I Dieci Comandamenti: il Carattere di una Nazione

Di GG , il - 2 commenti

In occasione dello spettacolo di Roberto Benigni  sui Dieci Comandamenti, in onda in questi giorni sulla TV di stato ripropongo questo breve saggio del filosofo indiano Vishal Mangalwadi[1].

Il ruolo centrale avuto dal Decalogo nello sviluppo della civiltà occidentale e delle sue libertà civili, politiche ed economiche è oggi stato dimenticato, se mai è stato ricordato. Tra i pochi a ricordare c’è Hans F. Sennholz, discepolo di Ludwig Von Mises che nel suo Debts and Deficits fa notare che

“Una riforma [politica ed economica]… dovrebbe restaurare l’armonia degli interessi e ristabilire gli standard morali. Dovrebbe ricostruire l’ordine economico sull’antico fondamento dell’Ottavo Comandamento: Tu non ruberai, e del Decimo: Tu non concupirai ciò che appartiene al tuo prossimo

E ancora, da Three Economics Commandments

SennholzL’ordine di mercato, o capitalismo, trova le sue risposte nel codice morale Giudaico-Cristiano. La proprietà privata nella produzione è saldamente fondata sui Dieci Comandamenti, in particolare è ovviamente basata sull’Ottavo: Tu non ruberai. Il sistema della proprietà privata è anche costruito sulla solida base del Sesto Comandamento: Tu non assassinerai, che include ogni forma di coercizione e violenza… Per poter scambiare liberamente beni e servizi, le parti in contratto non devono ingannarsi a vicenda. Non devono cioè dare falsa testimonianza, che è il Nono Comandamento del Decalogo.”

La storia americana offre innumerevoli citazioni sul debito che l’America ha nei confronti dei Dieci Comandamenti e della Bibbia in generale. Tra tutte, profetica è quella del presidente Truman, che non era certamente un cristiano, tratta da un suo discorso dei primi anni ’50:

La base fondamentale della legge di questa nazione è stata data a Mosè sul Monte. La base fondamentale della nostra carta dei diritti proviene dagli insegnamenti che troviamo dall’Esodo fino a San Matteo, da Isaia fino a San Paolo. Non mi sembra che lo stiamo mettendo abbastanza in evidenza di questi tempi. Se non disponiamo dell’adeguata struttura morale fondamentale, ci ritroveremo alla fine con un governo totalitario che non crede nei diritti di nessuno se non dello stato”.

 

di Vishal Mangalwadi

Partendo da “I Dieci Comandamenti” di Cecil B. DeMille del 1956 per arrivare al primo film di Indiana Jones “I predatori dell’arca perduta”, un futuro storico sarà ben in grado spiegare il declino dell’America. Quando l’Arca (dell’Alleanza) di Lucas-Spielberg viene finalmente aperta, le tavole dei Dieci Comandamenti sono ridotte in polvere. Dopo che i seminari Tedeschi e Americani (ovvero le istituzioni accademiche, dato che sia Indiana Jones sia il suo rivale che lavora per i Nazisti sono professori di Archeologia) hanno “predato” con successo l’Arca, un tribunale americano dopo l’altro, scuola dopo scuola, sala municipale dopo l’altra hanno cominciato a dismettere i monumenti dei Dieci Comandamenti, impacchearcapolverettandoli e riponendoli via in magazzini segreti, lontano dagli occhi del pubblico.  E oggi le celebrità Americane non sanno più né gli interessa sapere cosa fossero i Dieci Comandamenti e perché essi siano  fondamenta indispensabili per la costruzione di grandi nazioni.

Sono stati i primi due comandamenti – il primo contro l’invenzione di miti e contro l’idolatria, e il secondo che invece dell’adorazione della natura promulga  piuttosto il dominio dell’uomo su di essa – a innescare la passione Giudaico-Cristiana per la “VERITAS”, dando vita all’Università, il simbolo della conoscenza, della scienza e della formazione del carattere dei gentiluomini.

Agli schiavi ebrei, ovvero a dei ‘apprendisti orali’ analfabeti, era richiesto di saper leggere perché Dio non diede loro racconti da tramandare oralmente, ma un testo scritto. Pescatori e contadini dovevano imparare a scrivere perché Dio aveva chiesto loro di fare copie della Legge. I pastori allenavano la loro mente perché Dio chiedeva loro di meditare sulla Legge. La Legge richiedeva ai  fabbricanti di mattoni di impegnarsi anche nell’insegnamento.

Il Protestantesimo prese molto sul serio questa concezione Giudea della Legge di Dio e chiamava ogni analfabeta  a imparare a leggere e a scrivere per poter studiare il Verbo di Dio.  Questa è la ragione per cui negli edifici e nei parchi pubblici Americani si potevano trovare i Dieci Comandamenti. Aver reso la Legge di Dio la scaturigine della condotta pubblica divenne il fondamento che trasformò i paesi Protestanti in grandi Nazioni[2]

Ma nel momento in cui il Verbo di Dio viene polverizzato e richiuso a chiave, la Verità smette di essere una categoria significativa. Una ‘Nuova Era’ è sorta in America, dove l’Archeologia ha smesso di essere una scienza e si è trasformata in un’esplorazione di antichi fenomeni magici e occulti. Come ho scritto in una recensione de ‘Il Codice da Vinci’, un professore di Harvard è più interessato al Simbolismo, alla Storia e al sesso mistico o magico che alla Verità e alla formazione del carattere.

veritasL’università di Oaksterdam in California, che si è specializzata nell’insegnamento della coltivazione e della promozione della Marijuana, ha copiato il sigillo dell’Università di Harvard,  cambiandone il motto da VERITAS in CANNABIS, una appropriata descrizione della Nuova (Tenebrosa) Era  Americana.

Lucas e Spielberg avevano ben donde nel dire che l’Arca dell’Alleanza era il segreto che ha trasformato Israele in una grande nazione, ma qualcuno avrebbe dovuto dir loro che il segreto del Arca era la Legge di Dio e non una qualche sorta di magia spiritica (Genesi 18: 18-19; Deuteronomio 4:5-8, etc).  La Presenza e la Benedizione di Dio erano con Israele solo fintanto che obbediva alla legge di Dio, e non quando avessero compiuto i corretti rituali religiosi di fronte all’Arca.

E oggi, le più grandi menti di Hollywood, e allo stesso modo i giudici, i professori universitari, i politici  americani non hanno idea di come la Legge di Dio sia indispensabile per la costruzione di grandi nazioni.


[1] Vishal Mangalwadi è autore del libro The Book that Made Your World, How The Bible Created the Soul of Western Civilization, di prossima traduzione in italiano.

[2] per ulteriori approfondimenti si veda il mio libro ‘Truth and Transformation: A Manifesto for Ailing Nations’

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