L’incombente battaglia politica in Occidente

Di Francesco Simoncelli , il - 5 commenti

di Gary North

Remnant Review

Comincio con un grafico a torta. È un grafico riguardante la torta politica.

Questo grafico è del 2015. Il lato destro si sta espandendo ininterrottamente sin da allora. Ogni giorno 10,000 persone usufruiscono del Medicare, il quale costa al governo federale oltre $1,000 al mese per ogni persona iscritta. Questo afflusso di destinatari eleggibili non si fermerà per i prossimi 20 anni.

Ora guardate la parte inferiore del grafico: componente extra-difesa discrezionale. Era il 16% nel 2015, ma si può essere certi che sia più vicina al 14% oggi. Questo è il campo di battaglia politico a Washington: il bottino disponibile. Il resto è intoccabile. La politica non può cambiare il resto del bilancio. La politica oggi, in termini di spesa federale, lotta per una fetta inferiore al 14% del bilancio e probabilmente arriverà al 10% entro il 2022, quando un nuovo presidente sarà al comando.

Prima che arrivino questi 20 anni, non ci sarà più una fetta discrezionale della torta di bilancio. A quel punto, avrà luogo una guerra a Washington. Sarà una battaglia sulle dimensioni delle fette della torta. I blocchi di voto politico che davano per scontato che la dimensione della loro fetta fosse intoccabile, scopriranno che non lo è.

Il risultato della battaglia cambierà la natura del governo civile negli Stati Uniti. Una serie di battaglie simili avrà luogo nell’Europa occidentale, dove tutto è iniziato nel 1880: lo stato sociale di Bismarck.

LA BUROCRATIZZAZIONE DELL’AMERICA

La più grande minaccia alla libertà in Occidente è solo una da almeno un secolo: l’espansione del diritto amministrativo. Questo sistema sta estendendo il potere dei governi centrali in ogni angolo dell’Occidente. Le burocrazie hanno creato tribunali di diritto amministrativo che hanno sostituito i tribunali civili in tutto l’Occidente. Le agenzie burocratiche li riforniscono con i loro giudici. Applicano leggi che hanno interpretato autonomamente. Questo processo è ben sviluppato e sembra essere inarrestabile. È il ribaltamento della tradizione giuridica occidentale, come descritto da Harold Berman nella sua Introduzione a Law and Revolution (1983).

Questo processo è implacabile. Non è influenzato dalla politica. È protetto negli Stati Uniti dalla normativa statale. In tutto l’Occidente esistono protezioni simili. Queste persone non possono essere licenziate. La loro parola è legge. Questo sistema si manifesta negli Stati Uniti col Federal Register, il quale pubblica ogni anno oltre 80,000 pagine di normative.

C’è solo un modo per fermare la crescita del diritto amministrativo: tagli di bilancio. Nient’altro offre alcuna speranza.

Non credo che nei prossimi due decenni ci sia possibilità di smantellare il governo federale. Tuttavia credo che ci sia speranza. Ci sarà un Grande Default. Washington ad un certo punto non sarà in grado di pagare i suoi conti. Le passività non finanziate di Medicare e, in misura minore, previdenza sociale, costringeranno il fallimento del governo federale. La grandezza di queste passività è stata discussa dal prof. Laurence Kotlikoff nella sua testimonianza alla Commissione di Bilancio del Senato nel 2015. L’unico modo per fermarlo sarà quello di escludere i nonni, ma questi ultimi fanno parte del blocco di voto più organizzato negli Stati Uniti: i vecchi.

Dal punto di vista politico, i vecchi sono inarrestabili. Dal punto di vista governativo, il diritto amministrativo è inarrestabile. Ad un certo punto entro il 2030, ci sarà una collisione tra queste due forze inarrestabili. Una di loro dimostrerà di essere inarrestabile. L’altra non sarà solo fermata, sarà invertita.

Penso che i vecchi siano inarrestabili.

Alla fine, ci sarà un Grande Default che renderà impossibile per Washington controllare gli stati e le amministrazioni locali. Questo è uno sviluppo positivo. Porterà al decentramento politico. Porterà alla nascita di una nuova libertà. Ma tra ora e domani, ci sarà una guerra all’interno del governo federale.

Qui mi sono concentrato sul periodo di transizione tra l’arrivo del Great Default e il de-finanziamento permanente di Washington.

LA QUESTIONE POLITICA CENTRALE

La questione politica centrale che comincerà intorno al 2025 sarà questa: “Chi prenderà il bottino quando il 100% del bilancio federale sarà non discrezionale?”

Previdenza sociale, Medicare e Medicaid continueranno ad assorbire la quota più grande del bilancio federale. Ciò è statisticamente inevitabile. Il Grande Default non inizierà con una riduzione degli assegni verso i vecchi. Comincerà con le riduzioni degli assegni che vanno al Pentagono e allo stato amministrativo. Questo perché il Pentagono e lo stato amministrativo non dispongono di blocchi di voto organizzati paragonabili all’AARP ed ai Panthers Grey. I vecchi otterranno una quota crescente della torta federale.

Il Grande Default inizierà all’interno del bilancio federale. Poiché lo stato amministrativo verrà tagliato, il potere normativo sul governo statale e locale si ridurrà. Questo sarà l’inizio del restauro della libertà americana. Ma insieme alla riduzione della regolamentazione arriverà anche una riduzione dei trasferimenti ai governi locali. Anche questo è fondamentale per il ripristino della libertà americana.

Potrei aver esagerato con la data, poiché potrebbe non volerci fino al 2030 affinché l’intero bilancio diventi non discrezionale. Ogni volta che salirà tale quota, le battaglie politiche su chi metterà le mani sul bottino si trasformeranno in una guerra burocratica sui finanziamenti.

Ecco il fatto numero uno di questo confronto: i vecchi prederanno i loro soldi. I politici risponderanno all’elettorato. Dovranno tagliare i finanziamenti alle agenzie di regolamentazione se intendono espandere i finanziamenti a Medicare e Medicaid. Dal punto di vista politico dovranno espandere i finanziamenti di Medicare e Medicaid.

Il denaro parla. Quando il denaro viene riconsegnato a Medicare, Medicaid e previdenza sociale, dovrà essere reindirizzato da qualcosa. Dovrà essere reindirizzato dalle burocrazie esecutive esistenti. In altre parole, questa situazione andrà a scapito della legge amministrativa e dello stato amministrativo.

UN NUOVO PUNTO DI VISTA SULLO STATO SOCIALE

Ecco la mia posizione. L’espansione dello stato sociale federale offre la più grande speranza a medio termine per la libertà americana. L’espansione di Medicare, Medicaid e previdenza sociale è politicamente inarrestabile. È inarrestabile in modo attuariale. Ciò significa che i politici dovranno mettere tutto il resto del bilancio sulla ghigliottina. Questo include il Pentagono e anche lo stato amministrativo.

Lo stato sociale federale è limitato dalla capacità del governo federale di raccogliere le entrate. Come ho già ripetuto più volte, questo limite è di circa il 20% del PIL.

http://www.usgovernmentspending.com/

Non c’è niente che il governo possa fare per aumentarle. Dovrà prendere in prestito per aumentare la spesa. Chi presterà? Le agenzie governative, il popolo e la Federal Reserve. Non verranno mai rimborsati. Il Grande Default li spazzerà via.

La politica nei prossimi due decenni sarà quella di spartire il bottino. È sempre stato così, ma quando tutti i bilanci non governativi del governo federale non potranno più essere finanziati, alcuni di essi saranno tagliati. La domanda è questa: “Quali finanziamenti saranno tagliati?” Sono fiducioso che non saranno i bilanci di previdenza sociale, Medicaid e Medicare. Eppure questi sono i mostri fiscali.

Ecco cosa non ho mai detto prima, ma sono finalmente pronto a dirlo: lo stato sociale federale è il nostro amico a medio termine.

Dove preferirei vedere i soldi? Voglio vederli andare al Pentagono? No. Voglio vederli andare allo stato amministrativo? No. Credo che esista un modo per chiudere il governo federale? No. Mi piacerebbe vedere che il governo federale vada in default per il debito? Sì, ma non credo che sia politicamente concepibile nei prossimi due decenni.

Allora da dove arriveranno i soldi? Nessuno è disposto a porre questa domanda in pubblico, almeno per quanto riguarda i politici nazionali.

Molte vacche sacre verranno massacrate prima del 2030. Continueranno ad essere massacrate dopo i 30 anni.

Lo stato amministrativo è il grande nemico della civiltà occidentale. In tutto l’Occidente sarà ridotto come conseguenza dell’inarrestabile espansione della spesa sociale per il blocco di voto dei vecchi.

Il mio interesse per me stesso viene prima, la maggior parte delle persone la pensa così. Preferirei che la mia generazione succhiasse i soldi del 95% del governo federale piuttosto che lasciarlo crescere. Dico questo: viva i baby boomer. Metteranno le mani su una percentuale crescente del bilancio federale. Sì, questo è saccheggio, ma qualcuno saccheggerà il Tesoro USA. È meglio lasciare che i vecchi prendano il bottino piuttosto che lasciarlo allo stato amministrativo e al Pentagono.

La spesa non discrezionale sarà il campo di battaglia politico entro il 2025. Non so come si allineeranno le forze sul campo di battaglia, ma so questo: sarà una battaglia con tre schieramenti. Il Pentagono, lo stato amministrativo ed i vecchi si appelleranno al popolo per una maggiore quota della torta.

Il popolo non comprende lo stato amministrativo. Sarà difficile per le varie burocrazie fare appello ai blocchi di voto. I loro blocchi di voto sono troppo piccoli. Non esiste un blocco di voto per il diritto amministrativo. Ci sono solo sostenitori di tipi specifici di regolamentazioni. In genere, è facile prendersi gioco dei burocrati.

Gli elettori sono generalmente zelanti nei confronti del Pentagono. Di sicuro il movimento conservatore lo è.

La mia ipotesi è che i tagli cominceranno in questi dipartimenti: interno, agricoltura, commercio, lavoro, salute, sviluppo urbano, giustizia, trasporti, energia, istruzione, tutela dell’ambiente, piccole imprese e Nazioni Unite.

Sono sicuro di questo: i vecchi si prenderanno una percentuale crescente della torta. La battaglia tra il Pentagono e lo stato amministrativo può andare in entrambi i modi. I conservatori spalleggeranno il Pentagono. I democratici probabilmente spalleggeranno lo stato amministrativo. Uno o l’altro dovrà cedere una parte del suo bilancio all’altro, ma entrambi si arrenderanno ai vecchi.

Quando i nodi verranno al pettine, gli elettori preferiranno vedere i soldi andare ai loro genitori piuttosto che al Pentagono. Se le cose andranno così, ci sarà almeno una possibilità che i loro genitori non andranno a vivere con loro.

Anzi, voglio andare oltre. In una crisi, gli elettori preferirebbero che i loro genitori si trasferissero con loro mentre ricevono ancora gli assegni federali.

Da 40 anni sostengo che ci sarà uno scontro politico tra le generazioni: i pensionati contro i lavoratori. Quel giorno arriverà. Ma prima di allora, ci sarà una grande alleanza politica: gli adulti in età da lavoro che non vogliono che i loro genitori si trasferiscano, oltre ai pensionati che non vogliono trasferirsi. Sarà un’alleanza inarrestabile.

Gli elettori saranno disposti a tagliare i soldi che vanno all’impero americano attraverso il Pentagono se questo è ciò che serve per continuare a far andare soldi ai vecchi. Ci sarà un accordo politico tra le generazioni su questo tema. I generali vedranno ridursi i loro bilanci, così anche gli ammiragli ed i burocrati che regolano l’economia americana.

Lyndon Johnson cercò di finanziare militari e cibo. Chiunque sarà Presidente nel 2021 dovrà prendere una decisione: militari o vecchi?

CONCLUSIONE

Credo che le idee abbiano conseguenze. Credo anche che il denaro parli. Penso che le idee abbiano conseguenze dopo che è chiaro chi abbia i soldi. A quel punto, qualcuno farebbe meglio ad essere persuasivo.

Penso che le questioni politiche fondamentali siano fiscali. In altre parole, credo che abbiano a che fare con i soldi. Porteranno a battaglie politiche.

A un certo punto, il governo federale non sarà in grado di sostenere i vecchi. Avrà già decimato il Pentagono e lo stato amministrativo. A questo punto, le idee cominceranno realmente ad avere conseguenze. Lo stato amministrativo sarà l’ombra di quello che è oggi. Lo stato sociale federale sarà imploso, ma questo accadrà a fasi. Il bilancio dei vecchietti sarà l’ultima grande fetta della torta.

Spero che nel periodo di transizione, che potrebbe durare oltre un decennio, il movimento conservatore e il movimento attivista cristiano inizieranno a risolvere le questioni tra centralismo e decentramento. In altre parole, spero che i conservatori ed i cristiani ritornino ad una prospettiva socio-politica prevalsa prima del 1787. Non possiamo mai tornare del tutto indietro. La storia si muove in avanti, ma ci sono principi che sopravvivono nel tempo. Gli anti-federalisti lo avevano capito proprio nel 1787. La battaglia per spartire il bottino a Washington esporrà l’accordo costituzionale come un esperimento profondamente sbagliato. Gli americani dovranno riconsiderare il rapporto tra Washington ed i governi locali. È stato un treno unidirezionale per la centralizzazione sin dal 1788. È esattamente ciò che gli anti-federalisti hanno predetto.

Questo treno deraglierà entro il 2050. Non sarò vivo per vederlo. Spero che lo vedrete voi.

Nel 2050 i conservatori ed i cristiani avranno una sorta di concezione filosofica, fondata sul piano morale, per giustificare il ripristino del potere politico decentrato? Il jeffersonianismo non ha avuto successo nella resistenza al cosiddetto hamiltonianismo. Il madisonismo non è riuscito ad equilibrare le cose.

Le idee hanno conseguenze, ma non è chiaro chi avrà le idee. Penso che per almeno un decennio la questione del decentramento sarà una delle questioni politiche fondamentali in America. Quando gli assegni di Washington smetteranno d’arrivare, perché i soldi andranno ai vecchi, gli accademici americani, gli intellettuali, i teorici sociali, i redattori di siti web e persino una manciata di pastori dovranno affrontare la realtà fiscale e politica di cui nessuno sta parlando oggi.

Il denaro parla, la gente ascolta, le persone pensano. Hanno idee nuove, quindi le idee hanno conseguenze.

Le idee dominanti di oggi non daranno forma a ciò che accadrà nei prossimi 35 anni, il denaro lo farà. Anzi, lo farà l’assenza del denaro. La battaglia sui bilanci non discrezionali lo farà.

Questa è la grande opportunità di oggi. È giunto il momento affinché i pensatori seri inizino a pensare seriamente ad un mondo in cui i bilanci non discrezionali di tutti i governi nazionali occidentali debbano essere riallocati per soddisfare le crescenti esigenze dei pensionati.

Il risultato di questo processo di bilancio e il ripensamento di questo processo rimodelleranno la società in tutto il mondo tra il 2050 e il 2100.

[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/

Shares
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi