C’è Aria di 1994, Speriamo che Finisca Meglio

Di FunnyKing , il - 382 commenti

L’entusiasmo nazionale e trasversale intorno all’ipotesi di un governo M5S-Lega non lo vedevo precisamente da 24 anni, dal mitico 1994 in cui nacque il primo governo Berlusconi che spazzò via le velleità del PDS (con ancora il simbolo del PCI sulla scheda) di Ochetto.

Che vi devo dire: non è finita bene, spero che a questo giro finisca meglio.

La discesa in campo, quella originale, di Silvio Berlusconi portò una autentica speranza nazionale per il rinnovamento non solo della classe politica ma delle burocrazie e delle tradizionali consorterie italiane. Insomma un nuovo potere in sostituzione di quello vecchio.

Sappiamo che non andò così, Forza Italia, Alleanza Nazionale, la Lega (Pannella fu la solita meteora), si adeguarono velocemente ai riti romani e nulla cambiò se non per qualche orpello cosmetico. Alla fine il “potere” quello vecchio e preesistente fatto di funzionari, dirigenti pubblici, alti magistrati, burocrati ministeriali rimase identico a se stesso negli uomini e nelle procedure e così è rimasto fino ad oggi, senza strappi.

La chiamarono seconda repubblica, ma fu un miraggio.

Bene, amici miei, ci risiamo. L’eventuale governo M5S-Lega è formalmente la terza repubblica. Un nuovo potere fatto di nuove persone parzialmente aliene alle alte cariche e alle alte burocrazie sembra si stia per mettere al governo. Non c’è molto di che essere ottimisti tuttavia una minima speranza la si può coltivare, ovvero che il nuovo potere questa volta effettivamente si instauri e che sia un minimo più efficace e meno corrotto di quello che andrà (o andrebbe) a sostituire. Diciamo che fare peggio è difficile.

Più dei programmi guarderei molto attentamente alle persone, e non intendo al nome del presidente del consiglio o dei ministri. Alludo ai sottosegretari, alle cariche di nomina pubblica, agli uffici dei ministeri. E’ li che c’è il potere, il vecchio potere da sostituire ammesso che lo si voglia fare. Le persone che in realtà traducono in atti e procedure gli input del politico di turno e che fanno tutta la differenza del mondo per i cittadini.

Una sicurezza però c’è, il Partito Democratico la pagherà carissima.

Mentre Berlusconi tramite Salvini una qualche salvaguardia ai propri interessi personali la avrà certamente (non mi farei prendere in giro sulla legge per il conflitto di interessi di un ottuagenario in naturale declino fisico e mentale) la constituency del PD può cominciare a pregare perché la mannaia sta arrivando.

M5s e Lega hanno programmi molto costosi e quando ci sarà da decidere a chi tagliare il sussidio o il trasferimento di denaro pubblico, o chi togliere le agevolazioni fiscali o aggiungere tasse, prelievi e controlli non vorrei proprio essere nei panni di una cooperativa rossa o di un sindacalista o di un circolo Arci per esempio.

Si la pagheranno carissima di questo ne sono certo e tolti i voti di scambio a norma di legge, al PD resteranno le briciole del consenso.

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