione, sono bravi a ballare, cantare ed a fare figli, non certo a produrre ed a ripagare i debiti.
    Uno zingaro puoi lavarlo e cambiarlo, fargli mettere un abito su misura ma dentro resterà sempre uno zingaro, e qui non certra la razza o il colore della pelle ma l’ambiente culturale in cui si è cresciuti, il rispetto per la proprietà privata ce l’ha solo chi ha faticato per costruirsela, chi ha sputato sangue per trasformare un territorio ostile in terreno coltivabile ecc…
    Mio nonno diceva, onesti si nasce non si diventa, ed è così, gli europei erano già europei prima del piano Marshall, non lo sono diventati dopo.
    Il piano Marshall ha funzionato perché è intervenuto ad aiutare a ricostruire un economia devastata dalla guerra non certo a costruirla ex novo, già sapevano fare automobili, navi, aerei, televisori e tutto il resto, ben diversa la situazione Africana mi pare o sapete di fabbriche che producono aerei, navi treni ecc.. con sede in Africa?

    • Il_disturbatore

      …adesso spiegalo anche a questa qui…
      https://youtu.be/E7QePDmPHfk

      • Paulo Paganelli

        Non mi sembra molto convinta, sembra recitare una parte e deve pure leggere le frasi da dire.

        • Il_disturbatore

          Forse è già assimilata alla loro cultura e QI

    • Gianox

      Ho letto – e credo che sia vero, perché a questo ha accennato anche Blondet – che i primi coloni olandesi che si trasferirono in quello che è oggi il Sudafrica, trovarono un territorio fondamentalmente disabitato.
      Era un territorio troppo impervio perché gli autoctoni vi si trasferissero.
      Iniziarono a farlo solo dopo che i coloni olandesi avevano già reso, col proprio lavoro e con i propri sacrifici, quel territorio prospero.
      Se fosse così, si potrebbe addirittura sostenere che gli unici che abbiano diritto a possedere quelle terre siano coloro che, non schifandole e lavorandoci alacremente, le hanno rese quello che sono oggi.

      • Tex42

        E’ esattamente così.
        Il Sudafrica è il primo caso in cui la sostituzione etnica ha alterato totalmente un paese. In origine i coloni erano la maggioranza della popolazione, poi nel corso degli anni sono stati lentamente soppiantati dagli “immigrati” (con un concorso di colpo perchè essi stessi favorivano l’immigrazione per lavorare in campi e miniere, come nel Sud degli Usa per gli schiavi). Ancora nel 1914 i bianchi in Sudafrica erano il 20-25%, oggi sono il 4-5%.
        Inutile far notare le conseguenze sociali di una simile sostituzione etnica.

    • Stopensando

      Ottimo, più chiaro di cosi, bisogna eliminare I nemici interni in Italia se ci si vuole riprendere. Fiera lampionaria.

      • nathan

        “bisogna eliminare I nemici interni in Italia”

        Quindi il suo stesso popolo votante?

        • Gianni Iannelli

          dal nome intuisco che hai già l’acquolina in bocca

          • Lampionarne qualcuno per educare gli altri. mi sembra corretto.
            decisamente corretto.

    • Gianni Iannelli

      indipendentemente dalle abilità degli africani, mi basta che stiano a casa loro

  • Paulo Paganelli

    La vedo dura. Inoltre, i cinesi ci sono già investendo in infrastrutture e lavoratori qualificati (cinesi), gli americani soldati e armi (come al solito). L’€uropa deve prima aiutare se stessa e liberarsi politicamente dall’impero in decadenza, dopo pensare ad altro. Ora Berlusca vuole un patto con gli africani, ma per favore.

    • donato zeno

      Qualcuno lo prende ancora sul serio?Al massimo la nipote di Mandela.

      • AnonimoSchedato

        L’economist ?

  • Gianox

    Un Piano Marshall funzionerebbe là dove c’è gente che ha voglia di lavorare e non di farsi mantenere a spese del prossimo.
    Ergo, la sparata di Berlusconi è una cazzata, doppiamente una cazzata, anche perché presuppone lo sfruttamento dei paesi africani da parte dei paesi europei.
    L’unico modo per aiutare questa gente è trattarli come Eisenhower aveva trattati i prigionieri di guerra tedeschi: forse allora capirebbero che si devono rimboccare le maniche casa loro.

    • Luigi Zambotti

      Concordo totalmente, ma per differenziarmi almeno un poco da te affermo perentoriamente che: la sparata di Berlusconi è una stronzata!

  • paolosenzabandiere

    Non credo possa funzionare. Ci sono paesi africani che navigano nell’oro ma dove il tribalismo, la corruzione endemica, sopraffanno tutto. Più che un piano Marshall ci vorrebbe una rivoluzione culturale che faccia capire al popolo delle cosce aperte e delle chiappe strette che ci sono ben altre priorità che far figli su figli, e di aspirare a corrompere e di essere corrotti per la propria tribù.

    Come letto in altri post il piano Marshall ebbe successo perché si trattava di ricostruire paesi che già sapevano fare macchine di tutti i tipi. E poi i signori che portarono avanti con successo il piano Marshall avevano una loro credibilità e rigore morale. Si chiamavano Marshall, appunto, e De Gasperi e Adenauer, li vogliamo paragonare ai politici di oggi, alla ricerca smodata del proprio interesse personale?

    Certo sarebbe interessante, certamente ilare, vedere l’incontro tra due sistemi corruttivi, ben collaudati. Chissà quante olgettine si possono tirar fuori dalla ricchissima e corrottissima Nigeria. Di sicuro possono essere proposte a prezzi più vantaggiosi di certe carissime loro colleghe italiane.

    • valentino
      • paolosenzabandiere

        Ringrazio per la documentazione. Ma la critica al piano Marshall, per quello che significava in tema di dipendenza economica agli Stati Uniti, non può non constatarne il successo, discutibile quanto ci pare. Questo perché i soggetti che contribuirono alla sua riuscita, pur discutibili nelle loro scelte politiche, avevano ben altro spessore degli attuali proponenti, a prescindere da quanto da loro proposto e/o accettato.

        Ovvio che anche questo neo piano Marshall, come il vecchio, sarebbe un tentativo di risolvere certi problemi economici dell’Africa, salvaguardando gli interessi di chi quel piano propone. Volevo solo evidenziare che l’incontro tra due sistemi di fatto corruttivi rende quasi certo il fallimento dello stesso ancor prima di vararlo.

      • Gianox

        Ho notato che negli ultimi tempi è intervenuto poco sul forum.
        In ogni caso, confesso che mi mancavano veramente i suoi interventi con relativi link, come quest’ultimo.
        L’ho appena letto tutto d’un fiato ed ho trovato conferme a quanto già sapevo in parte.
        Col cavolo che il piano Marshall è stato fondamentale per industrializzare l’Europa al termine della seconda guerra mondiale! L’Europa era già industrializzata di suo, si trattava solo di ricostruire fabbriche ed infrastrutture distrutte dalla guerra.
        Piuttosto, il piano Marshall oggi serve per de-industrializzare l’Europa.
        L’Europa si industrializzò anche grazie alle politiche autarchiche attuate da regimi autocratici, in cui il capitale era al servizio dello stato centrale per il benessere generale del paese.
        Ma il piano Marshall ha obbligato i paesi europei occidentali ad abbandonare quelle stesse politiche che li avevano arricchiti, rendendo lo stato succube del capitale internazionale.
        Perfetto capovolgimento della realtà. D’altronde, cosa ci si poteva aspettare da chi ancora adesso ci viene detto furono coloro che ci liberarono da quei regimi autoritari dai quali fummo in realtà arricchiti?

        • valentino

          Come le ho già confidato in precedenza ho dei problemi famigliari che mi tengono particolarmente impegnato. Comunque, ritornando al tema, sì, possiamo affermare che l’ERP, più che un aiuto, si rivelò un ostacolo alla ricostruzione post ww2 europea e qualora qualche beneficio ne sia derivato, ce lo siamo pagato a caro prezzo nonchè anticipatamente. Visto che le piacciono i link ho scovato un “bel” discorsetto di un vecchio pazzo un pò lunghetto ma val la pena leggerlo http://www.ereticamente.net/2013/01/la-dichiarazione-di-guerra-della-germania-agli-stati-uniti.html

          • Gianox

            Mi auguro di poterla sentire sempre più spesso, malgrado i problemi famigliari di cui mi aveva già accennato.
            Non l’ho sentita per un paio di mesi e mi sono inquietato.
            In ogni caso, grazie per il link.
            Stavo giusto ora leggendo il discorso di Hitler. Pazzesco!
            Fondamentalmente erano cose di cui già ero a conoscenza.
            Non sono dunque sorpreso, ma leggere queste cose fa male. Fa male perché capisci quanto avesse ragione Solgenitsin: viviamo nella menzogna più completa, ed è questa menzogna che sta uccidendo l’Europa. Stiamo morendo di menzogna, ecco.

          • valentino

            Sì, sostanzialmente non c’è nulla di nuovo, comunque è impressionante come all’epoca si fosse ben inquadrato il problema e come agisse (governi in esilio, sequestro dei beni, confisca dell’oro, provvocazioni di ogni sorta e genere ecc.), se lo immagina oggi un leader occidentale fare un discorso simile?

          • Gianox

            C’era più consapevolezza allora che oggi.
            Oggi si danno per scontate cose, come se fossero naturali, che a quei tempi sembravano mostruosità. E lo erano, ma allora si era ben consapevoli che lo fossero.
            Comunque, a me ha impressionato la definizione che diede dell’Europa: forse non enfatizzò a sufficienza le radici cristiane dell’Europa, ma fondamentalmente è la stessa definizione che ne do io.
            Quindi, la penso come baffetto.
            La cosa è preoccupante oppure semplicemente aveva ragione lui?

          • valentino

            Ah ah ah, ci avrei giurato che le sarebbe balzata agli occhi la descrizione dell’Europa, soprattutto con tutte le fortificazioni difensive approntate, diciamo che, sebbene “fortezza” non sia mai pronunciata, è chiaramente descritta. Per quanto riguarda le radici cristiane, da quel che mi risulta, HH non vedeva tanto di buon occhio la Chiesa Cattolica, nonostante avesse firmato una specie di concordato, anzi a detta di alcuni mistici (le consiglio la lettura di qualche scritto o intervista di Miguel Serrano, si trova in rete o Evola) nazionalsocialisti, tentò addirittura di reinstaurare una religione pagana basata su divinità tipicamente nordiche, notare che il fascismo invece dichiarò quale religione di Stato la Cattolica Romana Apostolica, furono solo mosse politiche? O, c’era dell’altro sotto? Difficile capirlo (almeno per me) esattamente, di sicuro in quella guerra si combattè molto di più di ciò che ci raccontano non fu solo questione di oro terra petrolio ect. Certo che è preoccupante Gianox, che fa, mi diventa pagano filo krucco? 🙂

          • Gianox

            Beh, v’è da dire che quello che noi oggi conosciamo come popolo tedesco non è probabilmente il vero popolo tedesco.
            Mi pare che anche Nietzsche avesse detto qualcosa a tal proposito.
            Ciò che è strabiliante è la metamorfosi che il popolo tedesco ha subito in questi ultimi decenni: da strenui difensori dell’Europa contro il globalismo, sono diventati invece lo strumento prediletto del globalismo stesso.
            Per quel che riguarda Hitler e Mussolini, va specificato che erano atei convinti. Ma si erano resi conto che il comunismo avrebbe portato alla distruzione dell’Europa tradizionale. A loro modo, hanno cercato di difenderla partendo dalle loro posizione ateiste. E forse questo è stato il loro errore di base.
            Comunque sono rimasto sorpreso nel leggere in questo discorso almeno 3-4 riferimenti da parte di Hitler a Dio.
            Bisognerebbe vedere se il dio a cui si riferiva fosse Odino o qualcosa del genere. Tuttavia, chi non sapesse del paganesimo del nazismo non crederebbe questo discorso opera di un ateo.

          • valentino

            Nietzche, in questo caso, meglio lasciarlo fuori anche perchè è citato nei famosi Protocolli e non come ostacolo bensì come propulsore (resterebbe da intendere se consapevole o meno ma ciò non cambierebbe la sostanza). A difesa dei tedeschi attuali basta vedere cosa fu fatto in Germania durante e dopo quell’infame guerra: città rase al suolo, prigionieri, stermini e soprattutto venne instillato goccia a goccia come un veleno un senso di colpa nella popolazione tale da annichilirla quasi completamente, inoltre ricordiamoci che al termine della guerra venne divisa e lo è tuttora. Fatto curioso (ma neanche tanto), entrambe i propugnatori di quell’ideale di Europa benchè atei o pagani sono nati in nazioni prettamente cattoliche

          • Gianox

            Mi sono fatto l’idea che le forze mondialiste agiscano secondo una logica di dialettica hegeliana.
            Volendo distruggere una tesi, cioè un certo tipo di società, quella tradizionale cristiana, si crea ex nihilo un’antitesi, quale credo possa essere considerato il comunismo, in modo che scontrandosi tesi ed antitesi diano origine ad una sintesi, un nuovo ordine sociale, che è poi l’obiettivo primario delle forze mondialiste.
            È la sublimazione del vecchio adagio romano “divide et impera”: tra i due litiganti, il terzo gode.
            Le due guerre mondiali non sono stato altro che le occasioni in cui tesi ed antitesi si sono scontrate.
            Da questi scontri epocali è nata una sintesi, ovvero la nostra moderna società progressista che, per dirla con le parole di Hitler, è profondamente giudaizzata.
            Io credo che la Germania nazista abbia lottato in maniera sincera ed appassionata contro le forze mondialiste.
            Probabilmente, Hitler si era veramente resoconto di ciò che c’era in ballo: la sopravvivenza dell’Europa in quanto tale minacciata dalle forze mondialiste.
            Però ho il sospetto che il nazismo stesso sia stato uno strumento da parte di queste forze mondialiste: era a suo modo un’antitesi che doveva generare uno stato di conflittualità tale da portare la sintesi voluta.
            D’altro canto, è risaputo che certi poteri finanziari aiutarono l’ascesa del nazismo, come precedentemente aiutarono quella del bolscevismo. Basti pensare a Prescott Bush.
            Con ogni probabilità, Hitler, pur rendendosi conto della posta in palio, non aveva intuito di essere parte di questo processo di contrapposizione hegeliana.

  • Davide

    Berlusconi…………….l’ ” Africa: Marshall Plan 2.0″ ma figuriamoci saranno 500 mld di nuovi motivi perchè ci si scanni sul suolo africano.

  • Albert Nextein

    Un errore marchiano.
    I fondi saranno in gran parte sottratti da vari potentati, tribù, dittatorelli, parassiti.
    I sudditi rimarranno sudditi.
    Le guerre tribali e civili, se possibili , si intensificheranno.
    L’emigrazione non si fermerà.
    Forse rallenterà, ma solo transitoriamente.
    Fare l’elemosina, perché questa è una colossale elemosina, è solo controproducente.
    La storia ne fornisce ampie prove, certezze direi.
    Esiste una sola strada.
    Il neocolonialismo.

    • AnonimoSchedato

      C’è anche la mai citata soluzione giapponese.
      Quando si sono trovati in inferiorità tecnologica, nel XVIII e XIX secolo, i giapponesi hanno chiuso le frontiere e lasciato entrare solo libri e qualche consulente/insegnante (ben pochi, in verità).
      Dopo qualche generazione, all’inizio del XX secolo, avevano già ripreso lo svantaggio e si permettevano di andare in giro ad invadere i paesi limitrofi e a fare trattati e alleanze con le potenze dell’epoca, anzi, erano una delle potenze dell’epoca.
      Se gli africani non sono così saggi da chiuderle loro le frontiere, chiudiamogliele noi 🙂

  • Rifle

    …Ma siccome siamo italiani ci faremo fregare. E da chi?
    Ma ovviamente dalla Germania. … ha deciso di attuare un piano di sviluppo con l’apporto del
    settore privato. Italia parla, Germania fa
    .

