Riserve in eccesso: come la FED sovvenziona le banche commerciali attraverso i contribuenti


di Gary North

Il Federal Open Market Committee della Federal Reserve si riunirà tra due settimane. Il Federal Reserve System governa la politica monetaria attraverso questa commissione: il FOMC.

Nella prossima riunione a settembre, il FOMC probabilmente annuncerà il rialzo del tasso d’interesse sui pagamenti effettuati alle banche commerciali che hanno riserve in eccesso presso la FED. La FED non investe questi fondi. Sono l’equivalente legale di valuta cartacea nei caveau delle banche. Ma, a differenza della valuta cartacea, la FED paga interessi sulle riserve in eccesso.

La FED paga le banche col proprio flusso di entrate. Quindi la FED passa tranquillamente questi costi al Tesoro USA. La stampa finanziaria raramente fa menzione di questo fatto. Invece discute dell’ultimo annuncio della FED sui “tassi d’interesse” (plurale). Nessuna di queste discussioni inizia con una riflessione sulla natura estremamente limitata della politica della Federal Reserve.

I GRANDI QUATTRO

Il FOMC può controllare direttamente solo quattro fattori:

  1. il valore nominale totale degli asset detenuti dalla FED, cioè la base monetaria;
  2. il tasso d’interesse che la FED paga alle banche commerciali sulle loro riserve in eccesso detenute presso la FED stessa come depositi in eccesso;
  3. il tasso dei fondi federali;
  4. i coefficienti di riserva applicabili alle banche commerciali.

Questo è tutto? Questo è tutto.

La Federal Reserve può controllare direttamente i tassi d’interesse (plurale)? Può controllare questo tasso: quello sulle riserve in eccesso. Può anche controllare il tasso dei fondi federali.

Quanto è importante il tasso dei fondi federali? Non molto. Oggi è solo un simbolo ed è diventato tale dal dicembre 2008, quando la FED ha iniziato a pagare gli interessi sulle riserve in eccesso. Il tasso dei FedFund era importante in quanto indicatore del grado di sostegno della FED alle banche. Quando alcune di esse soffrivano di una penuria di riserve per sostenere il limite legale sul valore in dollari dei loro prestiti (riserva frazionaria), chiedevano prestiti ad altre banche. La FED si ergeva come prestatore di ultima istanza. Questo fissava un limite al tasso dei FedFund.

Oggi il tasso dei FedFund è irrilevante. Le banche della nazione hanno depositato $2,100 miliardi in riserve in eccesso presso la FED.

Quasi tutte le banche possono rispettare il limite legale alla riserva frazionaria richiesto dalla FED. Non ricorrono a prestiti overnight.

Il tasso sulle riserve in eccesso imposta un limite minimo ai FedFund. Nessuna banca presterà overnight ad un’altra banca ad un tasso inferiore al tasso pagato sulle riserve in eccesso. Le banche non prendono in prestito ad un tasso superiore a quello sulle riserve in eccesso. Hanno un sacco di riserve. Il tasso dei FedFund è un tasso inutile incapace di influenzare l’economia.

Tutti i discorsi sulla decisione della FED di “spostare i tassi d’interesse” sono fuorvianti. La FED controlla direttamente due tassi, ma solo uno è rilevante: il tasso pagato sulle riserve in eccesso.

La FED può anche controllare direttamente la base monetaria acquistando o vendendo asset. Sto includendo le risorse arcane chiamate repo. La FED prende decisioni politiche in termini di base monetaria. Non può influenzare direttamente ciò che le banche commerciali fanno con la base monetaria. Può “influenzare” le banche cambiando ciò che paga come interesse sulle riserve in eccesso.

Può cambiare i rapporti di riserva, ma non lo fa mai. Questi sono stati fissati negli anni ’80. Qualsiasi variazione si applica solo a piccole quantità di denaro nelle banche. Se il FOMC aumentasse i rapporti, ciò ridurrebbe la massa monetaria: M-1, M-2, M-3, MZM, ecc. Ciò porterebbe ad una recessione. Il FOMC non suggerisce mai che potrebbe aumentare i coefficienti di riserva. Nessun analista presta attenzione ai requisiti di riserva.

IL MOTIVO PER CUI IL DEFICIT FEDERALE AUMENTERÀ NEL 2019

Poiché la FED paga interessi alle banche commerciali con i propri profitti derivanti dall’acquisto di asset, ogni volta che rialza il tasso, costringe il governo ad aumentare il deficit. Il denaro che paga alle banche commerciali non sarà restituito al Tesoro USA il gennaio del prossimo anno solare. Esiste una relazione uno a uno tra il denaro versato alle banche e l’aumento del debito federale a partire dal prossimo gennaio. Questo fatto ineludibile della contabilità federale raramente viene menzionato nelle discussioni sulla politica dei tassi d’interesse della FED. È indubbio che solo una mezza dozzina di parlamentari lo capiscano. Forse Rand Paul lo capisce. I politici non lo menzionano mai.

