Chabad-Lubavitch: reflection between the borderlands

Di Nuke The Whales , il - 34 commenti

Ljubaviči è un villaggio nell’oblast’ di Smolensk, in RUSSIA, noto per essere stata la prima sede del movimento religioso chassidico Chabad-Lubavitch. Un movimento chassidico all’interno dell’ebraismo ortodosso. Chabad-Lubavitch ha sedi in sei continenti e più di settanta paesi, vanta la sua presenza nelle università e collegi. Centri Studenteschi Chabad sono attivi in più di 100 campus (http://www.chabad.edu/) e Chabad offre una moltitudine di iniziative in altre 150 università sparse in tutto il mondo (elenco per l’Italia http://www.chabad.org/centers/default_cdo/country/Italy/jewish/Chabad-Lubavitch.htm).

I fondi per le attività dei centri Chabad si basano sulle comunità locali, le somme raccolte vengono investite nelle comunità stessa, da sempre la raccolta tra i Chassidìm per il sostentamento avviene tramite auto-tassazione per creare fondi. Un movimento mai contento dove si può essere felici ma mai soddisfatti, infatti il Rebbe insegna a mirare sempre più in alto: “non mi soddisfa semplicemente continuare (le attività svolte fino ad ora) ma è fondamentale aumentarle!” (http://www.chabadroma.org/templates/articlecco_cdo/aid/704547/jewish/Chi-Siamo.htm). Un successo che nasce sicuramente dalla partecipazione ma che dipende anche dalla collaborazione e dal sostegno economico. Certo è che se la Knèsset (parlamento monocamerale di Israele) decide di aiutarti assegnandoti fondi per la sicurezza e budget per l’educazione ebraica, insomma tutto diventa più agevole (http://www.chabad.it/Articolo.asp?id=1185). Sei disagiato e povero? Non preoccuparti ci pensano loro. Chabad Lubavitch di Roma organizza il bar mitzvà collettivo in Israele per venticinque ragazzi provenienti da famiglie disagiate. Cerimonia, pranzo festivo per i ragazzi e le loro famiglie in una sala a Gerusalemme e una visita speciale alla Knesset, dove Chabad Lubavitch di Roma si occuperà di fornire tutto il necessario: i tefillin, i talitòt, gli abiti, i pulman per i parenti ecc… si chiede un moderato contributo di 700 euro per sponsorizzare… ma ogni contributo è ben accetto (http://www.chabadroma.org/templates/blog/default_cdo/aid/1356928/year/2012/month/5).

Secondo il New York Times, Schneerson “presiedeva un impero religioso che arrivava dalle strade secondarie di Brooklyn alle strade principali di Israele e nel 1990 contava circa 100 milioni di dollari all’anno in contributi” (http://educate-yourself.org/cn/Historian-Says-Rothschilds-Are-Puppets-of-Chasidim-Jewish-Sect08nov15.shtml).

Una immensa eredità russa, dove il movimento si sviluppò cercando con ogni mezzo di salvare gli ebrei dalle persecuzioni prima zariste e poi bolsceviche. Yosef Yitzchok Schneersohn prima promosse il giudaismo nell’Unione Sovietica, dopo molte persecuzioni e peripezie durante il periodo nazista fuggì negli Usa nel marzo 1940. Lì trovarono terreno fertile durante la II Guerra Mondiale ma poi dilagarono ovunque. La trasmissione “del potere” avviene in modo ereditario e viene perpetuato attraverso opportuni matrimoni, questo ovviamente ha generato faide famigliari per la successione (frase da eliminare). Comunque la dinastia ha influenzato molti ebrei a stabilirsi in Israele. La loro missione è l’amore verso lo stato d’Israele e si dedicano con passione agli ebrei non praticanti, hanno sviluppato enormi capacità organizzative e si comportano come i “missionari” in tutto il mondo, ecco perché è il gruppo chassidico più numeroso. Il chassidismo Chabad attraverso la tecnica della missionarietà guadagna discepoli, l’obiettivo su cui puntano sono le masse ebraiche poco praticanti.

Come fanno a macinare così tanto terreno e fama? Loro partono dalle radici e poi scalano tutta la montagna, quindi si recano nelle università (su cui molto puntano), visitano le reclute ebraiche nell’esercito, organizzano feste per bambini ebrei che abitano lontano dalle comunità ebraiche (e così si avvicinano anche alle stesse famiglie lontane), ti aiutano per la circoncisione anche se vivi in zone remote, una rete che ha puntato dal basso agendo anche nelle scuole presenti nei grandi centri ebraici (connubio scuola ed educazione religiosa).

Ovviamente essendo estremamente presenti negli Usa e in Israele (dove contano deputati alla Knesset e hanno una loro cittadina tutta privata, kfar chabad) si evince che per loro reperire fondi è abbastanza semplice. Non c’è nemmeno il bisogno di grandi finanziatori, la raccolta è diffusissima, parte dal basso e arriva fino in alto, ecco perché è così consistente.

Bisogna evidenziate che hanno diffuso ulteriormente lo studio della kabbalah, lo stile e la filosofia di Chabad-Lubavitch permeano su credenze mistiche e simbolismo, nel loro sito Chabad.org emergono a colpo d’occhio i forti attaccamenti alla Kabbalah. Notare anche il simbolismo di “Kabbalah Eternal Flame”, che è anche la stessa “Torcia massonica”. Un esoterismo che attrae.

La pressione sulle posizioni chiave del potere internazionale: ormai in molti affermano che accedono agli uffici presidenziali in USA e Israele (Temi NON trattati in questa bozza ma da conservare per prossimo articolo, leggere e poi cancellare:

http://www.timesofisrael.com/jared-kushners-college-rabbi-recalls-a-snow-shoveling-student-mega-donor/ http://www.jpost.com/Blogs/Lifes-Little-Lessons/Celebrating-the-Release-of-A-Convicted-Felon-519798).

Il Jerusalem Post nel 2001 dichiara: “Una forza potente: 2.600 istituzioni in tutto il mondo, un gran numero di rabbini di lingua inglese, il controllo della maggior parte del giudaismo in Italia e il capo rabbino della Russia (il solo bilancio della Russia è di $ 20 milioni all’anno). È un’organizzazione con immense risorse finanziarie in tutto il mondo. … Gli ebrei osservanti sono profondamente dipendenti dai suoi emissari di tutto il mondo … i suoi rabbini dominano o sono pronti a dominare le comunità ebraiche in un numero sorprendente di paesi” (“Un messianismo che alcuni chiamano eresia” di Jacob Neusner, The Jerusalem Post, 19 ottobre 2001).

Alcuni affermano che per mettere ordine a tutto si potrà adottare solo una risoluzione: fissare un ordine ebraico con leggi ebraiche ultra-ortodosse. Potrebbe apparire folle ma molti ebrei considerano questa teoria come fondata, unico modo per riportare ordine (DA MODERARE).

Qualche blogger afferma che Chabad nella ex URSS era classificata “come culto fascista” mentre il giudaismo tradizionale continuava ad esistere nelle terre sovietiche senza grossi problemi. Altri blogger asseriscono che Menachem Schneerson abbia detto in merito all’olocausto: “un sacrificio necessario per un destino collettivo più grande (la costruzione di Israele)” (DA MODERARE).

Oltre la follia: un articolo spiega il perché gli ebrei italiani sono considerati ortodossi (merita di essere letto tutto http://www.e-brei.net/index.php?mact=CGBlog,cntnt01,detail,0&cntnt01articleid=113&cntnt01returnid=45 eccone una piccola parte): “Proviamo ora ad esaminare brevemente quali sono le differenze tra il movimento riformista e l’ebraismo ortodosso, e che cosa sia veramente ebraismo e che cosa ormai non lo sia piu’. Oggi si tende a definire ortodossi solo gli ebrei religiosi e riformati quelli non religiosi (non uso mai il termine laici perche’ questo termine non esiste nell’ebraismo), questa definizione non e’ esatta. L’ebreo religioso e’ ortodosso, ma paradossalmente anche un ebreo medio o non religioso puo’ essere definito ortodosso. Un classico esempio di questo e’ l’ebraismo italiano: l’ebraismo italiano e’ ortodosso perche’ istituzionalmente si basa sull’autentica tradizionale legge ebraica, accetta come ispirata la totalita’ della legge scritta e orale e i suoi commenti fino ad oggi, ed osserva i principi immutabili della Torah (Alachah), ma un ebreo italiano non religioso e’ ortodosso? La risposta e’ chiaramente si. Ammetto che ad una prima lettura questo concetto risulti difficile, proviamo a fare un esempio: quando un singolo ebreo si trova a un campeggio Dac o all’Ugei o vive un’esperienza collettiva di vita ebraica, la vive in un ambiente ebraico ortodosso, poi se nelle quattro mura della sua casa non osserva lo Shabbat e’ una propria scelta? il singolo ebreo italiano accetta su di se l’ebraismo nella sua forma autentica, anche se poi paradossalmente per i piu’ personali e svariati motivi non osserva tutte le Mitzwot? ecco che un ebreo non religioso puo’ essere definito ortodosso? (ma sempre colpevole di trasgredire!). Ma allora che cosa vuole dire ebraismo riformato? La differenza tra i riformati e gli ortodossi, come abbiamo visto non e’ soltanto il livello di religiosita’, perche’ puo’ esistere l’ebreo ortodosso che normalmente e’ osservante come quello che non e’ osservante.”

VERSIONE BOZZA NUMERO 1 da moderare, link da NON inserire nella bozza perché ritenuti troppo aggressivi e pericolosi, leggere e poi cancellare:

http://www.theoccidentalobserver.net/2012/07/20/dealing-with-the-holocaust/

http://www.chabad-mafia.com/

https://infrakshun.wordpress.com/tag/russian-jewish-mafia/

https://infrakshun.wordpress.com/2014/04/06/the-z-factor-viii-chabad-lubavitch-1/

https://infrakshun.wordpress.com/2015/04/07/chabadniks-zionists-911-insiders-3/

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