4 marzo 2018: lo sciopero degli elettori (1888)

Di JLS , il - 62 commenti

Un grazie all’amico Giam Piero de Bellis che oggi ha rispolverato questa formidabile riflessione dello scrittore Octave Mirbeau (1848-1917). Essa ci offre una analisi impietosa della farsa, nota sotto il nome di “elezioni politiche”. Il fatto incredibile è che questa colossale truffa planetaria si pratica ancora ai giorni nostri ai danni di miliardi di persone per bene, trasformate in veri e propri analfabeti funzionali, incapaci di distinguere il vero dal falso, il giorno dalla notte, di confondere gli effetti con le cause, e di credere a una serie infinita di miti e superstizioni che costituiscono l’ossatura portante delle demokrazie dello stato centrale, delle tasse, del debito e della spesa.

Leggere e rileggere questo testo è davvero necessario per tutti coloro che desiderano sinceramente rinsavire, prima o poi ( PANARCHIA )

=======================================

Una cosa mi stupisce in maniera prodigiosa – oserei dire che mi sconcerta – ed è che nell’epoca in cui scrivo, dominata della scienza, dopo innumerevoli esperienze di scandali quotidiani, ci possa ancora essere nella nostra cara Francia (come dicono abitualmente i governanti) un elettore, un solo elettore, questo animale irrazionale, inorganico, allucinante, che si lasci distogliere dalle sue occupazioni, dai suoi sogni, dai suoi piaceri, per votare a favore di qualcuno o di qualche cosa. Quando uno ci riflette anche per un momento, tale fenomeno sorprendente non è forse un dato di fatto capace di sconvolgere le filosofie più sottili e confondere la ragione? Dov’è il letterato penetrante che ci darà la psicologia dell’elettore moderno? E l’illustre psichiatra che ci spiegherà l’anatomia e la patologia di questo incurabile demente? Noi lo attendiamo.

Io capisco che un imbroglione trovi sempre persone da spennare, la censura i suoi difensori, l’opera comica dei dilettanti, giornali che non valgono nulla degli abbonati, e gli uomini politici dei cronisti che ne esaltano la capacità; io capisco tutto ciò. Ma che un deputato, un senatore, un presidente di una qualche repubblica, o uno qualsiasi di tutti quegli strani buffoni che reclamano una funzione elettiva qualunque, trovi un elettore, vale a dire l’essere impensabile, il martire improbabile, disposto a nutrirvi del suo pane, vestirvi dei suoi abiti, ingrassarvi con la sua carne, arricchirvi con il suo denaro, e tutto ciò con la sola prospettiva di ricevere, in cambio di queste prodigalità, delle bastonate in testa, delle sassate sulla schiena, dei calci in culo, quando non si tratta addirittura di colpi di fucile nel ventre, questo supera le nozioni, già abbastanza pessimiste, che mi ero fatto fin qui della stupidità umana, in generale, e della stupidità nazionale, in particolare, questa nostra cara e immortale stupidità!

È chiaro che io faccio qui riferimento all’elettore sincero, convinto, a colui che teorizza il valore delle elezioni, a colui che si immagina, povero diavolo, di compiere un atto di cittadino libero, di manifestare la sua sovranità, di esprimere le sue opinioni, di sostenere – o follia ammirabile e sconcertante – dei programmi politici e delle rivendicazioni sociali; e non certo all’elettore “che la sa lunga” e che si fa beffe di tutto ciò, di colui che non vede negli “esiti della sua potenza di elettore sovrano” altro che una buffoneria di destra o una carnevalata di sinistra. Per quest’ultimo la sovranità è riempirsi le tasche a spese del suffragio universale. Lui ha ragione, ha capito tutto, gli importa solo quello e non si cura del resto. Sa quello che fa. Ma gli altri?

Ah! sì, gli altri! Le persone serie, le persone tutte di un pezzo, il popolo sovrano, coloro che avvertono una certa ebbrezza e un certo orgoglio quando si esaminano e si dicono: “Io sono un elettore! Tutto si fa per me. Io sono la base della società moderna. Per mezzo della mia volontà il Presidente del Consiglio, promulga leggi che vincolano 60 milioni di cittadini, inclusi gli alti poteri dello Stato.”

Come ce ne possono essere ancora di esseri di tal genere? Come è possibile che tali persone, per quanto fissate, orgogliose, paradossali, non siano, da lungo tempo, sfiduciate e piene di vergogna per il loro comportamento? Come può essere che si trovi ancora da qualche parte, persino nelle sperdute della Bretagne o nei luoghi inaccessibili delle Cévennes et dei Pyrénées, un sempliciotto così stupido, così insensato, così cieco e sordo a quanto si vede e si sente in giro, al punto da votare blu, bianco o rosso, senza che niente lo obblighi, senza essere né pagato né ubriaco?

A quale sentimento sofisticato, a quale misteriosa inclinazione può obbedire questo bipede pensante, dotato di una volontà, a quanto dicono, che si padroneggia, fiero del suo diritto, sicuro di aver compiuto un dovere, deponendo in una qualsiasi urna elettorale un certo pezzo di carta, poco importa il nome che vi è scritto sopra? … Che cosa dovrà dirsi tra sé, che giustifichi o anche solo spieghi questo gesto stravagante? Che cosa spera? Perché, in definitiva, per accettare dei padroni avidi che se lo spolpano e lo caricano di pesi e balzelli di ogni genere, occorre che si dica e speri qualcosa di straordinario che noi non siamo neppure in grado di immaginare. Occorre che, attraverso potenti tragitti cerebrali, le idee concernenti il ruolo dei deputati appaiano corrispondere in lui alle idee della scienza, della giustizia, del sacrificio, del lavoro e dell’onestà; occorre che solo a sentire i nomi di Barbe e di Baïhaut, non meno che quelli di Bouvier e di Wilson, egli scopra una magia speciale e veda, come in un miraggio, fiorire e sbocciare, in Vergoin e Hubbard, promesse di benessere futuro e di appagamento immediato.
Ed è proprio questo che è davvero terrificante. Nulla gli serve di lezione, né le farse più assurde né le tragedie più spaventose.

È da secoli che il mondo dura, che le società procedono e si succedono tali e quali l’una dopo l’altra, e che un dato unico domina le loro storie: la protezione dei potenti, l’annientamento dei deboli. L’individuo debole non riesce a capire che egli non ha che una sola ragione storica di esistere: pagare per una quantità enorme di cose di cui non godrà mai, ed essere sopraffatto da accordi politici che non lo riguardano affatto.

Che importa che siano Tizio o Caio che gli spremono il portafoglio e gli logorano la vita, dal momento che egli è costretto a subire e dare? Ebbene! no. Tra i suoi ladri e i suoi aguzzini, lui ha delle preferenze, e vota per i più sanguisuga e i più malfattori. Lui ha votato ieri, voterà domani, voterà sempre. Le pecore vanno al macello. Non dicono niente, loro, e non sperano in niente. Ma almeno non votano per il macellaio che le sgozzerà, e per coloro che le mangeranno. Più bestia che le bestie, più pecora che le pecore, l’elettore elegge il suo macellaio e sceglie colui che lo divorerà. Lui ha fatto le rivoluzioni per conquistare questo diritto.

O buon elettore, ineffabile imbecille, povero disgraziato, se invece di lasciarti abbindolare dalle idiozie assurde che ti propinano, tutti i giorni, i giornali grandi e piccoli, blu o neri, bianchi o rossi, che sono pagati per manipolare ben bene il tuo cervello; se invece di credere alle lusinghe fantasiose di coloro che coltivano la tua vanità, con la quale rivestono la tua pietosa sovranità da straccione, se, invece di fermarti, eterno babbeo, davanti alle menzogne contenute nei programmi elettorali, tu leggessi talvolta, comodamente seduto in poltrona, Schopenhauer [1] e Max Nordau [2] due autori che la sanno lunga sui padroni e su di te elettore, forse apprenderesti nozioni sorprendenti e utili.

Può essere anche che, dopo averli letti, saresti meno pressato a rivestirti di un’aria seria, a mettere il tuo abito nuovo, e ad affrettarti verso le urne omicide dove, qualunque sia il nome che tu metta sulla scheda, sei sicuro in anticipo di scrivere il nome del tuo più mortale nemico. Questi autori ti diranno, in quanto conoscitori dell’umanità, che la politica è una abominevole menzogna, dove tutto quello che avviene va contro il buon senso, contro la giustizia e contro il diritto, e che tu non hai nulla da spartire con tutto ciò, tu la cui vita si scrive nel grande libro del futuro dell’umanità.

Sogna dopo ciò, se vuoi, di paradisi fatti di luci e di profumi, di fraternità impossibili, di felicità irreali. Fa bene sognare in quanto attenua la sofferenza. Ma non immischiare mai l’uomo politico con i tuoi sogni perché là dove c’è il politico, là c’è il dolore, l’odio e il malaffare. Soprattutto, ricordati che colui che sollecita il tuo voto è, solo per questo fatto, un disonesto, perché in cambio di una situazione più ricca e più allettante verso cui tu lo innalzi, egli ti promette un mare di cose meravigliose che non ti darà mai e che, d’altronde, non è in grado di darti. L’uomo che tu metti in posizione di comando non rappresenta né i tuoi problemi né le tue aspirazioni, né qualcos’altro di te; egli non rappresenta che le sue passioni e i suoi interessi, che sono contrari ai tuoi.

Per confortarti e metterti in guardia da speranze che sarebbero presto deluse, non pensare che lo spettacolo a cui tu assisti oggi sia particolare di un’epoca o di un regime, e che tutto ciò passerà. Tutte le epoche si equivalgono, e così anche tutti i regimi, nel senso che non valgono un bel niente.

Quindi, rientra a casa, buon uomo, e fai lo sciopero elettorale. Non hai nulla da perdere, te lo assicuro; anzi, ciò potrà anche darti un senso di allegro sollievo. Dalla finestra della tua casa, chiusa ai questuanti della politica, guarderai da lontano il malaffare della politica, fumando silenziosamente il tuo sigaro.

E anche se esistesse, in qualche luogo sconosciuto, un essere onesto capace di amministrarti e di rispettarti, non pentirti della tua scelta. Questa persona sarebbe troppo gelosa della sua dignità per immischiarsi nella lotta viscida dei partiti politici, troppo fiera per ottenere da te un mandato che tu concedi solo al cinico audace, all’insulto e alla menzogna.

Te lo ripeto, buon uomo, rientra a casa e fai lo sciopero.

Note

[1] Arthur Schopenhauer (1788-1860) filosofo tedesco per il quale la volontà è una forza che controlla non solo le azioni degli individui ma anche tutti i fenomeni osservabili.

[2] Max Nordau (1849-1923), autore di Le bugie convenzionali della nostra civiltà, 1883, critica della politicizzazione e burocratizzazione della vita moderna.

Shares
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

  • AnonimoSchedato

    https://uploads.disquscdn.com/images/812184dbb23b7c94bd3bbfbfe50d2a8e10f57d90263200995190f26cfc7cce64.jpg

    Qualcuno ha idee per trasformare l’astensionismo in un atto politico forte?

    Propongo il non voto organizzato. Cioè la delegittimazione degli eletti, che non rappresentano certo chi ha scientemente e pubblicamente scelto di non votarli.

    Non un semplice astensionismo: se si disertano le urne senza fare altro diranno che non si era interessati, o che si tratta di disamorati dalla politica “da recuperare” (massima ipocrisia).

    Non una scheda bianca, che magari alla fine potrebbe pure diventare meno bianca del voluto, come qualcuno ipotizzò per elezioni passate ( Uccidete la democrazia, documentario di Enrico Deaglio).

    Non un annullamento della scheda, perchè scrivere vaff… sullo scheda è un modo per farsi ignorare come sempre, a mio parere (e vale per qualsiasi altra sconcezza, lampione o poema). Nessuno conta gli insulti. Nessuno li vede, a parte qualche scrutatore ben poco interessato. Scompaiono.

    Se invece tutti quelli che non vogliono votare perchè sono consapevoli che tra il marcio e la muffa non c’è niente di edibile si unissero e ne facessero un atto politico, avrebbe un altro significato. Sarebbe una delegittimazione pubblica non mascherabile.

    Chiediamoci: Di cosa hanno paura i nostri tirannetti di provincia? Non certo degli astenuti o degli insulti sulla scheda. Hanno paura di chi agisce (o potrebbe agire). E una protesta attiva è un segnale che si vuole agire, è un segnale che può mandare il messaggio “ora basta, facciamo qualcosa”, può spaventare perchè quel qualcosa può diventare peggio di una scritta che nessuno legge, può diventare una presa di coscienza collettiva.

    L’unico atto politico facile che riesco a concepire è rimandare la tessera elettorale al Presidente con una bella letterina con raccomandata RR che spiega perchè non è proprio possibile farsi rappresentare da questa gente, togliendoli così la legittimità.

    Per non violare la legge elettorale la Presidenza deve rimandare le tessere elettorali ai legittimi intestatari. Chi lo ha fatto in passato (come protesta contro le liste bloccate) si è visto riconsegnare la tessera da un paio di carabinieri (e pure in tempo per
    votare, se avesse cambiato idea nel frattempo, cosa fattibile comunque
    chiedendo un duplicato il giorno del voto, la legge lo permette a chiunque non sia più in possesso della tessera, per qualsiasi ragione ).

    Se qualche centinaia di migliaia di “disamorati” procedessero in questo modo genererebbero un tale movimento da non poterlo nascondere in un trafiletto di penultima pagina, e sarebbe la protesta più forte mai messa in atto da un elettorato.

    E instillare così un po’ di sana preoccupazione nei tirannetti, che vedrebbero nel nascere di queste piccole azioni il seme di qualcosa di più grande, il pericolo di un risveglio collettivo, di un azione meno civile e più determinata e quindi potrebbero rendersi conto di quanto rischiano, magari cominciare ad avere un po’ di paura. Quando un governo ha paura del suo popolo non può che essere un buon governo, o quantomeno ridurre gli atti di tirannia per timore del peggio.

    Organizzativamente, poi, per evitare troppi “taglietti” alle statistiche (stile stima ufficiale dei manifestanti rilasciata dalla prefettura), registrare il numero della raccomandata in un sito web permetterebbe di avere i numeri reali degli aderenti allo sciopero del voto.
    Non serve organizzazione, è decentralizzato, ognuno può attuarlo da sè (del resto non si può fare diversamente per non rischiare di violare la legge elettorale).

    • Simone Tretti

      Sarò nichilista ma ritengo impossibile la cosa, il condotto segue naturalmente il conduttore; l’unica cosa è attendere il catafascio finale; la cosa triste è che la storia è una ruota che si ripete, una ruota che ruota sempre sullo stesso perno che è l’essere umano.

      Costruire una casa con mattoni bacati la porterà presto o tardi a crollare. Ricostruirla con gli stessi mattoni bacati in una maniera differente potrà farla durare più o meno, ma sempre distrutta è la sua fine.

      • AnonimoSchedato

        E’ proprio nel dimostrare che non si vuole più essere condotti da una manica di …. (biiiip) …. che ci si trasforma da condotti a qualcos’altro.
        Non capisco perchè il fatalismo italico debba sempre prendere il sopravvento e generare inazione. Chi si astiene dal fare qualcosa ha già perso. Chi prova ad agire può vincere o perdere, ma almeno ha tentato.

    • alex

      Con le cose a questo punto, ogni protesta, manifestazione del dire e fare “pacifico”, non ha più senso. Se ne fregano se eletti dalla maggioranza del 20% dei votanti, se ne fregano di corsi e ricorsi “legali, se ne fregano delle azioni pacifiche e democratiche. Tanto alla fine ed è ampiamente provato si fanno sempre i cazzi loro a spese del popolo bue. L’unica speranza è una azione di forza vera con odore di polvere da sparo. Ancora non capiamo che, l’unica cosa di cui hanno un terrore tremendo, è quella di perdere la vita e sanno che spariti da qui, il nulla li attende.

    • ppiuppox

      Il punto debole mi sembra proprio il fatto che manchi l’organizzazione. Per spingere miioni di persone a fare una cosa del genere ci vuole proprio un “partito-movimento”, con tanto di “comizi” sull’argomento. Ammesso che ciò si riesca a fare e non sia interpretato come una interferenza illegale dalla magistratura, cmq la politica avrebbe certo il tempo di emanare un decreto o una legge per rendere inoffensive le manovre tipo RR (cancellando tutta la procedura che descivi tu, magari con annesso oscuramento dei siti web), rendendo cmq il tutto di nuovo illegale.
      L’unica soluzione forse è una personalità forte, trainante che apra la questione e venga seguita da molti (tramite libri, dibattiti,ecc.). La vedo dura.

      • AnonimoSchedato

        Sarà forse stato il numero (troppo pochi per dare davvero fastidio ) ma non abbiamo visto manovre di oscuramento o decreti quando si è fatta questa protesta nel 2008 contro le liste bloccate.
        Non si sono viste misure straordinarie neppure quando interi comuni hanno fatto questa stessa protesta per motivi locali (googlare per prova).

        Del resto, i decreti non sono “ordinaria amministrazione” e quindi dopo la convocazione dei comizi elettorali non credo si potrebbe fare. Legalmente, intendo.
        Sulla possibilità di diffusione , hai ragione. Senza una personalità trainante che guidi il gregge, non restano abbastanza persone libere per fare una protesta numericamente importante. Ne sono consapevole. Ma tentare non nuoce.

  • Franco Maraschi

    E’ una boiata gigante. I piddini d’italia sono di piu’ che quelli di Francia, dove governa un topo da laboratorio con il 20% degli aventi diritto, e chi non e’ andato a votare non ha nessuna voce in capitolo. Manca solo di far vincere di nuovo i piddini , in italia, cosi’ ci magiano vivi. Bisogna andare a votare e far vincere i sovranisti ed anti immigrazionisti, chi non ha diritto bisogna rimandarlo a casa sua, e questo lo si fa andando a votare, no restando a casa. E poi ci sono stati politici che sono stati ammazzati dal potere perche’ scomodi. In alternativa ci sarebbe la rivoluzione, ma riuscirebbe con i coltelli da cucina? In caso di esito positivo della rivoluzione chi facciamo comandare? Ancora una volta i piu’ furbi e lesti a prendere i posti migliori? Continuando noi popolo a non avere la voce in capitolo?

    • zhoe248

      Appunto, sono talmente arroganti da considerarsi legittimati anche se andassero a votare solo i parenti stretti.
      No, in questo loro “gioco demokratico” dobbiamo usare le carte che ci vengono distribuite e le regole imposte.
      Per esempio sarebbe già un bella “giocata” se il 4 marzo una buona parte di quel 50% di astenuti tirasse fuori gli attributi e andasse a barrare con la X il simbolo della tartaruga di Casapound!
      Volete rinunciare allo spettacolo di vedere le facce dei mattarelli, grassi, boldrine, napolitani (spero ci arrivi), berluschini, renzini, grillusi, e dei noti suonatori di grancasse aggregati?

      • Max Hurr

        Casapound è il partito più comprabile di tutti , è la destra peggiore , ignorante ed arraffona, che fa affari con gentaglia come gli spada ( ci sono le foto) , zeppa di arrivisti in cerca di una poltrona che giocano sulla rabbia della gente senza poi cambiare nulla, come la lega di bossi degli anni ’90 . Casapound in realtà è il peggiore e più pericoloso inganno del panorama politico italiano . Già ci bastano gli altri , ci manca solo casapound in parlamento .

        • zhoe248

          grilluso?

          • Max Hurr

            minus sapiens ?

        • ecomostro

          I partiti si dividono in due categorie: quelli fondati da poveri (che sono quindi comprabili e cooptabili) e quelli fondati da ricchi (che sono quindi ricattabili, perché in Italia chi è ricco lo è perché ha avuto appoggi che lo anno reso tale, es. legge Mammì). Quindi la scelta è tra devil e deep blue sea.

      • ecomostro

        Infatti. Io spero sia chiaro a tutti che adesso l’emergenza è l’immigrazione. Punto. Per tutto il resto pazienza… io sarei pure disposto ad una crisi pluridecennale tipo ’29, amen: in qualche generazione si recupererà, al massimo in qualche secolo. Ma viceversa se il paese viene invaso da queste masse poi l’Italia in quanto tale non esisterà più, e non importerà più nulla di niente. In questo senso io mi appello a tutti per un voto utile, se non altro per mandare un segnale.

  • Guido Sogliani

    Dici bene “farsa elettorale” perché secondo me fino a quando le persone che votano non capiranno che non esistono la destra, la sinistra, il centro, il centro destra che é a metà strada tra il centro e la destra e il centro sinistra che stà in mezzo tra il centro e la sinistra non potrà succedere mai nulla a favore degli analfabeti elettorali. Ma sono anche convinto che, prima o poi, qualcosa di importante, quando la massa non avrà piu di cosa mangiare, quando non avrà più il calcio e resterà solo con facebook, succederà. La storia insegna anche se gli italioni non hanno memoria storica.

  • Max Hurr

    Tutto molto bello, ma la cricca , “l’indotto” poltico e clientelare legato per esempio al PD a votare ci va e ci andrà eccome e voi lo sapete benissimo ! Se gli “altri” invece non votano ti ritrovi con un PD al 80 % in parlamento .Non votare è il miglior aiuto che si possa dare al Sistema .

    Dite la verità , in reatà lavorate per loro e questo articolo ne è la prova . Schifo .

  • biafra66

    Sciopero del voto?…ottimo ma non sufficiente.
    Step successivi: mano alle valigie e bye bye …oppure si vada “a fondo” con corde saponi e lampioni.
    Scioperare a cialtronia è sempre” servito a poco”….e i risultati si vedono, chiedere alle maestranze.

    • Semplice

      Il non voto avrebbe senso se il giorno dopo tutti i privati smettessero di versare le tasse e si facessero pagare in contanti !!! Per il resto non votare è come riconoscere di essere servi ergo il dopo sarà peggio.

      Ricordiamoci cosa avvenne dopo il prelievo forzosi di amato, invece di smetterla hanno preso velocità.

      • biafra66

        Semplice la prima parte del tuo reply è ESEMPLARE! La parte del non voto discutibile.
        Visto come sono messe le cose da voi….sono più che sufficienti i sondaggi. Basatevi su quelli e risparmierete tempo e denaro…e lo penso veramente non vuole essere una “presa in giro”.
        Amato diede la “stura” ad un modo di operare da banditi….e ad oggi lo Stato canaglia è legittimato dai cittadini cialtroni ,visto quello che è stato permesso anche alla Fornero.Non c’è più popolo ma….mandria e transumanza!

        • Semplice

          Biafra, a noi ci tocca scegliere tra una merda fumante, diarrea, e una merda secca bianca e pelosa.
          Se non intervengo la diarrea dilagherà con in più la nuova componente immigrazionista.
          Tocca alzare il culo e fare e io farò la mia parte anche se sono consapevole dei limiti della mia azione.

          • biafra66

            Già….però ribadisco non si è mai visto l’impiccato scegliere l’albero dove essere ucciso. Chiunque avrà la sciagura di governarvi(?) ve la farà pagare cara in nome di nazieuropa o dello spirito santo o di chissà quale algoritmo.
            Allora…perché dopo 20 anni di astensione farsi del male…la “salvezza” è individuale, gli itagliani non ti aiuteranno nelle tue corrette e legittime istanze…anzi!

          • Semplice

            Io ho scelto di non lasciare la mia terra perchè è MIA. Non giudico chi lo ha fatto ma se mai le cose cambieranno, a chi è andato non gli si potrà riconoscere alcun diritto.

            Comunque io “lavoro” solo per smazzare e vedere se si smuove qualche cosa, meglio o peggio non conta.

          • biafra66

            Condivido…..non avrò mai recriminazioni da fare su presunti diritti. Ho fatto la mia scelta ho preso la mia strada.Spiace e mi rammarica che “forze” come la tua siano sprecate per una “illusione”. L’Itaglia cambierà quando avrà cambiato nome e “ragione sociale”. Auguri sempre e comunque Semplice….veri e sentiti non di circostanza!

          • Semplice

            Sono scelte, la tua è stata difficile e sofferta come chi fa il contrario. Una volta presa si sa quali sono i costi e i benefici, il problema è di chi sceglie con la pancia e non con la testa ma non è il nostro caso.

          • Semplice

            Sono scelte, la tua è stata difficile e sofferta come chi fa il contrario. Una volta presa si sa quali sono i costi e i benefici, il problema è di chi sceglie con la pancia e non con la testa ma non è il nostro caso.

        • ppiuppox

          io non credo molto ai sondaggi. Se ne fai uno sul problema immigrazione selvaggia, probabilmente la gente risponderà in modo molto più delicato di quello che realmente pensa e lo farà proprio quella parte di popolazione più o meno acculturata, che in teoria dovrebbe contare di più (la classe media), che poi è quella che ha più margini per influenzare delle elezioni.

      • Albert Nextein

        Ottimo.
        E’ pur semplice.

  • luis

    se i piddioti vanno a votare, cosa si ottiene? che rimane così com’è, ergo è un’enorme cazzata non andare a votare.
    Sono d’accordo che non c’è molto da scegliere, sono d’accordo che a prima vista sono tutti uguali, forse lo sono davvero (promesse e poi …..) ma se tutti per assurdo non andassero al voto che succederebbe Blondet, me lo dica? Rimarrebbe tutto così com’è.
    Almeno provo a votare chi non è mai stato al governo, se non altro, perché non ha ancora mai rubato. Poi è chiaro che l’optimum non esiste.
    Se mi dicesse: non andiamo a votare, ma ribelliamoci in modo clamoroso ed efficace, allora potrei essere d’accordo, perché rinuncio ad un mio diritto per fare pulizia, ma rinunciare a votare e basta, per guardare dalla finestra mentre fumo il sigaro è una cagata pazzesca.
    Io non vado a votare credendo di contare qualcosa, con l’illusione che se anche viene eletto chi voto io, dopo cambi tanto, ma spero che una smossa anche piccola si possa ottenere.
    E poi comunque sono dell’idea che se si può è meglio lasciare la nave che affonda: questo è il miglior voto. Perché non è vigliaccheria andarsersene, come pensa qualcuno, è un voto anche questo e molto efficace: governanti tenetevi i magrebini e rinunciate pure agli italiani istruiti, giovani e lavoratori; quando l’Italia sarà piena di gentaglia, forse vi accorgerete che non c’è più da rosicchiare nulla anche per voi e soccomberete sotto le vostre stesse scelte

  • Semplice

    Spiacente ma tutta questa energia per sponsorizzare il NON VOTO mi puzza ormai.