Una delle migliori discussioni che ho visto su questo argomento è l’articolo: “The Fed paid banks $30 billion on ‘excess reserves’ for 2017“. Inizia con uno dei migliori esempi di retorica giornalistica che non vedevo da anni.

A spese del contribuente: il profitto più facile e privo di rischi di sempre.

Quindi spiega come funziona.

Le entrate della Federal Reserve nel 2017 sono diminuite di $11.7 miliardi, a $80.7 miliardi, ha annunciato oggi la stessa FED. I suoi $4,450 miliardi di asset — inclusi $2,450 miliardi di titoli del Tesoro USA e $1,760 miliardi di titoli garantiti da ipoteca acquisiti durante anni di QE — generano molti interessi attivi.

Quanto reddito da interessi? $113.6 miliardi.

Ha anche realizzato guadagni in valuta estera per $1.9 miliardi, derivanti “dalla rivalutazione giornaliera di investimenti denominati in valuta estera ai tassi di cambio correnti”.

Per un reddito totale di circa $115.5 miliardi.

Questo è il profitto derivante dalla contraffazione legale, autorizzata dal governo degli Stati Uniti nel dicembre del 1913. L’autore non ha spiegato questo dettaglio, ma ha sottolineato che i contribuenti hanno finanziato i pagamenti alle banche commerciali.

Quando il Federal Open Markets Committee (FOMC) si riunisce per divulgare la sua politica monetaria, considera anche cosa fare con i tassi d’interesse che paga alle banche sulle “Riserve Obbligatorie” e sulle “Riserve in Eccesso”. In questo ciclo finora, ogni volta che la FED ha aumentato il suo range di obiettivo per il tasso dei fondi federali (ora tra l’1.25% e l’1.50%), ha anche aumentato i tassi d’interesse che paga alle banche sulle “riserve obbligatorie” e sulle “riserve in eccesso”, “passati dallo 0.25% sin dalla crisi finanziaria all’1.5% di adesso.

Questa è una descrizione accurata. Quindi, come tutto questo costituisce un sussidio proveniente dai contribuenti?

Innanzitutto, la FED copre i suoi costi operativi. Quindi paga i dividendi agli azionisti, vale a dire, alle grandi banche commerciali (mai identificate) che possiedono le 12 banche regionali Federal Reserve: $784 milioni. Spiccioli. Paga anche per amministrare il Board of Governors: tre quarti di un miliardo di dollari. Poi c’è mezzo miliardo di dollari per finanziare il Consumer Financial Protection Bureau.

Al netto di tutti i costi operativi, la FED ha fatto registrare un reddito netto di $80.7 miliardi, il quale è esentasse, di cui ne rimette al Tesoro USA $80.2 miliardi:

Fin qui tutto bene. Ecco il punto: l’articolo presenta una tabella che mostra rimesse in calo al Tesoro USA. Cliccate qui per vederla. L’autore commenta:

Se la FED non avesse deciso di pagare gli interessi sulle riserve in eccesso, a beneficio delle banche, avrebbe potuto rimettere questi soldi al Tesoro USA. In altre parole, ogni centesimo ricevuto dalle banche viene indirettamente tolto dalle tasche dei contribuenti.

È così!

Ora ci manca solo che ogni altro editorialista finanziario riesca a capirlo… e poi spiegarlo.

Quindi arriva la morale della favola.

Probabilmente la FED rialzerà i tassi ulteriormente quest’anno. Si parla di quattro rialzi dei tassi. Ciò porterebbe il tasso sulle riserve in eccesso al 2.5% entro la fine dell’anno. Le riserve in eccesso probabilmente si ridurranno man mano che il QE verrà invertito, ma non abbastanza velocemente. E l’ammontare che la FED paga alle banche quest’anno potrebbe salire a $40 miliardi o più — un sussidio corposo e nascosto estratto dalle tasche dei contribuenti.

Evviva per Business Insider. Ha allertato i suoi lettori sul fatto cruciale che dovrebbe essere riportato ampiamente in preparazione dell’incontro del FOMC e del comunicato stampa che ne seguirà.

CONCLUSIONE

La gilda del giornalismo finanziario è addormentata. Non penso che la maggior parte di loro capisca nulla di tutto ciò.

Anche il Congresso è addormentato.

Sono sicuro che i membri della FED lo sappiano, ma non ne parlano in pubblico. I membri del Congresso non fanno domande scomode al presidente della FED quando testimonia al Congresso:

“Perché la Federal Reserve propone un aumento del deficit federale pagando alle banche commerciali un tasso d’interesse ancora più alto per zero rischi?”

“Perché non rimettere questi soldi al Tesoro USA per aiutare il governo ad affrontare il deficit?”

“Prima del dicembre 2008 la Federal Reserve non pagava le banche per le riserve in eccesso. Perché sta continuando una politica che mira a fermare la recessione del 2009? C’è una minaccia paragonabile al sistema bancario oggi?”

Come disse John Wayne in Sentieri Selvaggi: “Arriverà quel giorno!”

[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://francescosimoncelli.blogspot.it/

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