SOTTO LA DITTATURA DI SODOMA.

Di Maurizio Blondet , il - 106 commenti

Tutta la solidarietà al medico di Savona che su denuncia  di un arci-gay sta per essere sottoposto a procedimento  disciplinare  dall’ordine  dei medici. La sua colpa: nel suo studio era postato questo:

Ma è meglio che riporti il testo dell’articolo della Adnkronos, che possiate assaporarne il tono odiosamente repressivo, da psicopolizia arrogante..

Titolo:

Terapia per guarire dall’omosessualità”, manifesto choc in studio medico”

svolgimento  dell’Adnkronos:

“Luca era gay ma un giorno accade qualcosa, rientra in se stesso e decide di intraprendere un percorso di conversione, su base psicologica e religiosa, che lo porta a riappropriarsi della sua mascolinità ed eterosessualità”. E’ quanto scritto nero su bianco  [nero su bianco, che scandalo!] su un manifesto affisso in uno studio medico di Savona e finito nel mirino dell’Arcigay locale. Un brano tratto dal volume di Luca Di Tolve ‘Ero gay’ accompagnato da una didascalia che suggerisce di rivolgersi alla comunità terapeutica di Brescia, Lot, per ‘guarire’ dall’omosessualità.

Omosessualità che, dopo il caso del paziente gay “bullizzato” da un medico dell’ospedale Cotugno di Napoli, viene ancora una volta interpretata come una patologia. “Su segnalazione di una cittadina che si riteneva offesa dal manifesto – spiega all’Adnkronos il presidente dell’Arcigay Savona Mirko Principato – mi sono recato nello studio medico per fare una verifica  [lo psico-poliziotto] e ho trovato affisso alla parete il testo abominevole che promuove la guarigione tramite terapie che avvengono nel bresciano”.

“Da qui la decisione di presentare un esposto all’Ordine dei Medici “affinché prendesse provvedimenti contro il medico” [“Subito! Immediatamente! Lo  ordina l’Arcy-pede! Il vostro padrone!]   Peccato, però, che dallo scorso 20 dicembre non ci sia stato alcun riscontro. “Per questo abbiamo deciso di denunciare la vicenda pubblicamente – aggiunge Principato – ci auguriamo che l’Ordine intervenga con delle sanzioni contro il medico e ribadisca che l’omosessualità non è una malattia prendendo provvedimenti disciplinari contro chi avalla la teoria della guarigione”.

“E’ un fatto gravissimo, una violenza su cui è urgente intervenire – gli fa eco il segretario nazionale di Arcigay Gabriele Piazzoni [interviene l’Inquisizione Nazionale: tremate medici!]  – si tratta di persone che tentano di convincere altre persone, clinicamente sane, di essere affette invece da una patologia, per poi lucrare sulla fantomatica ‘cura’”. “Questo è un raggiro che si compie sulla pelle delle persone più fragili, infierendo sulle loro insicurezze e costringendole a reprimere i propri istinti e i propri sentimenti – prosegue – Non c’è nulla di più grave di un medico che diagnostica ai pazienti malattie che non esistono”.

L’Ordine non fa alcuna discriminazione tra i pazienti“, riferisce all’Adnkronos il Presidente dell’Ordine dei Medici di Savona Luca Torti, garantendo che l’esposto presentato “verrà esaminato a breve dal Consiglio” che “deciderà se aprire o meno un procedimento disciplinare nei confronti del collega”.

12 gennaio 2018

Fin qui la notizia.

Ora, in un mondo normale, questo comportamento  dei sodomiti militanti sarebbe giudicato per quel che è: la arrogante violazione di alcune delle più  importanti libertà. Dalla libertà di stampa, di pensiero, d’opinione, alla libertà di un medico di proporre una cura – senza imporla.  Del resto loro lo sanno benissimo, di fare un sopruso e una violazione: ma puntano sul  potere di sopraffazione che han dato loro lo Stato e il governo, i “diritti”, la “società aperta” e l’ONU. In un mondo rovesciato, dove vige il loro totalitarismo, costoro fanno violenza, si attivano in delazioni, esigono “punizioni”. Si aggiunga la particolare malvagità oscurantista di voler sopprimere anche la conoscenza di una possibile terapia per quegli omosessuali che soffrono la loro situazione.
Troppe volte si è ripetuto   – rischiando la galera-  che l’omosessualità è un  grave  disturbo, che provoca   profonda sofferenza  in chi ne è affetto. Tanto è vero che  questi soggetti tendono a suicidarsi 10 volte più dei normali:

http://www.academia.edu/28181008/Preventing_Suicide_Among_Gay_and_Bisexual_Men_New_Research_and_Perspectives

Anche i sodomiti che si sono “sposati” in nozze-gay  si suicidano tre volte più   degli sposati etero.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27168192

Sono soggetti il doppio a depressione con pensieri suicidari, rispetto ai normali ; il doppio soggetti ad alcolismo e tossicodipendenze e “sesso a  rischio”, ovviamente in relazione al loro “stile di vita”.  Non occorre dire che  un “gay” incorre nella vita  molte volte in qualcuna delle  infezioni sessuali, gonorrea, clamidia, sifilide, herpes simplex, papilloma;  tumori opportunistici  ano-rettali. E  ovviamente, l’AIDS, continuamente in crescita fra la comunità.

Soffrono con più frequenza di malattie cardiovascolari, cancro, incontinenza, disfunzione erettile, allergie e persino asma.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK64795/

 

Una vita di desolazione e solitudine

Ma soprattutto, soffrono di invincibile, tragica, squallida solitudine. E  tutto questo, ormai,  non è più – come credono i militanti – a causa dei “pregiudizi” e della “repressione”  che subiscono nella società.   Ormai, l’accettazione sociale delle coppie  omosessuali è diffusa; anche  i genitori li accettano; possono esibire la loro “preferenza”, andare alle loro feste, godere della massima libertà di vita. Eppure:

“un tempo il tipico carattere del maschio gay era la solitudine che veniva dal nascondersi. Ma oggi abbiamo milioni di maschi gay usciti allo scoperto, eppure sentono lo stesso isolamento”, dice Travis Salway   un ricercatore del Canadian Center for Disease Control  che da cinque anni  cerca di capire come prevenire l’altissimo tasso di suicidi. Ne parla a Michael Hobbes, un giornalista di Huffington Post, un gay di 34  anni; il quale ha l’intelligenza e la sensibilità di porre e sé stesso, ed agli altri  della comunità, la  domanda: come mai sono ancora così infelice, nonostante sia libero  e accettato?

