Lo strappo di Mattarella visto da un expat

Di Lorenzo Marchetti , il - 47 commenti

Merkerella

In Italia si é appena consumata una delle pagine piú buie della storia repubblicana. Non vivendo piú nello Stivale, non posso ascoltare i discorsi nei bar o al lavoro sulla politica, e mi devo basare sui blog. I giornaletti come Repubblica, il Giornale o la Stampa sono ormai carta da cesso. Specialmente il Giornale mi ha stupito: ci scrivono ottime penne come Marcello Foa e Giampaolo Rossi, e poi, che succede? Berlusconi é gelosissimo di Salvini e gli manda contro Sallusti e la sua corazzata per giorni e giorni, con una inversione a U della linea editoriale nelle ultime settimane che mai mi sarei aspettato. Pazzesco. Vomitevole.

Berlusconi che prima accusa la UE di golpe (2011), e ora si erge a difensore della UE (2018) contro chi sta sudando sette camice per cambiare davvero le basi della politica centrale europea.

Giusto un esempio terra terra: sulla versione online de il Giornale di oggi é apparso questo:

Voi avete mai visto mutui indicizzati allo spread? io no. E’una balla. Si basa sullo sfruttamento dell’ignoranza finanziaria dell’italiano medio.

Occorre fare un distinguo sull’italiano medio: io confido nel cambiamento per tanti di quegli italiani che si fanno il mazzo, lavorano onestamente, vedono intorno a sé le macerie causate dalla moneta unica che si é aggiunta ad una certa mentalitá, specie centro-meridionale, basata sul concetto di assistenza perpetua da parte dello STATO (leggasi reddito di cittadinanza).

Se proprio devo finire male, preferisco finirci per mano mia, e non per scelte prese da altri. Mattarella ieri ha mostrato a tutti che in Italia governano BCE e agenzie di rating. Il re é nudo.

Unico fra tanti miei colleghi, la mia decisione di spostarmi in Olanda nel 2014 era figlia di considerazioni macroeconomiche, nel seguente ordine.

  1. L’Italia nella gabbia dell’euro non ha via di scampo, perché l’Italia é basata sulla piccola impresa mentre l’euro é congegnato per la grande impresa.
  2. L’Italia nella gabbia dell’euro non ha via di scampo perché l’Italia ha un sistema di piccole banche che erogano credito ai piccoli imprenditori, mentre l’euro é congegnato per avere enormi blocchi bancari cui non frega niente di investire nella piccola impresa del sig. Rossi ma che, grazie a manovre finanziarie, preferiscono fare carry trade e investire in derivati. E’la morte della piccola imprenditoria che é sempre stata vanto ed eccellenza del made in Italy. E’ lo strapotere dei grandi blocchi industriali e finanziari che hanno bisogno di manodopera a basso valore aggiunto da pagare con minijobs sussidiati dallo Stato.
  3. L’Italia nella gabbia dell’euro non ha via di scampo perché soffriamo (o meglio, i piddini soffrono) di complessi di inferioritá verso la Germania e di superioritá verso il popolo domestico. siamo ancora un paese dove c’é un concetto annacquato di aristocrazia e servilismo. Il piddino sta all’Italia come il cavallo di Troia sta ai Troiani. E’un virus che trasporta un DNA supponente, ignorante, scarsamente logico e anti-italiano. Questo é un problema culturale e antropologico, e gli effetti li vediamo negli editoriali dei vari Calabresi, Scalfari etc che con l’attuale sistema prosperano e hanno poltroncina garantita nei salotti buoni.

Non faccio mistero di ammirare molto Salvini, e questo da quando era eurodeputato. Si é circondato non di lacché, ma di tecnici dalla forte personalitá. Posso non condividere le tesi di Bagnai (keynesiano), ma gli do atto di onestá intellettuale e grinta da vendere. A me il sistema monetario attuale fa vomitare, ma i cambiamenti si fanno per passi, e per l’Italia l’uscita dall’euro é questione di vita o di morte, non di “formalismi istituzionali”. Quando Salvini dice “ho bisogno di mani libere”, si riferisce a questo. E’assolutamente necessario riprenderci le chiavi di casa nostra, e fare come il Giappone. La moneta circola nel paese a costo zero per lo Stato. Non significa dire che i problemi sono risolti, ma significa fare un passo avanti. I minibot sono praticamente lo strumento inventato sotto Hitler per far ripartire l’industria. Funzionarono in modo eccellente ma tolsero possibilitá di controllo del credito alle banche, affidandolo allo Stato centrale.

Mi piace in assoluto un super Stato centrale? NO! ma meglio uno stato centrale italiano, e in futuro regionale, che un super stato europeo. Occorre essere pragmatici e pensare alla battaglia per la sovranitá come una partita a scacchi. Con mosse, contromosse, gambits.

Veniamo alla costituzione, da una parte e dall’altra citata ogni due minuti. La costituzione italiana é vaga, imprecisa, soggetta a mille interpretazioni. Se fosse un documento tecnico scritto da un esperto, lo rispedirei al mittente con il seguente commento: “inutilizzabile in un contratto fra un politico e il popolo, i requisiti sono vaghi e difficili da verificare, molte intenzioni e poca chiarezza”. E di questa mancanza di chiarezza si sono approfittati per 70 anni tutti quelli avvocatucoli azzeccagarbugli che sono diventati deputati. Anche questi sono purtroppo italiani.

Conclusioni: In 4 anni, ho acquistato casa, cambiato lavoro due volte, mia moglie ha trovato lavoro e mio figlio é bilingue. Noi expat siamo in buona parte malvisti dagli olandesi: pensano che rubiamo loro i lavori migliori. Come vedete, la storia si ripete da tutte le parti. Mi manca la cultura del mio paese? la chiacchierata in pizzaria, al mare? certo.  E’ bene essere sinceri con se stessi.

La domanda é: vorrei tornare in Italia? se torniamo un paese sovrano, si. Se invece continuiamo a credere alle favole che all’estero sono meglio di noi (balla colossale, ve lo posso mettere nero su bianco con mille esempi di vita quotidiana) continueremo a essere bambini che hanno bisogno della guida di un adulto, allora meglio stare tra gli adulti. Intendiamoci: per me l’Italia va divisa almeno in due semistati, o ancora meglio in Regioni. E’ il modo migliore di responsabilizzare ogni popolo e farlo stare sulle proprie gambe. Ma per arrivare a questo occorre passare per l’uscita dall’euro. Quello che mi fa paura come idea é che basti dare agli italiani il Reddito di Cittadinanza per mettere le loro palle a mollo in acqua tiepida, farli sentire al sicuro e dire che tutto sommato l’Europa va bene perché qualche soldo in tasca entra comunque. Ecco la mia paura sul Reddito di Cittadinanza.

 

 

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