    Chi fa il parassita di Stato andrà sempre e comunque a votare e quindi non votando si aiuterà questi ultimi.
    Io non votavo da 20 anni, sono tornato a farlo solo per azzerare il sistema; non posso sapere se questi del M5S faranno la fine dei precedenti e quindi non mi interessa pormi la domanda, so solo che se non faccio nulla non accadrà mai nulla e se anche risultassero come i precedenti, questo non cambia nulla ora.

    Di certo non vado a votare un Salvini che si è messo con il nano salvo che lui e la Meloni non decidano di sfancularlo un attimo prima del voto…allora un pensierino lo farei.

    L’italiano medio è quello che non accetta di essere al muro, di non avere altre vie di uscita. L’italiano medio critica sempre e non fa mai e quel che è peggio…non propone nulla se non ricette ideologiche irrealizzabile e irrazionali.

    Detto questo, so benissimo che i parassiti di Stato sono tanti e che quindi la possibilità che tutti cambi è ancora lontana. L’€urocrazia ci tiene nel limbo, nè vivi nè morti e fino a quando questo rimarrà…i parassiti di Stato avranno denaro per sfamarsi.

    • stefano

      Anch’io tornerò a votare dopo 15 anni.
      Ma solo perchè è entrata Casapound con un programma deciso con al primo punto l’uscita dall’euro.
      E penso che loro siano gli unici che non rinnegheranno.

      • Semplice

        L’importante è non votare la sinistra, PD e FI…tutto il resto è meno peggio.

      • Soap&Rope

        Disperdendo il tuo voto…

      • Alex

        Pure io voterò Casa Pound. Odio il piddi con tutto me stesso. E gli altri non mi convincono.

    • Antonello S.

      Rispetto il tuo voto (sempre meglio che darlo al PD) ma ripeterò fino allo sfinimento che l’accordo di Salvini con Berlusconi non è stato fatto per favorire quest’ultimo, ma per tentare l’unico modo possibile di creare un governo con una marcata linea leghista.

      • Semplice

        Gli accordi sono quelli che si fanno sotto banco e non in pubblico e il nano sul banco lo ha fatto con Salvini mentre sotto banco lo ha fatto con Renzi !

        • Antonello S.

          E chi ti dice che Salvini non abbia un piano “b” con Di Maio?.
          Semmai il vero problema rimarrebbe sempre la linea politica che dovrebbe prevalere.

          • Soap&Rope

            Nella legislatura appena passata se i 5S si sono opposti allo ius sola; il merito è solo di Calderoli.

      • Alfredo Bertelli

        Io sono molto indeciso…Tra astensione scheda nulla insulti… FN …. Lega. …
        Considerando che è dal 1996 che voto liste bizzarre e sconosciute perché è tale il disgusto per la corruzione e concussione politica assediata da lobbly di ogni genere che mirano all’interesse di pochi contro quello dei molti.
        Credo che il modo in cui fu “abbattuto” il governo Berlusconi e l’insediamento dell governo Monti stia li a mostrarci come la democrazia sia una bufala e che se le elezioni prendessero una deriva non gradita a una cerchia secolare di ricchissimi baroni e del loro scellerato vile piano di distruzone della dignità umana poco ci inpiegerebbero a far saltare un governo a loro non gradito tra il plauso di media e sindacati sempre più ignoranti o corrotti o peggio ambedue le cose.
        Ho votato ultima volta M5s nella speranza che… ma visto i viaggi di DiMaio a Londra e i drastici cambi di programma chiaro è chi comanda li dentro e qual’è il loro scopo. Oltretutto la superficialità con cui cavalcano seri problemi di chiusurè industriali in italia (idealstandar.ecc..) mostrano molta superficialità e incompetenza.
        Credo che il problema sia nel fatto che ormai da decenni la classe politica e dirigenziale risponde del suo operato a una ristretta cerchia di speculatori multimiliardari che hanno talmente bene lavorato per distruggere ogni diritto sociale che non si vede via d’uscita

        • Antonello S.

          Condivido la tua sfiducia.
          Però sono anche consapevole che grazie alla rete, si sia diffusa fra le persone una maggiore consapevolezza, per cui spero che la politica debba giocoforza valutare con attenzione questo fatto.
          Io personalmente ritengo che una determinata e rinnovata forza politica possa tentare di scalfire il processo di regresso socio-economico che è stato avviato nel nostro Paese.
          Se mi sbaglierò, pazienza.

        • Soap&Rope

          Fai questa considerazione che mi ha convinto: se non voti, o voti un partito diverso al cdx disperdi il tuo voto e favorisci, seppur indirettamente, il PD.
          Quindi, se vuoi ius soli, invadione di migranti (che dovremo mantenere), matrimoni gaii (sic) e famiglie arcobaleno astienieti pure.
          Andhe a me fa molto schifo Berlusconi, tanto più che inizialmente volevo disertare le urne o votare CP… ora mi rendo conto che questo atteggiamento favorirebbe solo uno schifo decisamente peggiore.
          Ecco perché mi recherò al seggio munito di Plasil e un capiente secchio per il vomito, ma sarò costretto a votare cdx.

  • Antonello S.

    Solitamente questi sciocchi ideologi sono bravissimi a scrivere parole di fuoco per distruggere il sistema attuale (fra l’altro quello dell’epoca di Mirbeau era molto più ingiusto di quello attuale), ma quando si tratta di costruire, di proporre un cambiamento costruttivo, riescono solo ad affermare che la soluzione è individuale.
    Geni.

    • Laura

      Si accettano proposte illuminanti, articolate, seriamente riflettute che siano decisamente alternative e innovative

      • Antonello S.

        Premesso che la soluzione individuale è scontata, qualsiasi proposta è sempre preferibile all’inazione, meglio partecipare che rimanere spettatori passivi.
        Esistono democrazie mature che ci insegnano come la partecipazione possa limitare (non arginare) l’abuso dei potenti e la stessa Cina, nonostante tutti i suoi limiti democratici, ci ha spesso insegnato come comportarsi in tal senso (leggi vicenda Glaxo).

        • Ronf Ronf

          Cosa è successo in Cina? E cosa sarebbe la vicenda Glaxo?

          • Antonello S.

            Un tribunale cinese ha inflitto una multa miliardaria alla Glaxo per aver corrotto propri funzionari inducendoli ad acquistare i suoi medicinali per alcuni ospedali.

          • Fabrizio de Paoli

            È perchè?
            Anche gli stati corrompono i cittadini inducendoli a comprare i medicinali ed i vaccini che decidono loro…

          • Antonello S.

            Sei simpaticissimo nella tua ingenuità…secondo te chi corrompe lo Stato per diffondere i vaccini che decidono loro?
            La Glaxo è un potentissimo colosso del mercato farmaceutico, chi poteva fermare il suo potere economico e la sua corruttela se non un istituzione legalmente (ed anche economicamente) più potente di loro?

          • Fabrizio de Paoli

            Grazie!
            Complimenti! Tra corrotto e corruttore tu condanni il corruttore pur di assolvere lo stato.
            Chi può fermare il potere di Glaxo?
            I consumatori ovviamente, sempre che non siano obbligati dallo stato a consumare prodotti Glaxo…

          • Fabrizio de Paoli

            Grazie!
            Complimenti! Tra corrotto e corruttore tu condanni il corruttore pur di assolvere lo stato.
            Chi può fermare il potere di Glaxo?
            I consumatori ovviamente, sempre che non siano obbligati dallo stato a consumare prodotti Glaxo…

        • Fabrizio de Paoli

          Scegliere di non votare È un’azione.
          Scegliere di non farsi derubare È un’azione, ancora più efficace.

    • Fabrizio de Paoli

      …”Ideologi” tanto quanto gli statalisti, con una differenza: i risultati degli statalisti sono sotto gli occhi di tutti!

      Poi dimmi una cosa, giusto per curiosità…, quali sono i tuoi parametri per giudicare cosa è giusto e cosa è sbagliato, ma soprattutto, tu c’eri? hai vissuto o subito quel sistema? Qual’era l’ingiustizia, che non avevano ancora inventato le mietitrebbie o che le persone non venivano derubate come ora?…

  • Albert Nextein

    La mia esperienza, il mio ragionamento, le mie sensazioni sono contenuti in quanto ha scritto il Mirbeau o Mirabeau.
    Posso solo concordare in pieno.
    Preparare stuzzichini per assistere allo spettacolo miserabile, infame, ma divertente della politica e delle elezioni.
    Conscio che non mi rappresentano, non li delego, e che tenteranno , chiunque sia il vincitore, di derubarmi in senso lato.
    Naturalmente io non mi arrendo e mi adopero con solerzia e discernimento contro lo stato ladro.

  • Fabrizio de Paoli

    Questo genere di riflessioni mi riempiono il cuore di gioia. Grandissimo!!!!

    Votare significa scegliere.
    Scegliere cosa?
    Un prodotto?
    Il mercato offre qualsiasi cosa a qualsiasi prezzo e compri solo se ti serve.
    Un servizio?
    Idem come sopra.
    Scegliere di farsi comandare?
    Se proprio uno non riesce a farne a meno ci sono un’infinità di alternative: puoi scegliere una moglie, un marito, un’azienda, un datore di lavoro, una divinità, quello che vuoi…
    Scegliere delle regole?
    Puoi farlo anche tu, tu sai cosa è giusto e cosa è sbagliato, anche i tuoi simili lo sanno.
    Se la specie umana non si è ancora estinta è perché fino ad ora ha comunque prevalso la scelta individuale di COSA È GIUSTO.
    Ci sono stati casi, e ci sono tutt’ora, in cui si è tentato di far prevalere cosa è sbagliato in preda ad un’orgia collettivista di ubriachi affamati di delirio d’onnipotenza e di distruzione della specie umana.
    Si producono le guerre tramite l’istituzione astratta che è lo stato e grazie alla partecipazione di chi la idolatra e la appoggia, decisamente una patologia contro natura e contro la natura umana.

    Votare per un governo e per uno stato è un’azione contro natura, degrada l’uomo ad un rango inferiore a quello bestiale.
    Nemmeno le bestie arrivano ad un tale grado di perversione e di annullamento individuale, infatti anche in certe comunità animali si fanno delle scelte e si formano delle gerarchie ma tutto succede LIBERAMENTE.

    • Andrew

      Non andare a votare che voto io per te

  • Svicolone61

    Se non andate a votare favorite solo il PD, che in questi ultimi 5 anni ha semidistrutto il nostro Paese.
    Se non andate a votare sareti COMPLICI di altri anni di regime piddino.
    Quelli del PD a votare ci vanno sempre, in quanto molto più interessati al loro stipendio/pensione, che al fatto che le nostre città e le nostre imprese sono annichilite da immigrati e tasse/burocrazia.
    Andate a votare e non votate PD.
    Altrimenti sarete complici della distruzione completa del vostro Paese, se non andate a votare sarete complici nella distruzione del vostro Paese.

    • Fabrizio de Paoli

      E ricordiamo anche che chi è sempre andato a votare è complice e responsabile del fallimento del paese, visto che è fallito sotto più di un aspetto, non solo economico ma soprattutto morale…
      Voglio vendetta!!!
      Reclamero’ vendetta a tutti quei debosciati, insignificanti esseri che per sentirsi qualcosa devono annullarsi per andare a concorrere a quell’unione che secondo loro fa la forza.
      Dio come godo…!!! nel vedere quanto hanno torto, che stanno annaspando nella loro brodaglia paludosa di un fallimento sotto gli occhi di tutti all’insegna di una stupidità che avrà come naturale conclusione la loro estinzione per fame…
      Vi guarderete occhi negli occhi interrogandovi su dove andare a rubare il tozzo di pane che vi farà raggiungere domani, ma non troverete risposta, neanche pane, solo schiaffi inutili ormai per aprirvi gli occhi ma utilissimi al benessere di chi ve li darà… (metaforicamente, s’intende…).

      • Svicolone61

        Non capisco bene cosa farfugli…..
        …..ma io credo di avere sempre votato per il meno peggio…..
        …….e il meno peggio per diversi anni e’ stato SB……
        …..se la sinistra/PD, quella per giunta politicamente corretta e globalizzata alla Renzi/Obama, avesse preso il potere nel 2001 o 2008 adesso avremmo 5M di neri (con cittadinanza ius soli in pochi mesi), patrimonialona, tasse al 70%, economia collassata al – 30% e Troika in casa…..

        Da questi ultimi anni in Italia, vedendo lo scempio fatto dalla Sinistra/PD del mio Paese, ho finalmente capito perché i miei nonni, nel 1922, furono costretti, a malincuore, a marciare su Roma..

  • Giuseppe

    Piuttosto non sapevo di questa sottile perversione della legge elettorale, per cui se il partito della coalizione non raggiunge il 3%, non entra in Parlamento. Questo lo sapevo. Quello che non sapevo è che però quei seggi, virtualmente persi, vanno all’altro partito della coalizione.
    Stavo pensando al partito inutile della Bonino e al PD con cui è in coalizione.
    Li mortacci loro

    • luis

      a questo riguardo qui ne parla proprio Travaglio: un po’ lungo, ma assolutamente da non perdere:
      https://www.youtube.com/watch?v=wwDxe4KH_LM&t=1394s

      • JLS

        Travaglio è una delle stampelle su cui si appoggia il sistema. Dice delle cose apparentemente controcorrente, gliele lasciano dire (ricordatelo). Tutto è funzionale all’inossidabile mito del pluralismo demokratico, pluralismo appunto purchè sia sempre con la demokrazia e per la demokrazia. Tutto qui. Quello che dice Travaglio, come altre cassandre che vanno in televisione e sono popolari è permesso per la semplice ragione che impedisce a chiunque altro di proporre o soltanto ipotizzare un sistema sociale che vada oltre la demokrazia. AMEN

  • hurom

    persino a sanremo hanno imposto alla vanoni di fare una marchetta per il cancro- bonino… non si sa più cosa inventare per tirare la volata ai pidioti con l’acqua alla gola

  • Nikytower

    Nei commenti continuiamo a mangiarci la coda.
    Vero che votare significa legittimare il sistema e non bisognerebbe farlo.
    Vero che per quel poco che ci è dato dovremmo votare il meno peggio.
    Le affermazione sono corrette entrambe.
    Vero anche però, che il sistema che occupa un territorio vive a prescindere da voto. Anche se non andasse a votare nessuno ci sarebbe un governo tecnico. Gli oppressori staranno lì comunque, che si voti o non si voti.
    Due ipotesi:
    Nessuno vota più. Governi tecnici a vita senza alcun problema, nulla cambierebbe.
    Votare meno peggio. Gli oppressori dovrebbero almeno far finta di litigare su qualcosa e cedere in qualche direzione. Peraltro nulla cambierebbe.
    È inutile litigare… non cambia nulla comunque nella sostanza.
    Visto che non cambia nulla, però,andare a votare in leva contro quelli che ci stanno di più sui coglioni potrebbe almeno essere un giochino che fa almeno un pò divertire.
    Ad esempio, posto che non cambierebbe assolutamente nulla, perchè di fatto governa la magistratura, votare per mandare a casa la sboldri sarebbe già una piccola soddisfazione, ma possono essercene tante altre…
    Capisco anche chi buol votare m5s per rompere un pò le palle al parlamento…
    Ognuno sceglie il suo divertimento … posto che nulla cambierà, perchè, torno, il parlamento non conta un cazzo…

  • Luigi Cifra

    Votare = scegliere da quale banda farsi rapinare.

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi