CITANDO GABER: PER INDIPENDENZA VENETA CONTA LA PARTECIPAZIONE

Di Leonardo , il - 8 commenti

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Indipendenza Veneta, alle elezioni amministrative, partecipava con una sua lista esclusivamente a Jesolo. A Santa Maria di Sala e Mirano il simbolo compariva in liste indipendentiste. A Thiene nostri soci erano in una lista indipendentista senza simboli di movimenti o partiti. A Cappella Maggiore il simbolo di Indipendenza Veneta  compariva in una lista civica. Nelle altre realtà (Abano, Conegliano, Tarzo, Caldiero) soci di IV erano in liste civiche che avevano condiviso il programma amministrativo locale proposto dal movimento. Abbiamo infine dichiarato il nostro sostegno ai candidati Szumski a Santa Lucia di Piave e Mazzorato a Resana.

Il dato elettivo finale resta solo uno degli obiettivi della nostra partecipazione alle elezioni. Durante queste elezioni amministrative abbiamo ottenuto visibilità locale, penetrazione nel tessuto sociale veneto, confronto con le altre forze politiche. Tutta esperienza per confrontarci sempre più efficacemente con lo strumento che abbiamo scelto di utilizzare: la democrazia praticata.

Per molti la democrazia si pratica parlando al bar o scrivendo sui social. Indipendenza Veneta continua ad essere oggetto di apprezzamenti e critiche proprio perché è convinta che, citando Giorgio Gaber, democrazia sia partecipazione. Indipendenza Veneta è e resta testimone di libertà politica ed intellettuale. Ringraziamo calorosamente tutti i patrioti che si sono prodigati nelle sempre faticose campagne elettorali.

La prossima sfida sarà il sostegno al referendum del 22 ottobre con l’obiettivo di fare chiarezza!

Massimo Vidori – 1°Consigliere

per il Consiglio Nazionale di Indipendenza Veneta

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  • Annibale Mantovan

    Io sono un indipendentista veneto da quando frequentavo le elementari e non capisco cosa centra sto referendum sull’ autonomia di ottobre proposto da Zaia. 3 anni fa noi veneti votammo in un referendum dove veniva chiesto di scegliere tra due quesiti: Autonomia o Indipendenza. Il quesito era chiarissimo! Per votare bisognava registrarsi con carta identità e c’ era la fila. L’ esito è stato 69% per l’ I N D I P E N D E N Z A ! Zaia potrebbe riconoscere quel referendum e chiedere di essere nominato DOGE. Finirà in una prigione italiana sicuramente ma ci resterà molto poco.

    • Ronf Ronf

      Quel referendum lì è invalido sia secondo la Costituzione italiana, sia secondo le normative UE, sia secondo le normative internazionali riconosciute dall’ONU.

      • Annibale Mantovan

        Qualsiasi referendum sulla indipendenza del Veneto non sarebbe secondo costituzione italiana. Ciò non toglie che la maggioranza assoluta dei Veneti a casa loro ha espresso una volontà diversa. Sulle normative UE non so cosa dicono e comunque non me ne frega niente. La Serenissima Repubblica nella sua millenaria storia non è mai stata alleata di Francia, Germania, stato Pontificio,…buone per fare affari ma non per essere alleati. Così come la Germania considera l’ Italia ora!!! Sull’ ONU ti sbagli. L’ ONU teoricamente anche se purtroppo blandamente dovrebbe “proteggere” i popoli.

        • Ronf Ronf

          Non esiste nessuna maggioranza assoluta: quello era un referendum online che venne taroccato dai troll di Scenari Politici. Spiacente, caro: io so di cosa parlo (ero su quel sito a quel tempo e ti assicuro che i troll di quel sito avevano fatto casino apposta per sputtanare gli indipendentisti).

          • Annibale Mantovan

            Io a quel referendum sono andato a votare in un seggio instituito nel comune del mio paese. Per votare dovevi registrarti con carta identità e c’ era la fila! Il seggio rimase aperto 5-6 giorni.

          • Ronf Ronf

            Irregolare: un consiglio… non dirlo in giro. Il nostrano Ministero dell’Interno potrebbe avere (con ottime ragioni) “qualcosa” da dire in materia e comunque quel referendum è stato fatta anche e soprattutto online, quindi ti ho già spiegato sopra. Comunque, per un referendum riconosciuto a livello internazionale servono i delegati ONU. Li avete invitati prima di fare il referendum? No, eh?

          • Annibale Mantovan

            Ronf ronf…bello il nik! Ti sei presentato? Ripeto: un referendum c’ è già stato. Quesito chiarissimo! Strano che il ministero dell’ interno non sia intervenuto perchè quel referendum fù ben pubblicizzato, durò 5-6giorni e al seggio c’ era la fila. Zaia dovrebbe prenderne atto. Altri referendum sulla autonomia, secondo me, saranno solo per confondere.

          • Ronf Ronf

            Sono su questo sito da un bel pezzo e ti assicuro che quel referendum non ha alcun valore legale: casomai voi altri dovevate fare una raccolta di firme per poter presentare una proposta di legge di iniziativa popolare (anche su norme di rango costituzionale) da depositare alle Camere. Lo sapevi?

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