Il Mercato Vuole più Transazioni su Blockchain di Qualità ( E chi le Offrirà avrà Vinto )

Di FunnyKing , il - 52 commenti

Il 2018 sarà un anno esplosivo per l’adozione della blockchain come mezzo di scambio del valore e più in generale sistema decentralizzato, permissonless, censorship resistant e zero trust per regolare l’azione umana. Vi prego di familiarizzare con questi 4 concetti base che sono assunti sociali essenziali per definire il concetto stesso di blockchain, per blockchain non si intendono “solo” un insieme di tecnologie che insieme possono dare vita ad un registro decentralizzato, per blockchain si intendono un insieme di tecnologie che DEVONO dare vita ad un registro decentralizzato il quale deve rispettare anche gli altri 3 criteri. Li ripetiamo tutti insieme in italiano, la blockchain è un registro di eventi che deve essere:
  • decentralizzato
  • senza barriere all’accesso (ovvero senza che una qualsiasi istituzione o legge ne possa inibire l’accesso)
  • resistente alla censura (degli stati o dei privati)
  • senza nessun ente, persona, istituzione in cui si debba riporre fiducia per la corretta esecuzione del codice (quindi dei contratti o del passaggio della valuta)

Se le stesse tecnologie non rispettano tutti questi 4 criteri, allora non siamo in presenza di una blockchain ma di qualcosa di diverso, ad esempio un  così detta blockchain permissioned, ovvero un registro che sfrutta la stessa tecnologia ma che è controllato e dunque modificabile da un ente centrale o da un oligopolio.

Questa premessa è importante per introdurre un mega trend in atto sul libero mercato, dove per libero mercato si intende come effettivamente si regolano o si vorrebbero regolare i rapporti dell’azione umana a prescindere da come le leggi, le istituzioni o qualsiasi altra sovrastruttura sociale vorrebbe che si regolassero.

Il libero mercato domanda transazioni su blockchain

Ovvero il libero mercato a livello mondiale vuole sempre di più utilizzare questo tipo di registro, decentralizzato, permissonless, censorship resistant e zero trust, per regolare le “faccende” dei suoi attori.

Allo stato attuale le tecnologie che permettono l’esistenza dei quattro assunti sociali alla base della blockchain non permettono di ottenere una quantità di transazioni sufficiente per soddisfare la domanda di transazioni a livelli di prezzo per transazione competitivi se non per controvalori piuttosto elevati. La corsa per accaparrarsi spazio sulle migliori blockchain, ovvero su quelle che hanno più liquidità, ecosistema e possibilità di utilizzo (principalmente e in ordine di importanza attuale, bitcoin, ethereum, litecoin, bitcoin cash, zcash), è aperta.

Si chiama appunto mercato delle fee (commissioni) quel mercato che mette in competizione chi accede alla blockchain per vedere la propria transazione inclusa in un blocco e validata nel registro. Chi paga più fee per lo spazio o la potenza computazionale è incluso in tempi rapidi, chi ne paga di meno dovrà aspettare, chi ne paga troppo poche ne è escluso.

Per ogni blockchain in questa fase dello sviluppo dell’adozione e dell’ecosistema è di primaria importanza offrire il maggior numero di transazioni per quantità e qualità (casi di uso, ethereum permette di regolare contratti fra le parti, non solo scambi di valore) possibili che rispettino i 4 criteri che abbiamo ricordato. La “guerra” che determinerà quale sarà la blockchain dominate nel prossimo futuro si gioca oggi in cui si sta formando una generazione di utilizzatori mainstream.

Per esperienza posso affermare che un fattore fondamentale, anzi il fattore fondamentale che guida il successo e l’adozione di una blockchain è costituito dalla profondità del suo ecosistema e dalla possibilità di risiedere il più possibile direttamente sul registro della blockchain. Lo sviluppo delle piattaforme di utilizzo è la connessione fra il linguaggio delle macchine e il linguaggio umano, tanto più sono diffusi investimenti e cervelli che competono per offrire servizi basati su blockchain adatti al grande pubblico quanto più la blockchain sottostante verrà adottata e crescerà di valore.

