Deflazione Tecnologica: Uber Wars

Di Mirco Romanato , il - 37 commenti

L’articolo Uber Is Playing a $16 Billion Game of Chicken | Motherboard ci riferisce che Uber sta perdendo una vagonata di soldi (la notizia viene da “Uber Loses at Least $1.2 Billion in First Half of 2016“.

Un problema? Forse si, forse no. Il numero di persone trasportate è aumentato e le entrate sono passate da 3.8 miliardi di 4 tra gennaio e marzo a 5 miliardi di $ tra aprile e giugno (31% in 3 mesi).
Tutti i dati indicano che le perdite in futuro saranno molto inferiori a quelle attuali. Uber controlla circa l’86% del mercato e sta facendo una guerra con i prezzi contro i suoi concorrenti (Lyft e altri). Mi verrebbe da scrivere di come i governi si fanno guerra uccidendo e distruggendo mentre le aziende si fanno guerra abbassando i prezzi per i clienti, aumentando i prezzi ai fornitori (in questo caso gli autisti) e non facendo nessun danno o vittima usando la violenza, ma questo è un altro discorso.

Ovviamente, perdere soldi non è una strategia vincente sul lungo termine, solo un costo nel breve per ottenere altri risultati nel lungo:

  1. Arrivare a dominare il mercato nel momento in cui saranno disponibili le prime automat L4 o L5. Se domini il mercato e i tuoi prezzi sono competitivi (non serve che siano i più bassi, solo che la differenza sia troppo piccola da essere significativa per l’utente finale.
  2. Costruire sinergie per usare la posizione dominante su un mercato per entrare e dominare e fare profitto in altre aree (Uber Food per esempio)
  3. Mandare in bancarotta i concorrenti o forzarli fuori dal mercato che interessa loro.
  4. Aumentare in futuro i prezzi (sia Uber che gli altri competitori)

La fase finale sarebbe riportare i prezzi delle corse ad  un livello tale da permettere di avere un profitto ma non troppo, in modo da togliere l’incentivo a competere contro Uber sul prezzo.

Il fatto che Uber (e competizione) riesca a raccogliere tanti fondi è indicativo del fatto che gli investitori riescono a prendere prestiti a basso costo e hanno una remunerazione ridicola se danno prestiti con il loro capitale. E che prevedono un aumento del reale costo del denaro in futuro con forte aumento dei prezzi (svalutazione). Il che li consiglia ad investire il contante che hanno in cose reali invece che in titoli di stato e obbligazioni e ad assumere debiti che perderanno valore con la moneta in cui sono denominati.

Quello che non viene apprezzato abbastanza, anche perché in parte viene dato per scontato, è che la guerra tra Uber, Lyft e altri avrà delle vittime che sono tutto tranne che innocenti: i tassisti con licenza governativa che in teoria hanno un monopolio sui trasporti dei privati. Sono loro che hanno i prezzi e i costi più elevati e quindi, in una guerra di prezzi, sono quelli che hanno la posizione più debole e vulnerabile nel lungo termine. Una riduzione significativa e duratura delle entrate dei singoli autisti può cancellare il settore taxi di una grande città in modo definitivo, perché una volta che si è distrutto il valore delle licenze, chi le compra più? E senza il valore delle licenze, la lobby dei tassisti perde potere e non può più pagare e minacciare i politici locali per mantenere il monopolio dei trasporti individuali.

Una volta arrivate le self-driving car o automat L4 (con autista con patente a bordo in caso di emergenza) o L5 (senza bisogno di autista) finisce ogni genere di lavoro per gli autisti umani.
Un’ automat può, con sistemi multipli, usare sia il GPS (o GLONASS e altri) per definire la sua posizione, avere cartine dedicate della zona in cui si trova che mappano la strada al centimetro (e non è una iperbole). Se il GPS non è disponibile, oppure la strada è coperta di neve e non si vedono le strisce per terrà, la mappa e i sensori Lidar possono identificare una qualsiasi caratteristica del paesaggio in vista (un cartello stradale, per esempio) e usando la mappa dettagliata della strada che si sta percorrendo ricostruire la posizione di ogni altro oggetto esistente (strisce sulla strada, bordo del marciapiede, tombino, etc.).

Le auto (e i camion) che percorrono più km saranno i primi ad essere sostituiti da automat, in particolare automat elettriche. Se la batteria principale (presumo che rimanga una batteria di riserva) diventa facilmente scambiabile ad una stazione di servizio con una carica, in uno o due minuti, si risolvono anche molti problemi di percorrenza. Il tempo perso a fare cambi di batteria viene recuperato ampiamente dal tempo aggiunto di uso del veicolo. Un tir che deve fare 1000 km di strada potrebbe fare uno o due scambi di batteria all’andata e al ritorno. L’ automat conoscendo la strada, prevedendo il consumo di energia, saprebbe esattamente quali sono le stazioni dove è più efficiente fermarsi a fare il cambio. Inoltre, sarebbe in grado di prenotare la stazione di servizio in anticipo della necessità di una batteria carica di un certo tipo ad una certa ora (e pagare una caparra per il servizio). E la stazione di servizio terrebbe una batteria pronta. Non solo, se in una stazione di servizio si accumulassero batterie e scarseggiassero in altre, i veicoli in grado di spostarla potrebbero essere pagati per lasciare la batteria nelle stazioni dove scarseggia, e andarla a prendere in una stazione vicina dove ce ne sono. E quelle stazioni che ne hanno in abbondanza potrebbero fare uno sconto per i veicoli che lasciassero la batteria principale in una stazione e venissero a prendere le batterie in surplus. Sembra poco pratico, ma molte aziende che noleggiano furgoni e simili, negli US, praticano tariffe differenziali (E.G. dato che molta gente si trasferisce dalla California al Texas noleggiando un furgone per il trasloco, le filiali del Texas hanno un accumulo di furgoni e quelle della California una carenza. Di conseguenza, i prezzi se noleggi un furgone in California e lo lasci in Texas sono molto più alti rispetto ai prezzi se lo noleggi in Texas e lo lasci in California – quasi ti pagano per portarlo in California, ma costa meno che pagare un autista per fare lo stesso lavoro).

Ultima cosa non apprezzata di Uber e delle automat è che ridurranno la domanda di petrolio e idrocarburi, riducendo enormemente il potere politico della Religione dei Bisogni Speciali. Perché senza soldi non si canta messa.

Nel frattempo in Ungheria stanno aprendo una fabbrica per produrre batterie per auto elettriche. E non sarà di certo l’unica che verrà aperta nell’Europa dell’Est.

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