Da leggere il suo ben documentato, dolorosamente sincero  articolo  sulla  “Epidemic of Gay Solitude”   tiotolo  “Together Alone”   –  “Soli anche insieme”:

http://highline.huffingtonpost.com/articles/en/gay-loneliness/

“Paul”, uno di quelli che  intervista, racconta quando fece “coming out” ,  a  17 anni, cercò  i primi amici nella comunità gay. “Non ho trovato un posto per me nella scena gay. Volevo innamorarmi come le coppie etero fanno al cinema.  Ma mi sono sentito trattato come un pezzo di carne. Ho avuto persino paura di percorrere quella strada dei gay”.

“Esci dalla casa di mamma  e approdi in un club gay dove i più sono sotto droga, e ti dici: è questa la mia comunità? E’ come la fottuta giungla là fuori”.

“Tu cresci   con tutta la solitudine addosso, poi arrivi a Castro o Chelsea a Booystown [quartieri con locali queer]   credendo che sarai finalmente accettato per quel che sei, e scopri  di colpo  che non è per la tua omosessualità che vieni rifiutato; ma per il tuo peso, la tua razza, il tuo reddito”.

L’ambiente “gay” è tutt’altro che   solidale: è spietato.   Nelle loro “feste” e  party e incontri, i gay si odiano, si offendono, si  vilipendono,  si dilaniano.

I maschi gay non sono davvero carini l’uno con l’altro”, conferma John, guida turistica di New York. “Nella cultura pop, le drag queen sono famose per far abbassare la cresta e deridere. Ma la cattiveria è quasi patologica. Tutti noi siamo stati profondamente a disagio, o abbiamo mentito a noi stesi, durante la nostra adolescenza. Ma non lo mostriamo agli altri. Così mostriamo agli altri gay quello che il mondo mostra a noi, ossia la malignità”.

“Una volta arrivo ad un appuntamento [per un incontro sessuale]  – ricorda Michael Hobbes, il giornalista – e immediatamente il tizio si alza, mi dice: “Sei più basso di quello che sembravi nella foto”, e se ne va. Alex,  un insegnante di ginnastica, si è sentito dire da un compagno: “Ignorerò la tua faccia se mi scopi  senza  il condom”. Martin, un inglese che vive a Portland,   aveva  messo su forse cinque chili,  e dal suo amante ha ricevuto un messaggio, a Natale: “Una volta eri sexy,  che schifo  sei adesso”. “Tutti quelli che  conosco hanno nella memoria volumi di ricordi di quelle cose cattive che altri gay hanno detto e fatto loro”.

E riflette: “Per altri gruppi  minoritari, vivere   in una comunità di gente come loro – fra negri per esempio o ebrei  – abbassa i livelli di ansia e depressione. Ci si sente vicini a persone che istintivamente ti capiscono. Per noi invece, l’effetto è l’opposto. Molti studi hanno dimostrato che vivere in un quartiere gay comporta più alti tassi di tossicodipendenza e sesso  rischio…anche  nelle relazioni romantiche sono meno soddisfacenti”.

“I maschi gay e  bisessuali confessano che la comunità gay è una grave fonte di  stress. La ragione è che la “discriminazione intra-gruppo” danneggia la loro psiche più che  essere rifiutati da membri della maggioranza. Non hai bisogno dell’approvazione di quelli. Ma  essere rifiutato e umiliato da altri omo è come perdere il solo modo di avere amici e di trovare amore. Essere messo da parte dalla tua gente ti fa più male.

I gay cercano maschilità. Ma cercare maschilità è in sé un tratto femminile…

Gli studi condotti dal professor John Pachankis, della Yale Public Health Institute, hanno trovato una “spiegazione” (se così si può dire) paradossale:  i sodomiti in gruppo si comportano malignamente gli uni con gli altri, perché sono tutti maschi; e vogliono sovrastare gli altri con la loro mascolinità. “Ciò spiega lo stigma contro gli effeminati nella comunità gay”.  Dunque gli omosessuali scherniscono e disprezzano le “femmine” tra loro? Nelle indagini, “i maschi gay dicono che vogliono  mettersi con uno   mascolino, e che vorrebbero agire in modo più maschile loro stessi”. E come mai?

Risposta:  “Forse è omofobia interiorizzata: i gay effeminati sono ancora trattati come “culi” [bottoms], il partner ricevente nel sesso anale”.

I gay  “maschi” scherniscono le “femmine”

Dunque: non in Italia dove l’Arcy-Gay garantisce la sanità, normalità psichica e felicità degli omo, ma nell’America super-liberata, gli omo “maschi”  insultano le “femmine”.  Non è poi così strano, dicono gli studi  condotti nel 2015: nel loro immaginario erotico,  sognano rapporti  un maschio-maschio, possibilmente irsuto- Ovviamente non ne trova poi tanti nell’ambiente (purtroppo i maschi villosi e rudi sono per lo più etero), da qui la continua insoddisfazione nei rapporti sessuali,   il disprezzo; e inoltre, per aumentare il proprio sex-appeal nell’ambiente, “ostentano maschilità”.  Lo confessa uno degli intervistati, “Martin”: “Quando ho fatto coming out, ero troppo magro e delicato, tanto che temevo che i “culi” potessero pensare che ero una  di loro. Per cui ho cominciato a fingere tutto quel mio comportamento iper-mascolino.   Ancor oggi quando ordino un drink abbasso di un’ottava  la mia voce”.

“Il senso di distanza dagli altri non andava via”, dice un altro, “così l’ho curato col sesso. Un sacco di sesso, la risorsa più abbondante nella comunità  gay. Ti convinci che  se fai sesso con qualcuno, hai un momento di intimità. Era una stampella.…a volte  con due o tre tizi alla volta. Appena chiudevo la porta sull’ultimo tipo,   pensavo:  questo non ha fatto centro, proverò con un altro”.

I gay femminili sono a rischio di suicidio ancora più alto degli altri, perché vengono  trattati con il disprezzo e  lo scherno più insultante, dopo il rapporto sessuale, dai “maschi”.

Una certa idea maschio. Virilità, sconosciuta. 

“Elder, il ricercatore di stress post-traumatico, in una indagine del 2015 ha scoperto che il 90 per cento di noi hanno detto che volevano un partner che fosse: alto, giovane, bianco, muscoloso e mascolino.  Per la maggior parte di noi che a  malapena adempiono ad uno di questi criteri, e non parliamo di tutti i cinque, le occasioni d’incontro via  social app forniscono solo il modo  più efficiente per sentirci brutti”, dice  il giornalista.  La malvagità e crudeltà con cui  i gay si rigettano l’un l’altro  mentre si “usano” è parte di un comportamento che essi credono “maschio” (si sa, i maschioni sono bruti); mentre ignorando tutto della virilità, non sanno che  nessun uomo al primo appuntamento con una donna  le direbbe mai: “Sei bassa,  ti credevo più alta”, e se ne va. Ignorano che la virilità  conosce la gentilezza, può permettersi di essere educata e cortese senza  avere il complesso di essere  vista come “effeminata”.

“Viviamo attraverso gli occhi degli altri”, dice Alan Down, psicologo, autore  Velvet Rage, un libro sulla “lotta dei gay contro la vergogna e la validazione sociale”: “Vogliamo avere uomo dopo uomo,  più muscoli, più “status” [fra gli altri sodomiti],  qualunque  cosa ci dia più conferma di noi stessi, sempre fuggevole e breve. Poi ci svegliamo a 40 anni, esausti, e ci chiediamo: è tutto qui?  Allora viene la depressione”:

Un inferno di  spietata sopraffazione

Che non è colpa della “società etero”, ma di come i gay vecchi sono trattati dai giovani gay: loro non hanno  remore politicamente corrette per annichilire   quelle che chiamano “vecchie checche”, che si tingono  e implorano un po’ di sesso”. Va via, brutto e rugoso, eccetera.

Il giornalista Hobbes ha l’onestà di concludere:  anni fa, “ci dicevamo: appena passa l’epidemia di AIDS, la nostra vita diventa normale. Poi: quando avremo il matrimonio, tutto si sistema. Ora: quando obbligheremo   gli altri a smettere  di giudicarci male, tutto andrà a posto.  Continuiamo ad aspettare il momento quando  sentiremo che non siamo diversi dall’altra gente. Ma il fatto è che siamo diversi. E’ ora di accettarlo”.

Consiglio di leggere l’intero lunghissimo articolo, per avere un’idea della infelicità e sofferenza dell’essere “allegro”.  La vita dei gay è  un inferno  patologico, un inferno che in gran parte  si procurano l’un l’altro schernendosi, giudicandosi e disprezzandosi, dominandosi  e dilaniandosi, senza un’ombra di pietà e di comprensione.  Ora, se qualcuno di loro decide di tentare di uscire da questo  inferno, l’Arci Gay poliziescamente sorveglia che ciò non avvenga, censura i manifestini che  la propongono, denuncia il medico che li ha affissi (e non ha “imposto” nulla, solo silenziosamente  proposto). Che dire di  questo atteggiamento?    Nell’aldilà, insegnavano i vecchi parroci,  le anime dannate che si scherniscono e deridono mentre urlano di dolore, non vogliono che si preghi per la loro salvezza; aumenta soltanto la loro sofferenza. Ma qui, dall’inferno si può uscire.  Solo che Arci non vuole.

(Chiudo con una notizia dalla Francia):

“L’omosessualità è un abominio”: la condanna di Christine Boutin  annullata in Cassazione”.

Christine Boutin è una politica di area democristiana.  Nell’aprile 2014,  in una intervista, disse che “l’omosessualità è un abominio”. Trascinata in giudizio da tre associazioni LGBT  che si sono costituite anche parte civile, è stata condannata una prima volta dal tribunale di Parigi, il 18 dicembre 2005, per “provocazione pubblica all’odio e alla violenza”. Lei ha fatto appello, ed è stata di nuovo condannata il 2 novembre 2016. Nuovo appello, i suoi persecutori l’hanno portata fino in Cassazione. A loro sorpresa, la Cassazione ha annullato  le condanne precedenti,  con la motivazione che “anche se le parole incriminate sono oltraggiose,  esse non contengo un  appello o una esortazione alla violenza”.

Ovviamente le associazioni persecutrici hanno “deplorato”  la sentenza di annullamento. Uno dei loro avvocati ha riconosciuto: se avessimo agito contro l’ingiuria, la Boutin sarebbe stata condannata, perché la Cassazione ha riconosciuto che chiamare   l’omosessualità “abominio”.   Ora sappiamo: se qualcuno osa dire di nuovo la stessa  cosa, sulla base dell’insegnamento della Cassazione noi perseguiremo per ingiuria”.

https://www.ouest-france.fr/societe/justice/l-homosexualite-une-abomination-la-condamnation-de-christine-boutin-annulee-en-cassation-5490011

L’articolo SOTTO LA DITTATURA DI SODOMA. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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  • nathan

    “e ribadisca che l’omosessualità non è una malattia”

    Infatti non è una malattia, è solo una perversione sessuale, come tante.

    • Nieuport

      Ma non aveva detto che usciva dalla discussione? E invece sta ancora qui con queste perle di saggezza “l’amore è la mistificazione sociale del sesso”. Boia deh, che pensatore!

    • ci ho già pensato io, nel mio solito modo, a parlarne:
      http://www.orazero.org/raduno-con-sorpresa/

  • Stopensando

    Una sistema malato come quello di oggi non può produrre gente equilibrata e felice.

    • nathan

      Non è il sistema, è la complessità della mente umana che cerca costantemente nuovi orizzonti per il proprio piacere psico fisico.
      Gli omosessuali esistevano anche nell’antichità.

      • Stopensando

        L’omosessualità è indotta e promossa dal sistema senza lesinare sforzi con il pagliaccio bianco in prima linea

        • marcoferro

          si concordo, è indotta e anche qui da me vogliono imporre le nozze gay anche se il paese non vuole. il fantomatico tribunale interamericano comandato al solito dai poteri forti ha dato l’0rdine al costarica di riconoscere i matrimoni froci, perche secondo questi geni il matrimonio sarebbe un diritto umano, ma vadano a kagare. casa, sanità,istruzione,giustzia,libertà e alimentazione il mangiare, sono i diritti umani non certo lo sposarsi. si dovrebbe fare chiarezza una volta e per tutte su questi diritti.
          Il frociume è indotto in europa come anche il senso di colpa, che non ‘deriva’ dal passato, ma è stato immesso nella cultura europea con una operazione culturale e ideologica mirante ad ottenere le condizioni devastanti che oggi osserviamo con l’invasione di negri. Una operazione iniziata ’68 assecondata dalla crisi delle élite intellettuali europee orfane del socialismo sul quale avevano puntato tutto e dalla incompetenza e servilismo della classe politica.

  • pippo

    Non preccupiamoci, quando la legge in vigore sarà la sharia il problema verrà risolto.

  • cagliostro

    se non bastassero i lampioni potremmo sempre ricorrere a gru, ma la percentuali di sti abominevoli non dovrebbe essere molto alta, semmai sara la corda a scarseggiare,

  • SYMPATHY FOR LADY VENGEANCE

    Siamo nell’eta’ della demenza, e com’e’ giusto che sia, la demenza e’ collegata anche al non riconsocere piu’ le cose ovvie e naturali.
    Mi spiace, ma l’omosessualita’ e’ una cosa contro natura. E purtroppo per gli “attivisti gay” andare contro natura ha SEMPRE un prezzo, estremamente alto da pagare. Come i poveracci che si raccontano in questi articoli adesso sanno molto bene, perche’ l’hanno provato sulla loro pelle.
    Non c’e’ altro da aggiungere, perché il vero argomento e’ solo questo. La natura ci ha dato il sesso per riprodurci, per farlo un uomo con una donna e non per “variare” a nostro piacimento.
    Le chiacchiere contro la natura stanno a zero.
    La natura non fa sconti a nessuno.

    La natura non si puo’ cambiare.

    • nathan

      “ma l’omosessualita’ e’ una cosa contro natura”

      Se esiste da sempre, come può essere contro natura, lo sapete solo voi.
      Al massimo contro lo schema Ponzi del progresso che ha bisogno di nuovi individui che consumino all’infinito e che si riproducano continuamente per autoalimentarsi.
      Stiamo scadendo oggettivamente nel ridicolo dell’idealismo più ottuso.

      • Blondet

        Cosa faremmo senza le sue presuntuose ripetizioni della sua idea fissa? è facileile sentirsi superiori. Se ne ha disposizione una seconda non esiti a comunicarle con l usuale aria di sufficienza.

        • nathan

          Perchè ce l’ha con me? Io non ce l’ho con lei.
          In ogni caso, se vuole, esco della discussione, nessun problema.

        • lusc sbar

          A lei di sicuro bella gioia

      • Tex42

        schema di ponzi di nuovo…che noiaaaaaa

        • Caio Giulio

          Anzi, ogni tanto aggiunge qualcosa il genietto 😉

      • SYMPATHY FOR LADY VENGEANCE

        “Stiamo scadendo oggettivamente nel ridicolo dell’idealismo più ottuso.”

        No, stiamo scadendo nella coglioneria piu’ assoluta, rappresentata da elementi come te che non riscono piu’ nemmeno a capire un concetto elementarissimo come preferire di prenderlo in culo da un uomo allo scopare una donna e’ un atto contro natura. Sei la dimostrazione di quanto affermo oramai da un pezzo: siamo entrati nell’Eta’ della Demenza. E tu ne sei un esponente.

    • Caio Giulio

      Infatti la natura ha fatto sì che entrambi si provi estremo reciproco piacere nell’accoppiarsi e nell’interagire con tutte le sue sfumature: tutte cose che gli “allegri” tentano pateticamente di scimmiottare in malo modo.

    • Sandro B.

      Aggiungerei che la natura ha sempre dimostrato di avere gli anticorpi per guarire le proprie “malattie”, il concetto di evoluzione in sostanza, conseguenza del criterio con cui la natura stessa evolve cioè puramente casuale. Ergo il tentativo razionale di rendere normale ciò che normale non è, cioè contro natura, è destinato a fallire. Questo a mio avviso si evince dall’articolo.

    • lusc sbar

      Direi che hai ampiamente dimostrato che siamo nell’età della demenza. Obbiettivo raggiunto

  • Caio Giulio

    Pensateci bene che già il fatto che si auto denominino come “gay” sia paradossale; pensate poi alla continua propaganda made in hollywood, ormai immancabile, dove è ormai di serie la coppia omosessuale, anche se ultimamente le lesbiche sono spinte ancora di più. Possono tentare di addolcire la pillola come gli pare, ma sempre una bella supposta dove non batte il sole rimane per i non tanto “allegri” membri della comunità., ed anzi credo che tra donne sia ancora più brutale a dirla tutta.

  • guidino

    Quando sono incappati nelle università americane in esperimenti dove riusciva la “conversion” da gay a normale …. apriti cielo, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5040471/

    • AnonimoSchedato

      Terapia illegale in quattro stati? Senza considerare il diritto di chi vorrebbe tentarla?
      Mentre la dottrina gender viene imposta nelle scuole contro l’espresso parere dei più?
      Svegliatemi da questo incubo…

  • Ryu Morita

    Il problema sollevato da Blondet non e’ se essere gay e’ contro natura o meno…. e’ invece inquietante la strumentalizzazione che viene fatta degli omosessuali finalizzata alla distruzione della tradizione e morale Cristiana; infatti la storia si ripete….ieri erano i sindacati con i lavoratori( che oggi sono stati bellamente abbandonati), oggi sono i gay, domani chissà!!

    • Tex42

      Hai centrato in pieno il punto.
      Nell’antichità greca, infatti, l’omosessualità era concepita in modo totalmente diversa da quella di oggi. Oggi gli omossesuali vogliono essere come gli etero (sposarsi, avere figli ecc.) e come dici tu sono strumento di certe elitè, all’epoca erano davvero qualcosa di diverso, perchè il rapporto maschio-maschio era spesso alla base dell’educazione militare, cioè un ambito in cui i rapporti etero non potevano dire alcunchè.

      • Caio Giulio

        Questo è un altro falso mito che ci portiamo dietro. L’omosessualità era quasi sempre platonica e riguardava più certi circoli altolocati dove si filosofeggiava sulla perfezione del corpo umano, e dei giovani in particolare, che la plebe e la comunità in generale.

        • Tex42

          Si hai ragione, non ho specificato bene. Ovviamente era perlopiù una cosa aristocratica, la plebe aveva ben altri problemi…in alcuni ambienti però era molto diffusa. Il punto centrale era che non contava l’atto in sè, ma era più questione di rapporto virile in un ambiente esclusviamente maschile, quale era quello militare.

        • Vedasi il Simposio di Platone, pietra miliare sull’argomento. Effettivamente tale immensa opera è sopravvissuta persino alle selezioni effettuate dai monaci nel medioevo.

          • Caio Giulio

            Esatto. Era proprio quello a cui mi riferivo.

  • Carlo Robotti

    Occorre creare lo PsicoReato e l’argomento gay si presta molto bene.
    La scuola bolshevica non ha mai chiuso.

    Leggetevi Valli se avete dubbi.

    • marcoferro

      ma infatti il modello unione sovietica lo stanno ricreando pari pari in questa europa dei folli.

  • johnny rotten

    Quando facevo il boccia il mio capomastro lo ripeteva spesso: “il culo serve solo per cagare” con un accento calabrese che mi faceva schiattare dalle risate, uomo saggio.

    • paolosenzabandiere

      Non sforna anche figli un po’ stronzi?

  • Tex42

    Fra qualche anno arriveremo quindi alla possibilità di chiedere il suicidio assistito (sono sicuro che basterà dire di essere depressi per ottenerlo). Al contrario, se vogliamo modificare il nostro orientamento sessuale da omo a etero (e solo in questa direzione) saremo condannati.

    Che un tale cortocircuito logico (il suicidio lo posso chiedere, cambiare orientamento sessuale no) sia possibile, dimostra il livello di manipolazione delle popolazioni a cui si può arrivare oggi.

  • lupodeicieli

    Non so se quel medico finirà come Silvana De Mari, nel senso di passare un brutto quarto d’ora: se c’è libertà di pensiero , ritengo che possano costoro, medici e non , esprimere pareri volontariamente e fornire consigli (se e quando richiesti). Imporre, come si impone, domani 14 gennaio, la giornata del migrante e del rifugiato, o il 27 la giornata della memoria, che pensare qualcosa di diverso è un reato, non va bene anche perché alla fine è controproducente. E lo è proprio per chi vorrebbe difendere i gay e il loro mondo: si ottiene l’effetto contrario, come chi vuole obbligare le aziende con più di 15 dipendenti ad assumere una persona disabile . L’obbligo non va bene, ma neanche il lavaggio del cervello: basta vedere le pubblicità dove ci devono essere le famiglie gay, i migranti, tutto politicamente corretto e con un determinato messaggio da far passare.

    • marcoferro

      viviamo in un mondo di merda. trasformato in una parodia. basta guardare alla svezia, il paradiso del mussulmano in cosa si è trasformato. una società degenerata dal troppo progressismo e di persone sole. poi quando l’europa sarà islamizzata di questo passo, vedremo l’arcy-ricchioni come difenderà i diritti….

  • Davide

    SODOMA ha modificato il traduttore di GOOGLE;
    italiano> inglese gaio > gay
    inglese> italiano gay > gay

    E non è una malattia?

    • marcoferro

      a napoli si dice che femminiello si nasce, ricchione si diventa.

  • Fabio Rubino

    bell’articolo complimenti, soprattutto la parte che riguarda la solitudine e la mancanza d’accettazione nella comunità gay (che francamente non sapevo)
    solo una piccola provocazione:
    “La vita dei gay è un inferno…”
    Bhè a dire il vero anche quella etero non se la passa bene oggigiorno 🙂

    • alex

      Vero, ma almeno hai qualche speranza in più, di salvare il culo!!!

      • Pareggiamoiconti

        E non è una metafora 🙂

  • what you see is a fraud

    Qui abbiamo a che fare con gente fuori di testa incluse le cosi’ dette autorita’ ? Il medico in questione dovrebbe fare CAUSA sia a coloro che pretendono di essere oltraggiati perche’ il dottore espresso solo la sua opinione e sia le autoriata’ che ovviamensto sembrano fuori di testa . La costituzione in teoria garantinsce la liberta’ di opinione , ma sappiamo gia’ che certe liberta’ sono limitate ai cittadini vedere lo Shoah , ora ci mettiamo anche le opinioni sugli omo sessuali ………….. vedremo se diventa obbligatorio credere alle panzane LGBT !

  • Fabrizio de Paoli

    Il punto cruciale nel quale si manifesta tutta l’arroganza dittatoriale dello statalista è questo:

    “ci auguriamo che l’Ordine intervenga con delle sanzioni contro il medico e ribadisca che l’omosessualità non è una malattia prendendo provvedimenti disciplinari contro chi avalla la teoria della guarigione”.

    Siamo arrivati al delirio totale: solo lo statalista può decretare cosa è malattia e cosa non lo è.
    Probabilmente quando lo stato avrà finito i soldi per la sanità inizierà a dichiarare che il cancro NON è una malattia, che il diabete NON è una malattia, che l’arteriosclerosi NON è una malattia, e così via…

    Io non so se essere froci sia una malattia, nessuno può saperlo. Nessuno a parte l’interessato.
    Se quella persona ad un certo punto della sua vita non si sente più a suo agio per la vita che conduce si sente malato. Per lui è una malattia, ed è quindi sacrosanto e legittimo che si rivolga a qualcuno che abbia in primo luogo la sensibilità di comprendere che per quella persona si tratta di malattia, e successivamente una teoria o un mezzo che possa aiutarlo a guarire.
    Quel medico ha tutta la stima e rispetto possibile perché cerca di assolvere nel migliore dei modi lo scopo della sua professione: curare chi non sta bene!

    P.s. Anche io da giovane ero statalista, poi crescendo sono guarito!
    Ora sto benissimo, sono tornato allo stato naturale di quando sono nato, che è poi lo stato di tutti noi: nasciamo LIBERI ed ANARCHICI, solo dopo i grandi ci fanno ammalare di statalismo.
    Ma c’è una buona notizia: si può guarire e tornare in armonia con la nostra vera natura.

  • Pieretto

    “Troppe volte si è ripetuto – rischiando la galera- che l’omosessualità è un grave disturbo, che provoca profonda sofferenza in chi ne è affetto. Tanto è vero che questi soggetti tendono a suicidarsi 10 volte più dei normali”

    No no, non va bene, ha scritto normali, come si permette, rischio galera anche in questo caso!

    Comunque è incredibile che rompano le balle a quel medico che si è limitato a mettere quel manifesto.
    Libero chi ha quel problema, ah no, volevo dire caratteristica, di prendere un appunto se interessato o di non farlo in caso contrario, quegli odiosi atteggiamenti degni delle peggiori dittature da parte di ordini, media e associazioni varie sono veramente insopportabili.

  • hurom

    l’omosessualità ha radici metaboliche e affettive. solitamente uno dei due genitori del gay è completamente assente nell’ infanzia, oppure all’ opposto soffocante di attenzioni .
    ioltre si verificano forti squilibri a livello di minerali, con una preponderanza del RAME a scapito dello zinco, il minerale “maschile” per eccellenza.
    il rame da oltre un secolo è IL principale minerale usato in agricoltura per insetticidi, alghicidi, funghicidi.
    si accumula nel terreno e nelle piante, che vengono poi consumate.
    ergo, la sempre maggior deriva vegetariana, di per sè già una devianza, porterà un sempre maggiore aumento di devianze sessuali.
    omosessualità secondo il dr. Wilson: http://www.drlwilson.com/articles/HOMOSEXUALITY.htm

  • Rifle

    In effetti negli ultimi tempi i gay da presunte vittime sono diventati arroganti e presuntuosi.

    Sempre più persone se ne stanno rendendo conto.

    Mi aspetto a breve delle contromosse delle propaganda gay con ennesima riproposizione di film come Philadelphia, che trovavo stucchevole già allora (a parte la colonna sonora di Springsteen)

    • Fabio E. Nategh

      la.colonna sonora faceva schifo

  • marcoferro

    e ha gente come questa gli danno pure i figli in adozione, che schifo. gente incapace di provare amore dovrebbero amare dei bambini che spesso uccidono, ricordo in un alto articolo, o che prestano ad altri pedofili.

  • gino monte

    1) un disturbo mentale è un contrasto tra una produzione psichica e la realtà materiale. quindi l’omosessualità è uno dei tanti disturbi mentali
    2) uno che ha un disturbo (mentale o fisico) non deve essere maltrattato perchè in molti campi della vita può essere una persona meravigliosa e produttiva
    3) invece le associazioni che promuovono il disturbo dovrebbero essere annichilite per ragioni di salute pubblica
    4) è verissimo che i gay soffrono anche se sono perfettamente accettati, perchè sanno benissimo di avere un disturbo, ne conosco alcuni qua in brasile, in realtà sono persone molto sole e fanno pochissimo sesso, a volte sembrano più degli asessuati.
    spesso il loro dramma è che gli piacciono gli uomini veri (più di quanto piacciono alle donne “moderne”) ma agli uomini veri piacciono le donne. e allora? perchè un uomo vero dovrebbe andare con loro? o per soldi o per un capriccio, non più di questo.
    troppo poco per creare rapporti umani decenti.

    • Caio Giulio

      La promiscuità a cui sono soggetti non è nient’altro che una ricerca disperata di una qualche forma di accettazione “sociale”. Sanno di essere dei reietti e cercano invece in ogni modo di auto convincersi del contrario.

  • paolosenzabandiere

    LE STRANE ABITUDINI …

    Quale etero non si farebbe infilare, o infila, un intero braccio su per la via dove non batte mai il sole per scimmiottare il sogno di un elefantiaco cazzo? Quale etero non pratica buchi alle pareti del suo appartamento per avere rapporti con vicini sconosciuti, con pochi etti del proprio corpo a disposizione di altri pochi etti, in una macelleria sessuale che fa tassativamente a meno di cose che hanno a che fare con cuore e testa?

    Chi tra gli etero non ha mai pensato di essere Hannibal the cannibal? E per restare in tema, chi tra gli etero non ha mai pensato di trasformare l’amante di un giorno nel succulento bocconcino da gustare con le patate?

    Quale etero non aspira ad avere come leader politico gente che, nella sua vita, della pedofilia e del mangiar bignè ripieni della propria merda, e di quella del proprio cane, ha fatto ragione di vita?

    Quale etero non passa giorni e giorni ad imbottirsi di droga con il proprio partner e poi, sfatti, scendere insieme in strada a caccia di qualcuno da uccidere, per vedere di nascosto l’effetto che fa?

    Tu chiamale se vuoi… emozioni…

    • gino monte

      vai dove ti porta il cu…ore :))

    • Fabrizio de Paoli

      Beh sai, contenti loro contenti tutti…
      A me interessano due cose: che non si azzardino ad impormi le loro “usanze” e che non ricorrano al potere dello stato per trarre vantaggi che svantaggerebbero me.
      Ma questo vale per qualunque altra categoria che veda nel potere dello stato un prezioso alleato.

    • Caio Giulio

      A loro piacciono “forti,forti”..

  • Albert Nextein

    Liberi di vivere sessualmente come vogliono.
    Con naturalezza e semplicità.
    Senza violenza.
    Senza clamore, come tutti.
    Senza complicarsi e complicare agli altri la vita.

    • paolosenzabandiere

      Ne ero convinto anch’io. Tutti noi siamo il frutto “anche” di nostri antenati bisessuali o omosessuali che ad un certo punto hanno deciso, volenti o nolenti, di fare figli. L’umanità è fatta anche di questo, ma ora è diverso. C’è gente che si è messa in testa di violentare la natura, di non accettarsi per quello che è, e che evidentemente desidera essere.

      I bambini non nascono dal dietro di nessuno di noi, ma dall’incontro di sessi diversi. Chi decide di ripristinare di fatto la schiavitù affittando uteri, chi decide di fare figli del suo stesso sesso perché ritiene insopportabile averne di un sesso diverso dal suo, crea mostri, alleva mostri, essendo lui/lei per prima ad aver dichiarato di fatto guerra all’altra metà del cielo. Ne dovremmo tener conto.

  • gino monte

    aggiungo… ho conosciuto 2 omo che sono tornati etero, da soli, senza manco cura.
    il primo in italia, uno che passò 25 anni addirittura da travestito, poi improvvisamente a 40 anni conosce una donna, si sposa e fa figli… “non immaginavo fosse così bello stare con una donna”.
    la seconda in brasile, passò 6 anni (dai 9 ai 15) in un rapporto lesbico con sesso quotidiano, poi divenne etero e dai 18 me la trombai io per 5 anni. la più bella figa della mia vita.

    • nemo_propheta_in_patria

      Hai operato tu il “miracolo”?

      • gino monte

        no

  • gino monte

    aggiungo… qua in brasile ci sono molti trans che si sono pentiti e stanno facendo il percorso de-trans.

    • paolosenzabandiere

      Eliminando sul nascere l’ipotesi di vere e proprie epidemie, visto che la maggioranza dei trans in Europa proviene dal sud America, non credi che alla loro formazione giovanile partecipi una vera e propria industria?

  • Grande pezzo dell’amico Blondet, che sotterra momentaneamente l’ascia di guerra religiosa e cerca di essere obbiettivo nei confronti dei froci.
    Io personalmente non riesco ad essere così tenero con loro, per motivi ideologici, ma apprezzo l’onestà intellettuale del pezzo.
    Non ritengo comunque essere froci una malattia, una sindrome al massimo , una deviazione dalla norma come essere obeso, fumatore o alcoolizzato.
    E alla stessa stregua degli alti disturbi non c’è niente, assolutamente niente di cui vantarsi.
    Non è essere froci il problema, il guaio è voler fare a tutti i costi dei cortei per celebrare la propria condizione.

    • johnny rotten

      E anche il volersi imporre con la violenza a chi non è della stessa idea.

      • Quando una sparuta minoranza addirittura detta legge contro la stragrande maggioranza è dittatura. I froci son al massimo pochi punti percentuali sul totale, per cui non dovrebbero avere il potere di imporre niente a nessuno. Io rivendico la libertà di chiamarli come cazzo mi pare, per esempio.

        • johnny rotten

          Come hai già fatto notare tu in precedenza, ad esempio con l’Achille negro, si sta imponendo nel mondo occidentale una rappresentazione del mondo, attraverso le “quote” obbligatorie, che non ha alcuna attinenza con la realtà, oltre che una dittatura ci stiamo sorbendo un’indottrinamento di massa che ha ben pochi precedenti storici.

          • Però molti, incluso il sottoscritto si stanno seriamente rompendo il cazzo.
            Questo non era previsto, i piani prevedevano che la “ggente” si mettesse lingua in bocca a pomiciare con negri e froci. Per dirlo in termini tecnici.
            Ma non sta succedendo, anzi.

          • johnny rotten

            É veramente uno schifo, non bisogna avere paura di dirlo, a me vedere due uomini che si tengono per mano o pomiciano fa veramente vomitare, e penso che sia così per la maggior parte della popolazione, il problema è che ci hanno tolto la parola ed in futuro , se mai ci lamentiamo, ci toglieranno anche ogni libertà civile, è un sollievo pensare che questi idioti faranno crollare la baracca prima di pensare di realizzare seriamente i loro incubi di perversi, arriverà comunque la resa dei conti, inevitabile perchè non si può andare contro natura troppo a lungo, aspettiamo.

          • Non esageriamo, certamente esistono molti froci disturbati, ma ne esistono altri tranquilli che vivono insieme in monogamia da decenni: sono froci, appunto, non checche effeminate. Il movimento gay che ha sdoganato la frociaggine e li ha spinti all’amore libero ha causato immani problemi. Se uno ha un problema deve accettarlo e conviverci, non fare un corteo per ciccioni, fumatori o prendinculo, in nome dell’orgoglio…

          • johnny rotten

            Siamo d’accordo, ma la sessualità dovrebbe rimane un fatto privato, a maggior ragione l’omossessualità, al posto di pubblicizzarla e farci addirittura delle leggi, con tutti i problemi che abbiamo non è il caso.

          • cipperimerlo

            Il problema è che Achille di sicuro nero non lo era, ma omosessuale sì.

          • johnny rotten

            Omossessuale per gli antichi era ben diverso da oggi, Achille era il più virile degli uomini anzi, dei semidei.

          • cipperimerlo

            Omosessuale per Achille vuol dire che si ingroppava Patroclo. E quando glielo ammazzano parte con una sceneggiata da checca isterica, che, per la contesa di Briseide, non si era manco sognato.
            Sceneggiata, ma farcita di crudeltà gratuite e mancanza di cavalleria incredibile.

          • Flambeau

            Ora cortesemente mi citi il passo dell’Iliade in cui si dice che Achille si ingroppava Patroclo.

        • sfracellone

          Taci che la Boldrini ti ascolta .

    • Caio Giulio

      Sarebbe anche vero se non ci fosse una campagna merdiatica di inculcamento di certe deviazioni, anche nei bimbi a livello di scuole elementari.
      Purtroppo siamo di fronte a un preciso disegno dei soliti noti,

    • lusc sbar

      Interessante che quando si parla di omosessualità l’unico riferimento che ne fate è a quella maschile. Il perché? Perché le lesbiche non vi urtano. Quindi l’unico motivo per cui intentate tutte queste emerite cazzate sull’omosessualità è perché vi fanno schifo i froci. E ditelo una buona volta. Non accapigliatevi in fantasiose spiegazioni scientifiche. Fate outing anche voi. Vi aiuto con il testo:
      “Odio i froci perché ci fanno schifo e non mi frega un cazzo se sia una cosa normale o meno. Ma con una bella scena lesbo mi faccio un gran pippone”

      • Quelle non contano. Mediamente sono molto più in pace con loro stesse. E sono molte meno dei froci

        • lusc sbar

          Statistiche un po’ a casaccio, fai te che invece un altro serio opinionista mi ha appena risposto che tutte le donne sono un po’ lesbiche…
          L’analisi psicologica poi è da terza media. Vabbé vi lascio in pace con tutte le vostre insicurezze.
          Ciao belle gioie

          • Ho analizzato il tuo scritto e scientificamente ho determinato che sei stronzo. Le statistiche funzionano.

      • Mikahel

        TUTTE le donne sono più o meno lesbiche, perché è nella loro natura attrarre.
        Ovviamente solo alcune esercitano la cosa.
        L’uomo non è attraente, a meno che non si traveste, è questo a far schifo agli altri uomini, il fatto di avere di fronte una persona ambigua e quindi falsa.

        • lusc sbar

          Ma vi sentite? Però promette di non andare in giro a scrivere che avete una “opinione”…

          • Mikahel

            Lusc, era mia intenzione volerti far capire il punto di vista degli uomini pelosi ed etero, che ovviamente hanno maggiore propensione a vedere 2 donne dalla vellutata pelle che 2 uomini che strofinano le loro barbe.
            Io mi sento, e tu ti vedi?

          • lusc sbar

            E dove dovrei vedermi?
            Comunque la mia considerazione era sulla frase “tutte le donne sono più o meno lesbiche”, espressione così becera che da la vera dimensione delle “illuminate menti” che hanno scritto in questo blog…
            Ciao belle gioie

          • Mikahel

            Certo che dover spiegare tutto è logorante…
            Le donne, tutte, fanno facilmente apprezzamenti su altre donne, sulla loro bellezza intendo (lo dico per conoscenza), cosa che gli uomini non fanno ndmmeno di fronte all’evidenza (spesso), questa è una differenza importante che denota la facilità di accettare più facilmente il lesbo che altro. E stai tranquillo che per le donne, anche molto etero, è più facile accettare l’altra sponda rispetto agli uomini.
            Detto questo io sono dell’avviso che nella stragrande maggioranza dei casi entrambi i casi sono debolezze, non malattie, ne altro, ma solo debolezze egoiche che se prese in un modo o in altro portano a cambiare sponda o a rifiutarla.
            Ps: essi aperto a tutte le opinioni, non solo la tua.

        • Donna Rumma

          La quasi totalità degli uomini etero è attratta anche dai trav-trans. Prendine atto perchè è così. Ai gay invece non piacciono per nulla. A te addirittura fanno schifo. Sicuro-sicuro che sei etero? A me sembri una gran cula velata, piuttosto. E’ il “femminile” che ti dà la nausea, ergo, anche le donne nate tali. La tua ipocrisia da italietta papalina del ‘600 è solo ridicola.

      • Trollino avvisato mezzo salvato.

        • lusc sbar

          Sai già che non me ne farei un cruccio

        • Donna Rumma

          Capirai…Salvato da cosa? Da un branco di maschiette represse col Q.I. di un ratto neonato?
          lusc sbar ha argomentato civilmente, sei tu che giochi a fare il tirapiedi da tastiera per conto di FK. E bravo maschione, continua così, servo.

          • Ok, comincio da te allora.

          • Donna Rumma

            Sì, perchè anche TUA MADRE sa che sei sodomita, e la cosa ti brucia troppo, sporco odiatore di donne. Ti piacerebbe pigliarla nel retro da Putin, eh, puttana!

      • GrimReaper

        mi fanno schifo i prendinculo. Contento?

        • lusc sbar

          Contento tu…

  • cipperimerlo
  • eusebio

    Questo spiega come mai Bergoglio e affini odiano tutto e tutti….

  • Joe

    “alto, giovane, bianco, muscoloso e mascolino”
    Ma non è esattamente il prototipo di maschio statuario da Foro
    Italico, da sempre esaltato da Blondet?

  • lusc sbar

    Ho fatto leggere ad un po’ di gente i vostri post.
    Hanno sgranato gli occhi.
    “Davvero al giorno d’oggi ci sono persone che pensano ancora queste cose?”, mi hanno chiesto.
    “Certo”, ho risposto io, “e sono nel pieno diritto di esprimerle. Anzi, chiederei loro di esprimerle più frequentemente. Non solo sul web, ma al lavoro, per strada, sui mezzi pubblici, in vacanza.”
    Che spettacolo sarebbe…
    Ciao belle gioie.

    • Pareggio di Burgnich

      Più che uno spettacolo sarebbe semplice libertà d’opinione.
      Invece siamo arrivati al parossismo che se allo stadio urlo “Buliccio!” all’arbitro che non fischia rigore alla mia squadra rischio una sanzione…

      • lusc sbar

        Non rischi una cippa di niente, non fare la vittima.

        • Pareggio di Burgnich

          Nessuna vittima, ma al giorno d’oggi certe forme pubbliche di goliardia non sono più consentite.
          Mi viene in mente ad esempio il mitico “Benvenuti a sti frocioni…” ai danni del commissario Lo Gatto alla trattoria “Da Sergio e Bruno gli Incivili”, oggi sarebbe completamente fuori dai tempi (purtroppo).

          • lusc sbar

            Mah, a me sembra che state inventando alla grande, giusto perché l’omosessualità vi urta a tal punto che siete sensibili al minimo cambiamento. E’ un problema vostro. Dalle mie parti si fa ancora abbondantemente uso della parola frocio e dei suoi derivati senza che si monti chissà quale scandalo.

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