Una prima condizione, la più importante oggi, che permette investimenti a medio-lungo termine per lo sviluppo dell’ecosistema è rappresentato dalla potenzialità attuale in termini di transazioni nella unità di tempo (transazioni al giorno, o transazioni al secondo) e dalla scalabilità futura.

La seconda condizione riguarda la qualità delle transazioni, ovvero cosa si può fare con il registro. In altre parole quali servizi decentralizzati, permissonless, censorship resistant e zero trust possono essere offerti oltre al mero scambio del valore.

Se dovessi fare una classifica personale di quali criptovalute hanno le migliori prospettive nel breve periodo non avrei dubbi:

  1. ethereum
  2. bitcoin cash
  3. bitcoin
  4. litecoin
  5. zcash

Non stupitevi troppo di vedere bitcoin “solo al terzo posto”, osservatene freddamente l’ecosistema e poi chiedetevi quanto si sta sviluppando rispetto a quello di tutti gli altri.

p.s. Ripple non è citato perchè NON è una blockchain. (nota per deficienti: non si tratta di una critica ma di un fatto)

p.s.s.

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  • Peppino Prisco

    per me si salveranno solo queste 3:
    ethereum
    litecoin
    zcash

  • Edoxxx

    Vedo il banner di BlockChainTop, è affidabile?

  • Paulo Paganelli

    Ethereum ha nel suo ecosistema JP Morgan, SWIFT e altri grandi non per la cripto valuta (ETH), ma per la tecnologia degli smart contracts e il pontenziale taglio di costi nelle loro transazioni con l’uso della blockchain. Potrebbe essere anche che, una volta sviluppata la tecnologia, questi grandi la prendono e la usino in proprio per creare reti per i suoi soli autorizzati (permissioned). Ethereum potrebbe essere abbandonato dai grandi anche in modo sgarbato, speriamo che sopravviva con i 4 concetti/ideali citati nel post di FK.

    • paolinks

      Si ok, ma anche se questi “grandi” abbandonano Ethereum, che ci frega? Se l’opensource e affini c’hanno insegnato qualcosa, è che è la massa a determinare il successo di un progetto.

      Anzi se i banchieri si fanno loro blockchain private meglio, non li avremo tra le scatole mentre cercano di dominare e manipolare le cripto.

      • Paulo Paganelli

        Sono d’accordo. Come ho detto, speriamo che la voglia di libertà superi la forza della propaganda, la paura di non essere schiavi del sistema e permetta a Ethereum (e altre cripto) di diventare una moneta della gente. Il salto fuori dal sistema “non garantito dalle istituzioni” non è facile per la maggioranza, ma sono fiducioso che accada.

        • Se mia nonna avesse le ruote

          Ben detto!!! LIBBBERTÀ!!! LIBBBERTÀ!!! POTERE AL POPOLO!!! È ora che anche la casalinga di Voghera si occupi di blockchain e politica monetaria! Sono convinto anche io che, come nei film, il bene sconfiggerà il male e vi sarà il lieto fine!

  • aiccor

    …e cardano? che ne dite?
    Un semi-profano.

    • Hari Seldon

      Cardano, EOS, Boscoin, Tezos (se esce), sono promesse a medio/lungo termine. Tutte permettono sulle 1000 op più tx/s.
      EOS poi promette 1 milione ri tx/s a costo 0. Vedremo…

  • Marcos

    Stellar ha le stessepossibilitá delle altre, e forse di piú

    • Fernando Vehanen

      Si ma siamo già alla adoption e temo che Stellar sia indietro e abbia contatti (eh, già quelli contano eccome) di qualità più scadente. Basta vedere il dream team di dipendenti di Ripple…

      • Marcos

        Ibm é scadente, piú tutte le altre che collaborano? Inoltre fará le Ico. Non credo sia cosí tanto indietro. É giá da tempo sia in Africa che in Asia.

        • Fernando Vehanen

          IBM è scadente da 70 anni, purtroppo.

          • Se mia nonna avesse le ruote

            È talmente scadente che persino le proprie tastiere hanno fatto storia! Poi figurati, proprio negli ultimi 70 IBM non ha inventato niente, ma proprio niente di quello che usiamo oggi!
            Ma… a parte FK il cui account è costantemente hackerato da un bimbominkia esaltato, per cuiriosità… ma voi prendete tutti ripetizioni da Matteo Renzi?

          • Fernando Vehanen

            Grazie per il bimbo (li porto bene) , e per il riconoscimento sessuale (che è un dato di fatto). IBM si è fatta superare da TUTTI. Aveva il monopolio, non sto scherzando, dovresti saperlo visto che forsepure tu non sei un bimbo e ora le sono rimaste le briciole; un notevoleesempio di imprenditorialità di successo, non c’è che dire.

          • Se mia nonna avesse le ruote

            E chi sarebbero questi tutti? È un marchio storico che ha dato moltissimo, molto più altri più noti e pompati, spesso purtroppo capitalizzando meno di quanto avrebbe potuto. Ultimamente soffre e si ritira, come tanti, ma è ancora lì, e con un numero di dipendenti superiore a quelli di Intel, Microsoft, Apple, Facebook messe insieme. Di cosa campano, d’aria? La cultura di un’azienda difficilmente cambia e i momenti d’oro passano per tutti. IBM ha cercato di spostarsi dove si fanno più margini. Almeno lo h fatto. Ci sono una marea di altre aziende che in molto meno tempo sono cresciute esplose e morte. Quante altre aziende hanno avuto negli ultimi 70 anni una storia come quella di IBM (https://en.wikipedia.org/wiki/History_of_IBM)? Di scadente c’è solo la produzione cinese di cui spesso e volentieri si riempiono le tasche i consumatori finali occidentali, mentre nelle banche, ferrovie, compagnie aeree, poste continuano ad entrare mainfraim IBM, innovativi o meno che siano. A prescindere da IBM, qualunque posizione dominante è un vantaggio, ma anche un tallone d’achille perché si può solo che scendere. E a volte è molto più facile di quanto si pensi.

  • Luca Pisani

    Non è che ripple anche se non è una blockchan diventerà la #1 perchè la gente baderà solo alle fee basse?

    • funnyking

      può darsi, who know

      • Se mia nonna avesse le ruote

        Guarda che siamo tutti italiani qui eh, non c’è bisogno di parlare in inglese. Tanto gli stranieri l’inglese scorretto non lo capiscono lo stesso.

  • pingi

    …decentralizzati, permissonless, censorship resistant e zero trus…
    e blindati a livello sicurezza, no?

  • gianluca pointo

    ma ci credi veramente….

    • funnyking

      sai dopo un certo numero di Lambo uno ci crede per forza.

      • gianluca pointo

        azz che onore, ho letto che fino ad adesso ,la block ha più limiti e difetti che altro, ad esempio la lentezza immane delle transazioni rispetto ad un circuito visa ad es.

        • Leo Fabiani

          Mica tutte, e comunque sempre più veloce di un bonifico.(un.bonifico in.Cina richiede 3 giorni lavorativi.e Costa.60 $) A cercare qualcosa che non va si riesce sempre a trovare x poi lamentarsi

        • Proof of Lambo always win.

        • kenzo2k

          Nel 2000 c’era la 56k e giustamente ci fu la bolla dissennata delle .com
          Oggi con 4g e fibra giustamente google e Facebook sono al top della capitalizzazione (e google fa utili veri)
          Tempo al tempo…

      • cipolla

        quindi faresti lavorare i tuoi figli per avere le tue lambo come fai con gli altri?
        sei l’emblema dell’egoismo, non te ne accorgi?

        • Marcos

          Non capisco questa risposta. Comunque é molto sempice fare i soldi con la blockchain, ed io farei lavorare volentieri i miei figli su questo progetto che potrebbe veramente rompere i monopoli.

          • cipolla

            te lo spiego in maniera semplice, qualcuno l’auto l’ha costruita, con tanto sudore e tu gliela freghi con la speculazione finanziaria.
            faresti lavorare i tuoi figli a costruire l’auto per poi fregargliela in questo modo?

          • Marcos

            Guarda che c e una bella differenza tra essere un investitore, ed essere uno speculatore. Il problema di adesso sono le grandi aziende che speculano sulla vita delle persone. Io investo e rischio i mieii soldi su qualcosa in cui credo. Se va male, sono cavoli miei. Se va male alle grandi banche sano cavoli nostri. Capisci la differenza?

          • Until the end of Status

            condivido totalmente la risposta data.

          • Se mia nonna avesse le ruote

            Quindi, ricapitolando: le crypto sono un credo secondo il quale la gente desiderebbe impiegare soldi a rischio per ottenere alti guadagni che non causerebbe alcun problema se sempre più gente partecipasse.
            A ragà, tranquilli, è tutto a posto! Marcos sa la differenza tra investimento e speculazione, c’è da fidarsi!

          • Marcos

            1) le crypto non sono nate per fare i soldi, ma per riparare ad un problema di fondo che abbiamo nella societá
            2) quando si forma un nuovo paradigma, c e un vuoto, ed i primi che entrano a colmarlo, guadagnano di piú
            3) non é colpa mia se il mondo é pieno di tonni che non ci arrivano…
            4) il sistema finanziario ´€ in bolla, le obbligazioni statali sono in super bolla e le case nella maggior parte degli stati sono in bolla. Auguri con i tuoi soldi, che tra l`altro secondo le legga fatta sotto Obama “dodd Frank” non sono neanche tuoi.

          • Se mia nonna avesse le ruote

            Riassumendo:
            1) le crypto, pur non riuscendo nemmeno ad essere buone unità di conto, sono monete che cercano di risolvere un non meglio noto problema nella società (non sappiamo se con o senza successo).
            2) nonostante ciò i guadagni enormi che si possono fare sono assolutamente giustificabili e giustificati (le lambo crescono sugli alberi), basta essere tra i primi investitori
            3) quanto sono furbo io
            4) quanto sono coglioni gli altri

            Di cosa bisognerebbe mai preoccuparsi?

          • Marcos

            Ok genio. Guardati questo video, ´€ il migliore che ho trovato sulla blockchain. Se non sai l inglese metti la trduzione, se dop questo video non ci arrivi, non so che farci. é chiaro che molti stanno speculando (non sfruttano nessuno, stanno solo cercando di guadagnare ció che fino ad oggi potevan pormettersi solo le multinazionali, ….che sfiga eh?). La tecnologia ´€ come ho giá detto, é un cambiamento di paradigma.

          • cipolla

            al mondo non siamo tutti uguali, ci sono gli intelligenti e gli stupidi, per i primi la vita e’ molto piu’ facile che per i secondi.
            tu che sei tra i primi cosa vuoi fare dei secondi? li vuoi sfruttare a tuo vantaggio o li vuoi aiutare? e se i secondi fossero tuoi figli?
            e’ semplicemente una questione morale, lascia stare l’economia. la scelta copre tutte le aree in cui ci muoviamo.
            egoismo o altruismo?
            vuoi rubare le caramelle ai bambini oppure li vuoi aiutare a crescere?

          • Marcos

            Mi dai delle risposte boldriniane. Finiamola qui

  • Marcos

    Funny, per quale motivo ti piace Bcash? Credi sia meglio cambiare alcuni bitcoin in bcash? A me sembrano dei pompaggi estemporenei, poi il valore scende di nuovo. Ma mi piacerebbe conoscere la tua opinione

    • Fai una lista delle transazioni monetarie che esegui giornalmente.
      Fai conto di eseguirle usando BTC e BCH.
      Calcola il costo di farle in BTC e d farle in BCH.
      Poi mi dici quale ha futuro e quale non ha futuro (OGGI).

      Non discutiamo di cosa ci sarà con la tecnologia X o Y l’anno prossimo o quello dopo.

      Un negoziante, un lavoratore, vuole esssere pagato oggi, non tra un anno (forse). Vuole una transazione di cui non si vuole dover preoccupare per anni (Lighting network deve essere SEMPRE monitorata per assicurare che un canale non venga chiuso fraudolentemente).

      • Marcos

        Quando Bitcoin aveva un capitale pari a BCH le fee erano piú basse. Comunque adesso potrei capire, ma sarebbe piú semplice utilizzare dogecoin og digibyte, oppure waves che é la piattaforma piú rapida, e con fees molto piú basse delle altre

    • Fernando Vehanen

      Anche secondo me BCC è stato un pump, così come il fallito segwit2x. Sono i motivi che mi hanno indotto ad allontanarmi definitivamente dal mondo BTC, che è altamente manipolato nonostante tutte le promesse di una “community” che ne regola il funzionamento (community che se esiste è solo sulla carta).

  • Giovanni_

    Io punto su PascalCoin poichè dal poco che conosco è la migiore dal punto di vista tecnico.
    Wallet che si sincronizza in 3 minuti, possibilità teorica di 70K di transazioni al secondo.
    Già superata in produzione la barriera delle 100 transazioni sec.
    Peccato che al momento non se la fila nessuno.

  • cipolla

    Visa: stop alle carte prepagate in Bitcoin

    NEW YORK (WSI) – Visa contro le criptovalute. La società che emette carte di credito e debito ha bloccato le carte prepagate che utilizzavano Bitcoin ed Ethereum.

    BitPay, Cryptopay e Bitwala hanno tutte le loro carte sospese a partire dal 5 gennaio, il che significa che non possono essere utilizzate. La Visa ha bloccato gli accordi con Wavecrest, la società con sede a Gibilterra che fa da emittente alle carte, per ripetute condotte non consone alle regole del gruppo.

    • Umberto Zo

      Il blocco e’ dovuto al fatto che l’azienda che le ha emesse non ha rispettato gli standard imposti da VISA in fatto di sicurezza dei dati (che sono molto molto rigidi). La stessa VISA ha dichiarato che la sospensione non e’ legata alle criptovalute ma al non rispetto degli standard sulle carte di credito.

      • cipolla

        pero’ un po’ fa capire che il libero mercato non e’ proprio onestissimo.

        • Marcos

          Fa capire che vogliono che la gente paghi le tasse. I furboni potrebbero far cadere questo sogno. Quindi che paghino le tasse.

        • Umberto Zo

          Piu’ che il mercato non e’ onesto e’ che tante aziende hanno iniziato lavorando con le criptovalute improvvisandosi ma gestire milioni di transazioni finanziarie come deve fare chi gestisce carte di credito non e’ affatto semplice e non si puo’ improvvisare.

    • Fernando Vehanen

      Anche MIcrosoft, parrebbe… Ma non so se sono solo rumors.

  • Umberto Zo

    Hai dimenticato NEO 😉 E presto potrebbe portare sorprese Waltonchain ed il suo sistema con le child chain per poter scalare molto di piu’ con fee bassissime. E’ da ricordare che il progetto piu’ importante del secolo (One belt one Road nove trilioni di dollari la cifra preventivata di investimento totale) per lo scambio di merci si basera’ sulla blockchain ed aziende come NEO (sicuramente) e Waltonchain (forse) saranno molto avvantaggiate rispetto alle concorrenti occidentali. NEO tra l’altro rispetto ad Ethereum e’ gia’ ora superiore come prestazioni e linguaggi che si possono utilizzare

  • Fernando Vehanen

    In effetti Ripple non è strettamente una blockchain anche se alla fine il risultato è simile, anzi migliore.

    È tecnicamente un “tree” e non è necessario recuperare tutti i blocchi ad iniziare dal primo per essere operativi (o per sistemare un DB corrotto), ma è necessario recuperare solamente gli ultimi blocchi.

    Saluti elvetici

  • Until the end of Status

    io aggiungerei matrix

  • Belfagor

    He said Galaxy is building a “best-in-class, full service, institutional-quality merchant banking business in the cryptocurrency and blockchain space” and will be active in four areas: trading, principal investing, asset management and advisory work.

    Grandi notizie dalle criptovalute, nasce la criptobanca. Che dite ? Inizieranno a prestare a leva le criptovalute così come fanno le banche con i denari ?

    In an interview with FOX Business’ Maria Bartiromo, Dimon repented, softening the comments he made in a September banking conference, saying “I regret making them.” While Dimon said that he personally is still “not interested in the subject at all” he conceded that blockchain “is real.” Dimon also softened his tone on initial coin offerings, saying that ICOs need to be reviewed “individually”. “The blockchain is real. You can have crypto yen and dollars and stuff like that. ICO’s you have to look at individually”, Dimon told Bartiromo.

    Anche Dimon si è finalmente cosparso il capo di cenere: resterebbero da convertire Krugman e Stiglitz alla nuova ortodossia.

  • Max

    Non credi che TRX abbia alle spalle una possibilità di mercato che le altre non hanno?

    Forse più come coin che come ecosistema…

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