La guerra tra valute della prossima generazione: criptovalute private & criptovalute supportate dallo stato

Di Francesco Simoncelli , il - 42 commenti

di Tho Bishop

Di recente la Russia ha annunciato la sua volontà di emettere un CriptoRublo, una settimana dopo che Vladimir Putin aveva fortemente criticato bitcoin e altre criptovalute private. Quando è stata annunciata questa possibilità, il ministro delle comunicazioni Nikolay Nikiforov ha affermato che era in parte un modo per avvantaggiarsi su altri governi:

Dichiaro con fiducia che ci sarà un CriptoRublo per una semplice ragione: se non lo faremo, dopo due mesi i nostri vicini dell’EurAsEC lo faranno.

In tal modo, la Russia sta seguendo la scia di un altro Paese che non è tanto amico delle criptovalute private, la Cina. Lo scorso luglio la Banca Popolare della Cina è stata la prima banca centrale ad annunciare che avrebbe sviluppato un cripto-prototipo che prevede di offrire accanto al tradizionale renminbi.

Che le prime criptovalute coperte dallo stato provengano da due Paesi con una storia di restrizioni alla libertà non è sorprendente. Mentre bitcoin è nato come un modo per scindere il controllo dello stato dall’offerta di moneta, questa tecnologia viene considerata sempre più come un modo per aumentare il suo controllo sull’economia.

Come ha spiegato Xiong Yue:

Ad esempio, se il governo centrale intendesse sovvenzionare alcune aziende agricole, ad esempio quelle che si occupano di granturco, per sostenere questo settore potrebbe iniettare direttamente un certo importo nei portafogli di alcune aziende, ad esempio $100 milioni a certi mercanti del concime in un certo periodo di tempo e ognuno potrebbe solo spendere al massimo $10 milioni l’anno; in questo modo potrebbe assicurarsi che gli agricoltori non sprechino i soldi ricevuti e che non finiscano in altri settori, ad esempio il mercato azionario o il mercato immobiliare.

Anche se questo tipo di politica monetaria è destinata a fallire, secondo i funzionari governativi CBDC fornisce loro uno strumento migliore. Secondo loro, con l’aiuto del CBDC, possono pianificare e gestire meglio l’economia.

Non scordiamoci che il FMI – che alcuni analisti, come Jim Rickards, credono sia disposto a sostituire il dollaro USA come valuta di riserva globale – ha di recente aperto la porta affinché in futuro possa emettere la propria criptovaluta. Mentre alcuni cripto-sostenitori hanno festeggiato i recenti commenti di Christine Lagarde sul potenziale futuro della moneta digitale, tale lode riflette semplicemente la crescente consapevolezza che la finanza sta cambiando e bisogna essere preparati. Considerando che le banche centrali in tutto il mondo hanno continuato a far avanzare la loro guerra contro il denaro contante, non sorprende che la Lagarde e altri si adattino così rapidamente al concetto.

Regolamentazione degli exchange

L’utilità di una criptovaluta controllata dallo stato è il motivo per cui ci si dovrebbe aspettare un maggiore controllo e regolamentazione sugli exchange di criptovalute.

Il governo cinese, che ha fatto chiudere alcuni exchange a settembre, sta cercando di riaprire alcuni di essi sottoponendoli però ad una maggiore regolamentazione. Anche la Russia sta lavorando alla regolamentazione degli exchange piuttosto che ad un loro divieto totale. Questo apparente cambiamento di direzione potrebbe essere la conseguenza del caos in Cina dopo la chiusura degli exchange, con conseguente aumento dell’uso delle piattaforme peer-to-peer nonostante la repressione del governo centrale.

Per la stessa ragione per cui il governo centrale preferisce conti bancari regolamentati piuttosto che contanti e casseforti, i funzionari statali possono riconoscere il beneficio di sostenere exchange autorizzati. Già abbiamo visto numerosi exchange disposti a raccogliere e cedere informazioni sensibili sui clienti in cambio di licenze ufficiali. Come le banche, questi exchange sono sempre più visti come esattori delle tasse.

La calma prima della tempesta?

