SUL KATECHON – E SU COME FOSSE SERIO IL GOVERNO ROMANO

Di Maurizio Blondet , il - 106 commenti

“Cosa trattiene il mistero dell’iniquità?”.  Se lo chiede “fra Cristoforo”, uno stimabile sacerdote-blogger.  E’,ancora una volta, una meditazione sul katechon, il misterioso “qualcosa” o ”qualcuno che trattiene” la venuta dell’Anticristo,  di cui san Paolo parla (o meglio allude) nella seconda lettera ai fedeli  di Tessalonica.  Per Fra Cristoforo, quel che “trattiene” è  il Cristo Eucaristico che la neo-chiesa di Bergoglio, lui teme e prevede, sarà presto “tolto di mezzo”. Scrive:

“Cos’ha infatti in programma la neochiesa? Ciò che da tempo avevamo preannunciato e che in molte località già avviene: la messa ecumenica. Cambiare le parole della Consacrazione per rendere invalida la Messa. E quindi eliminare l”Eucaristia”. Tutto ciò, come sapete è in atto. Eliminando la Presenza Reale e Sostanziale non avranno più senso i Tabernacoli, perché non ci sarà più “Presenza”.Ecco chi è Colui che ancora trattiene: Gesù Eucaristia. E quando verrà abolita la Consacrazione, il “mistero dell’iniquità” avrà campo libero, perché si siederà al posto di Dio. Sarà l’apice della apostasia”.

Infinite sono le meditazioni che si sono fatte sul “katechon”,   vera   impressionante profezia apocalittica. Per san Tomaso d’Aquino, la forza  “che trattiene” la manifestazione finale dell’Anticristo  è il Romanum Imperium, divenuto da temporale a   spirituale nella Chiesa di Roma. Da Dostojevski a Massimo Cacciari fino a Carl Schmitt e il rabbino derisore Jacob Taubes, non c’è stato nessun grande spirito che non abbia tentato di capire: che cos’è il katechon?

Ricordiamo: San  Paolo   esorta i  fedeli di Tessalonica a non credere che sia imminente la seconda venuta di Cristo in gloria, ossia la fine del mondo e il Giudizio. “Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, 4colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.

Subito dopo aggiunge:

5Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? 6E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. 7Il mistero dell’iniquità è gia in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. 8Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo, 9la cui venuta avverrà nella potenza di satana, 

Nel testo greco, Paolo usa la parola “katechon” prima nel genere neutro (qualcosa) e poco dopo, nel genere maschile (“uno” che trattiene, e sarà tolto di mezzo). Inoltre, parla per allusioni. Per prudenza, non vuole mettere per iscritto le circostanze che aveva spiegato a voce.

San Paolo era molto ben introdotto negli ambienti di Corte.

E’ la prudenza che in quei tempi si doveva usare quando si trattava degli “arcana imperii”.  Siamo nel 51 o 52  dopo Cristo: ultimi anni del  bonario imperatore Claudio.  Ancor due anni, e sarebbe asceso al potere Nerone; che allora era un giovinetto tenuto sotto controllo da un tutore d’eccezione:  Lucio Anneo Seneca, il filosofo stoico.   In quell’altissima società romana   c’erano già  dei cristiani, e San Paolo li aveva convertiti: infatti nella lettera ai Romani manda saluti a “quelli della casa di Narcisso”, il principale liberto di Claudio,  potentissimo e ricco, praticamente un ministro  in carica.

Ci sono anche solidi indizi che Paolo coltivasse buone relazioni con Seneca – perché  era fratello di Seneca quel Gallione governatore di Corinto, che (come si racconta negli Atti degli Apostoli)  salva Paolo dal linciaggio degli ebrei spedendolo a Roma, sicuramente con una lettera di raccomandazione al fratello. Ora, anche Seneca  era un importante esponente della corte, anzi  di fatto  sarà ministro nei primi cinque anni del regno di Nerone (54-59),  chiamati “il quinquennio felice” perché il giovine, agendo sotto tutela del maestro stoico, governa saggiamente.

Bisogna anche sapere questo: che la  condizione dei cristiani, anche di quelli appartenenti a quell’alta società, era pericolosa  e delicata. Vigeva infatti un  decreto senatoriale che sanciva: “Non licet esse christianos”.  Come mai? Tiberio imperatore, che regnò durante la vita di Cristo (morì nell’anno 37), era stato ben informato degli eventi  di Gerusalemme –   nel 36, quindi subito dopo l’esecuzione di Gesù,  vi aveva inviato un suo plenipotenziario (special envoy, direbbero oggi gli americani)   di nome L. Vitellio: costui, sappiamo,  congedò bruscamente Pilato e depose il gran sacerdote Caifa – e  sui cristiani sapeva quello che interessava: ossia che gli ebrei si stavano tumultuosamente convertendo  in  massa  a una nuova religione, che li rendeva   meno sediziosi e rivoltosi, ed era nell’interesse dello Stato favorirla.

Non licet esse christianos

Per questo motivo, Tiberio propose al Senato di dichiarare la nuova fede religione riconosciuta (religio licita).  Sbagliò, perché il riconoscimento delle religioni straniere spettava al Senato; sentendosi scavalcati, i senatori (che detestavano Tiberio e ne erano ricambiati di cuore)   per ripicca   silurarono la proposta imperiale, anzi emisero un senatoconsulto: “Non licet esse christianos”, è vietato essere cristiani. Un  divieto che aveva forza di legge  e ordinava la repressione e persecuzione di chi praticasse quel culto straniero.

Tiberio non poté far altro che porre il veto  (presidenziale, direbbero oggi in Usa), ma il veto imperiale durava fino  a che durava l’imperatore. Tiberio era morto da tempo;  il successore Claudio non lo applicò, e forse reiterò il suo veto (su consiglio di Narcisso?). Ma i grandi personaggi di corte che Paolo conosceva, e molti dei quali già cristiani o almeno simpatizzanti, sapevano di doversi muovere con estrema discrezione, sotto quella spada di Damocle.  Nerone avrebbe potuto “applicare”  quel senatoconsulto. Anche perché la sua giovane moglie, la bella Poppea, era circondata da ebrei  (c’era la lobby a Palazzo) e ”giudaizzava”, per cui  era ostilissima  ai cristiani.

Infatti Nerone scatenò quella prima, enorme persecuzione  dentro la quale sparirono migliaia  di cristiani,  fra cui Pietro, Paolo, Luca, e gli alti personaggi convertiti o simpatizzanti,  si ritrassero (e forse molti apostatarono).  Sembrò annullato il seme cristiano stesso e la missione di Paolo presso i gentili.

Quindi ora possiamo meglio capire che Paolo, quando dice “katechon”, intende qualcosa di concreto:   il veto imperiale  è “ciò  che impedisce la manifestazione”  dell’uomo di iniquità,  e “chi” finora lo trattiene, “fino a che sarà tolto dimezzo”, è l’imperatore. Infatti il povero Claudio fu tolto di mezzo per veleno,  nel 54, quasi certamente per volontà di Agrippina madre di Nerone.

Tiberio

Immagino  che non abbiate mai  saputo di questa versione dei fatti.  Da chi e come Blondet sa del  senatoconsulto fatale e del veto posto da Tiberio contro di esso? Ma  da Tertulliano. Questo apologista cristiano, vissuto fra il 155 e il 230,  nel 197 scrive una difesa del diritto dei cristiani di professare la fede, e –  rivolto alle autorità pagane – racconta letteralmente: “Al tempo in cui il cristianesimo entrò nel mondo, Tiberio sottopose al Senato i fatti annunziatigli dalla Palestina, dove si rivelò  la divinità stessa, e votò per primo a favore.  Il Senato votò contro, perché quei fatti non aveva esso stesso approvati. Consultate le vostre memorie”, conclude: ossia i vostri archivi, e vedrete che è andata così.

La storiografia mainstream non ha dato il giusto peso a questa testimonianza di Tertulliano, e perché? Per il pregiudizio anticristiano, che rende gli storiografi assolutamente diffidenti, iper-critici, solo quando si tratta del tema cristiano.  Tertulliano è “la sola fonte” che racconta questo  fatto, ed era pure un cristiano, quindi si sarà inventato la storia di Tiberio filo-cristiano …. Ciò è semplicemente assurdo.  Anzitutto, perché Tertulliano era un grande avvocato  di successo; nella sua difesa dei cristiani, si rivolgeva a giuristi  pagani competenti come lui,  che non gli avrebbero lasciato passar una menzogna di quella fatta. Per di più, se non  ci fosse stato quel senatoconsulto, Tertulliano avrebbe impostato la difesa dei cristiani  sull’argomento che  non esisteva la base giuridica per condannarli.  Invece l’avvocato riconosce che la base giuridica c’è.  Ma li sfida a “consultare  le vostre memorie”, così capirete che fu una ripicca impulsiva dei senatori.

Acta diurna – il giornale ufficiale era esposto al pubblico.

Ecco un’altra cosa che  lascia increduli  il  mainstream: poteva  un  avvocato dell’anno 197  aver consultato i documenti di uno scontro al Senato avvenuto nel 37, ossia un secolo e mezzo prima,  fra Tiberio e la Casta? Ebbene sì.  Dovevano essere conservati “atti parlamentari” assai dettagliati;  specie per i   decreti senatori, che   erano piuttosto rari (forse meno di uno all’anno)  e la cui forza di legge era perpetua, fino a che non fossero  abrogati  nella forma dovuta dal Senato stesso. E’ chiaro che questi atti erano accessibili sia agli storici (se no come avrebbero fatto Livio o Tacito a rievocare eventi molto antichi?) sia soprattutto  ai giuristi e agli avvocati, che avevano esigenza di conoscere la formulazione termino logicamente esatta delle leggi  – le quali erano atti pubblici, non esistevano leggi segrete – e come erano  state formate.

Insomma abbiamo qui la conferma che Roma era un governo serio, moderno, che  si fondava fortemente sul diritto formale,  dove l’esecutivo (imperiale)  agiva in  una tesa e contenziosa diarchia con il legislativo oligarchico (Senato), e manteneva apparati  amministrativi di alto livello, ovviamente aperti al giudiziario (giudici e avvocati) e quindi anche ai cittadini quando dovevano adire  ai tribunali.  E’ dunque evidente che Tertulliano, per preparare la propria “apologia”, “cerca l’origine delle leggi anti-cristiane”  negli archivi   antichi di un secolo e mezzo.

Non c’è nulla di strano in ciò. Anche gli avvocati e giudici inglesi cercano, di fronte a una causa,  “i precedenti”, ossia le decisioni di giudici antichi,  spesso risalenti a secoli addietro. Lo strano è che questa ricostruzione  storica non sia ancora diventata mainstream , né nella storiografia né nella Chiesa. Io la devo agli studi   geniali della grande romanista Marta Sordi e del suo gruppo di studio; che essendo italiano e cattolico, è caduto sotto il noto pregiudizio.  Se fosse stata  una storica di Cambrige o della Texas  University, Alberto Angela avrebbe dedicato una trasmissione alla “eccezionale scoperta”.

(Marta Sordi, I cristiani  e l’Impero Romano,  Jaca Book 1984).

Tutto ciò che abbiamo qui ricordato  non  vuole affatto smentire  le interpretazioni spirituali ed attualizzanti del “katechon”,   la misteriosa forza che trattiene.    Anche per Paolo, il ”katechon” è  insieme Tiberio, Claudio, ma anche una realtà pre-apocalittica e meta-storica, perché ogni tempo “è l’ultima ora. Come avete udito che deve venire l’anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi”, come attesta Giovanni (2a lettera, 18).  E moltissimi anticristi sono all’opera soprattutto oggi,   sia nel “totalitarismo della dissoluzione”  diventato governo, sia nella neo-chiesa ideologicamente “più buona di Gesù”, nomade, senza storia né cultura, senza comandamenti, senza Vangelo perché allora non c’erano registratori….

“Colossus Neronis”, la colossale stuata dorata con cui Nerone si fece ritrarrecome dio solare.

Quel che mi premeva correggere è l’idea che l’Eucarestia sia, in sé, il katechon.  Ossia che sia la Presenza spirituale.   Tomaso d’Aquino coglie più nel segno, dicendo che è il potere civile giusto, laico, lo Stato obbediente  al diritto naturale,   ad essere “la  forza che  trattiene”. Su questa linea è anche  Carl Schmitt: per cui la  legittimazione finale di uno Stato è di fare da “katechon”, frenare  che il caos morale e l’ingiustizia prendano il potere assoluto e totale   – ed oggi ben vediamo come esso sia ampiamente “tolto di mezzo” in Italia ed Europa. Anche Jacob Taubes  concorda: deride infatti la Chiesa cattolica perché “prega per la salvaguardia dello Stato perché – Dio ne scampi – se esso non tiene si devono fare i conti col caos, o peggio, ancora, con il Regno di Dio”. Ovviamente  Taubes  intende per “Regno di Dio”, ebraicamente, la “libertà assoluta  dalla Legge”  da ogni legge, , quella liberazione  per cui (disse un certo tentatore nell’Eden) “voi sarete come dèi” –   e coincide col caos, la dissoluzione di ogni ordine, il regno dell’Anomos, il Senza-Legge. Chiunque può constatare chi sta accelerando l’avvento di un tale Regno. Gli anticristi sono molti e scatenati.

 

Post Scriptum

Della missione di L. Vitellio in Medio Oriente come Special Envoy di Tiberio parla anche Giuseppe  Flavio  (Antichità Giudaiche, XVIII, 82 ; essendo un ebreo, gli storiografi gli credono). Vitellio scrisse anche dei Commentari, un rapporto sulla sua operazione, che Tertulliano conosceva ma non ci sono pervenuti.   La sua deposizione di Caifa (il sacerdote che  processò Cristo) configura “una protezione, sebbene indiretta, dei cristiani” (Marta Sordi). In base  a quale accusa si poté mandar via il gran sacerdote,  notevole ingerenza  degli affari religiosi interni, senza suscitare la ribellione dei sediziosi ebrei?  Si deve sapere che i Romani avocavano a sé le pene capitali nei paesi che occupavano. Sulla crocifissione di Cristo Vitellio non poté recriminare, perché era “legale” dato che era stata comminata da Pilato, il governatore. Ma c’era stata un’altra condanna a  morte, questa arbitrariamente comminata secondo il metodo giudaico: la lapidazione di Stefano, il protomartire, nel 36, alla   quale partecipò lo studente rabbinico Saulo di Tarso. Essa era “illegale” e violava il diritto romano. Che era una cosa seria.

 

L’articolo SUL KATECHON – E SU COME FOSSE SERIO IL GOVERNO ROMANO è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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  • lupodeicieli

    @Per prudenza, non vuole mettere per iscritto le circostanze che aveva spiegato a voce. Non è che ,per caso, qualche vangelo apocrifo invece ne parla più liberamente e senza giri di parole, con maggiore precisione? Lo so che non sappiamo né il giorno né l’ora, e che siamo stati invitati a riconoscere i segni dei tempi…

    • Blondet

      Mi sa indicare sto Vangelo apocrifo? Le sarei molto grato.

      • lupodeicieli

        Signor Blondet , forse mi sono espresso male: ho pensato che , forse, in qualche Vangelo apocrifo, qualcuno si sia espresso in modo più esplicito e più trasparente. Perciò mi sono chiesto, leggendo l’articolo: non è che per caso, pur con tutto quello che si dice dei Vangeli non riconosciuti dalla Chiesa , qualcosa di vero e/o interessante sia stato riportato? Mi dispiace se ,appunto, mi sono espresso male.

        • Nieuport

          Di interessante, di sicuro c’è molto. ad esempio, dal Vangelo di Filippo: “C’erano tre donne che sempre camminavano con il Signore: Maria sua madre, la di lei sorella e Maddalena, quella che era chiamata la sua compagna” (per il piacere di quelli che la storia la studiano su Dan Brown).
          Dal Vangelo di Tommaso: “I suoi discepoli gli chiesero: La circoncisione è vantaggiosa o no? Egli rispose loro: Se fosse vantaggiosa, i loro padri li genererebbero già circoncisi nelle loro madri.”

          • lupodeicieli

            Avevo trovato qualcosa , alcuni anni fa, su riflessioni.it e poi ero fermo a Fabrizio De André che aveva attinto proprio dai Vangeli apocrifi alcune informazioni per “la Buona Novella”. Quando sentii il disco avevo forse 12 anni e la mia curiosità mi fece leggere qualche brano proprio dai Vangeli apocrifi. So che c’è chi dice che sono falsi, c’è chi al contrario sostiene che non sono stati scelti dalla Chiesa che ha preferito quelli attualmente in uso. In questo mio commentare mi ero solo chiesto: non è che magari in qualcuno di questi Vangeli apocrifi c’è qualcosa di più esplicito? Tutto qui, dato che non ho letto questi testi ,se non qualcosa di sfuggita su ,appunto, riflessioni.it.

          • PdL

            Nel constesto sociale e religioso in cui i cristiani fanno svolgere la vicenda di Gesù Cristo, non sarebbe stato certo credibile da nessuno farsi chiamare ‘Rabbi’ o ‘Maestro’ se non eri sposato e non avevi figli.

          • PdL

            Nel constesto sociale e religioso in cui i cristiani fanno svolgere la vicenda di Gesù Cristo, non sarebbe stato certo credibile da nessuno farsi chiamare ‘Rabbi’ o ‘Maestro’ se non eri sposato e non avevi figli.

  • Hannibal Lecter

    Karl Marx diceva: la religione è loppio dei popoli, difatti era uno che se ne intendeva. Aveva ragione!!!!!!!!!! Il fondamento della critica alla religione é: è l’uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l’uomo. Infatti, la religione è la coscienza di sè e il sentimento di sè dell’uomo che non ha ancora conquistato o ha già di nuovo perduto se stesso.

    • Blondet

      Risponde a una analisi storica con una pappagallata ideologica oltretutto vecchia e imparaticcia. Complimenti, Cocorico.

      • Hannibal Lecter

        Grazie Blondet a buon rendere la sua è pura democrazia. Comunque la leggo sempre molto volentieri.

        • PdL

          E’ il tipico ‘argomentare’ di Blondet e dei suoi seguaci.

          • paolosenzabandiere

            Winston mi piace di più, PdL fa tanto nanosilvio.

          • PdL

            Partito dei Lampionari…. siamo in campagna elettorale e sto facendo propaganda.

    • Phobos88

      Tanto che sul pensiero di Marx si basa il comunismo, che è l’ideologia che più ha le caratteristiche di religione propriamente detta.
      A mio parere, sempre, il punto é che il sentimento religioso é inevitabile nell’uomo, forte o debole che sia esso c’é sempre.
      Tutto sta a vedere in che forma si manifesta, visto che una assenza di religione non puo’ esistere, un “vuoto” di una forma di religione sarà riempito da una forma di religione deteriore.
      Un esempio: la massa ha negli ultimi secoli sostituito la forma di religione cattolica tradizionale con la religione della tecnologia, poi del denaro, ecc
      Se nota, verso il denaro o verso la tecnologia le masse hanno lo stesso atteggiamento che avevano verso un Dio spirituale. Il problema é che tali forme di religione deteriori portano uno scadimento della situazione valoriale e spirituale dell’uomo, tanto che ad esempio per il denaro oggi cosa non si fa… e molti altri esempi che ci sono davanti agli occhi tutti i giorni.

    • PdL

      Non è dio ad aver creato l’uomo, ma bensì gli uomini ad aver creato dio.
      Feuerbarch, L’essenza del cristianesimo.

  • Tex42

    Ringrazio Blondet per questa pagina di storia che avevo sentito qua e là ma solo in modo frammentario.

  • Lilith
    • Franco Maraschi

      Be’ a me non fa molto ridere, come altri commenti sotto. Chi non crede puo’ continuare a non credere, pero’ non riesce a spiegare cosa videro, se non era qualcosa di divino, 70000 persone a fatima. Ed anche come fece la Emmerich, dalla germania, ad indicare con precisione dei luoghi che poi successivi scavi confermarono. ps io invece all’opposto ora seguiro’ Fra Cristoforo.

      • Lilith

        Nemmeno a me fa ridere. Non l’ho messa lì mica per ridere. E’ un’avvertimento serio. Più che follia, morte, sofferenza e guerra la religione non ha mai portato. Quindi occhio…

        Cosa hanno visto 7.000 persone a Fatima? E secondo te al Concilio di Efeso ( https://it.wikipedia.org/wiki/Concilio_di_Efeso ) si inventano dal nulla la figura della Madonna per scopi politici e sociali e questa inizia a materializzarsi in giro per il mondo? Vedi che l’avvertenza è seria e non c’è nulla da ridere?

        Poi guarda Blondet, vede gli ebrei tutti come il fumo negli occhi e li tagga tutti con una J e poi ne adora uno. Se non è follia questa….

        • cagliostro

          bè, gli ebrei,
          gli ebrei, quelli che aspettano ancora l’inviato di yahweh x conquistare il mondo?

          • Caio Giulio

            Ma loro possono credere in qualsiasi cosa immuni dagli atei dei miei coglioni che non perdono mai occasione di insultare sempre e solo i Cristiani, chissà perchè..

        • Franco Maraschi

          Mi pare hanno trovato nelle catacombe dei cattolici a Roma -quindi ben prima del periodo di questo concilio efeso- delle scritte sulla Madonna. Fatima: le cronache dicono che 70000 persone appositamente li’ convocati videro il sole roteare ed avvicinarsi, ci sono ancora i giornali anticlericali dell’epoca. La beata Emmerick indico’ il luogo esatto dove successivi scavi hanno dato alla luce quella che si ritiene essere stata la casa di Maria.
          Ognuno rifletta e pensi cio’ che vuole, chiusa la polemica.
          Vorrei poi, se d’accordo sig. Blondet ,postare l’articolo di Fra Colombo https://anonimidellacroceblog.wordpress.com/2018/01/08/cosa-trattiene-il-mistero-delliniquita-una-importante-riflessione-su-2-tm-23-12-di-fra-cristoforo/
          del quale giustamente se ne puo’ discutere, ci sono anche molti commenti comunque interessanti. Qualcuno scrive che il Cristo eucaristico sara’ eliminato quando morira’ Benedetto. Mi sembra possibile.

          • Lilith

            Macchè polemica… è tutto scritto, tutto. Solamente non lo volete leggere e vi affidate alle beate e ai frati, che sono di parte. Leggete la Bibbia, c’è scritto tutto. E lasciate in pace Yehoshua ben Yosef ( da voi erroneamente chiamato Gesù) che si rigira nella tomba a sentire le castronerie sul suo conto. Era un onesto terrorista che cercava la liberazione dai Romani, cioè da voi. Non gliene è mai fregato nulla di voi se non il fatto che ve ne dovevate andare fuori da Israele che era la sua terra e voi Romani i cazzo di invasori. Vedi quanto fa male la Religione? Una cazzo di favola come Biancaneve o Cappuccetto Rosso, solamente che le due favole succitate non hanno creato disperazione e morte come quella di Gesù che viene giù dal cielo. Le tre religioni Abramitiche, Ebraismo Cristianesimo ed Islam sono la più grande disgrazia per l’umanità intera. E si vede con quello che sta succedendo ed è sempre successo. Io mi chiedo quanto si debba essere cechi ed ingenui per non capirlo.

          • Franco Maraschi

            Vedo che la non credenza puo’ essere una religione. Quanto ai disastri causati dalla religione cristiana, temo dure prove attenderanno l’europa, decristianizzata da Soros & c.

          • Caio Giulio

            Ma perchè ci perdi tempo con questo zelota ,-)

          • RC17

            Chi la Bibbia l’ha letta veramente, per quanto tu possa scriverlo, sa benissimo che tu non l’hai fatto!
            Tana! 😉

          • PdL

            Mi ricordo che un tale, circa 2000 anni fa, disse: “vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto….” (Mt. 16,28).
            Ora non mi risulta che al mondo ci siano persone che si stiano avvicinando al secondo millennio di vita :-).

        • Blondet

          L ateismo ideologico e pratico ha ucciso decine di milioni di uomini, e il liberalismo vigente sta attuando un tipo mai visto di totalitarismo..lei non se ne accorge e da dei ciechi ad altri.

        • osservatore neutrale

          Che Dio ti perdoni; a differenza di Blondet, non credo tu sia nel peccato “con coscienza”. sei stato raggirato dagli eventi della storia o sei solo ritardato per natura. 😉

    • Tex42

      La cosa paradossale è che il modo con cui prendi in giro la religione è reso possibile dalla religione stessa (solo da quella cristiana). Un medicinale moderno è un frutto della scienza, cioè di qualcosa che poteva nascere solo e soltanto nell’occidente cristiano, grazie al fatto che i sapienti dell’occidente cristiano avevano una religione con un Dio buono e misericordioso che ha volontariamente creato un mondo razionale e conoscibile dall’uomo, al contrario di Allah, così onnipotente che può in qualsiasi istante cambiare le leggi scientifiche (perciò è inutile e anche sacrilego studiarle) e al contrario degli antichi Dei pagani, che dell’uomo se ne fregavano perciò non gli dovevano niente, tantomeno un mondo razionalmente conoscibile (i greci si sono fregati con la storia dell’eterno ritorno, che deriva direttamente dall’assenza di un concetto positivo di divinità).

      • Caio Giulio

        Ma in fondo è religioso anche lui: sì non crede a un cazzo, o meglio si sente discendente di una scimmia 🙂

      • PdL

        Intendi quell’occidente cristiano che mise al rogo Jan Hus (ed i suoi seguaci) solo ed unicamente perchè contestavano (in base a quanto scritto sui Vangeli stessi) il dogma della verginità di Maria ?
        Intendi quell’occidente cristiano che per poco non mise al rogo Galileo (si salvò solo con l’abiura) per aver contesto il principio di autorità, alla base di tutta la dogmatica cristiana, e che invece segnò la nascita della moderna scienza sperimentale ?
        A proposito, per quando è prevista la parusia ?

        • Tex42

          Nessuna nega queste conseguenze del potere temporale della chiesa o degli abusi del potere civile in nome della religione.
          Resta il fatto che la scienza è nata nell’Europa cristiana, da scienziati credenti e cristiani, e non è nata nell’antica Grecia, nel mondo arabo o in quello orientale, nè poteva nascere in quei luoghi e in quei tempi.

          Se ricordo bene, Galileo si rifiutava di parlare per ipotesi, nonostate le sue teorie non fossero verificate nè verificabili in molti casi.

          Lasciamo aggiungere che, secondo me, la scienza (NON le conseguenze tecnologiche della stessa) in un mondo post-cristiano quale è il nostro è destinata ad avvizzire.

          • PdL

            Resta il fatto che, una volta preso il potere, i cristiani si misero a massacrare tutte le scuole neo-pagane (come il caso della sacerdotessa Ipazia, insigne filosofa neo-platonica nonché matematica e astronoma, barbaramente trucidata da una folla di cristiani guidata da San Cirillo Alessandrino);
            Resta il fatto che una volta preso il potere, i cristiani incendiarono numerosissime biblioteche come ad esempio quella di Alessandra.
            Resta il fatto che se conosciamo i trattati di fisica e matematica degli scienziati greci, lo dobbiamo agli arabi che si curarono della loro trascrizione, visto che i papiri in possesso dei monaci cristiani venivano cancellati per poter trascrivere preghiere e litanie.
            Resta il fatto che la proclamazione del cristianesimo, come religione di stato, rappresentò un notevole passo indietro nel progresso tecnico e scientifico dell’epoca.
            Resta il fatto che il padre della moderna scienza sperimentale venne seriamente minacciato di finire arrostito sul rogo da un gruppo di alti prelati ottusi, oscurantisti ed arroganti, poiché la teoria eliocentrica, sostenuta da costui, era in contrasto con un versetto scritto sulla bibbia
            Resta il fatto che l’allora card. Ratzinger, ancora pochi anni fa ebbe il coraggio di affermare che il processo a questo illustre scienziato fu equo e giusto.
            Resta il fatto che la scienza sperimentale, basata non sul principio di autorità, come la religione (cristiana e non) e i suoi dogmi; non potrà che avvantaggiarsi quando si libererà finalmente di questo pesantissimo fardello.

          • PdL

            Fosse stato per la Chiesa cattolica, saremmo rimasti fermi al geocentrismo, visto che ancora il card. Ratzinger (poi Papa Benedetto XVI) ebbe la spudoratezza di affermare che il processo a Galileo fu equo e giusto(sic !!), e fermamente convinti che il mondo sia stato creato nel 4004 a.c..
            Se questo lo chiami progresso scientifico… LOL.

          • Tex42

            Nè eliocentrismo nè geocentrismo sono corretti. Nè il sole nè la terra, sono al centro dell’universo (che forse neanche ha un “centro”). E’ una questione di sistema di riferimento. Al centro del tuo sistema di riferimento puoi metterci quello che vuoi, la terra o il sole.
            Galileo pretendeva che la sua interpretazione eliocentrica fosse quella corretta in assoluto, cosa che è falsa. La chiesa permetteva di discutere per ipotesi, che è il corretto atteggiamento scientifico, visto che si parlava di fatti non verificabili.
            L’unico vantaggio del sistema eliocentrico è che permise, per qualche secolo, di fare calcoli migliori. Per altre cose viene tuttora usato quello geocentrico.

          • PdL

            Sai come si traduce in francese la parola cristiano ?
            chretienne…. e questa tua argomentazione da perfetto idiota ne è la dimostrazione.

          • Tex42

            Ma guarda che la relazione cristiano-cretino non è ingiuriosa, anzi è un perfetto esempio di come l’insegnamento di Cristo includa tutti gli uomini. Anche i malati sono cristiani, non persona da escludere. Ti basta leggere qua.
            http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/complessa-storia-termine-cretino
            Ti ringrazio per darmi modo di sfatare alcuni miti!

          • PdL

            Dai incassare decisamente bene…. lo ammetto!!!!
            Rimane il fatto che quanto scritto in precedenza, a difesa dell’indifendile’, rimane una emerita supercazzola.
            Comunque concordo appieno: credere nei parti verginali, nelle statue piangenti e nei fantasmi non è certo indice di sanità mentale.
            Del resto ritenete il processo a Galileo equo e giusto (nonostante lo stesso ‘San’ GPII vi smentisca clamorosamente).

          • Tex42

            Le tue parole mi dispiacciono, perchè esprimono un pregiudizio antireligioso. Di solito, replicare in questo modo indica la mancanza di argomenti, nella speranza che degli artifici retorici possano nascondere tale mancanza. Cioè, non c’è più un dialogo costruttivo.

            Non è una supercazzola, è fisica, puoi rispondere su questo. Nessuno dei due sistemi, geocentrico o eliocentrico, è giusto, checchè tu ne dica. E’ questione di sistemi di riferimento. La totalità delle persone adotta un sistema antropocentrico, perchè misura le cose rispetto alla distanza da se stesso. Bene facevano gli antichi ad adottare un sistema geocentrico, perchè quello serviva ai loro scopi. Non appena tale sistema iniziò a mostrare crepe sperimentali, il nuovo modello eliocentrico si affermò, ahimè contrastato dal potere temporale della Chiesa.
            Oggi, se Galileo sostenesse una qualsiasi teoria senza prove scientifiche a supporto non verrebbe creduto, nè otterrebbe alcuna carica universitaria ecc. al contrario la Chiesa dell’epoca ti lasciava parlare per ipotesi, e solo se insistevi ad andare contro il suo potere ti perseguitava, come qualsiasi altra istituzione di potere che sia civile o religiosa fa per preservarsi.

            Di Giovanni Paolo II e degli altri papi me ne frego, perchè se proprio devo mi considero un sedevacantista. L’unica cosa di cui ringrazio Bergoglio è avermi tenuto ben lontano dall’attuale gerarchia ecclesiastica xD

  • Caio Giulio

    Il successo del sistema giuridico romano si basava principalmente su poche leggi, chiare e cristallizzate sulle famose XII tavole, di fatto mai rinvenute, sin dalla fondazione.
    Il decadimento attuale, nasce proprio dalla miriade di norme dove anche il migliore degli studiosi si perde, ed ecco che si apre il portone all’arbitrio. Mai come oggi assistiamo al caos totale VOLUTO anche a livello legislativo e giudiziario che garantisce solo la legge del più forte economicamente parlando: ed indovinate a chi giova?

  • Rifle

    Visto che siamo in tema di profezie ed escatologia richiamo il buon vecchio Irlmaier.

    Parlava di un grosso casino in arrivo in Europa e nel mondo e vedeva una parte di data: tre volte 8.

    Potrebbe essere un 8/18/28-08-2018 ?

    • Gianox

      Questo articolo, veramente molto bello, mi fa venire in mente non tanto le profezie di Irlmaier quanto quelle della Emmerich e in generale tutte le profezie che parlano del cosiddetto Grande Monarca, il quale dopo un periodo di caos restaurerà l’ordine antico.
      Mi piace molto questa interpretazione che dà Blondet, secondo la quale il vero katèchon è il potere Imperiale che dà ordine all’intera società.
      L’altro giorno, spulciando proprio il blog di Blondet, mi sono imbattuto in questa definizione di libertà ad opera dell’attore Jim Caviezel (sarà forse un lontano parente di Mauro e di Gino Caviezel?), noto per essere stato il protagonista del film “La passione di Cristo” di Mel Gibson: «la libertà esiste non perché ognuno faccia quel che gli piace, ma per avere il diritto di poter fare ciò che si deve».
      Ecco, il potere Imperiale esiste perché ognuno di noi non abbia la libertà di fare quello che gli pare (questa in realtà è licenziosità e non libertà), ma perché possa essere messo nelle condizioni di fare ciò che è giusto e suo dovere fare.
      Sono state fatte due guerre mondiali per distruggere gli antichi poteri Imperiali e per permettere la formazione delle cosiddette repubbliche democratiche, le cui costituzioni hanno in realtà assolutizzato i diritti rendendo i doveri obsoleti.
      Viviamo dunque in una dittatura, quella dirittoumanitarista come la chiamo io, nella quale nessuno ha più doveri. Menchemeno lo stato non si sente più in dovere di difendere le frontiere e le nostre proprietà da quelli che sono a tutti gli effetti degli invasori.

    • PdL

      E perché non 8/12/2188 ?

      • Rifle

        Certo , potrebbe essere.

        Irlmaier , per quel che può valere, parlava di un qualcosa che sarebbe avvenuto poco dopo la sua morte.
        Lui è morto negli anni ’50.

        • PdL

          Lo stesso Gesù Cristo riteneva che la parusia sarebbe stata imminente… sono trascorsi quasi 2000 anni da questa ‘profezia’.

          • Rifle

            Gesù non ha mai parlato di tempi per il suo ritorno.

            Un altro che usava il termine parusia era S. Paolo che però sosteneva non essere imminente.

          • PdL

            “vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto….” (Mt. 16,28).

          • Rifle

            …il Figlio dell’uomo venire nel suo regno.

            Il Suo regno è cominciato già nel momento della Sua Resurrezione.
            La Parusia sarà solo il sigillo finale che chiuderà l’esperienza di questo mondo.

            Andiamo ancora avanti così per molto?
            🙂
            Io no, termino qui.
            Buona serata.

          • PdL

            Peccato che se fosse così non avrebbe certo detto ‘vi sono alcuni‘, ma bensì si sarebbe riferito a tutti; peccato che ho citato Matteo, ma analoghi riferimenti al clamoroso sbaglio di Cristo su ‘La fine dei tempi’, si possono trovare anche negli altri Vangeli.
            Sì, hai ragione, meglio terminare…..
            Non mi piace affatto discutere con un credino che tenta improbabilissime arrampicate sugli specchi, pur di sviare l’argomento e nascondersi dietro il classico dito.

  • Luca Iozzino

    Si ma dato che dell’ esistenza di nessun dio , di alcuna religione esiste qualsivoglia prova, di che stami a parla? Che Cristo fosse figlio di dio e che i gatti neri portano sfiga sono due asserzioni con lo stesso grado di veridicità .

    • Tex42

      Se Dio fosse dimostrabile con qualche esperimento, ragionamento ecc. allora tutti saremmo costretti a credere, il che confligge con la libertà che Dio ha donato all’uomo (questo almeno nella bibbia, non ti so dire le altre religioni). E’ insita nella libertà di scelta lasciata all’uomo l’impossibilità di dimostrare Dio in modo esclusivamente razionale.

      • osservatore neutrale

        “Non si può andare a ritroso all’infinito nella ricerca di una causa di un evento materiale, se non accettando che esiste una Causa prima Incausata, che in essa contiene tutta la sapienza necessaria al preordine delle sue cause successive”. in spicci, anche se l’universo fosse nato dal “big bang” l’esplosione primordiale, la causa di quell’evento non potrebbe essere altro che il Logos (Dio) Creatore, il quale conteneva già in se’ tutte le regole matematiche nelle quali sussistiamo noi e l’universo.
        Ecco la prova razionale dell’esistenza di Dio.

        e perchè Dio crea ex nihilo?! la risposta più semplice e banale è la stessa per la quale noi umani ci metteremmo a costruire qualcosa che ci piace: per Puro Amore e Diletto.

        • Sigmund Fritz

          Un diletto a tratti molto cinico di un guardone instancabile…può anche essere che siamo frutto del caso

          • osservatore neutrale

            “caso” o “destino” sono la stessa cosa, ovvero Eventi Temporali e loro dirette o indirette conseguenze… e anche ipotizzando che l’universo nasca dal CASO la causa prima di quello che tu chiami CASO sarebbe il Creatore Primo ovvero Dio… non ci scampi eh! 😉

          • Sigmund Fritz

            Certo è verissimo, ma cambierebbe la volontà.

          • osservatore neutrale

            Dio conosce i nostri cuori e sa ciò che abbiamo fatto di bene o male, con piena coscienza o solo per effetto delle colpe dei nostri padri o spinti dall’ignoranza. Prova a leggere (rileggere?) con calma le Lettere Ai Corinzi di San Paolo.

          • Sigmund Fritz

            Intendevo dire che se nasciamo dal caso non c’è una volontà dietro, quindi “l’innesco” (la causa prima) non sarebbe un qualcosa di assimilabile a nessun Dio. Non ci sarebbe nessun insegnamento, nessun giudizio, ecc.

      • paolinks

        C’è un risvolto pratico ed importante in quello che hai scritto. Se l’uomo è libero, lo può essere solo finchè Dio non interviene direttamente nella vita degli uomini. Dunque, qualsiasi cosa accadrà, Dio non verrà! E questo è un punto che ha implicazioni mastodontiche. Cioè al credente rimane solo la speranza che ci sia una vita oltre la morte e che lì Dio faccia il bello e il cattivo tempo.

        C’è anche da far notare un paradosso, sempre relativo al nostro mondo. Si dice ( nella Bibbia ) che Satana comanda nel mondo terreno. Dunque egli può benissimo aver scritto la Bibbia stessa ( e altri testi simili ) per depistarci. Come lo si risolve questo paradosso?

        E ci sono le tantissime somiglianze tra figure cattolico-cristiane e divinità “pagane”. Maria -> Ishtar per esempio.

        Troppe falsificazioni, troppi interessi, troppo potere in gioco. Ma non sarebbe meglio comportarsi secondo coscienza? In fondo se Dio ha lasciato in noi una traccia di sè, questa è composta da quei sussulti dell’anima che si fanno istintivamente separare le azioni in buone o cattive.

        • Tex42

          Sono tutti punti molto interessanti, anche se non è detto che se Dio interviene direttamente, l’uomo crede. Cioè, dovrebbe farlo, ma non è affatto detto che lo faccia. Per esempio, prendi i miracoli. In molti casi rimane sempre il dubbio che “un giorno la scienza spiegherà quell’evento”, cosa che non è affatto sicura (la scienza ha forti limiti conoscitivi, opera molto bene solo all’interno di quei limiti).

          Ti posso rispondere che personalmente, leggendo i Vangeli, ritrovo la “traccia di Dio” di cui parli alla fine, cosa che non mi capita leggendo il Corano o similia.

          • PdL

            Allo stesso modo come un islamico trova la ‘traccia di Dio’ leggendo il Corano ed invece non la trova leggendo i Vangeli (tra l’altro ampiamente manipolati)… cosa potrebbe suggerire ciò?

          • Tex42

            Questa è la mia esperienza personale, non pretendo certo di renderla universale!

            Per traccia di Dio, intendo qualcosa che prescinde dalla religione. Intendo che mi sono avvicinato al testo vangelico da non cristiano e ho trovato risposta a quesiti prettamente umani e universali. Cosa che non mi è capitato leggendo il corano da non mussulmano.

          • PdL

            E quali sarebbero questi quesiti e relative risposte ?

          • Tex42

            Sarebbe lungo raccontare il tutto (e anche privato xD) ti riporto un esempio minore ma significatio. Quasi tutte le religioni hanno precetti alimentari più o meno bizzarri. Non ci vuole molto a capire che quei precetti nacquero in precisi momenti storici, condizioni sociali ecc. (da qualche parte nell’antico testamento si diceva di non bere l’acqua dai pozzi di fuori o qualcosa del genere) e che almeno secondo me nulla hanno a che fare con le domande esistenziali che uno si può porre, che anzi secondo me i vari profeti o chi per loro ha inserito come legge perchè erano prescrizioni igieniche di base.

            Poi leggi le parole di Gesù in proposito e Lui, con una chiarezza, una semplicità disarmante dice “non c’è nulla fuori dall’uomo che entrando possa contaminarlo; sono invece le cose che escono da lui a contaminarlo”. Poi spiega cosa voleva dire, cioè che ciò che entra non va nel cuore ma nel ventre, e che invece dal cuore degli uomini vengono furti, assassini, cattiverie ecc. questo è il passo in cui Gesù abolisce ogni precetto alimentare, che nelle religione ebraica fatta di cibi puri/impuri (eredità dei precetti igienici di Mosè) era una cosa notevole.

            In sostanza leggendo le parole di Gesù mi sembra che lui vada dritto al cuore delle domande fondamentali ed esistenziali, quindi il dubbio che egli stesso creandoci ci abbia messo quelle domande ci sta.

            Invece Maometto e il suo Allah non ce la faccio proprio, cioè, lo so che i precetti islamici stanno lì perchè nel 600d.c. erano utili e per nessun altro motivo!
            Perdona il papocchio scritto xD

      • Sigmund Fritz

        Crederei volentieri se si palesasse e ci desse una mano, dai non ha senso fare tutto sto casino per una mela, prima o poi gli dovrà passare. E poi perchè le colpe dei padri dovrebbero ricadere sui figli?

        • Tex42

          ahaha si vede che era davvero buona sta mela
          comunque, la storia della colpa dei padri dovrebbe essere che la creazione divina si è voltata al male, e questo si propaga di generazione in generazione, cioè è constatazione del fatto che l’uomo, al contrario degli animali, può compiere azioni morali buone o cattive (laddove il mio gatto e tutti gli altri animali sono egoisti assoluti e neanche sanno/pensano la differenza tra bene e male).

        • PdL

          Secondo te, cosa potrebbe essere, realmente la mela ?
          E, soprattutto, il serpente tentatore ?
          Dai, che è facilissimo…. 🙂

          • Sigmund Fritz

            Non ce la faccio…boh
            ahahah

      • Luca Iozzino

        Conosco l’ argomentazione ma fa abbastanza acqua. Un dio onnipotente ben avrebbe potuti donare contemporaneamente libertà e conoscenza. Tecnicamente poi ignoranza e libertà sono in contraddizione. Per essere libero di scegliere devo sapere come stanno i fatti, senno’ non è liberta , è gioco d’ azzardo: credo a Cristo o Budda? Oppure mi gioco tutto sugli dei pagani? Ce ne sono talmente tanti. Poi per la bibbia vale lo stesso ragionamento dei vangeli ( ma peggio ) ai tratta di testi eterogenei di chiara natura umana, pieni di inesattezze e contraddizioni. Ovviamente a Ragionare, che è un attività molto faticosa e poco remunerativa ( lascia tristi e inquieti ). Sono d’ accordo che a essere religiosi, di qualsiasi religione sia il cristianesimo , l’ induismo o il comunismo, si vive molto più felici. Ma bisogna riuscire a credere a delle faccende a cui io non riesco proprio a credere.

        • Tex42

          Capisco le tue perplessità. Io la vedo così: se sapessimo come stanno i fatti, saremmo costretti a credere che esiste perchè ne abbiamo la prova, ma saremmo comunque liberi di non seguirlo (e dannarci di conseguenza).
          E’ come in scienza, noi crediamo che l’elettrone esiste perchè abbiamo le prove. Siamo comunque liberi di comportarci come se non esistesse, ma questo non significa che l’elettrone cambia comportamento o non esiste: sta sempre là, quindi saremmo noi a doverci piegare per utilizzarlo, insomma a mio modo di vedere non ci sarebbe libertà. Cioè, laddove c’è conoscenza sicura e certa (scienza) non c’è più libertà di scelta, perchè non siamo più noi a poter scegliere.

          Comunque ti consiglio di non puntare mai sugli dei pagani, se ne fregano altamente di te e non ti danno un bel niente alla fine (vedasi Ulisse quando va nell’Ade e incontra le ombre dei suoi compagni). Budda non lo so.
          Che i testi biblici abbiano le loro contraddizioni, manipolazioni ecc. questo non si può di certo negare.

          • PdL

            Ma se voi cristiani avete copiato praticamente tutto dalle religioni pagane; dalla teofagia, al concetto di “immortalità dell’anima” alla culto della Dea Madre.

          • Tex42

            Vedi, il tuo atteggiamento è sbagliato; scrivere “avete copiato praticamente tutto” implica che tu neanche accetti il dubbio che Gesù possa essere stato veramente il Figlio di Dio e Dio egli stesso. Se parti prevenuto su una cosa, c’è il rischio di distorcere il giudizio.
            Io sono aperto a entrambe le opzioni, e non sono poche le volte che mi prende il dubbio, così come molte altre volte sento la mia fede ancor più viva e autentica.

            Che poi molti elementi siano in comune tra cristianesimo e altre religioni non solo non mi stupisce, ma mi rafforza anche nel credere nella sua verità. Proprio perchè la religione cristiane è vera, essa condivide molti aspetti con culti anteriori, perchè questi culti nacquero come risposta dell’uomo alle domande che Dio stesso ci ha posto.
            Al contrario, se la religione cristiane fosse stata in toto qualcosa di diverso dalle religioni precedenti, allora avrei dubitato davvero, perchè avrebbe implicato che non è qualosa di insito nell’uomo.

          • PdL

            Credo che prima di dimostrare che Gesù Cristo sia effettivamente figlio di dio, bisognerebbe prima dimostrarne l’esistenza storica…. compito decisamente arduo !!!!

          • Tex42

            La storicità di Gesù oggi trova il consenso unanima della comunità accademica. Ti basta qualche secondo di ricerca per verificarlo.
            Lancio una provocazione. Per certi versi, la figura di Gesù è più storica di quella di Alessandro Magno. Le prime fonti scritte che noi abbiamo su Alessandro Magno risalgono a QUATTRO SECOLI DOPO la sua ipotetica esistenza. Al contrario, le prime fonti su Gesù risalgono (prendendo le stime più alte) minimo a una cinquantina di anni dopo. Se prendiamo quelle più basse abbiamo il vangelo di Marco scritto sulla testimonianza diretta di san Pietro pochi anni dopo la morte di Gesù.

          • PdL

            ‘La storicità di Gesù oggi trova il consenso unanima della comunità accademica.’ … il problema è che le uniche fonti che si hanno a disposizione non sono per nulla attendibili, contraddittorie, ampiamente manipolate e, soprattutto, completamente di parte.
            Ciò le rende di valore storiografico nullo; tanto che, ti piaccia o no, la maggioranza degli accademici mette seriamente in dubbio la sua storicità (fatti pure un giro in rete per verificare ciò).

          • Tex42

            Il giro l’ho fatto e invece vedo il contrario, mi dispiace.
            Ma sono disposto a vedere qualche tua fonte 😉

          • PdL

            Cioè aspetta; se ho compreso bene tu baseresti la presunta esistenza storica di Cristo, solo ed unicamente sui racconti dei testi evangelici ?
            Per i vari studiosi critici sul cristianesimo ho poco tempo adesso per fare una bibliografia sufficiente esaustiva… tempo di scrutini.
            Un ottimo autore, estremamente documentato, è il tedesco KarlHeinz Deschner del quale ti consiglio ‘Il Gallo cantó ancora’ ed il tomo I di ‘Storia criminale del cristianesimo’.
            Un altro ottimo libro sarebbe dell’italiano Lein Zen (pseudonimo di Mario Bacchega), insigne studioso di storia delle religioni ‘L’invenzione del cristianesimo’.
            Potresti cominciare da qui.

          • Tex42

            Ti ringrazio delle citazioni, quando potrò sarò ben lieto di darvi un’occhiata.
            No, dovrei avrei detto che baso solo ed unicamente su testi evangelici? Come ti ho detto, per me l’esistenza storica di Gesù è documentata nè più nè meno quella di altri personaggi, anche grandi, dell’epoca antica. E comunque, la mia fede non è certo questione di dimostrazioni
            E se anche fosse basato solo su fonti evangeliche, dove sarebbe il problema? Perchè tu consideri le fonti evangeliche totalmente inaffidabili, false, tendenziosi in toto. Io invece vi leggo la volontà dei primi apostoli di preservare il ricordo di ciò che avevano visto e per cui morirono e poi, da parte dei padri della chiesa, di non ammettere nel canone ciò che loro ritenevano falso o sbagliato in qualche modo.
            Come vedi, è questione di approccio. Se tu vuoi vedere solo gli aspetti negativi (manipolazioni e altre cose, che non nego vi siano stati in certi momenti), fai pure, ma è solo un lato della faccenda, che va studiato come quello “positivo”.

            Fuor di questa discussione, sono curioso di una cosa. Considerando che siamo su RC, che non è certo mainstream, non pensi che il cristianesimo andrebbe supportato, se non per fede personale, per opportunismo? Intendo, il vuoto lasciato dal crollo del cristianesimo qui in occidente, a mio giudizio verrà riempito dall’islam. Non pensi che, tatticamente, bisognerebbe stringersi attorno alla fede, anche se non ci crediamo?

        • Stopensando

          Beh è apprezzabile la tua onestà anche se non condivisibile.

    • davide

      mah!…i vangeli li ho letti tutti e quattro. Sono citati molti animali ma non i gatti neri….Quanto a Cristo figlio di Dio, gli hanno creduto visto che appena udito ciò hanno sentenziato di accopparlo.

      • Luca Iozzino

        Non è che se è scritto nei vangeli = vero, anzi è stato provato che moltissime cose scritte nei vangeli sono inesattezze , manomissioni inserite secoli dopo la prima redazione etc. Insomma sono testi che ad un analisi filologica fanno acqua. Inoltre esistono i cosiddetti vangeli apocrifi ( che storiograficamente hanno pero la stessa validità se non superiore ) in netta contraddizione. Solo per fare un esempio, è altamente probabile che Cristo e i 12 apostoli usassero girare armati di spade ( fattore forse determinante nell’ arresto e successiva contanna ), questo non si ritrova nei vangeli cosiddetti classici mentre è riportato in alcuni vangeli apocrifi. L’ immacolata concezione ( storia con molta meno credibilità della sfiga del gatto nero che invece ha qualche supporto esperienziale ) Non era assolutamente presente nemmeno nei 4 vangeli e, vi è prova certa, fu inserita nei testi intorno al 300 dopo Cristo ( si 300 anni dopo ). Ci furono dissensi, naturalmente sedati col sangue.

        • davide

          lascia perdere va…scherza con i fanti e lascia stare i santi

          • Luca Iozzino

            Non mi pare proprio di aver scherzato su nulla. E se volessi scherzare sui santi ne avrei assolutamente tutto il diritto . Non erano solo gli islamici ad essere fondamentalisti religiosi?

          • davide

            Gli Islamici? Io ci ho lavorato gomito a gomito in fabbrica (marocchini).
            Hanno le loro convinzioni religiose certamente. Ma hanno una educazione verso la nostra religione cristiana che a te manca completamente. Guardano in modo riprovevole gli italiani quando bestemmiano o parlano a sproposito di Cristo senza cognizione di causa se non il pregiudizio. Come nel tuo caso.
            Buona serata.

          • PdL

            Dai, dimmi quando sarebbe nato il tuo eroe… ai tempi di Erode il Grande (morto il 4 a.c., secondo Matteo) o ai tempi del ‘censimento di Quirino’, (tenuto il 7 d.c., secondo Luca) ?

          • davide

            attorno al 6 o il 7 A.C.
            Quando non eri ancora nato la prof. di storia e geo (quarantanni or-sono) ci spiegò che il calcolo della nascita di Cristo, fatto nei primi due secoli del Medio Evo, si scoprì poi in epoca moderna non essere esatto.
            Nel 523 D.C. Dionigi il piccolo non aveva tutte le fonti storiche a disposizione per un calcolo preciso.
            Per non riscrivere tutte le date nei libri di storia si è continuato a conteggiare gli anni alla vecchia maniera.
            Queste cose si insegnano ai ragazzini delle scuole medie.
            Benvenuto nel mondo degli adulti! 🙂

          • PdL

            No, caro il mio credino…. Matteo colloca la nascita di Cristo prima della morte di Erode il Grande (a proposito, il massacro degli innocenti è inventato di sana pianta poiché nessuna cronaca dell’epoca riporta questa ignobile efferratezza), avvenuta dieci anni prima del censimento di Quirino, nel quale Luca colloca la nascita di Cristo.
            Ergo il Cristo di Matteo ha dieci anni più di quello di Luca.
            Studia, caro il mio credino, studia….

          • davide

            Io non ti ho dato del cretino. Nessuno ti ha dato del cretino quindi rispetta la regola non scritta di RC di comportarti civilmente. pertanto pretendo da te la stessa educazione se non vuoi che ti risponda come meriti.
            Cesare Ottaviano Augusto stabilì tre censimenti da imperatore.
            28 A.c – 8 A.C. – 14 D.C. Quello dell Otto D.C. è compatibile con la nascita di Cristo, Erode il Grande Re di Israele ancora vivente, Quirino già in Asia minore come console.
            Luca ha scritto il Vangelo tra il 65 e il 70 D.C. destinandolo a tutti popoli dell’impero.
            Nel prologo del suo vangelo ha scritto che ha interrogato i testimoni di quei fatti. Infatti non era nato all’epoca dei censimenti. Testimoni che a distanza di molti decenni dagli avvenimenti possono avergli fornito riferimenti inesatti.
            Matteo invece si limita a collocare il Natale riferendole alle dinastie reali ebraiche dato che scrive rivolgendosi ai suoi compatrioti. Non gli interessa di Quirino ma della congruità tra Cristo e le profezie antiche.
            Tanti saluti maestrino.

        • PdL

          Giovanni dice che venne una coorte ad arrestare Gesù ed i suoi discepoli…… e dice anche che Pietro estrasse una spada e con questa staccò l’orecchio del servo Malco.
          Ora, poiché una coorte era composta da 600 legionari, si può agevolmente dedurre che Gesù Cristo ed i suoi seguaci non fossero proprio dei pacifici figli dei fiori

  • Fabrizio de Paoli

    Si crede a ciò che ancora non si conosce ma che non si può negare che esista, e questa cosa riguarda tutti quelli che hanno il coraggio di porsi delle domande.

    La religione invece è uno strumento di potere che sfrutta quello spazio ancora incompreso, o che lo rende incomprensibile, per dominare gli uomini. Lo statalismo per esempio è una religione.

    • PdL

      Posso essere d’accordo su questo…. anche se non credo sia affatto così scontato.
      Il punto è che il concetto di Logos come ente ordinatore dell’universo venne formulato dai pitagorici, molto prima dell’avvento di Cristo, che presumibilmente si riteneva essere l’inviato di Jahvè allo scopo di ripristinare l’antico Regno di Israele scacciando gli oppressori romani…. non certo il Messia della salvezza (da cosa poi ?) universale, come i preti vogliono darci da bere.

      • Fabrizio de Paoli

        Sì. Lasciando perdere chiesa e preti, qualche tempo fa mi sono interessato alle interpretazioni della Bibbia e dei Vangeli, compresi gli apocrifi, fatte da un filologo che si chiama Igor Sibaldi e che trovo spettacolare.
        Te lo consiglio, ci sono video sul tubo.
        Intanto parte da una traduzione corretta della Bibbia dall’ebraico ed effettivamente come interpreta lui ha molto più senso.
        Poi come hai detto in un post si scopre che alcuni brani usati dalla chiesa sono stati completamente stravolti nel loro senso originario ed altri omessi per fare i modo che diventassero funzionali alla creazione di un sistema di potere, quale poi si è rivelato essere la chiesa.
        Non ti sto parlando di un Biglino qualunque, Sibaldi lo considero un genio del nostro tempo, per tanti motivi, primo fra tutti è che è radicalmente anarchico.

        • PdL

          Li consiglio anche a te:

          ‘K.Heinz Deschner’, Storia Criminale del cristianesimo, tomi I-Ii (ma è interssantissimo leggere anche tutti gli altri 6)
          ‘K. Heinz Deschner’ Il gallo cantò ancora
          ‘Leo Zen’ L’invenzione del cristianesimo.
          Deschner è uno storico documentatissimo, e dimostra in modo inequivocabile tutte le sue asserzioni
          Leo Zen è lo pseudonimo di Mario Bacchega, illustre studioso di storia delle religioni.

          Relativamente a Mauro Biglino, concordo appieno che sia necessario non solo prenderlo con le molle, bensì con almeno le cesoie che i nostri soldati utilizzavano 100 anni fa per tagliare i reticolati nemici; ricordiamoci però che è pur sempre un illustre biblista che lavorava per come traduttore alle ‘Edizioni San Paolo’.

          • Fabrizio de Paoli

            Ti ringrazio! Vado a vedere…

  • marcoferro

    L’editto di Tessalonica, per chi se lo fosse scordato, seguente a quello di Nicea, è ritenuto importante dagli storici in quanto diede inizio a un processo in base al quale per la prima volta una verità dottrinale veniva imposta come legge dello Stato e, di conseguenza, la dissidenza religiosa si trasformava giuridicamente in crimine pubblici, in parole povere: ora gli eretici potevano e dovevano essere perseguitati come pericolo pubblico e nemici dello Stato. inoltre i vangeli apocrifi erano mal visti per ovvi motivi in quanto appunto confermavano che il vero messaggio di Cristo era quello degli gnostici perseguitati e di quelli chiamati eretici(tipo i pauperisti o i catari che predicavano la povertà della chiesa,uccisi tutti!) non certo quello cattolico creato a roma e sostenuto da famiglie di origine babilonese (poi mischiatasi con quella italica che accettò i riti satanici e i sacrifici) uno recita :’ il regno di Dio è dentro di te è tutto intorno a te… non in templi di legno e pietra. Solleva una pietra ed io ci sarò, spezza un legno e mi troverai. “che mi pare un messaggio più buddista che cattolico e che non prevede la presenza di una entità fisica, la chiesa ed il papa attraverso di cui bisogna passare per arrivare a Dio.
    importante poi legiper capire le origini, e dunque la LEGITTIMITA’, del Papato e di cio’ che OGGI si intende come ‘religione cattolica’ ( e cristiana occidentale in generale ), ecco il contributo importante con la famosa lettera agli Ebrei di Paolo di Tarso in cui si cita Melchisedeq, nel cui nome ( e NON in quello di Gesu’ ) vengono ordinati attualmente i sacerdoti cattolici, in quanto il riferimento alla ‘primazia’ di Melchisedeq farebbe derivare all’ordine sacerdotale cattolico altrettanti e superiori poteri rispetto a quello, per esempio, degli ebrei o addirittura di quello semplicemente di Gesu’…Nella ‘lettera’ citata si dice che Gesù viene fatto sacerdote in eterno alla maniera di Melchisedek: non si parla dunque di un ‘Gesu’ analogo a quello ( posteriore ) del Vangelo di Giovanni ( testo presente ed assai citato nelle riunioni massoniche ) MA si indica M. come entita’ anteriore a G. e sommamente importante a livello teologico, talmente importante da meritare l’attribuzione del sacerdozio a questo personaggio.
    Questo Melchisedec infatti o melchiorre,etc, era re di Salem, cioè Gerusalemme e sacerdote del Dio Altissimo.

    • cagliostro

      Un grazie x questi approfondimenti, non manchero di fare ulteriori ricerche su una cosa che mi interessa.

      • PdL

        Ti consiglio:
        ‘K.Heinz Deschner’, Storia Criminale del cristianesimo, tomi I-Ii (ma è interssantissimo leggere anche tutti gli altri 6)
        ‘K. Heinz Deschner’ Il gallo cantò ancora
        ‘Leo Zen’ L’invenzione del cristianesimo.
        Deschner è uno storico documentatissimo, e dimostra in modo inequivocabile tutte le sue asserzioni
        Leo Zen è lo pseudonimo di Mario Bacchega, illustre studioso di storia delle religioni.

  • Noel

    grande Blondet!

  • RC17

    Come sempre non appena in un argomento ci sono le parole Dio, Gesù e religione i più vanno in tilt.
    La sintesi di questo articolo è la seguente:
    – fin dall’antichità c’è stato sempre un “ordine” che ha tenuto in piedi l’umanità, ultimamente questo “ordine” sta scomparendo e poi sarà tempo di caos –

    Per chi la Bibbia se va bene l’ha letta come si leggono le massime di Jim Morrison, la “religione” ha causato immani disastri, chi ha meno pregiudizi e voglia di capire si rende conto che i precetti sociali e morali inclusi invece hanno funzionato da collante, in pratica il contrario 😉
    Fin qui la fede non centra ancora nulla, io non credo, eppure lo vedo.

    Se qualcuno, credente o meno, non riesce a vedere il tempo “pre-ordine” e il tempo “post-ordine”, a mio avviso non è in grado di analizzare lucidamente i tempi e i fatti, la religione (forse) non centra nulla, è semplicemente questione mancanza di informazioni e/o di mancanza di determinate facoltà analitiche.
    Ho messo “forse” tra parentesi perchè inserendoci Dio nella storiella non dovrei dirvi nulla in quanto è Lui fa si che voi non capiate, insomma non c’è verso 😉

    P.S.:Per tutti quelli nati dopo gli anni ’60 che si sentono “castrati” dalla religione dico: “ma fatemi il piacere e mettetevi a studiare invece che ripetere a pappagallo i mantra post-sessantottini!”

    • Sigmund Fritz

      Sono completamente d’accordo.
      La società è in una fase di enorme transizione, spero che il “pre-ordine” venga sostituito da una nuova età della ragione.

    • Fabrizio

      Applausi

  • osservatore neutrale

    Blondet è un grande, e la religione cristiana cattolica è la cosa più affascinante che ci sia. ;D

  • maria antonietta Longo

    Gentile Dott. Blondet, vorrei farle avere un contributo relativo a questo tema di un biblista che ha completato uno studio approfondito sul Katecon. La comprensione prevede la conoscenza del greco che lei sicuramente possiede. Vorrei inviarglielo, se interessato, ma solo a titolo personale essendo uno studio non ancora pubblicato. Ne ho avuto il permesso dato che tra studiosi ci si intende e il biblista, un sacerdote cattolico ed esegeta, voleva fare il punto sullo status quaestionis. Cordiali saluti.

  • PdL

    Alla fine lateofagia cristiana è solo un culto originario delle religioni misteriche che San Paolo (o chi per lui) ha surrettiziamente introdotto nel cristianesimo, per il quale ha dovuto manipolare adeguatamente i Vangeli.

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