IL VOLTAFACCIA DI ERDOGAN CONTRO MOSCA. CONCORDATO CON USA E MACRON.

Di Maurizio Blondet , il - 106 commenti

Martedì il ministro degli esteri turco ha convocato gli ambasciatori di Russia ed Iran: ed ha ingiunto loro di “fermare il regime  [di Assad] a Idlib.  Perché l’attuale  avanzata dell’esercito siriano  appoggiato dall’aviazione russa nel sud della provincia siriana di Idlib violerebbe l’accordo di pace di Astana (concordato  appunto fra Russia, Iran e Turchia).  In realtà, Idlib è una zona di de-escalation concordata.  Il progetto di de-escalation , concepito da Mosca, comprende   di coinvolgere   i gruppi d’opposizione combattenti  nelle trattative. E’ proprio quel che Cavosoglu , il ministro turco, ha rimproverato ai due ambasciatori: volete ”far andare a Soci [al tavolo negoziale]   gruppi di opposizione che non vogliono.  Se sei un garante – e lo sei – devi fermare il regime”.

https://www.dailysabah.com/diplomacy/2018/01/11/iran-russia-must-stop-syrian-regimes-violations-in-idlib-ankara-says

Dopo l’attacco coi droni alle basi russe

Dunque è confermato il sospetto   che abbiamo avanzato il 9 gennaio: Erdogan   – con il pretesto di proteggere gli oppositori  “moderati” e legittimi di Assad  (in realtà Idlib è dominata da Hayat Tahrir al-Sham (HTS), un gruppo legato ad al-Qaeda prima noto Jabhat al-Nusra)  sta rigettando l’accordo di Astana che ha sottoscritto.  Il punto  allarmante è che, se martedì   Cavusoglu  ha convocato i due ambasciatori, il giorno dopo ha convocato l’ambasciatore americano  Philip Kosnett.

Il “Poseidon” guida-droni

Il voltafaccia  di Erdogan infatti avviene poche ore dopo che le basi russe di Kmeimim e Tartus sono state attaccate da  “misteriosi” sciami di droni esplosivi,  che Mosca ha esplicitamente attribuito   ad un aiuto tecnico americano ai ribelli (un aereo-radar  Usa sorvolava la zona, evidentemente  radio-guidando i droni)  ma anche alle forze turche stanziate, come “osservatori di pace”  in adempimento di Astana , “nel settore di Muazzara nella parte occidentale della zona di de-escalation”, dove  i turchi “convivono con  i guerriglieri invece di frenarli”  – e i droni  sono partiti proprio da quel settore, dicono i russi

Non si può più parlare   di una ripicca Usa,   per questo attacco di  droni lanciati dai “ribelli”, provocatoriamente,  il giorno del Natale ortodosso:  qui siamo davanti a un confronto diretto tra Usa e Russia- che tra l’altro, se Mosca dice il vero, è fallito, essendo stati i 13 droni intercettati o deviati. Tuttavia, è un salto di qualità gravissimo.-

E’ chiaro che Erdogan si sente   le spalle  coperte,  e non solo dagli Usa. Il 5 gennaio ha fatto visita all’Eliseo e con Macron si è accordato su un noto progetto: la nascita di un nuovo  stato finto,  il Rojava, su  una lingua di  territorio preso alla Siria del Nord. Abitato quasi esclusivamente da belle guerrigliere laicissime  molto pubblicizzate dai media occidentali  (vedere Wikipedia), il Rojava sarà il Kossovo della Siria.  Erdogan ci scaricherà una parte dei suoi curdi, Macron   ci vuole mantenere i “suoi” jihadisti, che la Francia ha mandato a migliaia a battersi per Al Nusra, e che ora non vuole più indietro.

Le truppe del “Rojava”. Secondo l’Occidente.

Con Macron, fa rinascere il “Rojava”

Anche se sembra incredibile, il progetto è molto avanzato. Benjamin Griveaux, il portavoce del governo francese e segretario di stato, ha spiegato sia a  Radiomontecarlo sia a BFM TV, il 4 gennaio (ossia prima della visita di Erdogan) che ijihadisti “francesi” catturati dalla “coalizione internazionale contro Daesh”  (ossia  dal Pentagono più sauditi) potranno essere giudicati dallo stato che sta per nascere a Nord della Siria  una volta appurato che  “le istituzioni giudiziarie” (del Rojava!)  “sono in grado di un equo processo dove i diritti di difesa sono rispettati”. Saranno rispettati senza dubbio,  e lo attesteranno  Transparency International, Amnesty,   l’ONU e la UE  : il Rojava è già uno stato modello prima ancora di nascere.  Sarà riconosciuto dall’Onu e dalla UE e ovviamente dagli Usa.

http://www.voltairenet.org/article199282.html

Il Rojava come progettato dal “Washington Institute for Near East Policy”, noto pensatoio della Israeli lobby.

Erdogan si è già detto d’accordo purché non  serva ad armare il PKK. Ma è tranquillo: la Rojava non è stata assegnata al PKK, bensì al PYD, un partito curdo “leninista duro” fino a ieri,  ma da pochi mesi improvvisamente diventato anarco-libertario, amico dei LGBT e degli Stati Uniti, e pronto  a sostenere i valori della laicità contro l’estremismo  islamista di Daesh .   Ne ho parlato in questo precedente articolo:

https://www.maurizioblondet.it/la-pace-siria-nate-le-brigate-lgbt/

A Parigi, con Macron a fianco, Erdogan ha appunto indicato  che il Rojava deve “prevenire ogni possibilità per il PKK crei un corridoio che gli permetta di  importare armi dal Mediterraneo versol’Anatolia di Sud-Est”.   Per questo, occorre che la Rojava non abbia ccesso al mare. Accordato da  MAcron. L’accesso al mare  della Siria del Nord se lo prenderà Erdogan  – è  il  compenso che ha ottenuto dall’Occidente –  come già  gli ha consigliato qualche giorno fa il nuovo sito di George Friedman, lo stratega di “Stratfor”:

La Turchia non può rimanere fuori dalla Siria – se non riempie il vuoto nel nord-est siriano,  qualcun  altro   se lo accaparra”,   scriveva   un  analista di nome Jacob  H. Shapiro (j)  su “Geopolitical Futures” –  che è,  è utile saperlo, la nuova versione del celebre sito Stratfor di George Friedman (j). Dopo aver detto esplicitamente che “la Turchia  sostiene i ribelli anti-Assad che sono trincerati a Idlib, ma con linee di rifornimento perlomeno dubbie”, Shapiro aggiunge:

Per Ankara,  dicono gli J, “Idlib è importante perché è collocata nelle vicinanze di un  piccolo valico tra le montagne di al-Nusayriyah , il territorio alawita fedelissimo ad Assad, e  le pianure   dominate dagli arabi sunniti. Se la Turchia controllasse Idlib,  controllerebbe questo passo, e importanti tratti della carrozzabile 60,  che potrebbe usare per rinforzare i suoi  “proxy” [ossia i ribelli anti-Assad]. Controllare  questo passo sul lato siriano renderebbe più facile difendere l’accesso meridionale della striscia costiera della Turchia adiacente al confine occidentale della Siria. Metterebbe la Turchia in posizione molto migliore per proiettare la potenza nei combattimenti prossimi sul futuro della Siria”.

Il consiglio di Israele a Erdogan: occupa tu quella  lingua…

Shapiro consiglia Erdogan: occupa tu quella zona.

Il progetto di smembramento della Siria è ripreso in pieno;  per attuarlo,  il Pentagono sta osando  anche lo scontro diretto ed aperto con le forze russe; queste se la dovranno probabilmente vedere anche con le forze turche che Erdogan ha ammassato ai confini. Se non  è uno scernario da guerra mondiale questo.

 

 

 

 

Mappa dello smembramento dei paesi islamici , pubblicata sul New York Times del 28 settembre 2013, nove mesi prima che l’ISIS comparisse a ritagliare uno stato “sunnita” tra Siria e Irak. . E’ ancora e sempre il Progetto Kivunim. E USrael non vi ha rinunciato. 
Il “Sunnistan” di Daesh progettato da Usrael.

L’articolo IL VOLTAFACCIA DI ERDOGAN CONTRO MOSCA. CONCORDATO CON USA E MACRON. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

Shares
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

  • Putin sta tenendo coperte tutte le sue carte. Attenzione quindi a provocarlo. Ha delle risorse soprattutto in campo di guerra elettronica.

    • Piergiorgio

      Magari, dovrebbe anche chiedere alla Nabiullina, perché la BCR in Dicembre s’è comprata una montagna di bond USA.In quella banca qualcosa che non quadra c’è, e……….non solo qualcosa.

    • aiccor

      ho fiducia in putin e nella sua intelligenza: e’ forte militarmente, sa bene che di erdogan, un bandito opportunista, non ci si può fidare, sa che non deve esagerare perchè ogni suo atto è sotto esame a ovest che non manca occasione per interpretarlo male.Ci stupirà con effetti speciali. Al momento giusto.

  • televisione falsa

    L’unico vero punto caldo del mondo e la Siria , li si rischia la WW3 , forse il casino in nord Corea è servito solo per distrarre l’attenzione

    • Blondet

      Esatto.

    • Gianox

      L’Ucraina…
      Il casino in Ucraina doveva servire per distrarre i russi e per impedire loro l’intervento in Siria.

      • Miguel

        Putin aveva capito già nel 2001 e con la successiva invasione dell’Iraq.

    • Carlo Robotti

      si, distrarre, ma anche stanziare 1000 miliardi in piu al budget.
      Forse per fare altro.

    • donato zeno

      vero Kim non può sferrare il primo colpo e gli yankees non sono in grado di neutralizzarlo.

  • Paulo Paganelli

    Vista l’influenza USA, questo nuovo Stato avrebbe potuto essere chiamato RoC# o anche RoC++ e non Rojava 🙂

  • Pirgopolinice

    Non c’è niente da fare. Si tirerà avanti finché Russia/Cina sarà costretta ad intervenire violentemente contro Israele. E’ questo che vogliono i facitori della Storia, ovvero che i grandi fatti da essi attirati siano concordi con le loro profezie.

    • Carlo Robotti

      ci sarebbe una soluzione, non facile, ma che risolverebbe tutto: staccare la testa al serpente.

  • Maledetti.
    L’integrità territoriale della Siria deve essere ripristinata.

    • Gianox

      Anche quella dei paesi europei, visto e considerato che le risorse care alla Boldrini creano ormai delle zone in cui noi europei non possiamo più mettere piede.

  • Natalis

    Certo che Macron, grazie anche alla crisi politica in Germania, e’ diventato suo malgrado il leader di fatto della UE, siamo proprio messi bene

    • lupodeicieli

      Infatti in un tg lodavano la Francia per le riforme e per tutto un insieme di azioni in politica: elogiavano il presenzialismo…mentre Gentiloni va in vacanza.

      • Cruciverba

        La AFRICANCIA sarà ridotta in cenere …
        Disclaimer : Immagini Forti .
        https://www.youtube.com/watch?v=e2ug9O5Pk-Q

        • lupodeicieli

          Anche qui in Italia ci sono “zone off limits” dove, proprio per evitare di incontrare “certe persone”, ormai si sta alla larga: il risultato è che ,piano piano, queste “persone” stanno prendendo il sopravvento. In Francia queste persone sono la terza generazione, se non sbaglio: da noi ,purtroppo, sono la prima , e già fanno danni. Avevo pure visto che il centro di Parigi non era così diverso dalle zone centrali delle nostre città, dove queste persone bivaccano e fanno di tutto: il piano del Macron, stando alle notizie che ho letto sul sito senzanubi del prof. Mela, prevede che costoro, però i nuovi arrivati, se non hanno diritto li rispediscono a casa (che dici? in Niger dove ci saranno,poi, i nostri soldati a fare la guardia? o in Libia o Tunisia o Algeria, così riprovano a entrare in Europa dalla “porta spalancata”? qui in Sardegna gli stiamo preparando gli alloggi) e dove vengono ospitati, avverranno delle ispezioni a sorpresa per verificare le cose come stanno.

          • Mariana Erdei

            ahhh, gli preparate pure gli alloggi in Sardegna ??? Ma siete matti ???…presto avrete lo stesso ringraziamento visto nel filmato a Parigi… AUGURI !!!

    • Carlo Robotti

      Esatto, adesso arriva la prossima incuxxxx col nuovo trattato che ci imporranno grazie alla sfinge-ntiloni.

      • Mariana Erdei

        La sua dichiarazione ieri durante la visita a Roma di preferire Gentiloni la dice lunga da quale parte sta.

  • Noel

    …della serie:”dividi et impera!”

  • Covpepe

    Erdogan è un debole, è un personaggio che mira solo alla conservazione del potere senza mai rischiare di fare il passo più lungo della gamba.
    Comunque, alla Russia le opzioni non mancano. Potrebbe ripristinare le sanzioni alla Turchia che hanno già costretto Erdogan a scusarsi con Putin. Oppure, la Russia potrebbe anche decidere di armare i curdi in Turchia. Ma, come ho già scritto, reputo Erdogan un debole che preferisce evitare avventure pericolose che possono facilmente andare fuori controllo.

    • Cruciverba

      I paraculi cerchiobottisti come Erdogan che tengono i piedi in due scarpe fanno SEMPRE una brutta fine .

  • Blas
  • Gianox

    Ieri alcuni utenti mi hanno fatto presente che Erdogan potrebbe essere un dunmeh.
    Ebbene, l’ipotesi non mi pare affatto così campata in aria: spiegherebbe il perché Erdogan si ostini così tanto a favorire il piano Kivunim.
    Capisco le mire imperiali ed il desiderio di conquista territoriale ai danni della Siria, ma quando hai davanti a te un colosso come la Russia, meglio stare con le orecchie abbassate.
    Invece Erdogan vuole proprio che la profezia di padre Paisios del Monte Athos si avveri il prima possibile…

  • Luca

    Sono anni che seguo il blog. Sono giunto ad una conclusione, l’ho già sentita dire da uno che è politicamente schierato ma credo profondamente che sia l’unico discorso valido da tenere in considerazione. Lo cito: alcuni cambiamenti richiedono molto tempo per arrivare, ma credete…..una volta innescato il meccanismo è pressochè impossibile fermarlo.
    Siamo al conto alla rovescia, siate preparati.

    • Cruciverba

      Credo anch’io che sia cosi’ da sempre .
      La maggior parte della gente credo che sia affetta da delirio dell’immediatezza sommo male di quest’epoca . Si riduce al ragionamento del io , ora : ” Se non accade adesso , non è vero. ” oppure ” Se non sta accadendo nulla nel mio piccolo ora , allora non accadrà mai nulla ”
      Tutti tendono ad ignorare la figura globale ed i processi . I processi per loro natura piu’ grandi sono , piu’ necessitano tempo finchè non accellerano di piu’ punto in bianco e portano ad un cambio di paradigma.Forse è per questo che la gente non riesce a percepirli , avvengono talmente lentamente che la gente non se ne accorge e si abitua ai segnali riportandoli nella norma del vivere quotidiano .

      Lo spostamento dell’economia globale da Occidente ad Oriente , la disintegrazione del USD , l’Esplosione Demografica Africana sono processi in atto da almeno 30 anni che non hanno ancora raggiunto il proprio culmine ma che che ci stanno arrivando .

      I primi 2 probabilmente porteranno ad una 3 Grande Guerra.

    • …e chi corre dietro ai vantaggi tattici, chi fa esasperato gioco delle parti o gioco di sponda, si ritrova che la musica finisce all’improvviso e le sedie sono tutte occupate. Non sono più i tempi che ci si gioca lo spostamento del confine territoriale perché più grosso è bello; la Turchia è già bella grandina. Ci si accapiglia per un pezzetto di terra in base a quello che c’è sotto. Erdogan abbiamo visto che è bravo a fare il doppio e triplo gioco. E abbiamo visto cosa può avere da una parte e dall’altra; per lui fare l’imbecille con gli USA sarebbe come se il Messico facesse il deficiente con la Russia. Con tutte le storie di missili, gasdotti, centrali atomiche, esportazioni in ballo, oggi come oggi per un Paese in via di modernizzazione andare a braccetto con la Russia è come andare a fare shopping al centro commerciale con un megabuono vinto al tombolone.

  • Semplice

    Erdogan fa gli interessi del suo paese, cosa a noi sconosciuta, e per farlo è ovvio che una volta stia di qua e una volta stia di la. Gli interessi non coincidono sempre anzi.

    • thomas

      per me prima o poi,più prima gli fanno fare la fine di Gheddafi.

      • Semplice

        Hanno provato con Assad, hanno provato con Erdogan con il colpo di Stato.

        Mi sembra che le vecchie maniere non funzionino più e del resto si sviluppano gli anticorpi o più semplicemente il burattinaio non ha più la sua forza ed è avviato sulla strada del tramonto.

        Gli inglesi sono sopravvissuti perchè hanno sempre saputo ritirarsi e capire quando era finita, gli altri no.