Sebbene questa perdita di privacy possa offendere i sostenitori iniziali di bitcoin, è comprensibile perché molti possessori attuali possano essere perfettamente soddisfatti di questi sviluppi. Dopo tutto, mentre gran parte dell’attrazione iniziale nei confronti di bitcoin era la sua utilità nei mercati neri, una delle ragioni principali per il suo aumento astronomico di valore è stato il suo crescente appeal tra i clienti medi che non considerano tanto cattiva la regolamentazione dei servizi finanziari. Non solo ha aiutato a rafforzare il suo appeal come investimento, ma anche il suo uso quotidiano. Il Giappone, per esempio, ha visto un grosso aumento dei dettaglianti che accettano bitcoin una volta che è stato implementato un quadro normativo preciso.

Vale la pena chiedersi se questa armonia tra governo centrale e consumatori continuerà una volta che entreranno in scena le criptovalute controllate dello stato.

Dopo tutto, abbiamo già visto che lo stato si affida a spauracchi come i terroristi, i rivenditori di droga e altri criminali come giustificazione per un ampliamento della sua sfera d’azione. L’uso sempre più diffuso di bitcoin da parte di hacker e simili offre una versione moderna di queste vecchie tattiche di spavento. È davvero tanto difficile immaginare uno scenario in cui i governi tentano di bloccare tutti gli exchange regolamentati in seguito ad un attacco terroristico o ad altri scenari? Oppure ordinare la sostituzione di un asset privato per una moneta pubblica?

L’esempio della Cina dimostra la natura intrinsecamente decentralizzata di bitcoin che probabilmente garantirà sempre un certo grado di funzionalità oltre la portata dello stato. Allo stesso tempo, il crescente appeal delle criptovalute tra il popolo significa anche una crescente dipendenza dai servizi di terze parti e meno persone che assicurano i loro investimenti in portafogli privati. Dal momento che gli exchange più popolari – e quindi più redditizi – e gli altri servizi hanno un incentivo a mantenere un buon rapporto con le autorità legali, è facile vedere come questo possa giocare a vantaggio dei funzionari governativi.

Già nell’ambito di questo settore si sta scatenando un dibattito tra coloro che privilegiano l’efficienza e l’appello mainstream, anche a scapito delle origini decentrate delle criptovalute. Fortunatamente l’ethos austro-libertario originale di bitcoin significa che vedremo molto probabilmente un pollice verso per quanto riguarda il controllo statale.

Dalla parte della libertà monetaria

Nel frattempo questo è un buon motivo affinché il punto di vista libertario sulla politica monetaria non venga sprecato perseguendo riforme moderate, come forzare la FED ad abbracciare una politica monetaria basata sulle regole. Non c’è speranza di trasformare la Federal Reserve in un’istituzione utile o addirittura non dannosa. Tale speranza esiste nel mondo delle criptovalute invece.

Poiché la politica monetaria futura diventerà presto un argomento importante di conversazione, mentre il presidente Trump rilancia le sue nomine alla Federal Reserve, sarebbe una grande perdita per la causa non vedere il senatore Rand Paul e gli altri scettici utilizzare l’occasione per spingere la discussione sulla necessità di una concorrenza tra le valute. Inoltre il recente aumento di stati che hanno legalizzato l’uso dell’oro e dell’argento per il pagamento dei debiti significa che esiste una volontà crescente di eliminare il corso legale e le imposte sulle valute alternative, come Ron Paul aveva proposto quando era ancora al Congresso. Una tale mossa potrebbe permettere all’America di diventare in futuro un vero paradiso fiscale per le criptovalute private.

In questo modo, l’industria delle criptovalute può offrire la possibilità di sfruttare quella tanto agognata libertà per combattere e porre fine alla FED e ai suoi cloni di tutto il mondo.

[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


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  • Paulo Paganelli

    L’autore, Bishop, vede le cose con una certa chiarezza. Il futuro di Bitcoin e altre cripto sarà la regolamentazione tramite gli exchange. L’unico modo di evitarla sarà non convertire mai le cripto in moneta fiat avendo corso legale. Le cripto devono esistere per sé stesse se vogliano essere libere.

    La ragione che Stati stanno pensando a creare cripto valute è per liberarsi dal USD e, in modo generale, dalle monete fiat.

    Le cripto degli Stati non saranno “permissionless” (aperte a tutti), ma regolate e non anonime. Il loro attrattivo sarà il fatto di essere sostenute da oro, petrolio o altri beni tangibili. La perdita dell’anonimato sarà una condizione necessaria imposta dagli Stati. Diversi paesi avranno le loro cripto e ci sarà uno scambio e forma di compensazione nel commercio internazionale. Il vantaggio tecnologico sarà quello di creare fiduccia poi l’emissione di cripto potrà essere monitorata, cosa che non avviene con l’USD. La trasparenza nella emissione sarà data dalla blockchain (o altra tecnologia usata) e tutti gli interessati potranno verificare non solo le transazioni, ma anche la creazione di cripto moneta.

    • Fernando Vehanen

      Infatti. E ci sarà il vantaggio non indifferente di sapere esattamente quanta crypto statale gira, e anche le bolle borsistiche e la stampa come se on ci fosse un domani rallenterà, in quanto non sarà più possibile nascondere la cosa.

  • Flavio Bosio
    • Fernando Vehanen

      Appunto.

  • Albert Nextein

    Banche centrali e stati sono antitetici alle crittovalute.
    Manipolazione e furto non hanno a che fare con la libertà e la concorrenza tra mezzi di scambio.
    Il punto nodale, immagino, sarà lo scambio tra valute fiat e crittovalute.
    E’ lì che banche centrali e stati tenteranno di intervenire per controllare la concorrenza libera delle crittovalute.
    Ed è su quel punto che occorre conoscere bene come difendersi.

    • Fernando Vehanen

      È su questo punto che i sognatori si andranno a rompere le ali. Questo perché:

      1) Le monete FIAT rimarranno comunque al centro degli affari, in quanto sono necessarie ed indispensabili per l’imprenditoria; la rinuncia ad esse ci farebbe precipitare in un medioevo economico in cui solamente chi ha già in tasca l’oro può intrapprendere… Non va, non è possibile.

      2) La conversione FIAT – crypto sarà severamente controllata.

      3) Le tasse si continuerà a pagarle in FIAT (o in crypto di stato)

      4) Scacco matto, sorry.

      • alexzanda

        io non credo finirà così, all’inizio in parte si, ma col tempo succederà con le cripto di stato la stessa cosa che succede con le valute fiat tradizionali, i governi le useranno a loro vantaggio e la gente percepirà sempre meglio e sempre più che il vero sottostante a garanzia delle monete di stato (tutte, tanto fiat che cripto) è il suo (della gente) patrimonio, che banchieri e politici sperperano bellamente.
        e vedremo il solito andamento di svalutazione delle cripto di stato e apprezzamento delle crypto oneste.
        e quando tutto questo accadrà non si potrà più tornare indietro alle fiat semplici, o negare l’utilità delle crypto ad un popolo che ormai è abituato ad usarle, e con l’abitudine all’uso sarà impossibile vietare quelle emergenti.
        il tempo ci mostrerà chi ha ragione.

        • Fernando Vehanen

          In realtà ti ho risposto, indirettamente, sopra. I governi di per sé non sono colpevoli DIRETTAMENTE della folle stampa di denaro, in quanto in realtà sono le banche private col meccanismo della riserva frazionaria a crearlo. Probabilmente proprio il passaggio alle crypto di stato, se fatto col senno (non è detto che avvenga), sarà la cura a questo problema.

  • paolosenzabandiere

    Russia e Cina accumulano oro come se non ci fosse un domani, ora si vogliono dotare di cripto controllate dallo stato. Sempre su RC ho letto, dalla penna di Funny King, che:

    “Se non siete addetti ai lavori vi stupirà sapere che la maggior parte della potenza di calcolo che mette in sicurezza bitcoin e molte altre criptovalute è iper concentrata e centralizzata in Cina almeno a livello decisionale, come anche il monopolio o il quasi monopolio della produzione degli apparati di mining.”

    Sono curioso di sapere come andrà finire la guerra tra uno stato centralista come la Cina e la moneta libertaria per antonomasia.

    • Fernando Vehanen

      Male, molto male (per BTC, ovviamente).

      • Luigi Zambotti

        Io invece direi: finirà bene, molto bene per le persone dotate di senno (non quello del poi).

        • Fernando Vehanen

          Ah, beh, quelle col senno se la cavano sempre, ovvio.

  • Fernando Vehanen

    Breaking news: Moneygram userà XRP. Annuncio dal WSJ.

    https://www.wsj.com/articles/moneygram-signs-deal-to-work-with-currency-startup-ripple-1515679285

    Da 1.5 a 2.2 in un “vidiri e uno svidiri” come direbbe Montalbano.

    Saluti elvetici

  • nicola

    Io mi chiedo, e chiedo a Simoncelli: ma di oro non se ne parla più?

    • Peppino Prisco

      prima fatevi fregare per bene con le cripto.. poi vedrete che tornerà in auge l’oro..

  • Fernando Vehanen
  • Fabrizio de Paoli

    Il fatto che vogliano controllare gli exchange mi sembra un’ottima notizia perché in quel modo gli stati si daranno la zappa sui piedi.
    Sarà un ottimo acceleratore che trasformerà le criptolibere da asset a moneta vera e propria, con un loro valore svincolato dalle monete fiat ma saldamente rapportato alle MERCI REALI perché la gente inizierà a scambiare cripto con beni ignorando ed abbandonando completamente le fiat al loro triste ed inevitabile destino di estinzione.
    È tutta discesa!!! Le BC moriranno e si tireranno dietro gli stati!!!

  • Phil

    Regolati o no gli exchange hanno i giorni contati. E’ bastato un aumento di qualche milione di accounts per mandarli in crisi tutti, figurarsi cosa accadrà quando arriverà l’ondata con centinaia di milioni di nuovi users…
    Quanto ai regolatori e ai loro tifosi, attenti a cantare vittoria… presto, molto presto, saranno online gli exchange decentralizzati e allora si che sarà scacco matto!

    • Fernando Vehanen

      Tra un po’ (molto poco, molto meno di quanto la moltitudine pensa) si apriranno account crypto direttamente in banca (proprio quella sotto casa). E tanti saluti.

      • Phil

        Tanti saluti agli ebeti che abboccheranno… vai vai anche tu, oltre al cash metti in banca anche tutte le crypto che possiedi… lì si che sono al sicuro!!!

        • Filippo Candio

          finchè gli Stati si faranno pagare le tasse in moneta fiat , il coltello dalla parte del manico lo hanno loro. Se adotteranno le crypto valute di stato, tanto meglio. Riusciranno nello scopo di eliminare, finalmente, il decantato ultimo baluardo della libertà ( per modo di dire) personale. Il contante. Resta solo una soluzione.Quella di risiedere in qualche paradiso fiscale..

          • Fernando Vehanen

            Purtroppo è vero; però ravvedo un aspetto positivo. La creazione di moneta sarà più “visibile” le la stampa folle degli ultimi anni forse rallenterà.

          • Peppino Prisco

            in verità stiamo moltiplicando la moneta perchè oltre a quella fiat c’è anche la cripto che non ha mai fine, ogni giorno ne salta fuori una nuova. buona fortuna a tutti.

          • Flavio Bosio

            Hai perfettamente ragione, è per questo che sto lavorando al RGP (Ripple Gold Standard), se una cripto non è garantita e convertibile in oro è solo “carta colorata digitalizzata” ne più ne meno di una volgare banconota emessa da una banca centrale.

            Tutto il resto sono solo chiacchiere di blogger, informatici e speculatori vari che hanno un interesse diretto nella vendita di aria fritta.

          • Peppino Prisco

            concordo su tutto!
            finalmente qualcuno che ha le idee chiare.

          • Fernando Vehanen

            Non coglio sminuire quello che fai che mi pare una bella iniziativa. Tuttavia penso che il 95% delle FIAT hanno iniziato il loro percorso come “convertibili” e poi le cose hanno preso una piega diversa. Perfino i certificati del London Bullion sono ampiamente non convertibili. Come farai a garantire la convertibilità nel tempo?

          • Flavio Bosio

            Semplice, innanzitutto non istituzionalizzando la cosa, che resterà sempre e soltanto sotto controllo privato, chissà forse prima o poi diventeremo una Public Company quotata in qualche borsa ma senz’altro ben lontani da un controllo pubblico di qualsivoglia Stato o istituzione pubblica.
            Secondo, attraverso il TransferRate che garantisce una percentuale di profitto legata ad ogni transazione.

          • nicola

            Ciao Flavio se permetti una domanda: cosa significa ” sto lavorando”? Fai parte dell’ingranaggio?

          • Flavio Bosio

            Io gli ingranaggi li progetto..
            Oggi ho lavorato alla codifica del master_seed per la firma multipla, in pratica per emettere una valuta la “best practice” prevede l’uso di una firma multipla come spiegato qui
            https://ripple.com/build/how-to-multi-sign/ (tralasciando che le istruzioni sono pure errate…)
            il problema era eliminare il master_seed dagli script (la firma di autorizzazione) nel caso un hacker riesca ad accedere al server, ipotesi assai improbabile dato che è spento, viene acceso giusto il tempo di emettere valuta per poi essere spento nuovamente accettando esclusivamente connessioni ssh protette da certificati RSA.

            In parole povere trasformare qualcosa tipo
            MASTER_SEED=snheH5UUjU4CWqiNVLny2k21TyKPC
            in
            MASTER_SEED=U2FsdGVkX196zRWq2sobXR2F2hdBvuTPxJdVaecQd0RD3nbnTnK7+6+vld66ng+p

            questo rende la procedura di firma assolutamente sicura dato che per potervi accedere è necessario inserire al prompt una password di decodifica per ogni seme.

            Paranoico? Decisamente, ma come diceva quel tale, meglio prevenire che curare…

          • nicola

            Ok, grazie per la gentile risposta, anche se non ci ho capito quasi niente. Non importa. Quello che realmente mi interessa è la convertibilita’ in oro. Questo è un passaggio fondamentale.

          • Flavio Bosio

            E’ semplice, ogni 1oz d’oro che entra nella “scatola dei biscotti RGS” corrisponde a 1000 RGS emessi dall’issuer, ogni 1000 RGS che tornano all’issuer 1oz d’oro che esce dalla “scatola dei biscotti RGS” e consegnata allo spedizioniere (in porto assegnato).
            Comunque il circolante sarà sempre garantito da una quantità fissa di oro fisico prestabilita nella misura di 1oz a 1000 RGS (minimo dato che in realtà la quantità d’oro a garanzia cresce con l’aumentare delle transazioni per effetto del TransferRate noto anche come Transfer Fees)

          • Fernando Vehanen

            Infatto la “non inflazionabilità” in realtà è una bufala. Dipende dalla serieta delle policy di chi fa l’emissione. Vogliamo parlare della serietà con cui sono stati fatti alcuni fork ?

          • Flavio Bosio

            Esattamente l’opposto, qualsiasi emissione di criptovaluta o banconote o crediti (in generale) non coperti da asset reali sono de facto stampa folle.
            Che sia minata come Bitcoin o emessa tipo XRP è comunque un qualcosa che viene creato dal nulla in maniera analoga a quanto fa una banca centrale con una valuta senza un gold standard.

          • Fernando Vehanen

            Vero, però mentre per la FIAT qualsiasi banca può farlo, per le crypto questo sarà possibile solo per l’ente centrale.

          • Flavio Bosio

            Il punto è che non esiste alcun ente centrale riconosciuto, ogni Stato ha la propria banca centrale, ognuna con proprie regole che possono essere cambiate a piacere dalle stesse banche che ricordiamolo sono sempre autonome dalla politica dello Stato ma non dai vincoli interbancari.
            Le trust lines sono fatte apposta per consentire alle singole banche ( o gateway che dir si voglia) di emettere proprie valute esattamente secondo il modello bancario attuale.
            Cambia il cucchiaio ma la zuppa resta la stessa almeno finchè non sarà operativo il Ripple Gold Standard che cambierà definitivamente le regole d’ingaggio.

        • Fernando Vehanen

          Ti lascio ai tuoi sogni anarchici.

