L’economia pappamolle degli Stati Uniti


di Gary North

Ci piace ridacchiare della cosiddetta generazione pappamolle. È gente che ha bisogno dei propri spazi sicuri. Ha bisogno delle proprie proteste. Ha bisogno delle proprie zone di protesta.

La popolazione li considera come un gruppo di perdenti, e ha ragione.

Il problema è questo: l’economia americana sta diventando un’economia pappamolle. I principali settori dell’economia stanno diventando spazi sicuri e protetti dalla legge. Queste sono zone in cui la concorrenza è ridotta. Sono autorizzate dai burocrati e protette da burocrati.

Non si tratta di uno sviluppo recente. Cominciò nel 1901, quando Teddy Roosevelt diventò presidente. L’essenza del movimento progressista era la creazione di uno stato normativo che nel tempo sarebbe diventato sempre più burocratico. Questo sviluppo ha plasmato l’Europa alla fine del XIX secolo, per cui l’essenza dell’Europa è nata negli Stati Uniti. L’essenza dello stato normativo moderno è la sostituzione della concorrenza del libero mercato con la burocrazia. In nome della tutela dei consumatori, i burocrati creano aree protette in tutta l’economia. I burocrati ricostruiscono la società a propria immagine.

L’essenza di tal processo è il sistema scolastico pubblico. È stato burocratico fin dall’inizio. Dall’alto verso il basso è composto da personale burocratico. Essere di ruolo è il cuore, la mente e l’anima della società pappamolle. Le leggi obbligano quasi tutta la popolazione ad entrare in una massiccia burocrazia, a partire dall’età di sei anni e proseguendo con le scuole superiori. Il successo si basa sulla capacità della gente di tollerare la noia nelle aule scolastiche e quindi passare esami per accedere alle professioni da loro scelte. Quasi il 30% delle professioni americane richiede esami e licenze. Tutti vogliono protezione. Tutti vogliono uno spazio sicuro. I burocrati lo promettono e gli elettori li credono.

THE COMPLACENT CLASS

L’ultimo libro di Tyler Cowen, The Complacent Class, è da decenni uno dei libri più importanti da leggere. È ben scritto, sotto le 200 pagine, ed è irrefutabile.

È un economista di libero di mercato che insegna all’Università George Mason, un dipartimento semi-Austriaco. È un grande fan dell’imprenditorialità e mostra come stia diminuendo negli Stati Uniti. La nuova formazione commerciale è un indicatore. L’innovazione sta diminuendo al di fuori delle aree della Legge di Moore. La crescita economica è in declino.

Ho la mia teoria riguardo i principali colpevoli: una regolamentazione implacabile, incluse le autorizzazioni, la distruzione del gold standard e i disavanzi federali. Sono politicamente irreversibili, dato l’attuale ordine politico. Quello che è importante è la tendenza, che appare irreversibile.

In ogni settore della nostra vita, tranne nelle tecnologie digitali, siamo dipendenti dallo stato affinché ci protegga. Gli elettori usano lo stato per creare zone di immunità dalla concorrenza. Poi, ecco, c’è meno concorrenza. Questo andamento è andato avanti fin dalla nascita del movimento progressista e del trionfo dei progressisti sotto Teddy Roosevelt nel 1901. Non menziona questo fatto, ma dovrebbe essere ovvio.

Penso che in realtà risalga all’ascesa del copyright e dei brevetti nel XVIII secolo. Questi rappresentano entrambi interventi dello stato nell’economia. Ma ci sono molti dibattiti riguardo ciò all’interno dei sostenitori del libero mercato e certamente abbiamo avuto molta crescita economica nonostante copyright e brevetti.

PROTEGGERE CHI È AL COMANDO

Sebbene Cowen non abbia menzionato questo fatto, esiste un parallelo nella vita politica. C’è stata una mossa bipartisan a livello statale per assicurarsi che i distretti congressuali venissero bloccati. Ci sono cambiamenti nei distretti in risposta ai censimenti decennali. Ciascuna parte utilizza tecniche di modifica delle circoscrizioni elettorali per trarne un vantaggio nelle elezioni successive. È praticamente impossibile sostituire un membro del Congresso prima del censimento successivo. Quando ciò avviene, viene deciso dalle legislature statali, non dal Congresso. Quindi, in termini politici, il Congresso è immune all’opposizione politica. Il Congresso può fare tutto ciò che vuole e non ci saranno ripercussioni politiche alle elezioni successive. Le cose cambiano solo al margine.

Nell’ottobre 2008 la popolazione si oppose sommamente ai salvataggi TARP da $700 miliardi. Questo non impedì al Congresso di approvarlo.

Questo piano di ristrutturazione non era stato previsto dai membri della convenzione costituzionale, ma Elbridge Gerry lo capì nel 1812. Gerry era stato membro della convenzione. Era uno dei tre uomini che si rifiutava di firmare la costituzione, perché pensava che fosse necessario un Bill of Rights. Ecco un caso classico della Legge delle Conseguenze Non Intenzionali. La convenzione non vide l’ascesa dei partiti politici, il più importante sviluppo della costituzione. I membri della convenzione odiavano i partiti politici, eppure li crearono dando luce alla costituzione.

Ogni gruppo vuole protezione dalla concorrenza. Ogni gruppo si appella al governo civile per fornire questa protezione. Tutto è fatto in nome della protezione del consumatore. Infatti si proteggono i produttori. Il processo è ora implacabile.

Una delle tendenze che Cowen discute è quella che io ho discusso per anni. A livello nazionale lo considero lo sviluppo politico più importante. Lo sviluppo più importante non è politico, vale a dire, l’espansione della normativa federale. Questa cosa va completamente al di là della politica. È un problema che non può essere risolto dalla politica. È irreversibile. È un fenomeno mondiale e sta sradicando la tradizione giuridica occidentale. Ma che dire della politica? Qual è la tendenza principale?

La tendenza principale è l’espansione del bilancio non discrezionale. Queste spese sono incluse nelle legislature precedenti: previdenza sociale, Medicare, Medicaid, il bilancio del Pentagono ed i pagamenti degli interessi sul debito federale. Ce ne sono altre, ma sono programmi più piccoli che non sono elencati nella ripartizione che leggiamo su Wikipedia o altrove.

Secondo Cowen, nel 1962 due terzi del bilancio a livello federale erano discrezionali. Dice che la percentuale attuale è di circa il 20%. Ma, cosa più importante, dice che nel 2022 sarà inferiore al 10%.

IL GRANDE DEFAULT

Ci stiamo dirigendo in modo implacabile verso il Grande Default. Le passività non finanziate di previdenza sociale e Medicare stanno trasformando il bilancio federale in una dolina fiscale. Dal punto di vista politico niente può invertire questo processo. Nulla di quello che succede a Washington cambierà la direzione verso cui siamo diretti. Cowen parla dell’incremento implacabile della spesa per la previdenza sociale e per il Medicare. Questi due mostri giganteschi dello stato sociale diventeranno molto più grandi. Anche Cowen non pensa che ci sia qualcosa che possa invertire questo processo.

Penso che il sistema politico verrà sconvolto dalle componenti non discrezionali del bilancio federale. Il Congresso sta esaurendo lo spazio di manovra. Nessuno nel Congresso voterà contro gli aumenti di previdenza sociale e Medicare. Ormai è chiaro che nessuno voterà contro la parte del bilancio riguardante il Pentagono. Nessuno correrà per la carica federale nel 2018 in base ad una piattaforma politica che prevede il taglio del bilancio del Pentagono.

Nessuno a Washington parla di ciò che è statisticamente ovvio, vale a dire, che non esiste alcun modo per finanziare Medicare, Medicaid e previdenza sociale. Vi è l’accettazione bipartisan del disavanzo federale. Non esiste un movimento politico in grado di ridurre il disavanzo federale. Il Tea Party è andato. Non avrebbe mai resistito alla previdenza sociale e al Medicare, il che significa che è stato politicamente irrilevante fin dal primo giorno.

Nel momento in cui i democratici torneranno alla Casa Bianca, sarà troppo tardi affinché il presidente possa avere un qualche effetto sulla spesa federale. Eppure la politica riguarda solamente gruppi con interessi speciali che mettono le mani nel bilancio federale. Vengono fatte promesse politiche a questi gruppi con interessi speciali, ma l’assenza di componenti discrezionali nel debito federale impedirà di mantenere quasi tutte queste promesse. La politica nazionale sarà decisa in termini di dibattiti su questioni sociali che non avranno conseguenze sul bilancio. Tutto il resto sarà semplicemente retorica politica.

È UN’AMERICA PAPPAMOLLE

Gli americani sono diventati come la generazione pappamolle. Hanno fatto tutto il possibile per convincere i governi a creare barriere contro la concorrenza. Questo sta riducendo l’innovazione americana.

La torta economica non sta crescendo tanto velocemente quanto in passato. Nel frattempo la popolazione sta crescendo. I giovani adulti che entrano nell’economia scopriranno che l’America sta diventando come l’Europa. Gli anziani che hanno posti di lavoro li proteggeranno attraverso lo stato. I giovani che usciranno dal sistema universitario saranno lasciati a spasso. Non avranno spazi sicuri, perché i loro genitori hanno ingessato l’economia attraverso la politica. Troveranno difficoltà ad entrare in questa economia. I robot saranno in competizione contro di loro. Gli algoritmi saranno in competizione contro di loro. La loro istruzione non servirà a niente. I loro diplomi di laurea in sociologia faranno li ottenere posti di lavoro scarsamente remunerati. Non molti di loro si sposteranno lungo la scala della carriera. Se non si laureano in ingegneria, per loro il successo economico sarà inafferrabile.

Abbiamo visto tutto questo in Spagna, Italia e Grecia. È la malattia europea, soprattutto nell’Europa meridionale. Gli Stati Uniti sono rimasti relativamente immuni, ma credo che Cowen abbia ragione: la classe compiacente, come la chiama lui, è responsabile del declino sia della politica che dell’economia e i giorni dell’innovazione americana stanno rallentando. Stiamo importando la malattia europea. Lo stiamo facendo in modo sistematico fin dai primi anni ’70.

Il Grande Default cambierà tutto questo. Non c’è modo di finanziare la previdenza sociale e il Medicare. Le passività non finanziate dei due programmi supereranno il bilancio federale. Il governo federale dovrà tagliare le spese. Questo significa lasciare i pensionati col cerino in mano. L’unico modo per ritardare questo processo è quello di macellare molte mucche federali sacre, rovesciando l’eredità del New Deal. Il Grande Default rovescerà la politica americana e lo stato regolatore americano. Sono ottimista circa gli effetti a lungo termine del Grande Default. Ma fra ora e poi, la battaglia federale sarà combattuta dalla burocrazia federale. Ogni anno compariranno 80,000+ pagine nel Federal Register.

CONCLUSIONE

Lo stato sociale funziona finché lo stato può mettere le mani nelle tasche degli altri. Dal punto di vista politico ci sono seri limiti alla capacità del governo federale di raccogliere le tasse dalla popolazione. Il limite è di circa il 20% del PNL. L’aumento della spesa non discrezionale nel bilancio federale metterà la camicia di forza allo stato sociale. Questa è una buona notizia in generale. Non c’è modo in cui l’America possa liberarsi. Ma la camicia di forza è limitata dall’applicazione delle leggi federali, e senza soldi per applicarle, gli americani se ne libereranno. Non vivrò abbastanza a lungo da vederlo, ma forse voi sì.

[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/

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