    Già, la vocazione della Germania è manifatturiera ed esportatrice.

    Visto che i mercati USA e Cina non sono garantiti in futuro e verso la Russia non vuole esportare, non rimane che l’ultimo mercato vergine da sfruttare: l’Africa.

  • Rifle

    …Ma siccome siamo italiani ci faremo fregare. E da chi?
    Ma ovviamente dalla Germania. … ha deciso di attuare un piano di sviluppo con l’apporto del
    settore privato. Italia parla, Germania fa
    .

    Già, la vocazione della Germania è manifatturiera ed esportatrice.

    Visto che i mercati USA e Cina non sono garantiti in futuro e verso la Russia non vuole esportare, non rimane che l’ultimo mercato vergine da sfruttare: l’Africa.

  • Annibale Mantovan

    E Mediaset?…cosa ci guadagna Mediaset?

  • ecomostro

    Ci sono vari punti che mi lasciano parecchio perplesso in quanto scritto. Per limitarmi ai principali:
    – Non è vero che serve un “Piano Marshall” per l’Africa. Il sudest asiatico si è sviluppato senza alcun “Piano Marshall”. Il concetto deve essere “Trade, not aid”. Prego leggere “La carità che uccide” di Dambisa Moyo.
    – Non si può “imporre uno sviluppo”; si può solo creare le precondizioni affinché possa innescarsi. Per quello che c’è da fare prego leggere “Il mistero del capitale” di Hernando de Soto e “Perché le nazioni falliscono” di Daron Acemoğlu e James Robinson. – Per trattare la questione dei flussi non bisogna “investire” ma semplicemente “rimpatriare”. Dove c’è scritto che “il contenimento dei flussi sarà cosa sempre più difficile da attuare”? È difficile solo per chi non vuole farlo… mentre chi non vuole fare entrare nessuno non fa entrare nessuno. Semplice. Es. il Giappone non ha bisogno di “finanziare lo sviluppo di Filippine e Indonesia” per contenere il flusso da questi due paesi; semplicemente non li lascia immigrare. Punto.
    – È pericolosissimo il discorso sulle rimesse… fosse per me le vieterei, o per lo meno le tasserei fortemente. Pensa se la Zebrania ci sommerge di migranti e si rifiuta i rimpatri, mentre l’Elefantania controlla i propri confini e si riprende indietro i clandestini. Ecco: ti sembra giusto che la Zebrania ottenga un flusso di valuta pregiata in pagamento del proprio comportamento scorretto mentre l’Elefantania non ottenga nulla per essersi comportata bene? È un sistema di incentivi perversi e controproducenti.
    – Ma quale “land-grabbing”… guarda il massacro continuo dei contadini bianchi in Sudafrica, che è il paese più “avanzato” del continente. Se questo è il livello di protezione della proprietà e della vita figurati chi vorrà investire in terreni in Africa…

    • nathan

      “Non si può “imporre uno sviluppo”

      Esatto.

    • Il guaio è che in molti paesi del centro Africa c’è una fotte siccità, mentre in altri zone desertificate si stanno lentamente trasformando in zone fertili. Ora, dato che non sono del tutto deficienti gli africani spesso si rifiutano di accogliere immigrati provenienti da altri paesi. Paesi come la Nigeria, dove la crescita economica e la siccità cacciano sempre più gente dalle campagne, e dal loro campetto che coltivavano con la zappa, si trovano in sovrabbondanza di manodopera non qualificata. Ovvero ex contadini analfabeti che vivono in baraccopoli vista grattacieli del centro, e che figliano come conigli.
      Gli avvocati e gli ingegneri delle grandi città sanno cosa farsene, al massimo ne assumono qualcuno per pulire i gabinetti o potare i giardini. Altro non possono fare, dato che mancano delle pur minime cognizioni per poter lavorare in una società strutturata.
      Problema: non possono emigrare in altri paesi africani, per lavorare nei nuovi latifondi che si stanno creando con i soldi europei e cinesi, e comunque nei campi meccanizzati ne servono veramente pochi.
      In fabbrica non servirebbero praticamente a niente.
      Stato sociale non ce ne è.
      L’unico posto al mondo dove possono andare senza venire giustamente presi a fucilate è l’Europa, senza documenti di nessun genere.
      Loro sono così pazzi da prendersi gente in casa senza documenti , credendo sulla fiducia….

    • cipolla

      il piano marshall serve per renderli ancora piu’ schiavi:
      https://www.rischiocalcolato.it/2018/01/africa-marshall-plan-2-0.html#comment-3697138517

  • Gengis Cane

    Ma vaffanculo pure al puttaniere! Per non farci invadere dalle scimmie dobbiamo pagare le scimmie? Ah sì? Facciamo invece che chiunque venga dall’Africa NON ENTRA e se ci prova si spara a vista? Avete rotto il cazzo con quest’Africa di merda. Ringrazino per come stanno, che se fosse per le loro capacità starebbero molto peggio di come stanno oggi.

    • biafra66

      Approvo e rilancio….non solo con l’Africa anche col “resto del mondo”

      • Stopensando

        Esatto

  • biafra66

    …..cioè risolverebbe-ro il problema Africa innondandola di (N)Euro?
    Ottimo….ha già funzionato in Grecia…Ita-glia….Turchia….Ucraina..adesso testano i continenti, bravi! Come puttanata mi sembra “geniale”…mentre difendere le frontiere, colonizzarli con progetti “civili”, e rimpacchettarne un po’ con destinazione Africa/casa non sarebbe un ottimo “piano Marshall” meno costoso e più efficace?
    Follia!

  • Österreicher

    Ma fare come fa la Cina? Costruire solo infrastrutture invece di inviare soldi

    • Flavio Bosio

      Per farsele bruciare dal prossimo capo tribù come hanno fatto in passato per scacciare i bianchi?

      • Österreicher

        No per avere in cambio risorse e creare lavoro per far comprare quello che viene prodotto. Il capo tribù credo che i cinesi sapranno tenerlo a bada 😉 ma l Europa non è la Cina, che è tra le altre cose ed è stata, l unica civiltà degna di nota anzi forse superiore alle civiltà europee.

    • Per riuscire nell’intento dovrà essere un piano che collabora con OBOR. Diversamente è difficile e lo sanno bene. Per me stanno solo iniziando a spartirsi la torta.
      Sono stata chiara o troppo sintetica?

  • johnny rotten

    Ma dove sta scritto che gli europei debbano aiutare gli africani? chi lo ha prescritto, qualche sociologo lluminato? gli europei intendono fottersi le risorse del continente nero, ma senza pagare dazio, si chiama colonialismo, quello che si è perso nel tempo è il senso di un’onestà minima, siamo andati in africa per secoli a prenderci quello che abbiamo voluto, con la violenza, perchè dovrebbe essere così tanto difficile farlo oggi? quali cazzo di problemi mentali stanno sorgendo in testa agli europei? vogliamo lo sviluppo dell’africa o vogliamo solo le loro risorse? basterebbe rispondere onestamente a questa domanda, e assumersi il costo delle conseguenze, basta essere un po’, un po’ tanto in verità, meno ipocriti e iniziare ad agire coerentemente ai propri desiderata.

    • Si chiama NeoColonialismo! Una volta erano pochi pochini, poi li abbiamo vaccinati/sfamati e sono diventati tanti tantini. Cambiano i numeri e quindi cambiano le regole. In sostanza il gioco è sempre quello, ma non si può dire.
      Io racconto cosa vogliono fare gli altri e cosa progettano. In chiave moderna si scrive sviluppo e poi si pigliano le risorse…
      Comunque noi al banchetto principale non prenderemo parte, ci nutriremo degli avanzi/scarti.
      Ora è tutto chiaro?

      • johnny rotten

        Comunque io diffido, per naturale disposizione, di tutti i moderni prefissi del tipo neo- qualcosa o post-qualcosa, li considero solo mascheramenti.

      • Caio Giulio

        Alessia, le risorse sono in mano nostra da sempre, anche perchè loro non saprebbero nemmeno cosa farci e quindi ce le cedono volentieri per un piatto di lenticchie. A me questa storia pare solo l’ennesima opportunità di favorire i soliti amichetti con fiumi di soldi pubblici gettati in progetti di cooperazione fasulli, a dirla tutta.

  • nathan

    Ormai promettono tutto quello che gli viene in mente.
    Quando non si ha un cazzo da fare, l’effetto collaterale è questo.

  • Lucio

    Costruire e fare business in Africa può aiutare le nostre economie? Forse.

    Una cosa però è certa. Ora ci smaronano i coglioni con il problema della ecosostenibilità del pianeta e dello sfruttamento delle sue risorse energetiche e vitali:
    Ebbene, per fare una premessa, io penso che una società evoluta porta per forza a consumi e sfruttamento delle risorse. Quindi le soluzioni sono semplicemente o di tornare ad essere uomini delle caverne, o di contenere la popolazione mondiale, o di mantenere limitato l’accesso al progresso.

    Torno a gamba tesa sull’Africa. Gli ECO-fissati cosa diranno quando un altro miliardo di persona avrà possibilità di cementificare, consumare ed inquinare come noi? Anzi, con il benessere e la quantità di figli che fanno gli africani, una volta tolta la mortalità infantile ed allungata la vita media, ci troveremo a veder triplicare la popolazione africana nel giro di 50 anni.

    Eh si, vorrei proprio sapere cosa ne pensano tutti quelli che parlano dei problemi di ecosostenibilità.

    • nathan

      “Costruire e fare business in Africa può aiutare le nostre economie? Forse.”

      Una curiosità, a quanto sono arrivati gli sconti costantemente crescenti sulle poltrone ed i divani?
      Se si aspetta ancora, ti pagano loro per portarteli via:)

      • biafra66

        Hahaaaaaa…..Fantastico!

      • Lucio

        Infatti rimando l’acquisto in attesa di quel momento 😀

    • Tano

      Ti risponderanno che Malthus è stato già smentito da Marx quasi 150 anni fa. Ma tu non sembra te ne sia accorto…

      • Lucio

        Infatti oggi abbiamo la dimostrazione di come le teorie vecchie di 150 anni siano tornate ad essere giuste.

        • Tano

          E dove sarebbe questa dimostrazione. Nei report fasulli finanziati dai massoni del club di roma?

          • Lucio

            Che il pianeta, in quanto luogo “finito” non può supportare una crescita della poplazione infinita. Questa è matematica, senza scomodare teorie economiche varie.

            Basare la crescita economica sull’aumento della popolazione è da idioti. Come la vedresti te un Italia con 100 milioni di abitanti? Io un inferno.

          • ws

            beh ad esempio moltiplicare per N le rese agricole non è banale , visto che i successi del XX sono stati ottenuti con un usa massiccio della chimica con effetti di cui tutti si lamentano e che NON possono essere aumentati ancora indefinitamente.

            Certo mangiar merda avvelenata è meglio di morire di fame , ma fa incazzare l’ idea di doverlo fare perché c’ è da mantenere un sacco di gente figliata da ALTRI.

          • AnonimoSchedato

            Occhio che l’Italia non è autosufficiente per l’alimentazione. Miglior definizione di sovrappopolazione non c’è.
            In parole povere, di figli ne hanno già fatti troppi i nostri nonni.

    • yuk yuk

      diamogli la cittadinasnza subito prima ancora che vengano da noi.

  • Sarebbe un errore MADORNALE. Solito fiato dei tromboni della politica che non capiscono la metá di un cazzo di niente.

    Per come é organizzata l’Africa, dove le tribú contano piú degli Stati e dove i soliti dittatori guadagnano miliardi a scapito di una popolazione affamata (caso esemplare é la Nigeria, con un PIL pro capite in ascesa fortissima e con la popolazione che muore di fame, senza servizi igienici, fogne, scuole né ospedali), tutti i soldi finirebbero in tasca ai soliti dittatorelli del cazzo appoggiati da CIA e multinazionali del petrolio. Tollerati dall’ONU perché fanno comq comodo.

    La situazione catastrofica africana, emblema della cosiddetta “maledizione delle risorse”, é spiegata molto bene qua.

    https://www.amazon.it/Petrolio-risorse-naturali-regole-governano/dp/8861052495/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1515246157&sr=8-2&keywords=re+nero

    • nathan

      “Per come é organizzata l’Africa, dove le tribú contano piú degli Stati e dove i soliti dittatori guadagnano miliardi a scapito di una popolazione affamata”

      Mi ricorda qualcosa..

    • Sola la metà? Sei ottimistico!
      Hai letto cosa ha detto Bill Emmott di Berlusconi? Ecco il link https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/06/silvio-berlusconi-per-ex-direttore-the-economist-salvatore-politico-pericolo-e-vittoria-di-salvini-renzi-arrogante/4076809/
      Sono in accordo su quanto affermi. Però il progetto è valido se si aggancia a OBOR (tempo fa ne avevo parlato in un articolo). Quello allora spiega gli investimenti.
      Tanto molto presto vedremo dove punteranno gli investimenti. Questione di tempo.

      • Paulo Paganelli

        Cara Alessia, gli investimenti ci sono già in Africa. Il nostro Berlusca, come politico, dice le cose ovvie, ma fuori tempo. Sarà la Cina a dominare l’Africa. Quando il lavoro cinese sarà finito, altri paesi dovranno chiedere permesso alla Cina per entrare. Ho visto con i miei occhi cinesi qualificati che lavorano in Etiopia e insegnano i locali.

        Qui un del articolo del FT.

        https://www.ft.com/content/0f534aa4-4549-11e7-8519-9f94ee97d996

      • Non mi aspettavo tanta gente disposta a scrivere nei commenti che occorrerebbe bombardare l’Africa con armi nucleari.
        Convivere con tante “risorse” vicino a casa fa cambiare prospettiva.

        • Mauro Rossini

          beh se consideriamo che la Tsar Bomba fu 97% fusione nucleare anzichè fissione il problema dell’inquinamento da radiazione non sarebbe neppure grave, soprattutto in rapporto all’inquinamento prodotto ora da tutti sti negri.
          Lunga vita e prosperità.

          https://it.wikipedia.org/wiki/Bomba_Zar

          Metto il link per comodità di altri, tu son sicuro che la conosci bene

          • bomba molto costosa, tra le altre cose. Troviamo una soluzione più facile, dai.

          • Mariana Erdei

            Sarebbe sufficiente sterilizzare i bambini appena nascono !….oppure sterilizzare le donne dopo il primo figlio !…oppure i maschi che non hanno un buon livello di studio, ne un lavoro…cosi non fanno danni in giro nemmeno da noi in Europa !

          • lo sento dire spesso, ma COME si potrebbe farlo?
            Occorre una sospensione delle attività democratiche.

        • Mauro Rossini

          beh se consideriamo che la Tsar Bomba fu 97% fusione nucleare anzichè fissione il problema dell’inquinamento da radiazione non sarebbe neppure grave, soprattutto in rapporto all’inquinamento prodotto ora da tutti sti negri.
          Lunga vita e prosperità.

          https://it.wikipedia.org/wiki/Bomba_Zar

          Metto il link per comodità di altri, tu son sicuro che la conosci bene

        • cipolla

          si ma la gente lavora d’istinto, non riesce a pensare che il tutto abbia un fine, tipo questo
          https://www.rischiocalcolato.it/2018/01/africa-marshall-plan-2-0.html#comment-3697138517

  • nathan

    E le pensioni?
    Non dovevano pagarcele loro?

  • cipolla

    piu’ l’euro viene usato e piu’ ha valore. e piu’ chi lo crea dal niente ha potere.

  • ws

    l’autrice di questo “pensierino” ( e berlusconi che solo questi “pensierini ” può avere) dimentica un elemento fondamentale : il PM 1.0 funzionò perché nella europa devastata ( dagli americani per altro )) c’ era gente frugale con la voglia e la capacità di LAVORARE.

    • marcoferro

      l’altro giorno leggevo del niger dove in base a l’acqua che hanno e le risorse non dovrebbero essere più di 5 milioni, ed invece sono 22 milioni, con un ritmo di 7,3 figli per donna questo paese avrà nel 2090 avrà 180 milioni di abitanti, una cosa pazzesca e impossibile, il cannibalismo li attende. se non ci pensao prima loro stessi ad aiutarsi facendo pochi figli, ma perche dovrebbero essere gli europei a farsi carico di queste orde di conigli ?

  • Lucio

    Che dirti… Per me sei te in errore. Te la pensi diversamente? Beh, almeno provo ad evitare di darti dell’idiota e dell’ignorante (cosa di moda da quando si scrive dietro le tastiere).

    I fatti vedremo a chi daranno ragione.

    Non ti do consigli, non sarei elegante.

    • maboba

      Non è solo questione solo di crescita economica. Un mondo ridotto a grande megalopoli con riduzione drastica di spazio vitale anche per me sarebbe un incubo. Si vede che invece ad altri piacerebbe. Tutto qui

      • Lucio

        A me sembra già ora affollato nonostante io non viva in una grande città. Agosto o le domeniche al mare sono imoroponibili. Traffico sulle strade assurdo e tutti che ci odiamo e non ci sopportiamo. Altro che aumentare 😛

  • ws

    Avrai ragione quando troverai il modo di produrre 100q di grano per ettaro senza avvelenare il ,terreno .
    Ad esempio ricordo che negli anni ’30 fu considerato un successo raggiungere l’ autosufficienza alimentare con una resa di 30q su un estensione superiore all’ attuale.
    In altre parole tu poi mettere anche 100 milioni di persone in italia ma poi gli devi portare ( come adesso ) “il pranzo da fuori ” .

    • Tano

      Produzione che, ad oggi, purtroppo è destinata quasi all’80% al consumo animale. Inoltre non ho detto mica che sono d’accordo ad accettare 100 milioni di africani in Italia. Ho solo detto che la scienza, la tecnica ed il progresso hanno fino ad oggi permesso di sfatare il mito del controllo demografico come estrema ratio per salvaguardare la specie. Quante risorse ancora sprechiamo? Penso sia abbastanza evidente e davanti agli occhi di tutti.

      • ws

        Certo la tecnologia aiuterà , ad esempio :
        1) con “l’ adeguata” tecnologia si potrebbe estrarre molto più minerali di adesso andando molto più in profondità ,( ma tutto questo costerebbe energia )
        ,2)L ‘ energia potrebbe non essere il problema principale perché secondo la teoria “abiotica” degli scienziati sovietici potrebbe essere molto più abbondante di quanto ci raccontano ( ma il cui consumo aumenterebbe eccessivamente il co2 etc.) …

        Ma il VERO problema sarà proprio la produzione agricola ( l’ irraggiamento solare è quello che è )che non può aumentare ancora se non con l’ impiego massiccio di prodotti chimici con le conseguenze ovvie .
        Naturalmente si potrebbe smettere di mangiare carne e mangiare insetti ( come ci suggeriscono i padroni ) , la conclusione però è la stessa :
        fa incazzare l’ idea di dover mangiar merda perchè bisogna mantenere i figli di QUALCUNALTRO
        ( e spero che il concetto sia finalmente chiaro )

      • Inoltre si dovrebbe considerare il lato energetico.

        La popolazione mondiale è cresciuta grazie alla disponibilità di energia a basso costo (di estrazione, raffinazione, distribuzione) ottenuta ad esempio dal petrolio, il quale dovrà essere ottenuto con un notevole investimento energetico iniziale.

        Senza l’energia a basso costo, hai voglia di riuscire a mantenere quei 7 e passa milliardi di anime…

        Vedere questo breve articolo
        https://ugobardi.blogspot.com/2015/03/il-fattore-eroi-come-il-declino-della.html

  • ws

    non è stata la meccanizzazione ad aumentare la resa , ma la chimica.

  • Forza-Karolina

    Io ho una proposta molto più economica: affondare in mare aperto qualsiasi gommone di africani che entri nella zona economica esclusiva italiana e rispedire in Africa manu militare quelli già entrati. Se nessun paese africano li accetta li carichiamo su una nave e li sbarchiamo in Antartide, da li in poi cazzi loro.

    • marcoferro

      basterebbero pure un decina di bombardieri con piccole bombe atomiche tattiche da sganciare nei punti di maggior densità per risolvere il problema alla radice. ormai ci resta solo quello perche tra qualche anno sarà veramente lotta per la sopravvivenza per le risorse. l’acqua già inizia a scarseggiare e lo stesso sarà per il cibo con desertificazione e suoli impoveriti dai pesticidi e altre schifezze chimiche. tra 30 anni l’africa avrà 2 miliardi di persone numeri insostenibili per chiunque. perfino la cina ha adottato la politica di un figlio a famiglia.

      • Davide

        La soluzione è tornare alle colonie,

    • RC17

      Non dimentichiamo che i più non vengono ma sono portati.
      Inoltre chi “porta” è impensabile sia indipendente dal volere dei “dirigenti”, dare la colpa soltanto alle ONG è parte del gioco.
      I primi da sbarcare in Antartide hanno tutti la pelle bianca.

  • AnonimoSchedato

    C’è un punto che non ha senso, secondo me.
    ” non ci sono rimasti giovani per produrre “domani” la ricchezza che noi abbiamo bisogno/voglia di consumare “oggi” ”
    In realtà noi sprechiamo oggi la produzione possibile con tutti i disoccupati che vorrebbero lavorare, quindi che manchi ricchezza da consumare oggi è piuttosto arzigogolata come tesi -sia pure il mantra che ci ripetono tutti-.

    Non c’è ricchezza che non derivi dal lavoro (quindi tempo) di qualcuno (presente o passato). Il resto sono IOU, promesse.

  • Francos

    C’è un’altra soluzione, sterilizzazione di massa del continente.

    • hurom

      per quello già ci pensa la bill gates foundation con i vaccini

      • televisione falsa

        Vero , diffondono i virus con i vaccini ste merde , probabilmente 50 anni fa nel Congo attraverso il vaccino antipolio hanno creato e diffuso l’ HIV

      • Caio Giulio

        Non mi sembra che stia funzionando molto, visti i numeri demografici.

    • Caio Giulio

      Se pensiamo che in Cina per decenni nel silenzio generale si è applicata la politica del figlio unico, l’idea non sarebbe nemmeno sbagliata visto il disastro annunciato del boom demografico in arrivo.

  • Stopensando

    Eliminare gli arabi semplice :
    Si emana una legge obbligatoria che prevede che tutti i cibi processati industriali e non contegano anche in minima % grasso di PORCO, poi li voglio vedere fare la spesa a questi clandestini invasori.

    • hurom

      ahaha si certo pure i cibi halal…

      • Stopensando

        Ti fa ridere, io penso che li mettere veramente soppressione e senza spargimento di sangue.

  • Caio Giulio

    Ma se sono decenni che li inondiamo di soldi ed infatti si sono triplicati senza mai produrre nulla? Non sono buoni a fare un cazzo da sempre ed è incredibile come si possano ancora sparare cazzate simili, anche se dal nano puttaniere non mi meraviglia proprio.

    • televisione falsa

      Meglio noi che con le nostre industrie abbiamo avvelenato , inquinato e distrutto la terra

      • Caio Giulio

        Ma cosa c’entra l’inquinamento con migliaia di anni di storia? Poi se ti piacciono, perchè non vai a vivere dalle loro parti, magari in una bella capannina fatta letteralmente di sterco molto ecologico?

        • maboba

          Infatti. Quelli che disprezzano il progresso dovuto alla cultura occidentale potrebbero anche aver ragione. A patto però che fossero conseguenti ai loro pensieri e rinunciare ai frutti di tale progresso, non solo internet, smartphone e “cazzate” simili, ma anche a farmacologia e chirurgia fini, che ne sono i prodotti strettamente connessi. Ho dei dubbi al riguardo.

    • yuk yuk

      ti sbagli, con quei soldi si pagano gli scafisti per arrivare da noi. Aspetta che diventino dieci volte quelli che sono oggi e poi ti dipingerai la faccia con il lucido da scarpe sperando di sopravvivere.

      • Caio Giulio

        Si vede che sei un bambino, a me personalmente mi hanno scassato il cazzo per decenni quando gli scafisti al limite erano i contrabbandieri di sigarette.

  • Fabrizio de Paoli

    Il socialismo planetario vorrebbe affermarsi in questo modo:
    Ti mette davanti un assunto “indiscutibile” facendolo apparire scontato: “bisogna aiutare i negri” e poi ti apre un dibattito se sia meglio aiutarli in Africa o altrove.
    A quel punto tutti a scannarsi felicemente distratti da quello che è il vero punto importante da mettere in discussione “bisogna aiutare i negri”.

  • yuk yuk

    sto cominciando a pensare che schierare la flotta e dire basta sia l’unica soluzione possibile, chiamatela pure guerra.

  • cipolla

    la Libia e’ stata attaccata quando stava facendo partire il progetto di una moneta unica africana.
    adesso col piano Marshall gli si impone o l’euro o il dollaro, monete che l’occidente crea dal niente e tramite gli interessi a vita aumenta la ruberia di materie prime africane.

    • Flavio Bosio

      No, la cosa è molto più sottile, nessuno impone di prendere denaro in prestito, le banche offrono denaro creandolo dal nulla, poi sta alla controparte accettarlo o rifiutarlo, chiaro che se lo accetti dovrai poi restituirlo.

      • cipolla

        lo devi accettare, ci devi pagare le tasse, te lo impongono con la forza.

  • cipperimerlo

    Il neodimio lo conosco, il cobaltoe il nichel pure, il manganese è noto, è l’elenco lunghissimo che non mi sovviene: che numero atomico ha?

  • pincopallo

    Così, come noi italioti paghiamo il “mutuo” ad USraele fino alla fine dei tempi per essere stati “liberati”, finanziando le loro basi e fungendo da territori per tutti i loro test su armamenti vari, gli africani accenderanno un mutuo a favore dei soliti banksters e lobby.
    Ottima idea !

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