  • You are entitled to nothing

    Aerei israeliani (sembra tra cui F-35 modificati …ma nn erano bare volanti???…)
    attaccano basi Siriane. Ne parla oggi il giornale …. articolo interessante…..della serie .. oh amigo stai lontano da me ….. e io sto lontano da te ……

    • cagliostro

      il giornale riporta una notizia di 2 giorni fa dell’ansa in cui si diceva che era stato abbattuto un jet di sion dalla contraerea siriana,

      • paolosenzabandiere

        Della serie più che stammi lontano, stammi vicino vicino?

      • You are entitled to nothing

        nessun aereo con la Stella di davide e’ stato abbattuto. Israele sapra’ difendersi da OGNI attacco che le verra’ sferrato.

        • cagliostro

          una volta, una volta,
          ma tantè, non c’è piu ceco di chi non vuol vedere,

          • You are entitled to nothing

            Ci vogliono le prove qdo vedrò un aereo abbattuto con la stella di Davide ci crederò ma prima sono solo le solite bullshitfake news

          • cagliostro

            prove? basta che ti togli le fette di mortadella davanti agli occhi e ne avrai quante ne vuoi,

        • Buon Giorno

          É il tuo amato Israele che sferra attacchi sul territorio altrui, non il contrario. Detto questo non vedo come potrebbero fermare un attacco con centinaia di missili da crocier anche se a testata convenzionale.

          • You are entitled to nothing

            Ci provassero ci provassero la volta bona che da Beer Sheba si alzeranno testate nucleari !!!

  • Miguel

    Sempre stato triplogiochista. Non gli è bastato il coup americano dello scorso anno.

    • PdL

      Io credo che Erdogan giochi per conto suo… pronto a tradire tutti.
      Prepariamoci al prossimo giro di walzer.

  • cagliostro

    e il povero erdo cane pensava di inchiappettare lo zar,
    adesso gli fanno vedere i sorci verdi,
    i russi gli stanno cortesemente riconsegnando i droni sfuggiti di mano, peccato che lo facciano co attaccate delle bombe,

    comunque, sarebbe veramente stupido se erdo cane avesse autorizzato l’invio dei suddetti droni, visto i buoni rapporti recuperati con lo zar,
    secondo me lo zio sam ci ha messo lo zampino,

  • cagliostro

    putin: L’attacco UAV alla base russa in Siria è stata una provocazione volta a distruggere precedenti accordi, ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro con i capi dei media stampati e delle agenzie di stampa del paese.

    “C’erano alcuni provocatori, ma non erano turchi. Sappiamo chi sono, chi ha pagato chi per questa provocazione e qual è stata la vera somma. Per quanto riguarda questo tipo di incidenti, non c’è nulla di buono in loro “, ha dichiarato Putin

  • ecomostro

    Boh… ormai Erdoğan (quantomeno da dopo che ha cacciato Davutoğlu) cambia alleanze e politica estera ogni paio di mesi, quindi a questo punto tantovale aspettare il prossimo giro di valzer.

  • Franco Maraschi

    Questi giochetti continueranno finche’:
    -non ci sara’ un devastante crollo finanziario dell’occidente

    -oppure: fino a che i russi si stuferanno, e il successore di Putin dara’ 5 giorni di tempo alla nato per sgombrare completamente dal mediterraneo le loro barcarole …ma per questo russia-cina aspettano probabilmente 2-3 anni, perche’ il tempo gioca a loro favore.

  • eusebio

    Putin tanto per cominciare può chiudergli il gas adesso, in pieno inverno, e da chi lo compra, da Israele?
    L’Azerbaigian sta esaurendo il suo, di gas, e senza quello iraniano, russo o turkmeno non lo può certo vendere ai turchi.
    La verità è che l’economia turca si tiene sull’iniezione di capitali pubblici nelle aziende, ma con l’inflazione che sta esplodendo ed il grande investitore Qatar semifallito è ad un passo dall’implosione.
    In caso di grave crisi economica la Turchia, come l’Ucraina, finirà per dipendere dal gas russo e dagli investimenti cinesi, Erdogan salterebbe e il Kurdistan turco si staccherebbe.

  • Nicola Albano

    Riallacciandomi all’articolo del direttor Blondet sul Katechon mi viene spontaneo pensare al ruolo di Putin nello scenario odierno. Con uno Zjuganov o uno Zhirinovsky al Cremlino l’intera Europa sarebbe ridotta come la superficie butterata di Mercurio.

    • Buon Giorno

      Probabilmente gli statunitensi si sarebbero astenuti dalle provocazioni sin dal 2008 e di sicuro avrebbero evitato di estendere la NATO ai paesi baltici e rischiare la guerra sovvertendo l’Ucraina. Queste cose le hanno fatte perché sapevano che dall’altra parte c’é una mente fredda che non vuole assolutamente la guerra.

      • alex

        A questo punto, ed è mia opinione personale, penso che la Nato e gli Usa & Co, si siano allargati e facciano quello che fanno, perchè hanno capito che la mente fredda dall’altra parte, non ha i mezzi, capacità, alleati, per fare più di una guerra di retroguardia, di difesa disperata del proprio territorio e che oltre questo non può proprio andare. Non puoi dire, dopo aver preso centinaia di pugni in faccia, subito attentati mortali, perso collaboratori, che quello che te le ha suonate e te le suona tutti i giorni, non farà niente di “pesante, perchè in fondo, è solo un “ragazzaccio”. Più che una partita a scacchi, mi sembra da parte russa, un “catenaccio” di italica memoria.

  • Sandro B.

    …..a Erdogan “gli puzza la salute”, come si dice dalle mie parti….:-)

  • paolosenzabandiere

    Se gli ameri cani hanno effettivamente contribuito all’attacco è quasi una dichiarazione di guerra. Qualcun altro gli ha risposto:

    Guarda il drone quant’era bello
    spiaccicato spiaccicarello…

    • PdL

      Oddio… con 7 caccia distrutti e deu morti, non si può certo affermare che l’attacco sia fallito 🙂

      • paolosenzabandiere

        Fonti, prego.

        • Buon Giorno

          Un media atlantico a caso suppongo.

          • PdL

            Lo lessi qualche giorno fa su ‘The Guardian’…. oggi ho avuto poco tempo (scrutini di due classi e tra poco devo preparare le lezioni per domani), ma nei prox. giorni vi darò il link.

  • marcoferro

    ma un poco di polonio a merdokan proprio no ? inoltre non credo che i russi vogliano

    • cagliostro

      “C’erano dei provocatori lì, ma non erano turchi, sappiamo chi era … Sapevamo, quanto e chi hanno pagato per questa provocazione”, ha detto Putin.

      • marcoferro

        non potrebbe un missile finire per sbaglio su tel aviv ? “per vedere di nascosto l’effetto che fa…” jannacci…

        • PdL

          Si potrebbe anche vedere l’effetto che fa un missile sulla tua testa…

          • Buon Giorno

            Abiti li?

          • PdL

            li dove ?

    • gino monte

      il punto è che il nordest della siria, occupato dagli americani, è a manco 500km dalla frontiera russa… quindi intervenendo in siria i russi stanno difendendo la loro terra.
      bisognava intervenire più massicciamente, anche coi cinesi (che hanno interessi petroliferi in siria), per prevenire l’occupazione americana, ma purtroppo non è stato fatto.
      per ora putin non può sbilanciarsi che ci sono le elezioni.

      per quanto riguarda israhell, il punto debole è il libano. bisognerebbe dotarlo di una cinquantina di su-35 e sistemi antiaerei seri.

    • davide

      Marco!….Marco! ma ti sei scordato quel famoso tubo del gas che taglierebbe fuori la Russia come primo fornitore di tutto l’occidente?
      Che parte dalla penisola araba e che doveva passare per forza sul suolo siriano e che per tale tubo la Siria è massacrata da cinque anni oramai.
      Gli zii di Mosca devono fermare quel tubo ad ogni costo sennò va a monte anche il Nord Stream baltico-tedesco.

  • Lucio

    dubito che di tutto Putin sia ignaro. Chissà cosa ha accordato pure lui. Magari è accettato uno smembramento parziale della Siria salvaguardando gli interessi di Mosca. Del resto per Putin la Siria è importante ma non essenziale nella sua interezza.

  • cagliostro

    stai a vedere che erdo cane si è ritrovato becco e bastonato,
    lui pensava che i terroristi turcomani dipendessero da lui, invece lavorano x usrael,
    e con il loro tentativo di colpire lo zar, si ritrovano tutti o quasi a dover fare i conti con la pioggia di bombe che l’orso gli sta inviando come ringraziamento,

  • Verklarte

    http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_turchia_in_soccorso_ai_jihadisti_e_siria_e_russia_intensificano_le_operazioni_militari_a_idlib/82_22770/
    Ci sono due capi di stato sui quali sono sempre stato scettico: Donald Trump e Racip Erdogan. La guerra in Siria non era neanche giunta a metà e già qualcuno – quanto Putin annunciò il ritiro di gran parte del contingente russo – cantava vittoria nel fronte antiatlantista…. Putin dovrà ricredersi sulla volontà di Erdogan di stabilizzare il MO. Ora dovrà tornare in forze in Siria se non vuole perdere anche quello che ha faticosamente conquistato. Ma c’è la faccenda degli ss-400, della centrale nucleare e di altri accordi commerciali con la Turchia. Rimangerà le promesse fatte a Erdogan o lascerà la Siria agli usraeliani preferendo concentrarsi sull’Ucraina? Tertium non datur. Tutte le dichiarazioni ufficiali del ministro della difesa russo sull’aggressività dei terroristi sostenuti dalla Nato sembrano più delle lamentele che degli ultimatum.

  • donato zeno

    vorrei fare osservare che i droni possono essere usati in modo assai più pericoloso su obbiettivi civili con cariche esplosive o NBC.

    • Sergio Andreani

      Davvero?

  • ultor

    il patto d’acciaio tra Netanyahu, che fa parte della fazione più bellicosa ed interventista sionista, e Putin per la spartizione del medio oriente dà fastidio a molti, soprattutto ai sionisti anglo-euro-americani più abituati a prendersi il mondo facendo fare le guerre ai goym; Erdogan pare propendere per i secondi ma come detto, si vende sempre al migliore offerente

    • Carlo Robotti

      “Patto d’acciaio” e “Netanyahu” sono un ossimoro e disquisire su E. è perfettamente inutile.

      • ultor

        e c’hai pure pensato prima di scriverla. comunque i 3 sono legati da una profezia a cui l’israeliano crede molto visto che pensa di discendere dal Vilna Gaon: http://destination-yisrael.biblesearchers.com/destination-yisrael/2014/05/the-prophecy-of-the-vilna-gaon-when-you-hear-that-the-russians-have-captured-the-city-of-crimea-the-.html

        • Carlo Robotti

          Hai avvertito Vlad? secondo me non lo sa

          • ultor

            secondo me lo ha capito; se ti ricordi l’omicidio dell’ambasciatore russo ad ankara e la morte dell’autista di putin, capirai che il mossad è arrivato fisicamente ad un soffio dalle orecchie del russo. Tu ti scontreresti con uno che di mestiere fa il piantagrane per giunta sotto casa tua? Meglio assecondarlo e farselo amico

          • Carlo Robotti

            scusa, ero ironico.
            Ho letto Valli, ne so abbastanza.

            Per quanto riguarda il piantagrane la soluzione non è quella, ma bensi applicare il judo al proprio avversario.

    • PdL

      Capisci perché dobbiamo sperare in Putin e Nethanyau ?

      • ultor

        chi ha sperato in putin è rimasto col cerino in mano e si è pure scottato, vds tsipras e i greci. x l’israeliano mi viene il voltastomaco solo a vederlo

  • Buon Giorno

    Il sultano matto si sta facendo nemici a rotazione tra tutti gli attori dello scenario mediorientale: israeliani, americani, russi, iraniani, siriani e per la questione degli invadenti, pure i tedeschi, passando da un alleanza all’altra ogni pochi mesi, stipulando e rimangiandosi accordi a seconda delle convenienze, rischiando guerre (aereo russo) e colpi di stato, in una serie di giravolte continue al cui confronto noi italiani sembriamo affidabili alleati di ferro.
    Ormai non penso che ci sia un paese che si fidi di lui: non mi stupirei se cercassero di rovesciarlo di nuovo (o forse sul serio).

    • PdL

      Io credo che chi avrebbe più convienza a rovesciare ‘il sultano matto’ siano proprio i russi… difficilmente riuscirebbero a prendere il controllo della Turchia, ma ne conseguirebbe una situazione di caos rendendo la Turchia una polveriera e aumentando, fino all’inverosimile, la pressione migratoria sull’europa :-).
      Anzi, auspico che i russi abbiano il coraggio di farlo.

    • ultor

      pensavo stessi parlando di Trump, però i due matti così facendo stanno allontanando il pericolo della guerra se giocano bene le loro carte

  • Mikahel

    tenete a casa scorte sufficienti per almeno 3 mesi

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi