Compassione per il Diavolo, aka Donald Trump

Di Marco Tizzi , il - 138 commenti

Così se mi incontrate
abbiate un po’ di cortesia
abbiate un po’ di compassione, e un po’ di tatto
Usate tutto il vostro garbo
Oppure io trascinerò la vostra anima alla perdizione, sì

Mi chiamo Marco Tizzi e grazie a FunnyKing, al secolo Paolo Rebuffo, ho l’onore e la fortuna di scrivere ogni tanto su queste pagine.
Sono nato in Italia, ma non mi sono mai sentito “Italiano”. Per me, infatti, i popoli non esistono. Esistono solo gli individui.
Gli Stati sono delle organizzazioni militari che occupano un territorio con le armi e vi impongono le proprie leggi ai sudditi che ci vivono.
Per me non esiste uno Stato che abbia un qualche tipo di “diritto” nello svolgere questa funzione, ogni Stato è abusivo. Lo sono i propri confini. Lo sono le proprie leggi. Perché non sono frutto di una libera scelta degli individui.

Ciòddetto, il mondo oggi è fatto così.
Da adolescente lo volevo cambiare, poi mi sono reso conto che non si può e mi sono limitato a costruire un mondo mio, con dentro gli individui che ho scelto io – provenienti da ogni latitudine e longitudine, con qualsiasi pigmentazione epidermica – e a cercare di migliorare, ogni fottutissimo giorno, quel mondo lì. Va a fasi alterne, ma tendenzialmente bene.
L’altro mondo, però, resta persistentemente lì. E continua ad essere occupato da queste organizzazioni militari (e criminali), che si chiamano Stati. Un po’ lo giro. Un po’ più di un po’. E nonostante tutto mantengo la mia base e la mia residenza a Milano, territorio occupato dallo Stato Italiano, facente tristemente parte dell’Unione Repubbliche Socialiste Europee. Perché? Beh, perché non ho trovato ancora un altro posto dove io possa stare meglio. Semplice.

Ora, il nostro ospite ha sparato in questi giorni un post che trasuda astio e frustrazione. Lo capisco, non è facile essere esiliato in luoghi senza il bidet, senza Amazon, senza treni ad alta velocità, con il cibo e una connessione internet di merda. Però ne val la pena perché tanto si è vicini all’Italia, ma fuori dall’URSE per la quale si fa il tifo: son tutti comunisti coi soldi degli altri, son tutti froci col culo degli altri e son tutti europeisti con la povertà degli altri. Ma al di là del solito catastrofismo imperante – ho 43 anni e non mi ricordo un momento in cui tutti non dicessero che lo Stato Italiano è fottuto e con esso tutti i suoi sudditi – non posso far passare in carrozza questo incredibile allineamento nel considerare Donald Trump il male assoluto, il nuovo Diavolo fatto persona.

Trump non è un santo e mai un politico lo sarà. Nemmeno uno che viene eletto nell’Era della Disubbidienza e che definisce la politica “nasty”. Se vi aspettate la salvezza da un Messia che non sia chi guardate allo specchio ogni mattina, siete dei poveri illusi. Ma Donald Trump è oggetto della più grande campagna di propaganda denigratoria che sia mai stata messa in atto nella Storia dell’uomo contro una singola persona, a livello mondiale. Con mia grande tristezza a questa campagna sta aderendo non solo il mainstream, ma anche una vastissima parte del mondo liberale. Si va da Lucia Annunziata ad Oscar Giannino. Forse perché i liberali de noantri, tanto concentrati nel dipingersi Cassandre inascoltate (di previsioni che non si avverano MAI), non sanno riconoscere un liberale vero quando lo vedono.
Ora, però, c’è un problema: Donald Trump ha disintermediato la comunicazione. Comunica direttamente, tramite internet, quell’Internet che la Signora Angela Merkel vuole in ogni modo far fuori, ed è quindi impossibile metterlo completamente a tacere a meno di usare le armi da fuoco.

Cosa ha fatto Donald Trump?
– ha tagliato le tasse;
– ha provato a ridurre la spesa pubblica cancellando l’Obamacare e il Congresso gli ha detto niet;
– sta provando ad agire a livello internazionale per instaurare un sistema di libero scambio con gli USA. Non protezionismo, ma il suo esatto contrario, il libero scambio.

Su quest’ultimo punto occorrono dei chiarimenti.

Il Santo Mercantilismo degli amanti dell’Unione Europea (che però vivono fuori dai suoi confini)

In economia esistono tante teorie e tante opinioni, ma ci sono anche alcune (poche) certezze. Una di queste è la seguente:

in un sistema di libero scambio le bilance commerciali tedono al pareggio

Questa affermazione non è controvertibile, perché si tratta di pura e banale aritmetica. Una bilancia commerciale sbilanciata nel lungo periodo è un segnale di assenza di libero scambio.
Ora, se andate a guardare le bilance commerciali degli ultimi 70 anni, noterete una cosa:

– gli USA sono un importatore netto;
– alcuni paesi sono costantemente esportatori netti, in particolare Germania, Cina e Giappone.

Questo è dovuto ad una bislacca e psicotica teoria economica, il mercantilismo, secondo la quale le esportazioni devono sempre superare le importazioni. Questa teoria economica è supportata dal calcolo del peggior indice economico mai inventato, il PIL, che considera sempre in maniera positiva una bilancia commerciale sbilanciata verso l’esterno.
Per capire quanto assurdo sia il mercantilismo possiamo fare questo semplice esempio: prendiamo due famiglie che vivono in due villette uguali con due orti identici. Il mercantilismo sostiene che è un vantaggio per la famiglia A dare più ortaggi alla famiglia B di quanti ne riceva. Ogni fottutissimo anno.

Come si attua il mercantilismo?

L’attuazione del mercantilismo è molto semplice: si ostacolano le importazioni e si agevolano le esportazioni. I sistemi sono molteplici, i più usati sono:
– barriere economiche all’ingresso (dazi). Il mercantilismo è protezionismo e il protezionismo è mercantilismo. La Germania è protezionista, gli USA no;
– berriere legislative all’ingresso;
– svalutazione della moneta: ovvero si vende la propria moneta comprando la moneta del paese importatore, in modo da rimanere sempre competitivi sui prezzi.

Il dorato mondo mercantilista ha sempre attuato tutte e tre queste metodologie. In particolare la Germania ha portato nella sua follia mercantilista tutta l’Unione Europea. I risultati sono:

dazi sulle importazioni di prodotti USA molto più alti dei rispettivi dazi americani;
– barriere all’ingresso immense che non consentono, per esempio, di avere un conto corrente in Bank of America, mentre un americano può avere un conto in Deutsche Bank, di non potersi fare un’assicurazione Geico (e quindi perdersi i migliori spot di sempre) oppure che obbligano Facebook, Google, Apple, Microsoft ed Amazon ad avere una sede europea o cinese (in questo secondo caso con socio di maggioranza cinese) mentre una qualsiasi azienda italiana può esportare vino in USA mantenendo la sede in Italia;
– banche centrali di tutto il mondo piene di dollari e debito pubblico americano: perché è vero che il dollaro deve la sua forza al fatto di essere usato come moneta di scambio anche quando gli scambi non riguardano gli USA, ma è anche vero che se vuoi mantenere politiche mercantiliste DEVI svalutare e per svalutare contro dollaro o compri dollari o compri obbligazioni in dollari.

E il Lucifero Trump?

Il Lucifero Trump ha vissuto in USA da quando è nato. Ho come il sospetto che non abbia gradito ciò che hanno fatto i suoi predecessori. Si può dargli torto? Onestamente io non me la sento. Un presidente americano anche solo decente io non me lo ricordo, dato che ritengo Reagan un uomo di ottime parole, ma fatti quanto meno discutibili (come Maggie Thatcher, di qua dall’Atlantico).
Quindi Trump ha deciso di abbattere il mercantilismo verso gli USA. Come? Coi suoi metodi, ovvero quelli di un commerciante: i clienti comandano sui fornitori.
Ha iniziato a dichiarare che le barriere all’ingresso su prodotti e servizi americani andavano abbattuti, altrimenti sarebbe ricorso ai dazi sui prodotti importati. La Cina si è seduta al tavolo, è scesa a patti, i dazi non sono arrivati. Il Giappone si è seduto al tavolo, è sceso a patti, i dazi non sono arrivati. L’Unione Europea, rappresentata da Angela Merkel (questo perché non è vero che l’URSE sia in realtà un nuovo Impero tedesco), ha putanto i piedi, ha detto no e ha scatenato la propaganda che va dallo Spiegel a Lucia Annunziata ad Oscar Giannino passando tristemente per FunnyKing.

Allora il signor Trump, prima di tentare di rimanere nella Storia come colui che ha fatto scattare la pace in Corea (se succede gli danno il Nobel di Obama?), è passato in quella buffonata di assise che è il G7 a spiegare ancora una volta lo stesso concetto: lui vuole che i dazi, TUTTI I DAZI, e le altre barriere all’ingresso vengano abbattute.
Vuole il libero scambio, abbattendo il protezionismo mercantilista degli altri sei, che in realtà son sette perché al G7 non c’è Putin, ma c’è il grande Tusk, politico sopraffino, simbolo dell’URSE. Se proprio volevano fare una figura di merda potevano mandare la Mogherini, no?

E adesso?

E adesso sono volatili per diabetici come direbbe il caro Lino Banfi, conterraneo e sponsor del nostro premier.
Angela Merkel Arbre MagiqueSono volatili per diabetici perché il Gabibbo vestito da Arbre Magique, ancora una volta ha messo nella merda tutti i suoi partner. Perché se non si fosse capito il sig. Trump non molla, non perché è cattivo, ma perché HA RAGIONE – cazzo! – perché le barriere al commercio sono una limitazione inaccettabile alle libertà individuali e quindi o il sig. Conte si decide con fare sereno e tranquillo a mandare affanculo Merkel, Tusk, Mogherini, Macron, il canadese belloccio dai calzini inguardabili (ci credo che è d’accordo con la Merkel), messicani, rottinculo di qualsiasi colore, genere e forma e chi più ne ha più ne metta e si siede al tavolo con Trump – e magari Putin – o questo fottutissimo paese è nella merda seria, perché in economia sono sempre i clienti che comandano sui fornitori e non è la bilancia commerciale che fa la ricchezza di un paese, ma la libertà degli scambi.
Chiaro?

Oppure come al solito la signora Angela Merkel si esibirà nel suo più famoso numero da circo: il ribaltamento della frittata. Perché la mefistofelica Angela Merkel (se c’è un diavolo in questa storia, non è certo Trump), ricordatelo sempre, dato che i contratti di coalizione si rispettano in Germania, mica come da noi – chiedere ai liberali tedeschi per informazioni – ha cambiato idea sulle tasse, sui costi dello Stato sociale, sull’ambiente, sull’energia nucleare, sul carbone, sull’immigrazione, su tutto. Tutto. E quindi magari cambierà idea ancora, farà tutto quello che Trump le aveva chiesto quando era stata a Washington (ascoltatevi tutta la conferenza stampa o anche solo questo pezzo), ma grazie alle Lucie Annunziate e agli Oscar Giannini lo farà sembrare un suo grande successo personale. Spero che questa volta FunnyKing non si allinei. Altrimenti alle prossime elezioni invece di astenersi può votare Emma Bonino e il suo Più Europa, le idee son quelle.

 

Non sperate nei Messia, amici miei, ma nei rarissimi casi in cui un politico fa qualcosa di buono, non abbiate paura di ammetterlo. Il vostro piccolo mondo, in fondo, sta dentro il loro.

 

Guardai con gioia
mentre i vostri re e le vostre regine
lottarono per cent’anni
per gli dèi che loro stessi avevano creato

Gridai:
“Chi ha ucciso i Kennedy?”
quando dopo tutto
fummo voi ed io
(chi, chi, chi, chi?)

P.S.

Se volete avere qualche speranza di capire qualcosa di cosa sta succedendo in questo delicato momento della Storia Umana, leggete sempre Maria Giovanna Maglie su Dagospia.

P.P.S.

E’ passato un lustro da quando vi dicevo che in caso di governo del Movimento 5 Stelle avrei svuotato i conti correnti. Non ho cambiato idea. Tanto vi dovevo.

Shares
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi