Proprio sicuri che sia l’Iran il Paese a cui guardare con preoccupazione? Osserverei bene, per capire

Di Mauro Bottarelli , il - 71 commenti


Ora muovono l’ONU, nella più classica delle escalation di crisi. Serve il sigillo ufficiale dell’ipocrisia, dopo i tweets. La crisi iraniana, con il passare delle ore, diventa sempre meno comprensibile e sempre più qualcosa di realmente preoccupante. Al netto dello smaccato sostegno di USA e Israele alla “rivolta” del popolo iraniano e delle accuse di Teheran contro agenti stranieri, nella fattispecie parrebbe sauditi (almeno dai primi interrogatori di alcuni fermati), tutto avrei pensato ma non a un Iran che subisce una sobillazione interna al rallentatore: guardate i tempi, i modi, sia delle proteste che della repressione dei Pasdaran. Roba da film dei Lumiere. Donald Trump già parla di sanzioni, dirette proprio contro i Guardiani della Rivoluzione per non colpire il popolo, già fiaccato dal fallimento in politica economica di Rohani, nonostante tutto quanto concesso dall’amministrazione Obama. Insomma, si attacca il numero uno politico iraniano con accuse che si potrebbero muovere a Pier Carlo Padoan.

Il tutto, mentre l’ayatollah Khamenei finisce nel mirino con la solita narrativa dei diritti, delle ragazze velate in piazza che si “denudano” di quel simbolo di repressione e per questo vengono arrestate, dei giovani che usano i social network per denunciare le malefatte del regime, del vento di libertà che spira nelle strade, ancorché ancora declinato in modo e tempo, poco elegante e progressista, di carovita e inflazione. Insomma, per ora sarebbe una rivolta per fame e pochi soldi, senza una leadership e senza un’agenda politica precisa: ma capace di riorganizzarsi in fretta, di assaltare banche e palazzi, di diffondersi stranamente a macchia di leopardo in tutto il Paese, ancorché con numeri ancora risibili rispetto al 2009. Ma tutto con lentezza, quasi la miccia fosse lunghissima e nessuno avesse voglia di soffiare. Quasi si suonasse uno spartito. O si recitasse un copione.

Avete visto le immagini di Donald Trump la notte di Capodanno? Serafico, con al fianco la moglie e il figlio ultimogenito. Vestito come al solito da cafone ripulito, sembrava tutto tranne che il commander-in-chief di uno Stato che proprio in quelle ore stava fronteggiando i suoi nemici pubblici numero uno in maniera diretta: il primo, infatti, gli ricordava di avere il pulsante nucleare sulla scrivania finalmente, salvo aprire poi all’invio di una delegazione ai Giochi invernali in Corea del Sud. Il secondo, nei fatti, alle prese con una rivolta di piazza che, stando al tono dei tweets di Trump, dovrebbe finalmente rovesciare il regime in nome della democrazia e dei diritti. Di fatto, un momento epocale, roba da war room in stato d’allerta permanente: invece no, lui andava alla festa da ballo tranquillo.

Tutto preordinato? Sfrontatezza dovuta al fatto che, come circola, la protesta avrebbe il sostegno silenzioso ma fondamentale a livello logistico della destra religiosa che trama contro Rohani il riformista e brama per il ritorno sul palcoscenico interno del falco Ajmadinejad, ben gradito anche a Washington e Tel Aviv per garantirsi il casus belli? Chissà, intanto meglio postare tweets, muovere quella psicopatica di Nkki Haley all’ONU e vedersi garantita la pavloviana solidarietà dell’UE, stranamente incarnata da Emmanuel Macron e dal suo appello da barboncino ammaestrato a Rohani per il rispetto del diritto di manifestare. Ma qualcosa non va.

Già, perché in un mondo dove gli USA e l’Europa passano gran parte delle proprie giornate a denunciare l’ingerenza russa in qualsiasi cosa accada al mondo, partendo da Russiagate per arrivare a qualunque tornata elettorale in programma (vedi le accuse di Joe Biden sul voto italiano), nessun si sente in dovere di sottolineare quanto sta accadendo con USA e Israele nel caso iraniano, uno dei più smaccati casi di palese e ostentata ingerenza negli affari esteri di un Paese sovrano che ci si ricordi? La Russia lo ha fatto ma con una striminzita dichiarazione del ministero degli Esteri, un una tantum quasi formale e niente più.

E il silenzio di tomba della Cina, che in Iran ha affari miliardari e cooperazione militare di primissimo livello? Cosa sta succedendo davvero in Iran? E’ un campo di battaglia in fieri o solo un palcoscenico? Di più, è proprio l’Iran il Paese a cui dobbiamo guardare con maggior preoccupazione in questo preciso momento? Sicuri? Io, fossi in voi, darei un’occhiata più attenta. Ad esempio a questi, uno dopo l’altro, tutti relativi all’ultimissimo periodo delle festività.










Paradossalmente, chi ha a che fare con il Paese più difficile e pericoloso da gestire, Rohani o Trump? Paradossalmente sono pù da temere e tenere d’occhio i Pasdaran o Trump che, nel bel mezzo di und disputa simile, non trova di meglio da fare che aprire anche un contenzioso diplomatico con il Pakistan, accusato di dare rifugio ai terroristi? E che dire del generale James Mattis, il quale venerdì scorso è saltato fuori con la seguente frase, “La gueraa all’ISIS in Iraq e Siria è tutt’altro che finita”, mentre il vice-presidente, Mike Pence, compie stranamente una visita-lampo in Afghanistan alla settimana, ormai, nemmeno fosse la sua seconda casa in campagna? Cosa sta succedendo o sta per succedere in America? Ma, soprattutto, chi è al timone? La situazione iraniana merita attenzione, ovviamente e potrebbe davvero sancire una svolta. Ma è davvero la più grave e urgente?

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  • Lupo

    Non perdete di vista l’Ucraina… l’unico teatro di cui i media non parlano

    • Caio Giulio

      Beh dai, se non ne parlano è un buon segno, almeno per come la vedo io.

  • Gianox

    Credo che la seguente cartina possa dirci molte cose riguardo quanto sta succedendo in Iran, del perché oggi gli USA accusano il Pakistan di complicità col terrorismo e della tendenza di Pence a visitare l’Afghanistan manco fosse Cortina d’Ampezzo con le piste innevate:
    http://www.whatdoesitmean.com/mwwm4.jpg

    • Winston Smith

      Meglio che se li prendano gli yankees… chi i ‘muzzy’.
      🙂

      • Gianox

        Gli americani hanno tanto diritto di impossessarsi delle ricchezze minerarie dell’Afghanistan quanto i sedicenti profughi di venire a stabilirsi in Europa.
        Anzi, se magari quella gente si arricchisce un pochettino sfruttando le proprie risorse, magari farebbe a meno di venire da noi.
        Questo non è certo da parte mia un’esternazione terzomondista, Visto e considerato che odio il terzomondismo , ma fondamentalmente questo era quello che si era prefisso di fare Enrico Mattei: trovare un accordo con i paesi del terzo mondo che fosse reciprocamente vantaggioso per tutti.
        Sappiamo tutti che fine abbia fatto Enrico Mattei.

      • Covpepe

        Le risorse di un territorio appartengono al popolo che lo abita, non di certo a invasori predoni che provengono dall’altra parte del mondo.

        • Winston Smith

          Bene… buoni clandestini allora….

          • Covpepe

            I clandestini te li becchi se invadi i loro territori, costringendoli a fuggire. Svegliati.

          • Winston Smith

            Leggi qua:
            https://it.m.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_in_Nigeria
            Quanti profughi nigeriani ti risulta abbiamo ‘accolto’ nella seconda metà degli anni ’60 ?
            Prima poi c’è stato il conflitto in Corea, contestualmente a quella del Biafra si è combattuata quella del Vietnam (ed allora la sx era contraria all’accoglienza dei pochi che scappavano dalle atrocità di un brutale regime comunista), la guerra in Afghanistan, il conflitto tra Iran e Iraq durato 6/7 anni… non mi ricordo una invasione simile.
            PS: la maggior parte dei ‘profughi’ proviene da paesi dell’africa sub sahariana, come Costa d’Avorio, Nigeria, Mali, Gambia, alcuni paesi dei quali registrano addirittura crescite del PIL decisamente superiori al nostro
            PS 2: Sarebbe sufficiente respingerli, andhe con la forza se necessario e lasciarli affogare in mare.

  • Caio Giulio

    E’ chiaro ormai da un pezzo che gli states campano di debito, visto che d’altronde sono la vera terra promessa di certi usurai dal lontano 1913, che infatti ormai la controllano.
    Però c’è una cosa interessante che non vedo mai menzionata nei vari articoli che leggo sul sito: ovvero che la FED per la prima volta sarà nei prossimi mesi sottoposta ad auditing, così come il pentagono.
    Diciamo che se riescono a pulire la fogna almeno a quei livelli, forse tutti i grafici poi lasciano il tempo che trovano.

  • marcoferro

    lasciate che il popolo in iran manifesti liberamente ha detto er pannocchia trump. in questi video del famoso zuccotti park si può vedere chiaramente come la polizia lasci manifestare i cittadini americani liberamente.https://www.youtube.com/watch?v=T4R17o3Wtqs piuttosto poi noto la solita disparità di trattamento dei media prostitute verso iran, russia, corea del nord, etc…mentre per paesi come l’argentina dove regna il fascistone neocon macrì nessuno dice nulla delle proteste de i morti, ben 735 da quando lui è al governo. oppure del 36 morti e dei 1600 feriti in honduras che a quasi un mese dalle elezioni non si sa ancora chi è il presidente, lo si saprebbe in realtà ma non è quello che volevano i merighi quindi i brogli che stanno facendo sono palesi, questi sono quelli che che si lamentano dei russi che ingeriscono. quelli che se il kossovo vota per l’indipendenze ha vinto la democrazia, se lo fa invece la crimea è illegale.

    • Caio Giulio

      Se pensi che er pannocchia lascia i bimbominkia sinistronzi mascherati da un anno andare in giro a spaccare teste e rompere i coglioni…

      • marcoferro

        eh si questo succedeva sotto al campione della democrazia e noto ricchione obanana…..ah ah . guarda quel poliziotto sadico come spruzza lo spray al pepe addosso a quei poveracci che all’epoca protestavano per una giusta causa contro i banchieri, oggi invece lo fanno conto le statue del generale lee, branco di idioti. tutto questo peggioramento in solo 6 anni….

        • Caio Giulio

          Sono sempre gli stessi sinistronzi, fidati. Anzi Auguri amico mio, e presto ti mando un mio amico in visita dalle tue parti che è molto interessato a trasferirsi.

          • marcoferro

            va bene….sai l’altro giorno stavo con la mia figlia più piccola e stavamo guardando quel film famosissimo degli anni ’80, lo ricorderai, La storia infinita, era praticamente un 20 anni che non lo guardavo. ma una scena di 2 minuti, vedendola oggi, mi ha colpito particolarmente, ti metto il pezzettino. perche è incredibile il profetico che era vista la situazione attuale in questo momento. il lupo, il servo del male dice: il nulla dilaga: https://www.youtube.com/watch?v=udDoiHfcfgI

          • Caio Giulio

            A dirti la verità è la prima volta che lo vedo.Poi il lupo è quasi caruccio rispetto alle mummie decrepite che reggono il gioco odierno ,-)

          • marcoferro

            la frase: “è più facile dominare chi non crede in niente. questo è il modo più sicuro per conquistare il potere” fa capire quello che stanno facendo oggi. tipo questo frociume dilagante, il gender, il distruggere la famiglia, la chiesa , le nostre tradizione importando vagonate di negri islamici, uteri in affitto, eutanasia, etc…la gente a poco a poco non sta credendo più in niente…..

          • Caio Giulio

            “Potrete ingannare alcuni per tanto tempo, ma mai tutti per sempre” diceva qualcuno. Ecco, noi adesso siamo nella fase del per sempre, e siamo sempre di più. Game over, molto presto per i lupetti della situazione.

          • aiccor

            dobbiamo assolutamente tenere duro, credere nei nostri valori, diffondere l’informazione “alternativa” ……e fare figli!

          • Gianox

            Mai visto quel film, ma non mi è difficile credere che sia “profetico”.
            O per meglio dire: era già stato deciso tutto da tempo sul come rimbambire la gente, e siccome l’élite che ci governa ha sempre trovato gusto nel trollarci, ha sempre promosso dei film che nelle righe ci anticipavano come saremmo diventati. Ma ovviamente non potevamo saperlo che ci stavano trollando.
            E tanto per non farci mancare nulla, ci trollano in quei film che ci dicono essere destinati ad un pubblico di giovanissimi: così magari lanciano pure qualche messaggio subliminale.

          • marcoferro

            è vero e poi Ollivud è stata sempre la loro più grande arma di distrazione di massa nel fare propaganda. addirittura già da un poco molti hanno detto che la cia visiona i copioni e dice ai registi cosa fare o dove cambiare il copione, assurdo..

          • Andrew

            Cazzarola, bellissimo davvero.
            Mi ero dimenticato di questo passaggio del film.
            Grazie per averlo condiviso

          • marcoferro

            quello era il famigerato kmork, agente del caos. strano che certe cose ti rimangono impigliate nella memoria per tanti anni….

          • Vega

            aaaaaaaaaaaaah abbiamo capito dove hai studiato…guardando i film per bambini…si spiega tutto…patetico e insignificante ometto

          • Rolmas

            Grazie per questo stralcio di film. Molto significativo. Qualche anno fa l’ho rivisto anch’io con mia figlia, ma non ho notato questo passaggio.

          • marcoferro

            con gli anni mi è capitato di leggere varie volte lo stesso libro e di vedere lo stesso film. devo dire che ho scoperto che a 18 anni fa un effetto, a 30 un’altro e a quasi 47 un’altro. insomma con l’esperienza si scoprono cose nuove e si vedono altre sotto una luce differente. inoltre devo dire che i personaggi che vedevo da ragazzo nei film e che mi sembravano vecchi a me, col tempo e con i decenni mentre io mi faccio più vecchio noto che quegli stessi personaggi man mano che passano gli anni e li rivedo, li trovo meno vecchi, ma anzi più giovani, non so se rendo l’idea…

    • Scrillo

      il sud america non interessa a nessuno perché non è una minaccia esistenziale (no islam). il comunismo ormai è caduto e la guerra fredda è finita.

  • ws

    Di sicuro “chi comanda in ” U$A ha bisogno urgente di un guerra , solo che di “guerre facili ” non ce ne sono più.
    Quindi ,salvo un attacco diretta U$raeliano ,in iran non succederà nulla ( a parte Ruhani e i suoi che tornano ” a casa” )

    • deadkennedy

      un attacco diretto sarebbe il ‘casus nuclearis”. e il fatto che russia e cina siamo molto under profile fa capire che stanno “obbligando” usraele a fare il primo passo…. sarebbe curioso sapere dove sono annidiati i sommergbili con testate nucleari in questo momento

    • Scrillo

      la guerra facile ci sarebbe in corea del nord volendo. ma la guerra non deve essere soltanto facile, deve avere anche un ritorno economico superiore ai costi.

      • ws

        No la NK non sarà una “guerra facile” , e non è questione di “ritorni” .
        Il potere U$A si basa su due componenti :il complesso “militarindustiale” e il complesso “finanziario” .Al primo non servono guerra VERE , ma lo stato lo guerra permanente a bassa intensità divenuto parossistico dal 2001
        Invece il secondo ha bisogno di una “guerra globale” ( quindi una WW ) con cui seppellire un collasso del sistema del credito non rinviabile all’ infinito.
        Quindi la guerra è inevitabile e sarà VERA con effetti “globali” ; stanno solo scegliendo dove e quando, perché comunque ci sono grosse incognite ,i tempi delle “guerre facili” ( serbia, irak, libia.. ) sono finiti e non servono a Wall Street

        • luis

          purtroppo concordo, devono dare un colpo di spugna all’enorme debito usa, non sanno più che pesci pigliare in finanza, né aumento dei tassi, né mantenimento dei tassi bassi, nulla risolve il problema

          • deadkennedy

            la trappola di liquidità….. le élite hanno fatto di tutto per generarla per fottere i risparmi degli altri e proteggere i propri… adesso devono eliminare gli agenti economici…

          • televisione falsa

            Possono sempre suicidarsi, così finiscono le loro preoccupazioni , l’umanità ringrazierà

        • Scrillo

          sai dire anche il giorno e la data precisa o sono solo tue visioni ? io non sono un veggente ma se dovessi scommettrre sulla più probabile ora forse direi NK.

          • ws

            aldilà della tua (scarsa) ironia io al contrario ritengo la NK molto improbabile, l’ iran ( per il momento )improbabile e invece l’ ukraina molto probabile in quanto ” a basso rischio”.

            Il problema infatti è che non ci sono più le “comode” WW di una volta; oggi c’ è “la bomba” e gli stati “nucleari” ( o con padrini “nucleari” ) vanno attaccati “dall’ interno” con i ” vecchi trucchi” seppur con nuove “tecnologie” ( telecomunicazioni, finanza , media ,internet ect.. )

          • Scrillo

            l ucraina mi sembra quasi impossibile, trump ha un rapporto di amicizia/simpatia personale con putin. con la clinton sarebbe stata la prima guerra neocon da fare. infatti da quando trump è stato eletto l ucraina è scomparsa dai giornali. l iran per motivi diversi mi sembra pure altamente improbabile anche se si mettessero a sparare sulla folla facendo centinaia di morti (o almeno lo spero, perché credo che nulla di buono ci sia da aspettarsi con altro regime change in iran proprio adesso che l isis non è più vincolato territorialmente).

        • kison

          ma ,come al solito,non saranno loro i primi a muovere bensì
          i loro utili idioti
          e loro “saranno costretti “nuovamente a salvare la democrazia,la libertà,
          il mondo che sopravviverà e sopratutto i loro sporchi affari.

          • ws

            questo appunto è un loro “vecchio trucco” che però è ben noto e studiato dagli analisti russi ( leggere starikov su “oriental review “)
            Quindi fottere i russi come furono fottuti i tedeschi due volte richiede un “trucco” nuovo. Ci hanno provato con il ” fanatismo islamista” pensando di poter replicare l’ ” afganistan80″ , ma non è la stessa situazione geopolitica di allora e i russi sono ben avvertiti del problema.

  • maboba

    Tutto plausibile al netto del fatto che un paese strapieno di petrolio voglia dotarsi di armamento atomico. Questo è un fatto che in prospettiva deve preoccupare. Già nell’area ci sono due attori con tali armamenti, israele e Pakistan. Credo che basti ed avanzi senza che si aggiunga qualcun altro, che oltretutto minaccia propositi non proprio pacifici,

    • ws

      allora è semplice: si sanzioni israele affinché si disarmi delle sue bombe ILLEGALI e la pace tornerà in MO…&#128520

      • Winston Smith

        A me, sinceramente preoccupa molto di più il possesso di armi nucleari da parte iraniana che quello da parte israeliana.

        • deadkennedy

          sarà però finora mi pare siano stati proprio gli U$raelini ad usarla nel 1945….perciò non sarei così sicuro…

    • what you see is a fraud

      La storia insegna che i paesi armati fino ai denti sono lasciati in pace dai criminali Anglo Zionisti . Se Saddam avesse avuto la bomba , probabilmente sarebbe ancora al potere . E ciccio Kim fa bene a costruire missili e bombe atomiche . Con criminali come gli USA e israele bisogna essere armati fino ai denti .
      https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_wars_involving_the_United_States

  • Covpepe

    Non credo che gli USA vogliano il ritorno di Ahmadinejad per avere un casus belli.
    La Storia dimostra che, quando gli yankee vogliono fare la guerra, non hanno proprio alcun bisogno di escogitare questi trucchetti. Semplicemente attaccano e basta, magari dopo essersi fatti degli attentati farlocchi o inventandosi dei pretesti come ad esempio armi di distruzione di massa inesistenti.
    Inoltre, una guerra contro un nemico debole come Rohani è più facile da combattere. Contro uno come Ahmadinejad, l’Iran diventerebbe ancora più forte militarmente ed economicamente. Se vogliono la guerra, gli yankee dovrebbero attaccare adesso. Ma non lo faranno, perché in ogni caso l’Iran è già fin troppo forte militarmente.
    Quindi, loro puntano al caos. Puntano a costringere il governo iranianoa togliere l’attenzione dal fronte siriano per concentrarsi in patria. Ma dubito che funzionerà. In fondo, nonostante la grancassa mediatica, le proteste sono state piuttosto modeste e nemmeno lontanamente pericolose per la tenuta dello Stato.

    • aiccor

      Con Ahmadinejad al potere l’Iran più forte? quello che sembra essere stato il sequestratore di americani del ’79? quelli che appena eletto reagan li hanno liberati tutti con un tempismo svizzero?
      mmmmhhh….

      • what you see is a fraud

        I coglioni occidentali vogliono la ” democrazia ” in Iran perche’ la democrazia e’ il miglior sistema per comperare i capi di tutti i partiti politci , come succede in Europa e in America . E se quelcuno non accetta i soldi o favori e’ “accidentalmente” eliminato .

      • ricordi che casino fece con L’Irangate Reagan? Il conto gli Usa lo hanno decisamente pagato, per il rilascio.
        https://it.wikipedia.org/wiki/Irangate

        armi in cambio di ostaggi.

    • Winston Smith

      Ecco un altro che, nel suo delirante odio anti USA, arriva ad appoggiare una spregevole teocrazia islamica.

      • Booono, stai boono. Come teocrazia islamica l’Iran è decisamente una delle migliori, di solito sono messi ben peggio.

      • Verklarte

        Voluta dagli americani che nel 1979 la preferirono ai laicissimo Rehza Pahlevi.

        • Andrew

          Ottima risposta che chiude il cerchio sull’eterna ricerca della destabilizzazione da parte USA.

    • enricodiba

      L’iran via mare non lo puoi attaccare, perché ha la linea montuosa dei monti Zargos, linea che si estende fino al confine con iraq, lo puoi attaccare solo dalla parte dell’afaghistan, ma gli Usa in afaghistan non comandano niente oltre Kabul.
      Possono sperare solo in semi rivolte interne, in Siria gli è andata molto bene.

    • Andrew

      Sono d’accordo con te quasi su tutto, tranne sulla seguente: “Quando gli yankee vogliono davvero fare la guerra, semplicemente, attaccano e basta”.

      A mio avviso questo era vero fino ad alcuni fa prima che la Russia entrasse nel “gioco” mediorientale.
      Ora gli USA sanno che non gli è più permesso l’interventismo sic et simpliciter come usavano porre in essere tempo fa.
      Salvo una legittimazione internazionale.
      Di qui la ricerca ossessiva di qualsiasi appiglio per poter propagandare contro l’Iran, argomentando di assenza di libertà di stampa, violazione dei diritti umani etc.

      Devono cambiare strategia non perché il gioco è vecchio ma perché c’è un attore geopolitico in più ora con cui fare i conti.
      E questo non è l’Iran ma la Russia.

  • cagliostro

    In ogni caso,
    Il clero deve pensare alle anime? Non governare,
    Se queste rivolte iraniane faranno apeire gli occhi ad un popolo sottomesso ad una classe religiosa, ipocrita e oscurantista, ben vengano le proteste.
    E lo zio sam, gia di x se nella cacca, sara bene che guardi nel cortile di casa sua, che di sterco ne ha a bizzeffe,
    Intanto una cosa molto ma molto semplice riusciranno ad ottenerla, l’aumento del greggio, con sommo gaudio di molti.

  • Davide

    “il vice-presidente, Mike Pence, compie stranamente una visita-lampo in Afghanistan alla settimana” Che sia l’ Afghanistan il punto caldo.

    https://www.globalresearch.ca/china-pakistan-economic-corridor-to-be-extended-to-afghanistan/5624395

  • Scrillo

    nel 2009 ci furono altre proteste e altri morti in iran. nulla è cambiato. ma cambiare non sempre è stato un bene: vedi libia ed egitto. Le proteste anche in questo caso sono per motivi economici contro i leader, che sono anche leader religiosi. non sono proteste anti islamiche. la stampa corre subito a scambiare le due cose, come fece in egitto (e nord africa) con le primavere arabe, quando poi presero il potere i fratelli musulmani (in seguito messi fuori legge dall attuale dittatore militare).

    • what you see is a fraud

      Oggi un uovo in Iran costa l’equivalente di 3 euri .Questa e’ la ragione delle dimostrazioni e i mass media occidentali vogliono far sembrare che i cittadini sono stufi dei Mullah ! . Questo puo anche darsi , ma l’origine sembra sia il costo de generi alimentari .

  • Zamax

    Io non credo che in Iran stiamo assistendo alla solita “primavera araba” eterodiretta. Certo, nelle pieghe di questa vicenda tutti cercano di fare i loro sporchi giochetti. Ma fondamentalmente la causa di queste periodiche convulsioni è che c’è un Iran dentro l’Iran che oppone una naturale, laica (nel senso positivo del termine) e incoercibile resistenza nel lungo termine al regime degli Ayatollah. L’Iran non è il solito paese islamico. Per molti versi è un paese molto occidentalizzato che ne fa l’anello debole – il grosso anello debole – della Dar al-Islam. Ne scrissi 8 anni fa, al tempo dei disordini di fine 2009, nei termini seguenti.
    1) L’Iran è un paese indoeuropeo. Ancor oggi i tratti somatici della maggior parte degli iraniani sono ben poco dissimili da quelli di molti europei meridionali. Nell’Antichità e nell’Alto Medioevo l’impero persiano è stato il grande dirimpettaio asiatico dell’Europa greca, romana e bizantina. L’espansione araba dal sud dell’omonima penisola nel VII secolo dopo Cristo e poi quella turco-mongola dal nord-est asiatico hanno tagliato fuori il mondo persiano dal contatto diretto con l’Europa, ma non hanno distrutto del tutto un retroterra culturale per quanto remoto che lega in parte la Persia attuale alla storia dell’Occidente. Inoltre, anche se questo è un tratto comune a molti altri paesi islamici, non vi è quel legame “carnale” col Corano costituito dalla lingua araba.
    2) L’Iran è un paese sciita. Lo Sciismo ha delle coloriture messianiche, specie nella figura di un “ultimo Imam” artefice di un regno di giustizia finale, che, pur nell’incertezza dottrinaria caratteristica della religione islamica, lo avvicina per certi versi alle sette ereticali del mondo cristiano più ancora che al Cristianesimo in sé.
    3) Nel secolo scorso la cinquantennale dinastia Pahlavi ha proceduto ad una profonda laicizzazione dello stato. Per quanto autoritaria, essa è stata un’occidentalizzazione indiretta del paese, come lo sono state, ad esempio, le dittature comuniste nei paesi asiatici, in quanto inconsapevoli messaggere di quel messaggio universalistico, ancorché pervertito, peculiare della civiltà cristiano-occidentale.
    4) (…)
    5) La radicalizzazione dell’Islam deriva dal suo contatto con l’Occidente, ossia con la civiltà cristiana. Ora non ci si scontra più ai confini, fisicamente, come nel passato. Le comunicazioni di massa fanno sì che l’incontro-scontro si svolga nella quotidianità della vita sociale e domestica, e non vi si possa sottrarre. La radicalizzazione deriva dalla necessità da parte dell’Islam di chiarire – definitivamente – il suo universalismo. Ma se lo fa, muore confluendo direttamente nel Cristianesimo, o indirettamente nella civiltà cristiana. Nell’Occidente. Oppure, opta per il millenarismo. E quindi in questo secondo caso tende a somigliare sempre più ad un totalitarismo moderno, “occidentale”. Una perversione dell’Occidente. Come si vede proprio nella “Repubblica islamica dell’Iran”, con la grigia uniformità dei suoi quadri religiosi e politici, così lontani dai colori e dagli arabeschi dell’Islam storico, con la sua scimmiottatura di una repubblica parlamentare, monitorata da una Guida Suprema e da un Consiglio dei Guardiani della Costituzione, tanto somiglianti ad un Segretario Generale e ad un Comitato Centrale di qualche dittatura marxista; con la mistica tanto moderna di una “Rivoluzione” – parola occidentale come poche altre – che ebbe nel “parigino” Khomeini il suo demiurgo. Solo che la radicalizzazione implica una fragilizzazione che non può protrarsi in eterno.

    • ws

      per tutto codesto bel pappiè “laico-occidentalista” sarebbe bastato che gli U$A non avessero rovesciato il “laicodemocraticamenteeletto ” Mossadeq nel 1953 o quantomeno non avessero sgambettato nel 1979 quel “megalomane dittatore” dello Scia…&#128520
      Sono circa 2500 anni che i dominatori “occidentali” cercano inutilmente di “mettere sotto ” la persia, ed è assai difficile che il “british israel” riesca dove fallirono greci e romani…. &#128526

  • Il Cercatore

    Non se ne puo’ piu di questa farsa pompata ad arte dal circo mediatici. . E’ solo un altro tentativo di realizzare l’ennesima rivoluzione colorata. La cosa triste per me é che al di là dei proclami sulla libertà e sul benessere delle pololazioni non importa realmente a nessuno. D’altra parte da queste parti ci stanno portando plaudenti ad uniformarci gradualmente alle condizioni di quel Paesi.Purtroppo I giovani iraniani che ptotestano solo solo delle pedine inconsapevoli,
    sacrificabili in giochi di potere eterodiretti.

  • cagliostro

    Quello che stupisce maggiormente è la totale inettitudine dei dirigenti religiosi iraniani ( vero cancro dell’umanita) gia da anni si sapeva che le ong. E. Le infiltrazioni di elementi destabilizzatori erano attivi in iran,
    Speriamo almeno che questi movimenti riescano a minare ed eliminare questi oscurantisti.

  • Luigi Zambotti

    Ma che ci fa il Mago Otelma dalla Kikky Haley?
    Certo che é invecchiato forte e senza i suoi soliti paludamenti lo si vede bene.

  • johnny rotten

    La questione veramente grave è che si realizzasse un’aggressione occidentale alla Repubblica Islamica, toccherebbe andare a morire anche ai nostri giovani in divisa, perchè è scontato che l’Iran non si farebbe trovare con le brache calate come il fu Saddam e le perdite degli aggressori sarebbero immense, in Iran saranno anche in ambasce per le sanzioni occidentali ma alla guerra si stanno preparando da sempre, ma è più probabilee che i fake-media stiano confondendo le speranze con i fatti veri.

  • Marcello Gusberti

    Eppure già adesso la protesta sembra essersi sgonfiata.
    Sarà che passato Capodanno la gente torna a lavorare ed i giovani a scuola (ed i Basji sulle strade)?
    Sarà che gli stesso conservatori hanno dovuto rinculare visto il “dirottamento” che la loro iniziativa ha subito?
    Sarà che nessuna forza politica razionale in Iran può assumersi la responsabilità di appoggiare una jacquerie con uno slogan come “no Gaza, no Libano, no Siria solo Iran” quando si è ad un passo dalla vittoria?

  • enricodiba

    Un altra rivoluzione colorata Usa, che morirà prima di iniziare.

    • Covpepe

      Praticamente, è già morta.

      • Natalis

        Leggevo che non e’ pratico organizzare una rivoluzione colorata in Iran in inverno, ci sono troppi problemi logistici, a Teheran fa abbastanza freddo, e’ vicina a delle montagne

    • donato zeno

      Pasdaran e Basij dovrebbero reprimere le manifestazioni senza particolari problemi.IMHO i punti interessanti sono:

      1) vi sono divisioni profonde nella leadership iraniana?

      2)Siamo di fronte ad una nuova versione “Hard” delle rivoluzioni colorate?Intendono replicarla anche nella Federazione Russa?La FSVNG RF
      è attrezzata a farvi fronte?

      • enricodiba

        In Russia ci provano da anni con pessimi risultati.
        In Iran anche.

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