  • Walter Goldplanet

    Si tornerà a parlare di oro solo quando impenna? FK ricomincerà con i boom, salvo poi, nei repentini ritracciamenti, non dire più nulla, neanche a conforto di chi magari si è esaltato anche per la sua propaganda.Quando poi il prezzo giace in basso nel tempo, si parla di gas, elettricità, immatricolazioni ecc. Ma chi segue questo blog, sono piccoli risparmiatori, mica banche centrali!!#

    • Giovanni_

      Ho l’impressione che il nostro Draghi un occhiolino ce l’abbia messo qualche volta.

    • Flavio Bosio

      Puoi parlarne fin che vuoi ma l’oro non cambia, è una costante, 1oz d’oro era, è e sarà sempre 1oz d’oro.

      La variabile è il prezzo espresso in valuta locale che varia al variare di domanda e offerta della valuta stessa.

      https://drive.google.com/file/d/1c–sbJgTSa0DVzTjnTLN9vGtWjgxFlJl/view?usp=sharing

  • Fernando Vehanen
    • Flavio Bosio

      Il solito permabull, nulla di nuovo sotto il sole.

  • alex

    Vecchie e stupide teorie. Sperare che “il privato”, (oddio il pubblico non è molto meglio a lungo tempo)si autoregoli, in un mondo di onestà, imparzialità e belle favole aggiunte, è semplicemente non voler vedere cosa vuol dire, lasciare mano libera alle singole persone, finisce in disonestà, arroganza, schiavismo,etc..etc.. sinceramente nel lungo, molto peggio di una autorità centrale, con una parvenza di democrazia, anche se fittizia. L’individuo singolarmente può essere intelligente, onesto, liberale,ma quanto lo è quando si gioca sulla sua pelle e sul suo desiderio di potere? Tutti onesti, a parole, nei fatti, ben poca realtà. La libertà monetaria nell’odierno e sempre meno nel futuro, non è neanche più un’utopia, è una non possibilità reale. Bisogna per forza (pena il disastro) trovare una terza via, la quale non è la cripto-valuta nella maniera odierna e dentro i sistemi odierni, siano pubblici o privati. Alla fine la medicina (cripto-valuta) fa più male della stessa malattia (denaro fiat). Il denaro (come mezzo di compra/venda) è come Dio, tutti ne parlano, siamo pieni di dotti e sacerdoti, intermediari (senza delega scritta o altro..), teorici del ca&&o e della [email protected] (per par condicio), senza concretezze, certezze. Opinioni, concetti, stranezze, stronzate, sempre nell’intento di arricchire (i soliti noti e qualche CAPO’, arruolato alla bisogna…). E’ sempre una questione individuale di culo della madonna, azzecchi, ben fatto, non ci azzecchi, mal fatto. Gli studi, teorie, concetti in economia, se fossero validi farebbero gli addetti ai lavori, tutti stra-miliardari, invece si diventa ricchi sulla base del vecchio e collaudato sistema dell’inculata al prossimo, altro che “nuova era” cripto, una inculata, è una inculata, sia via internet, sia via banco centrale, sia via privata,che pubblica. Il “successo” nella vita si riassume a quante inculate hai preso e quanto erano profonde. Non esiste un sistema, un campo definito, una tattica, strategia, un guru, etc..etc.. con la chiave della ricchezza e felicità, sono strumenti dentro di noi, pronti all’uso, quando gli cediamo o affittiamo all’altrui giudizio, sono nostri,ma possono essere violentati a piacere e comodo. Trump fa, Putin decide, Gentiloni scoreggia, volete capire che loro sono loro e noi non contiamo un cazzo? Vivete immersi in una perenne telenovella, dove tutti sono belli, attraenti, ricchi e nessuno fa un cazzo dalla mattina alla sera e passano il loro tempo ad invidiarsi, ammazzarsi, rubarsi, incularsi a vicenda. Avete perso il senso del reale, dell’odierno, del necessario a vivere. Non avete una lira in tasca e parlate di milioni e miliardi, di cripto-valute mondiali e locali, una onda enorme di merda è in procinto di sommergervi e dialogate sul tipo di scarpe più adatte alla spiaggia merdosa.

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