DAI SAVOIA A NAPOLEONE, IL GENOCIDIO DEI CONTADINI PIEMONTESI

Di Leonardo , il - 25 commenti

di REDAZIONE

A Pinerolo (Torino), sabato 11 marzo, presso l’Hotel Regina, è stato presentato il saggio di Giorgio Enrico Cavallo “La tirannia della libertà – Il Piemonte dai Savoia a Napoleone” (Chiaramonte Editore, 2016) che riguarda l’epoca rivoluzionaria in Piemonte, quando i francesi invasori perpetrarono, in nome della libertà, massacri vergognosi e i nostri antenati espressero tutta la delusione nei confronti di questi “liberatori” soltanto a parole con il detto: Liberté, egalité, fraternité: ij fransèis an caròssa, e noi a pè

Nel corso dell’incontro, presieduto da Roberto Chiaramonte, direttore del periodico “L’Araldo del Piemonte e della Valle d’Aosta”, lo storico Roberto Gremmo ha parlato degli eccidi di Piscina e di Carmagnola nel 1799, pagine dimenticate della storia piemontese, da lui definite come “piccole Vandee” piemontesi.

Il documentato e appassionato intervento di Gremmo può essere così sintetizzato. L’invasione francese del Piemonte nel 1799 è stata caratterizzata da episodi d’una violenza inaudita, con stragi di popolani innocenti che hanno caratteristiche simili a quelle delle truppe naziste nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, così ha esordito Gremmo per poi affermare che, in particolare, furono feroci e crudeli quelle perpetrate a Piscina, dove il 10 maggio i contadini arrabbiati strapparono le coccarde tricolori, guidati dal prevosto Camillo Galletto. Furono puniti dalla rappresaglia francese che uccise a sangue freddo un incolpevole popolano, fucilato e col povero corpo dato alle fiamme dopo la morte.

Ben maggiore la rappresaglia di tre giorni dopo contro i “paesan” di Borgo Salsasio di Carmagnola, uccisi a decine perché accusati di essersi opposti con la forza all’occupazione militare degli stranieri invasori. In effetti più di settemila contadini si erano raccolti nel convento esistente allora nella borgata, ingaggiarono un’eroica resistenza alle truppe d’Oltralpe e vennero sopraffatti solo a colpi di cannone.

Uccisi o dispersi i resistenti Piemonteis, gli sciacalli che sventolavano il vessillo dei “grandi principi dell’Ottantanove” profanarono le ostie della chiesa e incendiarono le case e le saccheggiarono di ogni cosa di qualche valore. Del genocidio dei contadini piemontesi, ammazzati senza pietà dalle truppe che esportavano sulla punta dei fucili la loro pretesa libertà, si è purtroppo parlato poco e malvolentieri, perché il mito fasullo della “grande revolution” resiste ad ogni critica. Meno ancora si è indagato sui collaborazionisti locali dei francesi, forse peggiori dei loro stessi padroni.

Ci sono pagine di storia che debbono uscire dall’oblio, perché anche i poveri vinti di sempre abbiano almeno un giusto ricordo.

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  • land 110

    qui pare che il bue dia del cornuto all asino

    che i piemontesi guadino cosa hanno fatto a tutta l italia

    é imbarazzante sto libro stessero almeno zitti

    • thomas

      piemontesi:”italiani”che parlavano in francese.Falsi e cortesi

      • Paolo

        Sempre meglio di tanti, troppi “italiani falsi e villani”.

        • land 110

          che dire li avete creati voi gli italiani non credo che qualcuno volesse l italia unita volevano la loro parte di bottino semmai con cui fare la fiat o le industrie depredate al sud

          • Paolo

            Se anche li avessimo creati noi – e non è assolutamente vero, perché la storia letteralmente lei se la sogna, o se la inventa – deve riconoscere che il risultato è stato quello che è stato, dato che la materia prima su cui abbiamo lavorato era davvero pessima.
            Saluti.

          • land 110

            Pagliacciate
            trova delle informazioni serie e vedrai come la storia cambia quando L italia viene descritta da altri che non sono soggetti al potere

          • Paolo

            Sì le trovo da te, magari.

          • land 110

            Svegliati c è molta letteratura storica,
            In più a riprova di ciò che dico L italia cambiò i libri di storia entrando in Europa perché gli altri paesi si opponevano alle menzogne voi scritte

            Io non sono uno storico, se ti fanno effetto due righe così,auguri

          • Paolo

            Nemmeno io sono uno storico di professione,
            Ma mi sono digerito tanti di quei testi di storia che nemmeno hai idea.
            A proposito, le pagine che indicano le vere responsabilità dei rettiliani, dove sono?

          • land 110

            Hahahaha
            Adesso ti manca il gioco delle tre carte .
            Tutta colpa di mia nonna che veniva da Marte
            É di tuo nonno col disco volante

          • Paolo

            Probabile. Anche se a me, sembra che il gioco delle tre carte lo stai facendo tu. Comunque…

          • land 110

            Dimmi cosa non ti é chiaro prego

          • Paolo

            E’ tutto chiarissimo. Non preoccuparti.

    • Paolo

      Guardi, come Piemontese mi sento di darle ragione su un solo punto; fosse dipeso da me, il Piemonte, anziché riunificare il paese, se ne sarebbe stato ben tranquillo per conto suo, ed il resto della penisola a cuocere nel suo brodo, nel bene come nel male.

      • land 110

        fosse dipeso da me sarei ancora nella mia repubblica veneta

        e se mio nonno avesse avuto le ruote sarebbe stato una carriola

        perdoni la battuta

        il brodo in cui crogiola la penisola l hanno cucinato suo nonno e parenti vari
        inutile prendere le distanze
        il libro qui sopra parla solo di cio che i piemontesi hanno sopportato
        ma cambiando i nomi la descrizione é la stessa per il resto della penisola

        inutile dire che un sistema con queste basi ha solo un destino
        la distruzione di se stesso l uomo ha dominato l uomo facendo solo danno
        veneti o piemontesi o terroni o usa o chiunque per esso

        • Paolo

          Rispondo a questo suo intervento, ed anche a quello – altrettanto inutile – più sotto.

          Mio nonno, anzi i miei avi, erano prevalentemente di origine contadina, chiusi ed immersi nel loro mondo ed a cui tanto dell’ unità, quanto di colonizzare il resto della penisola, non importava assolutamente nulla anche perché non arrivavano neppure ad immaginarlo.

          Pretendere di affermare che dei contadini marciassero al passo dell’ oca, facendo il saluto al re bramosi di conquistare e colonizzare, rivela soltanto delle fantasie, di stampo qualunquista-regionalista. E nessuna conoscenza della storia reale. E’ da questo suo atteggiamento, purtroppo molto condiviso, che prendo le distanze.

          • land 110

            Certo che non capire deve essere uno sport oramai per te

            Non colpevolizzo direttamente te e i tuoi avi
            Ma tutta quella generazione compreso quindi anche i te e i tuoi
            Nessuno si rifiutó di seguire la conquista d italia anzi ” bisognava frenarli dissero”
            Come gli slogan che usavano i francesi in questo caso
            O se vuoi gli slogan che ora si usano contro la russia o che si sono usati per le armi di massa

            Resta che nel mio piccolo ho rifiutato anche le armi per L italia
            Ed ero pronto anche al carcere pur di non schierarmi con L italia o qualcun altro
            Manco col servizio civile per intenderci ,
            Quel trattamento che avete subito lo avete riservato ad altri vostri fratelli questo critico e nessuno si oppose
            Prendi le distanze io predo posizione !
            Ma non contro l Italietta ma contro chi manovra tutti questi giochi

          • Paolo

            L’ Unica cosa chiara, è il tuo odio per l’ Italia come paese unitario. Sia pure per ragioni opposte alle tue, condivido questo odio.

          • land 110

            Non odio L italia Come tale
            Odio essere governato da pezzenti in qualsiasi posto siano essi.
            Non mi considero suddito di un governo qualunque
            Semplicemente.
            Manco dei pagliacci che sognano la serenissima
            Risorta

          • Paolo

            Anche io, odio essere governato da pezzenti, ladri ed incapaci come quelli che – purtroppo – ci governano.

          • land 110

            Vedi che non sono poi lontano da ciò che pensi anche tu.
            Solo che non sono disposto a sentire geremiadi di pseudo storici
            Che dici invece di dire che i francesi fecero a pezzi tutto ciò che era sulla loro strada per derubare e disrtuggere cio che piu gli garbava e che poi chi subì questo si lanciò alla conquista e sterminio alla pari se non peggio dei francesi

            La storia contiene sempre la stessa solfa che viviamo anche ora con questa finta crisi,
            Parliamo male dell Italia
            Ma solo perché vorrebbero un super stato europeo e allora non serve più !

    • Fabrizio de Paoli

      Prova a sforzarti di comprendere che una persona libera e lo stato che lo sovrasta non sono la stessa cosa.
      Essere piemotese significa essere nati un un’area geografica chiamata Piemonte, e NON essere lo stato che vuol dominare quell’area e magari anche altre.

      Capisco che sia difficile per uno statalista ortodosso arrivare ad un certo grado di apertura mentale, ma non è impossibile…

      • land 110

        Ti sia chiaro che ognuno sostiene il governo in un modo o nell altro i piemontesi hanno sostenuto in vari livelli tutto ciò.
        Come l italiano medio lo fece col pelato mussoliniano
        A parte pochi coraggiosi Di cui tu evidentemente non ne fai parte

        • Fabrizio de Paoli

          “Ognuno sostiene il governo in un modo o nell’altro…”

          Eh no! Generalizzare in questo modo è disonesto.
          Io non sostengo un bel niente, e come me tantissimi altri.
          Le cose stanno cambiando, la gente inizia a rompersi il cazzo delle prepotenze statali ed inizia a concepire come possibile una società basata sul principio anziché sulla forza degli stati.

          • land 110

            mi spiace per te ma la macchina é grossa molto piu grossa di cio che é l italia
            e penso che tu ne sei cosciente

            si parte dalla religione e si arriva alla vita di ogni giorno

            e per quel che riguarda la vera neutralità

            c é stato un gruppo di persone che si é opposta a ogni guerra e si é fatto i campi tedeschi e prigioni in ogni parte del mondo
            e si separa da cio che é inacettabile

            questi non partecipano mica chi si lamenta e basta

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