Sono stato Italiano (2° puntata)

Di JLS , il - 72 commenti

Si confermano da più fonti, sia quelle istituzionali (Istat, Aire, ecc…) che quelle non istituzionali, i dati dell’emorragia demografica, in corso nel nostro paese da oltre un decennio.

Visitando i numerosi siti che trattano l’argomento, si evincono almeno due comuni fattori significativi:

  1. esistono dati attendibili del fenomeno emigrazione a partire dal 1861 anno della finzione storica denominata “unificazione d’italia”
  2. il fenomeno migratorio ha sempre avuto andamenti altalenanti, sebbene non si sia mai interrotto o invertito, in quasi 160 anni, conoscendo impennate esponenziali in concomitanza con condizioni economiche e politiche precarie o disastrose, che nel corso degli anni hanno caratterizzato, l’italia, e le sue regioni.

Risulta che dal 1861 ad oggi, sono emigrati dall’italia verso l’estero, in particolare verso nord e sud america, oceania ed europa del nord, oltre 90 milioni di italiani.

Il recente flusso migratorio, che ha riguardato e riguarda tutte le regioni (da un minimo del 3,9 % della popolazione in Toscana, al 24% del Molise e al 20% della Calabria) ripreso a crescere in modo quasi esponenziale, è manifestamente sottostimato, in quanto si ritiene che solo il 25 – 30 % di chi espatria, si iscrive all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), quindi notifica il suo trasferimento fuori dai confini nazionali.

Questa sottostima nasce innanzitutto dalla non obbligatorietà dell’iscrizione all’AIRE; secondariamente perchè chi espatria ha ben altre preoccupazioni che quella di informare la ex patria, di aver fatto le valige per poter sopravvivere o rifarsi una vita altrove. Il numero di espatriati di questo ultimo decennio è quindi, da considerarsi pari ad almeno 3 volte le stime ufficiali di Istat, Aire e altri Istituti Luce 2.0 della repubblika popolare di Cialtronia.

Ampi e discordanti sono i pareri e le esperienze di chi espatria, a proposito dell’opportunità / convenienza di iscriversi all’AIRE. Essendo pienamente consapevole del paese in cui vivo, ostaggio di mentecatti, straccioni ed aggressori seriali, sono convinto che è soltanto utile iscriversi subito all’AIRE, per non offrire il pretesto ai banditi della politica e alla loro agenzia di estorsione autorizzata, di accampare, prima o poi, pretesti di appropriazione e titoli di credito ai danni di chi è andato via, ma ufficialmente è ancora residente in questa cloaca tricolore a cielo aperto

Nel primo post SONO STATO ITALIANO – 14.6.2018 che ho dedicato all’argomento , ho raccolto l’adesione di una 50ina di espatriati, chi da poco, chi da lunghi anni.

Spero e credo di aver risposto a tutti via mail, per definire come raccogliere le loro storie e poterne fare un libro verità, fatto di individui, famiglie che non sono più italiane.

Purtroppo a causa di un grave infortunio che mi ha visto operato e ricoverato per un mese al San Raffaele di Milano, ho interrotto le comunicazioni. Sono rientrato a casa l’altro ieri, devo ancora continuare la riabilitazione fisioterapica, ma posso usare il pc e ho le forze mentali per applicarmi.

Approfitto quindi, per chiedere ai lettori, di cercare il post “Sono stato Italiano”, se non lo hanno ancora letto, e comunque di segnalarmi le loro esperienze di espatriati, o ancora comunicare a loro congiunti o conoscenti espatriati, la mia volontà di raccogliere un ampio numero di testimonianze, che su richiesta degli interessati potranno rimanere assolutamente anonimi, mendiate l’uso di pseudonimi. Potete contattarmi alla mia mail, fornita col post del 14.6.2018

Non faccio lo scrittore di professione, ma mi piacerebbe portare a termine questo progetto personale con un libro verità su questo argomento.

Un grazie a quanti mi aiuteranno in questo tentativo

 

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