I Limiti della Blockchain, tocca a Ethereum

Di FunnyKing , il - 55 commenti

Dunque ci siamo, dopo bitcoin ( per limiti auto imposti e non veramente tecnici) tocca a ethereum arrivare al primo serio limite tecnico di scalabilità.

Senza andare troppo nel particolare ethereum ha raggiunto il suo primo vero collo di bottiglia alla capacità di validare transazioni. Si tratta della quantità richiesta di operazioni di scrittura e lettura su disco fisso (HDD o SSD) per validare un blocco abbastanza grande da soddisfare le richieste di mercato.

Per richieste di mercato intendo la quantità di transazioni che il mercato richiede alla blockchain di ethereum, parliamo circa di un limite di 1.200.000 di transazioni al giorno , 14 transazioni al secondo.

Accade in sostanza che troppi nodi della rete dei miners non riescono a gestire il tipo di computazione necessaria nei ristretti tempi (pochi secondi) che sono mandatori per validare un blocco e diffonderlo senza essere resi orfani (uncle), il problema è stato individuato nel database della Ethereum Virtual Machine che richiede un tipo di accesso troppo frequente alla memoria di massa generando dei tempi di attesa che sommati eccedono i tempi massimi di validazione richiesti.

E’ probabile che questo specifico collo di bottiglia possa venire mitigato sia da un database ottimizzato che dall’utilizzo di un miglior hadware (SSD magari in configurazione parallela) per ogni nodo che fa attività di mining, tuttavia da ora in poi ci saranno sempre più colli di bottiglia fino a quando si arriverà ad un limite veramente difficilmente valicabile senza sacrificare decentralizzazione, probabilmente il limite invalicabile sarà la quantità di banda passante fra i nodi.

La fondazione ethereum ha deciso di dare al problema dello scaling la massima priorità possibile finanziando anche gruppi di studio e ricerca esterni (link) , tuttavia le soluzioni allo studio sono piuttosto lontane dal momento in cui potranno andare in produzione (6 mesi – 1 anno ) attualmente si lavora su:

Breve periodo (calcio al barattolo):

  • ottimizzazione dell’esistente, specialmente il database per riuscire a validare blocchi con richieste computazionali maggiori ( maggiore gas limit per block), se ne parlerà (ancora) al prossimo dev meeting del 12 gennaio (link) forse l’implementazione di una tecnologia conosciuta come stateless client (link)

Scaling on Chain:

  • Sharding ovvero un metodo per rendere la computazione e la validazione delle transazioni ( o di certe transazioni ) in parallelo e non solo in modo sequenziale

Scaling off chain:

  • Raiden Network (l’equivalente di Lighting Network ma su etehreum)
  • Plasma (qui le prime specifiche)
  • State Channels (link) la tecnologia alla base di Raiden Network e di altre tecnologie di scaling off-chain

Conclusione

Ci aspettano mesi di transazioni a costi non più trascurabili si ethereum, mentre scrivo una transazione semplice di trasferimento di ether costa circa 0.4$, ben lontani dalle follie di bitcoin ma pur sempre una cifra considerevole che diventa enorme e insostenibile per molti smartcontracts.

E’ estremamente probabile che il costo per fare passare una transazione in tempi non enormi salga ancora e di molto il che avrà un effetto particolare per ethereum:

le transazioni ad alto costo del gas, ovvero che richiedono alta computazione, verranno piano piano eliminate del mercato per lasciare spazio a quelle a minor costo in particolare il trasferimento di ether.

In altre parole maggiore è le richiesta di transazioni più viene privilegiata la funzione monetaria di ethereum a discapito di ogni altra. Il vero limite massimo teorico con 8 milioni di gas (quello attuale) a livello di transazioni è 8.000.000/21.000 ovvero 380 transazioni per blocco, circa 2.188.800 transazioni al giorno, 25,3 transazioni al secondo, quindi con l’aumentare delle fee vedremo maggiori transazioni al giorno per il semplice fatto che quelle più costose e “grosse” verranno mandate fuori mercato.

Ma il punto è: la blockchain per esistere deve trovare una soluzione di scaling mantenendosi decentralizzata, permissionless, censorship resistant, zero trust e aggiungo che rispetti un minimo la privacy (no kyc).

Ci riuscirà? Io scommetto di si  ( e scommetto sul serio )

p.s.s.

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